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Garzanti, 20/09/2012
Abstract: "Steiner non smette di sorprenderci con la sua scrittura limpida e il suo talento profetico."la Repubblica - Leonetta BentivoglioGeorge Steiner compie in queste pagine un autentico miracolo intellettuale: ripercorrere l'intera storia della filosofia focalizzando l'attenzione sul rapporto tra il pensiero e il linguaggio, ovvero tra la filosofia e la poesia. È un viaggio che risale fino ai frammenti presocratici e ai dialoghi di Platone, che bandiva i poeti dalla sua città ideale, governata dai filosofi. Ma ci fa avvicinare Lucrezio e Dante, Leonardo e Giordano Bruno, Galileo e Cartesio, e naturalmente Wittgenstein? A segnare i punti culminanti della riflessione, due incontri: quello tra Hegel e Hölderlin e quello tra Martin Heidegger e Paul Celan. La poesia del pensiero è una sintesi magistrale, straordinariamente ricca di implicazioni. Perché ogni atto filosofico passa necessariamente attraverso il linguaggio, ed è dunque sottoposto a due tensioni: da un lato aspira alla trasparenza e alla verificabilità della matematica, dall'altro a intuizioni che sembrano precedere il linguaggio, alla inesauribile ricchezza di significati della musica. E questa continua tensione modula il linguaggio di tutti noi: la nostra capacità di costruire e comprendere le metafore, ma anche la struttura grammaticale e sintattica delle nostre frasi, la loro ricchezza lessicale. Perché quello di Steiner è un atto di fede nella parola come produttrice di senso, che si apre però - in un profetico finale - alla possibilità di una filosofia "post-linguistica o post-testuale", dove "il senso può essere danzato".
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Casa Editrice Nord, 20/09/2012
Abstract: Un'avventura di Anita Blake Vol. 15Proprio quando sperava di rilassarsi e di trascorrere una serata romantica in compagnia di Nathaniel, Anita Blake scopre che qualcuno si è introdotto in casa sua per lasciare un pacco: all'interno, c'è una maschera bianca. Preoccupata, Anita avverte subito Jean Claude, e la sua reazione è sconvolgente: per la prima volta dopo secoli, il vampiro Master ha paura. Perché quell'oggetto è il simbolo dell'Arlecchino, la setta di vampiri che ha ricevuto dalla Madre delle Tenebre il compito di punire chiunque infranga le leggi delle creature della notte. Di solito con la tortura o con la morte. Ma che cosa può aver fatto Anita per attirare la loro attenzione? Per fortuna, il colore bianco significa che, almeno per il momento, stanno solo raccogliendo informazioni su di lei, perciò non possono farle del male, non prima di averle mandato pure una maschera rossa, come prevede il protocollo. Purtroppo, però, i membri dell'Arlecchino che hanno preso di mira la Sterminatrice non hanno nessuna intenzione di seguire le regole, anzi stanno già usando i loro poteri occulti per manipolare le menti di Jean-Claude e di Richard, che per poco non si uccidono a vicenda. Solo Anita può spezzare l'incantesimo che li tiene prigionieri, ma dovrà muoversi in fretta, prima che l'Arlecchino riesca a prendere il sopravvento anche su di lei?
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Longanesi, 20/09/2012
Abstract: 1877, Costanza, sulle sponde del Mar Nero: è una notte di guerra e di razzia, ma anche di speranza. Mentre una divisione di cavalleria dello zar semina il terrore in città, nella casa di un venditore di tappeti ebreo viene alla luce una bambina. Si chiama Eleonora, e un'antica profezia prefigura per lei un destino straordinario. Eleonora cresce senza la madre e con un padre amorevole ma spesso assente, che la affida a una matrigna rigida e repressiva. Niente però può impedirle di mostrare il suo talento: a soli sei anni Eleonora ha una memoria prodigiosa e una grande abilità nel far di conto, ma soprattutto vive per i libri. È nei libri, e nelle diverse lingue in cui sono scritti e che lei impara senza alcuna difficoltà, che Eleonora trova il suo destino. Un percorso avventuroso, costellato di entusiasmi ma anche di tragedie, la porterà fino a Istanbul, maestosa capitale di un impero ormai in disfacimento, e quando inizierà a spargersi la voce dei suoi talenti, la ragazzina varcherà la soglia del palazzo del sultano, legando così indissolubilmente il suo destino a quello di un impero. Un'ambientazione storica accurata e ammaliante, l'incanto di una scrittura fuori dal tempo: L'indovina di Istanbul è un felicissimo esordio letterario capace di ricostruire il fascino di un mondo perduto attraverso gli occhi di una bambina indimenticabile.
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Garzanti Classici, 20/09/2012
Abstract: I testi di Fedro qui presentati costituiscono la più antica raccolta di favole che ci sia giunta. In queste brevi storie, raccontate in forma scarna ma incisiva, rivive una morale pessimistica di tradizione esopica, che vede nell'uomo una belva, per sé e per gli altri, e nel mondo la giungla in cui vive e prospera. Ne nasce un senso di scempio, di denti aguzzi che straziano le carni, di orribili gole spalancate, di un penoso e inutile dibattersi della vittima, serrata da artigli crudeli. In questo mondo lacerato, dai rilevanti connotati romani, Fedro cerca un'ancora di salvezza, e la trova nella poesia.
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Feltrinelli Editore, 20/09/2014
Abstract: L'insegna al neon del Miradar brilla fra sagome lontane di fabbriche abbandonate e stazioni di servizio. Un tempo ben frequentato, ora è uno squallido ristorante di giorno, un albergo a ore all'occorrenza, una discoteca di notte. Sul suo palco, ragazze seminude danzano sotto crocefissi illuminati. Ma ciò che è nascondiglio per alcuni è occasione per altri: un giorno vi arriva Margherita, giovane studentessa che vuole in tutti i modi affrancarsi dalla vita da operai dei genitori e dalle promesse di un fidanzato partito per l'America. E dentro al Miradar Margherita incrocia altri destini, altre anime: la rumena Barbara, che risparmia i centesimi per poter fuggire, un giorno, con il figlio Anghel. Marilù, l'ultima vera puttana domiciliata nel locale, che ama vestire i panni della moglie morta di Pepi, uno dei clienti più fedeli. Clarissa – bellissima e triste – che finalmente ha deciso di sognare. Sugar, il proprietario del Miradar, che insieme alla sorella Moira affoga nei debiti e passa le giornate a consultare siti di agenzie matrimoniali.Come in una ballata, questi personaggi mescolano rabbia, insofferenza, cinismo e passione. Tutti hanno bisogno di raccontarsi. E tutti lottano, a modo loro, per strapparsi alla logica di cui sembrano essere prigionieri. C'è chi ce la fa e chi soccombe.
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Bompiani, 26/09/2012
Abstract: Dopo lo scalpore di Cinquanta sfumature di Grigio, questo memoir racconta dalla viva voce della sua protagonista cosa significhi essere una sottomessa.Dalla prima sculacciata alla consapevolezza che anche le punizioni più severe le provocano piacere, la protagonista ci guida in maniera diretta e senza veli lungo la via che sta seguendo. Avvincente, controverso, ma sempre brillante e profondamente onesto, questo libro permette di osservare da vicino un lato all'apparenza paradossale della natura umana. Sophie Morgan è una trentenne indipendente e di successo. È una giornalista, intelligente, brillante e sarcastica. Potrebbe essere la ragazza della porta accanto. Ma Sophie è anche una sottomessa: in camera da letto le piace lasciare la sua libertà e il suo potere nelle mani di un uomo che la domini per il puro piacere di entrambi. È solo dopo il suo incontro con James che inizia a spingere sempre un po' più lontano i propri limiti. Man mano che la loro relazione si fa più coinvolgente, più audace, Sophie inizia a chiedersi dove tutto questo la porterà, se sarà possibile coniugare le sua sessualità con la vita di tutti i giorni e soprattutto se davvero l'uomo perfetto può essere animato anche da una crudeltà perfetta.
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Adelphi, 24/09/2012
Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Maigret e l'affittacamere", "L'amica della signora Maigret", "Maigret e la Stangona", "Maigret, Lognon e i gangster" e "La rivoltella di Maigret".
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Adelphi, 24/09/2012
Abstract: Maigret procedeva con estrema cautela e aveva l'impressione di camminare sulle sabbie mobili. Non poteva andare troppo in fretta. Una parola sbagliata e il ragazzino si sarebbe irrigidito, e a quel punto non gli avrebbe più cavato fuori niente."Soffri perché non sei come gli altri?"."E perché sarei diverso dagli altri? Chi gliel'ha detto?"."Immagina che io abbia un figlio che va a scuola, che gioca per le strade del quartiere. I suoi compagni direbbero:""È il figlio del commissario!"."E lo tratterebbero in modo diverso dagli altri. Mi capisci?"Tu sei il figlio del maestro".Il ragazzino lo guardò più a lungo, con maggiore insistenza.(Le inchieste di Maigret 41 di 75)
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Adelphi, 24/09/2012
Abstract: "L'atmosfera della città restava inquietante. La gente sbrigava le faccende di sempre, ma nello sguardo dei passanti si coglieva una certa angoscia: sembrava che camminassero più in fretta, come per paura di veder spuntare di colpo l'assassino. Maigret avrebbe giurato che di solito le casalinghe non stavano in gruppo sulle porte, come facevano adesso, a parlare sottovoce tra di loro."Tutti lo seguivano con lo sguardo e a lui sembrava di leggere sui visi una domanda silenziosa. Avrebbe fatto qualcosa? O lo sconosciuto avrebbe potuto continuare a uccidere impunemente?"Alcuni gli rivolgevano un saluto timido, come per dirgli: ""Sappiamo chi è lei. Ha fama di condurre in porto le inchieste più difficili. E non si lascerà impressionare da certi personaggi, lei"".(Le inchieste di Maigret 43 di 75)
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Maigret e l'uomo della panchina
Adelphi, 24/09/2012
Abstract: Ma c'era anche la questione delle scarpe gialle. Quelle scarpe c'entravano forse qualcosa con l'interesse che Maigret provava nei confronti del signor Louis? Il commissario non osava confessarlo a se stesso. Anche lui, per anni, aveva sognato di indossare delle scarpe color becco d'oca. All'epoca erano di moda, insieme a quei cappotti color beigiolino talmente corti da sembrare giacche da camera. Una volta, appena sposato, aveva deciso di comprarsi delle scarpe gialle, ma già solo a entrare nel negozio si era quasi sentito arrossire. Guarda caso, era proprio il negozio in boulevard Saint Martin, di fronte al Théâtre de l'Ambigu. Non aveva osato metterle subito, e quando a casa aveva scartato il pacchetto davanti alla moglie, la signora Maigret l'aveva guardato lasciandosi scappare una risatina. "Non avrai per caso intenzione di metterle?". Non se le mise mai. Sua moglie andò a restituirle al negozio, con la scusa che gli facevano male.(Le inchieste di Maigret 44 di 75)
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IlSole24Ore, 01/09/2012
Abstract: Vademecum sulle tecniche innovative di vendita destinato a singoli e aziende.
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Feltrinelli Editore, 26/09/2012
Abstract: Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere ai margini di un bosco: è una nuova stagione della vita, vissuta con consapevolezza e arricchita dai ricordi e dalle conversazioni che Martin intrattiene con il cane Ombra e con molti altri animali bizzarri e filosofi. In questa solitudine coltiva la sua passione di studioso per la poesia giocosa e per il Catena, un misterioso poeta locale morto in manicomio. Questa tranquillità, che nasconde però strani segreti, è turbata dall'arrivo di una coppia che viene a vivere in un casale vicino: un mercante d'arte in fuga dalla città e Michelle, la sua bellissima e biondissima compagna. L'apparizione di Michelle, simile a una donna conosciuta da Martin nel passato, gonfia di vento, pensieri e speranze i giorni del buon vecchio professore. Il ritmo del cuore e il ritmo della vita prendono una velocità imprevista. Una velocità che una sera, a una festa di paese, innesca il vortice di un fantastico giro di valzer.Leggende, sogni, canzoni, versi di un poeta che la tradizione vuole folle e suicida, telefonate attese, contattisti rock, cinghiali assassini, visite di colleghi inopportuni, comiche sorprese, goffi corteggiamenti e inattese tentazioni – tutto riempie di nuova linfa una stagione che si credeva conclusa, e che si riapre sul futuro come un'alba.Martin e tutti quelli che lo circondano sembrano chiusi in un bozzolo di misteri: si tratta di attendere la farfalla che ne uscirà.
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Feltrinelli Editore, 30/03/2019
Abstract: "Ogni vita umana è come uno schiaffo del vento."Così cantava Maria Tănase, la grande interprete rumena che la dittatura volle censurare ma la cui voce non poté spegnere nel cuore della gente. Alla verità di queste parole, alla violenza di un secolo e ai suoi totalitarismi, alla propria esperienza di vita e di scrittura sono dedicati i saggi qui raccolti, che Herta Müller ha scritto nel corso degli ultimi anni e fra i quali è compreso anche il discorso pronunciato dalla scrittrice in occasione del conferimento del premio Nobel nel 2009.Alla lettura intensamente personale dell'opera di autori e artisti – da Elias Canetti al poeta e amico Oskar Pastior, da Emil Cioran a Maria Tănase e altri – si affiancano testi in cui il racconto su di sé è sempre anche l'accusa di ogni collaborazione all'abuso e alla violenza. Ed è nello stesso tempo un profondo scavo nel rapporto fra la percezione e la parola, dal quale sorge una poesia di così dura bellezza. Politica, raffinata riflessione letteraria e sulla scrittura, autobiografia: qui tutto nasce dal medesimo nervo, bruciante e scoperto. Poiché, come scrive l'autrice: "Io non devo una sola frase alla letteratura, bensì all'esperienza vissuta. A me stessa e soltanto a me, perché voglio poter dire quel che mi circonda".
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Conversazioni con Carlo Maria Martini
Fazi Editore, 26/09/2012
Abstract: L'intensa emozione che ha attraversato l'Italia il 31 agosto 2012 alla notizia della sua morte conduce a chiedersi chi sia stato veramente Carlo Maria Martini. Fu di certo un cardinale a lungo papabile, l'arcivescovo di una delle più grandi diocesi del mondo, il presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, un biblista all'origine dell'edizione critica più accreditata del Nuovo Testamento e altre cose ancora.Ma la risposta esatta è che fu un vero uomo di Dio. Ed ecco il paradosso: proprio per questo motivo egli attrasse l'attenzione e la stima di numerosi non credenti. Questo libro riproduce il dialogo intenso e affettuoso con uno di loro, Eugenio Scalfari, tra i più lucidi e illuminati intellettuali del nostro paese. I temi toccati sono molti: la situazione morale del nostro tempo, la lotta contro l'ingiustizia, l'unità tra cattolici e laici, l'amore come carità e come eros, l'attesa e la preparazione alla morte, l'origine dell'etica, la situazione del sentimento religioso nel mondo contemporaneo, i problemi della Chiesa, la famiglia e il divorzio, l'essenza della carità, Gesù umano e Gesù divino e altro ancora.Si tratta di conversazioni che gettano le basi per una mentalità e un approccio esistenziale del tutto inediti, dove l'amore per il bene e lo sdegno contro l'ingiustizia diventano i nuovi cardini attorno a cui impostare la relazione tra credenti e non credenti. Vito Mancuso invece, dopo aver riflettuto sulla natura profonda della crisi che stiamo attraversando, in un'appassionata lettera al suo padre spirituale mette in luce come la fede non sia dottrina, ma sentimento fiducioso della vita.In un'epoca di nichilismo e di globalizzazione, questo libro rappresenta un documento straordinario della presa di coscienza necessaria ai nostri tempi per non perdere la speranza, oltre che una specie di testamento spirituale di Carlo Maria Martini per il mondo laico.
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Fazi Editore, 26/09/2012
Abstract: E' estate inoltrata ma Bruno Vespa va ancora in onda con uno speciale Porta a Porta e ospiti davvero eccezionali. In studio ci sono il "divino" Platone, Aristotele di Stagira ed Epicuro da Samo; confusi tra il pubblico invece, Gianni Vattimo, Massimo Cacciari e Luciano De Crescenzo. Quando entrano in scena Pitagora ed Empedocle, lo scontro mediatico più atteso dell'anno ha inizio, anche se una poltrona resta enigmaticamente vuota. L'oggetto della discussione è la virtù come bene comune e nella diatriba che si scatenerà tra i saggi riuniti nel salotto televisivo ad averla vinta sarà il buon senso dei telespettatori da casa i quali, applicando i principi antichi alla situazione di oggi, anche politica, traghetteranno gli augusti filosofi e le loro teorie verso un conciliante e ottimistico lieto fine.
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Guanda, 27/09/2012
Abstract: La filosofia non è solo per i filosofi, ma per tutti, perché tutti ci poniamo gli stessi dilemmi: Di che cosa è fatto il mondo? Esiste Dio? E una giustizia al di sopra degli uomini? Domande, domande, domande? a cui forse conviene rispondere in breve. E per trovare una risposta a domande "di senso", nel Lancio del nano Armando Massarenti indaga alcuni dei temi filosofici più dibattuti e complessi, dalla libertà alla morale, dalla verità allo scetticismo, dalla saggezza all'autoinganno, mettendoli alla prova della quotidianità e osservandoli con autonomia di giudizio. Ma dietro alle idee ci sono, come sempre, delle persone in carne e ossa: Platone, Spinoza, Bacone, Schopenhauer? quanto hanno influenzato la nostra vita? A partire dal modo in cui hanno cambiato la sua, nel Filosofo tascabile Massarenti ci propone quarantaquattro piccoli, ironici ritratti di filosofi di ogni tempo, con l'intenzione, oggi più che mai controcorrente, di chiarire davvero piuttosto che confondere ulteriormente. Ed è con lo stesso spirito che si inserisce nel dibattito culturale anche Dizionario delle idee non comuni. Spiegare, definire voci più o meno ordinarie - assurdo, bello, verità fino a zero o karaoke -, ma con un obiettivo tutt'altro che comune: non tanto stupire, quanto rimettere le cose a posto, oppure rimettere le cose a posto suscitando stupore.
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Guanda, 27/09/2012
Abstract: "La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La Stampa"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della SeraLa vita di Macon Laery è organizzata con la precisione di un meccanismo a orologeria. Giorno dopo giorno, la sua esistenza si svolge, secondo regole accuratamente prestabilite, tra la stesura di guide turistiche per uomini d'affari, le passeggiate con Edward, simpatico cagnetto vagamente nevrotico, e il continuo perfezionamento delle proprie abitudini. Perfino il dolore, quello per la tragica morte del figlio e per il successivo abbandono da parte della moglie, sembra non scalfire il mondo ordinato di Macon. Il destino, però, ha in serbo per lui un colpo di sorpresa. Si chiama Muriel Pritchett, ha una massa ribelle di riccioli, un bambino bisognoso di cure ed è un turbine di incontrollabile disordine. Più a nulla varranno le resistenze, la pazienza, il metodo, la fuga: è arrivata la vita e Macon non può più nascondersi.
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Guanda, 27/09/2012
Abstract: "La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La StampaI Peck di Baltimora sono una famiglia agiata che, al riparo del proprio tranquillo feudo, preferisce ignorare il mondo esterno e condurre una vita convenzionale ed esclusiva. Ma dopo generazioni di Peck conformi al modello prestabilito, il matrimonio fra Duncan, pecora nera dalla spiccata volubilità, e la cugina Justine è destinato a rompere l'incantesimo di questa realtà a parte. Per Justine sarà l'inizio di una serie di spostamenti da una città all'altra, ma anche l'inizio di una profonda trasformazione personale. Tuttavia qualcun altro prima di Duncan e Justine si è allontanato da casa: l'inquieto prozio Caleb, ribellatosi al soffocante abbraccio della famiglia, del quale non si hanno notizie da ben sessant'anni. Non tutti però lo hanno dimenticato: suo fratello Daniel, uomo integerrimo, ex giudice piuttosto severo e formale, con l'aiuto della nipote Justine si ostina a seguire qualche debole traccia nella speranza di ricostruire, almeno in parte, l'ordine famigliare ormai perduto. Piccole manie e conformismi, guizzi di humour e inquietudini segnano dentro e fuori le righe la vita di una grande famiglia, una storia di crescita e di fughe, di ribellione e di rassegnazione."Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone."Los Angeles Times"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della Sera
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Guanda, 27/09/2012
Abstract: "La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La StampaIn un freddo pomeriggio di dicembre, una ragazza con un cappotto rosso entra per caso nel negozio di Michael Anton. È il 1941. L'America è sconvolta dalle notizie sull'attacco a Pearl Harbor. Le voci si rincorrono e giungono sino alla piccola comunità polacca di Baltimora, sino alla bottega degli Anton, dove è appena entrata Pauline: una faccia nuova, occhi come viole del pensiero. Passano pochi mesi e i due decidono di sposarsi. Sono giovani, belli e molto diversi: lui razionale, concreto, introverso; lei gaia, generosa, sognatrice. Non sembrano fatti per stare insieme. Ma gli anni corrono in fretta, e nella loro corsa impazzita lasciano poco spazio a simili riflessioni: bisogna vivere, bisogna crescere i figli, occuparsi dei genitori anziani, lasciarsi alle spalle liti e piccoli rancori. Poco importa la scarsa sintonia, se marito e moglie riescono a resistere all'usura del tempo, se trovano la forza per superare insieme persino la prova drammatica della sparizione di una figlia. Eppure restano i dilettanti di sempre, un uomo e una donna carichi di umanità che si sono gettati avventatamente nel matrimonio. Finché una sera, nell'intimità della camera da letto, salutati figli e nipoti, affiorano quasi per caso i problemi irrisolti della loro lunga unione: come se un destino benevolo avesse concesso sino ad allora solo una dilazione..."Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone."Los Angeles Times"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della Sera
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Guanda, 27/09/2012
Abstract: "Un libro straordinario, scritto con voce intima e perfetta."The New York Times Book Review "La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La StampaNella famiglia Bedloe domina l'ottimismo. Guardare il lato buono delle cose è l'imperativo categorico che Bee, la matriarca, ha trasmesso al marito e ai tre figli, tutti belli e sportivi: Claudia, già sposata e con prole; Danny, che ha rinunciato al college per lavorare alle poste, e il diciassettenne Ian, ancora al liceo. Poi Danny porta in famiglia Lucy, la "donna che ha cambiato la sua vita", annunciando il loro imminente matrimonio. La fragile bellezza di Lucy - un matrimonio fallito alle spalle, due figli piccoli, Thomas e Agatha, e di lì a poco un terzo in arrivo, Daphne -, la sua personalità indecifrabile e il suo passato misterioso turbano e affascinano Ian, che vedrà cambiare radicalmente la propria vita sotto il peso di una tragedia improvvisa e di una colpa dubbia, ritrovandosi a dover provvedere ai nipoti come fossero figli suoi. Il bisogno di espiazione del ragazzo lo farà quindi approdare a una comunità religiosa che professa la semplicità e il rigore. Anne Tyler segue questo cammino di rinuncia e abnegazione - un'abnegazione destinata presto ad assumere i tratti di una profonda solitudine -, confermando la sua maestria nel ricostruire ambienti e vicende di vita famigliare anche alle prese con un tema per lei insolito come quello della spiritualità."Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone."Los Angeles Times"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della Sera