Trovati 855593 documenti.
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Capitalismo socialismo democrazia / Joseph A. Schumpeter
Etas libri, 1984
Abstract: Schumpeter è un autore classico dell'economia, noto per le sue analisi sul ciclo economico e sulla funzione dell'imprenditore. L'influenza della sua opera, tuttavia, non si limita all'economia, ma si estende anche alle scienze politiche e sociali. Ciò vale in particolare per "Capitalismo, socialismo e democrazia", il suo scritto più noto. L'idea su cui si incardina la teoria politica di Schumpeter è quella della leadership concorrenziale, che assimila il moderno leader politico a un imprenditore il cui profitto è il potere, il cui potere si misura a voti, i cui voti dipendono dalla sua capacità di soddisfare le richieste degli elettori. Alla concorrenza fra gli imprenditori per la conquista dei mercati fa così riscontro la competizione fra i leader dei partiti: nasce la formula della democrazia competitiva, che è vista come l'essenza stessa della democrazia politica, la sua condizione di esistenza. Confrontandosi con Marx, Schumpeter si interroga sul futuro del capitalismo, sull'orizzonte del suo superamento e sui meccanismi reali di funzionamento dei regimi democratici. In un periodo caratterizzato dalla crisi dell'ottimismo liberista e della credibilità delle retoriche liberal-democratiche, la lucidità e il rigore delle analisi schumpeteriane possono fornire molte chiavi per comprendere il presente.
La felicità del lupo / Paolo Cognetti
Einaudi, 2023
Abstract: «Silvia rise. E di cosa sa gennaio? Di cosa sapeva gennaio? Fumo di stufa. Prati secchi e gelati in attesa della neve. Il corpo nudo di una ragazza dopo una lunga solitudine. Sapeva di miracolo». Fausto si è rifugiato in montagna perché voleva scomparire, Silvia sta cercando qualcosa di sé per poi ripartire verso chissà dove. Lui ha quarant'anni, lei ventisette: provano a toccarsi, una notte, mentre Fontana Fredda si prepara per l'inverno. Intorno a loro ci sono Babette e il suo ristorante, e poi un rifugio a piú di tremila metri, Santorso che sa tutto della valle, distese di nevi e d'erba che allargano il respiro. Persino il lupo, che mancava da un secolo, sembra aver fatto ritorno. Anche lui in cerca della sua felicità. Arrivato alla fine di una lunga relazione, Fausto cerca rifugio tra i sentieri dove camminava da bambino. A Fontana Fredda incontra Babette, anche lei fuggita da Milano molto tempo prima, che gli propone di fare il cuoco nel suo ristorante, tra gli sciatori della piccola pista e gli operai della seggiovia. Silvia è lí che serve ai tavoli, e non sa ancora se la montagna è il nascondiglio di un inverno o un desiderio duraturo, se prima o poi riuscirà a trovare il suo passo e se è pronta ad accordarlo a quello di Fausto. E poi c'è Santorso, che vede lungo e beve troppo, e scopre di essersi affezionato a quel forestiero dai modi spicci, capace di camminare in silenzio come un montanaro. Mentre cucina per i gattisti che d'inverno battono la pista e per i boscaioli che d'estate profumano il bosco impilando cataste di tronchi, Fausto ritrova il gusto per le cose e per la cura degli altri, assapora il desiderio del corpo e l'abbandono. Che esista o no, il luogo della felicità, lui sente di essere esattamente dove deve stare.
Ho vent'anni : operetta in tre atti / di Carlo Lombardo e Renato Simoni ; musica di Giuseppe Pietri
Lombardo, 1926
Studium, 2024
Abstract: L'Antigone di Sofocle è, come noto, la tragedia preferita da Hegel. «Di tutti i capolavori del mondo antico e moderno [...] l'Antigone mi sembra da questo punto di vista l'opera d'arte più eminente e soddisfacente». Questo giudizio, espresso nelle Lezioni di estetica, è confermato dal biografo Karl Rosenkranz, il quale riferisce che il filosofo fin da giovane leggeva assiduamente e traduceva l'Antigone, «che rappresentava per lui più compiutamente di ogni altra cosa la bellezza e la profondità dello spirito greco», e poi aggiunge: «L'entusiasmo per la sublimità e la grazia del pathos etico di questa tragedia rimase immutabile per tutta la sua vita». Sebbene nella vasta produzione hegeliana, e soprattutto nei Lineamenti di filosofia del diritto e nelle lezioni berlinesi, non manchino i riferimenti all'Antigone, è nella Fenomenologia dello spirito, e in particolare nelle due sottosezioni iniziali della prima parte del capitolo sullo spirito dedicate al «mondo etico» e all'«azione etica», che si trovano le pagine più originali e filosoficamente più impegnative. L'analisi illustra qui i momenti decisivi della tensione fondamentale, nel cuore stesso del mondo greco, tra la legge umana (che corrisponde al principio maschile della città e delle divinità olimpiche) e la legge divina (che rinvia al principio femminile della famiglia e delle divinità ctonie). Questa tensione porterà il mondo greco al suo inesorabile declino. L'Antigone non è vista da Hegel come un'opera letteraria ma come un documento etico-storico che gli serve per caratterizzare ciò che egli considera il destino del popolo greco, ossia la necessità del suo trapassare in un'altra forma dello spirito. Quello che l'autore della Fenomenologia ci propone non è dunque un semplice commento alla tragedia: è una vera e propria assimilazione creativa, una sorta di interiorizzazione filosofica che non ha eguali nella storia del pensiero. Nell'interpretare l'Antigone, Hegel mette in scena la sua filosofia ma insieme riesce a valorizzare alcuni dei nuclei più incandescenti del dramma sofocleo.
One-Step des Apaches / A. Rolando ; Riduzione per banda di G. B. Frosali
Manni, 1921
Nozze fasciste : il romanzo fascista / Calabrese Giulietto
Scrittori Fascisti, 1934
Il topino che voleva leggere / Giorgia Cozza ; [illustrazioni Maria Francesca Agnelli]
La Spiga, 2015
Abstract: Il libro racconta la storia del topino Gino che vuole imparare a leggere per conoscere le magiche storie contenute nei libri. Ma, si sa... i topi non sanno leggere e il nostro amico dovrà affrontare un lungo viaggio e molte avventure per trovare qualcuno che glielo insegni. Alla fine, però, riuscirà nel suo intento e i libri diventeranno tutto il suo fantastico mondo.
Il campanile di Giotto / parole di G. Grazzi ; musica di C. Cesarini
Maurri, 1944
Gemmy : novelle / Giuseppe Silvani
Quaderni di Poesia, 1933
Pa-Galej (In der Bar ist Grossbetrieb) / text: est-ce qu'il ; musik: Rudolph Nelson
Musikaliska Knuten, 1924
SE, 2019
Abstract: Pubblicato a Bombay nel 1936, La civetta cieca poté cominciare a circolare in Iran soltanto nel 1941, dopo l’abdicazione di Reza Shah Pahlavi, e tuttora subisce una forte censura in patria. Pietra miliare della letteratura persiana moderna, il libro è una storia di discesa agli inferi senza ritorno, un viaggio allucinato eppur consapevole negli abissi della coscienza. Quasi fosse un sonnambulo, la mente ottenebrata da oppio e alcol, l'autore, nella voce di un miniaturista di portapenne, ripercorre le vicende di un’intera vita, in un fluire di immagini che attraversano il giorno e la notte, l’amore e la morte. Il resoconto lirico e terribile di questo viaggio è un libro senza tempo che appartiene a buon diritto ai capolavori del Novecento. Il simbolismo e l’esistenzialismo francese, alla cui scuola Hedayat si era formato, incontrano la cultura orientale in un componimento di rara profondità e bellezza. Un’opera maledetta finalmente resa in tutta la sua pienezza e restituita al suo splendore più autentico.
Colonie e imperi / Enrico Mandillo
Federazione ligure dell'Istituto fascista di cultura, 1930
Scacco matto alla mafia / Carolina Lo Nero
Ne, 2014
Abstract: Il questore di Palermo riceve una telefonata insolita: il boss mafioso don Vito Mimangiolacoppola vuole sfidare i rappresentanti della Legalità a una partita a scacchi. Sarà un incontro che vedrà boss e picciotti contro magistrati, Forze dell'ordine, giornalisti e cittadini onesti. Il questore Giacomo Gattinori dapprima non vorrebbe, ma poi accetterà la sfida, grazie all'aiuto di Paolillo, un vero genio della scacchiera... Età di lettura: da 9 anni.
Montmartre : Canzone blues [per! pianoforte / D. Oneglio
A. Monzino e Garlandini, [tra il 1929 e il 1949]
Fiabe / Hans Christian Andersen ; traduzione del Prof A. T. Lambri
Barion, 1927
Sonorfilm, stampa 1945