Trovati 855198 documenti.
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Utopia, 2021
Abstract: Nel marzo del 2015, la poetessa danese Naja Marie Aidt riceve una telefonata. Carl, il figlio venticinquenne, è morto. Non si sa né come né perché: la madre e il lettore non riescono a fronteggiare l'angoscia che li travolge. Un incidente, un malore, un suicidio? Di pagina in pagina l'autrice mette ordine nella propria disperazione, scoprendo e raccontando cosa è accaduto al ragazzo. È il viaggio di una madre dentro di sé, un viaggio alla scoperta della morte. Un esercizio di consapevolezza di natura maieutica: dare alla luce la morte di una persona a cui si è data la vita. Come si può? La prima reazione della poetessa è il silenzio. La sua penna si inaridisce. Compone linee scarne, rifiuta le maiuscole e la punteggiatura, ricopia lemmi e definizioni dal vocabolario, riporta versi e stralci di grandi autori del passato che sono sopravvissuti a lutti devastanti: da Cicerone a Mallarmé, da Whitman a Roubaud. E così, a poco a poco, qualche lettera riempie il vuoto. La disposizione delle parole sulla pagina si fa sempre più ordinata e il lettore apprende ciò che è accaduto.
Il figlio di due madri / Massimo Bontempelli ; prefazione di Marinella Mascia Galateria
Utopia, 2021
Persia antica / [testi di Anna Vanzan]
Roma : GEDI, 2019
Le grandi civiltà ; 8
Hangar Design Group : compendium / [a cura di Francesco Zurlo]
Milano : Mondadori, 2021
Abstract: Una selezione di mille idee trasformate in progetti, tra i più rappresentativi dell'evoluzione del pensiero creativo dello studio. Un percorso che si snoda lungo quattro decenni di storia della comunicazione e del design italiano, e che è diventato nel tempo internazionale, da Venezia a New York, da Milano a Shanghai. Un regesto con una visione avvincente, e insieme rigorosa, della filosofia e della semantica progettuale di Hangar Design Group.
Adelphi, 2019
Abstract: Oggi ricostruire fatti di sangue è diventato un intrattenimento di massa – più o meno l'unico, si direbbe. Ma c'è stata un'epoca non lontana, e peraltro abbastanza sanguinaria, in cui l'assassinio gratuito di un ragazzo da parte di due suoi coetanei veniva presentato, sulle prime pagine di tutti i giornali, come «Il delitto del secolo». Accadde a Chicago, negli anni Venti. Due ricchi studenti ebrei, Nathan Leopold e Richard Loeb (che qui si chiamano Judd Steiner e Artie Straus), avevano progettato un delitto perfetto, ma come chiunque indulga a questo genere di fantasticheria finirono per commettere un imprevedibile errore, che li mise rapidamente al centro di un clamoroso processo. Fu un caso che affascinò per decenni i migliori appassionati del crimine, ispirando a Hitchcock Nodo alla gola, e a Meyer Levin questa travolgente indagine, che diventa via via una superba costruzione romanzesca, dove, come in un grande film classico, protagonisti e comprimari – avvocati, reporter, psicoanalisti – fanno fino in fondo, come meglio non si potrebbe, la loro parte. Mentre a noi, per una volta, non resta che leggere.
Raccolto diurno / Erri De Luca
Crocetti, 2021
Abstract: Erri De Luca addomestica le parole, che appaiono nelle sue mani come animali selvatici, solo per poco disposti a farsi ammansire. Le parole di questo artigiano della letteratura, infatti, sono sempre pronte a ribellarsi, a stringersi in forma di pugno, a mandare scintille. Si direbbe che per De Luca la distinzione tra prosa e poesia sia più labile che per altri autori: le sue scritture narrative sono condensate come poesie, le sue poesie a volte contengono racconti, storie, volti come se fossero narrazioni. Ma sono anche altro: per esempio odi minime agli elementi, come nel miglior Neruda; sono epigrafi per chi non c'è più e nostalgie di un futuro da scrivere. Sono inni essenziali alle cose del mondo, all'esserci, al resistere, al dire nonostante tutto "noi". Sono un rendimento di grazie, una forma di gratitudine per i doni ricevuti e un modo per immedesimarsi con i deboli, i vinti e i lacerati dalla Storia, che sembrano non poter trovare pace visto che nessuno ha saputo accoglierli. Le parole e le poesie di De Luca sono un invito a scoprirsi umani, liberi, ancora capaci di amare.
Islam / [testi di Francesca Romana Romani]
Roma : GEDI, 2019
Le grandi civiltà ; 9
La lettera spagnola / Thomas Wolfe ; a cura di Silvia Lumaca
Mattioli 1885, 2021
Abstract: Questi cinque racconti, ancora inediti in Italia, vennero pubblicati mentre Wolfe era ancora in vita; tutti tranne La lettera spagnola, un resoconto autobiografico sulla Germania nazista, apparso per la prima volta negli Stati Uniti nel 1987. Con stili differenti, in luoghi diversi, e attraverso molteplici protagonisti, Wolfe sviluppa una lunga allegoria. Un vecchio editore, un tempo un prestigioso critico letterario, non ammette di essere diventato ‘il passato’; un giovane poeta cede alla personificazione della Fama; due innamorati sono divisi da due culture gemelle ma terribilmente lontane. Dietro la sua penna, Wolfe osserva con sguardo perentorio, giudicando con ferrea severità la miseria dell’agire umano… e la sua.
Casa toracica / Cristina Bellemo
AnimaMundi, 2020
Abstract: C'è un dire, in questa raccolta di poesie, che non si riduce al solo atto di esprimersi con le parole, ma si prende la briga di difenderle dopo averle lasciate libere di essere - dell'onda - la risacca, il vento, la corrente. È un dire che diventa custodire, aver cura anche degli sbagli e dei fallimenti, perché a volte, ci ricorda l'autrice, è necessario saper perdere. Occasioni, tempo, direzioni. Allora si impara ad abitare luoghi che confondono arrivi e punti di partenza, e in cui il tempo è sempre e solo la misura del frattempo, di quello che succede tra gli istanti. In quello spazio edificato come casa, poi, cercare di tenere, tra ossa e arterie, un posto vuoto per accogliere chi vuole entrare e trovare rifugio. Non gabbia per cuore e respiri ma ca(s)sa per offrire loro risonanza. L'eco della scrittura travolge, non dà scampo alle pause del pensiero, che è un tutt'uno di senso e suono. Versi a tratti futuristi giocano seri con ricordi, idee e momenti: un collage che la Bellemo trasforma in mappa, voce e luce per un percorso sospeso tra estate e neve, resa e resistenza, andare e restare, quiete e affanno.
Iperborea, 2021
Abstract: «Ho difficoltà a immaginarmi a scrivere narrativa. La forma poetica è la più adatta a me.» Così rispose Jón Kalman Stefánsson, al tempo dei suoi esordi da poeta, a chi gli chiedeva se avesse considerato la possibilità di cimentarsi nella narrativa. Alla luce della sua produzione successiva, fatta di svariati romanzi, tradotti e premiati in tutto il mondo, la risposta non può che strappare un sorriso. Eppure è anche molto vera: Stefánsson la poesia non l'ha mai abbandonata, l'ha nascosta nella prosa. E le tre raccolte comprese in questo volume - qui pubblicate con testo islandese a fronte - possono essere viste anche come una sorta di laboratorio espressivo per quello stile inconfondibile che riesce a essere lirico e prosaico, altissimo e leggero, disperato e ricco di humour allo stesso tempo. Le fonti d'ispirazione sono le più disparate: il sole che tramonta su Reykjavík, un incidente stradale, il martellante vociare delle radio libere, la morte di Elvis Presley, la fede incrollabile nelle parole smorzata solo dall'autoironia (... mi chiedi: / che cosa hai fatto oggi? / e ti porgo una poesia / che tu leggi in trenta secondi.). E poi la musica, l'altra grande passione, l'amore e la bellezza, le uniche forze capaci di rendere immortali anche le esistenze più precarie. Completa la raccolta una spassosa e irriverente autobiografia - umana e letteraria - dei suoi tormentati e squattrinati anni giovanili prima in provincia, con il lavoro sul peschereccio e in fabbrica, la scoperta rivoluzionaria della lettura, e poi i faticosi inizi della carriera di poeta nella Reykjavík del secolo scorso, meno cool di quella di oggi, ma forse più autentica.
Etruschi / [testi di Antonella Magagnini]
Roma : GEDI, 2019
Le grandi civiltà ; 10
Inca / [testi di Carolina Orsini]
Roma : GEDI, 2019
Le grandi civiltà ; 11
Angkor / [testi di Stefano Vecchia]
Roma : GEDI, 2019
Le grandi civiltà ; 12
Aztechi / [testi di Davide Domenici]
Roma : GEDI, 2020
Le grandi civiltà ; 13
Benvenuti da Babbo Natale / [una storia di Olivier Dupin ; illustrazioni di Elsa Paganelli]
Emme, 2021
Abstract: Un libro illustrato di grande formato con scenari tridimensionali a doppia pagina, per immergersi con la fantasia nel mondo del Natale. Una strenna per riscoprire la magia delle feste entrando nella casa di Babbo Natale. Una storia avventurosa dedicata ai piccoli lettori curiosi. Siete tutti i benvenuti a casa di Babbo Natale! Per tutti i pupazzi di neve, Adele si è dimenticata di spedire la letterina a Babbo Natale! Mentre corre alla posta, però, la magia di un folletto la trascina con il suo amico Leopoldo nella terra di Babbo Natale.
Thailandia / [testi di Nicoletta Celli]
Roma : GEDI, 2020
Le grandi civiltà ; 14
Fenici / [testi di Enrico Acquario, Paola De Vita]
Roma : GEDI, 2020
Le grandi civiltà ; 15
Celti / [testi di Daniele Vitali]
Roma : GEDI, 2020
Le grandi civiltà ; 16
Ponte alle Grazie, 2021
Abstract: Le democrazie occidentali – da sempre incompiute – sono oggi quanto mai fragili, sottoposte all'attacco congiunto di un'unica, spaventosa chimera: quella del populismo autoritario e dei grandi interessi economici che lo sostengono. È il grido d'allarme lanciato da Noam Chomsky in Precipizio. La figura-simbolo degli anni che stiamo attraversando è quello che Chomsky non esita a definire «il criminale più pericoloso della storia umana»: Donald Trump. La sua vicenda, anche se in apparenza conclusa, dimostra che dare per scontata la salute delle democrazie occidentali è un errore clamoroso. Il feroce attacco alla democrazia da parte del capitale globale, in corso da decenni, non è certo terminato, e continua ovunque, anche negli USA, in altre forme più perniciose ancora, trovando in ogni parte del mondo un alleato nelle tendenze autoritarie, razziste, nazionaliste e xenofobe: proprio mentre le crisi sanitaria ed ecologica mettono a dura prova la fibra delle comunità locali e della società globale.
Non fraintendermi! / Irene Bertucci
Milano : HarperCollins, 2021
Abstract: Parlare non è comunicare. Conosciamo tutti le stesse parole eppure fraintendersi è più facile che comprendersi. Se si potesse indovinare a un primo sguardo il modo di ragionare dell'altro, sarebbe come avere a disposizione gli occhiali a raggi X della comunicazione. Ma l'interpretazione della realtà è mediata da filtri inconsci: le prime esperienze, le parole preferite, i valori, il tono di voce, le differenze cerebrali, l'atteggiamento del corpo, la costruzione della frase, rivelano di noi ben più che il semplice significato di quello che abbiamo detto. Le persone non sono una "tabula rasa", sono mosse da condizionamenti di varia natura che noi possiamo portare alla luce. Perché è proprio l'incapacità di leggere questi meccanismi a provocare equivoci che rendono vane le relazioni. Conoscere il buon funzionamento della comunicazione senza fraintendimenti è davvero facile, basta sapere come farlo. Irene Bertucci, giornalista, esperta in comunicazione e neurolinguistica, attraverso un linguaggio tecnico e preciso ma accessibile a tutti, fatto di esempi concreti, di test applicabili alla nostra vita quotidiana, di piccoli esercizi che tutti possiamo fare, spiega gli errori in cui cadiamo involontariamente e ci insegna a capire meglio gli altri e noi stessi.