Trovati 858155 documenti.
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Mondadori, 27/05/2025
Abstract: 1959, nel clima di paranoia della Guerra fredda Jack Hamilton, ingegnere in un'azienda missilistica, è in visita al Bevatron, un acceleratore di particelle, insieme alla moglie e ad altre sei persone. All'improvviso, in seguito a un incidente, si ritrovano catapultati in un mondo dominato da un oppressivo culto religioso dove i peccati vengono puniti all'istante da una divinità onnipresente. Di lì riescono a fuggire, ma solo per ritrovarsi intrappolati in altri universi che corrispondono via via alle realtà immaginate, desiderate e temute da ciascuno di loro. Fino a quando torneranno in una dimensione normale... o che almeno sembra tale. Composto febbrilmente nell'arco di due settimane nel 1955, Occhio nel cielo (1957) racconta una vera e propria discesa negli inferi della psiche umana, un viaggio swiftiano di scoperta e formazione di grande spessore filosofico e insieme una potente allegoria della società dell'America maccartista.
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Ho sposato un nazista. La mia fuga dal Quarto Reich
EDIZIONI PIEMME, 13/05/2025
Abstract: Hilde Keller è una donna fragile, con alle spalle un passato difficile, alla disperata ricerca di sicurezza e stabilità. Forse è per questo che quando incontra il giovane e prestante Heinrich, un ragazzo tutto d'un pezzo nella sua impeccabile uniforme militare, non può fare a meno di restarne affascinata e, a poco a poco, di innamorarsi di lui. Dietro quel volto angelico, però, l'uomo nasconde un animo nero: ha votato la sua vita al nazionalsocialismo, e fa parte di una rete di neonazisti che mira a sovvertire la democrazia in occidente. Precipitata in una spirale di follia, Hilde sposa Heinrich nel castello di Wewelsburg - il centro ideologico e mistico delle SS scelto da Heinrich Himmler - secondo un rituale delle Waffen-SS, sotto gli occhi di figli e parenti di gerarchi nazisti. Da quel momento, la sua vita si trasforma in un baratro frequentato da ombre oscure, personaggi insospettabili - professori, politici, imprenditori - che sfoggiano svastiche e si incontrano in ville e lussuosi appartamenti sparsi in tutta Europa per progettare l'impensabile: fondare il Quarto Reich. La donna, intrappolata in un incubo da cui non sa (o non può?) svegliarsi, è suo malgrado testimone di violenze, rituali occulti e raduni segreti di guerra. Dopo anni di soprusi e manipolazioni, grazie alle sue bambine e alla fede Hilde troverà infine la forza di fuggire e di ricostruirsi una vita, seppure sotto falso nome e in un ambiente protetto. Tuttavia, sa che ciò che ha visto deve essere raccontato, e ha deciso di farlo in questo libro: il suo grido disperato ci chiede di aprire gli occhi sulla realtà del neonazismo, un cancro capace di insinuarsi nella società per attaccarla dall'interno, un pericolo da non sottovalutare. Perché ciò che è successo può accadere ancora.
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Delitto al mercato dei fiori di Tokyo
EDIZIONI PIEMME, 13/05/2025
Abstract: IL MAESTRO DEL THRILLER ORIGAMI GIAPPONESE Dopo il suicidio del cugino, Lino cerca rifugio nel giardino del nonno, tra coltivazioni di fiori rari e profumi familiari. Affascinata dal suo mondo, gli propone di creare un blog per raccontarlo. Il nonno accetta, ma con un'unica condizione: non pubblicare nulla su un certo fiore giallo che Lino ha notato in casa sua. Pochi giorni dopo, lui è morto. E il fiore è sparito. Spinta da un'ossessione crescente, Lino infrange la promessa e pubblica una foto del fiore. Poco dopo, un uomo di nome Gamo Yosuke la contatta: si presenta come botanico, le chiede di rimuovere la foto e insiste per incontrarla. Ma quando Lino arriva da lui, ad aprire la porta è il fratello minore dell'uomo, Sota. Il suo sguardo è incerto, quasi sospettoso. Anche perché suo fratello di botanica non sa nulla; a dirla tutta, è un poliziotto. Silenzio. Un dettaglio fuori posto. E, all'improvviso, quel fiore scomparso sembra molto più pericoloso di quanto Lino avesse mai immaginato.
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EDIZIONI PIEMME, 13/05/2025
Abstract: Maurizio Landini, segretario del più importante sindacato italiano, la Cgil, si racconta per la prima volta a cuore aperto, aprendo l'armadio della memoria. Dagli anni Settanta ai giorni nostri, dall'infanzia e l'adolescenza a San Polo d'Enza, fino alle esperienze sindacali degli inizi a Reggio Emilia e Bologna, al salto nazionale in Fiom prima e in Cgil poi. Tra ricordi, aneddoti e svolte professionali ed esistenziali si scorge la storia degli ultimi quarant'anni di questo Paese, con un focus su alcune grandi ferite sociali di ieri e di oggi che ancora sanguinano e che devono essere rimarginate. Non mancano le analisi sulle grandi questioni legate al mondo del lavoro e a quello delle grandi vertenze (come, ad esempio, Stellantis), il rapporto con i governi (Berlusconi, Prodi, Renzi, Conte, Draghi e Meloni), nella declinazione dell'idea-manifesto del "sindacato di strada", in cui democrazia e autonomia sono il grande orizzonte. Questa narrazione personale e intima, ricca di spunti e riflessioni, si tiene insieme a quelle che sono le battaglie storiche del segretario e della sua azione "politica": la dignità del lavoro, affermata nel dopoguerra e nella seconda metà del Novecento e negata nell'ultimo ventennio a colpi di leggi sbagliate, che le iniziative referendarie propongono, infatti, di correggere e riformare profondamente. Un'altra storia è un libro che ci parla di diritti da difendere, battaglie ancora da fare e del futuro, ma soprattutto ci fa conoscere meglio uno dei protagonisti della Repubblica italiana che negli ultimi anni hanno fatto sentire di più la propria voce.
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Il cervello che guarda il cielo. Alla ricerca del padre eterno
EDIZIONI PIEMME, 13/05/2025
Abstract: In che modo la nostra mente è predisposta a pensare e ad accogliere l'idea di Dio? In questo libro l'attenzione è proprio rivolta all'uomo, alla sua struttura cerebrale come luogo del pensiero e dell'affettività (emozioni e sentimenti), con lo scopo di mostrare che la trascendenza è "disegnata" dentro la sua biologia. "Mi ha sempre colpito l'immagine che, dell'uomo, ha dato il grande poeta Giuseppe Ungaretti: l'uomo attaccato nel vuoto al suo filo di ragno. Un'immagine tragica che guarda nell'abisso. Ma è tempo di alzare gli occhi e di rivolgere la mente (il cervello) verso l'alto, verso il cielo nella certezza che da qualche parte si incontra la trascendenza. La certezza è in quell'incontro che si fa esperienza di Dio a cui segue un'ascesa che unisce sempre più l'umano con il divino. Il fulcro di questa visione è l'esperienza, l'incontro con Dio. E non richiede necessariamente il monastero, ma la capacità di isolarsi, per non sentire sempre il rumore del mondo. E per dare spazio al silenzio dell'eterno. Per molti è ancora un'attesa. Per tanti un dono già ricevuto. Per tutti è un bisogno, piantato nel cervello umano". Vittorino Andreoli, psichiatra e autore molto conosciuto dai lettori italiani, con uno stile chiaro e accessibile, indaga i processi della mente che pensano, riflettono e sperano in un'entità superiore che può chiamarsi invisibile, metafisica, Dio, padre eterno. Perché il bisogno di guardare a Dio è qualcosa che è presente nei recessi della nostra mente. Bisogna solo cominciare a esserne consapevoli.
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EDIZIONI PIEMME, 13/05/2025
Abstract: DOPO IL MEGASELLER INTERNAZIONALE L'APICULTORE DI ALEPPO IL ROMANZO DI UN AMORE CHE SFIDA OGNI AVVERSITÀ DALLA SCRITTRICE CHE HA CONQUISTATO IL CUORE DI MILIONI DI LETTORI NEL MONDO "Molto più di una lettura sentimentale, questo romanzo è una potente prova di scrittura." Sunday Telegraph Isola di Cipro, 1974. Nella piccola Kyrenia, tutti conoscono Koki. Da quando è rimasta incinta senza un marito vive lontana dagli sguardi diffidenti dei vicini. Isolata a causa delle maldicenze sul suo conto, il suo destino sembra segnato. Quando l'esercito turco invade la cittadina cipriota, per molti è la fine della vita come la conoscevano, ma per qualcuno è l'occasione per ricominciare a vivere. Per Koki significa affrontare le donne che l'hanno emarginata e trovare il coraggio di dire loro la verità sull'uomo turco che andandosene le ha rubato il cuore. Per Adem, soldato invasore, tornare nella città che è stata la sua casa vuol dire mettersi sulle tracce dell'unica donna che abbia mai amato. Immergendosi tra le strade, cercando in ogni casa, riaffiorano memorie sepolte: un bambino non ancora conosciuto e un segreto mai svelato. E, forse, la speranza di un futuro luminoso. Un romanzo intenso e coraggioso, che racconta l'amore capace di resistere anche alla guerra.
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Dimagrire senza scuse. Un approccio sano, personalizzato e realistico alla dieta
Mondadori Electa, 06/05/2025
Abstract: Dieta? Sì, ma con gusto e niente fame! Con il dottor Lurgo impari a mangiare in modo sano e bilanciato senza rinunciare a quello che ti piace. Grazie a strategie efficaci e scientificamente provate puoi finalmente perdere peso e mantenerlo per sempre. Quante volte hai iniziato una dieta e hai mollato dopo poche settimane? Quante volte hai pensato che fosse colpa del metabolismo, dello stress, della mancanza di tempo? È ora di abbandonare gli alibi e di cambiare davvero. Con un approccio chiaro e diretto, il dottor Ivan Lurgo smonta i miti più comuni sull'alimentazione e svela i principi fondamentali di un percorso di dimagrimento efficace e senza ricadute. Non esistono alimenti miracolosi né formule magiche: per ritrovare il benessere e tornare a piacersi serve un metodo personalizzato, basato su scelte alimentari corrette, idratazione, attività fisica e soprattutto costanza. Attraverso consigli pratici, strategie di gestione della fame e indicazioni per organizzare pasti gustosi e bilanciati, questo libro offre gli strumenti per trasformare il peso giusto e la forma fisica in un'abitudine naturale. Dimentica i pretesti e le false promesse, dimentica le rinunce inutili e i sensi di colpa. Il cambiamento comincia da te, e questo libro è il tuo primo passo.
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I primi passi insieme. Consigli pratici per neo-genitori sulla salute del bambino da 0 a 12 mesi
Mondadori Electa, 06/05/2025
Abstract: UNA GUIDA CHIARA E RASSICURANTE PER INTERPRETARE I SEGNALI DEL TUO BAMBINO. UN LIBRO CHE OFFRE RISPOSTE E STRUMENTI PRATICI PER VIVERE SERENAMENTE IL PRIMO ANNO DI VITA INSIEME. Diventare genitori è un'avventura straordinaria, piena di emozioni, gioie e inevitabili momenti di smarrimento. Questo libro è una guida essenziale per mamme e papà alle prime armi che risponde ai dubbi più comuni e aiuta a comprendere a fondo le esigenze e il linguaggio corporeo del bambino nel primo anno di vita. Attraverso l'esperienza maturata come osteopata pediatrico, Alessandro Fantoli offre una preziosa bussola e un approccio concreto e scientificamente fondato alle tappe fondamentali della crescita. Grazie a spiegazioni chiare, consigli pratici e uno sguardo attento e profondamente empatico, il libro affronta temi come l'allattamento, le coliche, il sonno, lo sviluppo motorio e le dinamiche dell'attaccamento, aiutando i genitori a crescere il proprio bambino con consapevolezza e serenità.
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Mondadori, 20/05/2025
Abstract: In questo nuovo libro Daniel Lumera, esperto di fama internazionale nel campo del benessere, ci guida in un viaggio profondo e trasformativo attraverso l'esperienza del "lasciar andare". Ognuno di noi ha qualcosa che non riesce a perdonare o lasciare andare: un'abitudine, una dipendenza fisica o relazionale, il bisogno di controllo, un progetto, una relazione finita o giunta al capolinea, un dolore mai integrato, una morte mai superata, pensieri, giudizi, paure, aspettative... Con un approccio che unisce antiche sapienze millenarie e scienze moderne, Lumera esplora, alla luce delle più recenti ricerche neuroscientifiche, quanto e come lasciare andare sia essenziale per una vita significativa. Il percorso proposto parte dalla sua esperienza nell'accompagnamento al fine vita, che lo ha spinto ad approfondire il tema del congedo, non solo dagli altri, ma anche dal proprio ego, dal passato e dalle aspettative sul futuro. "Lasciar andare", ci spiega Lumera, non significa rinunciare, ma imparare a vivere pienamente il presente, con gratitudine, leggerezza e felicità. Significa liberarsi dai pesi invisibili che portiamo dentro per fare spazio al nuovo e all'inaspettato. Con insegnamenti, esempi concreti ed esperienze tratte dalla vita quotidiana, Lumera offre un percorso ricco di strumenti pratici per superare le paure legate alla perdita e al cambiamento, imparando ad accogliere con serenità il flusso naturale della vita. Questo libro è un invito a riscoprire la libertà interiore. Un testo indispensabile per chiunque debba imparare a lasciare andare o voglia aiutare chi ha bisogno di farlo.
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Essere umano. Come allenare 12 abilità fondamentali che rischiamo di perdere nell'era digitale
Mondadori, 27/05/2025
Abstract: Che cosa significa essere umani? Più che la struttura genetica, a definirci come specie sono le attività, le capacità, il modo in cui interagiamo con l'ambiente. Ma la tecnologia in continuo progresso, che si fa carico di compiti sempre più complessi, sta deteriorando queste abilità, e quindi la nostra stessa essenza. L'impatto di questa evoluzione sulle capacità di orientamento, memoria, lettura e molte altre è stato enorme, tanto rapido quanto sottaciuto. Nessuno ci ha preparati ad affrontare la crescente dipendenza dagli algoritmi e dall'intelligenza artificiale. In queste pagine uno dei più influenti insegnanti di competenze digitali del Regno Unito offre un'analisi, basata su anni di ricerche, delle dodici abilità umane fondamentali che rischiamo di perdere nell'era digitale. Ogni capitolo ne descrive una, porta esempi del suo utilizzo ai massimi livelli nel passato e soprattutto spiega con consigli pratici ed esercizi come riattivarla. Spaziando tra le epoche e i continenti, Graham Lee celebra le capacità umane e ci mostra la strada per recuperarle. Perché ognuno di noi, in quanto essere umano, possiede tutto il potenziale per padroneggiare e affinare nuove competenze, innate o acquisite. Per sapere di cosa siamo davvero capaci, basta cominciare.
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Architettura Open Source reloaded
EINAUDI, 13/05/2025
Abstract: Nel Novecento l'architettura è stata spesso associata alla figura dell'architetto- eroe, che plasma da solo intere città. Oggi invece viviamo un momento di profonda trasformazione: l'approccio collaborativo emerge con forza. L'Architettura Open Source si connette ai meccanismi sia del mondo naturale sia dell'Intelligenza Artificiale. Nel Novecento, l'architettura è stata spesso associata alla figura dell'architetto-eroe, capace di plasmare da solo intere città e stili di vita. Oggi, però, viviamo un momento di profonda trasformazione: l'approccio collaborativo sta riemergendo con forza. Con questa nuova edizione Reloaded del suo seminale testo Architettura Open Source Carlo Ratti - curatore della Biennale Architettura 2025 - propone una riflessione sul dialogo tra sistemi naturali e artificiali, esplorando i processi di co-evoluzione e adattamento che collegano l'Architettura Open Source ai meccanismi sia del mondo naturale, sia dell'Intelligenza Artificiale. È una rivoluzione che ci riguarda, ancora.
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Adelmo che voleva essere Settimo
Mondadori, 27/05/2025
Abstract: Arrivato di fronte alla madre, fu sul punto di piangere, ma l'avventura che stava per vivere non prevedeva incertezze, doveva riuscire a credere nel suo coraggio. Strinse la madre forte, la guardò a lungo per imprimere alla memoria quel viso, come se ce ne fosse bisogno."Torneremo tutti insieme, te lo prometto" le disse. Poi salì su Santino, l'asino prese a muoversi lentamente.Non guardò più indietro, Adelmo, ma si obbligò a fissare la catena di montagne lontane all'orizzonte, il confine del regno, la fine del mondo che aveva conosciuto sino a quel momento della sua vita.Dall'acclamato autore di Tutto chiede salvezza, una storia senza tempo dal respiro dei grandi classici, capaci di raccontarci l'avventura che è diventare grandi.
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Il demone della nostalgia. L'invenzione della Grecia da Nietzsche a Arendt
EINAUDI, 13/05/2025
Abstract: La tempesta che ha attraversato l'Europa tra Otto e Novecento è stata anche una battaglia di idee, identità, visioni del mondo: una storia di uomini e donne, filosofi e filologi, scrittori, intellettuali che in quei tempi inquieti per capire chi erano - e chi siamo - hanno guardato in una direzione precisa: la Grecia antica, la sola e vera patria, da cui tutti si sentivano esuli. Qual era allora, ed è oggi, il peso del passato nella costruzione della nostra identità, sia individuale sia collettiva, di europei e occidentali? Qual è il segreto che la Grecia custodisce cosí gelosamente? Mauro Bonazzi ricostruisce l'appassionante genealogia di questi dibattiti, in cui ritornare agli antichi è l'unico modo per fare i conti con una modernità che si scopre in crisi. E nel ricostruirla rievoca tutti quei personaggi che in maniera geniale, provocatoria e sorprendente hanno proposto "un'altra idea di Grecia": da Nietzsche a Heidegger, da Adorno e Popper ad Hannah Arendt. Perché non c'è niente di meno pacifico del passato, ed è il modo in cui lo immaginiamo a dare forma al nostro futuro. Tra Ottocento e Novecento si scatena in tutta Europa, e in particolare in Germania, un acceso dibattito sull'eredità greca. Quanto e come di ciò che era stato scritto in quel tempo cosí remoto doveva sopravvivere nei tempi moderni? Un dibattito che riemerge in tutta la sua vivacità in queste pagine, riccamente documentate, che compongono un grande racconto che non ha mai smesso di parlarci. Discutere dei Greci significa infatti discutere di noi, della nostra identità di europei e occidentali, ed è fondamentale farlo adesso, in un mondo che sta cambiando velocemente. Il punto di partenza è colui che piú di tutti attaccò il mito ottocentesco della Grecia ideale, perfetta, razionale. L'anno è il 1872, il libro è La nascita della tragedia, il protagonista è Friedrich Nietzsche. È lui che per primo svela tutte le mistificazioni del classicismo ottocentesco, conducendo i suoi lettori verso una Grecia completamente diversa, molto piú oscura e inebriante, arcaica, di cui la modernità europea è traditrice e non certo erede. Le sirene di questa Grecia attrarranno poi molti altri - siamo a cavallo delle due guerre mondiali - intenzionati a coglierne il potenziale politico. Al centro di tutto è allora Platone, un Platone umano, fin troppo umano, per cui la contemplazione teoretica deve tradursi in un'azione concreta. È appropriandosi di questa Grecia che i nazisti potranno presentarsi come i guardiani della Germania, e dell'Europa tutta, gli unici capaci di proteggere una tradizione che sembrava ormai prossima al collasso. Si tratta solo di un'aberrazione o la storia è piú complicata? Nel 1933 discuteranno proprio di questo, in un dialogo a distanza, Martin Heidegger e Edmund Husserl. Per chi dal nazismo scappa invece, come Auerbach, Adorno, Weil e Bespaloff, gli stessi numi tutelari del mondo antico assumono altri connotati, meno monolitici e piú critici. La resistenza passa anche per i libri. Per arrivare ad Arendt e Strauss, convinti che sia necessario tornare alle origini per portare il mondo della modernità fuori dalle secche in cui si è arenato: tornare in Grecia, dove tutto era cominciato, per capire il perché di tutto ciò che sarebbe poi successo. Bonazzi ci guida, con la consapevolezza dello studioso e il passo leggero del narratore, tra i meandri di un intreccio di pensiero e storie che riguarda il nostro rapporto sempre multiforme con il passato, e che può aiutarci a decifrare il tempo caotico che stiamo attraversando.
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Una donna a Berlino. Diario aprile-giugno 1945
EINAUDI, 13/05/2025
Abstract: Il racconto lucido e coraggioso delle violenze e delle umiliazioni subite dalle donne berlinesi dopo la caduta del Terzo Reich. Il dramma di non poterlo gridare, della vergogna ma anche del senso di colpa e punizione di un popolo che scopriva gli orrori del nazismo. "Sí, la guerra avanza rombando verso Berlino. Ciò che ieri era ancora un brontolio lontano, oggi è un tambureggiare continuo... Viviamo dentro un cerchio di bocche di fuoco che si restringe di ora in ora". Si apre con queste immagini il diario tenuto a Berlino da una giovane donna tedesca nelle drammatiche settimane che videro la conclusione del conflitto, l'arrivo dell'Armata Rossa, la morte di Hitler e degli altri gerarchi nazisti e infine la lenta, faticosa ripresa della vita. L'autrice ha voluto restare anonima da quando il libro vide per la prima volta la luce negli anni Cinquanta e fu accolto, soprattutto in Germania, con un senso di fastidio, anzi, di esplicito rifiuto. Decise allora di vietarne ogni riedizione finché fosse rimasta in vita. Solo dopo la sua morte, avvenuta nel 2001, Hans M. Enzensberger ebbe l'autorizzazione a riproporlo. Una donna a Berlino ci mostra il destino - purtroppo ricorrente in ogni conflitto, anche ai giorni nostri - di migliaia di donne costrette a subire gli stupri da parte dei soldati e, senza autocommiserazione né revanchismo, conserva la capacità di discernere e di valutare su chi ricada in ultima istanza la responsabilità della tragedia tedesca.
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Gatti neri e specchi rotti. Perché siamo superstiziosi
EINAUDI, 13/05/2025
Abstract: Gatti neri, specchi rotti, giorni sfortunati. Sono solo alcune delle cosiddette superstizioni, ovvero quelle credenze e comportamenti cui, sin dalla notte dei tempi, ricorriamo contro i rischi e le incognite del vivere. E che nonostante i progressi della conoscenza, dell'alfabetizzazione, della tecnologia non accennano a diminuire. Gatti neri, specchi rotti, giorni sfortunati, numeri fortunati, amuleti infallibili, talismani indispensabili, riti scaramantici. Sono pochi esempi di quello sterminato catalogo di superstizioni cui sin dalla notte dei tempi ricorriamo contro i rischi del vivere e le incognite dell'esistenza. Perché, nonostante i progressi della conoscenza, dell'alfabetizzazione, della tecnologia, l'immaginario scaramantico non conosce declino, anzi continua a moltiplicare i propri segni. Perché evidentemente non sono un residuo prelogico del pensiero ma un bisogno di spiegazione supplementare, l'illusione di controllare l'incontrollabile.
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La montagna che vogliamo. Un manifesto
EINAUDI, 13/05/2025
Abstract: Quando si parla di montagna prevale un'idea stereotipata: lo spazio dello sci, delle vacanze nelle solite località del turismo. Ma le terre alte sono anche altro. E diventeranno sempre piú un laboratorio di innovazione per riconciliarci con l'ambiente e ripensare alle relazioni umane. È venuto il momento di stilare un manifesto, di dire forte e chiaro qual è la montagna che vogliamo. Le montagne italiane sono un pulviscolo di differenze, una continua variazione di scenari e culture, un susseguirsi di grandi silenzi e di altrettanto grandi affollamenti, di problemi destinati ad aggravarsi e di soluzioni virtuose che potranno essere recepite come paradigma di un cambiamento piú ampio. Oggi la congiuntura è favorevole al crearsi di una "nuova montagna". Si può prevedere che diverrà il luogo dove mettere in atto strategie per adattarsi al cambiamento climatico e alle grandi novità che investono il mondo intero. Se si punterà a una nuova forma di comunitarismo basato sulla protezione dell'ambiente, sul senso della misura (fortemente connaturato alla vita in montagna), sulla responsabilità orizzontale nei confronti dei nostri vicini e verticale nei confronti di chi verrà, le terre alte rappresenteranno una nuova idea di vita. È ora di stilare un manifesto, di dire forte e chiaro qual è la montagna che vogliamo.
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Perché l'Italiano? Storia di una metamorfosi
EINAUDI, 13/05/2025
Abstract: Da quando Jhumpa Lahiri si è trasferita a Roma per imparare meglio l'italiano, nel 2012, la domanda "perché l'italiano?" le è stata rivolta con insistenza, e ancor di piú dopo che in questa lingua ha cominciato anche a scrivere. "Per amore" è la prima risposta, la piú istintiva ma non meno vera. E come ogni amore, questo ha finito per trasformarla. Da autrice è diventata anche traduttrice, dei propri testi e di quelli altrui. Una metamorfosi personale che infonde grande lucidità e sentimento alle sue riflessioni sulle lingue e su quella preziosa attività del pensiero che consente di passare dall'una all'altra, creando nuovi innesti e prospettive. "Perché l'italiano? riguarda le conseguenze dell'atto apparentemente semplice di scegliere le proprie parole. Questo libro contiene un messaggio di speranza nel loro potere liberatorio". "The New York Times" Fin da bambina, da quando le è venuto il dubbio su quale lingua usare in un biglietto per la Festa della mamma - l'inglese imparato a scuola o il materno bengali? -, Jhumpa Lahiri si è posta problemi di traduzione. Cosí, quando ha affrontato il rischio di tradurre le proprie parole e quelle degli altri, ha sperimentato quella particolare forma di riconoscimento di sé che spesso chiamiamo destino. Ma il destino ha i suoi snodi, è un percorso fatto di incontri fortuiti, scelte e occasioni. In questo caso, è un avvincente percorso intellettuale, una ricerca senza fine il cui racconto conferisce un andamento narrativo a questa intensa raccolta di saggi sulla traduzione e l'autotraduzione. Nei tredici testi che compongono il libro, di cui quattro nati in italiano e nove in inglese, gli incontri sono fecondi e numerosi: in primis, quello con la lingua italiana, per amore della quale Jhumpa Lahiri ha scelto di vivere metà della sua vita a Roma, e da cui tutto ha avuto inizio; poi quello con i romanzi di Domenico Starnone che l'autrice ha tradotto in inglese (Lacci, Scherzetto, Confidenza), un'esperienza nuova ed emozionante; quello con le Lettere dal carcere di Antonio Gramsci, un potente antidoto al confinamento della pandemia; e infine l'incontro di una vita, in un'altra lingua ancora, quello con il grande poema ovidiano, il cui argomento diventa la metafora principale per interpretare il processo traduttivo. Su tutti questi temi Jhumpa Lahiri posa il suo sguardo acuto e appassionato, uno sguardo bifronte che a ogni pagina trasmette l'urgenza di coltivare il dialogo tra lingue per creare una letteratura e una società piú aperte.
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EINAUDI, 13/05/2025
Abstract: In queste pagine luminose e traboccanti d'intelligenza, il chiasso del mondo precipita in una tazzina da caffè. Postfazione di Angelo Pellegrino. Goliarda Sapienza non era solita scrivere al bar, piuttosto quel luogo di transito era per lei uno straordinario osservatorio dove studiare il flusso della vita. L'autrice di L'arte della gioia ci ha lasciato due racconti ambientati proprio lí, tra il bancone e i tavolini. Due affreschi vivacissimi, che tratteggiano con sognante eleganza il rito del bar: gli incontri casuali, gli avventori fissi, i destini che s'intrecciano e si mescolano.
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Non le solite conversazioni da bar. Voci dalla filiera del cibo
EINAUDI, 13/05/2025
Abstract: Le conversazioni da bar oggi sono sinonimo di chiacchiere e superficialità, ma una volta i bar erano luoghi politici di incontro, scambio di idee e organizzazione collettiva. Questa dimensione viene restituita nel Caffè dell'Orto, un piccolo bar di Benevento, set d'eccezione per questo reportage sullo sfruttamento umano all'interno della filiera alimentare.
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EINAUDI, 13/05/2025
Abstract: Silverfuture è il diario luminoso e malinconico di un'estate berlinese che promette di cambiare tutto. Un racconto di formazione sentimentale e geografica, che è anche una storia d'amore e metamorfosi. Con una scrittura magnetica, a tratti lirica e a tratti ironica, Alice Spano esplora il desiderio, i fantasmi, la memoria e il tempo che trasforma le persone, ricordandoci che ogni vero inizio lascia una traccia impossibile da cancellare. Cosa succede quando ti sembra che la vita vera debba ancora cominciare, e all'improvviso comincia? Una donna stanca di una Roma opaca e di un lavoro che le lascia addosso solo noia e caldo, approfitta dell'estate per fuggire a Berlino, dove subaffitta l'appartamento di un fotografo. I giorni si susseguono in una nuova routine di solitudine e scoperta: la città è una vertigine orizzontale, i volti sfiorati nei locali e nei musei sono incontri mancati, e la donna si muove come in apnea, invisibile e senza meta. Tutto cambia quando, in un bar queer dal nome profetico - Silverfuture - incontra la Tigre: una creatura irresistibile, piena di vita, desiderio e forza. Quella notte segna l'inizio di un amore tenerissimo e feroce, fatto di sesso, quotidianità, litigi, fantasticazioni. Ma l'amore, come ogni organismo vivo, evolve. Con il tempo emergono le paure, le differenze, i silenzi.