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Curarsi a basso dosaggio senza effetti collaterali. Medicina low dose
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Corradi, Max

Curarsi a basso dosaggio senza effetti collaterali. Medicina low dose

Gruppo Editoriale Macro, 01/08/2016

Abstract: Non sarebbe incredibile riuscire a curare tante malattie senza subire gli effetti collaterali dei farmaci?Con la terapia della Low dose Medicine ora è possibile!Questa terapia rivoluzionaria cura: disfunzioni della tiroide, diabete, Alzheimer, insufficienza surrenalica, infiammazioni di vario tipo, dolori muscolari, infezioni batteriche o virali, sclerosi multipla, artrite reumatoide, consumo delle cartilagini, problemi osteoarticolari, supporto in chemioterapia, malattie del sistema immunitario, intossicazioni, micosi, morbo di Crohn, fibromialgia ecc.Sfruttando la comunicazione e i segnali di particolari molecole - citochine, interleuchine, fattori di crescita, neuropeptidi, neurotrasmettitori e ormoni - La MEDICINA LOW DOSE punta a ripristinare le condizioni fisiologiche dell'organismo. Le molecole vengono somministrate in diluizioni attive a basso dosaggio, preparate cioè secondo il metodo omeopatico della diluizione e della succussione, in modo da evitare effetti collaterali.Dato che in questa forma hanno la stessa concentrazione fisiologica (dell'ordine di nanogrammi o picogrammi) delle molecole che nell'organismo sano controllano e regolano le funzioni organiche, è possibile definire la medicina low dose anche come "medicina fisiologica di regolazione". Può anche essere interpretata come una forma di medicina preventiva in quanto i preparati attivi a basso dosaggio sono virtualmente privi di effetti collaterali.L'autoreMax Corradi, milanese di nascita, si è diplomato in Omeopatia e omotossicologia presso il Biomedic Centre di Londra.Corradi ha inoltre una formazione in Omotossicologia applicata e Life Coaching.Ha conseguito il diploma Specialistico in Medicina Fisiologica di Regolazione (PRM) presso l'Accademia Internazionale di Medicina Fisiologica di Regolazione (Guna).Studia e s'interessa da anni ad altre discipline, quali la meditazione, la filosofia e metafisica orientale e occidentale.Vive e lavora a Londra.

La terapia Chelante. Disintossicarsi dai metalli tossici
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Ferraro, Fiamma

La terapia Chelante. Disintossicarsi dai metalli tossici

Gruppo Editoriale Macro, 01/08/2016

Abstract: Cos'è la Terapia Chelante?È un metodo efficace e scientificamente provato che ha la scopo di disintossicare il nostro organismo dall'accumulo di metalli pesanti e tossici. L'inquinamento di questo tipo è, infatti, sempre più diffuso: dall'aria all'acqua, dai cibi alle otturazione dentali, nell'ambiente in cui viviamo si trovano sempre più particelle per noi nocive. Le tossine che assimiliamo quotidianamente, e che si accumulano nel nostro corpo nel corso degli anni, possono scatenare o aggravare numerose malattie e accelerare il normale processo di invecchiamento.Come possiamo riconoscere i metalli tossici? Dove si trovano?C'è una differenza tra quelli pesanti e quelli tossici? Agiscono da soli o abbinati e potenziati da altre sostanze nocive?Siamo veramente a rischio? Possiamo prevenire le intossicazioni? Il rischio è uguale per tutti?Quali sono le manifestazioni cliniche? Sono a rischio anche i bambini? Esistono test diagnostici?La dott.ssa Fiamma Ferraro, esperta di terapia chelante, risponderà a tutte queste domande in questa straordinaria opera, presentando le misure di prevenzione e le terapie dirette a liberare il nostro corpo dal carico di metalli e altri elementi tossici che tutti, con il passare degli anni, inevitabilmente accumuliamo."Viviamo in un mondo tossico, ma non dobbiamo per forza vivere anche in un corpo tossico".L'autriceLa dott.ssa Fiamma Ferraro, si è laureata in medicina e in scienze mediche in Irlanda.Ha completato la formazione specifica in medicina generale e ha conseguito titoli in scienza della nutrizione e terapia chelante in Germania, omotossicologia, fitoterapia e ozonoterapie presso le Università di Siena e Firenze, psicofarmacologia con l'Università di Harvard (USA) e agopuntura in Finlandia e in Germania. Insegna il metodo di respirazione Buteyko, svolge conferenze e cura l'attività informativa e la formazione degli istruttori per l'Associazione Buteyko-Italia. Autrice di libri di medicina naturale, svolge attività medica a Siena, Firenze, Roma e in Irlanda.Con Macro Edizioni ha pubblicato anche "Attacco all'asma... e non solo- Il Manuale più completo per respirare e vivere meglio".

Curarsi con l'acqua di mare. Quinton i miracoli del plasma marino
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Rodet, Jean-Claude - Layet, Maxence

Curarsi con l'acqua di mare. Quinton i miracoli del plasma marino

Gruppo Editoriale Macro, 04/08/2016

Abstract: L'assunzione di acqua di mare sotto forma di cura quotidiana rivitalizza la salute, rallenta l'invecchiamento, ci aiuta a guarire da numerose malattie e può addirittura ribaltare la prognosi di una patologia grave.Ti sembra impossibile? L'uomo, all'interno di stesso, porta una piccola particella di oceano da cui è partita la vita. Questa ipotesi fu alla base delle ricerche del biologo francese René Quinton. Quinton ha avuto l'idea innovativa di creare un plasma marino, una soluzione simile alla normale formula del sangue.Il plasma marino di Quinton non combatte le malattie, ma agisce sul terreno sbilanciato che ne ha favorito la comparsa: permette all'organismo di colmare le proprie carenze, ritrovare l'equilibrio e resistere alle aggressioni.Al giorno d'oggi, sempre più persone presentano carenze di sali minerali e oligoelementi, e subiscono le conseguenze di un terreno squilibrato, acidificato dallo stress o da un'alimentazione inadeguata, dall'assunzione di eccitanti (alcol, tabacco, caffè) e di farmaci, e dalla mancanza di esercizio fisico: demineralizzazione, stanchezza cronica, insonnia, ecc.Per far fronte a questa situazione è sorto un enorme mercato di integratori alimentari che continua a svilupparsi a tutto spiano. E mentre i biochimici si sforzano di mettere a punto nuovi integratori minerali, la fonte più naturale e consigliabile in cui trovare i sali minerali e gli oligoelementi resta il mare.Il plasma di Quinton è un prodotto totalmente naturale che svolge un'azione molto importante a livello preventivo, diminuendo i rischi di ammalarsi. Tende a riequilibrare piuttosto che ad agire in modo sintomatico, e non presenta alcuna tossicità per il nostro organismo.Questo ne spiega la polivalenza, ossia la sorprendente gamma di affezioni per cui è indicato:cura dell'anemia,delle malattie cutanee,di certe forme di tubercolosi e malattie infettive,delle patologie del sistema nervoso, di varie malattie ereditarie,delle gravidanze difficili,della maggior parte dei problemi gastrointestinali,del rachitismo,delle immunodeficienze… L'acqua di mare inoltre costituisce un integratore alimentare perfettamente indicato per le strategie anti-età.Gli autori Jean-Claude Rodet e Maxence Layet hanno realizzato un'opera di divulgazione scientifica e terapeutica.Il libro contiene:l'uso interdisciplinare del plasma di Quinton (omeopatia, idrocolonterapia, trasfusioni ecc.);le indicazioni per l'utilizzo nelle diverse preparazionitestimonianze di specialisti da tutto il mondoconsigli per il repirimento del plasma di quintonun prontuario in ordine alfabetico in cui sono indicati prodotti e posologie per ben 175 patologie.Gli autori:Jean-Claude Rodet ha una doppia formazione scientifica, agronomica e naturopatica. È membro dell'Accademia delle scienze di New York.Dal 1972 utilizza e prescrive i prodotti marini di Quinton nella sua pratica di consulente nutrizionale e naturopata in Francia, Portogallo e in Canada.Maxence Layet è un giornalista scientifico specializzato nelle nuove tecnologie energetiche e dell'informazione. Ha pubblicato numerosi articoli sull'innovazione tecnologica, l'ecologia cognitiva, le medicine dolci e lo sviluppo sostenibile su le "Monde de l'Intelligence", "Psychologies magazine", Novethic.fr e "Effervesciences".

Storia del rock in dieci canzoni
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Marcus, Greil - Reggiani, Sara

Storia del rock in dieci canzoni

Il Saggiatore, 25/08/2016

Abstract: Il rock 'n' roll è abbandono senza freni – lo ha detto Neil Young –, un abbandono che è nel volto schivo, negli assoli aspri e nel canto strozzato di Buddy Holly o negli occhi velati di Ian Curtis, mentre precipita con la voce e il corpo nella voragine di note di Transmission. Nei cori di Paul McCartney e John Lennon, che si inseguono nella cover di Money (That's What I Want) di Barrett Strong, e nell'inguaribile perdita cantata da Amy Winehouse in To Know Him Is to Love Him.La Storia del rock in dieci canzoni è la ricerca rabdomantica dell'essenza del rock attraverso brani che profetizzano verità ed eludono ogni restrizione, viaggiano nel tempo e sempre vi sfuggono. Non è un'ordinata cronologia che, a partire dalle origini del genere, da Elvis a Chuck Berry, passa per Bob Dylan, Jimi Hendrix, i Clash, per arrivare ai Radiohead. Le vere protagoniste, qui, sono le canzoni.Greil Marcus ci conduce in una personalissima ricognizione del genere, da Crying, Waiting, Hoping di Buddy Holly – che nella versione dei Beatles perde la sua gioia spensierata sfumando nel ritmo funebre del finale – a All I Could Do Was Cry, cantata da Etta James e interpretata molti anni dopo da Beyoncé, in un gioco inestricabile di realtà e finzione: questa Storia del rock è un romanzo corale narrato da dieci brani indimenticabili, da riscoprire o ascoltare per la prima volta. Un intreccio di affinità, un'indagine su come un brano può attraversare generazioni di musicisti appartenendo solo a se stesso, e continuando ad attingere all'energia più sfrenata, al desiderio, al tormento; al sogno di una terra dorata.

La magia della matematica
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Benjamin, Arthur

La magia della matematica

Codice Edizioni, 30/08/2016

Abstract: Si dice che i maghi non dovrebbero mai rivelare i loro segreti. Per fortuna, però, il "matemagico" Arthur Benjamin ignora questa regola e ci svela le illusioni e i misteri numerici che da secoli intrigano i matematici. Ma se nella magia il fascino sta nel non sapere dov'è il trucco, in questo libro succede l'opposto: la meraviglia nasce proprio nel momento in cui capiamo i segreti che si celano dietro i numeri. Utilizzando un'ampia e divertente serie di esempi – dalle palline di gelato al triangolo di Tartaglia, dal poker alla serie di Fibonacci – Benjamin celebra la bellezza della matematica e ci mostra l'inaspettata e sorprendente magia di formule, equazioni e trigonometria.[AUTORE]Arthur Benjamin è professore di matematica, divulgatore e uomo di spettacolo, ribattezzato "matemagico" per la sua capacità di risolvere complicatissimi calcoli mentali. È spesso ospite di importanti show televisivi e scrive per il "New York Times", "Scientific American" e "Wired". È co-autore, con Michael Shermer, di "Secrets of Mental Math".

Lotta di classe. Diario di un anno da insegnante in prova
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Fillioley, Mario

Lotta di classe. Diario di un anno da insegnante in prova

minimum fax, 01/09/2016

Abstract: Cosa vuol dire stare in classe ai tempi della "buona scuola", delle lavagne multimediali e degli iPhone sotto il banco? Mario Fillioley ci porta con lui dentro le aule, tra i corridoi durante la ricreazione, nelle stanze dei professori, e ci regala un fantasmagorico diario di un anno di scuola – il suo primo da docente di ruolo – in un istituto distante ottocento chilometri da dove ha vissuto fino a quarant'anni. Da settembre a giugno si mescolano ricordi personali, la voglia di provare metodi nuovi, la paura di sbagliare e lo scetticismo verso chiunque pensi di avere in mano la soluzione su cosa voglia dire oggi educare.Ne viene fuori una commedia a metà tra Woody Allen, David Sedaris e Domenico Starnone, il cui protagonista è un professore sempre vicino ai ragazzi e alle loro storie, un impacciato detective in quella landa misteriosa e avvincente che è l'adolescenza. Ogni lezione si trasforma in un racconto esilarante e talvolta malinconico su quello che infine è il senso profondo della scuola: diventare grandi insieme.

91° minuto. Storie, manie e nostalgie nella costruzione dell'immaginario calcistico
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Giubilini, Giacomo

91° minuto. Storie, manie e nostalgie nella costruzione dell'immaginario calcistico

minimum fax, 06/09/2016

Abstract: Un libro sul calcio, sullo sport più bello del mondo e sui suoi eroi, ma anche un'inchiesta su cosa muove realmente quella palla che carambola tra i piedi dei calciatori. Giacomo Giubilini allarga il nostro sguardo fuori dai campi da gioco per svelarci come funziona un'industria globale che fattura miliardi. Lo spettacolo del calcio viene mostrato come lo strumento più forte di costruzione del consenso per noi che siamo, di volta in volta, tifosi, consumatori, spettatori o semplici target. Immersi in un universo in cui tutti questi piani si mescolano, possiamo restare fedeli alle nostre mitologie, da quelle romantiche dei primi campioni a quelle ipermoderne di un David Beckham che apre le Olimpiadi di Londra del 2012 negando la sua stessa esperienza sportiva. 91° minuto è un'ambiziosa e meravigliosa opera-mondo con cui Giubilini ci svela l'essenza del calcio contemporaneo e perché lo amiamo ancora così tanto.

Gli Argonauti
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Nelson, Maggie

Gli Argonauti

Il Saggiatore, 08/09/2016

Abstract: Cresciuta come la bambina più "normale" nella più tradizionale delle famiglie americane – quelle solo apparentemente felici, in cui i genitori inseguono il sogno pubblicitario della vita esemplare –, Maggie Nelson sceglie di sposare l'artista transgender Harry Dodge, nato uomo in un corpo femminile, e di diventare madre grazie al dono della fecondazione assistita. Il concepimento, momento generativo e dunque trasformativo per eccellenza, diventa l'occasione per parlare della propria esperienza e per esplorare con coraggio e determinazione ogni sfumatura della sua complessa sessualità, senza mai ostentare un nome preciso per i suoi sentimenti, senza nascondere le fantasie più proibite, rifiutando ogni inutile etichetta di genere, ogni sfuggente classificazione, e rivelandosi al pubblico in tutta la sua nudità di donna, di figlia, di madre. Di essere umano.Tra romantiche fughe notturne su Mulholland Drive, confessioni e difficili coming out, Gli Argonauti, diventato subito un caso editoriale in America, è il racconto di una bellezza perennemente in fuga, braccata, incompresa da un mondo che si finge civile, ma che non è ancora capace di abbandonare il retrivo sistema binario secondo il quale le cose o sono buone o sono cattive, o sono normali o sono strane, inaccettabili: queer. Una bellezza travolgente, vera, che non si lascia afferrare.Opera indomabile che fonde narrazione e memoir, testimonianza intima e universale, privata e collettiva, Gli Argonauti è un autoritratto variopinto che rivela nel suo sfondo i dettagli nitidi del nostro tempo, un racconto lirico e potente che trae da un'esperienza straordinaria il più ordinario e assoluto dei desideri umani: quello di poter dire "Ti amo" con profondità e devozione, senza bisogno di declinare queste parole al femminile o al maschile. Ma, soprattutto, quello di vivere un amore che non soffochi nelle regole grammaticali dei pronomi.

Il demone meridiano
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Morstabilini, Andrea

Il demone meridiano

Il Saggiatore, 08/09/2016

Abstract: Un demone si aggira da sempre per i regni incantati e deserti della letteratura. La sterminata legione dei personaggi più memorabili è inquietata, manipolata, combattuta da un fumo demonico: i fantasmi di Dante, di Shakespeare, di Hugo ne subiscono l'influsso, si piegano alla sua forza distorsiva, tentano esorcismi, soccombono. Il demone è la letteratura stessa. Ed è questo demone, la letteratura stessa, che affronta Andrea Morstabilini nel suo romanzo d'esordio.È una assai strana storia, di terrore e stupefazione, che si snoda nella vertigine di una lingua nutritasi delle più alte e perturbanti letterature, riedificate attraverso colpi di scena e visioni medianiche. La vicenda consiste nella scomparsa misteriosa delle mummie conservate sotto teca nel museo dedicato a Paolo Gorini, celebre scienziato ottocentesco operante in Lodi, che approntò una collezione anatomica di corpi sottoposti a processo conservativo, secondo segrete formule alchemiche. Da questa sparizione si scatena un vortice di accadimenti, una detection soprannaturale, le evocazioni spiritiche allestite con grimori da parte di due adolescenti, un viaggio al di là dell'aldilà, un sinodo di cadaveri che accusa l'imbalsamatore, un anziano sulfureo che introduce a uno stupefacente cimitero in vetro. Ci si trova a seguire il racconto di un Prospero carico di tutti i libri e di un Calibano che conosce tutte le carni, in forma di quest del male, che è demone meridiano, melancholia düreriana, in bilico tra sogno e follia, bramosia e perversione, inabissata in carceri piranesiane, suppurata di ornamenti barocchi, tanto meravigliosi quanto fugaci, un caleidoscopio che miscela tutti i cromatismi e le screziature.Alla ricerca dell'orrore sublime, Andrea Morstabilini si inserisce in una linea che ha molti padri e madri, da Shakespeare a Marlowe, da Donne a Coleridge a Shelley, filtrando questo ordito in una lingua che ha in Manganelli e Landolfi alcuni dei più illustri e recenti ambasciatori. Siamo in presenza di uno scrittore che apre i portali aurei della letteratura e ne fa fuoriuscire, distillati, gli immaginari e gli inconsci più orrorifici e sublimi – è la perdizione stupenda della prosa che ha trovato un nuovo interprete.

L'arte di essere felici. Come sopravvivere alle avversità e riscoprire il valore della vita
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Zaoui, Pierre - Pirovano, Cecilia

L'arte di essere felici. Come sopravvivere alle avversità e riscoprire il valore della vita

Il Saggiatore, 15/09/2016

Abstract: Sentirsi disarmati di fronte a una delusione amorosa. Avere paura di non superare un esame. Chiedersi quando finalmente si addolcirà il dolore del distacco.Ci sono occasioni in cui la sfortuna sembra farsi beffe di noi, giorni in cui lo sconforto ci lascia intorpiditi, frustrati; giorni in cui il mondo appare svuotato di senso. Come provare a essere felici nonostante le avversità? Come sopravvivere alla vita? Si può continuare a vivere e ad amare, quando ci si scopre risucchiati nel turbine dei piccoli e grandi problemi dell'esistenza?Questo libro di Pierre Zaoui – una delle voci francesi più autorevoli del pensiero contemporaneo, già autore dell'Arte di scomparire – è un piccolo, irrinunciabile manuale di sopravvivenza: convinto che l'ultima ancora di salvezza contro l'assurdità dell'esistenza sia il pensiero, Zaoui ci guida in una passeggiata filosofica nei territori più impervi della vita, affacciandosi con coraggio persino sugli scoscesi precipizi davanti a cui tanto spesso i sedicenti "intellettuali" arretrano timorosi: l'amore e le sue vertigini, il timore della fine, il dolore del lutto. Con la sensibilità del flâneur, e insieme il rigore del grande filosofo, Zaoui procede per svolte improvvise e accostamenti subitanei, oscilla tra Nietzsche e Flaubert, dirige il suo sguardo sui minuti dettagli del quotidiano che – sommersi dagli stimoli – non sappiamo più apprezzare: i piccoli momenti di tranquillità dell'anima, il piacere del silenzio, i fiori – i più belli – della generosità umana. Perché soltanto la filosofia, ci ricorda Zaoui, è in grado di cogliere la verità universale nascosta nei meandri di ogni singola esperienza, anche la più negativa. Con eleganza inconfondibile, L'arte di essere felici esalta il valore della vita e insegna al lettore non solo a convivere con le preoccupazioni quotidiane e i drammi più intimi, ma anche a sublimarli in un'idea di "vita superiore", più elevata, più intensa, più bella; una vita toccata dalla grazia dell'intelligenza, perché è l'intelligenza a regalarci il coraggio di essere felici.

Ritorno a Pompei
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Nothomb, Amélie

Ritorno a Pompei

Voland, 13/09/2016

Abstract: "Tra tutto ciò che è accaduto e ciò che non è accaduto c'è la stessa differenza che esiste tra più zero e meno zero."Attorno a questo paradosso si svolge un serrato duello verbale tra Celsius, presuntuoso filosofo di un futuro asettico quanto noioso, e una scrittrice rompiscatole. Il tema è un avvenimento storico remoto, o forse appena avvenuto: l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., e la conseguente scomparsa di Pompei.In una antiutopia tagliente Amélie Nothomb, con fertile immaginazione, manipola passato, presente e futuro offrendo al lettore un turbine di affascinanti congetture: chi ha veramente distrutto Pompei?

La divisione del lavoro sociale
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Durkheim, Émile - Airoldi Namer, Fulvia

La divisione del lavoro sociale

Il Saggiatore, 15/09/2016

Abstract: Con La divisione del lavoro sociale il Saggiatore riporta in libreria la prima opera di Émile Durkheim, padre della sociologia. Al centro di questo grande classico c'è uno dei temi più dibattuti e fertili per gli studi sulla modernità: la relazione tra individui e collettività. La società moderna comporta una differenziazione estrema di funzioni e mestieri: come può mantenere la necessaria coerenza intellettuale e morale? E, in generale, come può un gruppo di individui costituire una società?Le categorie che Durkheim ha forgiato per rispondere a questi interrogativi – dal concetto di coscienza collettiva alle distinzioni tra solidarietà meccanica e solidarietà organica, e tra società segmentarie e società in cui compare la distinzione del lavoro – concorrono a delineare un innovativo punto di vista olistico sui fatti sociali: la sociologia si fonda sulla priorità del tutto sulle parti, e il sistema sociale è irriducibile alla somma dei suoi elementi. È l'individuo a nascere dalla società, non la società dagli individui, poiché l'individuo è espressione della collettività.Per Durkheim, dunque, la divisione del lavoro struttura tutta la società, e non può essere ridotta alla mera organizzazione tecnica o economica delle attività produttive, come sembrano credere gli economisti. La differenziazione sociale, fenomeno caratteristico delle società moderne, è la condizione creatrice della libertà individuale. Ma è ingenuo credere che il progresso economico sia fonte di felicità: anche nei momenti di crescita la divisione del lavoro sociale può manifestarsi in forme patologiche. Insorge allora l'anomia, quello stato di dissonanza tra le aspettative di ciascuno e la realtà vissuta che ben presto si diffuse nelle società industriali: un concetto che – coniato da Durkheim per descrivere le contraddizioni della modernità – resta tra i più utili per indagare anche i malesseri della società del XXI secolo.

Monaco d'autore
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Kuruvilla, Gabriella

Monaco d'autore

Morellini Editore, 14/09/2016

Abstract: Monaco di Baviera è una delle città più ricche e affascinanti del Centro Europa, con un passato che alterna luci e ombre e un presente in cui convivono tradizione e innovazione: una metropoli dalle mille sfaccettature, che è allo stesso tempo uno dei più efficienti motori della produzione mondiale e un punto d'attrazione per gente proveniente da tutto il mondo.Dodici scrittori italiani, di cui undici trapiantati a Monaco, offrono in questa antologia un punto di vista originale su questa controversa città, cogliendola con un duplice sguardo: da straniero ma anche da grande conoscitore e amante della capitale della Baviera. E se da un lato nei loro racconti riecheggiano cliché turistici – come Marienplatz, la birra e i Brezel – dall'altro queste avvincenti storie offrono al lettore una narrazione della città che ne mette in evidenza i risvolti più nascosti e gli intrecci storici.Gli autori: Silvia Di Natale, Mauro Falcioni, Francesco Fioretti, Elisa Hermann, Florinda Klevisser, Gabriella Kuruvilla, Stefano Merenda, Marco Montemarano, Simona Morani, Marco Patrone, Nino Treusch, Valeria Vairo

Tutto il nostro sangue
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Taylor, Sara

Tutto il nostro sangue

minimum fax, 15/09/2016

Abstract: In un arcipelago al largo delle coste della Virginia, lungo un arco di tempo che va dal 1855 a un postapocalittico e distopico 2143, si intrecciano le storie di due famiglie. Queste isole – per alcuni un santuario, per altri una terra di incubi – avvolgono le esistenze dei personaggi in una rete di miserie e piccoli miracoli.La determinazione di due sorelle che si stringono l'una all'altra in una famiglia devastata dalle metanfetamine; una ragazza che lotta per emanciparsi da un padre alcolizzato; una donna che decide di fuggire da una famiglia violenta per ritrovarsi tra le braccia di un uomo forse peggiore: relazioni tumultuose che scorrono lungo i rami di un albero genealogico, sullo sfondo di un paesaggio pericoloso e ammaliante. Un turbinio di vicende che trascina il lettore in un'esperienza estrema di nascita e morte, di giuramenti e di istinti primitivi e vili.La voce di Sara Taylor, avvicinata dalla critica a quella di Flannery O'Connor, è intrigante e selvaggia. Tutto il nostro sangue è un romanzo abitato da storie e personaggi ambigui, colmo di situazioni grottesche e pervaso dal soffio della letteratura gotica del sud degli Stati Uniti.

Il mio vero nome
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Pusceddu, Mauro

Il mio vero nome

Il Maestrale, 15/09/2016

Abstract: In fuga dal proprio passato, un uomo senza nome vuole comprare una seconda vita da Mr. Poof, specialista in sparizioni di vecchie identità e nell'inventarne di nuove; professionista con due regole: non aiuta gli assassini e - se vuoi la busta gialla con i tuoi nuovi documenti - deve piacergli la tua storia. L'autoritratto del protagonista delinea un avvocato che sa di non esserlo davvero e che sostituisce l'ortodossia del ruolo con la propria: sopravvivere a qualunque costo, nelle pieghe oscure del sistema. Ci riesce, ma arriva l'incontro con Elvire, fascinosa e instabile collega che ha in testa progetti molto pericolosi. Qui inizia una nera vicenda di morti ammazzati gravitante intorno a una vecchia borsa che qualcuno vuole riavere a tutti i costi, vaso di Pandora di un pezzo di storia italiana legato al misterioso "quinto uomo" che avrebbe avuto un ruolo nel sequestro dello statista Aldo Moro. Ma fino a che punto potrà essere considerato vittima o carnefice il personaggio-narratore in questa storia fatta di verità sempre vacillanti? Occorrerà farsi accanto a Mr. Poof per valutare un racconto salvifico fatto di azione e visioni lisergiche, razionalità e affabulazione rapsodica. Mauro Pusceddu (Nuoro 1969) nelle sue vite precedenti è stato avvocato, boy-scout, maratoneta interiore, collezionista di francobolli, componente del collettivo di scrittura Elias Mandreu con cui ha pubblicato due romanzi: Nero riflesso e Dopotutto (Il Maestrale, 2009 e 2010). È magistrato dal 1998 e oggi pubblica con il suo vero nome la sua prima opera creata in solitaria, che si chiama, quasi quasi, proprio così.

Cleopatra va in prigione
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Durastanti, Claudia

Cleopatra va in prigione

minimum fax, 10/03/2023

Abstract: Ogni giovedì Caterina va a trovare Aurelio, il suo ragazzo, nel carcere di Rebibbia. Sono entrambi figli dell'estrema periferia romana, e in passato hanno provato a costruire un sogno insieme: gestire un night club. Ma le cose sono andate diversamente dai loro progetti e Caterina, ex ballerina di danza classica, si è ritrovata a lavorare come spogliarellista proprio nel locale di Aurelio. Adesso lui è in prigione, ed è convinto che lo abbiano incastrato. Come reagirebbe se sapesse che, una volta uscita di lì, la sua ragazza si infila tra le lenzuola del poliziotto che lo ha arrestato?Cleopatra va in prigione è un romanzo struggente, duro, pieno di colpi di scena, ambientato in una Roma molto più vasta e sconosciuta di ciò che si potrebbe immaginare. Claudia Durastanti scatta una fotografia vivida e accorata della periferia urbana, il vero luogo dove in questi anni nascono le storie, e soprattutto racconta chi, nonostante le delusioni e i sogni infranti, continua a vivere e ad amare."Claudia Durastanti è fatta per raccontare". Alfonso Berardinelli, Il Foglio

I signori del cibo. Viaggio nell'industria alimentare che sta distruggendo il pianeta
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Liberti, Stefano

I signori del cibo. Viaggio nell'industria alimentare che sta distruggendo il pianeta

minimum fax, 22/09/2016

Abstract: Secondo previsioni dell'Onu, nel 2050 saremo 9 miliardi di persone sulla Terra. Come ci sfameremo, se le risorse sono sempre più scarse e gli abitanti di paesi iperpopolati come la Cina stanno repentinamente cambiando abitudini alimentari? La finanza globale, insieme alle multinazionali del cibo, ha fiutato l'affare: l'overpopulation business.Dopo A Sud di Lampedusa e il successo internazionale di Land grabbing, Stefano Liberti ci presenta un reportage importante che segue la filiera di quattro prodotti alimentari – la carne di maiale, la soia, il tonno in scatola e il pomodoro concentrato – per osservare cosa accade in un settore divorato dall'aggressività della finanza che ha deciso di trasformare il pianeta in un gigantesco pasto.Un'indagine globale durata due anni, dall'Amazzonia brasiliana dove le sconfinate monoculture di soia stanno distruggendo la più grande fabbrica di biodiversità della Terra ai mega-pescherecci che setacciano e saccheggiano gli oceani per garantire scatolette di tonno sempre più economiche, dagli allevamenti industriali di suini negli Stati Uniti a un futuristico mattatoio cinese, fino alle campagne della Puglia, dove i lavoratori ghanesi raccolgono i pomodori che prima coltivavano nelle loro terre in Africa.Un'inchiesta che fa luce sui giochi di potere che regolano il mercato del cibo, dominato da pochi colossali attori sempre più intenzionati a controllare ciò che mangiamo e a macinare profitti monumentali.Questa inchiesta è stata realizzata grazie al sostegno di Fondazione Charlemagne Onlus e Coop.

Mikado
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Strauss, Botho

Mikado

Il Saggiatore, 22/09/2016

Abstract: Nell'oscurità soffocante di una camera, un vecchio scrittore soccombe alla furia dei personaggi incompiuti che affollano le sue opere. Una donna scava con le unghie in un muro per plasmare il suo uomo ideale. Un uomo che ha sofferto il rapimento della moglie la ritrova – ma è sicuro che non si tratti della stessa persona.Quarantuno storie lapidarie, funamboliche, elusive, nel tentativo di fermare sulla pagina una contemporaneità reticente, che non può, o forse non vuole, essere detta. Quarantuno storie, quarantuno personaggi, come i quarantuno bastoncini di una partita di mikado: basta sfiorarne uno e si spostano tutti, imprevedibilmente, a mostrare quanto implausibile, e pericolosa, sia la fiducia nell'ordinamento razionale dell'esistenza, quanto tutti noi viviamo in perenne precipizio, in balia di eventi che non sappiamo interpretare, invischiati in una rete di rapporti e connessioni della cui estensione è impossibile avere piena contezza. È tuttavia solo in questa casualità – sembra suggerire l'ampio arazzo che, racconto dopo racconto, si intesse sotto lo sguardo del lettore – che possiamo restare abbagliati da lampi di verità e bellezza, fuggevoli come l'ironia sottile e commossa che anima le pagine, trapuntandole con un filo rosso che collega i diversi episodi in un tutto coeso e sorprendente.Botho Strauss, drammaturgo e scrittore fra i più importanti della Germania contemporanea, gioca con gli incastri, intreccia racconti e prospettive, confonde la percezione: le sue parole, precise, dure, aprono crepe nella quarta parete dietro cui osserviamo queste vite altrui, così simili alle nostre. Mikado diventa allora una moderna Commedia umana, in cui l'imponente organizzazione à la Balzac cede il passo a un'inevitabile frammentarietà, correlativo dell'incertezza e del dubbio che hanno segnato il Novecento – e continuano a segnare il mondo contemporaneo.

Il regno proibito
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Slauerhoff, J. Jacob

Il regno proibito

Nutrimenti, 27/09/2016

Abstract: Un classico d'inizio Novecento, tra i capolavori della letteratura olandese, nella sua prima traduzione italiana. Due personaggi, il poeta Camões esiliato a Macao e un reietto irlandese imbarcato su una nave diretta in Oriente, incrociano i loro percorsi a quattro secoli di distanza, in un gioco affascinante di identità, sdoppiamenti e allucinazioni. Un'esemplare parabola dell'alienazione dell'individuo in un mondo ostile, ma anche una critica al colonialismo europeo in terra d'Oriente, all'arroganza e all'ottusità del potere.

Questa creatura delle tenebre
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Thompson, Harry

Questa creatura delle tenebre

Nutrimenti, 27/09/2016

Abstract: È il 1828 e l'ufficiale della Marina britannica Robert FitzRoy riceve l'incarico di capitanare il brigantino Beagle in un lungo, pericoloso viaggio per effettuare le rilevazioni cartografiche della Patagonia e della Terra del Fuoco. Si apre così una delle pagine più affascinanti nella storia della conoscenza. Per il suo secondo viaggio sarà infatti proprio FitzRoy a chiedere di avere a bordo un naturalista. La sorte gli riserverà di imbarcare un giovane e sconosciuto seminarista appassionato di geologia di nome Charles Darwin. In una nuova edizione, il romanzo che ha fatto rivivere l'epopea del Beagle, la storia emozionante di un'impresa che ha riscritto il nostro passato e cambiato per sempre il nostro modo di guardare al futuro. Uno dei maggiori successi degli ultimi anni in Gran Bretagna, selezionato per il Booker Prize e osannato dalla critica e dal pubblico.