Trovati 858965 documenti.
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Ho alzato lo sguardo : il mio cammino verso la fede / Walter Nudo ; con Luciano Regolo
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Molti lo conoscono come il bellissimo Robinson Crusoe vincitore dell'Isola dei Famosi grazie a una valanga di voti dei telespettatori. Ma in pochi sanno che il suo percorso di vita, tutt'altro che casto e morigerato, è stato attraversato dal filo rosso della ricerca della spiritualità, culminato infine in una folgorante scoperta della fede. Nel passato di Walter Nudo c'è il mestiere di spogliarellista negli Stati Uniti, il successo in Italia grazie al Maurizio Costanze Show, la frequentazione del mondo dorato e superficiale dello showbiz. E poi un forte crollo psicologico e morale, una dolorosissima separazione dalla compagna e dal figlio, una grossa crisi economica che lo ha costretto a toccare il fondo. Poi, anche grazie all'esperienza dell'Isola dei Famosi, la scoperta di una nuova via, quella di Cristo, la consapevolezza che Lui c'era stato sempre, in qualche modo, che tutto il suo percorso aveva un senso. E allora il tatuaggio ispirato a Madre Teresa, la devozione per Natuzza Evolo, e uno sguardo tutto nuovo verso il mondo.
Come due stelle nel mare / Carlotta Mismetti Capua
Milano : Piemme, 2011
Abstract: È una sera di pioggia battente a Roma e, mentre il Tevere esonda, sull'autobus 175 si sta stretti. Troppo stretti, forse, la gente quasi si restringe per evitare di sedersi accanto a quattro ragazzini sgualciti: i soliti rumeni, mormora una donna. Ma che non sono rumeni, Carlotta, anche lei su quell'autobus, se ne accorge subito. E incuriosita, e si rivolge loro in inglese. Poche domande semplici, guardandoli negli occhi, occhi stanchi ma scintillanti. Scopre, con stupore, che quei quattro ragazzini vengono dall'Afghanistan. Scopre che sono giunti in Italia a piedi, dopo un'incredibile marcia durata cinque mesi e cinquemila chilometri. Sorridono ora, sembrano contenti, contenti che il loro viaggio sia giunto alla meta prefissata, alla Piramide, la fermata dove trascorreranno la notte in quella che per loro è la città di Asterix. Quattro ragazzini afghani a Roma, soli, sotto la pioggia, circondati dalla diffidenza della gente. Carlotta dà loro appuntamento per la mattina seguente. Ne ritrova solo uno, Akmed. È l'inizio di una delicata storia umana, tra una giovane donna e un figlio della guerra. Una storia in cui tutto diviene emergenza e ogni parola perde di significato o ne acquista di più importanti, di nuovi.
Sul cappello che noi portiamo : perchè gli italiani amano gli Alpini / Giorgio Torelli
Milano : Ancora, 2011
Abstract: Le infinite vicende degli Alpini sono - insieme - Storia quasi misteriosa delle tante Italie che si sono succedute, ma anche storia di un cappello sotto le cui tese, come per un sortilegio grigioverde, gl'intenti si sono sempre fatti più generosi e ogni fatica non è stata disattesa né disertata. Col cappello alpino in capo e quella penna in resta, gl'italiani di molte generazioni, a cui sono toccate le fiamme verdi, si sono rivelati protagonisti, piccoli e grandi, umili o eccelsi, di cose egregie altrettanto grandi o piccole, memorabili o segrete, nobili o comunque ispirate a doveri altrove sfilacciati. Gli Alpini hanno reputazione perché se la sono guadagnata sul campo del loro obbligato o volontario intraprendere. Diciamolo Degli Alpini, quando li si vede arrivare perché un'urgenza, o uno stato di necessità li convocano, gl'italiani si fidano senza filtrare i pensieri o insabbiarsi nell'abitudine del dubbio. Quelli là tutti uniti - si pensa sempre - ce la faranno con discrezione. La fanfara suonerà dopo, intonando le argute canzoni di popolo che le penne nere continuano a sapere. Ecco un caso quasi esclusivo tra noi italiani: gli Alpini fanno patria. E si confermano.
Maestrapiccola : diari, spugnature e spensieri di un anno di scuola / Cristina Petit
Milano : Il Castoro, 2011
Abstract: Dal blog Maestrapiccola, alle pagine di questo libro, l'autrice Cristina Petit, maestra bolognese di una scuola primaria, ci guida tra i pensieri e le parole di un diario quotidiano. Da settembre a giugno, giorno dopo giorno, le storie di un intero anno scolastico prendono vita sulla carta. Una parte dei post, i più belli, i più toccanti, i più importanti sono diventati questo libro. Sono piccoli racconti che fanno sorridere, commuovere, divertire o arrabbiare. E a poco a poco emerge il ritratto della scuola di oggi, così com'è davvero, con i nonni baby-sitter, i precari arrabbiati, i genitori confusi, i ministri lontani, la scuola dei tagli e delle finte riforme. Ma soprattutto, il libro si concentra sullo stato di salute dei bambini nella realtà di oggi, considerando l'impatto sottile ma evidente di alcuni fattori chiave sul loro comportamento, il loro linguaggio, le emozioni e le modalità relazionali: la pubblicità, la moda, la TV, i videogiochi. Fattori fuori da ogni controllo, spesso sottovalutati, in grado di annullare ogni distanza tra i bambini e gli adulti, anche nella loro identità di consumatori. Se i bambini sono la cartina al tornasole dello stato di salute degli adulti e della società, allora è lecito e doveroso un grido d'allarme e una reazione collettiva. Da un punto di osservazione privilegiato, quale è la scuola, l'invito a reagire, a prendere consapevolezza e a iniziare ad avere cura di noi stessi e della realtà circostante, a partire dai bambini.
Come pietra solcata dal vento : diario di un'anima / Cecilia Poli ; presentazione di Antonia Arslan
Milano : Paoline, 2011
Abstract: Ho la leucemia linfoblastica acuta. Così si apre questo libro: il diario di Cecilia Poli, giovane sposa e madre con la passione per la danza, che da quel momento inizia la sua battaglia per la vita. Lotta con passione e determinazione sostenuta dall'amore per il figlio, il marito, i genitori. Adesso mi pare si legge nel diario che questa sia la mia grande occasione; attraverso il modo in cui affronto la malattia posso dare una grande testimonianza di fede e di amore per la vita. Giorno per giorno su questo diario annota le gioie quotidiane, i ricoveri in ospedale, le cure dolorose, le ferite del corpo e quelle dell'anima. Una lettura intensa che mostra i momenti di incertezza, di speranza, di commozione, ma che testimonia soprattutto la bellezza della vita nelle piccole gioie quotidiane, spesso date per scontate quando si sta bene. Come ha scritto nella prefazione Antonia Arslan: avanzando nella lettura di questa testimonianza di vita, ho cominciato a percepire, man mano più chiaramente, non solo l'empatia, la pietà e la partecipazione alla sua drammatica vicenda, ma anche l'immensità dei doni spirituali che è lei, Cecilia a riversare su di noi. Quello di Cecilia è un viaggio consapevole che propone uno sguardo sul dolore illuminato dalla fede che nulla toglie al dolore e allo smarrimento, ma offre una luce in più per accogliere il mistero. In Appendice una raccolta di poesie dell'autrice, scritte in varie epoche della sua vita.
In viaggio con Erodoto / Ryszard Kapuscinski ; letto da Marco Baliani
Versione integrale
Roma : Emons ; Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Kapuscinski ripercorre viaggi e vicende proprie, raccontando retroscena finora ignorati: dall'infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi. Erodoto, il primo vero reporter della storia, fa capolino dalle storie del giornalista polacco, quale imprescindibile punto di riferimento nel descrivere i meccanismi dell'animo umano, le sue grandezze, i suoi errori. (Durata: 7 ore e 38 minuti).
La scatola rossa / Florence Aubenas ; traduzione di Franca Genta Bonelli
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Come si vive quando ogni giorno si deve trovare un modo per sbarcare il lunario? Come vive chi la grande crisi economica che ha colpito l'Europa e il mondo intero la porta impressa sulla pelle? Per sentire il cuore pulsante di questa crisi, Florence Aubenas decide di mischiarsi agli ultimi, come vengono spesso chiamate le vittime del mercato, che però sono tanti, così tanti che molti governi ormai temono la rivolta sociale. Per sei mesi Florence diventa una di loro, a Caen, una cittadina di provincia. Si tinge di biondo e si finge disoccupata, senza esperienza né particolari qualifiche. La sua storia, come quella di ogni altro, finisce in una scatola rossa, un raccoglitore che d'ora in poi detterà il suo destino lavorativo. La signora Aubenas, 48 anni, ogni giorno si presenta all'ufficio di collocamento, un luogo dove il tempo è dilatato, scandito dalla noia, dall'attesa e dall'angoscia di restare a mani vuote. Aspetterà un mese prima di trovare un lavoro come donna delle pulizie sul ferryboat di Ouistreham, che attraversa la Manica. Se ti offrono un posto lì, rifiutalo. È il peggio del peggio, galera e lavori forzati insieme le avevano detto. Lei invece accetta. È veramente dura, ma è anche un'occasione per incontrare altre anime che quel lavoro umile e snervante lo fanno per sopravvivere. Come Florence, Fanfan e Mimi, un transessuale che lavora per pagarsi le operazioni. Tra di loro nasce un'amicizia solidale, fatta di confidenze e sostegno reciproco...
Albese con Cassano : Comune di Albese con Cassano, [2005]
Milano : Piemme, 2011
Abstract: La sera del 20 giugno 2009 un breve videoclip viene diffuso su YouTube e Facebook. Mostra una giovane donna iraniana che giace a terra, colpita a morte durante le proteste per la fasulla rielezione di Ahmadinejad. Sanguina. Il suo nome è Neda. In pochi minuti quel filmato ripreso da un telefonino viene diffuso da tutti i media del pianeta. C'è qualcun altro nel video, un uomo in jeans e camicia bianca che sta comprimendo la ferita per tentare, inutilmente, di fermare il sangue. Quell'uomo sono io. Ero là quando è morta. Ho cercato di salvarla, ma non ce l'ho fatta. Ho visto il suo sguardo prima che si spegnesse, ed era lo sguardo della gazzella che da ore sta scappando dal cacciatore e ora giace a terra, esausta, con una freccia conficcata nel fianco. Affonda nel calore del suo stesso sangue. Da dove giace, vede il suo feroce inseguitore avvicinarsi con un coltello in mano. Il suo sguardo non riflette speranza né disperazione. Non ha desideri. In quel momento, un vago senso della vita Scorre nelle sue vene, raggiunge la sua anima e dilaga nella sua mente. Non c'è un altro modo per definire il suo sentimento in quell'ultimo istante se non lo sguardo della gazzella. Sono stato costretto a lasciare l'Iran pochi giorni dopo questa vicenda. Ma la storia non è finita... Nello sguardo smarrito di Neda, Arash Hejazi scorge riflesse la storia di un paese e la sua vicenda personale. Con una nota di Paulo Coelho.
Di materno avevo solo il latte / Deborah Papisca
Milano : Dalai, 2011
Abstract: Cosa succede se una donna gelosa della propria indipendenza, con sane inclinazioni ossessivo-compulsive per l'ordine e la pianificazione, rimane incinta? Oltretutto dopo che le è stata diagnosticata l'impossibilità di concepire un bambino? Non può che lanciarsi con entusiasmo in quella che il mondo intero definisce la più grande esperienza della vita. Per nove mesi Deborah coltiva le più rosee aspettative, annota sogni e bisogni sulla sua agenda e cede al richiamo della temibile Sindrome del Mulino Bianco. Ma ecco il fatidico momento del ritorno a casa dall'ospedale, quando, turbata da inaspettate sensazioni, digita su Google le parole chiave maternità + pianto incontrollato + avrei voluto non essere mai nata e scopre di soffrire di Dpp, depressione post-parto. Incapace di provare sentimenti per sua figlia e terrorizzata all'idea di non essere mamma nel Dna, Deborah si ritroverà alle prese con un viscido serpentello - proiezione mentale del suo malessere - che le strapazzerà i neuroni mostrandole un lato oscuro della maternità fatto di angosce e paure. Dopo impervie riflessioni, faticose conquiste dei ritmi quotidiani, melodrammatiche ma benefiche sedute terapeutiche e la scoperta del mondo delle mamme online, Deborah sperimenterà nuove dimensioni e prospettive di questa irripetibile dis(avventura), ma soprattutto capirà, grazie a una bizzarra catarsi, che anche lei di materno ha molto più del latte.
Milano : Dalai, 2011
Abstract: Harry Shindler è un veterano dell'esercito britannico che ha combattuto la seconda guerra mondiale in Italia. Oggi novantenne, vive nel nostro Paese dal 1982 e vi rappresenta l'associazione dei reduci inglesi. Ha una missione nella vita: aiutare figli e nipoti di civili e soldati che vissero quell'immane tragedia a mettere la parola fine a storie dolorose e commoventi sommerse da oltre sessant'anni di oblio. Scoprire dove sono sepolti i resti di centinaia di prigionieri angloamericani uccisi dal fuoco amico in Umbria; rintracciare il relitto di un bombardiere disperso; riallacciare il rapporto con partigiani che hanno aiutato i combattenti alleati. Un memoir commovente, un doppio viaggio nell'Italia della guerra che unisce il passato al presente. Il primo, quello del giovane Harry, vissuto in presa diretta sul campo di battaglia durante i mesi cruciali della campagna angloamericana. Il secondo è un percorso a ritroso nel tempo, a caccia di ricordi e fantasmi che non trovano pace. La figlia di un aviere australiano scomparso quando lei aveva un anno, che conosce il padre solo per la lettera in cui le scriveva che combatteva per la democrazia. Oppure la donna abruzzese che vuole ringraziare le figlie di un soldato inglese che l'aveva aiutata a partorire ed era poi morto al fronte, lasciandole come ricordo di sé una foto delle sue bambine. Costellazioni di vite che non trovano posto nei libri, e ci dimostrano quanto lontano arrivino gli strascichi di quel conflitto che stravolse il Novecento.
Il ruggito della mamma tigre / Amy Chua ; traduzione di Claudia Lionetti
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: Tutti i genitori vogliono il meglio per i propri figli. Il problema è come ottenerlo. Se un tempo il metodo era uno, ovvero l'uso della disciplina, oggi, in un'epoca di pedagogia figliocentrica e permissiva, anche il genitore meglio intenzionato finisce per cedere al compromesso. Non è così per Amy Chua: cresciuta secondo i rigidi principi educativi cinesi (la disciplina più disciplina del mondo), ha un'idea molto chiara su come allevare le sue bambine, Sophia e Lulu. La mamma tigre crede che il modo migliore per proteggere i figli non sia rassicurarli continuamente, assecondarne le predisposizioni, evitare loro le difficoltà per non intaccarne l'autostima, bensì promuovere i valori dell'abnegazione, della necessità di puntare sempre all'obiettivo più alto, per arrivare a una sicurezza personale di cui poi nessuno riuscirà più a privarli. Ecco perché sono banditi TV, computer e uscite con gli amici. Le priorità sono, sempre e comunque, i compiti e lo studio assiduo della musica. I risultati non tardano ad arrivare ma al prezzo di sacrifici che ai nostri occhi di genitori occidentali e permissivi destano non poca sorpresa e scandalo. Tuttavia, quando Sophia e Lulu entreranno nella difficile età dell'adolescenza, persino la mamma tigre dovrà rivedere le sue convinzioni... Caso editoriale negli Stati Uniti, dove ha scatenato un dibattito pubblico che dall'America si è esteso a tutto il mondo, questo libro racconta una grande storia di disciplina, talento, severità e amore.
La ritirata del Friuli : note di un ufficiale della seconda armata / Ardengo Soffici
Firenze : Vallecchi, stampa 1919
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Don Andrea, don Gino, don Giacomo e don Dario credono che il Vangelo si ripeta ogni giorno nella nostra vita. Basta prestare attenzione. L'incontro con quattro preti che hanno riconosciuto la figura di Gesù tra i matti, gli handicappati, i poveri, i tossici, i carcerati. E che, per questo, si sforzano da sempre di seguire le indicazioni cristiane - semplici, ma non facili - anche scontrandosi contro la Chiesa ufficiale. Attraverso le loro storie - spesso ai limiti della povertà, della violenza e del dolore - sapremo dove hanno cercato Dio e se, e come, l'hanno trovato. I luoghi in cui si rintracciano, oggi, le parabole del Nuovo Testamento e qual è la strada da percorrere per ritrovare il senso di un'esistenza autentica e piena.
Due anni senza gloria, 1943-1945 / Lodovico Terzi ; con uno scritto di Goffredo Fofi
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: È la misura di queste pagine, la misura dello stile, a incantare e a rendere questo testo un piccolo gioiello all'interno della vastissima memorialistica degli anni di guerra, forse giunto fuori tempo ma forse proprio per questo dotato dell'insolita grazia di accostare alle incertezze e asperità di quegli anni anche chi non li ha vissuti... La limpidezza della scrittura nella ricostruzione della complessità degli eventi, dell'incertezza dei percorsi pubblici e privati suoi e di tutti è il dono più inatteso e benvenuto di questo testo. Goffredo Fofi
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Anche i genitori invecchiano e per un figlio è sempre difficile accettarlo. Come affrontare le loro nuove debolezze, fragilità, le continue richieste di attenzioni, e l'ineluttabilità della loro disperazione. È inevitabile sentirsi impreparati a diventare genitori dei propri genitori ma è una situazione che prima o poi ogni figlio si trova davanti. Ed è di questo delicato momento che ci parla Sophie Fontanel. Ci racconta di una madre di ottantasei anni, con la memoria che va e viene, che ogni tanto cade e si fa male, che improvvisamente ha bisogno di cure continue e che non sa più stare da sola. Ci descrive come la sua vita di donna in carriera, indipendente, libera si trasformi radicalmente. I sensi di colpa, le preoccupazioni, le corse in ospedale, le vacanze cancellate all'ultimo momento. Ma Sophie Fontanel ci parla anche del grande amore che le unisce, della loro complicità, dei segreti, le confidenze, di quel rapporto unico e speciale che solo una madre e una figlia hanno. E di come in un momento come questo, in cui le parti sembrano invertite, in realtà un figlio ha ancora tanto da imparare dal proprio genitore.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Possiamo contarci: la sera triste e piovosa in cui rientriamo a casa con un acciacco, il nostro gattino rinuncerà alle sue avventure sui tetti per acciambellarsi proprio sul punto che ci fa più male. E il cane scodinzola già, con il guinzaglio tra i denti, se abbiamo intenzione di portarlo con noi quando usciamo. Quante volte ci sono capitati episodi simili di telepatia? Agli animali manca la parola, ma possiamo instaurare con loro un dialogo ancora più profondo, un incontro di anime. A differenza degli uomini, non si vergognano mai di manifestare paure, emozioni, sentimenti. È questa purezza a renderli simili ad angeli, ed è solo cercando la stessa purezza nel cuore che possiamo comunicare al meglio. Messo da parte un passato nel jet-set, Margrit Coates ha scelto di dedicare la sua vita al dono che l'accompagna fin dall'infanzia: una straordinaria capacità di comunicare con gli animali. Riuscendo a entrare in contatto con loro li aiuta a sentirsi meno soli, a curarli quando non riescono a far capire le loro sofferenze ai padroni, e soprattutto può ringraziarli per l'amore incondizionato che ci offrono senza chiedere nulla in cambio. In Piccoli angeli Margrit raccoglie gli esempi più toccanti della sua esperienza, rivelandoci che gli animali domestici sono angeli mandati a noi per guidarci, proteggerci e insegnarci ad amare in modo incondizionato. Inoltre, attraverso le sue storie, ci offre i suoi consigli per favorire il dialogo empatico con i nostri amici a quattro zampe.
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: Marzo 1938. Le truppe naziste marciano sull'Austria. La famiglia di Eric, ebrea polacca ma residente a Vienna, è costretta a una drammatica fuga, e scappa in Italia. Ma il Paese di Mussolini non è un porto sicuro: con la promulgazione delle leggi razziali e lo scoppio della guerra, Eric, otto anni, e mamma Lotte sono inviati al confino a Ospedaletto d'Alpinolo, in provincia di Avellino, un luogo in cui la vita sembra essersi fermata al secolo precedente. Lontano dagli scenari di guerra, il paesino del Sud vive secondo i ritmi immutabili della natura: per il ragazzino di città è la scoperta di un mondo incredibile e affascinante. Vivere all'aria aperta, senza scuola né obblighi di sorta, al piccolo Eric pare quasi una favola avventurosa. Mentre la madre fa l'impossibile perché il suo bambino possa godere, nonostante tutto, della magia dell'infanzia, i due fuggiaschi conquistano a poco a poco l'affetto della gente del posto e conoscono un nuovo marito e padre, generoso e amorevole. Peccato che un sogno, anche il più bello, non duri per sempre. La violenza del conflitto non risparmia le montagne di Ospedaletto e il ragazzo è così costretto a crescere in fretta, sperimentare l'odio, sentire l'odore della morte. A guerra finita Eric non sarà più lo stesso, ma il Paese del sole, il Paese che lo ha salvato da un destino ancora più tragico, rimarrà per sempre nel suo cuore. Un'emozionante storia vera, raccontata con intensità e ironia dal suo protagonista, oggi ottantunenne.
Mr Nice / Howard Marks ; traduzione rivista e aggiornata di Carla Dolazza
[Varese] : Giano, 2011
Abstract: È la primavera del 1995 quando Howard Marks viene rilasciato dopo sette anni di prigione negli Stati Uniti. La data prevista per la libertà è la stessa di Mike Tyson; la differenza è che il pugile ha scontato tre anni per stupro, mentre lui ha solamente trasportato erbe benefiche da un posto all'altro. Inizia cosi l'autobiografia di uno dei più grandi trafficanti di hashish e marijuana del mondo, ricercato in quattordici paesi e arrestato infine dalla DEA, un uomo dotato di intelligenza e cultura fuori dal comune, capace di gestire relazioni con le più note organizzazioni criminali e terroristiche internazionali ma anche con i servizi segreti britannici e americani. È la storia del figlio di un minatore, nato nel Galles e giunto a laurearsi in fisica al prestigioso Balliol College di Oxford nel pieno degli anni Sessanta. Brillante giovane appassionato di filosofia, Howard si ritrova a fare lo spacciatore quasi per caso, quando si rende conto che, vendendo parte della cannabis acquistata per uso personale, si guadagna ben di più che con il mestiere di insegnante. Nel giro di pochi anni i traffici di Mr Nice - una delle 43 identità fasulle assunte per sfuggire alla cattura - lo portano a organizzare una colossale truffa ai danni delI'IRA, a formare una rock band e organizzare una lunga tournée negli Stati Uniti con gli altoparlanti imbottiti di hashish, a far entrare negli USA quasi trentamila chili di erba; a sposarsi due volte e avere quattro figli.
Le donne di Allah : viaggio nei femminismi islamici / Anna Vanzan
[Milano] : Bruno Mondadori, 2010
Abstract: La lotta di liberazione femminile non è un'esperienza soltanto occidentale. Lo raccontano, e soprattutto lo dimostrano con le loro scelte di vita, le donne musulmane che Anna Vanzan ha incontrato in Egitto e nei Balcani, in Turchia e in Indonesia, in Iran e in Malesia. Sono filosofe o studiose dei testi sacri. Ma anche attiviste che lottano perché lo sport agonistico non sia riservato ai soli uomini, o giovani donne che scelgono il velo per difendersi da accuse di mancanza di purezza mentre si muovono nel mondo professionale maschile. Un viaggio per incontrare chi crede nel Corano come simbolo di libertà e di progresso; una galleria di figure femminili complesse, ricche di vitalità, di contraddizioni e di promesse per il futuro.