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Dopo Nietzsche
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Colli, Giorgio

Dopo Nietzsche

Adelphi, 10/12/2015

Abstract: Giorgio Colli è stato un filosofo di radicale 'inattualità', uno dei rarissimi che abbiano avuto la capacità, eminentemente nietzscheana, di parlare al presente "con vera durezza": in questo libro egli risolleva, in tutto il loro peso, molte delle domande che Nietzsche aveva posto, e a cui spesso aveva risposto solo per enigmi, inclusa quella sul significato dell'enigma, decisiva per avvicinarsi a qualsiasi questione filosofica e, in particolare, al modo che Nietzsche aveva di vivere il pensiero. Sono problemi che, almeno nella loro originaria e vitale immediatezza, negli ultimi cento anni ci si è preoccupati per lo più di eludere, sia non percependoli sia sottoponendoli al mortale filtraggio della 'prospettiva storica'. Per Colli, invece, il presupposto è che Nietzsche sia stato l'ultima grande figura del pensiero occidentale, e che perciò la filosofia non abbia altra scelta se non quella di porsi le stesse questioni che Nietzsche individuò e sulle quali, alla fine, il suo destino si infranse. Ciò lo costringe a una sorta di guerra su due fronti: da una parte, la ripresa e reinterpretazione di tutti i temi greci di Nietzsche (dalla sapienza misterica a Socrate, dal significato di Apollo al nesso fra dialettica e violenza, alle origini e alle peripezie del logos), qui illuminati con sovrana lucidità, tale da delineare tutta una nuova visione, compatta e sorprendente, delle origini del pensiero occidentale; dall'altra, una sorta di analisi serrata delle conquiste del pensiero di Nietzsche, ma anche delle sue grandiose sconfitte, che pure Colli esamina con quella peculiare 'mancanza di riguardi' che – come Nietzsche stesso ha insegnato – è l'unico modo ammesso dall'etichetta del pensiero se si vuole avvicinare un grande filosofo. E ognuno di questi due fronti nutre direttamente un terzo tema del libro, cioè l'attacco devastante a molti idoli del pensiero moderno: dalla storia giustificatrice di ciò che comunque le sfugge, alla ragione ormai scissa dal logos da cui è nata, al superstizioso attaccamento alla scienza, ai fatti, all'azione. Il risultato è un libro singolarissimo, articolato in brevi sezioni aforistiche, continuamente appuntito e provocante, duro ed esigente nelle sue tesi, felicemente distaccato nella maniera, un libro dove in ogni parola si sente presente, e come ripercosso direttamente dalle sue origini greche, il rischio mortale che il pensiero accetta, a ogni suo passo, di fronte alla Sfinge.

Nella testa degli adolescenti
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Crone, Eveline - Sala, Virginio B.

Nella testa degli adolescenti

Feltrinelli Editore, 07/07/2017

Abstract: "L'equilibrio fra le diverse regioni cerebrali nella pubertà può rapidamente rompersi, da una parte o dall'altra"Perché gli adolescenti non riescono ad alzarsi dal letto? Perché fanno i compiti sempre all'ultimo momento? Perché devono andare in motorino senza casco? Perché non riescono mai ad arrivare a casa all'ora giusta? Finalmente un libro che riesce a rispondere a questi interrogativi. Eveline Crone, studiosa di psicologia dello sviluppo, spiega sulla base delle ricerche più recenti delle neuroscienze le logoranti turbolenze che si verificano durante la pubertà. E mostra con esempi illuminanti come il comportamento, spesso terribilmente irritante, dei più giovani dipenda da un processo molto particolare: la progressiva riorganizzazione del cervello durante l'adolescenza. Crone non solo fa capire perché ragazzi e ragazze sono così inclini a eccessi e sbalzi emotivi e a comportamenti pericolosi, finendo non di rado per essere disorientati o per bruciarsi, ma mostra anche i limiti e le opportunità propri di questa fase della vita. Un libro chiaro e tranquillizzante per insegnanti, educatori e genitori, che non riescono più a capire i loro figli. Un libro che promuove la comprensione e la pazienza, ma solleva anche interrogativi su come gli adulti possano trattare con gli adolescenti nel modo più adeguato.

Ovunque io sia
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Petri, Romana

Ovunque io sia

Beat, 10/11/2015

Abstract: Ofelia, Margarida e Maria do Ceu sono le tre donne di una travolgente saga familiare che parte negli anni Quaranta e finisce ai giorni nostri. Sullo sfondo di una Lisbona dalla bellezza magica, ma anche oppressa da una dittatura che finirà solo con la rivoluzione del 1974, i loro tragici destini si incroceranno per sempre. Manuel, Carlos e Tiago sono gli uomini che, dopo le false speranze, le porteranno verso il dolore, il sacrificio e l'annientamento. Romanzo di amori mancati e sbagliati, Ovunque io sia è anche la storia della forza di una maternità senza confini, la frase lascito che ogni madre, prima di morire, affida ai figli nel desiderio di non abbandonarli del tutto. Con una grande narrativa di stampo realista, Romana Petri dipinge l'affascinante affresco di un Portogallo chiuso, dolente e tragicamente arretrato. Il lungo cammino umano di un popolo che, dopo il forzato silenzio, troverà il coraggio di essere moderno scegliendo la libertà."È il migliore romanzo italiano dell'anno".Gian Paolo Serino, la Repubblica "Solo con occhi innamorati Romana Petri ha potuto dipingere un mondo così suggestivamente sognante, così malinconicamente struggente".Mia Peluso, La Stampa – TTL "…come un fiume che a un certo punto mescola le sue acque con quelle di un altro fiume e poi con quelle di un altro ancora".Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera

La felicità delle piccole cose
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Vermalle, Caroline - Pesetti, Monica

La felicità delle piccole cose

Feltrinelli Editore, 22/10/2015

Abstract: Lo charme di Parigi. Un'appassionante caccia al tesoro sulle tracce dei quadri di Monet. Un inno alle piccole cose che scaldano il cuore. È iniziato tutto nel giardino di Monet a Giverny. Lo ricordo come se fosse ieri. Era il dicembre del 1979. Da più di trent'anni, ogni sera mi domando come sarebbe stata la mia vita se non fossi entrato in quel giardino."

Tutto torna
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Carcasi, Giulia

Tutto torna

Feltrinelli Editore, 08/05/2015

Abstract: Diego lavora alla revisione di un vocabolario. Nei barattoli delle parole chiude tutto quello che riesce a definire. È pratica che gli viene naturale anche nella vita. Cataloga ogni istante: luogo data ora. In uno dei suoi continui spostamenti tra Roma e Pisa, dove insegna, il treno si ferma in galleria per un guasto, le luci si spengono. Nel buio Diego sviene. Una voce arriva lontanissima a tirarlo fuori dalla vaghezza: Antonia. Ieri diventa oggi e domani ieri, l'ordine e la memoria di Diego si allentano. È come se Antonia ci fosse sempre stata eppure non c'era. La loro è una storia d'amore che vuole la perfezione. Più sono vicini, più forte è il rischio che il cerchio si spezzi. Basta una menzogna. Contro ogni logica, l'inganno si rivela più forte della verità e la verità più forte dell'inganno.

In un paese bruciato dal sole. L'Australia
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Bryson, Bill

In un paese bruciato dal sole. L'Australia

Guanda, 11/12/2015

Abstract: NUOVA VERSIONE CORRETTA"I suoi sono tra i più bei libri di viaggio mai scritti. E questo è il migliore in assoluto."Booklist"Bill Bryson è un maestro del travel writing."Tuttolibri"Dal libro filtra tutto il piacere di Bryson nello scoprire gli innumerevoli e inesplorati spunti narrativi offerti dall'Australia."New York Times Book ReviewNon è facile tenersi informati su un paese come l'Australia, per tanti e validissimi motivi, riflette Bill Bryson, il travel writer più letto al mondo, sul volo che lo porta a Sydney da dove partirà il suo viaggio all'esplorazione di questa affascinantissima isola. "L'Australia è in gran parte vuota e lontana, tanto lontana. La sua popolazione non è numerosa e, di conseguenza, il suo ruolo nel mondo è periferico. Non ha colpi di stato, non esaurisce le riserve ittiche con una pesca dissennata, non finanzia despoti impresentabili, non produce cocaina in quantità imbarazzanti, non usa la propria influenza in maniera arrogante e inappropriata. È un paese stabile, pacifico e buono". Non desta scalpore a livello internazionale e così si finisce un po' per ignorarla. A dispetto delle sue innumerevoli e irresistibili attrattive: la Grande barriera corallina, il monolito di Ayers Rock e le stromatoliti viventi di Shark Bay, foreste pluviali incontaminate, catene montuose quasi inesplorate che aspettano i più esigenti appassionati di alpinismo, deserti spietati, spiagge mitiche per i surfisti di tutto il mondo cultori dell'onda lunga, metropoli-gioiello a misura d'uomo e progettate da architetti illuminati, oasi faunistiche e paradisi per i naturalisti. Bryson è partito alla scoperta del continente australe armato di tanto tempo, del suo immancabile diario di viaggio e di una inesauribile ironia e curiosità. Ha attraversato in treno l'interno desertico lungo la favolosa Indian Pacific, ha guidato nelle città e lungo le strade costiere, ha camminato nei parchi e navigato su fiumi e tratti di mare, ha incontrato vecchi hippy e strampalate signore di mezz'età, raccontandoci le sue avventure con grande partecipazione emotiva e uno straordinario umorismo, per arrivare a una conclusione convinta: possiamo anche continuare a ignorare questo posto alla fine del mondo, è vero, ma tutto sommato, così facendo "a perderci siamo solo noi".

Una mattina di ottobre
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Baily, Virginia

Una mattina di ottobre

Casa Editrice Nord, 14/01/2016

Abstract: "Un romanzo coraggioso, profondo, coinvolgente. Proprio come deve essere la letteratura."The Guardian"Un romanzo intenso e commovente." Bookseller"Un'autrice di grande talento e dalla voce inconfondibile." The Observer"Un affresco imperdibile sul valore dei rapporti umani." Kirkus Reviews"Un susseguirsi di scene indimenticabili." Daily Mail"Il racconto emozionante di un amore materno in grado di superare ogni ostacolo." The Sunday Times"Uno sguardo originale su un periodo sempre di grande attualità." Independent"Tocca le corde giuste nel cuore dei lettori." Daily ExpressUn solo istante può segnare per sempre il destino di una personaUno sguardo può comunicare ciò che le parole non possono direUna mattina di ottobre può essere l'inizio di una nuova vitaL'alba color acciaio è fredda come la pioggia sottile che si deposita silenziosa tra i suoi capelli e le scivola lungo il collo. Chiara Ravello però ha smesso di farci caso nell'istante in cui si è inoltrata nel quartiere ebraico. Ha come la sensazione che quei vicoli siano stati svuotati di vita e non rimanga che l'eco di una sofferenza muta. Quando sbuca in un piazza, Chiara vede un camion sul quale sono ammassate diverse persone. Tra di esse, nota una madre seduta accanto al figlio. Le due donne si fissano per alcuni secondi. Non si scambiano nemmeno una parola, basta quello sguardo. Chiara capisce e, all'improvviso, incurante del pericolo, inizia a gridare che quel bambino è suo nipote. Con sua grande sorpresa, i soldati fanno scendere il piccolo e mettono in moto il camion, lasciandoli soli, mano nella mano.Sono passati trent'anni dal rastrellamento del ghetto di Roma, e all'apparenza Chiara conduce un'esistenza felice. Abita in un bell'appartamento in centro, ha un lavoro che ama, è circondata da amici sinceri. Tuttavia su di lei grava il peso del rimpianto per quanto accaduto con Daniele, il bambino che ha cresciuto come se fosse suo e che poi, una volta adulto, è svanito nel nulla, spezzandole il cuore. E, quando si presenta alla sua porta una ragazza che sostiene di essere la figlia di Daniele, Chiara si rende conto che è arrivato il momento di fare i conti con gli errori commessi, con le scelte sbagliate, con i segreti taciuti troppo a lungo. Perché solo affrontando il proprio passato potrà finalmente trovare la forza di riannodare i fili di quel legame stretto una fredda mattina di ottobre del 1943...Ci sono istanti che decidono il nostro destino. Istanti in cui ci dimostriamo più forti o più deboli di quanto non immaginavamo. Eppure il romanzo di Virginia Baily ci ricorda che il vero coraggio risiede nel vivere giorno dopo giorno con le conseguenze delle nostre azioni. Perché se impariamo ad accettare il passato, il futuro sarà sempre un passo davanti a noi, prodigo di sorprese.

L'invenzione dell'inverno
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Gopnik, Adam

L'invenzione dell'inverno

Guanda, 14/01/2016

Abstract: "L'eccezionalità di Gopnik sta nella sua capacità di prendere un argomento sul quale sembra non ci sia più nulla da dire e di trattarlo in maniera originale e profonda..."Alain de Botton"Brillante, coinvolgente e intensamente moderno."The SpectatorNel corso del Settecento, il mondo moderno si è garantito il lusso di poterlo ammirare da dietro un vetro nel tepore di una stanza ben riscaldata: da allora l'inverno ha smesso di essere soltanto una stagione buia e gelida ed è diventato molto altro e molto di più. Parte da questa constatazione Adam Gopnik per accompagnarci in un eclettico viaggio tra gli artisti, i libri, le musiche, le mode che hanno forgiato la nostra nuova visione dell'inverno. Scopriamo così come una poesia abbia imposto l'immagine del piacere borghese di radunarsi intorno a un camino mentre fuori nevica; come un'illustrazione abbia sancito il sincretismo tra Natale dei consumi e Natale degli affetti; come la passione per le stampe giapponesi abbia ammorbidito la nostra visione del freddo; come i resoconti delle esplorazioni polari abbiano dato vita a un nuovo senso dell'avventura. L'inverno aspro con cui i romantici tedeschi identificavano lo spirito nordico – in contrapposizione al razionalismo illuminista – nel tempo ha ceduto il passo alle eleganti mollezze di quello ritratto dagli impressionisti; i mesi invernali hanno trovato le loro forme di svago, dal sottile erotismo delle piste di pattinaggio alle folle dello shopping, e l'estetica boreale delle festività di fine anno ha conquistato anche i climi mediterranei, in un profluvio di neve finta, abeti, renne e rami di vischio.

Una volta nella vita
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Dramé, Ahmed

Una volta nella vita

VALLARDI, 28/01/2016

Abstract: "EREDI DI UN'UMANITÀ DA PROTEGGERE"LE PARISIENLA STORIA VERA CHE HA COMMOSSO LA FRANCIA E CHE HA ISPIRATO L'OMONIMO FILM.UN RAGAZZO MUSULMANO DELLA PERIFERIA PARIGINA DI FRONTE ALL'OLOCAUSTO.Siamo al Liceo Léon Blum, Créteil, banlieue parigina: una miscela esplosiva di etnie, confessioni religiose e conflitti sociali. Nella classe più difficile della scuola la professoressa di storia, Anne Anglès, invece di capitolare come molti altri colleghi di fronte al malessere di questi adolescenti, propone loro un progetto comune: partecipare a un concorso del Ministero dell'Istruzione sul tema del genocidio ebraico. Una missione pressoché impossibile per una classe a maggioranza musulmana, dove la Shoah lascia indifferenti, quando non viene palesemente negata. Dapprima riluttanti, gli studenti accettano infine la sfida. Vinceranno il concorso e la loro vita cambierà per sempre. Questa incredibile storia vera, che ha commosso la Francia, è raccontata da uno di loro, Ahmed Dramé. Una favola moderna di riscatto e trasformazione, una vicenda attualissima che trasmette un messaggio di speranza: è possibile, nonostante le difficoltà, sfuggire a un destino apparentemente segnato."Sono della banlieue, vengo da una famiglia islamica, e ho scritto un libro e un film sulla Shoah"Ahmed Dramé"Una penna felice al servizio di una storia sorprendente"Le Monde"Uno sguardo di speranza sulla banlieue"Le Figaro

Le trappole della mente
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Kukla, André

Le trappole della mente

Ponte alle Grazie, 17/12/2015

Abstract: Vi è mai successo di bloccarvi nell'inutile tentativo di ricordare un nome? Oppure di controllare più e più volte la valigia appena fatta nel dubbio di aver dimenticato qualcosa? O di dannarvi a rivangare un passato che non si può più cambiare? Tranquilli, siete in buona compagnia: come insegna l'autore di questo libro, chiunque prima o poi è caduto vittima delle cosiddette "trappole della mente". Molteplici e sempre pronte a scattare, queste abitudini a pensare in modo sbagliato non soltanto ci complicano l'esistenza, ma ci sottraggono tempo ed energia preziosi. Evitarle è possibile, basta imparare a riconoscerle: ad aiutarci in questa impresa è André Kukla, che ci guida alla scoperta dei nostri processi mentali e dei loro passaggi inutili, veri e propri vuoti di consapevolezza in cui spesso precipitiamo ma contro i quali possiamo adottare opportune strategie d'uscita. Partendo da situazioni di vita reale, questo libro di grande brio e ironia rappresenta un valido strumento per tutti coloro che hanno deciso di cominciare a godersi appieno la vita.

Nero. Storia di un colore
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Pastoureau, Michel

Nero. Storia di un colore

Ponte alle Grazie, 28/01/2016

Abstract: Per secoli, nella storia dell'Occidente, il nero è stato considerato un colore come qualsiasi altro. All'inizio dell'epoca moderna, grazie all'invenzione della stampa e alla diffusione dell'incisione e della riforma protestante, si è addirittura guadagnato uno statuto particolare, accanto al suo antipode, il bianco. Qualche decennio più tardi, però, la scoperta dello spettro cromatico da parte di Newton ha introdotto una nuova gerarchia dei colori, dalla quale erano esclusi sia l'uno sia l'altro. Giunti infine al XX secolo, grazie all'arte prima, al costume e infine alla scienza, il nero ha riconquistato finalmente il suo status originario. A questa lunga e affascinante storia del nero nelle società europee è dedicato questo libro di Michel Pastoureau. Esso mette l'accento sia sulle pratiche sociali legate al colore (linguaggio, tintura, abbigliamento, emblemi), sia sui suoi aspetti propriamente artistici. Un'attenzione particolare viene accordata alla simbologia ambivalente del nero, che può essere considerato in modo positivo (fertilità, umiltà, dignità, autorità) o negativo (tristezza, lutto, peccato, inferno, morte). E poiché non è possibile parlare di un colore isolandolo dagli altri, questa storia culturale del nero è anche, in parte, quella del bianco, del grigio, del marrone, del viola e anche del blu.

Una morte semplice
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James, Peter

Una morte semplice

Longanesi, 28/01/2016

Abstract: "Un thriller straordinario, con un ingranaggio complesso e perfetto, che ti tiene incollato alle pagine."The Times"Peter James riesce a entrare nell'intimità più vera dei suoi personaggi, per trasformare la loro quotidianità in un incubo.The IndipendentMichael Harrison è noto per i suoi scherzi. Li ha fatti a tutti i suoi amici, specialmente i suoi quattro più cari. Spesso divertenti, sì, ma altrettanto spesso crudeli. Forse troppo. Ma mai quanto quello che tocca a lui. Dopo la sua festa di addio al celibato, e dopo una colossale sbronza, Michael si risveglia nel buio più completo in un luogo sconosciuto. Un luogo sconosciuto e... stretto. Michael si risveglia sepolto vivo, chiuso in una bara con soltanto una bottiglia di whisky e una cannuccia per respirare, e una radiolina ricetrasmittente. Lo scherzo è la vendetta dei suoi quattro amici, e dovrebbe durare poco, giusto il tempo di spaventare Michael a dovere. Ma quando i suoi amici fanno un incidente d'auto, Michael esce dal gioco e precipita nell'incubo. Perché nessuno sa dove sia sepolto e nessuno può salvarlo. Oppure, forse, qualcuno sa. Altrimenti, chi è che gli sta sfilando dalla bara la cannuccia da cui respira?

Havana storm
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Cussler, Clive - Cussler, Dirk

Havana storm

Longanesi, 21/01/2016

Abstract: "I romanzi di Clive Cussler sono come quei blockbuster cinematografici che vorresti snobbare mano, devi ammettere che vincono loro."la RepubblicaRitorna il re degli abissi Dirk Pitt nella serie amatissima di un maestro dell'avventura... E se la fortuna avesse smesso di sorridere a Dirk Pitt?Mentre sta indagando insieme ad Al Giordino, suo inseparabile compagno d'avventure, su una terribile e misteriosa epidemia che dilaga nel Mar dei Caraibi e che rischia di minacciare gli Stati Uniti, Dirk Pitt, l'Indiana Jones dei mari, si trova coinvolto suo malgrado in qualcosa di infinitamente più pericoloso: una lotta per il controllo del potere nella Cuba post Castro... Nel frattempo i suoi figli, l'ingegnere navale Dirk jr e l'oceanografa Summer, sono sulle tracce di un'antichissima pietra azteca che potrebbe condurre alla scoperta di un tesoro dal valore incalcolabile.Le ultime informazioni in loro possesso dicono che è andata perduta con la corazzata Maine, ormeggiata nel porto dell'Avana nel 1898. Sulle tracce della verità, i due giovani raggiungono Cuba, dov'è anche il padre... finendo dritto nei guai. Non è certo la prima volta in cui Dirk Pitt e i suoi figli si trovano in situazioni estreme, ma questa minaccia di essere l'ultima... Ritmo mozzafiato, suspense e una ricchezza immaginativa che non hanno rivali. Quando si parla di Avventura, i Cussler si riconfermano imbattibili.

Rebus indecifrabili. Un'indagine dell'ispettore John Rebus
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Rankin, Ian

Rebus indecifrabili. Un'indagine dell'ispettore John Rebus

Longanesi, 18/02/2016

Abstract: JOHN REBUS AL MEGLIOIan Rankin: un autore sempre in testa alle classifiche inglesiNon esiste, nel mondo della crime fiction, un detective dalla personalità affascinante e complessa come John Rebus, un poliziotto irascibile, testardo, solitario, dolorosamente umano. Questo libro ce lo presenta in maniera completa, a partire dai suoi esordi come giovane detective alle prime armi, fino al suo drammatico pensionamento, che non ha chiuso certo le porte alla sua voglia di trovare la verità a ogni costo. Uno dei più brillanti "detective di carta" e al tempo stesso il ritratto di una città, Edimburgo, complessa e perfettamente ricostruita, che trascende la semplice ambientazione thriller.

Prima che torni la pioggia
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Ackerman, Elliot

Prima che torni la pioggia

Longanesi, 25/02/2016

Abstract: "Essere capace di riflettere sulle cose ultime è ciò che trasforma un uomo che scrive in un vero scrittore. Ed Ackerman è uno scrittore di prim'ordine."D - la Repubblica"Elliot Ackerman ha posato il fucile e preso la penna, per ritrovare l'umanità."Vanity Fair"Prima di diventare scrittore, Ackerman è stato un marine e ha combattuto in Afghanistan e in Iraq. Era un ragazzo colto, benestante, e non avrebbe avuto alcun bisogno di arruolarsi. Eppure, dopo l'11 settembre, ha sentito il dovere di farlo e quel che ci restituisce è un racconto di guerra unico, che smonta una ad una tutte le convinzioni che abbiamo su termini come "onore" e "vendetta". Nei Paesi dilaniati dalla guerra, spesso non si combatte né per l'uno, né per l'altra, ma per necessità e, nel caso di Aziz, anche per amore."Roberto Saviano"Un romanzo toccante, forte e crudo: una storia di vendetta, lealtà e amore tra fratelli."Khaled Hosseini, autore del Cacciatore di aquiloni"Un romanzo che rappresenta appieno, con un grande potere immaginifico, l'impatto che decenni di guerra hanno avuto sulla popolazione afghana. Allo stesso tempo si struttura come una sorta di tragedia antica, sui sentimenti di violenza e vendetta che consumano famiglie e tribù generazione dopo generazione."The New York TimesAziz e il fratello maggiore Ali vivono in un villaggio sperduto, sotto le imponenti montagne dell'Afghanistan orientale. Non vanno a scuola, ma la madre insegna loro a leggere e a scrivere, e una volta al mese li manda al bazar, a due giorni di viaggio. Una famiglia povera, ma la loro casa dalle pareti di fango è piena di amore. Il mondo attorno però non lo è e un giorno nel villaggio irrompe un gruppo di uomini armati, segnando per sempre le loro vite. Unici scampati al tremendo attacco, i due ragazzini trovano rifugio in una cittadina dove, prima vivendo di espedienti e poi grazie all'aiuto di un commerciante, cominciano a rimettere insieme la loro esistenza. Compreso nel ruolo di fratello maggiore, con i pochi soldi che riesce a guadagnare Ali decide di mandare Aziz a scuola. Ma gli uomini armati stanno per tornare, e per colpire di nuovo. Una bomba esplode nella piazza del mercato e Ali rimane gravemente ferito. In ospedale Aziz incontra un suo compatriota che indossa un'uniforme dell'esercito statunitense e scopre l'esistenza dello Special Lashkar, un commando afghano alleato a quelli che aveva sempre considerato nemici. È l'unica via per regalare al fratello una vita degna di essere vissuta. Non più ragazzo e non ancora uomo, Aziz si unisce alla milizia. Sarà un viaggio dentro un conflitto brutale e assurdo, in cui faticherà a trovare il suo posto, in bilico tra la voce del cuore e il desiderio di vendetta...

Il grande futuro
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Catozzella, Giuseppe

Il grande futuro

Feltrinelli Editore, 14/01/2016

Abstract: Amal nasce su un'isola in cui è guerra tra Esercito Regolare e Neri, soldati che in una mano impugnano il fucile e nell'altra il libro sacro. Amal è l'ultimo, servo figlio di servi pescatori e migliore amico di Ahmed, figlio del signore del villaggio. Da piccolo, una mina lo sventra in petto e ora Amal, che in arabo significa speranza, porta un cuore non suo.Amal e Ahmed si promettono imperitura amicizia, si perdono con i loro sogni in mezzo al mare, fanno progetti e dividono le attenzioni della affezionata Karima. Vivono un'atmosfera sospesa, quasi fiabesca, che si rompe quando le tensioni che pesano sul villaggio dividono le loro strade. In questo nuovo clima di conflitti e di morte anche Hassim, il padre di Amal, lascia il villaggio, portando con sé un segreto inconfessabile.Rimasto solo, Amal chiede ancora una volta il conforto e la saggezza del mare e il mare gli dice che deve raggiungere l'imam della Grande Moschea del Deserto, riempire il vuoto con un'educazione religiosa. Amal diventa preghiera, puro Islam, e resiste alla pressione dei reclutamenti. Resiste finché un'ombra misteriosa e derelitta riapre in lui una ferita profonda che lo strappa all'isolamento. Allora si lascia arruolare: la religione si colma di azione. L'educazione militare lo fa guerriero, lo fa uomo. Lo prepara a trovare una sposa per generare un figlio. Ma è proprio questo l'unico destino consentito? Qual è il bene promesso? L'avventura di vivere finisce davvero con la strage del nemico?Con leggerezza e pienezza "alla Mark Twain" Giuseppe Catozzella racconta una storia che, attraverso la leggenda, cerca il presente e nel presente si avvita. Con febbrile determinazione.Lì, fuori dallo scafo, le braccia alzate al cielo e gli occhi chiusi, sentivo con la precisione delle cose certe che avrei vissuto in eterno.

Confessione di un assassino
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Roth, Joseph

Confessione di un assassino

Adelphi, 17/12/2015

Abstract: Questo libro è il "romanzo russo" di Joseph Roth. Vegliati da un orologio di latta, le cui lancette sono ferme o segnano l'ora sbagliata, in un locale di Parigi che è un porto di naufraghi della prima emigrazione russa, alcuni avventori ascoltano una confessione, durante una notte interminabile. E subito siamo irretiti nell'intreccio di un esasperato feuilleton, che è una favola sul Male, sul suo potere ipnotico di spingere le proprie vittime in storie circolari e ossessive, che si stringono lentamente come un cappio. Questo Male metafisico, irriducibile, assume qui una forma peculiarmente russa: come oscura connivenza fra la delazione, il rancore, l'abiezione erotica e l'ansia di espiare, punirsi, confessare. Forse nessun libro ha saputo dare voce, al pari di questo, a un fantasma subdolo e imperioso: quello dell'"erotismo poliziesco". E, con la sua infallibile percezione dei "segni dei tempi", Roth ci ha offerto in queste pagine una delle più convincenti figure del Diavolo moderno: un essere mellifluo e imbrillantinato, che fa l'agente della polizia segreta zarista per passare poi, senza mutare in nulla le sue maniere, a quella di Lenin; un "sussurratore" che guida con dolcezza i suoi eletti in un "inferno profumato". È un inferno dove il protagonista entra di slancio, senza accorgersene, perché la sua soglia è segnata da un nobile sentimento: l'esigenza di una "giustizia assoluta". Ma, in un mondo dove ciascuno non è ciò che è supposto essere, dove "una falsa esistenza, costruita su un nome preso in prestito e rubato" riesce a "distruggere l'esistenza vera, quella reale", dove tutti i pesi sono falsi, dove i documenti falsi garantiscono l'immunità e i documenti veri celano in sé una condanna a morte, dove il legittimo è spurio e l'illegittimo si sente vittima di un complotto e perciò congiura contro i suoi presunti persecutori, in un mondo che sembra essere già di per sé una immane provocazione organizzata da una accorta polizia, la "giustizia assoluta" diventa facilmente la legge dell'inferno. Ma l'inferno non è, come vorrebbero i bigotti, solo un luogo di punizioni: piuttosto è un luogo di voluttà torturanti e di torture voluttuose, che svela con lentezza, con agio, la propria ultima atrocità. Grazie al genio romanzesco di Roth, noi traversiamo in queste pagine quell'inferno come fosse una serie di stanze in un appartamento, sentiamo il suo odore dolciastro, ci soffermiamo sulla carta da parati, avvertiamo l'attrazione del luogo come "qualcosa di caldo, di confuso, di assurdo", che però si offre con piena naturalezza, come se l'impulso più spontaneo fosse quello di abbracciare l'atroce.La "Confessione di un assassino" è il terzo romanzo scritto da Roth in esilio e fu pubblicato per la prima volta nel 1936.

La verità è che non gli piaci abbastanza
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Behrendt, Greg - Tuccillo, Liz

La verità è che non gli piaci abbastanza

Salani Editore, 17/12/2015

Abstract: Da questo libro il film La verità è che non gli piaci abbastanza (He's Just Not That into You) di Ken Kwapis con Scarlett Johansson, Jennifer Aniston, Drew Barrymore, Ben Affleck e Bradley Cooper."Un fulmineo boom editoriale... Il segreto del successo: ironia e dura franchezza."La Repubblica"Niente banalità consolatorie, niente psicologia da quattro soldi, niente scorciatoie ammiccanti."Washington PostChe cos'è un uomo? La più grande sega mentale della donna! Lui le racconta e tu te le bevi: scuse, bugie, giustificazioni, tutte belle parole, spesso anche profonde e apparentemente sensate. Peccato che vadano a cozzare con le sue azioni, che invece urlano, chiaro e tondo: "Non mi piaci abbastanza!" E se non ci pensa lui a giustificarsi, ci pensi tu, arrovellandoti, ossessionando le amiche, sprecando lacrime e sonno: "Forse non vuole rovinare la nostra amicizia", "Non è colpa sua, ma della sua famiglia", "È troppo preso dal lavoro", "Ha paura di soffrire di nuovo". Scendi dal pero! Il suo comportamento non è strano, non è contraddittorio: se un uomo ti vuole, te lo fa capire. Se non ti vuole, invece cerca di svicolare, si nasconde dietro mille scuse, e magari è capace pure di dare la colpa a te! In questa guida, due sceneggiatori della fortunata serie televisiva Sex and the City, un uomo, ex campione di scuse, e una donna, campionessa in carica di seghe mentali, insegnano come riconoscere le giustificazioni vere da quelle false: un esilarante botta e risposta fra donne in crisi e l'esperto, consigli, rivelazioni ("Gli uomini sanno come funziona un telefono"), divieti ("Non stare altri dieci minuti con lui se noti uno dei seguenti comportamenti..."), aneddoti personali, esercizi pratici, per non perdere altro tempo e smettere di farsi illusioni. Un libro senza mezzi termini, divertente ironico, acuto, e di una franchezza salutare.Il libro-manuale per smascherare le scuse che gli uomini raccontano e le donne si bevono.

La moglie perfetta. I nuovi casi del commissario Balistreri
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Costantini, Roberto

La moglie perfetta. I nuovi casi del commissario Balistreri

Marsilio, 14/01/2016

Abstract: Nel maggio del 2001, a Roma, due coppie, il professore italoamericano Victor Bonocore e la moglie Nicole Steele, il pubblico ministero Bianca Benigni e il marito Nanni. Due matrimoni come tanti, a volte felici, a volte meno. Tra loro una ventenne pericolosa, Scarlett, sorella di Nicole. Intorno, la terra di mezzo del Sordomuto e del Puncicone, gli appalti pubblici, il gioco d'azzardo, l'usura, e la morte atroce di una ragazza, Donatella. Sembra essere l'ennesimo atto di violenza patito da una donna per mano di un uomo violento, l'assassino viene scoperto e giustizia è fatta. O forse no? Quando viene ucciso Victor Bonocore, Michele Balistreri dirige la terza sezione della squadra Mobile e indaga insieme al pm Bianca Benigni. La miscela è esplosiva, le modalità di conduzione dell'indagine contro le sorelle Steele sono fuori dai confini della legge e l'esito è disastroso. L'arresto di Scarlett e Nicole incrina le relazioni tra Italia e Stati Uniti. Tutto finisce male. Nel 2011 una rivelazione inattesa spinge Balistreri a riaprire quel caso rimasto senza colpevoli. Ma se non è tardi per la giustizia, forse lo è per l'amore e per la vita. O forse no.

Piccoli colpi di fortuna
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Piñeiro, Claudia - Cacucci, Pino

Piccoli colpi di fortuna

Feltrinelli Editore, 28/01/2016

Abstract: Dopo vent'anni, una donna torna da dove era andata via. Era fuggita in seguito a una terribile disgrazia. Ma quella che torna è una donna diversa. La sua figura, gli occhi, persino la voce sono diversi. Non porta più neanche lo stesso nome. La riconoscerà chi la conosceva all'epoca? Lui la riconoscerà?Mary Lohan, Marilé Lauría o María Elena Puyol – quella che è, quella che era, quella che è stata a volte – torna nei sobborghi di Buenos Aires dove vent'anni prima si era formata una famiglia e dove aveva vissuto fino a quando aveva deciso di scappare. Ancora non capisce perché ha accettato di tornare a quel passato che si era proposta di dimenticare per sempre. Però, mentre lo capisce, fra incontri attesi e rivelazioni inattese, capirà anche che a volte la vita non è né destino né casualità e che forse il suo ritorno non è altro che un piccolo colpo di fortuna.Claudia Piñeiro sorprende e cattura con questo romanzo acuto e commovente in cui la realtà e l'intimità tessono un ordito serrato nel quale il lettore rimane intrappolato.