Trovati 855152 documenti.
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Mondadori, 14/10/2025
Abstract: Bentornati nel regno delle fate... Con l'approssimarsi del giorno più buio dell'anno, si avvicina anche il momento dell'incoronazione di Roiben. E Kaye, che ancora non riesce a sentirsi a proprio agio a corte, di una cosa almeno è certa: del suo amore per lui. Ma, si sa, l'amore non è affare semplice nel mondo delle fate. Kaye lo scoprirà molto presto, quando, ebbra di vino fatato, durante la cerimonia di incoronazione dichiara il suo amore a Roiben. Lui, di rimando, le affida un compito apparentemente impossibile: trovare una fata capace di mentire. Non potendo contare su Roiben, che rivedrà solo al compimento della missione assegnata, Kaye è costretta a chiedere aiuto ai suoi amici. Li attende un viaggio molto pericoloso, nel corso del quale Kaye sarà protagonista di una battaglia difficilissima per proteggere il regno di Roiben, una battaglia combattuta con le armi e con l'ingegno. Nell'emozionante finale della sua serie d'esordio "Modern Faerie Tales", Black consegna ai lettori una storia seducente e drammaticamente reale ambientata in un mondo in cui il piacere si mescola al dolore e nulla è mai esattamente come sembra.
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Mondadori, 14/10/2025
Abstract: Attenzione al regno delle fate... Quando la diciassettenne Valerie scappa a New York City, il suo unico obiettivo è provare a sfuggire a una vita che l'ha completamente tradita. Arrivata nella Big City con una nuova identità, decide di unirsi a una banda di squatter che vivono nella labirintica rete metropolitana cittadina. Ma c'è qualcosa nei suoi nuovi amici che la mette a disagio, qualcosa di seducente ma al contempo inquietante. Tutto si chiarisce quando il gruppo la coinvolge nella "caccia" di una creatura misteriosa. Da questo momento, Val si ritrova a far parte di un mondo di cui ignorava l'esistenza, divisa tra la consapevolezza che proprio la creatura che sta inseguendo potrebbe essere la chiave della sua stessa sopravvivenza e la paura di ciò che i suoi nuovi amici stanno diventando. In questo secondo capitolo della sua serie d'esordio "Modern Faerie Tales", Black intreccia con maestria pericolo, magia e romanticismo. Una storia che nessun lettore di romantasy può lasciarsi scappare.
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Strani frutti. Sarti Antonio nel tempo dell'indifferenza
Mondadori, 21/10/2025
Abstract: Ebbene sì, il questurino Sarti Antonio ha lasciato la questura. O meglio, è stato sospeso dal servizio per via di certe sue indagini scomode. Così ha deciso che era il caso di levare le tende per un po' e si è rifugiato con la Biondina a casa del suo amico Dido, sull'Appennino. Anche perché l'aria che tira nel Paese e in Europa - siamo in un anno che verrà (e verrà molto presto) - gli fa orrore: l'Europa si sta trasformando in una federazione di Stati sovrani, e a loro difesa sono nate le nuove Forze Speciali di Sicurezza, la cui inquietante sigla è SS. È l'alba di un giorno d'inverno e Sarti è l'unico in giro per il paese innevato. Passando per la piazza deserta, vede che da un ramo dell'antico acero pende uno "strano frutto". Proprio come nella canzone di Billie Holiday, Strange Fruit, a dondolare dall'albero è il corpo di un ragazzo nero appeso per i piedi. È vivo per un soffio. Sarti chiama aiuto e riesce a tirarlo giù appena in tempo. Il giovane in paese lo conoscono tutti come "il Somalia". Lavora per il benzinaio Benito, che a dispetto del nome è anarchico ed è un uomo generoso. Quando scopre che gli hanno quasi ammazzato il Somalia, Benito giura che troverà i responsabili. Non solo del tentato omicidio, ma di una serie di episodi cruenti che si stanno verificando nei dintorni. A dargli man forte ci sono Dido, la Biondina e Sarti, che, essendo fuoriuscito dalla polizia, si mette in proprio. La caccia si svolge sui monti, nei luoghi impervi che durante la Seconda guerra mondiale hanno visto la Resistenza. Per la prima volta nella sua lunga carriera, Sarti Antonio si ritroverà a imbracciare un'arma. E sarà disposto a sparare.
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Mondadori, 21/10/2025
Abstract: Nel folto della grande foresta, Elefante si accorge di essere rimasto solo: il suo branco si è allontanato, lasciandolo smarrito e incerto sul da farsi. Proprio quando tutto sembra perduto, incontra sulla sua strada Topolino, minuscolo ma ricco di entusiasmo e speranza. Insieme iniziano un viaggio straordinario durante il quale incontrano cinque maestri, che regalano loro insegnamenti preziosi: la forza della tenerezza, la calma che può sconfiggere la paura, la meraviglia del saper ascoltare, la magia di rendere le piccole cose un dono, l'importanza di lasciar andare ciò che appesantisce il nostro cuore. Elefante scoprirà così che non esiste ostacolo troppo grande se affrontato insieme, né cammino troppo lungo se accompagnato dalla fiducia.
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Usa il cervello prima che lui usi te. Manuale di autodifesa cognitiva
Mondadori, 21/10/2025
Abstract: "La nostra mente è brillante. Peccato che a volte usi la sua brillantezza per crearci problemi. Al cervello non interessa molto che voi stiate bene o male, lui fa quello che è abituato a fare o quello che gli è più comodo fare, senza tenere conto degli effetti che ha su di voi. So che sembra un paradosso, ma è esattamente così: non fidiamoci mai del fatto che il cervello faccia quello che è meglio per noi. Fa quello che 'crede' essere il meglio per noi sulla base delle sue esperienze passate, delle sue convinzioni, dei suoi comodi (ove per 'comodi' intendiamo sinapsi nervose abituate a svolgere determinati compiti e a percorrere determinati e sempre uguali percorsi). Usare (bene) il cervello significa conoscere questi meccanismi e provvedere di conseguenza." Nel suo nuovo libro, Paolo Borzacchiello ci accompagna in un viaggio sorprendente nel mondo del cervello, da quando ci svegliamo al mattino a quando andiamo a letto la sera. Ogni piccola o grande sfida quotidiana diventa l'occasione per osservare come le diverse parti del nostro cervello e le sostanze chimiche che regolano le nostre reazioni si attivano e interagiscono tra di loro. Attraverso brevi dialoghi immaginari vedremo in azione la corteccia prefrontale (la regista razionale sempre pronta a pianificare), l'amigdala (la sentinella emotiva perennemente all'erta) o il nucleus accumbens (l'amante del piacere), ma anche ormoni e neurotrasmettitori come dopamina (il motivatore da palco), cortisolo (il project manager ansioso), serotonina (a.k.a. la "Queen") e ossitocina (l'abbracciatrice professionista). Solo imparando a riconoscere quali dinamiche mentali entrano in gioco in ogni momento della giornata potremo disattivare il pilota automatico e riprendere il controllo di percezioni, emozioni e comportamenti. Con esercizi ed esempi pratici, questo libro ci aiuterà a "usare il cervello" e a farlo funzionare al meglio, evitando trappole mentali e attivando la parte più lucida e creativa della nostra mente.
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L'acqua è più profonda di come sembra da sopra
Mondadori, 21/10/2025
Abstract: Sono cresciuto a dispetto di tutto, di me stesso, contro me stesso, creandomi un doppio che ha bisogno di sfidare il mondo. Sempre. E quasi sempre viene sconfitto. Prende botte. Dal mondo. Ma la lotta più temuta è quella contro noi stessi, in cui viviamo accompagnati dai nostri fantasmi, danziamo con le nostre debolezze che fingiamo di non vedere. Ma perché lo sto raccontando in un libro? C'è chi sosterrà che è per i soldi, forse è vero, non m'importa, ma ha senso se anche solo una persona dopo averlo letto si sentirà meno sbagliata, imperfetta, fallita soltanto perché il mondo intorno urla che lo è: un fallito, un coglione, un nulla. Io non sono un buon esempio, forse sono il peggiore che esista, ma proprio per questo posso diventare il migliore degli esempi possibili. Esiste un momento in cui comprendiamo che il coraggio più grande non è la fuga, ma il guardarsi negli occhi. Smettere di ignorare quel vuoto assordante che smania per essere ascoltato perché è l'unico modo di esistere davvero. Non possiamo controllare ciò che accade intorno a noi, ma possiamo decidere come reagire a tutto questo. È la caduta, è il crollo, a costringerci a cercare un senso. A interrogarci, a cercare risposte, a ricostruire. Cadiamo per imparare a rialzarci. Cadiamo perché la vita non smetterà di riproporci la stessa lezione, finché non la faremo nostra.
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Custodire la luce. Un breviario quotidiano
Mondadori, 28/10/2025
Abstract: "Il senso ultimo della vita e la scelta di una via per la propria vocazione hanno bisogno di tempo, di preparazione e di riflessione. Dobbiamo, quindi, essere capaci di sostare, di attendere, di purificare il nostro pensare e agire." Eppure, oggi tutto sembra condurci nella direzione opposta. Travolti dal flusso frenetico degli eventi e dal frastuono del mondo, raramente troviamo il tempo per fermarci a contemplare la grandezza dell'universo - capace di smitizzare ogni tentazione di superbia - o per ascoltare la voce della nostra coscienza, che, come insegna l'autentica sapienza, laica o religiosa, si rivela soltanto nel silenzio, nella sosta e nel distacco dalla superficie delle cose. Senza questo ascolto, infatti, "si corre il rischio di non vivere umanamente, ma solo di sopravvivere fisicamente." È con questo spirito che il cardinale Ravasi propone una riflessione per ciascuno dei 366 giorni dell'anno solare, a partire da citazioni di autori antichi o contemporanei (scrittori, poeti, filosofi, ma anche umoristi, cantanti, fumettisti), illustrandone e ampliandone il significato. Sono testi caratterizzati dalla brevità e dalla semplicità, ma ricchi di intuizioni e di spunti sui temi più disparati: dall'amore all'amicizia, dalla solitudine alla famiglia, dall'infanzia alla malattia, dalla bontà all'odio. Proprio come le pagine di un "breviario", a cui si ispirano, richiedono di essere assaporati e meditati riga per riga, parola per parola, in una quotidiana pausa di isolamento e tranquillità perché possano davvero stimolare il pensiero e sollecitare l'agire. Sul finire di un anno giubilare improntato alla speranza, Custodire la luce è un sincero invito ad ascoltare e preservare la voce che risuona nel profondo della nostra interiorità, la sola che può indicarci come diventare pienamente e autenticamente "persone umane".
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Kill creatures. Bugie che uccidono
Mondadori, 04/11/2025
Abstract: Una notte d'estate perfetta. Quattro amiche rubano una barca per un ultimo tuffo nel fiume. Ma solo una di loro, Nan, fa ritorno a casa. Le altre, Luce, Edie e Jane, spariscono nel buio del canyon. Nessuna traccia, nessuna spiegazione. Solo silenzio e domande senza risposte. Un anno dopo, alla veglia organizzata per commemorare le tre ragazze scomparse, accade l'impensabile: dalle acque del fiume viene recuperato il corpo di una giovane, Luce. Viva. La gioia è immediata, travolgente. Tutti gridano al miracolo. Tutti tranne Nan. Perché Nan sa che Luce non può essere viva. E il motivo per cui lo sa è che ricorda perfettamente di averla uccisa. Proprio come ha fatto, subito dopo, con Edie e Jane... Bugie, ossessioni e gelosie si intrecciano in questo romanzo dalle tinte scure che esplora il lato meno luminoso dei legami di amicizia e che vi trascinerà, di pagina in pagina, fino a un finale inaspettato.
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Mondadori, 21/10/2025
Abstract: Simon Latch è un piccolo avvocato di provincia alle prese con un lavoro che non lo soddisfa - perlopiù fallimenti, multe e pignoramenti -, un matrimonio finito male, un imminente divorzio e un'attrazione fatale per il gioco d'azzardo. Non se la passa bene neanche economicamente e ha accumulato debiti che fatica a saldare. Le sue giornate scorrono tutte noiosamente uguali finché alla porta bussa Eleanor Barnett, un'anziana vedova di ottantacinque anni che vuole fare testamento. A quanto pare, il marito della signora le ha lasciato una fortuna considerevole di cui nessuno è al corrente. A Simon non sembra vero di trovarsi finalmente di fronte alla cliente più ricca della sua ventennale carriera: già pregusta lauti guadagni e decide di occuparsi del testamento in segreto, senza parlarne neanche alla sua fidata collaboratrice. Riempie la propria assistita di attenzioni e consigli, ma presto inizia a sospettare che la sua storia non corrisponda al vero. Quando Eleanor viene ricoverata per un incidente d'auto, all'improvviso la situazione precipita. Simon si ritrova sotto processo per un crimine che sa di non aver commesso: omicidio. Tutti gli indizi portano a lui e l'unico modo per salvarsi è trovare il vero assassino. Ambientato nella provincia rurale della Virginia, teatro di tante storie indimenticabili raccontate da John Grisham, La vedova non è solo un appassionante legal thriller ma anche un mystery inaspettato.
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EDIZIONI PIEMME, 21/10/2025
Abstract: Nel cuore fangoso delle Fens, nell'Inghilterra orientale, una ragazza adolescente vaga confusa nel buio, fradicia di pioggia e terrore. Dice di essere stata drogata a una festa e che la sua amica Emily è stata rapita. Ma chi è Emily? Nessuno sembra conoscerla. Nessuno l'ha vista. Poco lontano, su una spiaggia deserta, riaffiora il cadavere di un'altra giovane donna. In quella stessa terra di campi e paludi, dieci anni prima, una bambina era sparita nel nulla. Un caso mai risolto, che ancora oggi ossessiona sua madre. Per l'ispettore Rowan Jackman e la sergente Marie Evans, questa non è un'indagine qualunque. È una corsa contro il tempo. Le vittime si moltiplicano. Gli indizi si confondono. E dietro la calma apparente delle Fens si cela un abisso di segreti: un club clandestino, uomini che adescano adolescenti e un ex ospedale, il Windrush, che nasconde segreti da incubo. Un thriller che ti trascina in un vortice di misteri, inganni e colpi di scena. Una storia che ha già tolto il sonno a migliaia di lettori, fino all'ultima, sconvolgente rivelazione.
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Mondadori, 28/10/2025
Abstract: Come si fa oggi a stare nel mondo? In questo mondo. A trovare un modo, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi è sotto le bombe, di chi è oppresso, povero, svantaggiato. Ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di più. Daria Bignardi lo dice con sincerità, ironia, coraggio. Sente che la solitudine può essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. Il mondo la chiama e lei parte. Va in Cisgiordania, a Hebron, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell'ultimo scambio. A At-Tuwani, il villaggio di No Other Land, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perché i coloni non gli sparino addosso. È a Gerusalemme, nella Chiesa del Santo Sepolcro, il giorno in cui muore Papa Francesco. Va in Vietnam, l'unico paese che ha sconfitto gli Stati Uniti, dove scopre quanto è inquinato il Mekong. Assiste all'operazione al cuore di un neonato in Uganda. Vuole lasciare i social media perché intuisce che lì dentro c'è qualcosa che sfrutta malignamente la nostra solitudine, ma non riesce a rinunciare alla partita quotidiana a Wordle con le nipoti, al cazzeggio con le amiche, a flirtare con gli amanti. Morde la solitudine con passione. Capirà cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in Uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani Giulio, Fix, Brillo, i gatti, le galline, un pappagallo. Nonostante racconti le oppressioni del nostro presente - globalizzazione, occupazione, guerra, patriarcato - questo è un libro intimo e personalissimo, pieno di felice tormento, che riesce a fare quel che si auspica faccia la letteratura: dare parole a qualcosa che non riusciamo a vedere ma sentiamo incombere. Senza appesantire il fantasma che evoca, senza togliergli magia.
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EINAUDI, 04/11/2025
Abstract: Nell'ottobre del 2014, durante una cena tra amici, il grande poeta Francis Blundy dedica alla moglie Vivien un poema che non verrà mai pubblicato e di cui si perderanno le tracce. Un secolo piú tardi, in un mondo ormai in gran parte sommerso dopo un Grande Disastro, lo studioso di letteratura Thomas Metcalfe scopre degli indizi che puntano a un intreccio amoroso e criminale. Ma che ne sappiamo degli uomini e delle donne del passato, con le loro passioni e i loro segreti? E che sapranno i nostri discendenti di noi e del mondo guasto che gli lasceremo in eredità? "Un potente omaggio a un'epoca perduta... e una splendida raffigurazione di cosa significhi cercare legami umani nelle parole e fra le pagine". "Library Journal" Nel maggio del 2119 Thomas Metcalfe, studioso di letteratura del periodo 1990-2030, si reca per l'ennesima volta alla biblioteca Bodleiana per consultarne gli archivi, a lui arcinoti, nel tentativo di scovare qualche scampolo di informazione inedita sull'oggetto dei suoi interessi, la fantomatica Corona per Vivien del grande poeta Francis Blundy, mai ritrovata. Il viaggio è disagevole, ora che la Bodleiana è stata trasferita nella Snowdonia, nel Nord del Galles, per sottrarre il suo prezioso contenuto alle acque che, dopo il Grande Disastro e l'Inondazione che ne seguí, sommersero l'originaria sede, a Oxford, e gran parte della terra. Ma gli abitanti del ventiduesimo secolo, sopravvissuti a quella catena di eventi, sono avvezzi al disagio e alla penuria, e inclini a guardare alla ricchezza e alla varietà del mondo precedente ora con rabbia ora con sognante nostalgia. Forse anche cosí si spiega l'ossessione di Metcalfe per il poemetto perduto. Miracolo di costruzione poetica, la Corona di Blundy fu composta poco piú di cent'anni prima, nel 2014, in occasione del compleanno della moglie Vivien, e recitata un'unica volta durante i festeggiamenti presso il Casale dei Blundy, in un tripudio di vini e cibi deliziosi e ora introvabili, alla presenza della loro cerchia di amici. Facendo riferimento al celebre banchetto del 1817, cui parteciparono Keats e Wordsworth, l'evento fu successivamente definito "Secondo Immortal Convivio". La profusione di diari, corrispondenze e messaggi disponibili racconta delle correnti di amore e invidia che attraversavano tutti i partecipanti, del primo marito di Vivien, il liutaio Percy, e della malattia degenerativa che si era impossessata del suo cervello, delle ambizioni represse della donna. Ma dell'agognata Corona per Vivien neanche l'ombra. Che fine ha fatto la sublime poesia della cui stessa esistenza ormai i piú dubitano? Quale verità si cela dietro la sua scomparsa? E quale differenza potrebbe mai fare il suo ritrovamento? Sarà un'intuizione geniale a fornire l'indizio che orienterà Metcalfe in una caccia al tesoro stevensoniana nell'ignoto. Il suo viaggio svelerà una storia d'amore e di compromessi e un crimine impunito, e getterà una luce nuova su figure che le parole tramandate gli avevano fatto credere di conoscere intimamente. Al lettore il nuovo strabiliante viaggio letterario di McEwan offre una chiave per riscattare il presente dal senso di catastrofe imminente che lo attanaglia e per immaginare un futuro in cui non tutto è perduto.
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Mondadori Electa, 14/10/2025
Abstract: Se chiedi a un bambino di disegnare una montagna, è probabile che, senza saperlo, tratteggerà il profilo del K2, un triangolo perfetto di ghiaccio e roccia, scolpito dal vento e dal silenzio. Considerata da molti "la montagna perfetta", fu conquistata per la prima volta nel 1954 dagli italiani Achille Compagnoni e Lino Lacedelli con il fondamentale aiuto di Walter Bonatti. Ma il K2 è anche noto come "la montagna selvaggia", e chi tenta la vetta senza ossigeno supplementare lo sa bene. Nel giugno 2024, settant'anni dopo la prima ascensione, due amici e alpinisti esperti, Marco Majori e Federico Secchi, tentano un'impresa unica: la prima discesa italiana con gli sci dal K2, senza ossigeno. Con loro c'è Ettore Zorzini con un drone, indispensabile per avere la prospettiva giusta durante la discesa e per documentare l'impresa. Il giorno dell'ultima salita il meteo peggiora. Solo Federico raggiunge la cima e calza gli sci per iniziare la discesa. Marco, il giorno seguente, precipita in un crepaccio rischiando di morire. L'episodio, nel bene e nel male, gli fa fare i conti con uno dei più grandi paradossi dell'alpinismo: una disciplina talvolta così vicina alla morte ma anche, forse, la forma più intensa di contatto con la vita. K2. DUE AMICI E UN SOGNO è la storia di come dedizione e tecnica possano portare a confrontarsi con una delle montagne più incredibili del mondo, ma è anche il racconto di come, talvolta, il duro allenamento in altissima quota conti poco senza una buona dose di fiducia, introspezione e umiltà.
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EINAUDI, 04/11/2025
Abstract: Passionali o timide, introverse o tempestose, desideranti o appartate, coraggiose, vitali, piene di slanci... Sono le ragazze che scrivono poesie: Emily Dickinson, Anna Achmatova, Antonia Pozzi, Wisława Szymborska, Sylvia Plath, e tutte le altre. Alba Donati sa trascinarci nella loro giovinezza, nel magnifico scompiglio di intere esistenze votate alla parola, negli amori furiosi cosí come nelle pulsioni piú nere. Soprattutto, in queste pagine fa risuonare ancora una volta le loro voci cosí uniche. Dopo La libreria sulla collina, Alba Donati ci regala un altro libro pieno di meraviglia. La prima si chiama Emily Dickinson, l'ultima Sylvia Plath. Le ragazze che scrivono poesie scelte da Alba Donati sono unite idealmente da un talento naturale nel mettere le parole una in fila all'altra, dall'amore disinteressato per la letteratura, dal fuoco del cambiamento che brucia forte dentro di loro. E molto spesso, purtroppo, accomunate dall'assillo di uomini che non ne capiscono la grandezza e sentono il bisogno di spiegare continuamente come si sta al mondo. Ritratto dopo ritratto, questo almanacco singolare illumina quelli che Virginia Woolf - che aleggia in queste pagine - chiamava "momenti di essere". Gli erbari di Dickinson e il complicato scacchiere famigliare nel piccolo paradiso di Amherst; il genio di Achmatova nell'aggirare la censura di stato e le gelosie dei suoi mariti; l'irrequietezza di Antonia Pozzi tra le aule universitarie e la sua felicità nelle montagne di casa; le strategie con cui Szymborska combatteva le pressioni e le incombenze sociali dopo il Nobel; gli abiti alla moda che una giovanissima Sylvia Plath lancia da un grattacielo di New York come pura performance... Vite diverse e lontane nel tempo, ma tenute insieme da una visione del mondo piú forte di ogni cronologia: la poesia come vita, e la vita come poesia. Delle sue ragazze, Alba Donati ci dice il modo di ridere, di camminare, di vestirsi, di salutare il giorno e la notte, e ci conferma quanto tutte queste cose abbiano indissolubilmente a che fare con la poesia, e con la giovinezza, e con gli occhi puri della bambina che si nasconde in ogni verso, in ogni a capo, in ogni metafora.
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Il processo di Tokyo. La seconda guerra mondiale a giudizio
Mondadori, 04/11/2025
Abstract: Tra l'aprile 1946 e il novembre 1948, Tokyo fu teatro del più importante processo per crimini di guerra, insieme a quello di Norimberga. Il tribunale internazionale che portò a giudizio ventotto tra le più alte cariche della leadership giapponese rappresentò per le potenze alleate e vincitrici una duplice opportunità: non solo di giudicare i nemici sconfitti, ma anche di stabilire un quadro giuridico che consentisse di perseguire i crimini di guerra e proibire il ricorso alla guerra d'aggressione. Come per la negoziazione delle condizioni di pace per la Germania, la questione non riguardava però soltanto la punizione dei criminali di guerra, ma anche la creazione di un nuovo ordine postbellico. "Nella sua nascita, nel suo decorso e nelle sue conseguenze, il processo di Tokyo fu una sorta di rappresentazione degli enormi mutamenti militari e politici che hanno plasmato l'Asia moderna, oggi la regione strategicamente più importante del mondo." Per oltre due anni, avvocati di entrambe le parti dibatterono di fronte a un collegio di giudici provenienti non solo da Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna, Francia, Canada e Paesi Bassi, ma anche dalle nazioni dell'Asia-Pacifico, come Australia, India, Cina, Nuova Zelanda e Filippine. Eppure, nonostante le montagne di documenti prodotti, anziché chiarezza e unanimità il processo portò divisioni e dilemmi. Nel suo dettagliato resoconto, sempre vivace e critico, il già finalista al Premio Pulitzer Gary J. Bass restituisce con grande precisione l'atmosfera di quei giorni e tratteggia i profili psicologici dei tanti protagonisti, mettendone in luce fragilità e contraddizioni. In un'opera ambiziosa e magistrale, frutto di un decennio di scrupolose ricerche che hanno interessato diciotto archivi in oltre sette paesi, Bass fonde con maestria il rigore accademico e una narrazione avvincente, suggerendo fondamentali spunti di riflessione per i dibattiti attuali e futuri sull'approccio della comunità internazionale ai crimini di guerra e al diritto internazionale.
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DE AGOSTINI, 28/10/2025
Abstract: Il celebre ladro Strogoff lancia una sfida: metterà a segno un furto sotto il naso degli agenti della Eye International, l'agenzia investigativa di Larry Mistery. Nel mirino, un passeggero della lussuosa Transiberiana, il treno che attraversa la Russia. A Larry e Agatha il compito di imbarcarsi in un viaggio mozzafiato sulle tracce del più astuto fra i criminali.
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Den of vipers. Oltre ogni regola
SPERLING & KUPFER, 28/10/2025
Abstract: Il potere ha un solo nome: Vipers. Quattro uomini. Quattro predatori. Una sola legge: la loro. I Vipers sono la famiglia criminale più temuta della città. Controllano tutto e tutti. Sono spietati, implacabili, tanto affascinanti quanto letali, abituati ad avere il potere e a esercitarlo con ogni mezzo. Nessuno osa mettersi contro di loro. Nessuno, tranne il padre di Roxy, che non si fa scrupoli a venderla per saldare i propri debiti. Quando la ragazza viene consegnata ai Vipers come fosse merce di scambio, si ritrova intrappolata in un mondo fatto di lusso e brutalità. Nell'attico in cui la rinchiudono, non ci sono regole se non le loro, e a dettarle sono quattro uomini uniti da un solo istinto: dominare. Ryder è il cervello, sempre un passo avanti a tutti. Garrett è la furia silenziosa che esplode senza preavviso. Kenzo è il giocatore d'azzardo, capace di leggere le persone come carte scoperte. Diesel è il caos puro e sembra non avere alcun limite. Roxy dovrebbe essere la loro vittima, ma non ha mai saputo cosa significhi arrendersi. E mentre i quattro cercano di spezzarla, sarà lei a sfidarli, a sedurli, a portarli sull'orlo della follia. Perché dietro la rabbia e il dolore che si porta dentro, Roxy ha imparato a sopravvivere. E se i Vipers pensavano di averla in pugno, presto scopriranno che è lei, in realtà, ad averli intrappolati. Come le vipere, anche Roxy ha i denti, ed è pronta a mordere.
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Micenei e Ittiti. Due imperi a confronto
EINAUDI, 21/10/2025
Abstract: Per la prima volta un volume propone un'analisi delle due società, quella micenea e quella ittita, dal momento della nascita dei due stati a quello che vide i due imperi confrontarsi per il controllo di alcune città anatoliche, tra cui Mileto e probabilmente Troia, per arrivare alla crisi che, alla fine del XIII secolo a.C., portò alla loro dissoluzione. Durante la seconda metà del II millennio a.C. due grandi realtà politicamente e geograficamente distinte segnarono la storia della Grecia, dell'Egeo e dell'Anatolia: l'Impero miceneo e l'Impero ittita. Micenei e Ittiti fanno parte della vasta gamma dei popoli indo-europei. I Micenei occuparono il Sud della penisola balcanica alla fine del III millennio a.C. Nel XVII secolo a.C., a contatto con la brillante civiltà minoica, ne impararono le arti e la scrittura prima di imporsi ai loro maestri e di conquistare l'isola di Creta nel 1450 a.C. Gli Ittiti, approdati in Anatolia a loro volta nel III millennio a.C., ebbero con le comunità hattiche locali un rapporto di forte interazione che può essere paragonato a quello riscontrabile fra la cultura minoica e quella micenea.
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EINAUDI, 21/10/2025
Abstract: Ma chi è davvero Marceau Miller? Il mystery che ha incantato l'Europa.Marceau Miller è lo pseudonimo dietro cui si nasconde l'autore di questo mystery, diventato un caso editoriale. La sua identità è a oggi sconosciuta. "Sono duecento metri sopra il vuoto, sto scalando una parete rocciosa che conosco bene. Le mie mani perdono presa, capisco che è tutto finito. Per gusto della sfida, ho sempre arrampicato a mani nude, senza corde. Sapevo che un giorno l'avrei pagata. Mi chiamo Marceau Miller, sono un romanziere di successo. Domani sulla mia pagina Wikipedia sotto la riga "Nascita" potrete leggere: "Morte: 16 maggio 2021 (40 anni)"". La tragica fine di uno scrittore di successo è un enigma la cui soluzione si trova, forse, in un manoscritto scomparso. Sono in molti a voler leggere quelle pagine. Chi perché vuole scoprire la verità. Chi perché ha interesse a pubblicarle. Chi perché ha paura contengano indicibili segreti e pericolose confessioni.Un autore di bestseller vive un'esistenza all'apparenza perfetta. È felicemente sposato, ha due figli e una magnifica casa in un posto da sogno. Eppure non fa che sfidare la morte pilotando un ultraleggero, immergendosi nelle profondità del lago di Ginevra o arrampicando in solitaria. Uno sprezzo del pericolo che cela un tormento, quello per la scomparsa della sorella avvenuta vent'anni prima. Quando il suo corpo viene ritrovato ai piedi di una parete di roccia, la gendarmeria pensa di archiviare il caso come incidente. La moglie, però, ha dei dubbi. Troppe cose non tornano, a partire dalla sparizione dell'ultimo romanzo del marito, la cui unica copia doveva essere custodita nel caveau di una banca. La ricerca del manoscritto diventa un'autentica caccia al tesoro, complicata da strani indizi e false piste. E sempre piú una domanda si ripropone in modo assillante: chi era, davvero, Marceau Miller?
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EINAUDI, 21/10/2025
Abstract: Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo "non ci appartengono"? Al di là della nazionalità, è il prossimo che è scomparso dall'orizzonte dei nostri interessi piú intimi. Viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri. Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo "non ci appartengono"? Perché, per esempio, per i morti dell'attentato a "Charlie Hebdo" siamo scesi in piazza e per quelli dell'attentato di Boko Haram in Nigeria negli stessi giorni abbiamo mostrato indifferenza? La risposta si spinge quindi, inevitabilmente, oltre il tema della morte: al di là della nazionalità di origine, è il prossimo che è scomparso dall'orizzonte dei nostri interessi piú intimi. Assistiamo e viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri. Allontanamento che non è solo fisico; ciò che è scomparso è il senso di prossimità, inteso in senso emozionale, affettivo, comunicativo.