Trovati 855384 documenti.
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La fossa dei peccati / Marcel Aymé ; traduzione di Carlo Mazza Galanti
L'orma, 2020
Abstract: Nel mondo di Marcel Aymé le cose non vanno mai come ci si aspetta. Del tempo, per esempio, c'è poco da fidarsi: può capitare di ritrovarsi invecchiati di diciassette anni in virtù di un decreto sconsiderato, oppure fare la fine di quell'innamorato che viveva solo un giorno su due, peraltro struggendosi al pensiero delle voluttà perdute nelle ore in cui non esisteva. E mentre a Montmartre salta fuori che esistono quadri in grado di parlare letteralmente alla pancia delle masse, la polizia di Parigi è messa in scacco da un fantomatico ladro che passa attraverso i muri senza battere ciglio. Muovendosi da consumato improvvisatore sullo spartito del fantastico, Marcel Aymé imbastisce una realtà indisciplinata, sempre sulla soglia dell'impossibile, descrivendo con bonaria e divertita partecipazione le bislacche traversie di uomini d'improbabile eccezionalità.
La Germania / Tacito ; introduzione e cura di Luca Canali
Roma : Editori Riuniti, 2020
Abstract: La Germania è la più interessante delle opere minori di Tacito, quella ove più è adombrata la fosca temperie degli Annales. Essa è la prima monografia etnografica delle lettere latine: in essa si scontrano senza mai comporsi orrore e ammirazione per le bellicose tribù germaniche. Orrore per taluni loro culti barbarici, ma soprattutto per la prospettiva di un loro conflitto decisivo con la civiltà romana, oltre che con gli eserciti imperiali. Ammirazione per le virtù primigenie di quei popoli dalle energie morali e guerriere ancora intatte, al confronto del fatiscente costume romano che contaminava e corrodeva le basi stesse dell'Impero. Sapere se Tacito abbia scritto questa breve opera per stimolare le residue forze dello spirito latino, o per assecondare la propria bramosia di purezza primeva, o per documentare la sua solerzia di funzionari dello Stato sovrano in terra di conquista (mai avvenuta), o per glorificare l'imperatore Traiano allora in vittoriosa missione in territorio germanico, è difficile e forse superfluo. Resta il fascino difficilmente commisurabile di questa opera unica, fondamento indiscusso della filologia germanica.
I cinocefali / Aleksej Ivanov ; traduzione di Anna Zafesova
Voland, 2020
Abstract: Tre giovani moscoviti vengono ingaggiati da un personaggio misterioso per recuperare un antico affresco nella chiesa di uno sperduto villaggio: un lavoretto da nulla, un weekend remunerativo che li convince ad allontanarsi dalla capitale. Nella primitiva Kalitino gli arroganti moscoviti sono però accolti con ostilità dai locali, l'affresco - un san Cristoforo con testa canina - sembra muovere gli occhi, nella scuola abbandonata dove i ragazzi pernottano si sentono unghie di cane grattare il pavimento, e chi si inoltra nella foresta non torna indietro. Gli abitanti del paese alludono a segreti sepolti da tempo, ogni avvenimento si collega a eventi del passato: gli eretici, il Gulag, gli inquisitori dello zar e i bolscevichi, in una parabola della storia russa che genera mostri e colpisce chiunque calpesti questa terra maledetta. In un thriller insolito, Aleksej Ivanov demolisce uno dei miti più persistenti della letteratura russa, quello della campagna come sede sacrale dell'anima nazionale. La Russia profonda è ormai un inferno da cui fuggire, a costo di stringere un patto col diavolo.
Istruzioni per la piantazione e cultura de' mori ordinate e pubblicate in Parma
Seconda edizione
In Firenze : nella Stamperia Bonducciana, 1767
Mediolani : Ex Typographia Josephi Pandulphi Malatestae, 1721 (Die 18. Aprilis 1721)
De regimenti publici de la citta di Girolamo Garimberto
In Vinegia : appresso Girolamo Scotto, 1544 (Stampato in Vinegia : appresso Girolamo Scotto, del mese d'Ottobre 1544)
In Mirandola [ma Ginevra?], 1624
In Venetia : appresso Roberto Meietti, 1673-1685
In Venetia : appresso Roberto Mejetti, 1677
In Venetia : Appresso Roberto Meietti, 1685
6.[2]: Dominio del mar'Adriatico e sue raggioni per il ius belli ...
In Venetia : Appresso Roberto Meietti, 1685
Storie sotto le stelle : soffia e ascolta
Firenze ; Milano : Giunti, 2020
Abstract: Un libro dal nuovo formato veramente innovativo, con tante pagine illustrate e a colori. Storie adatte ai più piccoli e che favoriscono il rilassamento attraverso la narrazione e l'elemento musicale e luminoso, attivabile soffiando sulla stellina in copertina. Tra le pagine sono inoltre presenti alcuni brevi testi che richiamano la storia e che invitano il bambino a interagire e riprodurre la melodia. È tempo di pigiama party per Aurora e le fatine; Winnie The Pooh e i suoi amici si preparano a dormire nel bosco, alla luce delle lanterne; sciami di lucciole in festa riempiono gli occhi di Bambi e Tippete e, infine, il piccolo Simba ha paura del buio della Savana, ma poi si incanta davanti alla magia del cielo stellato.
L'insolito legume : alla scoperta di farine insospettabili / Marianna Franchi
Tommasi, 2017
Abstract: "Mi piace alternare le farine tra loro per creare sapori e profumi ogni volta differenti. Non credo ci sia niente di più bello che preparare in casa il pane, la pasta fresca, una focaccia fragrante, una teglia di biscotti o una torta, per poi condividere piccoli attimi di felicità con le persone che amiamo. Sono sempre stata attenta a uno stile di vita equilibrato, attivo ma senza eccessi, e oramai semplicità e stagionalità sono due concetti che mi appartengono in pieno. Un buon rapporto tra le proteine e i carboidrati, una dieta il più possibile varia con prodotti freschi, a chilometro zero o biologici, sono le basi da cui partire se si decide di intraprendere un percorso verso la salute e il benessere. I legumi sono importanti, sono la prima fonte di proteine per vegetariani e vegani. In dispensa poi la frutta secca in guscio e i semi non dovrebbero mai mancare: oltre a essere una fonte di proteine molto importante, sono ricchi di grassi buoni e minerali. Questa nuova consapevolezza mi ha portato a soffermarmi proprio sui legumi o, per meglio dire, sulle farine di legumi. Amo rimanere in cucina per ore, coperta di farina, a mescolare e impastare, e poi a osservare gli impasti che crescono lentamente, a sentire il profumo di una torta che cuoce in forno e lievita con tutto il suo carico di trepidanti aspettative, a decidere quali ingredienti abbinare, a immaginarne il risultato finale, a sperimentare nuove idee. Devo ammettere che tutto questo ha influenzato il mio personalissimo modo di portare in tavola piatti nuovi, le mie scelte e, naturalmente, la stesura di questo libro. Ho dedicato otto capitoli alle farine di legumi. Le ho utilizzate in percentuali diverse nel pane, nella pasta, nelle basi per torte salate o nei dolci, in abbinamento ad amaranto, avena, farro, kamut, grano saraceno, riso o quinoa. In altre ricette ne ho fatto un uso esclusivo. Vi sorprenderebbe sapere che la migliore torta di nocciole che abbia mai assaggiato è fatta solo con farina di lenticchie? E che la più golosa crema al cioccolato di sempre l'abbia preparata con farina di lupini e pochi altri ingredienti?" (
Il Saggiatore, 2020
Abstract: «Perché alcune storie di fantasia, ambientate in luoghi e tempi lontani dai nostri, vissute da personaggi a noi estranei – oltre che del tutto inesistenti – ci commuovono e ci turbano e possono cambiare le nostre esistenze, quando certi fatti orribili o struggenti, ma comunque reali, ci lasciano alle volte senza reazioni?» È questo l’interrogativo da cui prende avvio il viaggio di Marco Franzoso attorno agli arcani della scrittura: scrutando tra classici e opere amate con la curiosità del pioniere e la chiarezza del cartografo, in queste pagine l'autore accompagna il lettore attraverso una distesa di parole allo stesso tempo nota e ignota, capace di sorprendere e di smarrire, di ammaliare e paralizzare. Il suo è un insolito manuale che passo dopo passo – procedendo dalla progettazione di una storia alla strutturazione di un soggetto, dall’ideazione di un motore narrativo alla costruzione di una trama, dalla stesura di un incipit alla scultura di un personaggio, dalla messa in scena di un’ambientazione allo sviluppo di un dialogo – ci fa scoprire dove nasce il fascino dei nostri romanzi preferiti e come possiamo avvicinarci alla scrittura con la stessa consapevolezza di un grande autore. Un cammino ricco di consigli tecnici e traboccante di passione, che ci porta a incrociare e rincrociare le strade di Fëdor Dostoevskij e Virginia Woolf, Leopold Bloom ed Elizabeth Bennet, Carlo Emilio Gadda e Daniele Del Giudice, aiutandoci a guardare ai loro passi da una prospettiva completamente nuova. Il grande libro della scrittura è un’opera che mentre ci offre una mappa per muoverci nelle nostre esplorazioni private ci parla del mistero della letteratura. Un invito a guardarci dentro, e a chiederci se sulla famosa isola deserta vorremmo davvero avere con noi il libro della nostra vita o piuttosto quello che potrebbe aiutarci a scriverlo.
Ereditare : il filo che unisce e separa le generazioni / Giacomo Pezzano
Meltemi, 2020
Abstract: Gli esseri umani si preoccupano di chi verrà dopo e devono fare incessantemente i conti con chi è venuto prima: ecco il cuore dell’eredità, che anima e talora tormenta le nostre esistenze. Siamo costantemente alle prese con patrimoni economici, simbolici, affettivi, culturali e ormai persino digitali, ma per lo più non vi facciamo caso, se non quando le cose diventano complicate, come nel caso di un testamento da impugnare, un debito da rifiutare, un giovane irruento da biasimare o un pianeta da salvaguardare. Per comprendere che cosa succeda con l’eredità e perché ereditare ci offra insieme così tante opportunità e perplessità, bisogna porsi esplicitamente una serie di domande come: di che cosa parliamo davvero quando parliamo di eredità? Che cosa sta succedendo oggi nel mondo per rendere il problema dell’eredità così incalzante, anche pensando alle generazioni future? Perché noi esseri umani siamo biologicamente fatti in modo tale che l’eredità si presenta come un problema tanto assillante? Quali idee possiamo far lavorare per arrivare a considerare l’eredità come un’opera aperta che vive di continui “hackeraggi”? Ereditare affronta per la prima volta in maniera congiunta questi e altri urgenti interrogativi.
Rivoluzione globotica : globalizzazione, robotica e futuro del lavoro / Richard Baldwin
Il Mulino, 2020
Abstract: Automazione, intelligenza artificiale e robotica stanno rimodellando le nostre vite a ritmi travolgenti. Con quali effetti? Quando la tecnologia consentirà a una marea di talenti di rovesciarsi direttamente sui buoni, stabili, posti di lavoro che sono stati alla base della prosperità delle classi medie nei paesi ricchi, permettendo a persone in diverse parti del mondo di essere compresenti in modo virtuale in uno stesso ufficio, la vita di milioni di lavoratori qualificati ne verrà sconvolta, molto più di quanto è accaduto sia con l’industrializzazione sia con la globalizzazione. È la rivoluzione della globotica. Quali misure adotteranno persone e governi per far fronte a tale cambiamento economico e culturale? Come si può evitare che le basi stesse della prosperità ne siano minate? Di quali strategie di adattamento possiamo disporre? Una risposta possibile ci viene dalle abilità indispensabili che nessuna macchina può duplicare: creatività e pensiero indipendente.
Crescere, 2020
Abstract: Quanto è grande l'Universo? Che cos'è la Materia oscura? Questo libro risponde a queste e tante altre domande sul mondo dell'astronomia con testi comprensibili e numerose immagini semplici e incisive corredate da didascalie che aiutano a capire anche le teorie più complesse!
I volti del potere : alle origini del ritratto nell'arte dell'Oriente antico / Paolo Matthiae
Einaudi, 2020
Abstract: Questo libro propone un'innovativa ricostruzione storica dei fondamenti, delle implicazioni e delle trasformazioni della rappresentazione dei volti e delle maschere del potere nelle grandi civiltà orientali antiche, entro i vincoli dell'espressione visiva imposti dalle diverse ideologie. Da sempre le grandi civiltà preclassiche dell’Oriente mediterraneo, dall’Egitto alla Mesopotamia, dall’Anatolia alla Siria all’Iran, sono state fonte d’ammirazione per l’imponenza colossale di celebri opere architettoniche, dalle Piramidi di Giza alla Torre templare di Babilonia al centro cerimoniale di Persepoli. Questa dimensione monumentale ha contribuito da sola a definire agli occhi dell’Occidente l’elemento distintivo e il limite fatale di tutta l’arte orientale antica, cioè la sua immutabilità e ripetitività ossessiva e straniante. Risalente a una sorta di età preistorica, l’espressione artistica di quelle civiltà, cosí dedita al meraviglioso, sarebbe stata del tutto estranea al rapporto con la Storia, che con le sue costanti trasformazioni sarebbe divenuta prerogativa fondamentale ed eccellenza dell’arte greca, romana e tardoantica. In realtà, nella prospettiva di Paolo Matthiae, proprio il ritratto, forma espressiva realistica e quindi storica tra tutte, costituí fin dagli inizi del III millennio a.C. una dimensione specifica di tutte le culture artistiche dell’Oriente antico. «Il ritratto è usualmente considerato un genere che, fin dalla civiltà etrusca, ha percorso tutta la storia dell’espressione artistica del mondo occidentale e che non ha conosciuto che rarissimi, inconsistenti e accidentali precedenti nel mondo orientale antico d’Egitto e d’Asia. Questo giudizio è non soltanto inaccettabilmente sommario, ma soprattutto non è per nulla corrispondente alla realtà, in quanto forme di rappresentazione che, pur molto approssimativamente, possono definirsi di ritratto, concepite e realizzate in relazione a definite visioni della natura – umana, divina o divinizzata – dei detentori del potere come maschere create in un complesso processo di comunicazione visiva di eccezionale rilievo per le società di quasi tutte le realtà statuali storiche – urbane, territoriali, nazionali, imperiali – dell’Oriente antico, sono ben documentate, con infinite varietà, lungo tre millenni di storia. Nelle pagine che seguono, per l’attenzione prestata alla restituzione dei collegamenti tra le opere artistiche e le concezioni dei ruoli istituzionali dei personaggi raffigurati, il tema del “ritratto” è trattato nella prospettiva di una sempre piú avanzata storicizzazione dell’arte dell’Oriente antico».
Il gioco della pittura : storie, intrecci, invenzioni / Philippe Daverio
Rizzoli, 2016
Abstract: “La pittura, come la musica, non richiede traduzioni ma conoscenza delle tradizioni. La musica esige però d’essere suonata e quindi interpretata. La pittura è. E alla percezione immanente l’infinita sua eredità serve in modo eccellente. Ha bisogno lei del percorso iniziatico ed esoterico che ogni persona che la guarda deve intraprendere da sola. Questi piccoli testi, ma soprattutto queste immagini, ambiscono solo a essere compagni di viaggio.” Philippe Daverio non parla mai di “Storia dell’Arte” e anche quando affronta, come in questo caso, artisti fra i più grandi della pittura internazionale, racconta delle “storie”: eccentriche, trasversali, leggere o impegnate, note o mai sentite. Il suo sguardo laterale ci fa vedere molto di più, ci concentra sui dettagli e ci rivela uno scenario più complesso e variegato di quello che tutti abbiamo imparato a scuola. Dettagli biografici, microstorie sociali, temi iconografici, curiosità legate a un capolavoro diventano cinquanta itinerari nella pittura, esercizi di stile e di curiosità, una narrazione vivace e appassionata che apre la mente a nuovi giochi e conduce su strade inesplorate. Se nell’arte, come l’autore spiega nell’introduzione, si riflette un pezzo della nostra anima individuale, guardando queste opere, leggendo le sue parole, apprendiamo anche qualcosa di più su noi stessi e sulla nostra storia: l’arte del passato “diventa un armadio della memoria nel quale trovare i diversi istrumenti che servono a stimolare e forgiare la sensibilità attuale”.