Trovati 855495 documenti.
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Yesterday : 1965. La canzone perfetta / Alfredo Saitto
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Yesterday può essere definita una canzone perfetta. Una compiuta sintesi tra melodia, testo, semplicità espressiva, immediatezza del messaggio. E infine la voce di Paul: intensa, accorata, convinta. Paul McCartney ha dichiarato di averne ideato la musica in sogno; come convenzione sonora, durante la composizione della musica, utilizzò le parole Scrambled eggs, Oh, baby, how I love your legs (uova strapazzate, Oh, baby, quanto mi piacciono le tue gambe), per poi sostituirle con quelle di Yesterday nella versione definitiva. Il testo finale ha qualcosa di magico, di miracoloso: trattare il tema del passaggio dal tempo della gioventù a quello della maturità in appena due minuti (tale è la durata della canzone) e, come è stato scritto, con chiarezza universale, non è cosa da poco. Da dove venivano quelle parole, quella narrazione di amori trovati e perduti? In pochi oggi ricordano Jane Asher, la bellissima e ricchissima attrice che ne fu la musa. Il testo di Yesterday fu scritto infatti durante una vacanza di Paul e Jane in Portogallo. Yesterday è la canzone con più cover nella storia, con oltre tremila versioni, ed è indiscutibilmente la più popolare del mondo. Si pensi che fu trasmessa per radio più di sei milioni di volte nei soli Stati Uniti e nel solo periodo della pubblicazione del singolo. Mai come in questo caso, la storia di una canzone è parte integrante della storia della cultura, del costume, dell'identità di intere generazioni, ai quattro angoli della terra.
Azzurro : Conte, Celentano, un pomeriggio... / Fabio Canessa
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: La storia di una canzone balneare speciale e controcorrente, uscita nel 1968 e mai rimossa dall'immaginario degli italiani e non solo: dopo anni di canzoni tradizionali e melodiche, Azzurro fu un fulmine nel cielo sereno dei dischi per l'estate. Un recente sondaggio l'ha consacrata come la canzone italiana più cantata all'estero, superando Volare e 'O sole mio: una delle più belle canzoni di Paolo Conte, una delle più belle canzoni di tutti i tempi, secondo Stefano Bollani. Molti la propongono addirittura come nuovo inno nazionale al posto di Fratelli d'Italia: Renzo Arbore, per esempio, la considera un inno nazionale meraviglioso, non retorico e ispiratissimo. A quarant'anni esatti dalla sua composizione, questo volume ne ripercorre la genesi, analizzandone gli ingredienti e rintracciando le influenze sul costume degli italiani, sulla storia della musica, la letteratura e il cinema. Attraverso il confronto con i successi di allora, i ritratti biografici e artistici di coloro che l'hanno scritta e interpretata, Paolo Conte, Vito Pallavicini e Adriano Celentano, le testimonianze inedite, i ricordi e le opinioni di autorevoli personalità della cultura, dell'arte e del giornalismo, quali Dario Fo, Giorgio Faletti, Vittorio Sgarbi, Curzio Maltese, Gianni Mura e altri, Fabio Canessa disegna un profilo ricco e accattivante della vera canzone del Sessantotto, oggi cantata nei cori degli stadi inneggianti la Nazionale italiana.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: L'America non è stata mai così a rischio e impaurita come dopo l'11 settembre. Mai così in crisi è apparsa la sua capacità convenzionale di dominare i conflitti, di fronte a un nemico, come il terrorismo, del tutto non-convenzionale. Mai come oggi si sono rivelate fragili la forza propulsiva del suo sistema economico, la sua sicurezza energetica, la sua capacità di aggregazione del melting-pot etnico, linguistico, religioso che la costituisce. La risposta di Barack Obama alla crisi americana non consiste in una sorta di pacifismo arrendevole, o di solidarismo buonista, o di anticapitalismo intento a sminuire la forza della competizione e del mercato. Si oppone alla guerra in Iraq, ma vuole aumentare la forza e la qualità dell'apparato militare del suo paese. Vuole chiudere Guantanamo, ripristinare la legalità interna e internazionale, chiama al rispetto dei diritti civili, ma sostiene tutto ciò per poter condurre con maggiore forza e determinazione la lotta mortale contro il terrorismo fondamentalista. E ancora, Obama porta nel cuore della politica americana una motivazione, uno spirito, un afflato che sono profondamente religiosi, ma sa essere assolutamente laico nel disegnare, su temi come l'aborto, il controllo della natalità, l'etica della vita, gli scenari di un nuovo pluralismo e di una nuova tolleranza. Soprattutto, Obama non promette il cambiamento. Al contrario, lo sollecita, lo chiede agli americani.
Al limone / Sergi Pamies ; traduzione di Francesco Ferrucci
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Folgoranti, crudi, esilaranti, questi venti racconti condensano in uno stile aspro ma rinfrescante come il limone i tanti sentieri oscuri dell'anima, intimi e contraddittori. Una miscela di situazioni quotidiane e fantastiche che scavano nelle emozioni più comuni con cui il lettore non può fare a meno d'identificarsi. Le accompagna un'ironia che si esprime in un sorriso benevolo, comprensivo, pieno di simpatia e pacatezza: il sorriso di chi si industria a mandar giù un limone senza fare smorfie. Manovrando i fili di vicende in principio insignificanti, con poche frasi Pàmies arriva diritto al dramma, all'inquietudine, all'assurdo. Come ha detto Enrique Vila-Matas, alla fine ti accorgi che Pàmies ti ha venduto per breve quel che in realtà è un libro interminabile, infinito perché ti invoglia a rileggerlo mille volte.
Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Quando nel 1919 Charles Evans decise di riscrivere in forma di romanzo le storie di due fanciulle uscite dalla penna di Perrault e dei fratelli Grimm, non sapeva di dare inizio a un genere che sarebbe diventato uno dei filoni più popolari e redditizi dell'industria culturale. E se quell'idea ebbe un così forte impatto, lo si deve all'intuizione di reinterpretare un archetipo non solo con la penna, ma soprattutto con la matita e coi pennelli. Nella trama delle due fiabe più famose, l'estro creativo di Evans innesta una serie di brillanti invenzioni narrative: a cominciare dalle estruse formule incantatorie di un novello Mago Merlino, che cerca di rompere il tremendo incantesimo lanciato sulla piccola Rosaspina dalla perfida tredicesima fata. Esilarante la caratterizzazione di Euphronia e Charlotte, le due sorellastre di Cenerentola, talmente ignoranti, pacchiane e brutte da risultare persino simpatiche.
Carlo Michelstaedter : poesia e ansia di assoluto / Maurizio Pistelli
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Nonostante la tragica decisione di porre fine alla propria vita all'età di appena ventitré anni e a dispetto della sua inevitabilmente esigua produzione letteraria - una tesi di laurea mai discussa sui concetti di persuasione e rettorica in Platone e Aristotele, una sorta di operetta morale intitolata Il dialogo della salute, un gruppo sparso di poesie; opere per di più non destinate alla pubblicazione - Carlo Michelstaedter viene a ragione considerato autore di primo piano nella storia letteraria italiana del Novecento. Nato a Gorizia, formatosi culturalmente a Firenze dove frequenta gli studi universitari, lettore appassionato dei presocratici, di Leopardi, Ibsen, Tolstoj, il precoce filosofo viene qui proposto nella sua veste di poeta, ovvero autore di quel Canzoniere al quale egli affida il suo più autentico e straziante testamento spirituale, frutto di un disagio esistenziale che era anche di un'intera generazione di intellettuali. L'indagine critica su Michelstaedter si chiude con la riproposizione del suo intero corpus poetico, insieme a un ulteriore saggio che mira a mettere in evidenza le non poche affinità letterarie riscontrabili in scrittori, solo apparentemente distanti, quali il giovane suicida e l'umile sacerdote Clemente Rebora.
Storia dell'Oceania : l'ultimo continente / Francesca Giusti, Vincenzo Sommella, Santa Cigliano
Donzelli, 2009
Abstract: Oceania: il nome stesso indica la principale caratteristica di un continente che, a differenza di tutti gli altri, non si arresta là dove cominciano gli oceani. L’Oceano Pacifico è infatti parte integrante di questa quinta massa continentale, unendo con le sue acque migliaia di isole e conferendo unità geografica all’intera zona. Lo stanziamento degli europei avviene solo nel XVIII secolo, sia per i rischi connessi alla navigazione, sia per la difficoltà di ritrovare le terre via via scoperte. L’arco temporale della preistoria risulta così dilatato: archeologia, linguistica, genetica e studio delle tradizioni orali aiutano a ricostruirlo nella grande varietà di sistemi sociali che vanno dai piccoli gruppi di cacciatori-raccoglitori dell’Australia alle complesse società di alcune isole della Polinesia, rette da capi divini e dilaniate dalla guerra. Il brusco balzo nella modernità si produce a partire dall’Australia nel 1788, quando giunge la prima flotta britannica col suo carico di detenuti utilizzati per domare un territorio impervio, mentre il tragico destino dei nativi è irrimediabilmente segnato fin dall’inizio. La storia dell’Australia, della Nuova Zelanda e dei grandi aggregati insulari della Melanesia, Micronesia e Polinesia prosegue lungo il corso dell’Ottocento e delle due guerre mondiali nella contraddizione tra il senso di appartenenza alla Gran Bretagna e una collocazione eminentemente asiatica. Questo lembo di Occidente dislocato nel lontano Pacifico finisce col presentare un modello di vita capitalistico non gravato da secoli di storia, e quasi più puro dell’originale britannico e americano e più pronto, in anni recenti, a una deregolamentazione economica e sociale a favore del libero mercato.
Casale Monferrato : Piemme junior, 2009
Abstract: Il volume ci accompagna in un'esplorazione degli abissi, in un mondo affascinante e misterioso. Questa nuova guida aiuta i lettori a rispondere a interessanti e curiose domande: quanto è grande un calamaro gigante? Come fanno le creature degli abissi a procurarsi il cibo? E gli scienziati, come pensano siano in realtà i mitici mostri marini? Alla fine del libro tante informazioni utili su film, libri e siti internet dedicati a questo argomento. Età di lettura: da 6 anni.
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: La vita scorre all'indietro, per Benjamin Button. In un giorno d'estate del 1860, per un inspiegabile scherzo del destino, lui nasce già vecchio: un uomo dell'apparente età di settant'anni, dentro una culla. E poi comincia a ringiovanire, muovendosi controcorrente rispetto alla storia. Mentre la buona borghesia di Baltimora, a cui appartiene anche suo padre, osserva con un misto di meraviglia, imbarazzo e riprovazione. Età di lettura: da 10 anni.
Scaramouche / Rafael Sabatini ; introduzione di Goffredo Fofi ; traduzione di Nello Giugliano
Roma : Donzelli, 2009
Abstract: Bretagna, ultimi anni dell'Ancient Regime. Andre-Louis Moreau conduce brillantemente i suoi studi da avvocato, protetto da un nobile del luogo che lo ha adottato e che si rifiuta di rivelargli le sue origini. Aline, nipote del patrigno, da sempre amata in segreto, è promessa sposa al marchese de La Tour d'Azyr, un aristocratico arrogante e reazionario, che per colmo della misura provoca a duello e uccide crudamente Philippe de Vilmorin, un giovane animato da idee rivoluzionarie e il più caro amico di Andre-Louis. Tra il marchese e Moreau scoppia così un contrasto insanabile, che è di sentimenti, di caratteri, di stili. Nel frattempo, esplode la Rivoluzione. Dopo aver infiammato con la sua eloquenza i cittadini di Rennes e poi di Nantes nelle vesti di Omnes Omnibus, Andre-Louis è costretto a fuggire per scampare alla forca e si unisce a una compagnia di teatranti, recitando la parte di Scaramouche, una delle maschere più famose della commedia dell'arte. Una nuova trasformazione porterà il nostro Scaramouche in una scuola di scherma, di cui presto, da semplice assistente quale era, diventerà il maestro riconosciuto. Tra duelli e colpi di scena, lo scontro tra i due protagonisti arriverà più volte sull'orlo del finale tragico. Ma chi è veramente Scaramouche? Di chi è figlio? Quale profondo segreto ne lega inestricabilmente il destino a quello del marchese de La Tour d'Azyr?
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Fra gli anni ottanta e novanta Palermo ha vissuto una stagione in cui sembrava avviato un profondo cambiamento sociale e politico. Dopo decenni di malgoverno e corruzione, segnati da un'economia debole e assistita e dai condizionamenti della criminalità, la società civile si era mobilitata. Il governo locale, anche per effetto della riforma, tentava di sperimentare un nuovo modello di sviluppo urbano e nuovi rapporti fra politica e società. Il decennio successivo ha visto però frustrate le aspettative di cambiamento: si ricostituiscono un sistema di governo e un rapporto con gli elettori di tipo tradizionale, mentre la città e la sua economia soffrono di vecchi e nuovi mali, in una involuzione che molti hanno letto come il ritorno a un ineluttabile destino. Si era dunque trattato di una fortuita commistione di contingenze, una temporanea deviazione da un sentiero di sviluppo da cui è troppo difficile uscire? O di un'occasione mancata, in cui le scelte della leadership politica si sono combinate alle situazioni del momento in modo da indebolire il consolidarsi dei risultati raggiunti? Il volume ripercorre la sequenza di eventi che hanno creato le condizioni per il rinnovamento e l'ascesa di Leoluca Orlando, rivisita la sua esperienza amministrativa e cerca di cogliere i passaggi critici che hanno finito per indebolirne gli esiti.
Il mare / [testi Gianna Porciatti ; illustrazioni Vinicio Salvini]
Firenze : Giunti kids, 2007
Abstract: Ecco un delizioso libro per i nostri piccoli che iniziano ad osservare il mondo. Tante foto e illustrazioni per scoprire: la costa, i pesci, lo squalo, la balena, il polpo, le conchiglie, il gabbiano, il pinguino, la spiaggia, gli sport, la barca a vela. Un volume con grandi finestrelle tutto da sfogliare e certamente da... regalare!
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Il libro delle Mille e una notte è diventato nei secoli sinonimo di favoloso, di esotico e di misterioso. Tutti conoscono Shahrazad e la sua necessità di raccontare ogni notte una nuova storia al re pur di non farsi uccidere, ma in pochi sanno quando il libro è stato scritto o di cosa esattamente si compone. In quanti, per esempio, sanno che alcuni dei personaggi leggendan - Ali Babà, non meno di Simbad il marinaio - che si credono usciti da questo corpus nulla o quasi hanno a che fare con esso? E quanti sono coloro che, avendo letto da piccoli o da grandi quelle storie, sanno che la versione corrente proveniva dalla penna di un esimio arabista francese del Settecento, Antoine Galland, primo traduttore e al contempo falsificatore di quelle storie in Occidente? Ma quali sono, allora, le vere origini di questo antichissimo libro e dove ha visto la luce il primo manoscritto: ad Aleppo, al Cairo, o piuttosto a Calcutta? Quali e quanti sono gli autori che lo hanno composto, e quante le storie: mille, duecentottantadue, quasi trecento? In questa sorta di vademecum, uno dei massimi arabisti occidentali ricostruisce pezzo dopo pezzo le vicende di un libro in cui si intersecano i generi più disparati: dalla favola all'epica, dal racconto erotico alla commedia, dall'allegoria all'aneddoto.
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Due secoli fa, il 2 ottobre del 1808, Johann Wolfgang Goethe viene ricevuto in udienza da Napoleone a Erfurt. È l'incontro tra due uomini che hanno segnato la storia dell'umanità, il più grande poeta della sua epoca uno, il più potente uomo d'Europa l'altro. L'evento lascia su Goethe un'impressione indelebile. Non smette mai di portare la croce della legione napoleonica, racconta di lui Wilhelm von Humboldt a sua moglie, un mese dopo il fatidico giorno, e ha preso l'abitudine di chiamare chi gliene ha fatto dono il mio imperatore. Non diverso il fascino che Goethe esercita su Napoleone. Quando il poeta incontra l'imperatore l'elettiva affinità è immediatamente evidente, scatta una scintilla che dà vita a un profondo dialogo tra due geni, il cui spirito è racchiuso in modo emblematico nella celebre espressione, Vous êtes un homme, con cui Napoleone si rivolse a Goethe. Dall'irruzione dei soldati francesi a Weimar, che durante l'occupazione alloggiarono nella dimora goethiana, fino all'epocale incontro tra i due titani, Gustav Seibt cattura il lettore in un viaggio nella storia europea a partire dal 1800. Il suo racconto degli eventi si trasforma strada facendo nell'avvincente ritratto di due grandi personalità, delle tendenze spirituali di un preciso momento storico, in sintesi di un'intera epoca.
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Indiana è nata nell'isola di Bourbon, al largo del Madagascar, nel mezzo dell'Oceano Indiano. Ma il lettore la incontra in una ricca dimora della campagna francese nei panni di madame Delmare, sposa infelice di un matrimonio combinatele dalla zia, che ha voluto così riscattarla da una vita da schiava, all'altro capo del mondo. Rassegnata a un'esistenza priva di gioie, Indiana si lascia andare a uno struggimento che sconfina nella consunzione, al fianco di un marito vecchio e collerico, e sotto l'ala protettiva del taciturno sir Ralph, fedele ma troppo compassato amico d'infanzia. Ed ecco che una notte irrompe nella villa l'affascinante Raymon, un aristocratico di belle speranze, da poco trasferitesi in campagna, che tutto sovverte. Raymon l'affabulatore dapprima seduce Noun, la bella domestica creola, e poi rapisce il cuore della stessa Indiana. L'incostanza delle passioni e l'ingannevole personalità di Raymon spingeranno Noun a gettarsi nel fiume in piena, e Indiana a oscillare senza tregua tra lo sdegno e l'attrazione irresistibile. Nell'andirivieni di quel pendolo sentimentale, è tutto un incalzare di eventi: la fuga disperata a Parigi, la morte cercata sulle rive della Senna, la bancarotta del marito, il forzoso trasferimento nell'isola al largo dell'Africa, il precipitoso rientro in Francia a bordo di un mercantile, la messa a repentaglio dell'onorabilità. Sullo sfondo, l'evolversi del personaggio di sir Ralph, sempre avvolto in un alone di inquietante opacità. Con un commento di Henry James.
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Che cos'è la vita se non ciò che un uomo pensa durante il giorno? Questo è il suo fato e il suo padrone. Scrivere una Storia naturale dell'intelletto fu il progetto, mai realizzato secondo i suoi desideri, di tutta la vita di Emerson. Ci restano solo i testi postumi e incompleti delle sue conferenze sull'argomento, ora finalmente tradotti in italiano. In Poteri e leggi del pensiero, rappresentativo della sfida di fondare l'idealismo trascendentale su rispettabili basi scientifiche, Emerson riconosce che ancora non confidiamo nei poteri ignoti del pensiero e che i pensieri hanno una vita propria, indipendente dalla nostra volontà: così all'inizio ci possiedono e solo più tardi, se diveniamo consapevoli dei fatti spirituali, arriviamo a possederli e a non essere più dei bruti ammassi sballottati dal Fato. E abbiamo una guida - l'Istinto - la quale ci viene data nella misura in cui ne facciamo uso. Non mostra gli oggetti, ma ci mostra la via. E che cos'è l'Ispirazione? È l'istinto - il cui stato normale è passivo - messo in azione: la scintilla che prorompe in fiamma. Persuadere il forte istinto a smuoversi, e a compiere il suo miracolo, è lo scopo di ogni saggio sforzo. Con Memoria, infine, Emerson ci ricorda che senza questo angelo custode tutta la vita e il pensiero sarebbero una successione senza alcun rapporto. E che persino la memoria corta dipende dal pensiero poco profondo.
Elvis / Tai-Marc Le Thanh, Rebecca Dautremer
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: I genitori di Elvis sono molto poveri, perciò quando il bambino compie dieci anni, suo padre decide di regalargli la sua vecchia chitarra. La prima volta che la tocca, è per consolare sua mamma che piange. Da quel momento Elvis comprende l'immenso potere della musica. Un sera, mentre canta in un bar, nota una giovane ragazza. Si chiama Priscilla. Per lei, vuole scrivere la più bella canzone d'amore. Ma Elvis, totalmente estraneo alle dinamiche amorose, si compra una Cadillac rosa e parte alla ricerca dell'ispirazione... one...
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Ad Algeri, a Cesarea, a Béjaïa o a Collo, le donne sono solite riunirsi per praticare la boqala, un rito di divinazione e di poesia. Le sedute si svolgono di notte e vi sono ammesse solo le donne. Dopo il tè o il caffè, la padrona di casa porta un boccale (boqala) riempito con l'acqua di sette sorgenti o di sette fontane. Ogni donna vi deposita un gioiello, un anello, una spilla o un orecchino. La più anziana prende il boccale e lo fa girare sette volte sotto un braciere, dove brucia dell'incenso, recitando formule d'incantesimo. A questo punto, chiede a ciascuna donna di pensare a una persona cara o a una situazione che la preoccupa. Dopo essersi concentrata, recita una boqala, una breve poesia di quattro o cinque versi. La poesia le può venire dalla memoria secolare degli avi o anche dalla semplice improvvisazione del momento. Poi le donne chiedono a una vergine di prendere a caso un gioiello dal boccale. La proprietaria del gioiello estratto dall'acqua, insieme a tutto il gruppo, deve trovare nei versi quegli elementi che possono essere illuminanti per la sua vita, i suoi amori, o che possono annunciarle partenze, gioie, sofferenze. La poesia è là per predire alla donna il suo avvenire. E siccome è una poesia spesso vaga e immaginifica, ciò rende possibile qualunque futuro. Ancora vitale, la boqala presenta mille variazioni. Anonima e orale, è una poesia essenzialmente urbana e femminile.
Mussolini e Hitler : la Repubblica sociale sotto il Terzo Reich / Monica Fioravanzo
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Poche dense pagine per affrontare un tema cruciale e scottante della nostra storia: la genesi della Repubblica sociale italiana e la sua breve ma intensa vicenda sotto il Reich nazista. Attraverso lo studio comparato di fonti d'archivio tedesche e italiane, l'autrice mette mano a un'onginalissima ricerca sulle reali motivazioni e le prospettive politiche che indussero Mussolini a porsi a capo del nuovo governo fascista, smentendo la tesi - cara a una certa memorialistica fascista, e poi divulgata dalla pubblicistica e da una distratta storiografia - di una scelta sacrificale di Mussolini, per sottrarre l'Italia alla feroce vendetta tedesca. Una tesi in realtà fondata su un vero e proprio falso storico, volto a giustificare la repubblica necessaria, ma smentito tanto dall'analisi critica e filologica della sua genesi quanto da un rigoroso confronto con le fonti. Mussolini e i suoi seguaci, stretti fra la mera parvenza di un governo e l'assenza di una possibile alternativa, sembrano muoversi in un orizzonte politico avulso dal reale, intriso di accenti irrazionalistici. I rapporti fra Mussolini e Hitler, ma anche fra il gruppo dirigente fascista e quello tedesco, rivelano il radicale contrasto fattuale fra un governo che non può governare, ma che velleitariamente ambisce a un ruolo di potenza nel Nuovo ordine europeo nazista, e la volontà della Fùhrung germanica di impiegare invece ai fini esclusivi del Reich la Repubblica di Salò.
Lo scettro senza il re : partecipazione e rappresentanza nelle democrazie moderne / Nadia Urbinati
Ed. riv. e aggiornata
Donzelli, 2009
Abstract: Il governo rappresentativo è davvero democratico? O invece non lo è perché non consente ai cittadini di votare direttamente le leggi che dovranno rispettare? Le opinioni dei teorici della politica su questo tema si dividono. C'è chi lo considera una forma di governo misto, per metà aristocratico o oligarchico e per metà democratico. Chi, svuotandolo di ogni valore normativo, lo accetta soltanto come un espediente necessario. Per gli uni la democrazia è semplicemente elettorale e la rappresentanza ne è l'esito istituzionale. Per gli altri la democrazia è partecipazione diretta e la rappresentanza ne è una violazione. Riflettendo su un tema tanto spinoso, Nadia Urbinati accoglie la sfida di mettere in discussione una tale polarizzazione. La democrazia rappresentativa è una forma unica di governo democratico peculiare delle società moderne: non costituisce un'alternativa alla partecipazione, né tuttavia limita la democrazia al momento elettorale o alla conta dei voti. La rappresentanza è, dunque, una forma complessa di partecipazione, un processo politico che genera e si sostiene su un continuo flusso di influenza, controllo e comunicazione tra cittadini e rappresentanti.