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Il libro
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Ferrari, Gian Arturo

Il libro

Bollati Boringhieri, 30/04/2014

Abstract:  "Non bisogna essere pessimisti sul futuro del libro. Il libro, lui stesso, è un gesto di ottimismo, di fiducia nella volontà degli uomini di dirsi, di raccontarsi, di raccontare quello che si è visto e scoperto. E insieme un gesto di fiducia nel desiderio di ascoltare, disposti a dimenticare se stessi per il piacere di immedesimarsi, di diventare altri. Il libro è uno scambio del meglio che abbiamo e che riceviamo. Il libro è un dono".E così che Gian Arturo Ferrari chiude questo suo libro inclassificabile. Storia editoriale, saggio erudito che origina dagli albori della scrittura attraversando la gloriosa rivoluzione della tipografia a stampa, prima, e dell'editoria industriale, poi, per giungere infine a interrogarsi sul destino stesso della "forma" libro, minacciato com'è non solo nel suo corpo – tenuto sotto tiro dalla sua incarnazione digitale –, ma anche nel suo destino di privilegiato veicolo di sapere e conoscenza da altri replicanti capaci all'apparenza di saperci intrattenere, forse meglio, davanti a uno schermo.E quindi? Non resta che leggere ammaliati da questa breve storia, che ne contiene moltissime altre, certi – alla fine del viaggio – di scoprire che il libro è stato e ancora è la forma più complessa della testualità che l'uomo abbia mai conosciuto, e che grazie al suo ufficio, potremo continuare a indagare, ricercare, discernere e, alla fine, capire, conoscere, preservare e salvare.

Il Libro rosso
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Jung, Carl Gustav

Il Libro rosso

Bollati Boringhieri, 30/04/2014

Abstract: Jung lavorò al Libro rosso – incomparabile verbale dei sogni e delle visioni che popolarono il suo "viaggio di esplorazione verso l'altro polo del mondo" – per oltre sedici anni, dal 1913 al 1930, e ancora in tardissima età lo definì una sorta di presagio numinoso, l'opera di fondazione in cui aveva deposto il nucleo vitale e di pensiero della sua futura attività scientifica. Il Libro rosso è, in effetti, il libro segreto di Jung. Segreto soprattutto in quanto riproduzione simbolica di un universo altro, popolato di immagini interiori che provengono da un aldilà mitico, in cui si caricano di una potenza numinosa che le rende a un tempo guaritrici e pericolose: operatori magici di forze psichiche autonome che solo attraverso un corpo a corpo con l'inconscio è possibile neutralizzare e incanalare in un percorso terapeutico. Quella che Jung chiamerà più tardi "immaginazione attiva", è appunto lo strumento inedito di cui egli si servì per suscitare i contenuti archetipici della psiche. Con il suo tesoro di esperienze iniziatiche e meditazioni sapienziali il Libro rosso si situa dunque al centro di una straordinaria sperimentazione che ne fa un unicum nel panorama novecentesco. La sua pubblicazione, a distanza di quasi cinquant'anni dalla morte di Jung, ha segnato un punto di svolta negli studi sulla psicologia analitica. La presente edizione, agile e compatta, riproduce integralmente il testo, senza le tavole dipinte con cui Jung illustrò la sua "discesa agli inferi". È diretta a chiunque voglia approfondirne – con l'aiuto della sapientissima curatela di Sonu Shamdasani – ogni articolazione e ogni fantasmagoria psichica. A chiunque sia attratto dalle movenze di un dialogo interiore grazie al quale la Vita si è automanifestata entro una vita.

Alla fine del silenzio
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Link, Charlotte

Alla fine del silenzio

Corbaccio, 30/04/2014

Abstract: TRE COPPIE DI AMICI, VECCHI RANCORI E UN EFFERATO DELITTO IN UN PAESINO DELLA CAMPAGNA INGLESE. Stanbury, un piccolo paesino nello Yorkshire del Sud, la patria romantica e selvaggia delle sorelle Brontë. Qui da molti anni trascorrono le vacanze tre coppie tedesche amiche da sempre, che a Natale, Pasqua e durante l'estate vanno ad abitare in un'antica villa con un bellissimo parco. Quando la giovane Jessica Wahlberg si aggiunge al gruppo, scopre che l'armonia che sembra regnare sovrana è in realtà una facciata che copre contrasti, incomprensioni, odi e paure. Jessica si rifugia sempre più spesso in lunghe passeggiate solitarie in cui le capita di incontrare un inglese bizzarro che vaga senza meta per prati e boschi, sulla spinta di avvenimenti successi tanto tempo prima e che rivendica la proprietà della villa. Jessica si trova invischiata in una storia cominciata cento anni fa, e da sola, dopo un secolo di silenzio, decide di andare alla ricerca della verità.

La presentatrice morta
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Nocera, Peppi

La presentatrice morta

Longanesi, 30/04/2014

Abstract: È la sera della grandiosa festa del cinquantottesimo compleanno di Eda Dolci, star televisiva che ha fatto la storia del piccolo schermo. Bella, famosa e spietata, Eda ha un marito, due figli, un cane. Eppure nulla della sua esistenza è ordinario. Nemmeno il suo compleanno. Gli ospiti sono arrivati numerosi per celebrarla come merita, ma Eda Dolci non taglierà mai quella torta, perché giace indecorosamente morta nel suo lussuoso attico romano, con tanto d'occhio sbarrato e il filo della cornetta del telefono aggrovigliato alla mano. Il problema è che sono tanti, troppi quelli che l'avrebbero uccisa volentieri. Starlette, truccatrici, pierre, jet set internazionale e coatti palestrati di periferia. Perché Eda Dolci era temuta da alcuni, disprezzata da molti e amata da nessuno.

L'interprete dei malanni
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Lahiri, Jhumpa

L'interprete dei malanni

Guanda, 30/04/2014

Abstract: "Una scrittrice di eleganza ed equilibrio eccezionali."The New York Times Book Review - Michiko Kakutani"Forte ma al tempo stesso delicato, questo libro d'esordio è un piacere da assaporare."The Guardian""Jhumpa Lahiri ha una voce straordinaria." "Salman RushdiePREMIO PULITZER PER LA NARRATIVA 2000 A Boston, complice un blackout, una giovane coppia indiana in crisi riesce a dirsi cose a lungo taciute. In India, il signor Kapasi, "interprete" alle dipendenze di un medico, accompagna in un giro turistico una famiglia di indiani ormai americanizzati; l'interesse della donna per la strana professione di Kapasi susciterà in lui un sogno romantico che dovrà presto abbandonare. Un bengalese ricorda la giovinezza a Londra e la prima casa a Boston, e insegna al figlio che, se è riuscito a sopravvivere in tre continenti, non ci sono ostacoli che lui non possa superare... Attraverso nove storie di vita quotidiana, Jhumpa Lahiri ci consegna un'India variegata, assumendo ora lo sguardo di chi sta ancora affrontando l'urto della diversità, ora quello degli immigrati di seconda generazione impegnati a tener viva la propria identità originaria, ora quello di chi dall'India, con la sua civiltà millenaria ormai aperta agli echi dell'Occidente, non se n'è mai andato.

Un comunista in mutande
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Piñeiro, Claudia

Un comunista in mutande

Feltrinelli Editore, 30/04/2014

Abstract: Il tenero ritratto di una ragazzina di tredici anni divisa fra una grande ammirazione per il padre e il bisogno di integrarsi nel contesto delle amiche e della scuola.Il romanzo più tenero e personale dell'acclamata scrittrice argentina Claudia Piñeiro, autrice di Tua e Betibú.

Italia 1977: crocevia di un cambiamento
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AA.VV. - Taviani, Ermanno

Italia 1977: crocevia di un cambiamento

Rubbettino Editore, 30/04/2014

Abstract: Il 1977 è uno snodo nella storia recente d'Italia. È un anno di transizione, in cui si sviluppa una mobilitazione di massa segnata da un ethos collettivo, mentre però affiorano segnali di stanchezza, che preparano il riflusso e un nuovo ethos individualistico. Eppure, questa fase così ricca e contraddittoria, è stata spesso raccontata in modo unilaterale, insistendo sull'estremismo e la violenza. Sta perciò crescendo l'esigenza di sottrarre questo anno-chiave da tali rappresentazioni, per studiarlo in tutta la sua complessità. Il volume monografico di "Cinema e Storia" si propone come contributo in questo senso. E lo fa studiando l'interazione fra strutture materiali, immaginario e rappresentazioni; tra le dinamiche politico-sociali e la produzione artistico-culturale. Emergono così le differenze tra i film che raccontavano la loro attualità, insistendo sull'anima più radicale dei movimenti, e i film che anni dopo ne hanno recuperato l'altra anima, più creativa. Prende forma il clima individualistico, che fonti diverse - relazioni prefettizie, giornali, film - confermano già forte nel paese. Ma si stagliano esperimenti creativi, grazie ai quali comincia a soffiare in Italia il vento della temperie definita "Postmodernità". Un quadro insomma complesso, di una stagione decisivaScritti di:Ermanno Taviani, Christian Uva, Mauro Giori, Mirco Melanco, Marco Cosci, Domenico Guzzo, Paola Valentini, Franco Grattarola, Domenico Monetti, Luca Pallanch, Alessandra Chiarini, Vito Zagarrio, Paolo Mattera, Roberto Cavallini, Chiara Gelato, Bruno Di Marino, Massimo Galimberti, Luca Zamparini, Stefano Ciavatta, Riccardo Tozzi, Luca Peretti, Damiano Garofalo, Raffaele Rivieccio, Roberto Leggio, Jacub Zielinski

L'Internet delle cose
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McEwen, Adrian - Cassimally, Hakim

L'Internet delle cose

Apogeo, 06/05/2014

Abstract: La Rete non è più solo una questione di computer. Oggi abbiamo le conoscenze e le tecnologie necessarie a combinare hardware, software, servizi web e componenti elettronici, per creare smart device connessi tra loro. È possibile rendere gli oggetti intelligenti, farli pensare, parlare e interagire. Tutto questo prende il nome di Internet delle cose, Internet of Things (IoT), e il limite alla sua crescita è legato solo all'immaginazione. Maker, hobbisti, product designer e ingegneri troveranno in questo libro tutte le basi per affrontare la sfida: quale hardware utilizzare (per esempio Arduino e Raspberry Pi), come affrontare la progettazione, il design e la realizzazione del primo prototipo, quali piattaforme utilizzare per sviluppare il software necessario, e quindi come passare dalla prototipazione alla produzione di massa senza dimenticare il giusto approccio al business e a questioni di etica.

Da Piazza Maidan a Sebastopoli
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Quirico, Domenico

Da Piazza Maidan a Sebastopoli

Neri Pozza, 01/05/2014

Abstract: Non tenterò di giustificare le pagine che seguono e tanto meno i sentimenti che mi hanno spinto a scriverle. La meravigliosa fragile vertiginosa rivoluzione di Maidan, i suoi eroi, giovani e anziani, i suoi quattrocento metri quadrati di passioni virtù estremismo impotenza illusioni coraggio preghiere amore…L'Ucraina mi ha impartito una lezione: la lezione dell'onore nascosto, della fraternità che non conosciamo, della bellezza che fiorisce nell'oscurità. Ahimè, non si può vincere l'Ingiustizia, non le si possono spezzare le reni. Tutti coloro che hanno tentato sono caduti in una ingiustizia più grande o sono morti disperati..La tragedia ucraina non è la Crimea diventata russa, l'umiliazione dell'Occidente… La tragedia ucraina, il suo nucleo che cola sangue, è la brutale verità che cento giovani, in Europa, sono morti invocando l'Europa, sognando gridando sperando in quello che noi dovremmo essere e non siamo. Credevano nella nostra storia, nelle nostre costituzioni, nei nostri libri, nelle nostre promesse. E siamo soltanto il volto e le parole vuote di Barroso e Van Rompuy… (Dall'introduzione di Domenico Quirico)

Operazione Salvataggio
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Giannella, Salvatore

Operazione Salvataggio

Chiarelettere, 30/04/2014

Abstract: Un'altra guerra, quella di eroi sconosciuti che rischiando la vita hanno salvato migliaia di opere d'arte. Le loro storie incredibili, che riguardano la Seconda guerra mondiale, la guerra civile spagnola ma anche conflitti più recenti, dall'ex Iugoslavia all'Afghanistan, sono ricostruite da Giannella in un affresco emozionante e inatteso, che va ben oltre il racconto del lodevole film di George Clooney, MONUMENTS MEN. Ci vorrebbe un altro film per raccontare le gesta dei tanti eroi sconosciuti - italiani, svizzeri, inglesi, spagnoli, tedeschi - che con pochi mezzi e spesso in condizioni disperate sono riusciti a salvare un patrimonio che altrimenti non avremmo mai più rivisto (ancora oggi 1653 pezzi sottratti all'Italia dai nazisti si trovano all'estero). Tante storie che arrivano fino ai giorni nostri, nuove testimonianze che, anche attraverso le opere degli artisti dell'Olocausto qui proposte per la prima volta in un inserto a colori, raccontano una realtà da non dimenticare.

Il Novecento. Comunicazione, teatro e cinema
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Eco, Umberto

Il Novecento. Comunicazione, teatro e cinema

EncycloMedia Publishers, 06/05/2014

Abstract: Questo ebook prende in considerazione tre grandi aspetti che nutrono l'essenza del Novecento: l'importanza che va progressivamente acquisendo la comunicazione fino a dominare l'esperienza di vita individuale e collettiva e mutare radicalmente la percezione del mondo e delle relazioni; l'esperienza teatrale, che conosce uno sviluppo di temi e di forma drammatica, e il cinema, che si serve del progresso tecnologico per costruire una nuova forma narrativa e d'arte, con spazi e linguaggi propri. La svolta comunicativa avvenuta nel Novecento data dalla capillare diffusione di mezzi di comunicazione sempre più sofisticati ha radicalmente trasformato i modi di vivere e di pensare del soggetto sociale, sino a rendere obsoleti in molti casi i trasporti sostituiti da puri trasferimenti comunicativi, come accade nella circolazione dell'informazione. Insieme a una serie di messaggi visivi e orali - cinema, radio, televisione - l'informazione viene comunicata anche agli illetterati, sostituendo spesso la scuola nel veicolare insegnamenti che l'istituzione non sembra più in grado di trasmettere con la stessa efficacia. Se la comunicazione ha messo in opera nuove energie tecnologiche tanto da costituire un'industria a sé, forse la più importante di una società avanzata, ha altresì sollevato problematiche importanti che hanno interessato la communication research sul ruolo dei soggetti dell'atto comunicativo, sul concetto di comunicazione di massa, sulla natura stessa del messaggio, sull'impiego della comunicazione a fini di propaganda e persuasione, sul problema della selezione e della visibilità nell'overdose informativa, e sul rapporto tra realtà e virtualità; questioni che ancora alimentano le riflessioni odierne.

Lui è tornato
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Vermes, Timur

Lui è tornato

Bompiani, 07/05/2014

Abstract: È l'estate del 2011. Adolf Hitler si sveglia in uno dei campi incolti e quasi abbandonati nel centro di Berlino. Sessantasei anni dopo la sua fine nel bunker, Adolf inizia una nuova carriera, in televisione: non è un imitatore né una controfigura, è proprio lui, ma nessuno gli crede. Tutti lo prendono per uno straordinario comico. Farsa, satira, pura comicità, analisi spietata e corrosiva del nostro tempo, il romanzo d'esordio di Timur Vermes è un gioiello di intelligente umorismo, un fenomeno editoriale con pochi precedenti.

Quando c'era Berlinguer
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Veltroni, Walter - Veltroni, Walter

Quando c'era Berlinguer

Rizzoli, 07/05/2014

Abstract: L'incontro tra Veltroni sedicenne e il futuro leader del Pci avviene nel 1971. "Era di una timidezza che incuteva timore, mi piaceva la sua faccia, assomigliava alle sue idee. Capii che stava facendo qualcosa di grande, mi ha cambiato la vita: all'epoca la politica era un vento che entrava nelle case." Ma chi era quell'uomo schivo che è riuscito a trasformare il Partito comunista in una grande forza capace di raccogliere il consenso di un italiano su tre? Veltroni lo racconta attraverso le testimonianze della figlia Bianca, di Emanuele Macaluso, Giorgio Napolitano, Aldo Tortorella. Colloqui inediti e toccanti che ripercorrono gli snodi essenziali della sua storia – e della nostra – dal rapporto con l'Urss e gli Usa nel ricordo di Richard Gardner allo scontro con le Brigate rosse rievocato da Alberto Franceschini, passando dalla celebre intervista di Eugenio Scalfari fino all'ultimo comizio raccontato dall'uomo della sua scorta Alberto Menichelli. Il risultato di questo mosaico di voci è un affascinante e non scontato spaccato del nostro Paese nel ricordo di un leader che ne ha radicalmente trasformato la storia. Perché "il partito di Berlinguer era quello dell'onestà, della speranza civile, del riscatto sociale. Era composto e diretto da persone che credevano in quello che dicevano e da milioni di semplici cittadini che sentivano di essere parte di un progetto generale e riempivano la loro esistenza del significato civile e morale, di una identità laica, di una missione in cui la parola politica trovava il suo senso popolare più vero".Contributi di:Bianca Berlinguer • Luigi Bettazzi • Silvio Finesso • Arnaldo Forlani • Alberto Franceschini Richard Gardner • Jovanotti • Emanuele Macaluso • Alberto Menichelli • Giorgio Napolitano Eugenio Scalfari • Sergio Segre • Claudio Signorile • Aldo Tortorella

Iris & Lily
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Scipioni, Angela - Scipioni, Julie - Prosperi Carlo

Iris & Lily

Bompiani, 07/05/2014

Abstract: Due sorelle rinnovano il loro legame attraverso la scrittura di un romanzo sul loro passato. Iris Capotosti vive sulla costa ligure, sua sorella Lily nello stato di New York. Un giorno, in uno scambio di e-mail, cominciano a rievocare episodi della loro infanzia, vissuta negli Stati Uniti tra gli anni '60 e '70 insieme a dieci fratelli e sorelle, in una caotica famiglia di origini italo-irlandesi.Sull'onda dei ricordi le due sorelle, trasportate dal flusso narrativo, raccontano a capitoli alterni la loro storia, prima di bambine, poi di giovani donne, che crescono e vivono in un ambiente connotato da una cultura maschilista, in cui sperimentano povertà e abbandono, maltrattamenti e favoritismi, cattolicesimo e femminismo. Alla ricerca di una rapporto che possa garantire loro amore e sicurezza, le due donne si sposano in giovane età: Iris con un anestesista italiano incontrato durante un viaggio, Lily con un prepotente ragazzo locale che presto le farà rinunciare al sogno di diventare cantante. Sia Iris che Lily si trovano intrappolate in un matrimonio soffocante e a volte pericoloso, dal quale saranno costrette a uscire per ritrovare la propria natura e affermare la propria identità. Le e-mail che le sorelle si scambiano a intervalli costituiscono un secondo livello di narrazione, nel quale vengono esplorate le loro reazioni a percezioni divergenti del passato, che spingono Iris e Lily a confrontarsi con dubbi, malintesi e risentimenti sepolti dal tempo ma mai dimenticati.

La distanza da Helsinki
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Silvestri, Raffaella

La distanza da Helsinki

Bompiani, 07/05/2014

Abstract: Quando si diventa davvero grandi? Quanto coraggio ci vuole per fare il grande passo e uscire dall'adolescenza una volta per tutte? Viola e Kimi hanno sedici anni, e non lo sanno ancora. Lei è italiana, lui finlandese.Lei socievole e intraprendente, lui con gli occhi fissi sul libro che sta leggendo, come se il mondo intorno non ci fosse. Entrambi hanno un segreto che li rende molto diversi dagli altri.Viola ha perso la madre, Kimi è affetto da una indefinibile forma di autismo. Lei non vuole, o meglio, non vorrebbe che quello che le è successo condizionasse la sua vita, lui percepisce la realtà soltanto attraverso le note di un pianoforte.Si incontrano a un corso d'inglese a Londra, e da quel momento, ogni anno, a luglio, si incontreranno attraverso l'Europa, mentre la vita scorre loro accanto. Fino a quando, sedici anni dopo il primo incontro, entrambi riceveranno un invito che li porterà a prendere un'altra decisione, che cambierà per sempre le loro vite.Un romanzo sulla necessità e la voglia di crescere. Un romanzo sulle occasioni che la vita ci offre, e non sempre riusciamo a cogliere, ma anche un richiamo all'autenticità, all'intensità che i protagonisti devono affrontare. E soprattutto, un romanzo sul coraggio e sulle prove che bisogna superare per poter dire di essere veramente vivi.

Studio Sex
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Marklund, Liza

Studio Sex

Marsilio, 07/05/2014

Abstract: La prima inchiesta di Annika Bengtzon."In Kronobergsparken c'è una ragazza morta." A rispondere alla telefonata anonima giunta alla redazione della Stampa della Sera è Annika Bengtzon. La vittima lavorava come spogliarellista al club Studio Sex e subito emerge una pista che conduce a un ministro in carica. Ma mentre lo scandalo sconvolge il governo di Stoccolma, Annika prosegue le sue indagini, scoprendo che l'intreccio dietro la morte di quella giovane donna è ben più complicato di quanto si possa immaginare."Come nel caso di Larsson, anche Liza Marklund dimostra un fiuto straordinario per trasformare storie dalle trame complesse in thriller appassionanti e piacevolissimi da leggere" The Southland Times"Un libro davvero notevole, con personaggi fortemente caratterizzati e profondità psicologica. La storia è costruita con intelligenza, il finale un colpo di genio. Sunday Telegraph"La Marklund è un'autrice di prima classe, capace di grande spirito di osservazione" Frankfurter Allgemeine Zeitung"Un giallo eccellente che mette a fuoco la situazione di estrema vulnerabilità delle donne nella società. Il finale, che ci svela un segreto nella vita di Annika Bengtzon, è magnifico" Sydsvenska Dagbladet

Il caso Schirmer
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Ambler, Eric

Il caso Schirmer

Adelphi, 07/05/2014

Abstract: Jena, ottobre 1806: il sergente Franz Schirmer, gravemente ferito in battaglia, trova rifugio presso la famiglia locale dei Dutka. Subito dopo, con brusco stacco cinematografico, ci troviamo trasportati in uno studio legale novecentesco, dove l'avvocato George L. Carey viene incaricato di scovare il destinatario della favolosa eredità di Amelia Schneider Johnson, vedova Schirmer. Per raggiungere il suo scopo, Carey – con l'aiuto di una sensuale segretaria e interprete – dovrà spostarsi incessantemente non solo nello spazio ma anche nel tempo, scardinando le serrature di molti armadi della memoria storica, dai quali caverà ogni volta scheletri perturbanti.Per una felice circostanza, "Il caso Schirmer", che è forse il thriller più compatto e ispirato di Ambler, fu tradotto da Giorgio Manganelli, in anni in cui non era ancora stato riconosciuto come un maestro della prosa italiana."Il caso Schirmer" apparve per la prima volta nel 1953.

La settimana bianca
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Carrère, Emmanuel

La settimana bianca

Adelphi, 07/05/2014

Abstract: "Ero solo, in una casetta in Bretagna, davanti al computer," ha raccontato una volta Emmanuel Carrère "e a mano a mano che procedevo nella storia ero sempre più terrorizzato". All'inizio, infatti, il piccolo Nicolas ha tutta l'aria di un bambino normale. Anche se allo chalet in cui trascorrerà la settimana bianca ci arriva in macchina, portato dal padre, e non in pullman insieme ai compagni. E anche se, rispetto a loro, appare più chiuso, più fragile, più bisognoso di protezione. Ben presto, poi, scopriamo che le sue notti sono abitate da incubi, che di nascosto dai genitori legge un libro, dal quale è morbosamente attratto, intitolato Storie spaventose, e che, con una sorta di torbido compiacimento, insegue altre storie, partorite dalla sua fosca immaginazione: storie di assassini, di rapimenti, di orfanità. E sentiamo, con vaga ma crescente angoscia, che su di lui incombe un'oscura minaccia – quella che i suoi incubi possano, da un momento al­l'altro, assumere una forma reale, travolgendo ogni possibile difesa, condannandolo a vivere per sempre nell'inferno di quei mostri infantili.Questo perturbante, stringatissimo noir è da molti considerato il romanzo più perfetto di Emmanuel Carrère – l'ultimo da lui scritto prima di scegliere una strada diversa dalla narrativa di invenzione.

Marguerite
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Petrignani, Sandra

Marguerite

Neri Pozza, 07/05/2014

Abstract: Questo libro racconta la vita di Marguerite Duras, dall'infanzia, quando è per tutti Nené, agli anni centrali in cui gli amici più intimi, come Jeanne Moreau, Godard, Depardieu, Lacan, la chiamano Margot, fino al delirio megalomane e alcolico della vecchiaia in cui la scrittrice parla di sé in terza persona autocitandosi con il solo cognome: Duras.È la storia di una vita irripetibile che si è intrecciata al colonialismo, alla Resistenza, al Partito comunista francese – con l'adesione prima, la ribellione e l'espulsione poi – al '68, al femminismo, all'École du Regard, alla Nouvelle Vague. La storia di una donna dai moltissimi aggrovigliati amori e di una scrittrice e cineasta che, dopo la vittoria al Goncourt e il successo planetario del romanzo ispirato al suo primo amore – L'amante – ha conquistato, suo malgrado, una sterminata folla di lettori, a volte fanatici fino al culto. La storia, infine, dei trionfi e delle sconfitte di questa donna, del suo impressionante corpo a corpo con la letteratura, della sua autenticità e delle sue mistificazioni, del doloroso attraversamento dell'alcolismo, dei deliri dovuti alla disintossicazione, della sua capacità d'innamorarsi e di giocare coi sentimenti e con le parole fino all'ultimo soffio di vita. Per scoprire, infine, che nessun riconoscimento, nessuna turbinosa passione potevano guarirla dal male di vivere, dalle lontane eppure sempre attive ferite infantili e dalla lucidità con cui, in vecchiaia, avrebbe compreso che "nessun amore vale l'amore" o che "scrivere non insegna altro che a scrivere". In una linea narrativa fra le più interessanti dello scenario contemporaneo, quella che trae dal racconto di vite vere materia di autentica letteratura, Sandra Petrignani offre un libro in cui la biografia, il reportage, la descrizione di un personaggio reale commovente e irritante, romantico e spregiudicato, illuminano un destino unico e, insieme, un'epoca straordinaria della cultura mondiale.

I fratelli Neshov
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Ragde, Anne B. - Kampmann, Eva

I fratelli Neshov

Neri Pozza, 07/05/2014

Abstract: Torunn Breiseth. Così Torunn si è sempre chiamata prima di scoprire di essere una Neshov. Precisamente, la figlia di Tor Neshov. Suo padre la concepì in un giorno di libera uscita a Tromsø, nel nord della Norvegia, dove faceva il servizio militare. Quando Cissi, la ragazza con cui si intrattenne, si recò fin giù a casa dei Neshov, portando in grembo la piccola Torunn, la donna che avrebbe dovuto essere sua suocera la mise alla porta e le disse di tornarsene a casa. Ora quella donna, la matriarca dei Neshov che a ottant'anni era ancora vispa come un grillo, è passata a miglior vita, e Torunn si è ritrovata nella fattoria di Tor, al cospetto di un padre che, in trentasette anni, non ha mai frequentato e di zii, Erlend e Margido, di cui conosceva a malapena l'esistenza. Catapultata all'improvviso in una storia di cui non ha mai fatto parte, Torunn cerca di familiarizzare con i fratelli Neshov. Le mani affondate nelle tasche di un paio di calzoni di lana a scacchi, il cardigan di lana che balla addosso al corpo magro, Tor, suo padre, le appare come un uomo felice soltanto nella sua porcilaia. Quando parla delle varie stranezze dei maiali, delle marachelle che combinano i porcellini, di figliate numerose e di tabelle di crescita, la sua voce diventa melodiosa e viva, e quando contempla la sua scrofa di due quintali e mezzo, i suoi occhi si fanno luminosi e spensierati. Erlend, il fratello minore che ha soltanto tre anni più di Torunn, il figlio fuggiasco che anni prima ha lasciato il podere in un impeto di caparbia autoaffermazione, sembra colui che se l'è cavata meglio. È felice, ama ed è amato dal compagno, Krumme, che in Danimarca passa per essere un ricco sfondato. Certo, quando pochi giorni prima della vigilia di Natale è arrivato, seguito a breve dal danese, è stato accolto in maniera tutt'altro che cortese. La prima reazione di Tor è stata quella di andare a letto in preda all'indignazione e al disgusto, dopo aver intravisto la mano di Erlend posata sulla coscia di Krumme sotto il tavolo della cucina. Margido, il fratello di mezzo, il titolare di una fiorente impresa funebre, è colui che è forse più difficile chiamare zio, così distante, così inavvicinabile come appare. Avere a che fare con gente colpita dal lutto e allo stesso tempo dover organizzare funerali impeccabili di persone appena scomparse probabilmente ha contribuito alla sua abitudine di tenere a freno le emozioni e serbare i propri pensieri per sé. C'è poi la fattoria, a picco sul fiordo, con le pareti tinteggiate di verde chiaro anni addietro e le finestre ricoperte di fiori di gelo, che disegnano cerchi e delicati motivi di un bianco abbacinante contro i mattini invernali visibili all'esterno. Secondo romanzo di Anne B. Ragde pubblicato in Italia dopo il fortunato La casa delle bugie, I fratelli Neshov è un'opera potente sul richiamo del sangue, un libro in cui la ricerca orgogliosa del proprio posto nel mondo si misura, in un serrato corpo a corpo, con la forza delle radici.