Trovati 185 documenti.
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Milano : Sonzogno, [1885]
Biblioteca universale ; 135
L'arte della pace / Barack H. Obama ; traduzione di Marco Pllitteri
Roma : Cooper, 2010
The Cooper files
Abstract: Il 10 dicembre 2009 Barack Obama riceve il Premio Nobel per la Pace, un riconoscimento molto discusso soprattutto di fronte alla risolutezza del presidente nel continuare a combattere una guerra "giusta" contro il terrorismo di Al Qaeda. Pochi giorni dopo, il 25 dicembre 2009, il nigeriano Umar Faruk Abdulmutallab, legato ad Al Qaeda, tenta di far esplodere un aereo della tratta Amsterdam-Detroit: un fatto che avrebbe potuto trasformarsi in un nuovo, tragico 11 Settembre a causa di una falla all'interno dei sistemi informativi dei servizi segreti americani. Un altro errore. E Barack Obama comincia il suo secondo anno alla Casa Bianca con un Nobel per la Pace e una guerra che non sembra avere fine.
La nuova violenza illustrata / Nanni Balestrini ; a cura di Andrea Cortellessa
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: La violenza degli anni Zero nel nuovo lancinante e imprescindibile libro di Nanni Balestrini. Frutto di un lavoro sismografico di anni, La nuova violenza illustrata va a congiungersi idealmente − ed editorialmente − con La violenza illustrata, che seppe raccontare come pochi altri l’Italia degli anni di piombo. All’inizio degli anni Settanta Nanni Balestrini fu, tra tanti, il sismografo più sensibile di un’Italia spaventata. La violenza teneva in scacco la penisola, in tutto il mondo si guardava con apprensione a quello che stava succedendo. Gli anni di piombo erano solo la manifestazione di qualcosa di più sottile e più feroce che scorreva dentro le vene del nostro paese. La violenza illustrata, nel 1976, segnò l’evidenza – anche linguistica – di tutto questo. Il linguaggio, così rapido, disarticolato, dava conto di un sistema minato nelle fondamenta. Quell’edificio che sembrava solido, dopo la ricostruzione postbellica, in realtà aveva buchi che erano come fori di proiettile. I testi febbricitanti di Balestrini raccontavano quei fori. Negli ultimi anni più volte Balestrini aveva annunciato di dare seguito all'opera del 1976. A distanza di oltre quarant’anni, e dopo l’ennesima sbornia di finto benessere, l’Italia e il mondo intero vivono il momento forse più violento dell’ultimo torno di secolo. È parso drammaticamente naturale, a Nanni Balestrini, tornare a osservare quel sismografo impazzito. È così che nasce, per puro istinto civile, questo nuovo progetto: gli attacchi alla Siria, il ghigno di Trump, la violenza sorridente delle foto di gruppo dei G20, la caccia all’uomo per il colore della pelle, fino agli sbarchi non autorizzati. Balestrini saccheggia i giornali, mette insieme pezzi di discorso dei cosiddetti media per far sentire quanta violenza c’è dentro la retorica ufficiale. La nuova violenza illustrata, che raccoglie in un unico volume quarant’anni di violenza, è il documento più lancinante su quella cosa così contraddittoria che chiamiamo pace. Sulle guerre sotterranee che ne increspano la superficie, e su quelle che le deturpano la faccia.
23. ed.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Opera politica scritta nel 1795. Kant presenta il suo scritto come un ipotetico trattato di pace, che dovrebbe favorire la pace. Il progetto kantiano è un progetto giuridico e non etico: Kant non spera che gli uomini possano diventare più buoni, ma ritiene possibile costruire un ordinamento giuridico tale da abolire la guerra, come avviene all'interno degli stati federali. L'opera definitiva è strutturata in 6 articoli preliminari e 3 articoli definitivi, seguiti da due supplementi (in cui indaga lo stato di natura conflittuale e riprende la questione della "clausola salvatoria" per i filosofi) e in conclusione due appendici (sulla discordanza e sull'accordo tra morale e politica), attorno a cui si svolge la riflessione del pensatore.
Pace / Norberto Bobbio ; con un testo di papa Francesco
Treccani, 2022
Abstract: "Piaccia o non piaccia, ne siamo o no consapevoli, la nostra civiltà, o ciò che noi consideriamo la nostra civiltà, non sarebbe quello che è senza tutte le guerre che hanno contribuito a formarla": queste disincantate parole di Norberto Bobbio sulla guerra, considerata evento Tragico ma immanente alla storia umana, mostrano come di pace si possa parlare solo a partire dal suo opposto. Da qui prende avvio la riflessione di uno dei massimi filosofi della storia italiana: dalla consapevolezza che quello della pace è sì uno dei grandi problemi dell’umanità, ma non è il problema unico, la cui soluzione possa liberarci da tutti i mali e renderci definitivamente felici. Finché le sue radici affonderanno nel terreno instabile dell’equilibrio del terrore instauratosi dopo l’uso delle armi nucleari, la pace sarà sempre uno stato temporaneo
People, 2021
Abstract: Perché siamo abituati a intendere "disarmante" come "deludente"? Siamo immersi in crisi così intense da faticare a ritrovare lo slancio della grande rivoluzione nonviolenta, che trent'anni fa ci invitava a «disarmare la ragione armata» attraverso nuove forme di ibridazione e coordinamento tra istituzioni e società civile. Nasceva così il Forum trentino per la pace e i diritti umani, di cui queste pagine sono un autoritratto polifonico che attraversa generazioni, sfide, traguardi, ritardi e involuzioni. Un'idea disarmante è una cassetta degli attrezzi: colleziona pensieri, azioni, pratiche, impegni collettivi, nella speranza che radici comuni aiutino a costruire un futuro condiviso. Un futuro per tutti. Idee come la pace e i diritti sono sempre state disarmanti e hanno trasformato la prospettiva di chi aveva solo la violenza come alternativa. Oggi questa è l'unica visione che ci rimane: per dar vita a percorsi inesplorati, far intraprendere scelte inedite, incitare a percorrere il presente con un rinnovato senso civico.
Esiste una guerra giusta? : 13 punti di vista su interventismo e pacifismo
UTET, 2023
Abstract: All'indomani dell'"operazione speciale" ordinata da Vladimir Putin, l'Europa si risveglia incredula. I telegiornali trasmettono video di bombardamenti e colonne di blindati che avanzano verso il fronte ucraino. Presto si sprigiona l'orrore: fosse comuni, stupri sistematici, torture, civili rintanati in città isolate, senza acqua ed elettricità. In un pezzo di Europa, nel terzo millennio, due nazioni si ritrovano ad agire di colpo la quotidiana barbarie della guerra, mentre lontano dal fronte il mondo osserva sgomento attraverso un display. Non è il primo conflitto che ci coinvolge in questo modo, mediaticamente, ma è il primo, da molti anni, che preme anche fisicamente, economicamente e politicamente sui nostri confini. Siamo stati abituati a prendere posizione su guerre lontanissime, che finivano per ratificare in politica estera gli stessi schieramenti della politica interna. Quel copione è ormai stravolto, con la sinistra e la destra spaccate al loro interno tra "filorussi" e "filo-ucraini", e infinite altre spaccature: ognuno ha una sua specifica idea sull'invio di armi e sulle sanzioni, sul ruolo della NATO e dell'UE, persino sulla necessità stessa di intervenire, o meno, nel conflitto, su come si debba cercare la pace, e su come si possa essere pacifisti oggi. Questa guerra ha rimesso insomma in circolo di colpo secoli e secoli di dibattito su questo tema che da sempre infiamma i politici, gli storici, gli attivisti, i giuristi e i filosofi: "Esiste una guerra giusta?" Abbiamo riunito tredici autrici e autori per rispondere a quella stessa domanda, prendendo spunto dall'attualità ma muovendoci tra epoche e culture: dall'antica Grecia alle guerre balcaniche, dal pacifismo di Erasmo all'attendismo di Sun Tzu, dalla minaccia atomica alla resistenza dei curdi in Siria, dai fragili equilibri europei al dramma dei profughi, dal nesso tra guerra e patriarcato allo spirito originario dietro l'articolo della Costituzione per cui «l'Italia ripudia la guerra».
BUR, 2023
Abstract: Maria Montessori, come educatrice, fu una voce critica contro la violenza del fascismo che imperversava in quell’epoca. Si impegnò sempre per il rispetto e l’attenzione verso il prossimo e i più piccoli, e fu candidata per tre volte – nel 1949, nel ’50 e nel ’51 – al premio Nobel per la pace. La sua non fu solo innovazione pedagogica: fu una “scoperta del bambino” che svelò anche il significato pratico, operativo e non ideologico delle parole libertà, lavoro, disciplina e pace. E di spirito di pace sono intessuti il suo pensiero e il suo metodo, a partire dai rapporti genitori-figli: una pace reale, vivibile, non un ideale astratto, che lei stessa sperimentava come relazione umana ed educativa concreta. In questa raccolta dei suoi scritti più intensi sul tema dell’educazione alla pace – presentata e commentata dai pedagogisti Daniele Novara e Elena Passerini – la “Dottoressa” ancora una volta ci viene in aiuto con il suo spirito anticonvenzionale per dar vita a un’umanità nuova e libera. Perché “l’educazione è l’arma della pace e la pace è la condizione della buona educazione”.
Add, 2019
Abstract: Bronx, dicembre 1971. L'aria è incandescente, tutti si aspettano che stia per scoppiare la peggiore guerra tra gang. Black Benjie viene ucciso mentre cerca di fare da mediatore. Benjy Melendez, fondatore dei Ghetto Brothers, decide di non chiedere vendetta. Organizza un raduno a Hoe Avenue e, davanti ai capi di più di quaranta gang, legge un accordo di pace: "Black Benjie è morto per la pace, se dichiariamo guerra sarà stato tutto inutile. Riconosciamo che siamo tutti fratelli. Se vogliamo ricostruire la comunità e farla diventare un posto migliore dobbiamo lavorare uniti. Con questo patto promettiamo pace e unità per tutti." E da allora niente è stato più come prima. I signori della guerra facevano i dj e i ragazzi si battevano a colpi di danza: i Black Spades erano diventati la Universal Zulu Nation e il loro signore della guerra un famoso dj, il suo nome era Afrika Bambaataa. Tutti dovrebbero conoscere la storia di Benjamin "Yellow Benjy" Melendez. La sua vita si intreccia con la rinascita di New York alla fine del XX secolo, l'esperienza della grande migrazione da Porto Rico, il declino economico del Bronx, la storia di formazione di un giovane in guerra con le sue molte identità e della nascita del movimento hip hop. È una storia di identità, speranza e redenzione. Insomma, un racconto americano.
Carthusia, 2020
Abstract: La pace è davvero tanto difficile da raggiungere? Richiede solo azioni eroiche? Molti grandi maestri, come Montessori, Manzi, Lodi e Zavalloni hanno costruito la pace attraverso la pratica quotidiana della scuola. Questo kit racconta la pace intesa come impresa di ogni giorno, fatta di piccoli gesti di incontro e coraggio nelle scuole, nelle piazze e nei giardini, in Italia e in tutto il mondo. Il messaggio della Carovana dei Pacifici, con la sua colorata invasione di figurine di carta (ma non solo!) realizzate dai bambini, esce così per le strade invitando tutti a riflettere su un tema tanto importante e a dare un contributo attivo. L'obiettivo del kit è condividere le esperienze di chi ha già intrapreso il cammino della Carovana, per offrire idee e spunti a educatori e insegnati che volessero replicare questo progetto fatto di creatività, rispetto e pace.
Solferino : Libreria Editrice Vaticana, 2022
Abstract: Oggi la pace è calpestata, i responsabili delle guerre ne risponderanno a Dio.” Il Papa interviene con un libro nel momento tragico della guerra in Ucraina e alle soglie di un possibile più ampio conflitto europeo. La lezione della storia sembra non averci insegnato nulla: dopo gli orrori del Novecento, le due Guerre mondiali, la Shoah, i genocidi, siamo di nuovo al conflitto aperto tra popoli con migliaia di morti, feriti e profughi. Francesco compie un’ampia riflessione su un tema centrale per il cattolicesimo e per questo papato. E lancia un appello a non rispondere alla violenza con altra violenza: “Rimetti la spada nel fodero!” dice Gesù nell’orto degli ulivi. Siamo consapevoli della sofferenza di tanti per la guerra? Siamo coscienti dei rischi per l’umanità? Cerchiamo in qualche modo di spegnere il fuoco o pensiamo che la guerra non ci tocchi da vicino? L’invito del Papa è a non scivolare nell’indifferenza, ma, anzi, a provare ad agire per la pace. Anche se non si può agire direttamente sui conflitti, opinioni pubbliche vigilanti possono molto. E accogliere i rifugiati è anche un modo di limitare le sofferenze della guerra. Mentre l’indifferenza ne è complice e “Il sangue sparso di una sola creatura è già troppo!”
Apeirogon / Colum McCann; traduzione di Marinella Magrì
Feltrinelli, 2021
Abstract: Bassam Aramin è palestinese. Rami Elhanan è israeliano. Il conflitto colora ogni aspetto della loro vita quotidiana, dalle strade che sono autorizzati a percorrere, alle scuole che le loro figlie, Abir e Smadar, frequentano, ai check point. Sono costretti senza sosta a negoziare fisicamente ed emotivamente con la violenza circostante. Come l’Apeirogon del titolo, un poligono dal numero infinito di lati, infiniti sono gli aspetti, i livelli, gli elementi di scontro che vedono contrapposti due popoli e due esistenze su un’unica terra. Ma il mondo di Bassam e di Rami cambia drammaticamente e irrimediabilmente quando Abir, di anni dieci, è uccisa da un proiettile di gomma e la tredicenne Smadar rimane vittima di un attacco suicida. Quando Bassam e Rami vengono a conoscenza delle rispettive tragedie, si riconoscono, diventano amici per la pelle e decidono di tentare di usare il loro comune dolore come arma per la pace. Nella sua opera più ambiziosa, McCann crea Apeirogon con gli ingredienti del saggio e del romanzo. Attraversa i secoli e i continenti, cucendo insieme tempo, arte, storia, natura e politica, in un racconto nello stesso momento struggente e carico di speranza. Musicale, cinematografico, muscolare, delicato, Apeirogon è un romanzo per i nostri tempi.
Apeirogon / Colum McCann; traduzione di Marinella Magrì
Feltrinelli, 2022
Abstract: Bassam Aramin è palestinese. Rami Elhanan è israeliano. Il conflitto colora ogni aspetto della loro vita quotidiana, dalle strade che sono autorizzati a percorrere, alle scuole che le loro figlie, Abir e Smadar, frequentano, ai check point. Sono costretti senza sosta a negoziare fisicamente ed emotivamente con la violenza circostante. Come l’Apeirogon del titolo, un poligono dal numero infinito di lati, infiniti sono gli aspetti, i livelli, gli elementi di scontro che vedono contrapposti due popoli e due esistenze su un’unica terra. Ma il mondo di Bassam e di Rami cambia drammaticamente e irrimediabilmente quando Abir, di anni dieci, è uccisa da un proiettile di gomma e la tredicenne Smadar rimane vittima di un attacco suicida. Quando Bassam e Rami vengono a conoscenza delle rispettive tragedie, si riconoscono, diventano amici per la pelle e decidono di tentare di usare il loro comune dolore come arma per la pace. Nella sua opera più ambiziosa, McCann crea Apeirogon con gli ingredienti del saggio e del romanzo. Attraversa i secoli e i continenti, cucendo insieme tempo, arte, storia, natura e politica, in un racconto nello stesso momento struggente e carico di speranza. Musicale, cinematografico, muscolare, delicato, Apeirogon è un romanzo per i nostri tempi.
Guerra alla guerra : guida alle idee e alle pratiche del pacifismo italiano / Matteo Pucciarelli
Laterza, 2023
Abstract: Il dibattito pubblico italiano degli ultimi mesi è stato avvelenato: la necessità di armare la resistenza ucraina lo ha monopolizzato e il discorso pubblico si è polarizzato anche grazie al grande spazio concesso a improbabili cantori più o meno consapevoli del putinismo. In mezzo a questo scontro strumentale di civiltà hanno stentato a emergere le idee, l'etica e il rigore del pacifismo. Le ragioni della pace e del disarmo e le proposte pratiche fatte negli anni, ignorate e confinate nel campo dell'utopia in tempo di quiete, vengono trattate con sufficienza - se non dileggio - in tempo di guerra. Chi sono i pacifisti in Italia? Come hanno realizzato le proprie idee nel corso degli anni? In quali parti del mondo, con quali esperienze e lezioni apprese? Quali sono le contraddizioni con le quali il pacifismo deve fare i conti? Quanto costa la guerra e chi paga il conto? E quindi, a chi interessa soffiare sul vento della guerra? Un libro reportage per raccontare le storie e i protagonisti di un pensiero critico, alto e silenziato di cui ci sarebbe bisogno oggi più che mai.
Può la chiesa fermare la guerra? : un'inchiesta a sessant'anni dalla Pacem in terris / Piero Damosso
San Paolo, 2023
Abstract: La Chiesa cattolica è fortemente impegnata ad affrontare i conflitti nel mondo e in particolare a riportare la pace in Ucraina. La voce di papa Francesco si è più volte alzata per urlare: "Fermatevi!" e ha parlato sempre più spesso di terza guerra mondiale in un mondo globalizzato. A sessant'anni dalla pubblicazione della Pacem in terris, la seconda grande enciclica di Giovanni XXIII, negli anni del Concilio ecumenico Vaticano II, che insiste sulla forza del dialogo, sui diritti e sui doveri della persona, sulla libertà religiosa, sulla democrazia e sul bene comune universale, sulla difesa delle minoranze, sul disarmo e sul ruolo attivo delle istituzioni internazionali, Piero Damosso lancia forte questa domanda: può la Chiesa, oggi, fermare la guerra? E in che modo? La Chiesa, che certamente non ha il potere reale di arrestare i conflitti, soprattutto quelli mondiali, può richiamare la coscienza umana universale ad agire con iniziative nuove, abbattendo i muri dell'odio e dell'inimicizia, come chiede ogni giorno papa Francesco, indicando la fraternità come prospettiva sicura di giustizia, solidarietà, inclusione e cura della terra. Questo volume, costruito con analisi e proposte contenute in oltre cinquanta interviste, vuole unire pensiero e azione per la pace, nel rispetto dei diritti dei popoli e della libertà delle nazioni. Un'indagine che evidenzia anche come la potenza della preghiera del popolo di Dio possa generare coraggiosi progetti di incontro e di negoziati possibili. Se vogliamo la pace, prepariamo la pace.
Zamir / Hakan Günday ; traduzione di Fulvio Bertuccelli
Marcos y Marcos, 2023
Abstract: “Quando si nasce all’inferno, si può evitare di essere un demonio?.” Zamir ha sei giorni quando una bomba esplode a El-Aman, il campo profughi al confine tra Siria e Turchia dove sua madre l’ha abbandonato. Sopravvive, grazie allo sforzo sovrumano di un chirurgo, ma è solo al mondo e con il volto sfigurato. Allevato dalla All for All, stimata organizzazione umanitaria internazionale, Zamir diventa un bambino simbolo; ideale per raccogliere fondi. Denaro a fiumi che però non va nella direzione giusta. Dietro la facciata, Zamir scopre corruzione, traffico di neonati e anche peggio. Non si lascia scoraggiare. Lui sa per cosa soffre. Per cosa piangerebbe, se la sua faccia artificiale glielo consentisse. Troppo sangue macchia la terra. Bisogna fermare la guerra, fermare i massacri.Entrato nella Fondazione per la Prima pace mondiale, Zamir capta segnali. Ovunque stia per scoppiare un conflitto armato, lui accorre, previene. Incontra ministri, dittatori, terroristi. Per costringerli a trattare, li inganna, li ricatta. Non si concede riposo, e non si ferma di fronte a nulla. La pace, prima di tutto. A ogni costo.
Educazione e pace / Maria Montessori
[Milano] : Corriere della sera, [2018]
Il metodo Montessori ; 17
Capire il conflitto, costruire la pace / Valentina Bartolucci, Giorgio Gallo
Mondadori Università, 2017
Abstract: Parlare di conflitti e di pace è oggi più urgente che mai. Tutti vogliamo vivere in un mondo di pace, eppure siamo testimoni dell'insorgere continuo di nuove guerre, sempre più violente e complesse. I media ci mostrano ogni giorno scene di orrore e di massacri. Questo libro è una guida alla comprensione dei conflitti violenti contemporanei che intende dar conto della loro complessità e dinamicità. Questo testo, caratterizzato da un'impostazione interdisciplinare e da un respiro internazionale, si configura come uno strumento essenziale per studiosi e operatori di pace che debbano affrontare conflitti senza avere gli strumenti necessari per poterli capire e si trovino, dunque, impreparati a intervenire in maniera adeguata. Questo libro nasce dalla convinzione profonda che la stessa specie che ha inventato la guerra può inventare la pace e deve costruirla giorno per giorno. Attraverso l'utilizzo di vari approcci, il testo mostra come il risolvere positivamente i conflitti e il costruire una pace sostenibile non sia più solo una speranza, ma una necessità per la sopravvivenza dell'umanità e del pianeta in cui viviamo.
Mai violenza! / Astrid Lindgren ; traduzione di Laura Cangemi
Salani, 2019
Abstract: Nel 1978 i librai tedeschi assegnano ad Astrid Lindgren il Premio per la Pace. Nel suo memorabile discorso di ringraziamento, la scrittrice prova a rispondere a una domanda che le sta a cuore da sempre: è possibile costruire un mondo senza violenza? Per farlo la via da percorrere, anche se ardua è una sola: bisogna partire dai bambini e dalle bambine, educarne la fantasia e l'immaginazione, circondarli di bontà e affetto. Solo l'amore infatti può mettere in atto una piccola grande rivoluzione in quelli che saranno gli adulti di domani, chiamandoli a costruire una società finalmente equa, dove ci sia più pace per tutti. Con infinita saggezza Astrid Lindgren ci insegna a mettere da parte la paura e spalancare con fiducia il nostro cuore, in un libro che parla insieme ai genitori e ai loro figli.
Il signor Mani : romanzo in cinque dialoghi / Abraham B. Yehoshua ; traduzione di Gaio Sciloni
16. ed.
Einaudi, 2018
Abstract: Dal giovane Efraim, soldato israeliano di stanza in Libano nei primi anni Ottanta, al patriarca Abraham vissuto nell'Atene di metà Ottocento, i diversi «signor Mani» sfilano nella storia e si trasmettono di padre in figlio una tragica eredità.Può un uomo spezzare la catena che lo lega al passato e al futuro? Può annullare la propria identità? Yehoshua mette in scena cinque dialoghi in cui di volta in volta una voce diversa ci guida verso i molti misteri di un'intero popolo e di una famiglia animata dall'utopia della pace.