Trovati 855109 documenti.
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Mondadori, 19/03/2024
Abstract: RED E IL LUPO SONO RIUSCITI a contenere la minaccia dei Cinque Re, ma a caro prezzo. L'amata sorella di Red, Neve, la Prima Figlia, si è persa nelle Terre d'Ombra, un regno capovolto in cui i feroci dèi della leggenda sono rimasti intrappolati per secoli dopo che i Re hanno preso il potere. Ma Neve ha un alleato, anche se è uno con cui preferirebbe non dover mai più avere a che fare: il re ribelle Solmir.Solmir è determinato a porre fine alle Terre d'Ombra e crede che aiutare Neve possa essere la chiave per distruggerle. Ma per ottenere il loro scopo, i due dovranno intraprendere un viaggio attraverso un luogo pericoloso, fino a giungere al misterioso Albero del Cuore, e reclamare infine per sé gli arcani poteri degli dèi.
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Mondadori, 05/03/2024
Abstract: Ex soldato dell'esercito russo, giornalista perseguitato dal governo per i suoi articoli critici sul regime putiniano, Arkadij Babčenko ha vissuto negli ultimi anni in Europa (fino al 2019 a Kiev e ora in Estonia) commentando e analizzando nei suoi scritti le cause profonde che in ultimo hanno portato alla guerra su larga scala in Ucraina nel febbraio 2022. Acuto conoscitore, per esperienza diretta, di tutte le forze in gioco, in questo suo "diario di guerra" ripercorre, con stile brillante e appassionato, le radici del virus bellico russo e i fatti che hanno sconvolto l'Ucraina dal 2013: dalle proteste di piazza dell'Euromaidan all'annessione della Crimea, fino all'invasione russa. Il suo scritto, estremamente personale, offre ai lettori uno sguardo unico, fa luce sugli avvenimenti che da mesi occupano quotidianamente le cronache dei giornali e aiuta ad approfondire e comprendere le complesse dinamiche storiche e culturali dell'Europa orientale.
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Mondadori, 20/02/2024
Abstract: Il 20 settembre 1943 alle quindici e trenta un manipolo di ufficiali nazisti varca la soglia di palazzo Koch, elegante sede della Banca d'Italia. Fra loro c'è il tenente colonnello delle ss Herbert Kappler, comandante dello spionaggio hitleriano. I tedeschi presentano le loro richieste al governatore Vincenzo Azzolini: vogliono l'oro della Banca d'Italia, tutto l'oro. In quel momento, nei suoi caveau, l'istituto di via Nazionale ne custodisce quasi 120 tonnellate.Un solo uomo, all'interno della banca centrale, decide di opporsi e organizza un sofisticato inganno per impedire ai nazisti di trafugare la ricchezza degli italiani. Si chiama Niccolò Introna, è un dirigente di settantacinque anni, un fervente valdese che tiene sermoni alle comunità di fedeli nei giorni di festa. Durante il fascismo, Introna aveva combattuto in segreto la corruzione e il sistema cleptocratico attorno a Mussolini, documentando le operazioni del duce per trafugare il denaro pubblico. Un servitore dello Stato. Eppure, il suo nome, per le vicende finora mai raccontate e portate alla luce in questo libro, verrà volutamente cancellato e dimenticato.Federico Fubini ha avuto accesso alle circa ottantamila pagine di documenti, in parte riservati, che il funzionario accumulò per tutta la vita, e ricostruisce per la prima volta, in modo inoppugnabile, l'appropriazione di denaro pubblico da parte di Mussolini e tutta la sofferta vicenda dell'oro della Banca d'Italia.La storia di Introna, le sue lotte antifasciste, la sorda e caparbia ostilità dei suoi molti nemici trasmettono un monito che arriva con forza all'Italia di oggi.
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Mondadori, 13/02/2024
Abstract: Steno vive nel presente, ma ha una grande passione per gli oggetti antichi, in particolare le macchine fotografiche e le cineprese. Matilde vive nel 1911 e, anche se lei non lo sa, è dotata di poteri straordinari, grazie a un legame profondissimo con la natura e con altre donne come lei, che mantengono l'equilibrio fra Bene e Male. Eppure, quando nella hall dell 'hotel di famiglia si presentano quattro nuovi ospiti, Matilde non capisce subito chi sono. La nonna è convinta di avere di fronte le Apocalissi venute a distruggere l'umanità, ma non può essere vero: che male possono fare degli innocui vecchietti che si limitano a sorseggiare tè elaborando piani strampalati? E in ogni caso ci sono sempre le Curatrici, in grado di placare i poteri delle Apocalissi e salvaguardare il mondo. Quando, però, Steno apre per sbaglio un portale che collega passato e presente, le cose si complicano, perché il nuovo passaggio lascia campo libero ai quattro flagelli... Basteranno il coraggio di Matilde e l'intuito di Steno per dare al mondo la possibilità di salvarsi?
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RIZZOLI, 05/03/2024
Abstract: Uno strappo che sembrava impossibile da ricucire, una famiglia che nel corso degli anni ritrova la strada nella forza dei legami. Ci sono libri che ti entrano dentro, che ti accompagnano per mano nella vita di tutti i giorni. È ciò che succede con l'esordio magnetico di Roberta Recchia, una storia da cui non ci si stacca, con protagonisti vivi, autentici. Come Marisa e Stelvio Ansaldo, che nella Roma degli anni Cinquanta si innamorano nella bottega del sor Ettore, il padre di lei. La loro è una di quelle famiglie dei film d'amore in bianco e nero, fino a quando, anni dopo, l'adorata figlia sedicenne Betta - bellissima e intraprendente - viene uccisa sul litorale laziale, e tutti perdono il proprio centro. Quell'affetto e quella complicità reciproca non ci sono più, solo la pena per la figlia persa per sempre. Nessuno sa, però, che insieme a Betta sulla spiaggia c'era sua cugina Miriam, al contrario timida e introversa, anche lei vittima di un'indicibile violenza. Sullo sfondo di un'indagine rallentata da omissioni e pregiudizi verso un'adolescente che affrontava la vita con tutta l'esuberanza della sua età, Marisa e Miriam devono confrontarsi con il peso quotidiano della propria tragedia. Il segreto di quella notte diventa un macigno per Miriam fin quando - ormai al limite - l'incontro con Leo, un giovane di borgata, porta una luce inaspettata: l'inizio di un amore che fa breccia dove nessuno ha osato guardare. Tutta la vita che resta è un romanzo prezioso e dolcissimo, doloroso, accogliente, intimo e corale, che esplora i meccanismi della vergogna e del lutto, ma soprattutto dell'affetto e della cura, e li fa emergere con una delicatezza sapiente, capace di incantare e sorprendere.
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EINAUDI, 13/02/2024
Abstract: Sui diseredati. Su quelle donne e quegli uomini poveri e impoveriti, esclusi dalla ricchezza e dal dibattito pubblico. Sui vivi a stento. Sono vite che si muovono su un piano inclinato. Quando manca la prospettiva, esiste solo il presente, e ci si cade dentro come fosse un precipizio. L'affitto da pagare. La bolletta della luce. Trovare i soldi per il dentista e trovare un senso, un po' di bellezza. Di mese in mese. Un eterno presente. Vite declinanti, senza riparo. Esistono i salvati e gli altri, questo libro è per gli altri. L'ex sindacalista della Cgil picchiata in strada per una questione di principio. L'aspirante giornalista pagato 3,30 lordi a cartella. Il ladro rimasto incastrato nel buco che stava scavando per fare un colpo a Roma. La barista di Portofino il cui stipendio mensile vale 340 bottigliette d'acqua, di quelle bottigliette che lei stessa porta in tavola. In un tempo in cui conta soltanto chi vince, e la vittoria consiste nell'arricchimento e nella notorietà, tutti gli altri perdono. E perdono anche il diritto alla soddisfazione, alla bellezza, alla pace. È saltato il paradigma che sorreggeva il secolo scorso. Niccolò Zancan racconta storie vere del nostro tempo, con l'urgenza della cronaca e la penna della poesia.
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EINAUDI, 13/02/2024
Abstract: "Chi non legge Cortázar è spacciato. Non leggerlo è una malattia molto seria e invisibile, che col tempo può avere conseguenze terribili". Pablo Neruda Che la letteratura argentina abbia dato nuovo spazio vitale a un glorioso genere narrativo quale il racconto fantastico, è cosa nota. Dopo Borges, Julio Cortázar ha avuto, in questo, un ruolo preminente. La caratteristica del suo modo di narrare è la precisione realistica in cui la trasfigurazione visionaria affonda le radici, dando vita a una galleria quasi metafisica di personaggi invisibili, dove il misterioso e l'irrazionale prendono corpo tra atmosfere popolari e ambienti altolocati, sullo sfondo di una Buenos Aires multiforme. A cent'anni dalla nascita del grande scrittore argentino, la raccolta piú completa dei suoi racconti: una perfetta introduzione all'opera di Cortázar, un "bestiario" di ossessioni, figure immaginarie, nate da una fantasia attica, eppure descritte con dolorosa determinazione.
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Storie di cronopios e di famas
EINAUDI, 13/02/2024
Abstract: "Chiunque non legga Cortázar è condannato". Pablo Neruda "I cronopios e i famas, due geníe d'esseri che incarnano con movenze di balletto due opposte e complementari possibilità dell'essere, sono la creazione piú felice e assoluta di Cortázar. Dire che i cronopios sono l'intuizione, la poesia, il capovolgimento delle norme, e che i famas sono l'ordine, la razionalità, l'efficienza, sarebbe impoverire di molto, imprigionandole in definizioni teoriche, la ricchezza psicologica e l'autonomia morale del loro universo. Cronopios e famas possono essere definiti solo dall'insieme dei loro comportamenti. [...] Del resto, osservando bene, si vedrà che è una determinazione degna dei famas che i cronopios mettono nell'essere cronopios, e che nell'agire da famas i famas sono pervasi da una follia non meno stralunata di quella cronopiesca". Italo Calvino
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EINAUDI, 13/02/2024
Abstract: "Questo lo sto suonando domani" Secondo lo stesso Cortázar, Il persecutore è stato il suo momento di svolta, il passaggio da moduli narrativi borgesiani in cui i personaggi sono solo figure del fantastico a un tipo di racconto in cui la narrazione si incarna nel personaggio, è il personaggio. Nel 1955 Cortázar stava cercando il protagonista di un racconto su un artista: lesse un lungo necrologio su Charlie Parker, il grande jazzista morto in quei giorni, e ne rimase fulminato. In un'intervista disse che si mise a scrivere il racconto il medesimo giorno. Dunque attraverso Johnny Carter (cioè Charlie Parker) e Bruno, intellettuale e critico musicale, si snoda il rapporto ambiguamente dialettico tra creatività e razionalità. Altro tema fondamentale è quello della ricerca di un tempo sospeso, in cui passato, presente e futuro convivono compressi. È il tempo che Cortázar sentiva quando andava in métro, ed è quello che Parker provava a riprodurre col suo innovativo e geniale modo di suonare il sax. Ingrediente fondamentale di questo racconto, e in generale dell'opera di Cortázar, è il tempo. Johnny dedica molti dei suoi monologhi allucinati a quest'argomento: "La musica mi tirava via dal tempo, anche se è solo un modo di dire. Se vuoi sapere quello che realmente sento, io credo che la musica mi spingeva dentro il tempo. Ma allora si deve credere che questo tempo non ha niente a che vedere con... be, con noi, per così dire". Il tempo è presenza reale, sebbene immateriale: Johnny ne parla come di qualcosa che esiste e sfugge allo sguardo, come i misteriosi personaggi inventati da Cortázar nel racconto Casa occupata (presente nella raccolta Bestiario) che costringono i due protagonisti ad abbandonare la loro abitazione, invasa non si sa bene da chi. Queste presenze esistenti e allo stesso tempo invisibili sono molto amate dallo scrittore, e nel Persecutore si incarnano nell'idea stessa di un tempo onnipresente e sfuggente, autentico protagonista che si esplicita musicalmente nell'accelerazione della pulsazione bebop rispetto a quella del precedente stile swing. dalla prefazione di Carlo Boccadoro
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EINAUDI, 13/02/2024
Abstract: Lo storico e letterato di Cheronea trasferisce il ritratto teorico del politico incarnandolo in una serie di grandi e piccoli personaggi, delineando modelli, e secondo il suo stile accompagna a ogni passo il lettore familiarizzandolo con sovrani e condottieri, democratici e tiranni, oratori e poeti, persino con qualche profilo femminile e qualche canaglia. Il loro esempio, quale rappresentato "nei libri e nei discorsi della filosofia morale che trattano delle qualità lodevoli o riprovevoli dei costumi degli uomini, del governo degli Stati, dell'origine dei regni, della loro crescita e della loro intera conservazione, e delle cause che li rimpiccioliscono fino alla conclusione della loro decadenza e del loro crollo totale", è uno straordinario servizio che quei grandi possono rendere a chiunque eserciti il governo.dall'introduzione di Carlo Carena Traducendo alcuni Moralia e alcuni libri di Detti memorabili Carlo Carena, in questo suo ultimo lavoro che viene pubblicato purtroppo postumo, ha messo a punto un volume che rappresenta la summa dei pensieri di Plutarco sul tema della politica. Sia dal punto di vista delle qualità morali necessarie agli uomini politici, sia da quello degli ordinamenti legislativi. Plutarco sprona gli intellettuali ("i filosofi") ad occuparsi di politica, a consigliare re, principi e legislatori. Ma non per interesse personale e nemmeno per ambizione, bensí perché è un loro dovere mettere al servizio della collettività il proprio sapere e la propria saggezza. La virtú e il disinteresse devono essere il punto fermo di ogni approccio alla cosa pubblica. Sulle forme di governo Plutarco è abbastanza eclettico: in cuor suo - lo afferma chiaramente - ritiene che la monarchia sia il sistema migliore, ma il suo buon senso gli fa anche dire che il sistema migliore è quello in cui operino i politici migliori. Cioè: meglio una democrazia o un'oligarchia gestita da uomini capaci che una monarchia con un re incompetente o vanaglorioso. E viceversa. Come sempre un Plutarco non dogmatico sulle teorie, ma fermo sui principÎ di moralità, nelle vite private e tanto piú nella politica. "La politica non consiste solo nell'esercizio delle cariche, in ambascerie, urla nelle assemblee e furori tribunizi nella presentazione di disegni di leggi, secondo l'idea piú diffusa e come sono ritenuti senz'altro filosofi coloro che disputano dalla cattedra e discutono di libri. (...) Socrate era filosofo anche senza montare in cattedra né sedersi in poltrona e attenersi a un orario stabilito per conversare e passeggiare con i suoi discepoli; (...) Egli per primo dimostrò che la vita in ogni tempo, in ogni sua parte, in ogni circostanza e attività, e in tutto fa spazio alla filosofia. Simile deve essere la nostra opinione della politica: gli sconsiderati, siano essi generali o cancellieri o oratori nell'assemblea, non fanno politica ma demagogia, eccitano e suscitano fazioni platealmente o prestano la loro opera perché costretti. Chi invece pensa al vero bene comune e ama i suoi simili e la sua città e se ne preoccupa da vero politico, anche senza indossare l'uniforme, è costantemente presente a stimolare i potenti, a guidare chi ne ha bisogno, ad assistere chi decide, a dissuadere gli erranti, a incoraggiare i benpensanti; mostra che si cura degli interessi comuni non per diporto, né si reca al Consiglio come a teatro per uno spettacolo o una recita quando vi è sollecitato e in circostanze difficili, per primeggiare e per passatempo; e pur assente fisicamente, è presente col pensiero e s'informa, approvando o disapprovando ogni atto che vi si compie".
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EINAUDI, 13/02/2024
Abstract: La democrazia è legata da un nesso indissolubile con l'anarchia. Nel tempo delle svolte autoritarie, in cui si pretende di difendere la democrazia chiudendola e murandola, questo libro muove dal pensiero radicale per guardare al mattino greco della pólis. La storia monumentale viene cosí decostruita grazie a un'originale rilettura delle fonti: un racconto avvincente che mette in luce le sequenze ribelli, gli scenari rivoluzionari. Pronunciata con trepido entusiasmo o con attonito disprezzo, la parola demokratía, di cui viene ripercorsa sia la storia semantica sia quella politica, indica due eventi collegati: l'ingresso del popolo alla ribalta della storia e la revoca di ogni potere che presume di essere originario. Lo spettro dell'anarchia turba la città. Lo paventano i tragici, lo registrano gli storici, lo denunciano i filosofi. L'arché di padri, proprietari, autoctoni, eredi viene profondamente minata e destituita di legittimità, mentre si inaugura lo spazio della politica. "Né comandare, né essere comandati" è il sigillo della democrazia, lo stendardo della libertà an-archica. Protagoniste di questo racconto sono le donne. È una rivolta di straniere, in fuga da violenza familiare, a far emergere, in un verso di Eschilo, il composto che indica la capacità del popolo di affermarsi. La democrazia nasce con l'accoglienza. E il dêmos non potrà mai né regredire a éthnos, fondandosi su legami di sangue e di suolo, né tanto meno soffocare il conflitto e la divisione. In un confronto serrato tra gli altri con Hannah Arendt, Claude Lefort, Cornelius Castoriadis, Reiner Schürmann, Miguel Abensour, pensatori della democrazia dopo la deriva totalitaria, Donatella Di Cesare riporta alla luce un rimosso di secoli e apre un'inedita prospettiva di ricerca sul nuovo anarchismo.
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EINAUDI, 13/02/2024
Abstract: "Contro-romanzo", "cronaca di una follia", "il buco nero di un enorme imbuto", "un grido di allerta", "una specie di bomba atomica", "un appello al disordine necessario": con queste e altre espressioni venne salutato al suo apparire, nel 1963, Rayuela, uno dei capolavori del Novecento che ha cambiato la storia del romanzo e la vita delle persone che lo hanno letto. In una Parigi popolata da affittacamere xenofobe, intellettuali male in arnese, pianiste patetiche, scrittori distratti, facili vittime di incidenti stradali, l'eterno studente argentino Horacio Oliveira si muove attraverso la città e l'esistenza come attraverso le caselle del "gioco del mondo". Un percorso dalla terra al cielo, da Parigi a una Buenos Aires grottesca alla ricerca del Centro, della vera vita e soprattutto di Lucía, "la Maga", inconsapevole depositaria di ogni mistero e pienezza, l'unica che non dimentica che, in fondo, "per arrivare al Cielo servono solo un sassolino e la punta di una scarpa". A oltre cinquant'anni dalla prima pubblicazione Rayuela. Il gioco del mondo è accompagnato da un'appendice in cui Cortázar stesso racconta la storia del libro.
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EINAUDI, 13/02/2024
Abstract: Amare e restare nell'ombra: proteggere e custodire senza mai esporsi, senza avere l'impulso di rivelarsi, di dire eccomi, guardami, sono qui. È quello che capita alla bidella di una scuola dove insegna un ragazzo coi riccioli neri, intemperante, ribelle, pieno di sogni. Quarant'anni passati a difenderlo dai pericoli, dalle cattiverie, dal mondo. In silenzio, di nascosto: perché per avere un attimo di felicità bisogna saper perdere tutto."Le stagioni passano, le foglie crescono, cadono e ricrescono e tutto cambia. Ma io sono stata sempre qui, ferma, radice piantata in una devozione che forse è amore e forse è solo paura". L'amore da lontano, l'amore che non si sporca con la vita, l'amore puro, assoluto, incrollabile: il nuovo romanzo di Marco Lodoli racconta la passione silenziosa e implacabile di una bidella per un professore che non si accorge di nulla, troppo preso dalle sue ambizioni artistiche, dall'illusione di essere diverso dagli altri, dalle sue piccole vanità. Matteo è un insegnante, ma anche uno scrittore: prometteva bene, poi però si è smarrito. E lei non ha mai cessato di amarlo, ma a che prezzo? Per difendere quella rosa bianca dal fango della vita ha dovuto essere inflessibile, feroce, spietata. Rinunciare a tutto. Marco Lodoli ci porta al centro di un sentimento travolgente che è rincorsa e fuga, smania e tensione verticale, sogno che niente e nessuno deve interrompere: una finzione folle, e proprio per questo piú forte di ogni realtà. Una bidella e un professore, due esistenze parallele che forse non s'incroceranno mai, o forse si toccheranno per una notte soltanto, in un abbraccio che profuma d'amore e gratitudine, d'illusione e di oblio. "Tanto poco" basta per essere felici, bisogna solo respingere il mondo e consegnarsi a un'ossessione assurda e bellissima.
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DE AGOSTINI, 27/02/2024
Abstract: C'era una volta una dolciss... no! C'era una volta una sagace fanciull... no! Ok, riproviamo... C'era una volta la più temibile cacciatrice di taglie dei Tredici Regni. L'incubo di ogni malfattore, la nemesi di ogni farabutto, la giustiziera di tutti i criminali! Ecco, adesso ci siamo! Poco importa se questo non è del tutto vero. Non ancora, almeno. In realtà Lillà, la nostra eroina, è poco più di una bambina, e la barda che la accompagna cantandone le gesta è solo la sua migliore amica: Dulcinetta la Melodiosa. Ma c'è da dire che la ragazzina è molto caparbia: sa di avere le carte in regola per realizzare il suo sogno, così quando un maggiordomo sudaticcio chiede il suo aiuto perché un cimelio antico e inestimabile scompare dalla casa di un famoso cacciatore di mostri, Lillà non vede l'ora di mettersi alla prova. Comincia così un'indagine davvero assurda che conduce le due amiche negli oscuri meandri dell'impenetrabile Castello Angbar. Proprio qui, tra le criptiche stanze, Lillà si troverà faccia a faccia con un viavai di personaggi strambi e che più loschi non si può. La situazione prende però una piega funesta: nell'atrio principale del palazzo viene ritrovato un cadavere e, l'istante successivo, un incantesimo sigilla tutti gli invitati dentro al castello! Lillà non ha dubbi: un feroce assassino si nasconde fra loro e solo lei può smascherarlo, ma non sarà facile perché tutti nel castello, lei compresa, hanno oscuri segreti da nascondere. Tra intrighi, cospirazioni, misteri e minacce, Lillà si troverà a dover condurre un gioco molto pericoloso. E se il suo primo lavoro come cacciatrice di taglie fosse anche l'ultimo?
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Animal magic 2. L'invasione delle rane giganti
DE AGOSTINI, 20/02/2024
Abstract: Metà bambini, metà animali, con meravigliosi poteri! Le rane del Lago Cristallo... sono diventate giganti! Oltre a causare danni in città, mangiano tutto ciò che trovano e spaventano gli abitanti della valle di Blim. E se c'entrassero qualcosa il malvagio mago Otto e la perfida Hela Crow? Abi, Éric, Cloe, Yuna e Nico non possono stare a guardare, devono scoprire che cosa è successo. Riusciranno ad aiutare le rane a tornare delle loro dimensioni normali e a riportare la tranquillità nella valle di Blim?
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SPERLING & KUPFER, 05/03/2024
Abstract: Parigi, 1894. Mentre si immerge nelle intricate ricerche per la sua seconda laurea in Matematica, dopo aver conseguito quella in Fisica, Marie s'imbatte in Pierre, un animo affine in grado di decifrare la sua mente complessa. Tra loro nasce un connubio di intelletti straordinari, uniti dalla sete di conoscenza e dalla volontà di esplorare insieme gli enigmi dell'universo.Tuttavia, Marie fin da giovane si rivela essere una donna particolare: rifiuta il destino di moglie tradizionale, respingendo l'idea di confinarsi tra le mura domestiche. Per lei, l'amore per la scienza è un compagno di viaggio nel sogno comune, un'ossessione che la guida lungo un percorso inedito.Quando si ritrova improvvisamente sola, costretta a confrontarsi con l'ostilità dell'ambiente scientifico maschilista e conservatore, inizia una battaglia per affermare la sua identità e il suo ruolo nel mondo. La vita di Marie prende così svolte inaspettate, mettendo alla prova la sua forza e la sua determinazione.Tra avventure misteriose e sfide personali, la scienziata che avrebbe successivamente conquistato ben due premi Nobel si trova a lottare non solo contro le forze della natura, ma anche contro un'epoca che fatica ad accettare il genio femminile.Attraverso la penna di Sara Rattaro, la figura di questa donna prodigiosa giunge fino a noi per portare il suo messaggio necessario e potentemente contemporaneo in ogni ambito e sfera dell'oggi: indossate il vostro coraggio e sfidate il mondo. È possibile. Tutte possiamo essere Marie Curie.
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SPERLING & KUPFER, 27/02/2024
Abstract: Ciao, mi chiamo Bree Camden e sono perdutamente innamorata - così come metà dell'America, a giudicare dai tabloid e dalle numerose ragazze che frequenta - del mio migliore amico, Nathan Donelson, la leggenda del football americano. Lo so, il primo passo è dichiararmi, giusto? Peccato non possa farlo, perché chiaramente Nathan mi vede solo come un'amica, e l'ultima cosa che voglio è rovinare le cose tra noi. Ma come faccio ad accontentarmi di una buona vecchia amicizia platonica, senza poter toccare l'uomo più sexy del mondo? Tutto stava andando a gonfie vele finché, dopo qualche tequila di troppo, non ho accidentalmente raccontato il mio dramma a un giornalista, e ora il mondo pensa che io e Nathan stiamo insieme. Oh, e non vi ho ancora detto che dobbiamo fingere di uscire fino al Super Bowl perché abbiamo firmato un contratto con... ops, dimenticavo, non posso dirlo a nessuno! Il punto è che ora Nathan si comporta in modo molto... poco platonico, e io sto cercando di evitare che il mio corpo prenda fuoco ogni volta che mi tocca. Come farò a superare tre settimane di finti appuntamenti senza che nulla cambi tra noi? Ogni consiglio è ben accetto!
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SPERLING & KUPFER, 20/02/2024
Abstract: E se, quando meno te lo aspetti, incontrassi il vero amore?Apolo Hidalgo non dimenticherà mai la ragazza che ha incontrato sotto la pioggia: il suo calore, il suo travolgente profumo di agrumi. La notte in cui è stato aggredito, gli ha letteralmente salvato la vita.Non sa nulla di lei, se non il suo nome, Rain, e il fatto che frequentano la stessa università.Quando, dopo settimane di ricerche, finalmente Apolo riesce a ritrovarla, se ne innamora perdutamente: i due, insieme a Xan, il proprietario del Café Nora, diventano inseparabili.Ben presto, però, risulta chiaro che Rain e Xan nascondono molto più di quanto Apolo possa immaginare. Lui è un ragazzo pieno di buone intenzioni, ma nella vita queste non garantiscono nulla... specialmente in amore.Dopo il successo di Dalla mia finestra, Ariana Godoy, una delle autrici più famose di Wattpad, torna in libreria con un nuovo romanzo sui fratelli Hidalgo, che ha ispirato gli apprezzatissimi film prodotti da Netflix.
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EINAUDI, 20/02/2024
Abstract: Il silenzio è un elemento che cura e ristora. Non è quindi solo un'assenza di emozioni ma è un momento di pausa e di profondità per poter liberamente scandagliare il proprio stato d'animo. Il silenzio è denso di significato ed è prezioso provare ad ascoltarlo. Il silenzio lascia intravedere in sé tracce di oscurità e di mistero, di fascinazione e di speranza. Sono molti i modi con cui la parola e il silenzio si intrecciano l'una all'altro: c'è il silenzio che rende palpitante e viva la parola, dilatandone i significati; c'è il silenzio che si sostituisce alla parola nel dire l'angoscia; c'è il silenzio che si nutre di attese e di speranze. Ogni silenzio ha un suo proprio linguaggio che, non solo in psichiatria, ma nella vita di ogni giorno, non può non essere decifrato. Quante volte una paziente, o un paziente, si chiude in un silenzio, che è necessario interpretare nei suoi orizzonti di senso. Come è importante distinguere il silenzio, che nasce dal desiderio di solitudine, da quello che nasce dalla timidezza, o dalla depressione, nella quale la vita si oscura, risucchiata dal richiamo della morte volontaria. Eugenio Borgna ci mostra quanto è importante riconoscere il silenzio, che rinasce a causa della nostra incapacità di ascoltare, e di creare una relazione dialogica.
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EINAUDI, 20/02/2024
Abstract: All'inizio, "travestire" Shakespeare a teatro era stata una pratica comune, e dal giubileo del 1769 in poi il mito che si era creato intorno al Bardo ne aveva fatto qualcosa di ancora piú grande: il fondamento del DNA culturale dei popoli di lingua inglese. Agli inizi dell'Ottocento, Jane Austen scriveva che Shakespeare è "parte della costituzione di ogni inglese [...] si diventa intimi con lui istintivamente". E come per ogni patrimonio genetico, il figlio pensa di averne diritto tanto quanto il padre, per cui i nascenti Stati Uniti se n'erano appropriati con naturalezza, decisione e creatività. Anche al cinema" Shakespeare era stato parte della conquista del West, onnipresente nelle città dei minatori e nei saloon di frontiera: non era innaturale che affiorasse in un western come My Darling Clementine di John Ford. O in un film di fantascienza come Forbidden Planet. In un musical ambientato a New York come West Side Story. O anche che fosse esplicitamente preso a modello per una tipica gangster story, come nel caso di Joe MacBeth. All'inizio, "travestire" Shakespeare a teatro era stata una pratica comune, e dal giubileo del 1769 in poi il mito che si era creato intorno al Bardo ne aveva fatto qualcosa di ancora piú grande: il fondamento del DNA culturale dei popoli di lingua inglese. Agli inizi dell'Ottocento, Jane Austen scriveva che Shakespeare è "parte della costituzione di ogni inglese [...] si diventa intimi con lui istintivamente". E come per ogni patrimonio genetico, il figlio pensa di averne diritto tanto quanto il padre, per cui i nascenti Stati Uniti se n'erano appropriati con naturalezza, decisione e creatività. Anche al cinema" Shakespeare era stato parte della conquista del West, onnipresente nelle città dei minatori e nei saloon di frontiera: non era innaturale che affiorasse in un western come My Darling Clementine di John Ford. O in un film di fantascienza come Forbidden Planet. In un musical ambientato a New York come West Side Story. O anche che fosse esplicitamente preso a modello per una tipica gangster story, come nel caso di Joe MacBeth.