Trovati 855842 documenti.
Trovati 855842 documenti.
Un uomo che forse si chiamava Schulz / Ugo Riccarelli
Oscar Mondadori, 2012
Abstract: Da oggi la letteratura europea del Novecento conta tra i suoi maestri un nome in più. Così nel 1970 Italo Calvino salutava la traduzione in italiano dell'unico libro di Bruno Schulz, pittore e scrittore ebreo polacco ucciso nel 1942 dalla pallottola di un ufficiale nazista. Chi era Schulz? Seguendo le tracce della sua biografia e del suo unico romanzo, ma soprattutto lasciandosi ispirare dai vuoti di quel libro e di quella vicenda, Ugo Riccarelli dipinge in questa sua opera (pubblicata per la prima volta nel 1998) il ritratto di un uomo che forse si chiamava Schulz. La storia inizia in una cittadina polacca dove la famiglia di Bruno ha un negozio di tessuti al dettaglio. Qui Bruno impara a fuggire dalla realtà dipingendo, e soprattutto scrivendo. Ma non può fuggire sempre, in particolare quando la grande storia arriva anche nel suo angolo di mondo...
Milano : R. Cortina, 2007
Abstract: Il termine Floortime - letteralmente tempo passato sul pavimento - indica sia una tecnica specifica di interazione e gioco che avviene appunto sul pavimento, sia un approccio generale orientato a favorire lo sviluppo del bambino tenendo conto dei suoi interessi e delle sue abilità. Trattare l'autismo illustra per la prima volta ai genitori e agli operatori professionali questo metodo innovativo di grande efficacia, i cui successi sono noti in ogni parte del mondo. Greenspan ha dimostrato che i bambini con sintomi di autismo non hanno potenzialità rigidamente limitate o determinate: in molti casi riescono a integrarsi nel gruppo di coetanei e a condurre una vita soddisfacente dal punto di vista emotivo e intellettivo. Poiché guesto programma può essere applicato fin dalle primissime fasi dello sviluppo, la speranza di prevenire le manifestazioni più gravi del disturbo autistico diventa una possibilità reale.
Piazza Istria, 12 : : romanzo / / Giovanni Passeri ; prefazione di Cesare Zavattini
Milano : Bietti, [1968]
Il girasole ; 2
Beat Streuli : portraits 98-00 : la bella estate
Torino : Hopefulmonster, 2000
Avvistamenti4
Anselm Stalder : Türe offen lassen / Kunsthalle Basel
Basel : Schwabe & Co. AG, 2003
Cinquantacinque / / Mario Apollonio ; prefazione di Angelo Romanò
Milano : Bietti, [1970]
Il girasole ; 8
Manolo Valdes : peintures et sculptures : 24 juin-18 septembre 2009
Monaco : Marlborough, 2009
Andrei l'onesto / / Adriano Grande
Milano : Bietti, [1970]
Il girasole ; 7
Milwaukee : Hal Leonard, [2005]
New York : Hyperion books, c2000
Thingy things
Le anestesie / / Lanfranco Orsini ; prefazione di Mario Pomilio
Milano : Bietti, [1970]
Il girasole ; 10
Quel deficiente del mio padrone / Gianni Fantoni
Treviso : Biblioteca italiana per ipovedenti, stampa 2017
I grandi
L'angelo del mare fangoso : Venetia 1119 d.C. / Roberto Tiraboschi
E/o, 2018
Fa parte di: Dal mondo. Italia
Abstract: Siamo nell’anno 1119 d.C., Venezia è oppressa da uno dei più lunghi periodi di siccità della sua storia. Tre donne, Kallis, Magdalena, Abella, si trovano direttamente coinvolte in una vicenda delittuosa che sta sconvolgendo la città. Tre donne che in modi diversi lottano per emergere, per riscattare il loro passato, per conquistarsi un posto nella chiusa società dell’antica nobiltà veneziana. Kallis, la schiava, sospettata di un delitto orribile, deve difendersi da un’accusa infamante. Abella, la prima donna medico di Venezia, in preda a una passione insana. Magdalena, la moglie del mercante, in lotta con un passato terribile. Intorno a loro si muove una figura enigmatica e imprevedibile: Turchillus, detto il monaco bianco, arrivato su una galea che proviene da Alessandria d’Egitto. Santo, visionario, mistico, uomo dalle molte facce che nessuno riesce a comprendere. A fare da contrappunto alla trama criminosa la vicenda del giovane cantore Marco Anuar, che si intreccia con quella del musicus Pietro Abelardo, maestro dei cantori di San Marco, e di sua figlia Eleonora. La saga si mescola così al mistero, dando luogo a una narrazione densa, profonda, avvincente, piena di sorprese e di colpi di scena.
Se la notte ti cerca / Romano De Marco
Piemme, 2018
Abstract: Ti fidi davvero di chi dice di amarti? Il campanello suona e una scarica di adrenalina ti scuote dal torpore. Ti incammini nel corridoio, disponibile ad accogliere il suo abbraccio. Non puoi sapere che, dietro quella porta, troverai la morte. Il brutale omicidio di Claudia Longo, single cinquantenne, nell'esclusivo quartiere Parioli, a Roma, sembra opera di un amante occasionale. Uno dei tanti che la donna era solita ospitare in casa. L'unica a non pensarla così è il commissario Laura Damiani, tornata nella capitale dopo una devastante esperienza lavorativa a Milano. La poliziotta scopre delle connessioni fra quell'omicidio e le morti, apparentemente accidentali, di altre donne sole. Le vittime erano tutte clienti di un raffinato locale per incontri, nel quartiere Eur, il Single. L'unico modo che Laura ha per vederci chiaro è infiltrarsi nel locale, come cliente, all'insaputa dei suoi superiori. Sarà l'inizio di un viaggio allucinante nei misteri di una vita notturna fatta di trasgressione, vizio, segreti innominabili. Laura avrà l'occasione di guardare dentro se stessa e misurarsi con la propria solitudine e i fantasmi di una esistenza perennemente al bivio fra la totale dedizione al lavoro e la scelta di una vita personale più appagante. Ma dovrà fare i conti anche con un'altra realtà: c'è ancora un assassino in circolazione. E il suo prossimo obiettivo sembra essere proprio lei... Dopo L'uomo di casa , un nuovo grande thriller che esplora il buio delle anime più insospettabili e affonda gli artigli nel peggiore dei nemici, la solitudine.
Bestia da latte / Gian Mario Villalta
SEM, 2018
Abstract: Vengono da un mondo lontano i ricordi che si sprigionano nella mente del protagonista di questo romanzo nel momento in cui apprende della morte di uno zio un tempo molto amato e poi altrettanto detestato. Per la precisione – se poi davvero precisi possono essere i ricordi dell’infanzia – vengono da un piccolo paese del Nordest, durante gli anni Sessanta, quando la coda del boom economico inizia a cambiare le abitudini e i comportamenti. È l’epoca in cui «le stalle hanno cominciato a puzzare» e «gli animali – così come la terra – sono diventati materia per la produzione industriale». Ma a tornare alla mente del protagonista sono soprattutto i momenti vissuti insieme al cugino Giuseppe. Perché è proprio il complesso rapporto fra i due a segnare, forse più di ogni altra cosa, la sua infanzia. Un rapporto fatto di grande complicità ma anche di violenza e di paura: sentimenti, questi, che non lo hanno più abbandonato, né mai è riuscito a sciogliere nella loro aggrovigliata natura. Oggi, il bambino di allora, arrivato alla soglia dei sessant’anni, si chiede le ragioni di quella violenza sorda, cupa, marcio frutto di altra violenza. E si chiede se la sua vita, senza quelle vicende ormai lontane, sarebbe stata diversa. Gian Mario Villalta, narratore, saggista, poeta tra i più significativi della nostra letteratura, con Bestia da latte scrive un romanzo intenso e potente, una storia di famiglia e insieme di formazione, capace di far vibrare le corde più intime e sensibili dei lettori.
Through the language glass : why the world looks different in other languages / Guy Deutscher
Arrow Books, 2011
Abstract: L'idioma di una nazione - così ci viene spesso detto - riflette la sua cultura, la sua psiche e le sue modalità di pensiero. Le popolazioni che vivono nei climi tropicali, così corrive, lasciano per strada le consonanti, mentre il tedesco, così metodico, è un veicolo ideale per formulare con precisione i concetti filosofici. Nelle impervie intonazioni del norvegese si coglie l'eco dei fiordi scoscesi, il francese è la lingua romantica par excellence, l'inglese è un idioma adattabile, e... l'italiano, ah, l'italiano!. Il dibattito sulla lingua è antico. Dopo decine di anni di confronti e dispute i linguisti sono oggi quasi unanimi nel dire che tutte le lingue sono fondamentalmente simili e pertanto incapaci di filtrare in modo differente la percezione del mondo. La capacità di parlare e di usare sintassi e grammatica è iscritta nel nostro DNA e certe fantasticherie sull'influenza della lingua madre nel nostro modo di pensare sono ormai cadute nel dimenticatoio. Ma ne siamo sicuri? Guy Deutscher sostiene il contrario. Attraverso l'analisi dei termini usati per indicare i colori nelle lingue più disparate, o attraverso i termini di orientamento spaziale usati in lontane tribù, La lingua colora il mondo ci insegna che forse, dopo tutto, la lingua che parliamo può avere un'influenza molto marcata sulle nostre percezioni. Con esempi che spaziano da Omero a Darwin, dall'Amazzonia all'Australia, dal Talmud alla letteratura russa...