Trovati 858155 documenti.
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Salani Editore, 31/10/2012
Abstract: Millecinquecento anni dopo la sua morte, a Siviglia, Cristo torna sulla terra. Cammina per le strade della città spagnola dove, alla presenza di tutti i cittadini, il cardinale Grande Inquisitore sta consegnando al rogo un centinaio di eretici. Il suo arrivo è silenzioso, eppure il popolo lo riconosce, lo circonda, è pronto a seguirlo. Ma in quel momento il Grande Inquisitore attraversa la piazza, si ferma a guardare la folla, incupito. Poi ordina alle sue guardie di catturare Cristo e rinchiuderlo in prigione. Nell'oscurità del carcere, il vecchio e potente ministro della Chiesa pronuncia contro il Messia un fortissimo atto d'accusa, condannandolo a morte. In questo episodio dalla dignità autonoma dei Fratelli Karamazov, Fëdor Dostoevskij afferma il proprio pensiero filosofico-religioso: la libertà dell'essere umano si basa su una fede senza dogmi e miracoli, senza gerarchie e autorità, contrapposta alla dottrina che in nome di un mandato superiore e indiscutibile sottrae agli uomini la consapevolezza di sé e il libero arbitrio. Sulla straordinaria attualità di questa riflessione si incentra il saggio di Gherardo Colombo: la massima sofferenza dell'uomo sta infatti in questa contraddizione, vivere diviso tra il desiderio di una tutela che lo sollevi dal tormento del decidere e l'aspirazione alla libertà individuale. Un conflitto che coinvolge tutti i popoli, in tutte le epoche, più che mai cruciale nella modernità.
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Portami a ballare. Le indagini del commissario Ponzetti
Fazi Editore, 31/10/2012
Abstract: L'abbiamo conosciuto alle prese con l'investimento di una gattara ne I gatti lo sapranno; l'abbiamo seguito sulle tracce di un professore scomparso in Ci saranno altre voci; abbiamo assistito insieme a lui alla piena del Tevere sbrogliando il mistero di un bimbo abbandonato ne Il silenzio degli occhi. Ora però è agosto e anche per il commissario Ponzetti è arrivato il momento di andare in vacanza. Le valigie sono già pronte e la famiglia lo aspetta per la villeggiatura ma ecco che l'omicidio di un giovane ghostwriter, collaboratore di vari politici nonché autore dell'autobiografia di un celebre ballerino di tango, trattiene inevitabilmente il commissario tra le strade di Roma.In questa vicenda ingarbugliata in cui ruoli e identità si confondono, niente è come sembra. L'acume e il proverbiale buon senso di Ponzetti, le sue armi migliori, saranno messi a dura prova da questa che si profila come l'indagine più intricata per il nostro commissario affiancato come sempre dal fido Iannotta."Vien voglia di stringere la mano a Giovanni Ricciardi, e ringraziarlo per aver dato volto e fisionomia a un personaggio così… Ho già voglia di leggere una nuova indagine del suo grande, scalcinato commissario".Marco Lodoli, "la Repubblica""Un indimenticabile sbirro vecchia maniera".Mauro Castelli, "Il Sole 24 Ore""Dopo la Sicilia di Montalbano e il giallo della "scuola di Bologna", anche Roma ha trovato il suo eroe. […] Ambienti e caratteri fotografati con precisione e affettuosa ironia".Antonia Arslan, "Avvenire"
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Rizzoli, 31/10/2012
Abstract: America Centrale, diciassettesimo secolo. Le navi corsare solcano le acque azzurre dei Caraibi e si scontrano con la flotta della Corona spagnola, sporcando il cielo con il fumo dei cannoni. L'indomabile Catalina Solís, dopo aver indossato i panni del fratello e quelli del leggendario pirata Martín Ojo de Plata, sta aspettando l'occasione giusta per vendicarsi dei sanguinari Arias Curvo e Lope de Coa, colpevoli di aver sterminato la sua famiglia. Radunato un equipaggio di fedelissimi, salpa a bordo della Gallarda e si getta all'inseguimento dei due assassini. Ma durante la traversata il vascello si scontra con una nave inglese che trasporta in segreto un gruppo di nobili sivigliani: catturati, confessano di aver preso parte insieme ai Curvo a una congiura ai danni dell'impero spagnolo e di essere sulle tracce del tesoro di Hernán Cortés. Soltanto una persona però è in grado di decifrare la mappa che conduce al bottino: l'ultimo discendente di Montezuma, il leggendario imperatore azteco. Sarà disposto ad allearsi con Catalina per salvare le sorti della Nuova Spagna e aiutarla a compiere la sua vendetta?Sul finire del Siglo de Oro, Matilde Asensi tratteggia un mondo dilaniato da passioni brucianti e sanguinose battaglie, popolato da avventurieri e pirati: in primo piano una protagonista intrepida e indimenticabile.
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Atlante del Novecento. Un secolo in sintesi
Garzanti, 31/10/2012
Abstract: Un bilancio del xx secolo, un profilo completo dei cento anni che hanno forgiato il mondo in cui viviamo. L'evoluzione storica del Novecento riletta attraverso alcuni fondamentali processi politici, economici, sociali e tecnologici: la crescita demografica, le migrazioni e l'urbanizzazione, le religioni fra tradizione e cambiamento, il cammino verso la parità dei sessi, la fine del colonialismo, totalitarismi e democrazie, guerre planetarie e conflitti locali, cicli e crisi economiche, il problema energetico, i trasporti, i media e le comunicazioni. Ognuno di questi temi-chiave è analizzato in una scheda e visualizzato attraverso carte e planisferi che consentono di cogliere con immediatezza fenomeni e tendenze. Un valido strumento di studio e informazione per capire l'eredità del secolo appena concluso ma anche le poste in gioco del nuovo millennio.
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Garzanti, 31/10/2012
Abstract: Da Apollo a Zeus, da Achille a Ulisse, da Edipo a Medea, da Eracle a Prometeo: un essenziale "Who's Who" della mitologia greco-romana, un repertorio alfabetico di facile consultazione per conoscere dei, eroi, personaggi, ma anche luoghi e temi leggendari della tradizione classica. Le storie immortali e appassionanti di amori, tradimenti, inganni, guerre e vendette, le favole arcaiche che hanno plasmato la civiltà occidentale e ispirato nel corso dei secoli la letteratura, le arti figurative, la musica. Perché "il mito è il cuore della saggezza degli antichi".
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Garzanti, 31/10/2012
Abstract: Qual è si scrive con o senza apostrofo? Il plurale di ciliegia è ciliegie o ciliege? Si dice il pneumatico o lo pneumatico? Accenti, apostrofi, interpunzione, plurale dei nomi, aggettivi, pronomi, verbi regolari e irregolari, preposizioni, congiunzioni: la morfologia della lingua italiana, con le sue regole e le sue eccezioni, in una grammatica essenziale, sintetica e chiara. Uno strumento di base per imparare le norme fondamentali dell'uso scritto e parlato della nostra lingua. Un prontuario che risolve i dubbi e soddisfa le curiosità di studenti e lettori che vogliono perfezionare la conoscenza dell'italiano.
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Salani Editore, 31/10/2012
Abstract: In un unico volume la trilogia completa di un maestro della fantasy mondiale: L'amuleto di Samarcanda, L'occhio del Golem e La porta di Tolomeo. Ambientato in un universo parallelo al nostro la magia č conosciuta e i maghi reggono il governo delle societŕ umane.
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Bompiani, 31/10/2012
Abstract: La Domiziana è una strada con troppi indirizzi molte lingue misteriose e nessuna concessione alla normalità. Incrocio geografico che collega Lagos con Mosca, passando per la premier league. Sul suo asfalto corrono cecchini serbi, ragazze nigeriane, camorristi e comandamenti narcos, comboniani, concorrenti del Grande Fratello, killer sadomaso, tigri, gorilla, pornodivi e senatori, tutti inseguiti da un commissario, Claudio Valenzi: rugbista, con una sola preoccupazione: il suo cactus. Almeno fino a quando non incontra la Malinese, regina della strada e delle nigeriane. Ad animare ulteriormente le sue giornate, due eventi, quasi contemporanei: la strage di sei clandestini neri, compiuta per ordine del boss Casalese da un ex criminale di guerra serbo, Dragoslav, che suscita una vera e propria rivolta della comunità nigeriana, e l'omicidio del produttore di porno Gennaro Romeo, uomo della camorra nonché senatore della Repubblica, a opera di un attore stanco del mestiere e del suo sfigatissimo agente. Proprio l'attore e il suo agente, con le loro ingenuità, mettono in moto una catena rocambolesca di delitti e "lezioni", cui Valenzi dovrà cercare di far fronte.
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Rizzoli, 01/01/2012
Abstract: "Sono nata sotto il segno felice del disordine." È l'incipit di una vita, quella di Miriam Mafai, che avrebbe conosciuto molti colpi di scena, in decenni tormentati della storia europea: le persecuzioni razziali, la guerra mondiale, la Resistenza, la parabola grandiosa e tragica del comunismo fino allo sgretolarsi di quella potente illusione. Miriam era nata in una famiglia di artisti: pittore il padre, Mario Mafai, pittrice e scultrice la madre, Antonietta Raphaël, ebrea fuggita dai pogrom della Lituania e giunta in Italia dall'Inghilterra. Visse gli anni terribili dei bombardamenti a Genova e dell'occupazione nazista a Roma, durante la quale assieme alla sorella distribuiva clandestinamente "l'Unità". Nel dopoguerra la passione fortissima – prima civile e solo in un secondo tempo politica – che ispirò molti della sua generazione la portò a proseguire la militanza come funzionaria del Pci in Abruzzo e assessore comunale a Pescara. Poi gli eventi del 1956, le rivelazioni del XX Congresso del Pcus, l'invasione dell'Ungheria, e il suo trasferimento a Parigi, per cominciare una nuova pagina della sua esistenza. Purtroppo, questo appassionante racconto di una donna e di un secolo si interrompe qui. L'autobiografia che per anni Miriam si era rifiutata di scrivere, e a cui aveva messo mano solo negli ultimi tempi, con impegno crescente e incalzata dalla malattia, non sarà mai terminata. La morte le ha impedito di narrarci la sua seconda vita, quella da giornalista. Ma il libro che leggiamo oggi, a cura della figlia Sara Scalia, ci restituisce lo sguardo penetrante di una bambina, poi di una ragazza e infine di una donna non comune, ostinata e coraggiosa, sul dipanarsi della storia: il lascito più prezioso ed emozionante di un'autrice amatissima.
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Marsilio, 31/10/2012
Abstract: Il quinto caso dell'avvocato Rebecka Martinsson.A Lainio, piccolo centro nell'estremo nord della Svezia, viene abbattuto un orso: nel suo stomaco i cacciatori trovano un pollice umano. Passano pochi mesi, e in una casa ai margini del centro abitato una donna viene brutalmente uccisa con un forcone. Al contrario della polizia, Rebecka Martinsson non crede al delitto di gelosia e decide di indagare: una serie di morti archiviate come accidentali ha colpito negli anni la famiglia della vittima, e tutto sembra avere inizio in un passato ormai lontano. Era il 1914, e Kiruna con le sue miniere di minerali si preparava a vendere preziose materie prime ai paesi coinvolti nella Guerra imminente.
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BUR, 31/10/2012
Abstract: Phury è il gemello di Zsadist, il tremendo vampiro guerriero. Ha rinunciato al suo amore per Bella, la compagna del fratello, e ha dedicato la sua vita alla salvezza della loro razza, accettando il ruolo di Primale delle Quaranta Elette: proprio lui, il più puro tra tutti i vampiri della Confraternita, ha il compito di generare una nuova stirpe di combattenti. I suoi demoni interiori lo spingono alla violenza piùsfrenata, mentre il desiderio invincibile per Bella si trasforma in una tortura insopportabile. Intanto, la Confraternita si deve preparare ad affrontare una nuova battaglia letale con i Lesser. Ma l'incontro di Phury con la sua Prima Sposa, l'Eletta Cormia, cambierà il suo destino, come quello di molti altri. Il sesto capitolo della saga dedicata alla Confraternita del Pugnale Nero è una storia di tormento e sacrificio, dove si consuma la scelta più difficile: quella tra la passione e il dovere.
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Gli assi prospettici di Brescia. Il disegno come strumento di lettura e codificazione
Gangemi Editore, 03/11/2012
Abstract: Il volume presenta un'innovativa e inedita lettura del centro storico della città di Brescia attraverso il fil rouge degli assi prospettici che connettono visivamente lo spazio pubblico con quello privato o addirittura, attraverso quest'ultimo, differenti spazi pubblici tra loro. Il "teatro in città" allestisce diversi palcoscenici e ricorre a molti attori disposti lungo gli assi prospettici: facciate, androni, portici, corti, giardini, fontane acquistano un particolare significato, facendo parte di un sistema scenico che dà movimento e respiro all'antico nucleo urbano. I riferimenti alla scenografia teatrale cosí come quelli alla storia dell'arte dimostrano come tutte queste espressioni confluiscano in un linguaggio progettuale serrato nei contenuti, convincente negli esiti. L'ampio ricorso a molteplici sistemi di rappresentazione dimostra come il Disegno, montando e smontando le articolazioni volumetriche, scomponendole in quinte bidimensionali, in piani o in volumi semplici, consenta una lettura chiara e accattivante dell'assetto storico della città. L'originale metodo di lettura viene esplicitato proponendo quindici esempi rappresentativi delle diverse tipologie individuate, descritti attraverso schede che restituiscono un sistema di rappresentazione integrata, composto da diversi segni grafici correlati e concatenati l'uno all'altro: esso guida il lettore dalla dimensione urbana all'elemento di dettaglio rappresentato da un attore della scena, attraverso un percorso di graduali successivi approfondimenti.
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La vita di J. R. R. Tolkien. Ediz. illustrata
Bompiani, 07/11/2012
Abstract: Pochi scrittori possono vantare la popolarità e il fascino di J.R.R. Tolkien: i suoi romanzi hanno venduto fino ad oggi oltre 160 milioni di copie in tutto il mondo e ispirato film di grande successo, contribuendo ad affermare un nuovo genere letterario. Con La vita di J.R.R. Tolkien, Michael White ci conduce nella vita a tutt'oggi poco conosciuta dell'autore del Signore degli Anelli, ripercorrendo gli anni dell'infanzia in Sudafrica e in Inghilterra, la morte prematura dei genitori, la storia d'amore con Edith Bratt, i lunghi anni di insegnamento a Oxford e l'amicizia con C.S. Lewis, sempre seguendo da vicino la genesi dei suoi capolavori. Fu proprio mentre correggeva una serie di prove d'esame dei suoi studenti che Tolkien trovò una pagina bianca nel quaderno di un candidato, su cui scrisse di getto: "In un buco nella terra viveva uno hobbit".Incuriosito, decise di scoprire tutto sugli hobbit, iniziando così una ricerca che diede inizio alla saga letteraria per cui oggi è universalmente noto. Lo Hobbit (1937) e II Signore degli Anelli (1954-55) conobbero fin da subito il successo editoriale e a partire dalla seconda metà degli anni sessanta la popolarità di Tolkien crebbe smisuratamente, trasformando i suoi romanzi in libri di culto. Una storia appassionante che continua ancora oggi ad accendere la fantasia di intere generazioni di lettori.
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Il vicino Oriente antico dalle origini ad Alessandro Magno
EncycloMedia Publishers, 06/11/2012
Abstract: Oltre diecimila anni di storia del Vicino Oriente: dall'altopiano iranico fino al Mediterraneo e dal Mar Nero fino al Golfo Persico, compresa la valle del Nilo e quelle del Tigri e dell'Eufrate.E quindi anche la storia d'Egitto, secondo una scelta storiografica non consueta che contribuisce ad allargare la cornice su di un quadro finalmente visto nella sua interezza.
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Adelphi, 07/11/2012
Abstract: Si sa che non c'è nulla di più mondano di un buon funerale. E ancor più se si tratta di commemorare un estinto che, letteralmente, ha avuto per le mani la crème de la crème – ambosessi – di Londra. Allora l'evento può diventare, oltreché mondano, atrocemente intimo. E rischiare da un momento all'altro di sgangherarsi, se il programma prevede un preoccupante assolo di sax. Se uno dei convenuti si alza in piedi per tessere un panegirico dell'anatomia del trapassato. E se il fedele, puntiglioso cronista è Alan Bennett, forse l'unico grande scrittore di oggi capace di far sobbalzare di risa dalla prima all'ultima riga – come è già accaduto ai numerosissimi lettori di "Nudi e crudi".
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Adelphi, 07/11/2012
Abstract: Sarebbe difficile, per chi non ne è stato testimone, immaginare oggi la violenza dello scandalo internazionale, per oltraggiata pruderie, che "Lolita" provocò al suo apparire nel 1955. E tale è l'abitudine alla sciocca regola secondo cui ciò che fa chiasso è inevitabilmente sprovvisto di una durevole qualità letteraria, tanta era allora l'ignoranza dell'opera di Nabokov che solo pochi capirono quel che oggi è un'evidenza dinanzi agli occhi di tutti: "Lolita" è non solo un meraviglioso romanzo, ma uno dei grandi testi della passione che attraversano la nostra storia, dalla leggenda di Tristano e Isotta alla Certosa di Parma, dalle canzoni trobadoriche ad Anna Karenina. Ma chi è Lolita? Questa "ninfetta" (geniale invenzione linguistica di Nabokov, poi degradata nell'uso triviale, quasi per vendetta contro la sua bellezza) è la più abbagliante apparizione moderna della Ninfa, uno di quegli esseri quasi immortali che furono i primi ad attirare il desiderio degli Olimpi verso la terra e a invadere la loro mente con la possessione erotica. Perché chiunque sia "catturato dalle Ninfe", secondo i Greci, è travolto da una sottile forma di delirio, lo stesso che coglie l'indimenticabile professor Humbert Humbert per la piccola, intensamente americana Lolita. America, Lolita: questi due nomi sono di fatto i protagonisti del romanzo, scrutati senza tregua dall'occhio inappagabile di Humbert Humbert e di Nabokov. Realtà geografica e personaggio sono arrivati a sovrapporsi con prodigiosa precisione, al punto che si può dire: l'America è Lolita, Lolita è l'America. E tutto questo, come solo avviene nei più grandi romanzi, non è mai dichiarato: lo scopriamo passo per passo, si potrebbe dire miglio per miglio, lungo un nastro senza fine di strade americane punteggiate di motel. "Lolita" apparve per la prima volta in inglese nel 1955 e solo dodici anni più tardi nella versione russa dello stesso Nabokov.
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Adelphi, 07/11/2012
Abstract: Quando vede la luce in un'imprecisata località dell'Europa sudorientale, un furioso temporale manda in frantumi i vetri, fa roteare crocifissi e quadri, spegne lampade e candele – sinché un lampo gigantesco illumina il neonato e tutte le pendole impazziscono. Quel lampo sarà il segno distintivo di Gregor. Il quale si rivela ben presto non solo fragile, ombroso, sprezzante, ma eccezionalmente dotato per le scienze: pare quasi che sia capace di raffigurarsi le cose prima ancora che esistano, con precisione tridimensionale, senza bisogno di schizzi, schemi o bozzetti. Sarà dunque un inventore, e un inventore visionario, profetico, megalomane, sempre in bilico tra scienza e magia, meccanica e ciarlataneria, genialità e delirio, sogno e bluff. E sarà un uomo disperatamente solo, tanto avvenente e brillante quanto inavvicinabile, insofferente di ogni relazione con i suoi simili, cui del resto preferisce gli uccelli. Alle sue fantasmagoriche avventure parteciperemo con lo stesso incantato stupore di quando, bambini, sfogliavamo un libro illustrato di Jules Verne: dai primi, duri anni in America al servizio di Edison all'immensa popolarità conquistata grazie alla corrente alternata e ai rapinosi spettacoli in cui si esibisce tramutandosi in un lungo diluvio di fuoco, sino agli ultimi, sempre più temerari progetti e al crudele declino: perché Gregor inventa senza tregua ma dissipando tutto come se solo il puro atto di creare contasse. Ancora una volta, giocando spericolatamente sul sottile discrimine tra biografia e invenzione (dietro il fittizio nome di Gregor si cela infatti Nikola Tesla, una delle figure più misteriose e romanzesche della scienza del Novecento), Jean Echenoz ci regala un libro di suprema eleganza, ilare e insieme lacerante – e capace di trasformare l'esperienza della lettura in complice, elettrizzante euforia.
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Feltrinelli Editore, 06/11/2012
Abstract: Daniel Barenboim torna a riflettere sulla musica. Sulla musica che si fa, che si legge, sulla musica che si interpreta, sulla musica che si ascolta. Sulla musica che interconnette, che stringe relazioni e le riempie di senso.Daniel Barenboim ha a cuore una visione della musica in cui etica ed estetica dialoghino continuamente e a livelli diversi. Se l'essenza della musica è il contrappunto (il continuo dialogo di un tema con il suo opposto), ecco che l'idea di un tutto non scomponibile nei suoi elementi domina, come un'ossessione, l'opera e il lavoro del grande Maestro. Eseguire bene un pezzo implica una scelta, è di per sé una sequenza di scelte. Non è diverso – dice Barenboim – da ciò che deve fare un politico. La scelta giusta. E il giusto qui produce bellezza. Ma produce bellezza se si impone quel formidabile equilibrio che da una parte guarda alla partitura e al compositore, dall'altra al nesso profondo fra gli esecutori, e dall'altra ancora al pubblico, ai luoghi dell'ascolto, a chi governa le sale, a chi governa tout court.Diviso in tre sezioni (Occasioni, Conversazioni e un Epilogo), questo libro entra con severità e leggerezza di spirito nei temi che sono centrali per la cultura musicale contemporanea, non senza toccare la complessità di compositori che hanno segnato la carriera del Maestro, Mozart e Wagner; in chiusura, un'originale riflessione su Giuseppe Verdi.
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Feltrinelli Editore, 06/11/2012
Abstract: Hannes Bergtaler entra nella vita di Judith, single fra i trenta e i quarant'anni, trafiggendole… un tallone al supermercato. Non passa molto tempo, ed ecco che Hannes spunta nel raffinato negozietto di lampade che Judith gestisce insieme alla giovane Bianca. Le regala fiori, organizza cene romantiche e in breve i due iniziano a frequentarsi assiduamente. All'inizio è tutto perfetto. Hannes, architetto di successo, non solo è il sogno di qualsiasi suocera, ma in un attimo conquista anche l'intera cerchia di amici di Judith. E lei è più che lusingata di essere messa su un piedistallo da un uomo che non sembra volere altro che adorarla. A poco a poco, però, Judith comincia a sentirsi sempre più oppressa dalle continue prove d'amore di Hannes, sempre più soffocata dalle sue attenzioni. Si sente chiusa in gabbia, sotto controllo. Tutti i suoi tentativi di escluderlo dalla propria vita falliscono. Lui la perseguita persino nei sogni, e quando lei si sveglia è di nuovo lì che l'aspetta... È Judith che non riesce a riconoscere l'uomo perfetto neanche quando ci sbatte contro, oppure Hannes ha davvero un lato oscuro? Un'appassionante storia di amore e ossessione: dopo il grandissimo successo di Le ho mai raccontato del vento del Nord, Daniel Glattauer sfida nuovamente le leggi del genere romantico, questa volta aggiungendo un elettrizzante tocco di suspense.
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Feltrinelli Editore, 06/11/2012
Abstract: Torna l'ineffabile commissario Jules Magrite, con i baffi, le maglie a righe, la passione per i cibi di qualità e i vini d'annata. Torna in Italia come turista. Al suo fianco il giudice Michelle Lapierre, conosciuta durante le indagini su un caso sanguinoso. Con lei vive una relazione di abbandono e pudore, di tenerezza e disincanto, che in questa vacanza potrebbe consumarsi o, chissà, diventare una vera storia d'amore. La loro permanenza a Ischia – o, come dicono i francesi, "Iscià" – è appena cominciata quando l'omicidio di un giovane romeno scuote la quiete dell'isola. Magrite non tarda a farsi coinvolgere, anche perché dal giorno del suo arrivo Peppe 'o Francese – meglio noto ai flic come Pépé le Couteau – lo riempie di racconti e confidenze, su di sé e i suoi compaesani, come se davvero non avesse aspettato altro. E oltre il sipario delle buganvillee, delle scogliere e dell'acqua verde-azzurra il commissario scopre ben presto corruzione, degrado, criminalità. Pépé le Couteau accompagna Magrite dentro l'inferno di uno dei più celebrati paradisi mediterranei. Fino a dove? E a che prezzo?Dopo Giallo su giallo, Gianni Mura si rivela un vero, grande narratore. Con Ischia scrive un noir civile intenso e appassionato.