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Cupcake e dolci tentazioni
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Autori vari

Cupcake e dolci tentazioni

Edizioni Gribaudo, 11/11/2013

Abstract: Cupcake, woopie, cakepop, donuts: scegli tra i dolcetti più trendy del momento per rendere speciale ogni occasione. 40 deliziose ricette con fotografie e step by step per soddisfare tutti i gusti: facili o scenografiche per stupire gli ospiti, creative per i più curiosi o comfort per coccole golose. E in più, gratis per chi ha acquistato il libro, una fantastica App per dispositivi Apple con filtri di ricerca, consigli, varianti e uno spazio per i tuoi appunti: un vero ricettario interattivo personalizzabile da portare sempre con te.

Il gioco di Ripper
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Allende, Isabel

Il gioco di Ripper

Feltrinelli Editore, 04/12/2013

Abstract: Le donne della famiglia Jackson, Indiana e Amanda, madre e figlia, sono molto legate pur essendo diverse come il giorno e la notte. Indiana, guaritrice in una clinica olistica, è una donna libera e fiera della propria vita. Sposata e poi separatasi molto giovane dal padre di Amanda, è riluttante a lasciarsi coinvolgere sentimentalmente, che sia con Alan, ricco erede di una delle famiglie dell'alta borghesia di San Francisco, o con Ryan, enigmatico e affascinante ex navy seal, ferito durante la sua ultima missione. Mentre la madre vede soprattutto il lato buono delle persone, Amanda, come suo padre, ispettore capo della Sezione Omicidi della polizia di San Francisco, è affascinata dal lato oscuro della natura umana. Brillante e introversa, appassionata lettrice, dotata di un eccezionale talento per le indagini criminali, si diletta a giocare a Ripper, un gioco online ispirato a Jack the Ripper, Jack lo Squartatore, in cui bisogna risolvere casi misteriosi. Quando la città è scossa da una serie di efferati omicidi, Amanda si butta a capofitto nelle indagini, scoprendo, prima della polizia, che i delitti potrebbero avere un legame fra loro. Ma il caso diventa fin troppo personale quando sparisce Indiana. La scomparsa della madre è collegata al serial killer? Ora la giovane detective si ritrova ad affrontare il mistero più complesso che le sia mai capitato, e deve risolverlo prima che sia troppo tardi.

Una pinta d'inchiostro irlandese
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O'Brien, Flann J.

Una pinta d'inchiostro irlandese

Adelphi, 04/12/2013

Abstract: Questo romanzo rivelò Flann O'Brien nel 1939, l'anno di "Finnegans Wake" (e Joyce riconobbe subito in lui "un vero scrittore"). Oggi sappiamo che con questo libro cominciava a spuntare un nuovo, inconfondibile ramo nel grande albero irlandese della follia e della letteratura. Ma Flann O'Brien, bisogna aggiungere, non somiglia che a se stesso. "Come Dio, occorre definirlo con una tautologia" scrisse di lui Anthony Burgess. I non pochi lettori che hanno già amato "Il terzo poliziotto" ritroveranno qui il sapore di un singolare, allarmante humour nero, surreale e iperreale, imperturbabile nella sua capacità di sconvolgere a ogni passo le carte dell'immaginazione. Non sarebbe urbano chiedere a qualcuno di raccontare la trama di un romanzo di Flann O'Brien. Basterà quindi dire, per chiarire le cose, che si tratta di un romanzo-dentro-un-romanzo-dentro-un-romanzo, che è esilarante, che contiene parodie di un vasto numero di generi letterari – dalla poesia dei bardi gaelici alla disputa erudita – e che Dylan Thomas lo consigliava come "il libro giusto da regalare alla propria sorella se è una sporca ubriacona chiassosa". Infine: è un romanzo di alto virtuosismo linguistico, che ha avuto la fortuna di trovare in Italia il traduttore più congeniale che si potesse escogitare, per estro e umori: J. Rodolfo Wilcock. Alla fine di queste pagine, il lettore non mancherà di assentire pensosamente alle parole di Graham Greene: "Ho letto questo libro con passione e divertendomi dall'inizio alla fine, oltre che con quella specie di esultanza che si prova a teatro quando qualcuno sfascia delle porcellane sulla scena".

L'archivio di Dalkey
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O'Brien, Flann J.

L'archivio di Dalkey

Adelphi, 04/12/2013

Abstract: A giudicare dalla trama, si potrebbe collocare "L'archivio di Dalkey" fra i tipici romanzi di formazione, precisando eventualmente che ha un andamento picaresco: un giovane irlandese alla ricerca del proprio ruolo nel mondo dopo molteplici incontri e varie vicende decide, come si conviene, di sposare la sua fidanzata e avere da lei molti bambini. La definizione sarebbe dunque esatta, se non fosse che il protagonista vive le sue avventure passeggiando nei luoghi da cui Flann O'Brien non si allontanò mai: Dublino e gli immediati dintorni, che, come nella migliore tradizione irlandese, sono non soltanto simbolo del mondo, ma anche e soprattutto fonte inesauribile di storie nelle storie nelle storie. E se non fosse che il nostro protagonista riesce perfino a salvare l'universo dalle macchinazioni del famigerato dottor De Selby, inventore di un metodo per fermare il tempo (cosa che non stupisce molto i suoi interlocutori, almeno fino a quando non scoprono che tale metodo funziona). E se non fosse ancora che il giovane protagonista si imbatte, fra gli altri, in sant'Agostino e James Joyce, il quale non ha mai scritto l'Ulisse e sogna segretamente di abbandonare la sua squallida attività di barista ed entrare nell'ordine dei gesuiti al fine di "espellere lo Spirito Santo dalla divinità e dalla Chiesa cattolica". E se non fosse infine che l'autore è Flann O'Brien, il geniale e patafisico irlandese al quale mai sarebbe balenato di scrivere un tradizionale romanzo di formazione. Fra chiacchiere da pub e pomposi dibattiti teologici (o fra chiacchiere teologiche e pomposi dibattiti da pub), fra scienziati pazzi che sembrano usciti dai pulp magazines degli anni Trenta e poliziotti di provincia che sembrano altrettanto pericolosi, O'Brien riprende temi e personaggi dei suoi precedenti romanzi e li immerge in una apposita sostanza allucinatoria (forse approntata dall'infernale De Selby?) dalla quale escono rinfrancati come dopo una nuotata nella baia di Dublino e pronti a riprendere il loro chiacchiericcio ininterrotto in un pub e a mandare giù un'altra pinta di inchiostro irlandese."L'archivio di Dalkey" è apparso per la prima volta nel 1964.

La gentile clientela
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Bajani, Andrea

La gentile clientela

Feltrinelli Editore, 04/12/2015

Abstract: Sono le dieci di sera, dentro e fuori del Museo di Anne Frank, ad Amsterdam. Per tutto il giorno, come ogni giorno dell'anno, migliaia di persone si sono assiepate davanti alla casa nascondiglio di Anne Frank, per poterla visitare. Sono turisti da tutto il mondo arrivati fin lì con le guide in mano: bambini che reclamano i mulini a vento invece del solito museo, adolescenti annoiati, maestre di scuola con in borsa il diario più popolare del mondo, famiglie, single, cani sciolti. Sono le dieci di sera, e si avvicina l'ora della chiusura. Uno dopo l'altro, i visitatori si avviano verso l'uscita, mentre una voce, in tutte le lingue, avvisa la gentile clientela che è giunto il momento di recuperare giacche e borse e avviarsi verso la porta che si affaccia su Prinsengracht 263. Eppure, nonostante i richiami, ci sono tre persone che non raggiungono l'uscita. Sono un padre e una bambina che si sono persi, e un ragazzo arrabbiato con i genitori e col mondo. Le porte si chiudono, e loro restano lì, dentro quel posto in cui si è nascosta la Storia, e in cui ora sono loro a essere intrappolati. Soltanto loro tre, tra i fantasmi di ieri e le loro presenze in carne e ossa di oggi. E la notte sembra non finire mai.

Il cervello infinito
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Doidge, Norman

Il cervello infinito

Ponte alle Grazie, 05/12/2013

Abstract: Cheryl ha la costante sensazione di cadere a causa di un deficit del suo apparato vestibolare; Barbara ha un cervello asimmetrico ed è considerata "ritardata"; Michael è un chirurgo oculare che a quarantaquattro anni subisce un ictus invalidante. Queste sono solo alcune delle storie alle frontiere della neuroscienza narrate in questo saggio affascinante e avvincente: per loro e per molte altre tipologie di pazienti ora c'è una concreta possibilità di recupero e completa guarigione. La scoperta che ha aperto la strada a questa fondata speranza è quella della neuroplasticità, ossia la proprietà del cervello di essere malleabile sempre, non solo nell'infanzia. Che il cervello fosse una macchina immutabile e che ogni sua parte non potesse essere sostituita o riparata era un assunto indiscutibile nel secolo scorso: una volta inceppato, il congegno perfetto sarebbe rimasto irrimediabilmente danneggiato. La tesi che ha scatenato la rivoluzione della neuroscienza ci dice che il cervello è in grado di cambiare se stesso e può funzionalmente riorganizzare ogni sua parte per sopperire alle carenze che si vengono a creare in seguito ai traumi o al lento processo di invecchiamento. Non solo. L'intera esperienza umana può essere spiegata esplorando le potenzialità del cervello malleabile: la creatività e l'amore, la dipendenza e l'ossessione. Si tratta di processi neurologici molto complessi che sono indagati, anzi, vivacemente raccontati con semplicità e chiarezza espositiva. L'autore ci porta per mano alla scoperta della nuova scienza del cervello e si ha l'impressione che sia un percorso irrinunciabile, se vogliamo capire meglio il futuro che ci attende.

Dante Alighieri. Una biografia attraverso le opere
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Lewis, Richard Warrington

Dante Alighieri. Una biografia attraverso le opere

Fazi Editore, 05/12/2013

Abstract: Questo agile volume, che intreccia di continuo le vicissitudini biografiche alla lettura delle opere, contiene un approccio originale e appassionante alla vita di Dante. R.W.B. Lewis, fra i massimi biografi statunitensi, la ricostruisce infatti con rigore ed eleganza mediante un fitto rimando alle stesse parole del poeta - che celebrino l'amore per Beatrice, pronuncino le convinzioni morali e civili dell'autore, o avanzino i suoi forti e innovativi principi in materia di politica e di vita spirituale - mostrando come, nonostante le durezze della sua esistenza e i lunghi anni di esilio, nulla distolse Dante dalla ricerca di una posizione di autenticità e integrità intellettuale. Lewis non si stanca di attribuire a Dante una capacità che nella letteratura universale è stata appannaggio di pochissimi: quella di elevare la propria stessa materia biografica e il suo immediato contesto storico, trasformandolo attraverso le opere in un patrimonio fruibile e significativo in tutti i tempi e a tutte le latitudini; caratteristica che ne fa uno dei maestri assoluti della cultura mondiale.

Io ti attacco nel sangue
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Nubile, Clara

Io ti attacco nel sangue

Fazi Editore, 05/12/2013

Abstract: Tutto ha inizio con un lancinante mal di testa, quello di Laura, studentessa a Bologna, tornata dall'India – paese di nani deformi, fango e sanguisughe – con il cuore in frantumi perché il suo amato Maja l'ha lasciata e si è fermato a viaggiare in Oriente. Comincia così, con uno scambio di e-mail a cavallo di oceani e continenti lontani, una storia che è uno scrigno di storie concatenate. Fra una Puglia ancestrale, un'India malata e una Bologna soffocante, intorno a Laura prende voce un coro di personaggi: Maja, il poeta perduto; Carmela, l'amica del cuore con il sole nei denti; Don Pizzica, il potente boss mafioso pieno d'amore e di rimpianti; Boris Vian, l'amore impossibile venuto da lontano; nonna Ernestina con gli occhi di tigre e perfino Billy Corgan, rinchiuso in una gabbia d'argento sospesa sul mare sulfureo. Mentre i genitori, tragicamente scomparsi anni prima, dal cielo le preparano all'uncinetto un paio di ali per volare via dal destino, Laura si addentra sempre più nei suoi desideri, sogni e ossessioni. L'esordio di Clara Nubile è una storia di cieli cupi, streghe affamate, masciare che tolgono il malocchio, una prova di sensuale realismo magico che racconta legami e passioni più potenti della morte e della ragione.

Viva il Re!
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Travaglio, Marco

Viva il Re!

Chiarelettere, 06/12/2013

Abstract: Quella che state per leggere non è una biografia. Ce ne sono già fin troppe, una se l'è addirittura scritta lui. Questo è ciò che manca nelle altre. La controstoria del primo presidente della Repubblica che ha concesso il bis, contro lo spirito della Costituzione e contro tutto quello che aveva giurato fino al giorno prima della sua rielezione. Alla veneranda età di ottantotto anni: quando un cittadino non può più guidare l'automobile. Ma lo Stato sì...Qui si racconta il suo lato B, finora – salvo rare eccezioni – ignorato o relegato nel dimenticatoio, alla voce "lesa maestà". Di cose che non vanno, nella sua carriera e soprattutto nei suoi sette anni e mezzo al Quirinale, ma anche prima, ce ne sono parecchie: pensieri, parole, opere e omissioni. In un altro paese, un paese davvero democratico intendo, se ne discuterebbe liberamente e laicamente.In Italia è come se fosse vietato. Tabù. Non lo è (ancora) per legge: lo è nei fatti...Fra uno strappo oggi, una forzatura domani e un abuso dopodomani, Napolitano è diventato quello che tutti vediamo: il capo dello Stato di Emergenza, di Eccezione e di Necessità, che tutto può, anzi tutto deve... Può un presidente della Repubblica che ha giurato sulla Costituzione – quella vera, quella del 1948 – modificarla progressivamente a sua immagine e somiglianza, e intanto sollecitare continuamente i partiti a riformarla?...In questi anni di democrazia sottovuoto spinto, per mancanza di veri politici e di una vera politica, l'unico disegno politico chiaro e netto è stato ed è il suo. E lui lo persegue con certosina, scientifica, pervicace metodicità.Marco Travaglio

Filastrocche degli animali. Ediz. illustrata
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Costa, Nicoletta - Costa, Nicoletta

Filastrocche degli animali. Ediz. illustrata

Gallucci, 06/12/2013

Abstract: Da Arri arri cavallino a Stella stellina, da Farfallina a Centocinquanta la gallina canta le più belle filastrocche della tradizione italiana dedicate a mucche, agnelli, gufetti e maialini selezionate dall'esperienza di Jolanda e illustrate da Nicoletta con grazia e simpatia.

La società letteraria di Guernsey
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Shaffer, Mary Ann - Scocchera, Giovanna - Rinaldi, Eleonora

La società letteraria di Guernsey

Sonzogno, 06/12/2013

Abstract: Un inno al piacere della lettura. Un'indimenticabile storia d'amore, di coraggio e amicizia in un romanzo senza tempo Londra, 1946. Juliet Ashton, giovane scrittrice di successo, è alla ricerca di un soggetto per il suo nuovo romanzo in una città appena uscita dalla guerra ma piena di speranze per il futuro.Inaspettato, lo spunto arriva da Dawsey Adams, fattore dell'isola di Guernsey e membro della Società Letteraria nata per sfuggire al coprifuoco tedesco. Dawsey ha trovato l'indirizzo di Luliet su un vecchio libro usato e i due iniziano una ditta corrispondenza.Affascinata dalle straordinarie storie dei membri della Società e dal loro amore per i libri, che li ha salvati dagli orrori del conflitto, Juliet decide di partire per l'isola. E proprio a Guernsey troverà non solo l'ispirazione, ma anche qualcosa che cambierà per sempre la sua vita.

Contro il razzismo
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Mandela, Nelson

Contro il razzismo

Garzanti, 09/12/2013

Abstract: Nell'ottobre del 1963, Nelson Mandela viene accusato di alto tradimento e terrorismo dalla corte di giustizia sudafricana. La sua unica colpa è quella di essersi battuto contro il disumano e terribile regime dell'apartheid che schiavizza la popolazione nera del paese. Ma nel corso del durissimo processo di Rivonia, Mandela sfida i suoi accusatori e la pena di morte con lo straordinario discorso che dà il titolo a questo libro, dichiarandosi pronto a morire pur di continuare la sua battaglia per la pace e l'uguaglianza. L'anno successivo viene condannato all'ergastolo ma la sua lotta non si interrompe: dopo ventisei anni di carcere durissimo, nel giorno della sua liberazione, davanti a una folla festante, Mandela ripeterà le stesse identiche frasi pronunciate nell'aula di tribunale. Sarà l'inizio di un nuovo viaggio che lo porterà a divenire il primo presidente democraticamente eletto della Repubblica Sudafricana. Un ideale per cui sono pronto a morire ci consente di rivivere la storia di quei momenti in presa diretta attraverso le parole alte e coraggiose di uno dei grandi eroi civili del nostro tempo.

Pao Pao
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Tondelli, Pier Vittorio

Pao Pao

Feltrinelli Editore, 02/01/2015

Abstract: "Basta una sola menzogna perché il dubbio travolga tutta una vita"La sigla PAO, che sta per Picchetto Armato Ordinario, evoca l'esperienza della caserma, punto di partenza di un romanzo in cui Tondelli narra le storie amorose e comicamente poco marziali che travolgono una compagnia di giovani durante l'anno di servizio militare. Al grigiore dell'apparato burocratico e militare questi giovani oppongono una vitalità a volte sfrenata, tra infrazioni ai codici disciplinari e una più o meno larvata resistenza alla sottomissione: nelle loro tane (docce, sgabuzzini, scantinati...) e durante le ore di libera uscita (in discoteca, negli ozi a Villa Borghese, nelle gite a Ostia...) danno facilmente sfogo alle voglie e ai discorsi, che l'autore segue con sguardo divertito e complice. Pao Pao è un testo polifonico dalle molte sorprese, che da una parte narra i mille sotterfugi e umori coi quali i giovani affrontano il rito di passaggio della caserma, e dall'altra riscopre quell'antica arte di sopravvivere che il Bel Paese incessantemente tramanda adeguandola a ogni situazione.

Scritto sul corpo
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Bennett, Alan

Scritto sul corpo

Adelphi, 11/12/2013

Abstract: Il racconto di una diversità che non vuole darsi un nome nel coming out lieve e straziante di Alan Bennett.

Il Maestro del Giudizio universale
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Perutz, Leo

Il Maestro del Giudizio universale

Adelphi, 11/12/2013

Abstract: Vienna anni Venti. A parlare qui in prima persona – e a redigere in tal modo una sorta di memoriale a propria discolpa – è il barone von Yosch, militare in congedo, follemente innamorato dell'avvenente Dina, andata in sposa a un celebre e osannato attore. L'improv­visa morte di quest'ultimo – secondo di una serie di delitti camuffati da suicidi, che nell'ar­co di cinque giorni funestano come un "tragico incubo" la vita della capitale – avviene in circostanze tali da far convergere ogni sospetto sul giovane barone. Il quale si lancia così in un'accanita caccia al misterioso assassino, che pare sempre più assumere le fattezze diaboliche di uno spettro emerso da secoli remoti, di una potenza arcana: il "terribile nemico" che ognuno di noi alberga in sé, assopito ma pronto a destarsi dal letargo, specie se a risvegliarlo è il richiamo dell'arte. Sempre intento a perlustrare i territori ambigui che si schiudono oltre la soglia della ragione e della norma, Perutz costruisce con questo romanzo un thriller metafisico, un intrigo a scatole cinesi in cui, elusa ogni barriera di spazio e di tempo e ogni logica umana, i protagonisti, e con essi il lettore, sono ben presto indotti a scontrarsi con una dimensione del reale instabile, minacciata dalla presenza di forze demoniache, da pulsioni oscure alle quali si può soltanto soccombere.

La cultura del piagnisteo
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Hughes, Robert

La cultura del piagnisteo

Adelphi, 11/12/2013

Abstract: "La cultura del piagnisteo è il cadavere del liberalismo degli anni Sessanta, è il frutto dell'ossessione per i diritti civili e dell'esaltazione vittimistica delle minoranze. Ma, a ben guardare, le origini di questa cultura sono più antiche. L'America è una nazione fondata sull'emigrazione e da sempre i diversi gruppi di emigranti sono entrati in collisione tra loro ... Nel contempo però questi emigranti volevano costruire una società utopica, parlavano di missione, pensavano a un nuovo mondo che doveva convertire l'Europa degenerata". Della voga del politicamente corretto non poteva esserci miglior evocatore, narratore e interprete di Robert Hughes, polemista formidabile e testimone lucidissimo. Dietro l'occasione, che appartiene ormai alla storia – spesso esilarante – del costume quotidiano, Hughes lascia intravedere una prospettiva non lieta su ciò che la cultura in genere cerca di diventare nel prossimo futuro.

La Cappella Sistina e la Cappella Paolina. Michelangelo tra riforma e crisi religiosa
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Firpo, Massimo

La Cappella Sistina e la Cappella Paolina. Michelangelo tra riforma e crisi religiosa

Laterza, 10/12/2013

Abstract: Nel 1541, un anno prima dell'istituzione del Sant'Ufficio romano, fu scoperto il Giudizio di Michelangelo nella parete d'altare della cappella Sistina. Negli anni seguenti, mentre si tenevano le prime riunioni del concilio di Trento, Michelangelo affrescò anche la cappella Paolina con le grandiose immagini della Conversione di san Paolo e della Crocifissione di San Pietro. Nelle sue opere trova espressione la crisi religiosa portata a un punto di rottura dalla Riforma luterana, e si riflettono gli orientamenti del grande artista toscano. Amicizie, frequentazioni, sonetti hanno suggerito orientamenti di natura eterodossa, più evidenti nei suoi ultimi affreschi e nelle ultime Pietà da lui scolpite.

Il balcone di Edouard Manet
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Banti, Alberto Mario

Il balcone di Edouard Manet

Laterza, 10/12/2013

Abstract: 1868. La stagione mite permette di affacciarsi al balcone, ma un velo di tristezza avvolge l'uomo e le donne ritratte nel primo piano del quadro di Manet. Le tre persone sono assorte, distanti, del tutto perse nei loro pensieri. Qualcosa di perturbante sembra attraversarle. Sono anche vestite in modo molto diverso. Bianchi vestiti vaporosi, crinoline, guanti connotano l'abbigliamento delle due giovani donne. L'uomo, invece, indossa un abito nero, con la camicia bianca che fa risaltare la cravatta blu. Una sintassi dell'apparenza si impone allo sguardo. La lingua della moda ci dice, a chiare lettere, che questo uomo e queste donne seguono differenti strategie dell'apparire. A partire da questa diversità un percorso si muoverà tra l'iconografia, la storia di genere e la storia sociale dell'Ottocento.

Venezia e i Turchi
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Preto, Paolo

Venezia e i Turchi

Viella Libreria Editrice, 10/12/2013

Abstract: La storiografia veneziana dell'età moderna e poi quella europea dell'Ottocento e Novecento hanno rappresentato per lo più il rapporto secolare tra Venezia e i Turchi nel segno del conflitto di "civiltà" e di "fede", oltreché di interessi economico-politico-territoriali.La realtà storica, quale risulta da innumerevoli fonti archivistiche, cronachistiche, letterarie è altra, più articolata, complessa, per lo meno contraddittoria. Guerre ricorrenti, certo, anche dure e traumatiche (Cipro e Candia, per tutte), ma anche alleanze più o meno esplicite (clamorosa la richiesta di aiuto ai Turchi, contro il papa, nel 1509), lunghi periodi di proficue relazioni commerciali e un interscambio culturale che solo il velo della dichiarata, perenne inconciliabilità tra Cristianesimo e Islam ha negato o minimizzato.Esemplare di questo tormentato rapporto tra Venezia e i Turchi è l'evoluzione del mondo culturale veneziano: dalla "ignoranza" e ostilità preconcetta dei primi secoli dell'età moderna all'aperta "turcofilia" del secolo dei Lumi.A trentasette anni di distanza, la riedizione di Venezia e i turchi è dettata da una semplice considerazione: si tratta di un'opera fondamentale, da molto tempo esaurita, e che tuttavia appare ancora oggi di grande interesse, per nulla superata. Riproporla oggi in veste semplicemente emendata e corretta costituisce un'opportunità di poter nuovamente disporre di un classico della storiografia di argomento veneziano e dunque riguardante l'Italia moderna.

Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
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Strada, Gino

Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra

Feltrinelli Editore, 11/12/2013

Abstract: Gino Strada arriva quando tutti scappano, e mette in piedi ospedali di fortuna, spesso senza l'attrezzatura e le medicine necessarie, quando la guerra esplode nella sua lucida follia. Guerre che per lo più hanno un lungo strascico di sangue dopo la fine ufficiale dei conflitti: quando pastori, bambini e donne vengono dilaniati dalle tante mine antiuomo disseminate per le rotte della transumanza, o quando raccolgono strani oggetti lanciati dagli elicotteri sui loro villaggi. I vecchi afgani li chiamano pappagalli verdi. Questo libro ci consegna le immagini più vivide, i ricordi più strazianti, le amarezze continue dell'esperienza di medico sugli scenari di guerra del nostro tempo.