Trovati 53 documenti.
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2. ed.
Bompiani, 2018
Abstract: Le relazioni umane sono indispensabili per avere successo nel campo professionale anche dopo l'avvento di Internet. ''Come trattare gli altri e farseli amici nell'era digitale'' insegna le abilità di cui si ha bisogno per relazionarsi con gli altri in modo efficace nell'era della comunicazione online.
Pearson, 2018
Abstract: Tra i punti d’azione del Piano Nazionale Scuola Digitale spicca l’educazione ai media e all’uso consapevole delle nuove tecnologie. Alla naturalezza nel loro uso, infatti, spesso non si affianca nei ragazzi una competenza critica che permetta loro di distinguere i dati e le informazioni attendibili dal mare magnum delle dicerie infondate. Il volume offre gli strumenti per imparare a farlo, partendo da alcune domande pratiche. Quali sono le fonti che generano informazione? Come è possibile giudicare l’autorevolezza di questo o quel canale non ufficiale? A quali tecniche di marketing siamo sottoposti e quali tecniche sono utilizzate in rete, consciamente o meno, per affermare la superiorità delle proprie idee a danno di quelle altrui? Alla critica e all’analisi dei comportamenti sociali online si affiancano descrizioni pratiche di smascheramento delle “bufale” ed esempi di informazione diretta, per imparare a formarsi le proprie idee dalla voce dei protagonisti degli eventi.
Camaleo : Vision Distribution : 20th Century Fox Home Entertainment, [2018]
Abstract: Per il suo sessantesimo compleanno Ettore Ranieri riunisce intorno a sé la sua famiglia allargata, che comprende la compagna Margherita, incinta di sette mesi, i due figli di primo letto Claudio con fidanzata vegana al seguito, Tea e Giulio, più Achille, il fratello di Margherita. L'idea è quella di trascorrere il compleanno lontani dalla civiltà, presso una baita di montagna del Trentino. E poiché Ettore è un saggista impegnato in una battaglia contro la Rete e in favore dell'universo analogico, pensa bene di interrompere la connessione Internet gettando tutti i suoi famigliari "Internet addicted" nel panico totale. Ognuno di loro ha infatti la sua brava ossessione da coltivare con l'aiuto delle alte tecnologie - Achille le auto d'epoca, Giulio il poker online, persino Stella, la figlia della domestica russa Olga, il rapper Fedez.
Koch Media, 2018
Abstract: Laura ha deciso di organizzare per i suoi studenti del liceo, nell'anno della maturità, una gita insolita: un laboratorio artistico a Scorrano, in Salento, con l'artista Gualtiero Martelli. Ad accompagnare i ragazzi verrà suo malgrado anche l'insegnante di lettere, che nel mentre cerca disperatamente di completare un progetto di ricerca da proporre all'Università di Boston. Tanto lei quanto i ragazzi perennemente connessi ai social avranno però una brutta sorpresa una volta giunti sul posto: a Scorrano i cellulari non prendono, non ci sono "tacche" né wi-fi e tutti si sentono improvvisamente tagliati fuori dal mondo.
Feltrinelli, 2018
Abstract: Come agisce la tecnologia digitale nelle menti dei nostri ragazzi? Come possiamo riprendere in mano le redini dell'educazione e tornare a crescerli senza false paure? Una lettura originale, acuta e innovativa, su come la tecnologia ha provato a scippare i nostri figli, riconfigurando il rapporto tra noi e loro. Finita l'ubriacatura, responsabile di una confusione pedagogica senza precedenti, smaltita in parte la paura che sembra avere paralizzato un'intera generazione di educatori, è necessario che genitori e adulti in generale si riapproprino della titolarità del compito educativo. Un compito che, scoraggiati dalla mole della novità e dalla loro stessa autopercezione di inadeguatezza, hanno finito per rifiutare, spalancando le porte al presunto "nemico": la tecnologia. Lo sguardo di Domenico Barrilà, da sempre attentissimo all'influenza dei fenomeni sociali sulla psiche, si posa sui nostri "figli digitali", persi negli schermi dei loro cellulari e pparentemente vivi solo attraverso di essi. Vi scopre una generazione fragile, che oggi più che mai ha bisogno di educatori solidi, che non confondano l'"informazione" con l'"educazione". Si tratta di una generazione che, nella Rete e nel loro voler essere costantemente "connessi", trasferisce - magari distorcendolo - il bisogno di "legami" che è proprio dell'uomo da sempre. Barrilà guarda in faccia la rivoluzione digitale e gli effetti da essa prodotti nel delicato recinto che ospita educatori, genitori, bambini e ragazzi, portandoci a ragionare senza isterie e a misurarci con i riflessi dei cambiamenti, positivi e negativi, generati da vecchie e nuove realtà. Arrivati alla fine della lettura sperimenteremo la piacevole sensazione di essere tornati in gioco, con le idee più chiare e con qualcosa di solido da dire e da fare, ma soprattutto con la certezza che niente è più forte del legame educativo, a patto che si abbia voglia di tenerlo in vita.
Teorie e pratiche del web / Andrea Miconi
Il Mulino, 2018
Abstract: Fino ad alcuni anni fa il Web godeva di buona fama, con la sua grande promessa di emancipazione per tutti e di rinnovamento in ambito culturale, economico e politico. Oggi, svanita quella retorica, la Rete mostra il suo lato oscuro, tanto che perfino il senso comune ha iniziato il suo movimento di rigetto. Nell’approfondire il complesso rapporto che lega a vari livelli la società attuale a una delle sue infrastrutture più rilevanti, il libro presenta e discute quanto di utile la ricerca sociale ha prodotto sul ruolo della Rete e sui suoi effetti, inclusa l’analisi dei rischi, come la circolazione delle fake news, la polarizzazione del dibattito pubblico, le conseguenze della connessione perenne per le nuove generazioni.
Apogeo, 2018
Abstract: Il comportamento dei clienti è in evoluzione. Strategie e campagne di marketing e advertising che funzionano possono smettere di farlo da un anno all'altro. Questo significa uno sforzo di analisi che vada oltre i dati di analytics, di Facebook, di Google AdWords, e che necessita di una visione olistica e integrata delle attività di marketing. Ma non basta. Bisogna anche superare la cesura tra online e offline e la separazione tra domanda latente e domanda diretta perché dalla prima può nascere la seconda. L'obiettivo di questo libro è insegnare a guardare il marketing fuori dagli schemi che le grandi piattaforme hanno imposto negli ultimi anni, per creare strategie su misura in grado di adattarsi alla costante evoluzione dei feedback e delle tendenze che proliferano in rete. Una lettura dedicata a chi si occupa di marketing e sente la necessità di affrontare la sfida della digital transformation.
Il tramonto della realtà : come i media stanno trasformando le nostre vite / Vanni Codeluppi
Carocci, 2018
Abstract: Se ci guardiamo intorno, in qualsiasi città del mondo, ovunque vediamo persone con la testa bassa rivolta allo schermo di uno smartphone. Tuttavia abbiamo una scarsa consapevolezza dei cambiamenti che i media possono indurre nei nostri modi di pensare e di vivere la realtà. I media contemporanei, in particolare, devono gran parte del loro successo alla capacità di confezionare un mondo più piacevole e attraente di quello reale, privo di difetti e problemi. Per quanto tempo la realtà avrà ancora un senso per noi? Avremo ancora la necessità di vivere direttamente le nostre esperienze? Il libro descrive il ruolo sempre più invasivo dei media nella società contemporanea e il processo di progressiva fusione tra media e corpo umano, per farci riflettere sulle conseguenze di tali fenomeni per la nostra vita quotidiana.
Etica per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione / Adriano Fabris
Carocci, 2018
Abstract: In che modo le tecnologie dell'informazione e della comunicazione stanno cambiando la nostra vita? Come possiamo interagire correttamente con i dispositivi che utilizziamo sempre di più? Come possiamo abitare in modo sano i mondi virtuali a cui tali dispositivi danno accesso? Per rispondere a queste domande, il libro approfondisce anzitutto i concetti di fondo che ci permettono di capire le varie tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Discute poi, in prospettiva deontologica ed etica, i problemi legati all'uso dei dispositivi più diffusi: i computer, gli smartphone, i sistemi automatizzati di comunicazione. Esplora infine gli ambienti virtuali a cui le tecnologie dell'informazione e della comunicazione danno accesso, con particolare riferimento a Internet. In sintesi, offre una bussola etica per navigare nel gran mare delle tecnologie comunicative, e per non annegarvi.
Donzelli, 2018
Abstract: «Algoritmo» è diventato ormai sinonimo di controllo sociale. Anche chi non saprebbe meglio definirlo, sa che le sequenze di formule matematiche nascoste dietro questo nome servono a governare l'elaborazione della sterminata quantità di informazioni generate continuamente dalla rete. Con la loro potenza di calcolo, e la loro apparente neutralità, questi «numeri magici» si presentano al nostro senso comune come i passe-partout per aprire ogni porta della nostra vita. Ma chi detiene davvero le chiavi degli algoritmi? Sono dispositivi neutri e inviolabili? O non sono invece espressione di una strategia di orientamento e governo sociale sempre più strettamente controllata dai loro «proprietari» ? Il saggio affronta con un taglio divulgativo, e un obiettivo molto pragmatico, il tema di una critica dei presunti automatismi che definiscono e classificano i nostri comportamenti. Il buco nero che ingoia la nostra libertà oggi non è tanto il condizionamento della nostra vita tramite l'uso dei nostri dati, quanto un'omologazione del nostro pensiero alle forme semantiche degli algoritmi prescrittivi. Non tanto il consumo, quanto proprio il cervello è la posta in gioco. Senza ombre di nostalgia, anzi con un'esibita e provocatoria adesione alla civiltà della rete, l'autore affronta il nodo di come la scienza matematica possa e debba essere oggetto di un nuovo contratto sociale e occasione di una negoziazione, anche conflittuale, fra gli utenti e i grandi players globali che sono proprietari dei dispositivi digitali. La posta di questo processo, come spiega Giulio Giorello nella prefazione al libro, è una nuova idea di libertà, in cui la potenza di un individuo sta nel passare da «calcolato» a «calcolante». Di fronte ai silenzi e ai balbettii della politica, che si divide fra subalternità tecnologica e rimozione della domanda sociale che ha prodotto la rete, è necessario prospettare un nuovo patto sociale, che concepisca le comunità di utenti (città, territori, università, categorie professionali, gruppi di consumatori) come soggetti negoziali della potenza di calcolo, per realizzare una nuova fase di quella «rivoluzione del sole» che cinquant'anni fa, nei campus californiani, spinse i migliori talenti giovanili a programmare software che avrebbero cambiato il mondo.
Io odio Internet : un romanzo utile / Jarett Kobek ; traduzione di Enrica Budetta
Fazi, 2018
Abstract: Adeline è una quarantacinquenne semifamosa per aver pubblicato un fumetto di successo negli anni Novanta. Vive a San Francisco. Invitata a parlare in un'università, finisce sotto attacco sui social network per aver «commesso l'unico peccato imperdonabile del ventunesimo secolo», ossia non rendersi conto che qualcuno la riprendeva mentre esprimeva quello che pensava. Bisogna tenere conto che Adeline 1) è una donna in una cultura che odia le donne, 2) è semifamosa e 3) ha espresso un'opinione poco popolare. E vive nell'era Internet. Adeline diventa così un trend su Twitter, e quindi se ne occupa la stampa, incapace di svolgere un lavoro più serio. Adeline diventa il bersaglio degli hater. E dagli insulti sessisti e razzisti, gli unici a guadagnarci sono Google, Facebook e Twitter, che vivono della pubblicità e dei contenuti creati dagli utenti, delle loro opinioni inutili, spesso ipocrite e compiaciute, sfruttate appieno per le inserzioni pubblicitarie che fruttano patrimoni enormi a degli «antisociali privi di eumelanina nello strato basale dell'epidermide» (ossia bianchi) come Mark Zuckerberg, Steve Jobs e pochi altri, signori feudali per i quali «le parole sono il grasso che olia gli ingranaggi del capitalismo».
Ralph Spacca internet / Disney
Giunti, 2018
Abstract: La storia del film Disney "Ralph Spacca Internet" illustrata a colori. Ralph è costretto a cercare un pezzo di ricambio per riparare il videogioco Sugar Rush, dopo che il Wi-Fi è stato collegato alla sala giochi... In questa avventura nel mondo di internet, Ralph e la sua amica Vanellope von Schweetz conosceranno nuovi costumi, mondi e personaggi, come l'algoritmo alla moda Yesss e la squadra delle principesse Disney.
Giornalismo 4.0 : come cambia la comunicazione / Vincenzo Grienti
Rubbettino, 2018
Abstract: I new media non cannibalizzeranno i media tradizionali se redazioni e giornalisti avranno la capacità di reagire propositivamente alla valanga digitale che sta investendo il mondo dell’informazione e dell’editoria. Un giornalismo di qualità è ancora possibile. Il web 3.0 non è un rischio, ma un’opportunità. È importante però un cambio di mentalità, una maggiore consapevolezza e la capacità d’uso degli strumenti. La sfida è proiettarsi in avanti puntando a “newsroom” e “content hub” che inneschino processi di “partecipazione collaborativa” dentro le redazioni e di “convergenza cooperativa” dei contenuti pubblicati nei siti e nei social media grazie alla multimedialità e alla crossmedialità. Per farlo occorre un nuovo pensiero digitale e l’impegno a lavorare per l’ecosistema e non per l’egosistema.
Fake news : vivere e sopravvivere in un mondo di post-verità / Giuseppe Riva
Il Mulino, 2018
Abstract: Con l’avvento dei social media è scomparso il solco che divideva mondo reale e mondo virtuale, consentendoci di identificarli abbastanza nettamente. Oggi quello che troviamo on line è un mondo post-verità, al cui interno le notizie deliberatamente false o distorte sono usate per orientare anche in maniera significativa le decisioni individuali, soprattutto in relazione allo scontro politico e alle scelte elettorali. Fake news è solo un nuovo modo per definire i processi di disinformazione che da sempre sono presenti nella sfera pubblica? Diversamente, quali sono i meccanismi tecnologici e psicosociali che hanno permesso la nascita e la diffusione di questo fenomeno? Dove nascono le fake news? E come possiamo difenderci?
L'uomo senza profilo / Stefano Piedimonte
Solferino, 2018
Abstract: «Quello che so è che mi chiamo Piedimonte. Di più, non posso garantire.» Stefano Piedimonte, scrittore napoletano trapiantato a Milano tra molto alterne fortune, si è ridotto così, steso sul letto nel suo monolocale di periferia, a dubitare del proprio passato, del proprio presente e della propria stessa identità, in compagnia di un cucciolo di bassotto forse immaginario. Come può essere successo? C'entra uno studente universitario che per un esame ha ricevuto il compito di compilare la voce Stefano Piedimonte su Wikipedia. C'entra un'incredibile serie di false informazioni biografiche comparse online in pochissimo tempo. C'entrano anche una cassiera ispanica salutista, una terrazza frequentata da intellettuali poco raccomandabili, un nonno che a Napoli faceva il bagno sotto le bombe... C'entrano i casi della vita, insomma. Ma quale vita? Quella che ricorda lui o quella che racconta la Rete? Umorismo e nichilismo, imperfezione e ambizione, trappole del virtuale e agguati della dura realtà si intrecciano in un'aspra commedia metropolitana che plasma dalla percezione, dal ricordo, dalla biografia famigliare un'ammaliante materia narrativa. Una parabola sulla grande verità delle fake news: Internet ha ragione, è la realtà che ha torto.
Video marketing : guida strategica alla creazione di contenuti e campagne / Jon Mowat
Apogeo, 2018
Abstract: I video sono il contenuto più fruito sui dispositivi mobile e in particolare su piattaforme come YouTube, Facebook, Instagram e Vimeo. Per questo le aziende destinano sempre maggiori risorse alla creazione di contenuti video, con lo scopo di suscitare brand awareness, aumentare il traffico web e incrementare vendite e profitti. Questo manuale insegna a realizzare contenuti e campagne coinvolgenti ed efficaci, presentando case study internazionali e mostrando come gli operatori marketing di vari settori utilizzino con successo i video online. L'approccio è sia teorico sia pratico e spazia dall'analisi dell'impatto dei contenuti video alle tecniche per la creazione e la distribuzione di "brand film" fino alla descrizione delle strategie per sfruttare al massimo le potenzialità del video advertising e ottenere risultati concreti e misurabili. Una lettura dedicata ai marketer che si occupano di strategie e contenuti digitali e che vogliono valorizzare brand in un mondo sempre più video first.
Bassa risoluzione / Massimo Mantellini
Einaudi, 2018
Abstract: Internet ha modificato radicalmente il nostro approccio con la profondità, con le informazioni, le relazioni sociali, i mercati e la cultura. Ascoltiamo musica in nuovi formati digitali, fotografiamo il mondo attraverso la piccola ottica dei nostri telefoni cellulari. Non leggiamo più i quotidiani, preferendo l'informazione casuale che rimbalza sui profili social dei nostri «amici». Ma abbiamo sposato le cucine Ikea e i graffiti di Banksy, nuovi manufatti a bassa risoluzione che riempiono oggi le nostre vite. Questo libro indaga le relazioni fra simili scelte di riduzione e i mutamenti della società connessa. Spesso attraverso simili opzioni si intravedono i segni di una nuova intelligenza, altre volte esse raccontano per sommi capi la nostra usuale superficialità. Nella bassa risoluzione tecnologica il tempo reale travolge l'archivio. Internet, luogo della documentalità, si trasforma nello spazio in cui ogni cosa sarà rapidamente dimenticata.
Connessi e isolati : un'epidemia silenziosa / Manfred Spitzer ; traduzione di Claudia Tatasciore
Corbaccio, 2018
Abstract: La solitudine del terzo millennio è una situazione di isolamento che è tanto più dannosa quanto meno evidente perché mascherata spesso da quella che ne è anche la causa principale: l'abbondanza di relazioni virtuali che soprattutto nei giovani sostituiscono in modo improprio le relazioni sociali, atrofizzando la capacità a istituirne di autentiche. Con conseguenze dannose per l'equilibrio psicofisico degli individui e con ricadute a lungo termine sull'intera società. Chi è solo si ammala più facilmente: la solitudine è abbinata a una percentuale più elevata di disturbi cardiaci, forme tumorali, ictus, depressione e forme di demenza. Ma la solitudine è anche contagiosa e si diffonde come un'epidemia che non riguarda necessariamente chi è single o vive da solo, ma anche coppie, persone sposate o che vivono in famiglia. Nei paesi occidentali è diventata direttamente o indirettamente la prima causa di mortalità. La tesi di Manfred Spitzer è suffragata da migliaia di studi scientifici condotti in tutto il mondo occidentale. L'importante è capirlo al più presto, prima che diventi un processo irreversibile.
Longanesi, 2018
Abstract: Senza soffermarci troppo a riflettere sulle conseguenze, nell'ultimo decennio abbiamo accolto con entusiasmo i prodotti e i servizi di alcune grandi aziende: facciamo acquisti su Amazon, socializziamo su Facebook, ci affidiamo a Google per ogni tipo di informazione e Apple ci fornisce gli strumenti digitali. Queste aziende ci hanno venduto (spesso regalato) la loro efficienza e le loro idee asserendo di voler migliorare la nostra vita e la diffusione della conoscenza, ma in realtà puntavano a un unico obiettivo: ottenere il monopolio assoluto del loro mercato. Espandendosi, questi nuovi poteri forti si sono proposti come difensori delle individualità e del pluralismo, ma i loro algoritmi ci hanno schiacciato in una condizione di assoggettamento e ci hanno privato della nostra privacy. Senza che ce ne accorgessimo, hanno fatto incetta di una merce molto ambita: i nostri dati personali. Chi siamo, dove abitiamo, cosa ci piace leggere, quali sono i nostri gusti sessuali e il nostro orientamento politico. I big mondiali della tecnologia sanno tutto di noi. Di più: pensano, scelgono e decidono per noi. Hanno prodotto un nuovo tipo di ignoranza e ci stanno guidando verso un futuro privo di autonomia e di libero pensiero. Per riconquistare la nostra individualità, è essenziale quindi smettere di lasciarsi sedurre acriticamente dalle loro lusinghe e comprendere i segreti del loro successo. Con grande passione e una brillante vis polemica, Foer ci illustra la grande sfida cui siamo chiamati dalle hightech: raccontandoci le origini della Silicon Valley e i suoi stretti legami con la controcultura degli anni Sessanta, passando poi in attenta rassegna gli ultimi decenni fino ad arrivare ai casi clamorosi dell'elezione di Trump e dei recenti scandali che hanno scosso Facebook, ci offre gli strumenti per contrastare la loro crescente influenza.
Piemme, 2018
Abstract: Marc Augé li chiama da sempre nonluoghi, riscontrando in essi un deficit di identità, di relazioni e di storia: sono le stazioni, i porti, i luoghi di confine, i treni e gli aerei. Sono luoghi di passaggio dove gli individui sono costretti a transitare per vari motivi, ma in cui non sono obbligati a tessere rapporti interpersonali. Per il filosofo, tuttavia, oggi il mondo intero è diventato un nonluogo. Di fronte agli schermi di tablet, cellulari e computer il tempo planetario viene percepito in accelerazione e, allo stesso tempo, ridotto a un puro presente che ci condanna all'ostentazione superficiale e all'oblio immediato. In questo presente segnato dalla velocità e dal potere dell'immagine, l'ordine sequenziale delle nostre esistenze risulta frammentato, trasmettendo la sensazione di disorientamento del viaggiatore d'affari, che passa da un albergo all'altro sentendo che la vita vera scorre altrove. Nell'individualismo passivo dedito al consumo di notizie, immagini e oggetti, promosso dalla mondializzazione di internet, il singolo è costretto a cercare da solo il senso della propria esistenza, vivendo, proprio per questo, una solitudine vertiginosa all'interno di una crisi profondamente relazionale e, quindi, sociale. Oggi il web ci dà l'illusione di partecipare in prima persona al dibattito pubblico e di mostrarci agli altri per come siamo, in realtà ci trasforma da esseri fatti di corpo, reciprocità e parole in fantasmi digitali. La rivoluzione indicata in questo libro sprona a non accontentarsi di essere un apatico sguardo sul mondo in immagini: quello sguardo, da passivo che era, deve farsi attivo, diventando amicizia, fraternità, responsabilità e, forse, anche profezia.