Trovati 858434 documenti.
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Laterza, 17/11/2016
Abstract: 1914. Re, imperatori, ministri, ambasciatori, generali: chi aveva le leve del potere era come un sonnambulo, apparentemente vigile ma non in grado di vedere, tormentato dagli incubi ma cieco di fronte alla realtà dell'orrore che stava per portare nel mondo.La Grande Guerra continua a essere studiata come un modello di catastrofe evitabile… se solo se ne smontano con lucidità tutti i meccanismi. È quello che fa Clark nel suo magistrale, avvincente affresco. Federico Rampini, "la Repubblica"I sonnambuli descritti da Clark sono i governi che scivolarono nella guerra presentendo il cataclisma, simulando allarmi, ma senza far nulla per scongiurarla. Da allora sono passati quasi cent'anni, e molte cose sono cambiate. L'Europa ha istituzioni comuni, l'imperialismo territoriale è svanito. Non si combatte più per spostare confini ma l'Unione non è in pace, e la crisi che traversa la sta squarciando come già nel 1913-14. Gli Stati odierni, oggi come allora, sono incapaci di trarre conseguenze da quello che apparentemente presagiscono. Barbara Spinelli, "la Repubblica"
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Il pregiudizio universale. Un catalogo d'autore di pregiudizi e luoghi comuni
Laterza, 17/11/2016
Abstract: …L'abito non fa il monaco; I bambini sono buoni; Con la cultura non si mangia; La democrazia è il governo del popolo; Le donne non sanno guidare; I giovani non leggono; Le ideologie sono morte; Gli immigrati ci rubano il lavoro; Gli insetti sono bestie schifose; L'islam è intollerante; Il jazz è difficile; La letteratura italiana è morta; La mafia è invincibile; Di mamma ce n'è una sola; Non ci sono più le mezze stagioni; La musica classica va ascoltata in silenzio; Il Nord ha colonizzato il Sud; Il pesce fa bene alla memoria perché contiene fosforo; I politici sono tutti ladri; Il pubblico ha sempre ragione; La rete non ha padroni; La salute non ha prezzo; Il Sud vive alle spalle del Nord; Gli uomini sono tutti uguali…Pregiudizi, luoghi comuni, credenze:"sono tutte quelle cose che ognuno di noi crede di sapere sulla base non di una vera informazione, ma di una percezione più o meno passivamente condivisa. Come recita un facile aforisma, d'altronde, il pregiudizio peggiore è quello di chi crede di non avere pregiudizi".dall'Introduzione di Giuseppe Antonelli
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Laterza, 17/11/2016
Abstract: Il racconto di un anno che ha cambiato la storia: Fatima e Caporetto, il Palazzo d'Inverno e la Casa Bianca, Lenin e Mata Hari...A marzo una rivoluzione 'democratica' costringe lo zar Nicola II ad abdicare. In aprile gli Usa fanno il loro ingresso nel conflitto mondiale, a maggio tre pastorelli vedono una 'Signora' biancovestita a Fatima in Portogallo, a luglio il capitano inglese Lawrence (detto poi d'Arabia) strappa Aqaba ai turchi e ad agosto Benedetto XV pronuncia le sue parole contro 'l'inutile strage' che da tre anni sta insanguinando l'Europa e il mondo. A settembre si moltiplicano gli ammutinamenti al fronte e i tumulti nelle città contro la guerra, ad ottobre a Parigi viene fucilata Margaretha Zelle, danzatrice nota come Mata Hari, e contemporaneamente le truppe italiane vengono travolte a Caporetto. A novembre, mentre i bolscevichi conquistano il Palazzo d'Inverno, la Dichiarazione Balfour apre la strada alla creazione dello Stato di Israele e a una nuova organizzazione del Medio Oriente. A dicembre in Italia il presidente del Consiglio Orlando esorta il paese a "resistere! resistere! resistere!"…12 mesi per raccontare, tra fatti e ideologie, l'anno in cui tutto è cambiato, in cui il Novecento si è fatto secolo, in cui sono stati stretti nodi che ancora ci imprigionano. Un affresco mosso e dai colori forti e appassionati. 12 capitoli attraverso i quali l'autore suggerisce accostamenti inediti e riferimenti al presente, che per tanti versi ne ha raccolto l'eredità.
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L'ordine dei predicatori. I Domenicani: storia, figure e istituzioni (1216-2016)
Laterza, 17/11/2016
Abstract: Gli otto secoli della storia dei Domenicani appaiono tutt'altro che lineari. Nell'Ordine convivono personaggi e vicende quasi contrapposti: si pensi all'impegno costante a favore dei nativi americani di Bartolomé de Las Casas e dei suoi confratelli fra le Indie e Salamanca, e d'altro canto al ruolo dei Domenicani nelle nuove forme dell'Inquisizione, o alle diverse interpretazioni della figura e dell'opera di Tommaso d'Aquino.Il libro, a ottocento anni dalla fondazione dell'Ordine, ricostruisce il complesso percorso dei Domenicani: dallo sviluppo storico alle istituzioni, dalla predicazione alle figure chiave come Domenico di Caleruega e Caterina da Siena, per arrivare ai protagonisti più vicini nel tempo come Giuseppe Girotti, morto a Dachau, e Pierre Claverie, vescovo ucciso in Algeria.
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Storia delle biblioteche. Dall'antichità a oggi
Editrice Bibliografica, 16/11/2016
Abstract: Oggi le biblioteche sono più importanti che mai. Conoscerne l'evoluzione e la storia è essenziale per avere ben presente quale ruolo possono giocare ancora nella moderna società dell'informazione.Partendo dalle origini nell'antichità classica, attraverso le biblioteche dei grandi monasteri, per approdare poi al Rinascimento, all'Illuminismo, fino al concetto di biblioteca pubblica e infine a quello di biblioteca digitale, Frédéric Barbier, uno dei massimi esperti al mondo della materia, delinea una storia completa e affascinante di questa fondamentale istituzione della società umana.La storia delle biblioteche è direttamente connessa alla storia del pensiero, delle idee, della politica, dell'informazione, dell'architettura e dell'urbanistica. Adottando una visione cronologica di lungo periodo e insistendo sulla prospettiva comparatista, l'autore analizza il tema in funzione delle trasformazioni del sistema generale dei media nel corso dei secoli.Un'opera fondamentale che mancava nel panorama culturale italiano.
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Adelphi, 24/11/2016
Abstract: Quando Friedrich Amberg riacquista un barlume di coscienza, in una stanza d'ospedale, è come "un essere privo di personalità". Finché, di colpo, ricorda tutto: è il 1932, lui è un medico, e a gennaio aveva preso servizio a Morwede. Sì, ora ricorda: gli inquietanti segni premonitori durante il viaggio verso quella località della Vestfalia; l'arrivo nel villaggio, "oppresso dalla triste monotonia di quel paesaggio"; l'inatteso incontro con l'altera donna cui non aveva mai avuto il coraggio di dichiararsi; e il barone von Malchin, con il suo feroce, anacronistico legittimismo – e il suo visionario esperimento mediante quella che, un tempo, era nota come "Neve di San Pietro", capace di provocare uno stravolgimento del mondo.
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Garzanti, 17/11/2016
Abstract: "Descrive in modo mirabile cosa si prova a vivere quella spaventosa e incredibile esperienza che è la scoperta scientifica."Richard Feynman"Il libro scientifico più letto del Novecento."Piergiorgio OdifreddiIl 25 aprile 1953 una breve paginetta sulla prestigiosa rivista "Nature" firmata da James Watson e Francis Crick chiariva definitivamente la struttura a doppia elica del DNA, la sostanza chimica che funge da messaggero della trasmissione genetica. Un passo decisivo per comprendere il funzionamento della molecola che racchiude il segreto della vita; una scoperta che ha posto le basi di nuove discipline come la genetica e la biologia molecolare, divenute oggi i settori più innovativi della ricerca scientifica. Quindici anni dopo, nel 1968, uno dei due autori di quell'articolo, insigniti nel 1962 del Nobel per la medicina, scandalizzò la comunità scientifica narrando in modo vivace e provocatorio i retroscena dell'avventura intellettuale che aveva portato alla clamorosa scoperta. Per la prima volta il mondo della ricerca scientifica appariva nella sua cruda realtà: pieno di luci e ombre, di simpatie e odi profondi, di rivalità e inganni. Questa edizione della Doppia elica ripropone lo "scandaloso" testo originale con una rassegna delle più interessanti reazioni che suscitò nel mondo scientifico.
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Va tutto benissimo. La vita è complicata così ho preferito disegnarla
Bompiani, 24/11/2016
Abstract: Va tutto benissimo è il racconto ironico, schietto e coraggioso delle battaglie quotidiane per la conquista della salute mentale e del come sia cercare di essere una persona quando ci si sente una patata. Questo libro accompagnerà i lettori lungo gli alti, i bassi e le scorciatoie della vita, mettendo a fuoco problemi molto reali, descritti con l'originalità e l'umorismo tipici di Ruby. Vi farà pensare, vi farà ridere, vi farà accettare un po' di più le cose della vita.
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Bompiani, 24/11/2016
Abstract: Nel 2010, in occasione della retrospettiva che il MoMA dedicò a Marina Abramović, più di 750mila persone aspettarono in fila fuori dal museo per avere la possibilità di sedersi di fronte all'artista e di comunicare con lei senza dire una parola, in una performance senza precedenti durata più di settecento ore. Una celebrazione di quasi cinquant'anni di performance art rivoluzionaria.Figlia di genitori comunisti, eroi di guerra sotto il regime di Tito nella Jugoslavia postbellica, Marina Abramović fu cresciuta secondo una ferrea etica del lavoro. Agli esordi della sua carriera artistica internazionale viveva ancora con la madre e sotto il suo totale controllo, obbedendo a un rigido coprifuoco che la costringeva a rincasare entro le dieci di sera. Ma nulla poté placare la sua insaziabile curiosità, il suo desiderio di entrare in contatto con la gente e il suo senso dell'umorismo. Tutto ciò che ancora oggi la contraddistingue e dà forma alla sua vita. Al cuore di Attraversare i muri c'è la storia d'amore con il collega perfomance artist Ulay: una relazione sentimentale e professionale durata dodici anni, molti dei quali passati a bordo di un furgone viaggiando attraverso l'Europa, senza un soldo. Un legame che arrivò al drammatico epilogo sulla Grande Muraglia cinese. La storia di Marina Abramović, commovente, epica e ironica, parla di un'incomparabile carriera artistica che spinge il corpo oltre i limiti della paura, del dolore, dello sfinimento e del pericolo, in una ricerca assoluta della trasformazione emotiva e spirituale. Esso stesso straordinaria performance, Attraversare i muri è la rappresentazione vivida e potente della vita di un'artista eccezionale.
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Time after time. Dove, quando e perché nella storia del pop-rock. Anno per anno, dal 1954 ad oggi
Hoepli, 17/11/2016
Abstract: La storia del rock è una cosa meravigliosa. Da questo assunto nasce l'idea di Time after time, un modo originale, una formula sinora mai applicata, per raccontare passo passo quello che di notevole, interessante, curioso, memorabile, degno di essere tramandato, è successo nelle cronache del pop-rock dagli albori ad oggi. In una cavalcata divertente, che associa i massimi sistemi agli episodi più periferici, attraversati dai personaggi che hanno popolato le classifiche, gli stadi, i cinema, le trasmissioni radiofoniche e televisive, troviamo migliaia di notizie, nomi, titoli, festival con cui tracciare e ricordare la colonna sonora delle musiche che amiamo. E se lo scorrere del tempo viene punteggiato anche da tragedie e morti, evidenziati con una breve indicazione biografica, una sezione finale riassume, dal 1° gennaio al 31 dicembre, le date di nascita e i compleanni degli artisti più rappresentativi dell'ultimo secolo. Ogni anno, inoltre, viene introdotto da una nota che aiuta a contestualizzare il periodo e gli avvenimenti extramusicali. Il volume, riccamente illustrato con i volti, le copertine, le insegne di realtà culturali che hanno rappresentato l'avventura del pop-rock dagli anni Cinquanta a oggi, getta uno sguardo complice e approfondito sui diversi generi, con un'attenzione sistematica anche al panorama italiano. La selezione degli argomenti, dei protagonisti, delle date tiene naturalmente conto di vari fattori, ma senza mai prescindere da considerazioni oggettive sull'importanza che tra gli appassionati e sui mass-media quei gruppi e quegli artisti si sono ritagliati nel corso del tempo. Dal rock 'n' roll delle origini, passando per il beat, il blues revival, il country, il folk e la canzone d'autore, la psichedelia, il progressive, la stagione hard e metal, arrivando ai fenomeni del punk, della new wave, del reggae, e quindi alla diffusione dei linguaggi più commerciali, senza tralasciare la ricerca e la sperimentazione, per abbracciare naturalmente l'universo rap e hip-hop, del soul e della black music, nelle pagine di Time after time troveremo segnali che riguardano tutti gli attori di questa storia esaltante, dai grandi maestri e guru considerati i padri fondatori, fino ai teen idol dei giorni nostri. Una sorta di tempesta perfetta. Time after time è il modo per raccontare la fantastica traiettoria dei suoni in cui siamo immersi e stimolare gli appetiti con cui guardare al presente e al futuro: un giorno dopo l'altro.
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Guanda, 24/11/2016
Abstract: Un libro di poesie, prose e racconti di Hermann Hesse che hanno come tema unificante gli alberi, figure emblematiche della vita naturale. Faggi, castagni, peschi, betulle, tigli, querce e molti altri, nella magnificenza della fioritura o con i rami nodosi offerti alle brinate notturne, illuminati dal sole o al chiarore della luna: sono loro i protagonisti indiscussi di questa raccolta. Essi accompagnano lo scrittore, silenziosi e saggi, nel corso della sua vita, segnano momenti precisi, suscitano riflessioni e ricordi, vengono invocati come esseri viventi, come amici. Simbolo della continuità del ciclo vitale e di una necessaria sottomissione alle leggi della natura, gli alberi parlano a Hesse trovando in lui un interprete smagliante e appassionato.
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Feltrinelli Editore, 18/11/2018
Abstract: Il professore ha sviluppato una piccola, insana passione: colleziona scatoline fatte con le mammelle di cammella. Dice di essere disposto al rischio, pur di arricchire la sua raccolta, ma non ha idea del guaio in cui sta per cacciarsi quando, perso il suo fornitore di fiducia, decide di recarsi ai margini del deserto per incontrare di persona i produttori: la famigerata tribù dei Reguibat."Lì, in piedi, sul bordo di quell'abisso che di momento in momento sembrava sempre più profondo, il professore si chiese che cosa provasse esattamente. Furia, curiosità, paura, forse, ma soprattutto sollievo, e la speranza che non fosse un trucco."Tratto da: "La delicata preda", pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 29.920
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Feltrinelli Editore, 18/11/2018
Abstract: "Malika non aveva bisogno che qualcuno le dicesse che era bella. Fin da quando poteva ricordare, la gente parlava della sua bellezza, di quanto fosse notevole la perfezione simmetrica del volto, del collo e delle spalle sin da piccolina. Ancor prima di aver l'età per andare a prendere acqua alla fonte, sapeva di aver gli occhi di una gazzella e il capo come un giglio sullo stelo. O almeno queste eran le cose che la gente più anziana diceva di lei."La bellezza è il tratto distintivo di Malika, ma lei non è su questa terra per farne sfoggio. È qui per imparare. Che si tratti del ricamo o dello spagnolo, del fare l'amore o del vestirsi bene, la sua bellezza, ingenuità e voglia di apprendere la porteranno a migliaia di chilometri dalla propria casa.Tratto da: "Messa di mezzanotte", pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 85.673
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Feltrinelli Editore, 15/11/2018
Abstract: ogni giorno / vedi quanto è andato perduto, fai l'inventario / vorresti essere cuoio, che fossero cuoio / gli a te cari, / questa nuova, / nuova perfezione ti respinge /RACCOLTA INEDITASei convinto che un verso contribuisca al potente spettacolo del mondo? Assapora Zoom Poesia: piccole, preziose antologie di testi editi e inediti. Da gustare un verso alla volta. Numero di caratteri: 68.950
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Adelphi, 01/12/2016
Abstract: "Siamo spiati tutti, incombe su tutti un disastro. E perché? Perché alla radice di tutto c'è la troga". Queste parole dice una vecchia signora al commissario di polizia Pantieri. Siamo a Roma, in un'epoca imprecisata che assomiglia molto al nostro passato recente. Entro poche ore, lo stesso Pantieri sente persone assai diverse cadere nello stesso apparente lapsus: dicono "troga" invece di "droga". Ma, come ogni bravo investigatore, Pantieri pensa che il lapsus sia un passo verso la verità. Che cosa sarà, allora, questa "troga"?Comincia qui a tessersi, fin dalle prime righe, una trama delle più stupefacenti, complesse e oltraggiose. Vi incontreremo sètte devote al Male, feroci delitti, banchieri, politici corrotti, terroristi, ragazze di vita: in breve, la cosiddetta normalità italiana. Qui tutto sembra troppo assurdo al suo primo apparire, ma tutto finisce poi per trovare il suo posto nella delirante e precisissima costruzione. Nel commissario Pantieri sarà facile intravedere un omaggio all'Ingravallo del Pasticciaccio di Gadda. Meno evidente, ma non meno significativo, l'omaggio a John Belushi. Di fatto, la qualità 'demenziale' della realtà, che sembra essere una acquisizione peculiare degli Anni Settanta e Ottanta, parla qui con naturalezza in una struttura narrativa dove tutto è al tempo stesso tragico e irrisorio, tenebroso e pacchiano, esasperato e plausibile. Finalmente l'Italia torbida, grottesca e sanguinaria dell'affare Moro, dell'inflazione, dei servizi segreti e della massoneria ha trovato il suo romanziere.
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Adelphi, 01/12/2016
Abstract: Ma che idea, lasciare la California per un brumoso paesino della campagna gallese! Se non fosse che il paesino è Hay-on-Wye, la "Mecca dei bibliofili", dove c'è una libreria antiquaria ogni quaranta abitanti, e dove si celebra ogni anno uno dei più noti Festival della Letteratura – e se non fosse che il pellegrino è Paul Collins, instancabile e ardimentoso cacciatore di libri perduti e strampalati. Ingaggiato nel 2000 da Richard Booth, il libraio che nel 1977 si proclamò Re del Principato Autonomo di Hay, Collins si è potuto dedicare per sei mesi alla sua attività preferita: frugare tra cataste di libri effimeri "che fin dall'inizio non erano destinati a durare", e tramandarci le loro storie. Ed ecco le ponderose raccolte di riviste obsolete ("La rivista delle meraviglie. Composta interamente di materiale classificabile come MIRACOLOSO! BIZZARRO! STRANO! STRAVAGANTE! SOPRANNATURALE! ECCENTRICO! ASSURDO! OSCURO! e INDESCRIVIBILE!"), le memorie apocrife ("Sono stata la cameriera di Hitler") o anonime ("Confessioni della moglie di uno scrittore"), gli autori che scrivono dall'aldilà, e le prime edizioni "grigie e pesanti come tombini". Mentre cerca casa, fantasticando di stabilirsi definitivamente in un grande "pub sconsacrato" del Seicento, il Sixpence House, Collins riesce anche a far domanda per un seggio alla Camera dei Lord (quella "specie di governo fondato sulla copula. Una spermocrazia, se preferite"). Oltre che una incantevole tranche de vie, "Al paese dei libri" è una sorprendente meditazione sul valore dei libri nel tempo – e sulla volubile incuranza del passato, "l'unico Paese dove è ancora permesso dileggiare gli indigeni".
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Feltrinelli Editore, 03/11/2018
Abstract: "È il suo capolavoro" Philip RothL'ambiente è quello descritto così bene da Louise Erdrich ne La casa tonda e nei suoi romanzi precedenti: le riserve indiane degli stati settentrionali americani, quelli al confine con il Canada. Il North Dakota. Qui il romanzo si apre, all'inizio del Novecento, con la breve descrizione di una strage. Una famiglia viene sterminata: sopravvive, aggrappata alle sbarre del suo lettino, solo una bambina. Questo delitto – mai risolto nel corso del tempo – è soltanto la prima di una lunga serie di vicende, drammatiche e comiche in giusta misura, che ci vengono raccontate di volta in volta da Evelina Harp, controfigura dell'autrice, dal nonno, il vecchissimo Mooshum, grande affabulatore di aneddoti e tall stories nella antica tradizione pellerossa, e dal giudice Antone Bazil Coutts, un sanguemisto che dopo aver diretto per anni un cimitero occupa lo scranno di magistrato, ed è delegato a dirimere le piccole controversie locali secondo le leggi tribali in vigore. Un libro emozionante come pochi altri.
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Feltrinelli Editore, 17/11/2016
Abstract: "Dimenticate tutti gli stereotipi sull'Africa. E leggete Congo!" Roberto SavianoSi parte dal gigantesco estuario del fiume Congo, come i colonizzatori, i missionari, i bianchi hanno sempre fatto. Un getto possente di detriti, terra, alberi che trasforma l'oceano in un brodo torbido per centinaia di chilometri: "Le immagini del satellite lo mostrano chiaramente: una macchia brunastra che, durante il picco della stagione dei monsoni, si estende verso ovest per ottocento chilometri. Quando ho visto per la prima volta delle fotografie aeree mi è venuta in mente una persona che si era tagliata i polsi e li teneva sotto l'acqua, ma per sempre. Così, quindi, comincia un paese: diluito in una grande quantità di acqua di oceano". E poi, attraverso centinaia di interviste con congolesi di tutte le età e le etnie, attraverso lo studio della storia, dell'archeologia, della geografia e della climatologia, attraverso una scrittura tersa e coinvolgente, si va alla scoperta di un paese, di un popolo, di un continente. Dai primi insediamenti preistorici agli orrori della dominazione coloniale belga, dall'indipendenza alle guerre civili, attraverso giungle e città, montagne di ghiacciai perenni e una natura ricchissima e incontaminata, un libro che davvero restituisce un mondo. Un fulminante bestseller in patria, tradotto nelle lingue maggiori, che ha vinto numerosi premi in tutto il mondo. Il più grande reportage africano dai tempi di Ryszard Kapuściński.
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Feltrinelli Editore, 17/11/2018
Abstract: "La memoria non mette la verità al primo posto. La memoria è pragmatica, è subdola e astuta"Una famiglia di quattro – madre, padre e i due figli – si trasferisce sull'isola di Tromøya, al largo della costa meridionale della Norvegia, in una casa nuova. Sono i primi anni settanta, i bambini sono piccoli, i genitori giovani e il futuro aperto. Dagli immensi boschi carichi di promesse e misteri, meta prediletta delle scorribande del piccolo Karl Ove, si apre l'appassionato racconto delle sue esperienze e scoperte. La felicità della scuola e lo sforzo per trovarvi un proprio posto; le gratificazioni e le frizioni dell'amicizia; l'eccitazione della vita all'aria aperta con le sue avventure; l'incontro con l'amore, le sue gioie, le sue amarezze; i vestiti, la lettura, la musica, lo sport; e, soprattutto, la famiglia, con le sue due figure antagoniste, l'una più sfumata, l'altra onnipresente: confortevole e serena la madre, autoritario e terrificante il padre, sempre pronto a esaminare e sanzionare con violenza qualsiasi scivolone. L'isola dell'infanzia – terzo volume de La mia battaglia – è un romanzo sulla famiglia, la memoria e su come non possiamo mai veramente diventare quel che vorremmo.
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Guanda, 24/11/2016
Abstract: Nell'estate 2009 Alain de Botton riceve una proposta a cui non si può dire di no: diventare il primo "scrittore residente" di uno degli aeroporti più importanti del mondo. Il direttore generale della BAA, azienda che gestisce lo scalo londinese di Heathrow, vuole che vi si trasferisca per una settimana, che raccolga impressioni e testimonianze e che le rielabori in un libro. Il tutto da una scrivania piazzata in mezzo all'atrio delle partenze, tra la zona D e la zona E. Autorizzato a curiosare anche negli angoli più inaccessibili e a scrivere tutto, ma proprio tutto, quello che vede, per sette lunghi giorni De Botton gironzola tra terminal, piste di atterraggio e cucine, chiacchierando con chiunque, dagli addetti alla sicurezza al sacerdote dell'aeroporto, dai colletti bianchi a Dudley il lustrascarpe. Finito quasi per caso in un crocevia di storie e di emozioni – amanti che si separano, comitati di accoglienza per parenti ancora sconosciuti, desolati uomini d'affari, immigrati respinti dalle autorità doganali, studenti ghanesi in cerca di un futuro migliore – lo scrittore trasforma i suoi bloc-notes in racconti e in sorprendenti riflessioni sui meandri della psiche umana, sulle affascinanti contraddizioni del mondo moderno e sul viaggio come possibilità di "apportare cambiamenti duraturi nelle nostre esistenze".