Trovati 858708 documenti.
Trovati 858708 documenti.
Schio : Sassi junior, c2018
Abstract: Anche tu hai paura del buio? Non ne avrai più do aver letto questo libro! È notte fonda e qualcosa ha appena svegliato il piccolo Tommy. Cosa si nasconde nella sua cameretta? È un fantasma o sono solo i suoi giocattoli? Prova a scoprirlo. Non ho paura del buio ti aiuterà a superare il timore dell'oscurità. Età di lettura: da 3 anni.
Franco Cosimo Panini, 2019
Abstract: Tenebra e luce, ecco di cosa sono fatti i dipinti di Caravaggio. Visse gran parte della sua vita scappando, nascondendosi nei vicoli, in fuga nei boschi. Una testa calda, un uomo inquieto, guidato a tal punto dalla passione che la sua intera esistenza sembra nascere e finire nel caos. Eppure Caravaggio non fu solo questo: in un'epoca violenta e intollerante, in cui l'arte era prigioniera di rigide regole, decise di andare oltre, di esplorare e vedere davvero la realtà delle cose e delle persone. E di rappresentarle con sconcertante sincerità.
Franco Cosimo Panini, 2019
Abstract: Nessuna regina ha mai sollevato un interesse paragonabile a quello che suscita Maria Antonietta da oltre due secoli. Ma chi fu davvero l'ultima regina di Francia? A determinare il suo destino, più di ogni altra cosa, fu il trovarsi costretta a interpretare ruoli che altri le avevano imposto, senza mai poter scegliere chi voler essere.
Piemme, 2019
Abstract: La natura parla. Ronza,sussurra, striscia, schiocca, frinisce, soffia. Si trasforma, si evolve e si difende, e in questo modo si racconta e ci mostra la sua straordinaria complessità. Un libro popolato di racconti, riportati dalla voce di un vero e proprio cantastorie della natura, ci accompagna dal giardino di casa, agli inverni gelidi della Siberia, dalle celle di un alveare alle grandi foreste pluviali. Ci rivela la vita che si nasconde nel bocciolo di una rosa, dove creature microscopiche combattono una guerra per la sopravvivenza, o il motivo apparentemente misterioso che ha indotto migliaia di api del Centrafrica ad attaccare l'esercito britannico durante una famosa battaglia. Ed è così che dieci narratori d'eccezione ci svelano i loro segreti.
Rizzoli, 2019
Abstract: «Hai mai pensato di fare il veterinario?» Quando suo padre gli pone questa domanda, Guido ci riflette a fondo. In real- tà, no. Si è immaginato nelle carriere più varie e strane – giocatore di football americano, archeoastronomo, disegnatore di fumetti –, ma in quella di veterinario proprio mai. Eppure basta questa semplice miccia per far divampare una grande passione. Perché le passioni sono così: possono nascere all’improvviso e poi crescere nel tempo, travolgendoci in modo del tutto inaspettato. Perciò, quando arriva il momento di iscriversi all’università, Guido non ha più dubbi. Fin da subito, però, si rende conto che per diventare bravi veterinari l’amore per gli animali non basta, servono anche forza di volontà, dedizione e… uno stomaco forte! Quello che lo attende, infatti, è un percorso lungo e a volte complesso, ma costellato di grandi soddisfazioni e momenti memorabili. Come il giorno in cui si è laureato, o la prima volta che ha visto il suo nome sulla targa dello studio, o quella in cui è riuscito a guarire addirittura una tigre! Attraverso aneddoti spassosi e utili consigli, Guido Sgardoli ci racconta questo mestiere affascinante, e ci aiuta a capire i nostri amici a quattro zampe, insegnandoci a interpretare i loro comportamenti e il loro personalissimo modo di comunicare.
Uomo in bilico / Saul Bellow ; traduzione di Barbara Placido ; con una nota di Alessandra Calanchi
Milano : Mondadori, 2019
Oscar moderni ; 307
Abstract: Chicago, 1942. In attesa di essere chiamato alle armi, Joseph, giovane intellettuale canadese, lascia il lavoro e inizia a condurre una vita isolata, sempre più estraneo alla moglie, agli amici, al resto dell'umanità. Protagonista del romanzo d'esordio (1944) di Saul Bellow, Joseph è il testimone del senso di smarrimento e alienazione dell'uomo moderno e il simbolo di una generazione cresciuta tra la Depressione e la guerra. Ma soprattutto è il primo di quei personaggi fondamentalmente autobiografici mediante i quali lo scrittore inizia a misurarsi con la tradizione letteraria americana, e con quella ebraica in particolare: un'identità sempre "in bilico" che Bellow sa descrivere con amarezza e ironia insieme.
Spring girls / Anna Todd ; traduzione di Adria Tissoni
Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Meg, Jo, Beth e Amy Spring sono sorelle. Diversissime tra loro, eppure unite da un legame più forte di ogni contrasto. Vivono con la madre in una base militare nei pressi di New Orleans, mentre il padre, ufficiale dell'esercito americano, è in missione in Iraq. La più grande, Meg, attende con ansia la proposta di matrimonio del fidanzato, ma il ritorno di un vecchio «amico» e un'ombra del suo passato sembrano turbare i suoi piani di felicità. Beth, la più introversa, è a disagio in mezzo agli sconosciuti; adora stare a casa, cucinare e prendersi cura della famiglia. Se fosse un profumo, sarebbe l'aroma dei biscotti appena sfornati. Jo è la ribelle del gruppo: impulsiva e appassionata, sogna di fuggire a New York, diventare una giornalista e cambiare il mondo. Niente può fermarla, nemmeno l'amore – qualunque cosa esso sia. Finché l'incontro con Laurie, un giovane vicino di casa, inizia a mettere in dubbio qualche sua certezza. Amy è la più piccola; impaziente di assaporare la vita, non può che stare a guardare le sorelle – e intromettersi come può – mentre si destreggiano tra primi amori e delusioni, amicizie sincere e tradimenti, cyberbullismo e social network. In un anno cruciale per il destino della famiglia Spring, le quattro sorelle affronteranno – ognuna a modo suo – sfide impreviste, paure, cambiamenti. Alla ricerca di un destino da costruire con le proprie mani, di una vita di cui andare fiere.
Laterza, 2019
Abstract: Impariamo a conoscere le piante una a una: le origini, la geografia, l’habitat, la loro storia nella nostra vita materiale e spirituale. Il pino e l’abete, la camelia e il giglio, l’ulivo e il fico, la vite e l’alloro, il caffè e l’aglio… sono loro a migliorare, proteggere, alimentare e curare la nostra quotidianità. In silenzio. Prima dei fiori – bellissimi – in Europa sono arrivate le foglie. Quanti sanno infatti che anche la pianta del tè è una camelia? Guardiamo a questo fiore ancor oggi come a un’icona di stile, che tra Ottocento e Novecento ha condizionato la moda e goduto di fortune letterarie e musicali. Eppure le sue foglie hanno conquistato il mondo, ne hanno rivoluzionato aspetti culturali, sociali ed economici, intorno a esse si sono canonizzati riti e millenarie cerimonie. Indubbio è il suo pregio ornamentale, ma la camelia è pianta utile non solo per l’infuso biondo e dissetante: nei paesi d’origine, oltre alle foglie, si lavorano semi, legno e petali. La storia del viaggio e della diffusione di questa pianta – nella sua duplice ricezione, quale pianta ornamentale e pianta del tè – è affascinante, e in parte ancora avvolta nelle nebbie. In Europa e in Italia diviene, soprattutto, storia di ville e giardini, di passioni aristocratiche, esclusive, per un fiore mutante, metamorfico, che si declina in forme diversissime e in ricche gamme cromatiche, talora persino sul medesimo esemplare. Così innumerevoli le cultivar da soddisfare i capricci estetici sia di chi ama corolle dalla perfezione geometrica sia di chi le predilige bizzarre e vezzose.
Mondadori, 2019
Abstract: Giulio Giorello, filosofo della scienza e matematico, si confronta con il tema dell'ironia, che definisce «un'arma di costruzione di massa»: di massa nel senso che può essere utilizzata da chiunque. L'ironia si dimostra capace non solo di smantellare intere fortezze, infiltrandosi con le sue domande impertinenti, ma di costruire lei stessa nuovi castelli, a patto che si sia consapevoli che questi sono dei veri e propri castelli in aria, così come sono di sabbia le fortezze che man mano gli esseri umani costruiscono nel tempo. Ottimi esempi di ironia si trovano in quella combinazione di serietà e umorismo che ci è stata regalata dai fumetti, da Topolino, ai Peanuts a Tex. Ma anche in tante opere letterarie: dalla critica di Jonathan Swift alle pretese dei dotti di formare una corporazione di privilegiati nei Viaggi di Gulliver alla suprema ironia di Robert Musil, che nell'Uomo senza qualità descrive il protagonista come colui che aspira a quella stessa condizione ideale che il suo critico era così pronto ad attribuirgli, o ancora l'irriverente ironia di James Joyce, che prende di mira persino il buon Dio, che «ha scritto il folio di questo mondo, e l'ha scritto sbagliato». Anche la scienza nei momenti creativi, quando cioè distrugge un paradigma costituito e comincia a costruire un'alternativa, usa l'ironia. Non solo, è capace di servirsene come strumento di alta retorica e di sottile comunicazione della novità. Non era ironico, forse, Giordano Bruno quando nella Cena de le Ceneri difendeva un universo «senza margine» contro il mondo chiuso di Aristotele? Ecco allora disvelata tutta la potenza dell'ironia, che «nel solco di quell'Illuminismo che ha rappresentato un modello coraggioso di ricerca e di rispetto della verità, segnatamente della verità scientifica», si dimostra un'arma civile per combattere schemi, categorie e istituzioni rigide, grazie alle sue doti a un tempo distruttive e creative.
La straniera / Stefan Hertmans ; traduzione dal nederlandese di Laura Pignatti
Marsilio, 2019
Abstract: A Monieux, nota in un lontano passato per non aver mai negato ospitalità a viandanti e fuggiaschi, da secoli si racconta di un orribile pogrom e di un tesoro nascosto. È qui, tra le montagne della Provenza, che Stefan Hertmans comincia un viaggio nel tempo, percorrendo la Francia dei crociati, dalla Normandia a Marsiglia, per poi toccare Genova e spingersi a sud, verso la Sicilia e, al di là del mare, l'Egitto. Instancabile, cammina sulle tracce di una nobildonna normanna che a quell'eccidio riuscì a sopravvivere, una giovane dalla volontà di ferro che lui, per anni, ha cercato e inseguito, rincorrendone la storia. Chi era questa donna? Perché scappava? Alla fine dell'Undicesimo secolo, la bella Vigdis Adelais, con i suoi riccioli biondi e gli occhi blu ereditati dagli antenati vichinghi, si innamorò di David, studente alla yeshivah di Rouen e figlio di un potente rabbino. Il suo amore proibito le costò l'esilio e più di mille chilometri di fuga, braccata dagli uomini del padre e dai crociati che, numerosi, partivano alla volta di Gerusalemme, seminando morte e distruzione
Un paese terribile / Keith Gessen ; traduzione di Katia Bagnoli
Einaudi, 2019
Abstract: «Questo è un paese terribile»: è cosí che nonna Seva, classe 1919, accoglie Andrej, il nipote che è tornato a Mosca dagli Stati Uniti per prendersi cura di lei. È il 2008 e anche se il grigiore sovietico e il regime comunista sono un ricordo, Andrej sospetta che Baba Seva, benché un po' svanita, abbia ragione, non foss'altro per il consumismo tossico che assedia la Mosca patinata del nuovo millennio. In fondo, però, al ragazzo non dispiace essere tornato: la casa della nonna ha custodito intatti i ricordi della sua infanzia, quelli accumulati prima di partire con la famiglia e di diventare un esule suo malgrado. E poi a New York non aveva tanto di meglio da fare. Sarah lo ha lasciato malamente, e la sua carriera di docente universitario è di una promettente precarietà. La proposta di suo fratello Dima che di solito si occupa di Seva – doveva lasciare con una certa urgenza la Russia, non si sa bene perché – è arrivata proprio al momento giusto. A Mosca, la vita di Andrej è completamente diversa. Deve adeguarsi alle abitudini della nonna: la spesa al mercato, le sfide agli anagrammi, la visione obbligata del telegiornale della sera. Ma non mancano momenti di grande tensione, come l'imminente bisogno di acquistare delle pantofole bielorusse, le visite da Emma Abramovna, la cui dacia è oggetto di bruciante invidia, o la scoperta di verità impensabili sul passato della famiglia. Dopo poco, Andrej sente il bisogno di frequentare altri giovani. Nonostante qualche primo, inevitabile attrito con gli autoctoni, il ragazzo esce con alcuni amici del fratello, trova una squadra per giocare a hockey, comincia a frequentare un gruppo di attivisti socialisti e incontra Julija, un'affascinante dottoranda. Piú impara a conoscere quel paese, che la nonna aveva definito cosí terribile, piú Andrej si convince di voler rimanere. Ma davvero per lui il ritorno in una patria impunemente abbandonata per anni può essere senza conseguenze? Un paese terribile è un ritratto ironico e tagliente, e quanto mai fedele, di un paese e delle sue trasformazioni. Ma è anche un romanzo pieno di tenerezza, e di quell'amore tormentato che ognuno prova nei confronti del posto in cui è nato. Andrej, giovane russo emigrato negli Stati Uniti, è in una fase di stallo, tra un incarico all'università che non arriva, la separazione dalla sua ragazza e i primi segni della crisi del 2008. Per questo, quando suo fratello gli chiede di andare a Mosca per prendersi cura della smemorata – ma vispissima – nonna Seva, Andrej accetta senza pensarci troppo. Il ritorno in patria è tutt'altro che tranquillo, fra le stravaganze della nonna, l'incontro con uno spericolato gruppo di attivisti antigovernativi e l'amore di Julija, che sembra uscita da un romanzo russo. Ma tutto questo ad Andrej, in fondo, non dispiace. Se non fosse che nella vita è facile subire cadute e arresti. Letteralmente.
Hope again / Mona Kasten ; traduzione di Alessandra Petrelli e Anna Carbone
Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Everly studia Letteratura a Woodshill e passa le sue giornate a fingere. Di essere felice. Di condividere il sogno di sua madre, che vorrebbe aprire un'agenzia letteraria. Di non avere un passato difficile che la rende diffidente e le impedisce di mostrare chi è davvero agli amici. L'unico in grado di far breccia nella sua corazza è Nolan, sexy e intelligente, che sembra capirla come nessuno mai prima d'ora: la notte, quando Everly è tenuta sveglia dai suoi mostri, le scrive su Skype chiedendole di esprimere un desiderio per distrarla. C'è solo un problema: Nolan è anche il giovanissimo professore del laboratorio di scrittura frequentato da Everly e una relazione tra i due è impossibile, se non addirittura proibita. Eppure, tra una lezione e l'altra, tra un sorriso e l'altro, il legame tra i due si fa più intenso e la ragazza vorrebbe superare il confine invisibile che li separa. Quello che lei non sa, però, è che anche nell'animo dell'affascinante professore si nasconde un segreto oscuro che, più del regolamento accademico, potrebbe essere d'ostacolo all'amore tra i due ancor prima che nasca.
Sellerio, 2019
Abstract: Continuano le avventure della giovane detective Flavia De Luce. Alan Bradley ci conduce infatti verso una nuova indagine della dodicenne più temeraria del Canada con Il gatto tigrato miagola tre volte Un romanzo di Flavia de Luce. Il Paese d’origine è solo un ricordo per Flavia De Luce che è stata costretta ad abbandonare il Canada dopo essere stata espulsa dall’Accademia femminile della Signorina Bodycote. Flavia si trova così a dover compiere un viaggio transoceanico per raggiungere il padre a Southampton, ma non sa che cosa l’aspetta, visto che l’uomo è ricoverato da diversi mesi in ospedale per una grave polmonite. Tra esperimenti di chimica e strane coincidenze, Flavia si troverà invischiata, anche in queste nuove lande, in un caso da risolvere. I personaggi che ruotano attorno alle corsie ospedaliere sembrano nascondere infatti molti misteri: proprio per questo, la nostra detective dovrà fidarsi del suo fiuto e del suo istinto per risolvere un caso che potrebbe costare la vita a suo padre e a lei. Il gatto tigrato miagola tre volte si rivela così una nuova e scottante indagine di Flavia de Luce.
Tutto per la patria / Martín Caparrós ; traduzione di Sara Cavarero
Einaudi, 2019
Abstract: Buenos Aires, 1933. La crisi imperversa, la disperazione aumenta, il calcio consola. Ma Bernabé Ferreyra, il giocatore piú famoso d’Argentina, è scomparso. Nella sua ricerca si fa trascinare il povero Andrés Rivarola, un trentenne spiantato che sogna di scrivere testi per il tango. Le cose si complicano, però, quando Mercedes, fidanzata segreta di Bernabé, viene ritrovata sgozzata… Investigatore improvvisato, Rivarola segue le piste piú impensabili per ritrovare Ferreyra e stanare l’assassino, sfoggiando sempre il suo miglior talento: quello di non combinarne mai una giusta.
Riverdale. Fuga dalla città / Micol Ostow ; traduzione di Alice Casarini
Mondadori, 2019
Abstract: Sono settimane difficili per Archie. È sotto processo per omicidio e le prove non sembrano lasciargli scampo. Betty, Veronica e Jughead però sanno bene che in realtà è stato incastrato da Hiram Lodge. Nel tentativo di dimostrare la sua innocenza, i tre decidono perciò di mettere in atto un piano disperato: tornare a Shadow Lake, sulla scena del crimine. Qui, però, dietro ogni angolo si nasconde una minaccia che può mettere a rischio la loro vita. Riusciranno i ragazzi a trovare le prove che scagionano Archie? Ma, soprattutto, riusciranno a fare ritorno a Riverdale sani e salvi?
Il pino domestico / Giulia Caneva
Laterza, 2019
Abstract: Impariamo a conoscere le piante una a una: le origini, la geografia, l’habitat, la loro storia nella nostra vita materiale e spirituale. Il pino e l’abete, la camelia e il giglio, l’ulivo e il fico, la vite e l’alloro, il caffè e l’aglio… sono loro a migliorare, proteggere, alimentare e curare la nostra quotidianità. In silenzio. Il pino domestico è il vero simbolo di albero italico. Non a caso gli inglesi lo chiamano Italian stone pine e in Francia Pin d’Italie. È l’albero di casa nostra perché il paesaggio mediterraneo non è umile né dimesso. È grandioso, solenne, rifiuta la pompa dei colori esotici tropicali. Questo grande e maestoso albero, dall’odore penetrante, caratterizza fino a diventarne l’icona la macchia mediterranea dei litorali tirrenici, adriatici e ionici e delle isole di Sardegna e di Sicilia. Se potessimo ascoltarne la voce direbbe di se stesso: «Quando ci si presenta, si inizia dal nome. Il mio nome scientifico è Pinus pinea. Il mio nome italiano è Pino domestico, pino da pinolo, pino ombrellifero. Spesso si dice: figlio di, la mia famiglia è quella delle Pinacee. Anche la mia nazionalità non è così precisa: per il momento dico che è mediterranea. La mia chioma è fatta di aghi verdi. Sono un’aghifoglia e così mi chiamano per via di queste sottili e robuste foglie appuntite, lunghe solo un po’ di più degli aghi da cucito, di un colore non troppo scuro, ma brillante. I miei aghi sono disposti secondo un certo ordine, se guardate bene si raccolgono a mazzetti di due e con una piccola guaina alla base. La mia è una chioma persistente: quando ricambio i miei aghi lo faccio senza spogliarmi del tutto, come molti altri miei parenti. Sono sempreverde e per questo sono amato dai giardinieri e dai paesaggisti».
Mondadori, 2019
Abstract: Nella primavera del 1986 Černobyl' era, ufficialmente , una delle centrali nucleari meglio funzionanti dell'Unione Sovietica, destinata a ricevere di lì a breve la massima onorificenza dello Stato: l'Ordine di Lenin. Eppure, sono le prime ore del 26 aprile quando il reattore n. 4 viene sventrato da un'esplosione catastrofica, equivalente a quella di 60 tonnellate di TNT, scatenando il peggior disastro nucleare della Storia. Da oltre trent'anni lo spettro di Černobyl' vive nell'immaginario collettivo, insieme al mistero su quanto realmente accaduto quella notte. Fin dal principio, infatti, la verità è stata nascosta dietro il velo della segretezza, della propaganda e della disinformazione, e l'intera responsabilità è stata a lungo attribuita all'imperizia e all'inettitudine degli operatori in servizio. Oggi Adam Higginbotham racconta una verità diversa. Basandosi su centinaia di ore di interviste condotte nel corso di più di un decennio, su lettere, memorie inedite e documenti d'archivio recentemente desecretati, l'autore disegna il ritratto di quella colossale tragedia attraverso gli occhi di chi l'ha vissuta in prima persona, e svela come il fiore all'occhiello dell'ingegneria nucleare sovietica fosse in realtà una struttura viziata da palesi carenze di progettazione e dalla superficialità nella scelta dei materiali; come le prime avvisaglie di qualche anomalia nel funzionamento dell'impianto fossero state deliberatamente ignorate purché la messa in opera dell'impianto non subisse rallentamenti; come tutto il programma nucleare sovietico fosse profondamente carente di sistemi di sicurezza anche rudimentali. Ma soprattutto non dimentica di dare voce a tutti gli uomini e le donne che hanno dato prova di straordinario ingegno e sacrificio nel tentativo di contenere un disastro che minacciava di assumere una portata mondiale.
L'infinito senza farci caso : [poesie d'amore] / Franco Arminio
2. ed.
Bompiani, 2019
Abstract: "Io non so che cosa sia l'amore. So cosa sono le intimità provvisorie. Non pensate a godimenti fuggitivi, a divagazioni non matrimoniali. Solo una visione vecchia di noi stessi e degli altri ci può far pensare all'amore come a una cosa che prima non c'è e poi compare e poi finisce. A me sembra che ci sono parti di noi che sono sempre in amore e altre che sono in fuga, sepolte e irraggiungibili. Ogni incontro bello, ogni intimità attinge a un giacimento mitico e poetico del quale dobbiamo smettere di aver paura. L'amore è una dimensione intimamente locale, si svolge sempre in un luogo ed è inedito ogni suo gesto. Il luogo dell'amore è il corpo. Corpo che diventa foglia, albero, paesaggio. Corpo che fa ombra e fa luce, corpo assoluto e cordiale, per un'ora o per mezzo secolo. Riconoscere questa specificità dell'amore è una forma di resistenza alla globalizzazione delle emozioni, alla dispersione dell'intensità. Il corpo amoroso ci richiama alla vita da vicino, al suo sapore locale, preciso."