Trovati 858434 documenti.
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La banda delle nutrie / Olivia Corio ; illustrazioni di Claudia Petrazzi
Il Castoro, 2021
Abstract: Nazar non va molto d'accordo con sua sorella Meskerem. Come potrebbe? Lei lo tormenta sempre con i suoi dispetti. Ma quando Meski è nei guai, tocca a lui correre ad aiutarla. Stavolta è finita nei cunicoli sotterranei della città: bisogna recuperarla! Nazar entra in azione insieme a Otto, il suo inseparabile polpo, ma i due dovranno vedersela con dei temibili e bizzarri avversari muniti di code, dentoni e pelliccia... Ninete paura: i Malik sono una famiglia un po' strampalata ma non mancano certo di coraggio. E soprattutto possono sempre contare sui loro tatuaggi magici!
Il segreto dello chef / Olivia Corio ; illustrazioni di Claudia Petrazzi
Il Castoro, 2021
Abstract: Nazar Malik e la sua famiglia sono speciali: non solo sono tutti tatuati, ma i loro tatuaggi prendono vita! Il tatuaggio di Nazar si chiama Otto ed è un polpo pasticcione, goloso e pieno di risorse. Quando Otto salta fuori dalla schiena di Nazar, combina sempre qualche guaio. Stavolta però le cose si mettono male, perché rischia di finire in pentola! Nazar dovrà mettercela tutta per salvarlo, ma attenzione… senza svelare a nessuno il suo segreto magico. Personaggi unici, imprese esilaranti, fughe rocambolesche… e un polpo magico! Cosa volere di più?
Mamà / Jorge Fernández Díaz ; traduzione di Letizia Sacchini e Andrea Monti
Nutrimenti, 2021
Abstract: Partire da sola a quindici anni, imbarcata su un piroscafo che attraversa l'Atlantico, abbandonando la madre, i fratelli, la propria terra. Affidata per sempre a una zia paterna e al marito, in una città sconosciuta dall'altra parte del mondo, tormentata dalla nostalgia del piccolo villaggio dell'infanzia incastonato tra i monti. È questo il destino di Carmen, che il figlio scrittore racconta in un libro diventato un caso letterario in Argentina e in Spagna: l'odissea di una donna capace di diventare emblema di tante storie di migranti, espatriati, sradicati. Tutto ha inizio in Spagna, negli anni Quaranta. La guerra civile si è appena conclusa, lasciando dietro di sé miseria e smarrimento. Una contadina delle Asturie spedisce la figlia nell'Argentina di Perón, con il proposito di salvarla dalla povertà. Le promette che di lì a poco tutta la famiglia la seguirà, ma non sarà così. La ragazzina rimane intrappolata in quel paese straniero, dove cresce, studia, si sposa, lotta, ma soffre un costante senso di esilio. Dopo molti anni, finalmente riesce a ricostruire la propria identità, a sentirsi a casa. È a quel punto che i suoi figli e nipoti, complice il tracollo economico del paese, le annunciano che vogliono scappare da Buenos Aires: tutto ricomincia da capo. Così, a mezzo secolo di distanza da quel primo viaggio transoceanico, il figlio Jorge decide di raccontare la storia di mamá Carmen.
Giunti, 2021
Abstract: Possiamo ancora far danzare nelle nostre giornate perdute quello che lui chiamò «il demone fuggitivo dei minuti felici»? Possiamo leggere I Fiori del male come uno specchio in cui conoscere noi stessi? E possiamo lasciarci affascinare dalle poesie di Baudelaire in una traduzione che parla a noi oggi? Sì, possiamo: come scoprirà il lettore entrando in Baudelaire è vivo, dove Montesano traduce e racconta le poesie dei Fiori del male, dei Relitti e dei Nuovi Fiori del male, per la prima volta messe in corrispondenza con le prose dello Spleen di Parigi in un unico libro, dove ogni poesia è esplorata e moltiplicata da racconti, commenti e suggestioni che svelano nei versi i personaggi ambigui e misteriosi di un romanzo. E noi ci accorgiamo che forse non avevamo mai letto I Fiori del male viaggiando fino al termine della loro notte, che forse la polvere e l'abitudine ci avevano nascosto interi mondi: e, con un brivido di eccitazione, seguiamo Baudelaire mentre attraversa una realtà appestata dal male cercando una realtà illuminata da poesia e bellezza. Ma per Montesano poesia e bellezza valgono solo perché accendono il coraggio per vivere più intensamente il presente, ed è per questo che Baudelaire è vivo ci racconta la Storia e le storie frivole e feroci della Parigi-Mondo di due secoli fa: annunci della Storia e delle storie che viviamo oggi, smarriti in un tempo che avvilisce l'anima e il corpo ma è anche un tempo pieno di energia, un'energia che possiamo imparare a usare solo andando dal presente al passato per tornare poi, più forti, di nuovo al presente. E in questo viaggio incontriamo la dolcezza delle ragazze innamorate e l'arte enigmatica dell'Alchimia, la bellezza delle donne mature e le visioni dei paradisi artificiali, la rabbia della rivolta e gli amanti ebbri, gli angeli esoterici e il Progresso bugiardo, le labbra di Eros e la vita liberata, i poveri delle periferie e la Magia bianca, i poeti sciamani e i godimenti del Sexus, le dittature mediatiche e la modernità tradita. E scopriamo il sole nero che brillò nella vita di Baudelaire, una incredibile storia d'amore durata tutta la vita tra Charles, il raffinato poeta figlio di famiglia, e Jeanne, la sensuale ex attrice di colore chiamata con disprezzo "la negra": un amore che divampò di erotismi dissennati e tenerezze sconfinate, un amore che cominciò quando avevano vent'anni e non finì mai.
Il lavoro del lettore : perché leggere ti cambia la vita / Piero Dorfles
Bompiani, 2021
Abstract: Chi non sa leggere si trova un po' nella condizione di chi non sa nuotare: non ha la possibilità di fare un'esperienza unica. Poiché nella vita quotidiana però chi non legge libri sembra cavarsela benissimo, verrebbe da pensare che l'incapacità di leggere abbia poco a che fare con la capacità di essere bravi cittadini, lavoratori competenti, persone rispettose ed empatiche. La realtà però è che chi non legge difficilmente troverà altrove quello che chi legge trova nei libri. Nei libri c'è la storia dell'uomo, con le sue conquiste e i suoi fallimenti; ci siamo noi, con i nostri sentimenti, sogni, azioni; c'è quell'esperienza simbolica che ci spinge a sviluppare ingegno, fantasia e immaginazione. I libri sono una delle risorse più straordinarie per salvarci dalle prove della vita: chi sa leggere lo fa anche di fronte alle ansie più drammatiche, alle angosce più profonde, ai dolori più esacerbanti. Piero Dorfles illumina le prospettive che la letteratura può aprirci raccogliendo qui - senza alcuna pretesa di esaustività o sistematicità - alcune opere classiche raggruppate per grandi temi: quelli centrali dell'esperienza umana. Il risultato è una ricognizione personalissima che ci dimostra perché il lavoro del lettore è il più bello che esista.
Taccuino di uno scrittore / W. Somerset Maugham ; traduzione di Gianni Pannofino
Adelphi, 2021
Abstract: W. Somerset Maugham cominciò a tenere un taccuino nel 1892, a diciotto anni. E per quasi un cinquantennio continuò poi a riempire di «appunti» quaderni che, precisa con anglico understatement, sono da intendersi «come una sorta di magazzino pieno di materiali destinati a un futuro utilizzo, e nient'altro». In realtà i taccuini di Maugham, oltre a gettare luce su una prodigiosa officina creativa, rappresentano, di fatto, una delle sue opere più seducenti. Vi troveremo molte delle fasi e delle sfaccettature di una vita unica: gli aforismi, le massime, gli epigrammi - degni di un discendente dei grandi moralisti del Seicento - dietro i quali si trincera il giovanissimo medico-scrittore alle prime armi; le riflessioni sempre più mature sul mestiere di scrittore, sul lavorio delle parole e delle storie nella mente; spezzoni di possibili racconti, scampoli di avventure, profili di eventuali personaggi; il resoconto del soggiorno russo, con i primi assaggi di una grande letteratura ancora sconosciuta ai più, e della stagione in Estremo Oriente, densa degli scorci e profumi che avrebbero speziato i migliori fra i suoi racconti «esotici». Senza contare i ritratti di persone celebri, le considerazioni sui costumi di ogni epoca, studiati con occhio clinico e all'occorrenza stigmatizzati - e i giudizi, a volte intinti nel veleno, sui libri altrui. Infine, il congedo del vecchio mago, segnato dal distacco di chi ha superato tutto, o quasi tutto: «Quando un giorno sulle pagine del "Times" comparirà il mio necrologio e si dirà: "Come? Credevo fosse morto anni fa", il mio fantasma riderà sotto i baffi».
Gli scrittori scrivono troppo? / Jerome K. Jerome ; a cura di Chiara Voltini
Mattioli 1885, 2021
Abstract: In questi brevi saggi ancora una volta Jerome K. Jerome colpisce per il suo umorismo e la sua arguzia. I suoi testi ci parlano di letteratura ed editoria, di autori a lui contemporanei e non, di musica, di arte e, lungo un percorso tracciato da una sottile vena comica, ci invitano anche a riflettere sull'ingiustizia e l'ipocrisia della società. La voce di Jerome è come quella di un saggio e simpatico zio, che ci invita a sederci con lui davanti al camino e ad aprire gli occhi sulla realtà, che è sempre più comica di quanto siamo disposti ad ammettere.
Maya / [testi di Davide Domenici]
Roma : GEDI, 2019
Le grandi civiltà ; 4
I Luigi di Francia / Carlo Emilio Gadda ; a cura di Martina Bertoldi
Adelphi, 2021
Abstract: Nel 1964, un anno dopo la pubblicazione della Cognizione del dolore, ecco apparire I Luigi di Francia, in cui Gadda sembra distrarsi in un beato cammino all'indietro, lungo le pagine dei memorialisti, fino ai secoli fausti della monarchia francese. Con modernissima ironia demoniaca e con il suo implacabile colpo d'occhio, lo scrittore segue e giudica le regolarità e le irregolarità delle passioni di re e popolani, borghesi e marchesi. Spensieratezza? No. Bastano poche righe ed ecco, tra un brivido e una risata, il Gadda di sempre che, con amore ma senza riguardi, si aggira tra le figure di una storia libresca, immobile, facendo talora il verso agli antichi cronisti, talora aggiungendo - ma quasi distrattamente - quella parola, quell'osservazione che subito rigettano nel caos della storia, nel suo straziante enigma, nella sua grottesca vanità.
India / [testi di Maria Angelillo]
Roma : GEDI, 2019
Le grandi civiltà ; 5
L'altro nome : settologia I-II / Jon Fosse ; traduzione di Margherita Podestà Heir
La nave di Teseo, 2021
Abstract: Cosa ci rende quello che siamo? Perché conduciamo la nostra vita e non un'altra? Un nuovo anno sta per concludersi e Asle, un anziano pittore rimasto vedovo, ripensa alla sua storia. L'uomo vive da solo sulla costa norvegese, i suoi unici amici sono il suo vicino, Åsleik, un contadino-pescatore scapolo, e Beyer, un gallerista che vive in città, a un paio d'ore di auto. Lì vive anche un altro Asle, artista anch'egli, solitario e consumato dall'alcool. Asle e Asle sono due versioni della stessa persona, due racconti della stessa vita, che si interrogano sull'esistenza, la morte, l'ombra e la luce, la fede e la disperazione.
Assiri e babilonesi / [testi di Alfredo Rizza]
Roma : GEDI, 2019
Le grandi civiltà ; 6
Il mio cuore è un serraglio / di Allan Gurganus ; traduzione di Anna Tagliavini e Maria Baiocchi
Playground, 2021
Abstract: "Le persone sono proprio meravigliose." Queste le parole pronunciate da Vernon Ricketts, il generoso proprietario del negozio d'animali locale, uno dei protagonisti di "Il mio cuore è un serraglio". Parole che esprimono lo stupore e anche l'entusiasmo di fronte allo spettacolo dell'umanità, nei suoi tratti più evidenti, ma anche in quelli più nascosti, nelle sue virtù come nelle sue segrete perversioni. Poliziotti alle prese con reati scandalosi, un giovane giornalista sulle tracce di un miracolo inspiegabile, un energico studente affascinato da un vecchio dipinto, una bibliotecaria in pensione coinvolta in un sorprendente rapporto erotico con un avventuriero intraprendente. Nelle vite e nelle storie raccontate da Gurganus nulla è condannato a priori, nulla è cancellato per ipocrisia o pudore, tutto è meravigliosamente umano, comico e allo stesso tempo commovente. E Falls, la cittadina d'invenzione del North Carolina, è un microcosmo perfetto dove si muovono i tanti caratteri umani, dove emergono i moventi più imprevedibili, e dove si esprimono voci diverse, che l'autore sa riprodurre in una miscela di alto e basso, di grottesco e colto, di commedia e tragedia.
Utopia, 2021
Abstract: Nel marzo del 2015, la poetessa danese Naja Marie Aidt riceve una telefonata. Carl, il figlio venticinquenne, è morto. Non si sa né come né perché: la madre e il lettore non riescono a fronteggiare l'angoscia che li travolge. Un incidente, un malore, un suicidio? Di pagina in pagina l'autrice mette ordine nella propria disperazione, scoprendo e raccontando cosa è accaduto al ragazzo. È il viaggio di una madre dentro di sé, un viaggio alla scoperta della morte. Un esercizio di consapevolezza di natura maieutica: dare alla luce la morte di una persona a cui si è data la vita. Come si può? La prima reazione della poetessa è il silenzio. La sua penna si inaridisce. Compone linee scarne, rifiuta le maiuscole e la punteggiatura, ricopia lemmi e definizioni dal vocabolario, riporta versi e stralci di grandi autori del passato che sono sopravvissuti a lutti devastanti: da Cicerone a Mallarmé, da Whitman a Roubaud. E così, a poco a poco, qualche lettera riempie il vuoto. La disposizione delle parole sulla pagina si fa sempre più ordinata e il lettore apprende ciò che è accaduto.
Il figlio di due madri / Massimo Bontempelli ; prefazione di Marinella Mascia Galateria
Utopia, 2021
Persia antica / [testi di Anna Vanzan]
Roma : GEDI, 2019
Le grandi civiltà ; 8
Hangar Design Group : compendium / [a cura di Francesco Zurlo]
Milano : Mondadori, 2021
Abstract: Una selezione di mille idee trasformate in progetti, tra i più rappresentativi dell'evoluzione del pensiero creativo dello studio. Un percorso che si snoda lungo quattro decenni di storia della comunicazione e del design italiano, e che è diventato nel tempo internazionale, da Venezia a New York, da Milano a Shanghai. Un regesto con una visione avvincente, e insieme rigorosa, della filosofia e della semantica progettuale di Hangar Design Group.
Adelphi, 2019
Abstract: Oggi ricostruire fatti di sangue è diventato un intrattenimento di massa – più o meno l'unico, si direbbe. Ma c'è stata un'epoca non lontana, e peraltro abbastanza sanguinaria, in cui l'assassinio gratuito di un ragazzo da parte di due suoi coetanei veniva presentato, sulle prime pagine di tutti i giornali, come «Il delitto del secolo». Accadde a Chicago, negli anni Venti. Due ricchi studenti ebrei, Nathan Leopold e Richard Loeb (che qui si chiamano Judd Steiner e Artie Straus), avevano progettato un delitto perfetto, ma come chiunque indulga a questo genere di fantasticheria finirono per commettere un imprevedibile errore, che li mise rapidamente al centro di un clamoroso processo. Fu un caso che affascinò per decenni i migliori appassionati del crimine, ispirando a Hitchcock Nodo alla gola, e a Meyer Levin questa travolgente indagine, che diventa via via una superba costruzione romanzesca, dove, come in un grande film classico, protagonisti e comprimari – avvocati, reporter, psicoanalisti – fanno fino in fondo, come meglio non si potrebbe, la loro parte. Mentre a noi, per una volta, non resta che leggere.
Il diavolo in blu / Walter Mosley ; traduzione di Bruno Amato
21lettere, 2021
Abstract: Los Angeles, 1948. Easy Rawlins, texano, reduce di guerra, è appena stato licenziato dalla fabbrica aeronautica dove aveva trovato lavoro al rientro dal fronte, e ha un bisogno disperato di soldi per pagare l'ipoteca sulla sua casa. Soltanto per questo accetta la proposta di DeWitt Albright, un sedicente avvocato dall'aria quanto meno sospetta, che gli chiede di battere i locali di Watts e raccogliere notizie su Daphne Monet, una bellissima ragazza dalla pelle bianca come l'avorio, ma che adora la musica e la carne nera. L'indagine sembra facile, e Easy si muove in un ambiente del quale conosce molto bene luoghi e regole. Ben presto, però, la pista che dovrebbe portare a Daphne si riempie di cadaveri, Easy si trova con la polizia e la malavita addosso, e solo l'intervento di Mouse Alexander, un vecchio amico di Houston a suo agio con pistole e coltelli, potrà forse aiutarlo a salvarsi la pelle. Pubblicato per la prima volta nel 1991, e salutato come uno dei capisaldi del new noir, Il diavolo in blu è stato trasposto per il cinema nel 1995 da Cari Franklin, con Denzel Washington nel ruolo di Easy Rawlins.
Raccolto diurno / Erri De Luca
Crocetti, 2021
Abstract: Erri De Luca addomestica le parole, che appaiono nelle sue mani come animali selvatici, solo per poco disposti a farsi ammansire. Le parole di questo artigiano della letteratura, infatti, sono sempre pronte a ribellarsi, a stringersi in forma di pugno, a mandare scintille. Si direbbe che per De Luca la distinzione tra prosa e poesia sia più labile che per altri autori: le sue scritture narrative sono condensate come poesie, le sue poesie a volte contengono racconti, storie, volti come se fossero narrazioni. Ma sono anche altro: per esempio odi minime agli elementi, come nel miglior Neruda; sono epigrafi per chi non c'è più e nostalgie di un futuro da scrivere. Sono inni essenziali alle cose del mondo, all'esserci, al resistere, al dire nonostante tutto "noi". Sono un rendimento di grazie, una forma di gratitudine per i doni ricevuti e un modo per immedesimarsi con i deboli, i vinti e i lacerati dalla Storia, che sembrano non poter trovare pace visto che nessuno ha saputo accoglierli. Le parole e le poesie di De Luca sono un invito a scoprirsi umani, liberi, ancora capaci di amare.