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Pratiche applicazioni di un dilemma filosofico
Guanda, 26/08/2011
Abstract: "Una ventata d'aria fresca nella detective story: disprezza le convenzioni, snobba i cliché e stravolge i pregiudizi. Le avventure di Isabel Dalhousie affascinano per il calore umano che trasmettono. La protagonista piace perché è vera."The Sunday Telegraph"Difficile resistere alle avventure un filo strampalate di questa Miss Marple del pensiero, direttrice della Rivista di Etica Applicata. Un perfetto e rilassante equilibrio di ironia, leggerezza e buoni sentimenti."Maria Grazia Ligato, IO Donna, Corriere della Sera"Con Il Club dei filosofi dilettanti McCall Smith compie un salto di qualità narrativa, avvicinandosi allo spessore di Agatha Christie." Il Sole 24 Ore"Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente."The Guardian"Un indiscusso maestro del romanzo." Publishers WeeklyIsabel Dalhousie, filosofa e investigatrice, è ormai soprattutto una mamma premurosa, attenta alle esigenze del suo piccolo Charlie. Ma da inguaribile "intromettitrice" continua ad avere la tendenza a occuparsi degli affari altrui, naturalmente a fin di bene. L'etica, per lei, non è per niente astratta, anzi, è parte della vita di tutti i giorni: dovrebbe dare il suo parere spassionato sull'esecuzione di un brano musicale che ha detestato? Dovrebbe pubblicare sulla rivista che dirige lo studio filosofico di un ex collega, anche se inadeguato da ogni punto di vista? Dovrebbe prestare dei soldi a un ragazzo che rimane vago sul motivo per cui ne ha bisogno? E poi c'è la nipote Cat, da aiutare con la gestione della gastronomia e del sempre più eccentrico Eddie, il commesso, e una crisi di coppia passeggera con Jamie, il suo giovane compagno, che la trascura per nuove amicizie. In mezzo a tutte queste preoccupazioni quotidiane, il suo spirito da detective non viene comunque meno: così quando in maniera fortuita, durante una conversazione, viene a conoscenza della vicenda di un medico la cui carriera sta per essere rovinata, forse ingiustamente, Isabel non riesce a tirarsi indietro e comincia a indagare, muovendosi con tatto e determinazione finché il caso, a suo modo, non verrà chiarito. Sullo sfondo di una inusuale Edimburgo estiva, vivace e invitante, Alexander McCall Smith trasmette al lettore empatia e calore umano attraverso una protagonista brillante e intelligente, ma soprattutto capace di vivere a fondo qualunque emozione.
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Come essere felici in un mondo imperfetto. La vita e l'amore secondo Goethe
Guanda, 26/08/2011
Abstract: Johann Wolfgang Goethe, autore di opere celeberrime come I dolori del giovane Werther e Faust, ebbe una vita lunga e appagante, spesa non solo al servizio della letteratura, ma a contatto con le esigenze concrete del governo e dell'amministrazione pubblica, oltre che arricchita dal calore degli affetti e dell'amicizia. Dal racconto sapientemente romanzato di John Armstrong emerge una personalità affascinante per la versatilità e la vastità di interessi e talenti (dal disegno alle discipline legali, dalla gestione delle miniere agli studi di ottica, botanica e anatomia), che ha molto da insegnare anche a noi, qui e ora, proprio perché agli antipodi rispetto allo stereotipo romantico che vuole il genio poetico e l'estro creativo spesso associati alla sregolatezza e all'incapacità di scendere a compromessi con le difficoltà quotidiane. Letta in questa chiave, la storia della vita di Goethe - inscindibile dalle vicende delle sue opere e dei suoi personaggi, eppure più grande e complessa - ci spinge dunque ad affrontare i disinganni e i fallimenti come occasioni per maturare: è un invito a trarre il meglio dalle condizioni e dalle opportunità che ci offre il mondo imperfetto in cui viviamo, piuttosto che farci paralizzare da ribellioni sterili e rancorose. La sfida, coerente con una visione dell'arte e della vita come continua crescita ed evoluzione, non è scimmiottare il modello, ma assimilarne gli insegnamenti per trovare la propria strada e diventare se stessi: liberi e finalmente capaci di conciliare i bisogni del corpo e dello spirito, l'istinto e la ragione.
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Ormai solo un Dio ci può salvare. Intervista con lo "Spiegel"
Guanda, 26/08/2011
Abstract: La sola interferenza tra la biografia di Heidegger e gli eventi storici del nostro secolo fu il rettorato all'Università di Friburgo, che il filosofo accettò nel 1933 dietro pressante invito dei colleghi, in un momento drammatico per l'Università e per il Paese. Ormai solo un dio ci può salvare è il titolo che la redazione dello "Spiegel" diede a un colloquio che si svolse trentatré anni dopo, il 23 settembre 1966, tra Heidegger e due inviati del settimanale. Secondo la volontà di Heidegger, questo testo - in cui risponde alle accuse che gli sono state rivolte - non doveva essere pubblicato se non dopo la sua morte. Grazie a esso, come scrive Alfredo Marini nella sua introduzione, "chi si accontenta di dire che Heidegger è stato 'nazista' può (gli è permesso) farlo; chi però vuol saperne di più può (ha la possibilità di) andar oltre senza che, per l'intenzione o la semplice presunzione di volerlo o poterlo fare, debba sentirsi trasformato a sua volta in 'difensore del nazismo'." Ormai solo un dio ci può salvare è un contributo al chiarimento del "caso Heidegger", ma anche il prezioso documento di un pensiero che - venerato o detestato che esso sia - domina la filosofia europea del Novecento.
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Guanda, 25/08/2011
Abstract: "Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere." Giancarlo De Cataldo "Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria." la Repubblica "Biondillo divaga cercando l'anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie... Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d'un fiato." Corriere della Sera "Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze." Panorama L'ispettore Ferraro è tornato. È tornato da una città che non ha mai capito, Roma, dove ha lasciato il commissario Elena Rinaldi, un'altra storia andata male. È tornato al commissariato di Quarto Oggiaro, solo e sconfitto, e dopo tre anni in trasferta deve ricominciare da capo. Con la barba incanutita, una nuova casa, la figlia Giulia in piena preadolescenza e Lanza trasferito a Bruxelles. Poi c'è il lavoro: una rapina in villa, con un epilogo tragico. Morto il rapinatore, uno zingaro, e morto il padrone di casa. Una vera rogna. E il solito Comaschi lì a fare battute idiote. Nello stesso momento, a Lodi, una rocambolesca evasione dal carcere finisce in un bagno di sangue. Una carneficina con mistero: l'evaso è un nero di piccolo calibro, come si spiega il commando malavitoso allestito per liberarlo? Chi è davvero Towongo Haile Moundou? Ironia del destino, a questa domanda dovrà trovare risposta proprio Elena Rinaldi. In un frenetico inseguimento da nord a sud attraverso un'Italia oppressa da un cielo plumbeo – con assolati squarci di un'Africa arsa da un sole crudele e desertico – Gianni Biondillo disegna con questo romanzo la mappa dettagliata e cupa di una nazione senza memoria. Un noir contemporaneo che scava nelle più grandi paure dell'Italia di oggi e ci restituisce un paesaggio preciso e puntuale del nostro Paese. Senza mai perdere di vista la speranza.
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Corbaccio, 26/08/2011
Abstract: Abigail Harker abbandona il suo amato lavoro di lessicografa per diventare custode di un vecchio faro su un'isola sperduta al largo della costa del North Carolina. Arrivata a Chapel Isle fuori stagione, Abigail immagina di trovarvi pace e solitudine e di poter esplorare con tranquillità l'isola che suo marito aveva amato da bambino. Ma le cose vanno diversamente. Il pittoresco faro in realtà è un edificio diroccato e inquietante che custodisce un misterioso passato. E, d'altra parte, Abigail è perseguitata dal suo di passato, anche se, lentamente, riesce a intessere legami sorprendenti con le persone del luogo e a stabilire un rapporto con il proprio dolore che le permetterà di trovare un nuovo equilibrio. Parole sulla sabbia racconta con grazia uno dei più grandi misteri della vita: la forza che nasce per farci superare una perdita devastante, attraverso il potere delle parole e la loro capacità di guarire, di trasformare, di toccare il cuore. Pubblicato negli Stati Uniti, grazie al solo passaparola è diventato in breve tempo uno dei romanzi più consigliati e amati dai blog, dai circoli dei librai e dai lettori, che hanno addirittura chiesto all'autrice di scriverne il seguito.
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Ponte alle Grazie, 26/08/2011
Abstract: Pubblicati nel 1988, i racconti dell'Imperatore dell'aria si sono immediatamente imposti come un classico contemporaneo, consacrando l'allora ventisettenne Ethan Canin come uno degli scrittori più maturi della sua generazione. Al centro delle nove storie stanno personaggi, prevalentemente anziani o adolescenti, alle prese con problemi in apparenza banali ma in realtà decisivi: un vecchio insegnante di astronomia difende l'olmo del suo giardino da un'infestazione di insetti e dal vicino di casa; un giovane passa le sue giornate sul tetto a osservare le nubi per sfuggire agli opposti progetti che hanno su di lui il padre e la madre; un allenatore di baseball viene costretto dalla moglie a visitare case che non potranno mai permettersi di comprare; un adolescente non può sfuggire agli spietati insegnamenti del fratello maggiore. Per ognuno di loro il conflitto quotidiano costituirà la scena di una rivelazione, l'occasione a lungo attesa per capire sé stesso e ricapitolare la vita passata, oppure trarre indizi su quella futura. Nella loro classica compattezza e ricchezza metaforica, questi racconti si presentano quindi come monologhi "di saggezza", in cui i personaggi si interrogano sulle questioni ultime e sulle tappe che scandiscono la vita umana: il matrimonio e il rapporto tra padri e figli, la malattia e il decadimento del corpo, la solitudine e la salvezza dell'amore.
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Salani Editore, 25/08/2011
Abstract: Trenton, New Jersey. Un palazzo di proprietŕ dei Ramos, noti trafficanti d'armi, va a fuoco. Tra le fiamme - ma con una pallottola in mezzo alla fronte - muore Homer Ramos, rampollo di famiglia. Il tenebroso Ranger pare coinvolto, e la nostra eroina, la cacciatrice di taglie Stephanie Plum, ha l'incarico di ritrovarlo. Affiancata dalla fida compagna Lula, una robusta ex prostituta dai modi spicci e dal grilletto facile, Steph rimane coinvolta nella rivalitŕ fra la mafia locale e gli scagnozzi dei Ramos. Anche questa volta, dopo aver distrutto - tra le fiamme, come sempre - l'ennesima auto, Stephanie deve ricorrere alla Balena Azzurra, la solenne e inossidabile Buick del '53 ereditata dallo zio Sandor. Fra pericolosi appostamenti, pedinamenti, sequestri e, soprattutto, problemi con la linea e un enorme brufolo che le deturpa il viso, Steph trova il tempo per fare da dog-sitter al simpatico - e famelico - Bob, suo nuovo assistente a quattro zampe, e per ospitare l'incontenibile Nonna Mazur, ultraottuagenaria in cerca di un fidanzato e aspirante automobilista. E sul fronte sentimentale? Be', l'agente Joe Morelli e Ranger hanno tutte le carte in regola per contendersi le grazie di Steph, fino a una svolta improvvisa quanto determinante. Rocambolesca e divertente, la sesta avventura thriller della cacciatrice di taglie piů sexy e simpatica d'America, un fenomeno editoriale che ha conquistato il cuore dei lettori italiani.
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Giochiamo in cucina. Esperimenti, giochi, ricette per imparare a cavarsela in cucina
Salani Editore, 25/08/2011
Abstract: Avere dimestichezza fin da piccoli con i gesti e gli attrezzi di cucina è il primo passo per sapersela cavare tra i fornelli da adulti. Patrizia Bollo, nella duplice veste di dietista e mamma, propone varie attività da realizzare in cucina insieme ai bambini, per accompagnarli alla conquista del fantastico mondo degli alimenti e della gastronomia attraverso i cinque sensi. Toccare, osservare, annusare, ascoltare, assaggiare, ma soprattutto giocare: ecco la ricetta per abituare i più giovani a conoscere i cibi e a trarne un sano piacere.
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Salani Editore, 26/08/2011
Abstract: Le grandi religioni monoteistiche - l'ebraismo, il cristianesimo, l'islamismo - hanno un'unica radice e una continuità storica: lo Yahweh degli ebrei, il Dio dei cristiani e l'Allah dei musulmani sono un unico Dio; non a caso gli islamici riconoscono nell'Antico Testamento un loro libro sacro, e in Gesù un profeta di Allah (anche se non figlio suo). Eppure in molte aree tormentate del mondo queste grandi religioni sorelle non sono certo un mezzo di pacificazione. La gente ha spesso paura del diverso, e i conflitti esacerbati dalle religioni nascono spesso da interpretazioni parziali o distorte dei loro messaggi. È quindi importante non fermarsi a slogan più o meno dozzinali e cercare di capire gli altri popoli, anche attraverso le loro religioni. Questo è il compito che si è proposto Staguhn nella sua analisi chiara e approfondita delle grandi religioni, raccontate come un romanzo attraverso i loro personaggi, i loro libri, le loro storie e leggende. Per capirle e combattere i grandi nemici dell'umanità - fanatismi e fondamentalismi - si deve abbandonare il proprio punto di vista parziale e immergersi in esse. Non solo per il piacere di conoscere l'anima di culture molto diverse dalla nostra, ma anche per riuscire a superare atteggiamenti ostili verso altri popoli. Per cambiare le idee e per cambiare il mondo.
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Garzanti, 26/08/2011
Abstract: "Di fronte a uno che sa raccontare, che ha la felicità del racconto, ti senti grato."Andrea CamilleriAncora una volta Andrea Vitali ha fatto centro: Olive comprese è una travolgente giostra di personaggi e vicende irresistibili e divertenti, e insieme il ritratto dell'Italia più vera e profonda.Protagonisti, più o meno volontari, quattro ragazzi di paese, una banda di "imbecilli" che mette a soqquadro l'intera Bellano. Naturalmente finiscono subito nel mirino del maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, che avverte le famiglie gettandole nel panico. A far da controcanto, la sorella di uno di loro: la piccola, pallida, tenera Filzina, segretaria perfetta che nel tempo libero si dedica alle opere di carità: ma anche lei, come altre eroine di Vitali, finirà per stupirci.Tutto intorno si muove come un coro l'intera cittadina: il prevosto e i carabinieri della locale stazione, il podestà e la sua stranita consorte, la filanda con i suoi dirigenti e gli operai. E ancora il Crociati, esperto cacciatore che non ne becca più uno; la Luigina Piovati, meglio nota come l'Uselànda (ovvero l'ornitologa...); Eufrasia Sofistrà, in grado di leggere il destino suo e quello degli altri; e persino una vecchina svanita come una nuvoletta, che suona al pianoforte l'Internazionale mentre il Duce conquista il suo Impero africano... Ma nell'intreccio hanno un ruolo importantissimo - e assai sorprendente - anche i gatti e i piccioni di Bellano. E si sentono la breva e la neve gelata che scendono dai monti della Valsassina: insomma, si respira inconfondibile l'aria del lago.Maestro concertatore dal ritmo sempre incalzante, Vitali si supera in questo nuovo romanzo con una scatenata sarabanda di trame e beffe, di segreti famigliari e affari di bottega, di intrighi politici e gag boccaccesche, di amori e pettegolezzi. Con una vicenda che si spinge fino a Roma e alla Spagna della Guerra civile, Olive comprese rilancia e affina magistralmente le qualità che hanno fatto amare la "commedia umana" creata da Andrea Vitali a decine di migliaia di lettori.
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Garzanti, 26/08/2011
Abstract: "Andrea Vitali è il degnissimo epigono di una grande tradizione romantica."Il Sole 24 Ore - Giovanni Pacchiano"Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.""Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo."Antonio D'Orrico, "La lettura – Corriere della Sera""Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Bruno Quaranta, "Tuttolibri""La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca."Fulvio Panzeri, "Avvenire"Di Arrigoni Giuseppe ce ne sono tanti a Bellano, un paese del lago di Como. Impossibile conoscerli tutti. Anche nella vita di Eraldo Bonomi, operaio tessile del locale cotonificio, ce ne sono troppi. E sarà proprio un Arrigoni Giuseppe a segnare il suo destino, dove brillano l'amore per la bella Elena e la militanza politica nel PSIUP.Il colpo di fulmine per Elena fa del Bonomi un uomo pericoloso, che sfiora segreti, scopre altarini, esuma scheletri sapientemente nascosti negli armadi di una provincia che sembra monotona, in quei paesi dove l'omonimia può essere fonte di equivoci ma anche, a volte, il viatico verso la libertà.Mirabilmente costruito, Una finestra vistalago è un appassionante romanzo corale e polifonico. L'avidità sessuale e la religione del denaro accendono passioni e lotte, moltiplicando chiacchiere, pettegolezzi e bugie.Seguendo l'evoluzione di questo paese-microcosmo popolato di gente comune, Andrea Vitali ci fa assaporare la storia del nostro paese dagli anni Cinquanta ai turbolenti Settanta. Sulla scia di Piero Chiara e Mario Soldati, si conferma narratore seducente, maestro dell'antica arte del racconto italiano: trame ricche di azione ma dagli indugi sapienti, intrighi dove spesso la burla sfiora la tragedia, vicende che, attraverso la superficie, raccontano la profondità.
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Garzanti, 01/01/2011
Abstract: Non ci sono stati spari, né grida. Eppure, nella bella villetta dipinta di beige del quartiere residenziale di Juniper Lane, Linda Sue è stesa ai piedi delle scale, con la testa fracassata. Betsy Treading, la sua vicina di casa, è accanto al corpo, con la camicia da notte sporca di sangue. Betsy soffre di sonnambulismo. Non sa perché si è risvegliata lì, né come ci è arrivata. Soprattutto, non sa cosa sia successo a Linda Sue. Per la polizia è molto facile accusarla dell'omicidio.Dodici anni dopo, Betsy esce di prigione. Ancora non sa chi abbia davvero ucciso Linda Sue, ma è determinata a scoprirlo. Perché Betsy non aveva nessun motivo per ucciderla, era sua amica. Ma ai tempi del processo tutti, compreso il suo avvocato, hanno preferito credere che fosse stata semplicemente colta da un raptus di follia. Le prove schiaccianti e l'inspiegabile silenzio dei vicini di casa l'avevano condannata, senza possibilità di appello. Durante tutti quei lunghi anni di carcere solo una persona le è rimasta accanto, Marianne, che viveva proprio nella villetta di fianco. Ed è proprio da lei che Betsy si rifugia per capire cosa c'è dietro quell'orribile delitto che è sicura di non aver commesso. Troppe sono le tessere del puzzle che non combaciano. E dietro le aiuole ordinate e le facciate dipinte di fresco delle villette si nascondono molte persone sospette, dal passato non proprio limpido. Come Geoffrey, un affascinante scrittore, o la stessa Marianne, ossessionata in maniera patologica dalla sicurezza e dalle ronde di quartiere. Betsy deve scoprire le loro vere facce. Solo così potrà riappropriarsi della sua vita spezzata. Besteller in USA, I segreti di Juniper Lane ha conquistato la stampa che ha consacrato Cammie McGovern come una delle migliori scrittrici di thriller degli ultimi anni. Sullo sfondo di un'atmosfera satura di elettricità, una storia di false apparenze e menzogna, di colpa e innocenza che lascerà senza fiato gli amanti della suspense.
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Garzanti, 26/08/2011
Abstract: "Pochi libri sono ben scritti, pochissimi sono importanti, questo romanzo è entrambe le cose."The Washington Post""Avevano spento anche la luna" è un romanzo duro e poetico al tempo stesso. Un'opportunità per colmare un vuoto troppo a lungo dimenticato."The Wall Street Journal"I commenti entusiastici dei librai dimostrano la potenza di questo romanzo."Publishers Weekly"Morirono più di venti milioni di persone. Ma c'è ancora chi nega questa realtà. Ruta Sepetys, figlia di un rifugiato lituano, dimostra che la verità è un'altra. Commovente. Un romanzo importante, che merita il maggior pubblico possibile."BooklistLina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell'università, è sulla lista nera, insieme a molti altri scrittori, professori, dottori e alle loro famiglie. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all'arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide, sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c'è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua dignità. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia del padre. È l'unico modo, se c'è, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi. Lina si batte per la propria vita, decisa a non consegnare la sua paura alle guardie, giurando che, se riuscirà a sopravvivere, onererà per mezzo dell'arte e della scrittura la sua famiglia e le migliaia di famiglie sepolte in Siberia. Ispirato a una storia vera, Avevano spento anche la luna spezza il silenzio su uno dei più terribili genocidi della storia, le deportazioni dai paesi baltici nei gulag staliniani. Venduto in ventotto paesi, appena uscito in America è balzato in testa alle classifiche del "New York Times". Definito all'unanimità da librai, lettori, giornalisti e insegnanti un romanzo importante e potente, racconta una storia unica e sconvolgente, che strappa il respiro e rivela la natura miracolosa dello spirito umano, capace di sopravvivere e continuare a lottare anche quando tutto è perso.
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Garzanti, 26/08/2011
Abstract: È successo l'impensabile. L'esercito francese è stato spazzato via dalla "guerra lampo" e i nazisti hanno occupato Parigi. Una città vivace e spregiudicata, porto sicuro per chi fuggiva dalla Germania di Hitler, piomba in un incubo. È un momento cruciale per la cultura europea: come reagire a questa tragica situazione? Dan Franck, autore di Montmartre & Montparnasse, racconta come in un grande film l'epopea degli scrittori, degli artisti, dei filosofi, degli uomini di spettacolo che hanno vissuto in Francia dal 1940 alla Liberazione. È un cast straordinario. Prima di tutto gli esuli e i fuggiaschi, come gli ebrei Walter Benjamin e Franz Werfel, diretti verso il Sud alla disperata ricerca della salvezza. Poi Jean-Paul Sartre, che inventa al Café de Flore l'esistenzialismo; accanto a lui Simone de Beauvoir, una delle più grandi figure del pensiero femminile di tutti i tempi. Poi Albert Camus, prima amico e poi rivale di Sartre; André Malraux e la bella Josette Clotis, che morirà sotto un treno; l'aviatore Antoine de Saint-Exupéry, autore del Piccolo principe, il cui aereo scomparirà in una missione di guerra. E ancora Louis Aragon, Pablo Picasso, André Breton, Marguerite Duras, Jean Prévost (che muore da partigiano), Robert Desnos, Jean Gabin e Jean Renoir, Samuel Beckett e Marc Bloch... C'è anche chi segue Hitler fino all'ultimo, come Céline o Drieu La Rochelle, che si suicida alla Liberazione. Tra i partigiani e i nazisti, la "zona grigia": compreso Jean Cocteau, che cerca di salvare dal carcere Jean Genet e di lanciarlo come scrittore? Mezzanotte a Parigiracconta con straordinaria vivacità l'intreccio di questi destini, in uno di quei momenti memorabili in cui la Storia trasforma le biografie in romanzo.
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Amori stregati. Passione, amicizia, tradimento
Bompiani, 01/06/2008
Abstract: Storie di passioni e di perdizione, di amori destinati a durare per sempre e di incontri fugaci, di erotismo e di pure idealità romantiche, di misantropi, scienziati, profeti e angeli. Tahar Ben Jelloun, attingendo alle mille fonti dell'immaginario favolistico e delle tradizioni magiche del mitico Oriente, tratteggia in questi racconti l'universo del sentimento amoroso, e lo declina nelle sue molteplici e spesso impreviste forme, nella consapevolezza, ora divertita ora malinconica, che l'amore e il sesso sono i più grandi incantesimi del mondo, veicolo e luogo di supremi misteri, di pulsioni incontrollabili, di fascinazioni uniche e irripetibili: come la natura umana.
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Bompiani, 28/09/2012
Abstract: In questo thriller psicologico, Joyce Carol Oates costruisce un intreccio serrato intorno alla figura di un serial killer e alle persone che vengono colpite, e trasformate, dai suoi crimini. Persone come Matt McBride. Matt aveva appena finito la scuola superiore quando il corpo mutilato della prima vittima, un'adolescente molto popolare, venne scoperto ai margini dei Pine Barrens, nel New Jersey. Anche se la conosceva appena, Matt aveva provato da allora un profondo senso di colpa per non essere riuscito a impedire quella atrocità.. Ora, un'altra giovane donna è scomparsa, e Matt conosce anche lei. E forse, anche più intimamente di quanto non sia disposto ad ammettere. A poco a poco, viene sopraffatto da un'ossessione che non riesce né a comprendere né a controllare. Il suo matrimonio, in apparenza felice, inizia a vacillare, mentre il suo strano comportamento gli attira i sospetti della polizia... Incatenato al mistero della donna scomparsa, Matt percorrerà il labirinto dei suoi ricordi sino a confrontarsi non solo con il terribile assassino, ma anche con la sua coscienza sepolta. L'autrice ha pubblicato questo romanzo utilizzando lo pseudonimo di Rosamond Smith.
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I mostri mangiano i bambini che frignano. Ediz. illustrata
Salani Editore, 01/09/2011
Abstract: Un illustrato di ottima fattura e qualità che racconta una storia un po' folle e dal lieto fine. Henry ed Eve non smettono mai di urlare e non credono al padre quando dice che così verranno mangiati dai mostri. Finché un giorno un mostro non li rapisce veramente. Ma tutto diventa difficile quando i mostri non riescono a decidere quale sia la ricetta migliore per cucinare i bambini: insalata di bambini, torta di mocciosi o sandwich di bimbo al cetriolo?Bruce Eric Kaplan, noto come BEK, è un fumettista statunitense pubblicato da dieci anni sul New Yorker e ha collaborato alla sceneggiatura delle famose serie TV Seinfeld e Six Feet Under.
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Matematicaterapia. Come la matematica può semplificarci la vita
Salani Editore, 01/09/2011
Abstract: Chi l'avrebbe mai detto che anche dalla Matematica si possono trarre preziosi benefici utili per la vita di tutti i giorni? Con questo libro Ennio Peres dimostra che la Matematica, considerata da molti una materia impossibile, non crea solo problemi ma è in grado, invece, di fornire tante soluzioni necessarie per semplificarci la vita. Ecco alcuni esempi: tonifica la mente attraverso i metodi mnemonici; lenisce l'ansia delle decisioni importanti con lo studio delle strategie ottimali; stimola la logica e il divertimento grazie ai giochi enigmistici. La Matematica svela, inoltre, le leggi del mondo in cui viviamo, da quelle della Natura a quelle dell'Arte e della Musica, e può darci maggiore sicurezza e serenità nel rapporto con tutto ciò che ci circonda proprio perché è la stessa in ogni parte della Terra. Dall'autore del fortunatissimo L'elmo della mente, una nuova e benefica terapia matematica, senza controindicazioni!
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Il tribunale delle anime. La trilogia di Marcus
Longanesi, 31/08/2011
Abstract: Questa è la storia di un male antico ed eterno e di chi lotta per contrastarlo. Questa è una storia basata su fatti veri, ispirata a eventi reali: la sfida non è crederci, ma accettarlo."La capacità di Carrisi di stupire il lettore è davvero ammirevole, in questa sua strategia delle tensioni occulte disseminate nelle pieghe del passato in cui niente e nessuno è mai quello che sembra, fino all'ultima pagina."TTL La Stampa - Sergio Pent"Il tribunale delle anime è un congegno micidiale, che tiene il lettore sul filo dell'angoscia, portandolo a interrogarsi sull'essenza del bene e del male."Il Fatto Quotidiano - Andrea FazioliRoma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L'altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c'è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell'impresa a pochi mesi dall'incidente che gli ha fatto perdere la memoria? Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall'obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c'è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile eppure sotto gli occhi di tutti.
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Del buon uso della religione. Una guida per i non credenti
Guanda, 31/03/2016
Abstract: Mondo religioso e mondo secolare sono davvero così distanti e inconciliabili? La fede deve per forza rimanere relegata in ambiti dell'esperienza preclusi ai non credenti? Alain de Botton è sicuro di no. Secondo l'autore, infatti, "si può rimanere atei convinti riuscendo, almeno sporadicamente, a trovare nella religione una qualche utilità, un qualche motivo di interesse o fonte di conforto, e prendendo in considerazione l'ipotesi di adattare alla vita laica alcune norme e consuetudini religiose". Osservando senza pregiudizi l'ascendente che le istituzioni religiose esercitano sui fedeli, De Botton si interroga sull'opportunità di sfruttare certi meccanismi – spogliati del loro lato trascendente – per contrastare la disgregazione del senso di comunità nella società laica moderna, e per far fronte alle fragilità che minano l'equilibrio di tutti gli esseri umani. La complessità liturgica della messa, per esempio, con le sue norme ben definite a regolare le interazioni tra sconosciuti, può aiutare a cementare lo spirito di gruppo, mentre festività come lo Yom Kippur dimostrano che l'elaborazione istituzionalizzata di sentimenti negativi come la rabbia è un espediente efficacissimo per la risoluzione dei conflitti sociali. E anche nel campo dell'istruzione, quale potenziale dirompente avrebbe un corso universitario che insegnasse a leggere i classici per rispondere ai bisogni dell'anima, adottando Madame Bovary e Anna Karenina come libri di testo sulle difficoltà del matrimonio? Alain de Botton ci offre una tesi provocatoria, ricca di spunti di riflessione per una società sempre più arida: un vero e proprio catechismo per atei.