Trovati 858708 documenti.
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Le tragedie di Eschilo e di Sofocle / [traduzione di Ettore Romagnoli]
Bologna : Zanichelli, 1971
I poeti greci tradotti da Ettore Romagnoli
Neri Pozza, 2020
Abstract: Sono ventisei, tante quante sono le lettere dell'alfabeto, le storie contenute in questo libro, frutto di una rubrica settimanale di grande successo tenuta da Eshkol Nevo sulle pagine di Vanity Fair. Raccolte tutte insieme, costituiscono un'opera indispensabile per i lettori dell'autore della "Simmetria dei desideri" e di "Tre piani", un originale viaggio all'interno della costellazione dei desideri, dei sentimenti e degli impulsi da parte di uno scrittore capace di penetrare come pochi nelle pieghe più riposte dell'animo umano. C'è la F di Ferita, dove un piccolo incidente capitato in un supermercato può cambiare il significato di parole grosse come «razzismo» e «antirazzismo»; la G di Guerra, dove una Escape room diventa pretesto, per un ex-pilota, di rievocare il passato; c'è la I di Italo Calvino, in cui una passeggiata per le vie di Rondovia, una città progettata perché nessuno dei suoi abitanti si trovi a incontrare per strada un amore del passato, dà la sensazione di averla già conosciuta attraverso le pagine delle Città invisibili. Storie, dalla A alla Z, attraversate dalla «perturbante fragilità» e, insieme, dalle «ambizioni vanagloriose» (Alessandro Piperno) dei personaggi di Nevo al cospetto della forza dirompente dell'amore e del desiderio. Storie, accompagnate tutte dalle opere di Pax Paloscia - una delle maggiori protagoniste della street art contemporanea - che traducono felicemente in immagini il dizionario dei sentimenti di Eshkol Nevo.
Macerata : Quodlibet, 2020
Saggi
Abstract: L'archeologia della sensazione delineata in questo libro non soltanto getta una nuova luce su alcuni problemi fondamentali nella storia del pensiero occidentale, ma permette di porre con chiarezza un problema su cui filosofi e scienziati non potranno in futuro fare a meno di interrogarsi: qual è il senso col quale, al di qua o al di là della coscienza, sentiamo di esistere? (Giorgio Agamben). Cosa vuol dire sentirsi vivi? A questa domanda Daniel Heller-Roazen risponde elaborando l'archeologia di un solo senso, quel tatto interno mediante il quale percepiamo noi stessi. In venticinque concisi capitoli, che spaziano liberamente dalla cultura antica e medievale a quella moderna, l'autore analizza un insieme di fenomeni esemplari che hanno giocato un ruolo cruciale nella definizione - filosofica, letteraria, psicologica e medica - dell'esistenza animale. Con quest'opera, sensazione e sentimento di sé, sonno e veglia, estetica e anestesia, natura animale e natura umana, coscienza e incoscienza - acquistano un nuovo significato.
Che fine ha fatto Totò Baby? [Videoregistrazione] / un film di Ottavio Alessi
[Prato] : Mustang Entertainment ; Campi Bisenzio : CG Entertainment [distributore], [2013]
Totò
Abstract: I fratelli Totò e Pietro rubano due valigie ma si accorgono che in una di esse c'e' un cadavere e decidono di liberarsene.Tentando di sbarazzarsi della valigia arrivano al castello del barone Miscia, vizioso aristocratico coltivatore di marijuana nel suo giardino, che promette di aiutarli se gli uccideranno la moglie. Ma Totò scambia la marijuana per insalata e mangiandola impazzisce, diventando il temibile Totò baby, uccidendo tutti.
Giulietta e Federico / Federica Iacobelli, Puck Koper
Camelozampa, 2019
Abstract: Cico e Pallina hanno sognato lo stesso sogno. Ci mettono poco a capirlo. «Non eravamo noi». «No: quei due si chiamavano Giulietta e Federico». Una storia d'amore, di viaggi rocamboleschi, incontri misteriosi, avventure sospese tra realtà e immaginazione. Un racconto inventato da due vite vere, quelle di Federico Fellini e Giulietta Masina, seguendo le tracce che hanno lasciato nella nostra memoria e nel cinema.
Casa di bambola / Henrik Ibsen ; [traduzione di Laila Brandt e nota di Vittorio Santoli]
Firenze : Sansoni, stampa 1944
La meridiana ; 37/38
Abstract: Composto nel 1879, nel corso di un soggiorno ad Amalfi, Casa di bambola è il dramma più famoso di Ibsen. Ispirato alle vicende di una scrittrice sua amica, rappresenta una critica alle convenzioni borghesi e a alla società del secondo Ottocento che non riconosce alla donna nessun altro ruolo se non quello di moglie e madre. Il dramma mette in scena la storia di Nora, che per salvare il marito aveva falsificato la firma del padre e viene perciò ricattata. Appresa la notizia e timoroso dello scandalo che ne potrebbe derivare, il marito accusa Nora di essere una moglie indegna, senza considerare che l’ha fatto per lui. L’intervento di un’amica salva Nora dal ricatto, ma l’epilogo positivo non la restituisce alla serenità di prima, avendo acquistato consapevolezza del ruolo di “bambola” in cui era trascorsa tutta la sua vita. Il testo teatrale è una pungente critica sui tradizionali ruoli dell'uomo e della donna nell'ambito del matrimonio durante l'epoca vittoriana. Nora è come un delicato giocattolo per il marito che non si rende conto di quanto lei in realtà sia forte ma avrà modo di capirlo.
Un frutto acerbo / Wioletta Greg ; traduzione di Barbara Delfino
Bompiani, 2020
Abstract: Wiola vive in una comunità agricola molto unita, ha un gatto nero di nome Nerino, suo padre è un disertore diventato tassidermista, sua madre le dice che uccidere i ragni porta lampi e fulmini. Wiola non deve mai entrare nella stanza segreta della sarta, colleziona le etichette delle scatole dei fiammiferi, è una brava ragazza cattolica cresciuta tra fiabe e superstizioni. È questo il perimetro di un’adolescenza a Hektary, villaggio rurale nella Polonia degli anni ottanta. I ricordi di Wiola sono precisi, intensi, sensuali: giocosità e capricci emergono dai pettegolezzi delle donne del villaggio, dalle voci di visite dal papa e dalla raccolta delle ciliegie, mentre i disordini politici e gli uomini predatori proiettano ombre scure su una vita perlopiù spensierata. Wioletta Greg debutta nella prosa con una storia di formazione dai contorni vividi raccontando il fortissimo legame con la sua terra.
Il pane duro ; Destino a mezzogiorno / Paul Claudel ; [traduzione di Paolo Peroni]
Milano : Massimo, 1971
Il mosaico ; 70
Questa sera si recita a soggetto / Luigi Pirandello ; a cura di Marta Abba
Milano : Mursia, 1971
Teatro di tutti i tempi ; 5
Abstract: Rappresentazione della lotta di potere fra un regista e un gruppo di attori impegnati in uno spettacolo "a soggetto". Il nodo del conflitto riguarda la responsabilita' della creazione teatrale che tutte le parti in causa, regista e attori, rivendicano per se', sottraendola all'autore del testo
3. éd
Milano [etc.] : Società editrice Dante Alighieri, 1970
Una vita d'artista, David Hockney : [romanzo] / Catherine Cusset ; traduzione di Luciana Cisbani
Guanda, 2020
Abstract: Nato nel 1937 in una piccola città nel Nord dell’Inghilterra, David Hockney ha dovuto lottare per affermarsi come artista. Dopo aver lasciato la sua casa a Bradford per il Royal College of Art di Londra, la sua carriera conosce un’impennata. Eppure, il giovane David non riesce a superare un profondo senso di inadeguatezza dovuto alla sua omosessualità, nemmeno lontanamente accettata nella società di quei tempi, e all’inclinazione per un’arte figurativa considerata non abbastanza contemporanea. È soltanto oltreoceano, prima a New York e poi in California – dove inizia a dipingere le sue celebri piscine – che Hockney trova finalmente la propria libertà. Sono anni di edonismo, di eccessi e di amori, come quello per Peter, suo studente e modello. Ma anche di nuove sfide, che lo costringono a confrontarsi con delusioni sentimentali e innumerevoli perdite (negli anni drammatici dell’epidemia di Aids), e che David attraversa con una sempre rinnovata ispirazione. Muovendosi tra biografia e invenzione, questo delicato romanzo ripercorre quella stessa vita che David ha immortalato nelle sue opere: un vero e proprio ritratto d’artista di chi ha fatto della creatività la ragione della propria esistenza.
Pozza, 2020
Abstract: In via del Corallo 25, a Roma, nei pressi di piazza Navona, si sale su per una scala abbastanza anonima per accedere, all'ultimo piano, al minuscolo appartamento mansardato in cui abitava Amelia Rosselli. L'11 febbraio 1996, la poetessa, nata a Parigi dall'esule antifascista Carlo Rosselli e dall'inglese Marion Catherine Cave, apri la finestra di quell'appartamento e, una volta sul balconcino, scavalcò l'inferriata e si lasciò cadere dal quinto piano giù nel cortile. Concluse così la sua vita, una vita sprofondata nel mare nero dell'inconscio, dal quale soltanto con la poesia le era stato permesso talvolta di riaffiorare. Donna di «una stravaganza sfuggente e ridanciana», come ha scritto Sandra Petrignani, Amelia Rosselli «raccontava di sé senza reticenze, con la sincerità incandescente che hanno i poeti». Col suo accento inglese, arrotava la erre e parlava degli spettri che affollavano la sua mente e che, come diretti discendenti dei cagoulards, i fascisti francesi che avevano accoltellato suo padre e suo zio, la perseguitavano. Camuffava, però, per pudore la sua schizofrenia e taceva dei suoi soggiorni in cliniche rimaste misteriose per gli amici. Era tuttavia una star della poesia, venerata da tutti, circondata da una cerchia di amici fedeli negli anni in cui, a Roma, si veneravano i poeti. Come parlare della vita di una poetessa vissuta in un'epoca di giganti della poesia? Come restituire la sua intensa vita interiore che a poco a poco si sostituì a quella reale, facendola a pezzi? Renzo Paris, che, con Dario Bellezza, apparteneva alla cerchia più intima degli amici di Amelia Rosselli, si tiene lontano, in questo libro dedicato all'autrice di "Variazioni belliche", "Sleep" e altre celebri raccolte, dal mero racconto della vita esteriore di una poetessa che, come Paul Celan, fu oggetto, come ebbe a dire Franco Fortini, di «un'equivoca mitizzazione», sfociata sovente in «una inesorabile produzione di kitsch critico-poetico». Nella figura di Amelia Rosselli, nello stesso mare nero della sua vita interiore, traspare in queste pagine la «sterminata antichità» della poesia che, nella seconda metà del secolo trascorso, fece sentire la sua voce sulle sponde del Tevere. In tal modo, attraverso il volto di Miss Rosselli, Renzo Paris si fa in questo libro «custode di un mondo scomparso, evocatore di un'ombra», in attesa dei suoi futuri testimoni.
EDT, 2020
Abstract: Scoperta quasi per caso, amata subito visceralmente e adottata come residenza definitiva, la Provenza di Peter Mayle è l'oggetto di un rapporto appassionato, imprevedibile e divertente che ha fatto nascere numerosi libri, un film e contribuito involontariamente a un duraturo successo turistico. Il mito del Luberon che Mayle ha creato, anno dopo anno, pagina dopo pagina, è infatti quello di una terra fatta di paesaggi meravigliosi e mutevoli, segnata dal sole e bruciata dal mistral, popolata di personaggi bizzarri dalle abitudini lente, secolari e radicalmente antiurbane. Le bocce e i formaggi, il vino e l'amore per gli animali domestici, il culto della convivialità controbilanciato dal carattere ruvido e stravagante degli abitanti, i bistrot, i mercati, gli interminabili aperitifs sulla piazza del paese. "La mia Provenza" può considerarsi il testamento di Mayle e la sua ultima lettera d'amore verso questa terra e il suo modo di intendere la vita. Qui lo scrittore ripercorre le tappe dell'incontro con una regione che all'epoca era sconosciuta ai flussi turistici, le mille avventure che seguirono alla decisione coraggiosa di trasferircisi insieme alla moglie Jennie, il lento abituarsi alle peculiarità della vita locale, passando dalla condizione di stranieri fatti oggetto di fantasiosi pettegolezzi a parte integrante del tessuto sociale. Qui Mayle apre il suo album dei ricordi, illustrandolo affettuosamente al lettore, immagine per immagine; qui indica le esperienze più interessanti, i suoi incontri straordinari, persino i suoi ristoranti preferiti, prima di congedarsi con tutta la sua leggendaria leggerezza, il suo buonumore e il suo inimitabile charme. Il libro in cui Peter Mayle si volta a guardare la sua vita, e a raccontarla ancora una volta tutta d'un fiato, partendo da quel pomeriggio di pioggia in cui tutto è cambiato. Era la fine degli anni Ottanta, e i coniugi Mayle incontrano per la prima volta il paesaggio del Luberon, il cuore allora poco conosciuto della Provenza. Inizia così la celebre saga dei Mayle, raccontata nei due successi internazionali Un anno in Provenza e Toujours Provence: la progressiva trasformazione di una posata coppia di britannici di mezz'età innamorati dello stile di vita, del paesaggio e dell'imprevedibile carattere della gente di Provenza. Un libro affettuoso, nel quale uno scrittore che ha saputo reinventare uno stile letterario posa uno sguardo retrospettivo sulla sua lunga e bellissima vita.
Fino all'ultima curva / Naska S4
Mondadori, 2020
Abstract: Prepararsi a una gara, cadere e rialzarsi, vivere appieno le proprie passioni: Fino all'ultima curva è il racconto emozionante di un ragazzo che ha fatto dell'adrenalina, delle sfide e dei motori la sua ragione di vita. In questo libro Alberto Naska condivide la sua esperienza, racconta cosa vuol dire concentrarsi e mettere a fuoco un obbiettivo, quanto sia importante imparare dai propri errori e come gestire emotività e paure. Pur provenendo da una famiglia povera, Naska è riuscito a realizzare l'impossibile sogno di correre sfruttando le immense opportunità del web; e condivide quotidianamente la sua avventura, le sue difficoltà, i suoi successi e insuccessi con centinaia di migliaia di appassionati che lo seguono.
Rizzoli, 2020
Abstract: La Factory è uno stabilimento di animali sottoposti alla più grigia routine produttiva. Da molte stagioni Scorza, un ratto solitario, ha scoperto il modo di entrarvi, aprendosi un varco in una grata di ferro arrugginito. È così che riesce a rubare il foraggio destinato agli animali d'allevamento. La Factory è diventata la sua dispensa privata: cibo a volontà e tepore anche in inverno. Ma un giorno il ratto cade sul tapis roulant che riempie i trogoli e si ritrova muso a muso con A550, un vitello chiazzato da una macchia bianca proprio al centro della fronte. Scorza scopre così che quel corpo fumante di vapore è in grado di parlare e di provare emozioni. È l'inizio di un'amicizia e l'amicizia, si sa, fa la rivoluzione. Età di lettura: da 10 anni.
Occhio al pidocchio! / Barbara Franco, Sergio Gerasi
Gribaudo, 2020
Abstract: Come mai i due amici Pietro e Quid continuano a grattarsi?