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Storia di Roma (edizione illustrata)
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Montanelli, Indro

Storia di Roma (edizione illustrata)

Rizzoli, 06/11/2018

Abstract: "Uno dei guai dell'Italia è proprio questo: di avere per capitale una città sproporzionata, come nome e passato, alla modestia di un popolo che, quando grida "Forza Roma!", allude soltanto a una squadra di calcio." La Storia di Roma racconta la parabola del più grande impero occidentale con la scrittura affilata che ha negli anni appassionato - e appassiona tutt'ora - i lettori di Indro Montanelli. Abile, la penna dell'autore ripercorre i rivolgimenti culturali e politici della società romana dalle sue origini al crollo dell'impero, unendo alla sempre precisa cronaca degli eventi, ritratti vivaci delle figure che di Roma hanno incarnato la storia. Il risultato è un racconto coinvolgente e scevro da accademismi, che invita a conoscere meglio il passato e, allo stesso tempo, a riflettere sul mondo contemporaneo. Dalle guerre puniche all'affermazione del Cristianesimo, dall'austerità di Catone al magnetismo di Giulio Cesare fino agli eccessi di imperatori come Nerone o Eliogabalo, dallo stoicismo delle origini alla decadenza del tardo impero; la Storia di Roma e i suoi protagonisti rivivono oggi in una nuova edizione che abbina le parole ironiche e pungenti della prosa montanelliana a splendide rappresentazioni artistiche, antiche e moderne, per una versione illustrata di un classico tra i più amati dai lettori.

La biblioteca segreta di Leonardo
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Fioretti, Francesco

La biblioteca segreta di Leonardo

Piemme, 23/10/2018

Abstract: Un grande genio 
sempre alla ricerca 
della verità. Un matematico di fama 
alle prese con 
un efferato delitto. Una biblioteca perduta 
i cui libri potrebbero 
cambiare la storia. Milano, 1496. Leonardo da Vinci ha atteso con ansia quel primo incontro con frate Luca Pacioli, allievo di Piero della Francesca e illustre matematico. Entrato nella cella del frate nel monastero che lo ospita, nell'attesa che questi arrivi, Leonardo si sofferma su un dipinto che ritrae lo studioso. Un insieme di allegorie e di richiami alla geometria euclidea che lo colpisce infinitamente: di certo è stato il frate a scegliere ogni dettaglio. Per Leonardo, da sempre interessato a ogni branca del sapere, la matematica, il cui studio gli era stato precluso, rimane la regina di ogni scienza. Proprio per questo aveva chiesto all'ambasciatore milanese a Venezia di invitare il francescano a Milano. Da lui, potrà finalmente apprendere quel sapere.L'incontro tra i due uomini, però, viene funestato dalla morte del vicino di cella di Pacioli, un sedicente frate, in realtà un ladro, reo di aver trafugato degli antichi testi bizantini giunti in Italia in seguito alla rovinosa crociata in Morea condotta da Sigismondo Pandolfo Malatesta. Quei volumi, scomparsi insieme all'assassino, sono di grandissimo interesse anche per Leonardo e per Pacioli. Insieme, da Milano a Venezia, da Firenze a Urbino, attraversando un'Italia ormai al tramonto della felice epoca pacifica e indipendente di Lorenzo dei Medici, degli Sforza e dei Montefeltro, i due si metteranno sulle tracce dell'assassino e dei testi rubati, e Leonardo scoprirà l'enigma nascosto nel quadro che raffigura Pacioli.In questo indimenticabile affresco dell'Italia rinascimentale, Francesco Fioretti ci conduce attraverso gli anni più prolifici e intriganti della vita di Leonardo - dalla realizzazione dell'Ultima cena allo studio dell'uomo vitruviano, e alla creazione di macchine di indicibile modernità - avvolgendoci ancora una volta in un'atmosfera ricca di mistero.

La coda della sirena
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Cataldi, Anna

La coda della sirena

Rizzoli, 30/10/2018

Abstract: La coda della sirena è la storia di un film che sembrava impossibile. Quando la notte del 23 marzo 1986 sette Oscar decretano il successo de La mia Africa agli Academy Awards, è infatti passato quasi un decennio dal giorno in cui Anna Cataldi, giornalista fresca di divorzio, si è innamorata della figura di Karen Blixen. Una folgorazione che l'ha spinta a lanciarsi nell'audace e spericolata impresa di proporre una trasposizione cinematografica degli avventurosi anni in Kenya della baronessa danese. Un decennio di porte chiuse in faccia, di rifiuti e sconfitte, di inciampi, di cambi di direzione e ostacoli apparentemente insuperabili, dal secco rifiuto di Roman Polanski alla villania di Orson Welles, e anche di amicizie, come quella con Audrey Hepburn, e di sostegno fraterno, ricevuto da Franco Zeffirelli. Con la caparbietà e la tenacia che solo le grandi passioni possono alimentare, Anna riuscirà, dopo sforzi infiniti, a portare a termine l'impresa di produrre un film che diventerà un classico del cinema e a regalare al pubblico immagini indimenticabili. Un viaggio geografico, che dalle savane africane conduce fino al patinato mondo hollywoodiano passando per Londra, Copenhagen e New York, ma anche il resoconto di un difficile percorso umano affrontato a rischio di tutte le proprie sicurezze, materiali ed esistenziali, lungo le strade che dalla sconfitta portano alla realizzazione di un sogno inseguito a ogni costo.

Questa è l'ultima volta che ti dimentico
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Levante

Questa è l'ultima volta che ti dimentico

Rizzoli, 13/11/2018

Abstract: La voce di Levante torna a incantare, con una storia di amicizia, amore e grandi sogni. Tutti abbiamo cose che non riusciamo a dimenticare. Quel commento velenoso, quell'amore finito, quel giorno in cui la vita ci ha lasciato una cicatrice. Eppure, senza questi dolori, non saremmo le persone che siamo oggi. Lo sa bene Anna, che i ricordi se li sente tatuati addosso: nel paesino in cui vive, tutti hanno memoria della sua storia di bimba cresciuta troppo in fretta. Per sfuggire agli sguardi e ai giudizi della gente, ma soprattutto per seguire un percorso che, quando volge in alto lo sguardo, vede tracciato tra le stelle, Anna ha imparato a volare via danzando sulle punte: quando balla, nessun posto è troppo piccolo per i suoi sogni grandi. Nemmeno la scuola, dove le scarpette e il tutù cedono il posto ai sospiri per Giulio, tanto bello quanto sfuggente, e alla complicità di Egle, l'amica con cui condividere segreti, sorrisi, momenti di noia e corse in motorino. Il perimetro del cuore di Anna sta tutto lì, tra gli esercizi alla sbarra e le granite in piazza; tra le fantasie di fuga e il semplice desiderio di essere vista, di ricevere finalmente attenzioni, di essere amata. Ma nell'entroterra siciliano il passato ha radici lunghe, che ti tengono ancorata al suolo anche se hai solo quattordici anni e ti senti leggera come una piuma. Per conoscersi davvero, Anna dovrà guardarsi indietro e mettersi in ascolto: solo così sarà libera di abbracciare luci e ombre della propria identità.

La ballata dei sassi
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Solito, Carlos

La ballata dei sassi

Sperling & Kupfer, 30/10/2018

Abstract: IL ROMANZO DI MATERA, CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019 UN MISTERIOSO POETA CHE SEMINA VERSI NEL VENTO. UNA GIOVANE DONNA IN CERCA DI SE STESSA. NELLA CORNICE DI MATERA, CITTÀ UNICA, DOVE LA PIETRA PALPITA DI UN RITMO SENZA TEMPO. In una notte di marzo, un uomo cammina da solo per le strade di Milano. È un lungo addio alla città che lo ha accolto quando è fuggito dal Sud con tanti sogni e tanta rabbia in corpo. Da lì ha spiccato il volo, ha conosciuto la carriera e il successo, ma ora tutto questo non ha più senso. Perché Ettore ha vissuto qualcosa che gli ha aperto gli occhi, una paura forse necessaria per desiderare di rinascere. Adesso, come i falchi grillai della sua Murgia, è pronto a tornare a casa, per ritrovare la terra, il vento, i sapori che danno pace. Sarà un ritorno lento, con la sola compagnia della macchina da scrivere che gli aveva regalato suo nonno, il Grigio: di lui porta ancora nei piedi il ritmo dei passi e in testa la saggezza dei silenzi. Si torna a Matera, mondo di tufo, luce e vertigini. È una notte di luna piena che mette in circolo pensieri che non fanno dormire. Maria ricorda l'incontro che le ha fatto conoscere l'amore, rivive il senso di colpa per le parole che non ha saputo dire. Chissà perché non riesce mai a trovare quelle giuste per mettere a nudo il suo cuore, proprio lei che ci lavora, con le parole, sempre a caccia di storie da pubblicare. Ora rilegge, incuriosita, il foglio trovato per caso in un bar: pochi versi battuti a macchina. Maria ancora non lo sa, ma ci saranno altre poesie come quella, disseminate da un misterioso scrittore come una traccia che vuole essere seguita. E stavolta non avrà nessuna intenzione di lasciar spegnere la scintilla che le si è accesa dentro. Inizia così un duplice viaggio che ha il ritmo di una ballata, il rincorrersi di due destini attratti dal paesaggio fiabesco e ancestrale dei Sassi di Matera: dove arte e vita, sacro e profano si fondono sopra e sotto terra. Una discesa nel profondo dell'animo, un salto verso la vertigine della vita.

Darkest Minds 2
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Bracken, Alexandra

Darkest Minds 2

Sperling & Kupfer, 30/10/2018

Abstract: *** Con un racconto inedito su VIDA *** Di fronte alla decisione più difficile della sua vita, Ruby ha fatto una scelta: ha sacrificato se stessa. E ora si ritrova costretta a usare ogni giorno le sue abilità per irrompere nella mente di prigionieri nemici o per condurre delicatissime operazioni sul campo. Abilità che di certo non ha mai né chiesto né desiderato, ma che la rendono preziosa e temuta al tempo stesso. Gli altri ragazzi della Lega dei Bambini la chiamano Leader, anche se lei si sente semplicemente un mostro.Quando poi le viene affidato un segreto esplosivo, s'imbarca nella sua missione più pericolosa: attraversare un Paese disperato e senza legge in cerca di risposte sulla malattia che ha decimato la popolazione e squarciato la sua vita e l'America. Ma per trovarle dovrà prima trovare Liam. Perché la verità è in una memory card nelle sue mani.La riuscita della missione potrebbe cambiare il destino di un'intera generazione, e di un intero Paese. Non c'è spazio per errori. E Ruby, ancora una volta, farà di tutto per proteggere le persone che ama, fino all'ultimo.Continua con un nuovo, sorprendente capitolo la serie che ha conquistato il primo posto delle classifiche americane, vendendo oltre 400 mila copie soltanto negli Stati Uniti, ed è attualmente in corso di pubblicazione in oltre 20 Paesi. Un successo straordinario arrivato dalla libreria al cinema: dal primo volume, Darkest Minds, è stato infatti tratto l'omonimo film dai produttori di Stranger Things e Arrival.ALEXANDRA BRACKEN è autrice bestseller n.1 del New York Times delle serie Darkest Minds e Passenger. Nata e cresciuta in Arizona, si è trasferita in Virginia, dove si è laureata in Letteratura Inglese e in Storia. Dopo aver lavorato a New York in un'importante casa editrice, ora scrive a tempo pieno in un piccolo e grazioso appartamento perennemente traboccante di libri.www.alexandrabracken.com @alexbracken OfficialAlexandraBracken @alexbracken

Sei fuoco e amore
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Merini, Alda

Sei fuoco e amore

Sperling & Kupfer, 23/10/2018

Abstract: Follia, fede, poesia: c'è un filo sottile che lega indissolubilmente le opere di Alda Merini ai momenti più dolorosi e significativi della sua esistenza, scandita in modo sempre autentico e intenso dalla malattia psichica e insieme da un anelito instancabile verso l'infinito, verso Dio. Tra le tante persone che hanno attraversato la vita di Alda Merini, una in particolare ha saputo cogliere questa commistione di carnalità e spiritualità: Enzo Gabrici, lo psichiatra che la poetessa chiamava il "Dottor G" e che, prima e meglio di ogni altro, capì che "la creazione attraverso l'arte poetica è stata il suo balsamo perché questa l'avvicinava al grande spirito creatore". In questo libro Arnoldo Mosca Mondadori, che per più di dieci anni le è stato vicino come amico e collaboratore, trascrivendo centinaia di versi e proponendole temi su cui riflettere, ha raccolto alcune delle poesie che meglio esprimono la fame di assoluto di Alda Merini, la tensione religiosa presente nei suoi versi. In un'ampia introduzione racconta inoltre alcuni episodi della sua vita, per far sì che anche i lettori possano "sentire un po' il profumo di casa sua, conoscerla da vicino, e soprattutto avvertire le armonie della sua anima fatta di musica, quella musica che lei emanava come manna e donava intorno a sé". Un nuovo filo da seguire per giungere al segreto di una delle voci poetiche più belle, profonde e profetiche dell'ultimo secolo.ALDA MERINI (Milano, 1931-2009) è considerata una delle voci più significative della poesia italiana. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra i quali il Premio Librex Montale nel 1993, il Viareggio nel 1996, il Procida-Elsa Morante nel 1997 e quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1999. Nel 2004 le è stata conferita la Medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte.www.aldamerini.it ARNOLDO MOSCA MONDADORI, editore, saggista e poeta, è stato il curatore dell'opera mistica di Alda Merini tra il 1998 e il 2009, pubblicata da Frassinelli e poi da Sperling & Kupfer, ed è direttore della collana "Scritture profetiche", edita da Morcelliana. Canto a Cristo è la sua ultima raccolta di poesie.A cura di ARNOLDO MOSCA MONDADORI

Andiamo a vedere il giorno
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Rattaro, Sara

Andiamo a vedere il giorno

Sperling & Kupfer, 06/11/2018

Abstract: Una figlia, una madre, un viaggio on the road. Una famiglia che sa ritrovarsi. Un gesto di perdono che vale più di mille parole. Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire "normale". Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa. Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.

Sogniamo più forte della paura
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Tommasi, Saverio

Sogniamo più forte della paura

Sperling & Kupfer, 13/11/2018

Abstract: Capita di rado di rendersi conto dell'ultima volta in cui si fa qualcosa. L'ultimo gelato dell'estate, l'ultimo abbraccio a un amico che poi muore o parte, l'ultima canzone che poi la serata finisce. Quando ancora vedeva le rondini volare in cielo a primavera, Filadelfia non sapeva che sarebbero state le ultime. Poi più niente. E neanche libellule, lumache, pesci nel fiume. Perché il mondo si era fatto grigio e sporco.Filadelfia ha sedici anni. Altissima, magra, cento soprannomi che le hanno rifilato i bulli della scuola, si è appena trasferita in una nuova città, in cerca di altri colori e di giorni meno difficili.Perché, nonostante tutto, ci prova a sognare più forte. È così che le ha insegnato suo nonno, che sa tante cose e sembra venuto, più che da un'altra epoca, da un altro pianeta. Lui, questo mondo in cui non ci si saluta più per risparmiare sulle parole e si ringhia davanti a una tastiera, non lo riconosce più. E non si dà pace per quegli alberi spogli e quel fiume logoro per gli scarichi della fabbrica di Ilvo, il principale imprenditore della zona.Il giorno in cui il nonno sparisce, tocca a Filadelfia mettersi alla sua ricerca. E si troverà a fare molto più di questo. Si batterà per salvare tutto ciò in cui crede, senza sapere se ce la farà, ma non avendo altra scelta che provarci.Una favola moderna che con ironia, dolcezza e un tocco di magia ci invita a non perdere la speranza di poter cambiare questo mondo malconcio.SAVERIO TOMMASI è nato e vive a Firenze. Diplomato all'Accademia di Arte Drammatica dell'Antoniano di Bologna, ha lavorato in teatro per quasi dieci anni. È reporter di Fanpage.it, seguitissima testata giornalistica online, autore di reportage e inchieste in Italia e all'estero. Nei suoi video affronta temi di grande attualità e sensibilità. Molto spesso si schiera dalla parte degli ultimi, di coloro che hanno bisogno della sua voce per raccontare la propria storia, facendo un grande lavoro di informazione e di denuncia. La sua pagina Facebook è seguita da mezzo milione di persone.Con Sperling & Kupfer ha pubblicato anche Siate ribelli, praticate gentilezza.www.facebook.com/SaveTommasi www.instagram.com/saveriotommasi www.youtube.com/user/SaverioTommasi

Illuminismo adesso
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Pinker, Steven - Cannillo, Tullio

Illuminismo adesso

Mondadori, 20/11/2018

Abstract: Guardando ai primi due decenni del XXI secolo, inaugurati dalla tragedia dell'11 settembre, insanguinati dal terrorismo islamista, piagati da una gravissima crisi finanziaria globale e divenuti teatro negli ultimi anni di inquietanti riedizioni del nazionalpopulismo a sfondo xenofobo e neo-oscurantista, è quasi inevitabile nutrire qualche dubbio sulle "magnifiche sorti e progressive" promesse da quell'Età dei lumi e della ragione che è stata il luogo d'origine della modernità. Proprio per questo è ancor più apprezzabile lo sforzo di chi, viceversa, vuole dimostrarci che non c'è nulla di più sbagliato dell'imboccare la strada del pessimismo o della resa a ideologie regressive.Con Illuminismo adesso, Steven Pinker ci aiuta a leggere la realtà contemporanea alla luce degli ideali di ragione, scienza, umanesimo e progresso che quel movimento filosofico ha elevato tre secoli fa a valori universali e che oggi sono minacciati da altre componenti della natura umana, come la fedeltà alla tribù, la cieca sottomissione all'autorità, il pensiero magico, la tendenza a imputare i propri insuccessi a complotti orditi da nemici malvagi. Nella sua appassionata difesa dei princìpi dell'Illuminismo e dei loro benefici effetti sul miglioramento della condizione umana, Pinker mostra - dati e numeri alla mano - i giganteschi passi avanti compiuti in ogni campo: nell'aspettativa di vita, nella tutela della salute, nella riduzione della fame e nella moltiplicazione delle fonti di sostentamento, nella crescita e nella distribuzione della ricchezza, nella riduzione delle disuguaglianze, nell'affermazione della pace e nella difesa della sicurezza, nella diffusione della democrazia, nel rispetto e nella parità dei diritti, nell'accesso alla conoscenza e nelle chance di felicità.Questo indiscutibile progresso materiale, intellettuale e morale non è il frutto del caso, ma della potenza della filosofia illuminista. Un trionfo così poco celebrato che le sue idee guida di ragione, scienza e umanesimo sono spesso trattate dagli intellettuali con indifferenza, scetticismo, talvolta con disprezzo e apertamente osteggiate. Eppure, per affrontare le formidabili sfide del nostro tempo, come il cambiamento climatico, le impetuose ondate migratorie e il terrorismo globale, non servono le geremiadi dei profeti di sventura né i cinici proclami di leader sbruffoni e ignoranti, ma la lucida razionalità di chi pensa che siano problemi che l'uomo è in grado risolvere. "Forse" conclude Pinker "non avremo mai un mondo perfetto, e sarebbe pericoloso cercarne uno. Ma non c'è limite ai miglioramenti che possiamo conseguire se continuiamo ad applicare la conoscenza all'incremento della prosperità umana."

Il vizio della speranza
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De Angelis, Edoardo

Il vizio della speranza

Mondadori, 20/11/2018

Abstract: Fra il lago rosso di rifiuti tossici e i morti ammazzati per strada, c'è una balena che si arena e dalla sua pancia che esplode putrefatta esce un cagnolino. Sulla spiaggia, a osservare questa scena, c'è un bambino che vuole essere cantante, ballerino, cintura nera di karate. Per nonna Mena quella creatura è speciale. Assieme si fanno largo nel mondo, anche se ogni tanto serve un po' di prepotenza.È lei che lo aiuta a diventare uno dei migliori registi italiani della sua generazione. Il suo film Indivisibili ha vinto sei David di Donatello, altrettanti Nastri d'argento, otto Ciak d'oro e un Globo. Ora, in questa terra tra il fiume Volturno e la strada Domitiana, il bambino che intanto è cresciuto ha girato il nuovo film, Il vizio della speranza, la storia di Maria che prende ispirazione dalle vicende reali di molte ragazze che vivono ogni giorno un purgatorio senza fine.Nella sua sconfinata bellezza violentata, la strada statale Domitiana è la milza d'Italia. Una terra di costruttori visionari, rifugio di peccatori di ogni colore, senza legge, senza regole, senza morale, culla di donne e uomini coraggiosi che muoiono per strapparne un pezzo alla barbarie; un quadrilatero di palazzine tutte uguali e prematuramente diroccate, attraversate da strade in cui il cemento fa da padrone e trasformate in una discarica diffusa.Nascere a Castel Volturno, su questo pezzo di litorale campano a metà strada tra Gaeta e Napoli, è diverso che nascere in qualsiasi altro luogo d'Italia. Un territorio che conta venticinquemila abitanti regolari, più venticinquemila clandestini, tra aborti, superstizione cattolica, crimine organizzato bianco e nero, riti voodoo. Questo succede nelle decine di case sulla litoranea da Mondragone a Lago Patria.Edoardo De Angelis guarda e descrive questo magma potentissimo con il suo talento visionario, vivendo le storie in prima persona e utilizzando la scrittura come una cinepresa, dando vita a una straordinaria narrazione tra romanzo e reportage. Un libro che è l'atlante dei luoghi e delle vite che hanno nutrito il suo film, ma anche il racconto di formazione del suo regista attraverso il formidabile personaggio della nonna. Un repertorio di storie che rende metafisico un luogo reale, una scrittura in diretta e in soggettiva che scava nella melma alla ricerca della bellezza. E la trova.

Il dono di saper vivere
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Pincio, Tommaso

Il dono di saper vivere

Einaudi, 23/10/2018

Abstract: Con queste domande, che prima o poi chiunque si pone nel corso dell'esistenza, ho fatto i conti per anni, lavorando in un luogo che somigliava alla fortezza del Deserto dei Tartari, una galleria d'arte situata nella stessa strada in cui Michelangelo Merisi, meglio noto come Caravaggio, uccise e si avviò a una fine rovinosa. Ci ho fatto i conti perseguitato dal fantasma di un uomo che al genio artistico univa una spiccata propensione a cacciarsi nei guai, tanto da spingere un insigne studioso ad affermare che, seppure incredibilmente dotato, Caravaggio non disponeva del dono di saper vivere. Ci ho fatto i conti per anni, finché un giorno ho pensato che fosse il caso di risolvere la partita scrivendo un romanzo, ignaro, o almeno non abbastanza consapevole, che il raccontare può rivelarsi una maledizione.Tommaso Pincio Nella cella della prigione in cui è rinchiuso, un uomo narra la sua storia. E dal fondo della propria disfatta si domanda che cosa significhi saper vivere, se davvero esista qualcuno con un simile talento. Un talento che mancava persino a Caravaggio, l'artista da cui l'uomo è ossessionato. È questo l'innesco del nuovo libro di Tommaso Pincio, tra i piú originali scrittori italiani della sua generazione. Un vertiginoso gioco di specchi che sorprende il lettore, lo spiazza, non lo fa mai sentire al sicuro. Non è un romanzo su Caravaggio, ma forse è il piú appassionato, inedito ritratto che del pittore sia mai stato realizzato. Non è un'opera di fiction, e neppure un testo autobiografico. È il tentativo struggente di confessare che impresa fallimentare, antieroica, sia vivere, per ciascuno di noi.

Corpo felice
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Maraini, Dacia

Corpo felice

Rizzoli, 13/11/2018

Abstract: Una madre che non ha avuto il tempo di esserlo. Un figlio mai cresciuto. Tra di loro, i giorni teneri e feroci, sognati eppure vividissimi che non hanno vissuto insieme. E un dialogo ininterrotto che racconta cosa significa diventare donne e uomini oggi. A più di quarant'anni dai versi che hanno disegnato i contorni di un cambiamento possibile - "Libere infine di essere noi / intere, forti, sicure, donne senza paura" - Dacia Maraini riavvolge il filo di una storia tempestosa, quella al femminile, attraverso le parole di una madre a un figlio perduto, il suo, che cammina verso la maturità pur abitando solo nei ricordi. È così che l'immaginazione si fa più vera della realtà, come accade per tutte le donne che popolano i suoi libri - Marianna, Colomba, Isolina, Teresa - e sono arrivate a noi con le loro voci e i loro corpi. Corpi che non hanno mai smesso di cercare la propria via per la felicità, pieni di vita o disperati per la sua assenza, amati o violati, santificati o temuti, quasi sempre dagli altri, gli uomini. Ed è proprio a loro che parlano queste pagine. Agli occhi di un bambino maschio non ancora uomo. Per ricordare a lui e a tutti noi, sul filo sottile ma resistente della memoria, che solo quando l'amore arriva a illuminare le nostre vite, quello tra i sessi non sarà più uno scontro ma l'incontro capace di cambiare le regole del gioco.

Sharjah
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Al-Qasimi, Sultan bin Muhammad

Sharjah

Mondadori, 20/11/2018

Abstract: Il 2 dicembre 1971, a solo qualche settimana dalla fondazione degli Emirati Arabi Uniti, il Sultano Al-Qasimi divenne sovrano di Sharjah. Nel 1972, con l'aggiunta dell'ultimo emirato, i sette emirati indipendenti formarono un unico Paese guidato dallo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, spettabile sovrano degli Emirati Arabi Uniti. Al-Qasimi era uno dei maggiori sostenitori della Federazione, spesso incaricato di risolvere le questioni interne, tra cui problematiche di carattere costituzionale e territoriale. Al-Qasimi, uomo di profonda cultura e di intenso carisma, si prodigò per favorire la fondazione di scuole e istituzioni culturali e la sua azione non fu da meno sul fronte della politica estera, con il memorabile viaggio negli Stati Uniti nel 1976, il tenace lavoro di relazione con gli altri Paesi islamici, primi tra tutti l'Iran, l'Egitto e l'Arabia Saudita.Tutto ciò in uno scenario geopolitico particolarmente delicato, e in un periodo storico di grande tensione iniziato con la guerra con Israele del 1973, la crisi petrolifera e l'assassinio del monarca saudita Faysal, e proseguito poi con la rivoluzione khomeinista in Iran nel 1979, il fallito golpe del 1987, l'invasione irachena del Kuwait nel 1990 e la conseguente Guerra del Golfo. La narrazione si conclude con la morte dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, fondatore degli Emirati Arabi Uniti, nel novembre del 2004.Tutto questo viene narrato da Muhammad al-Qasimi in pagine imprevedibilmente ricche di humour e suspense, che mostrano al lettore i retroscena di un pezzo della storia mondiale recente tanto ignorata quanto fondamentale per capire molto del mondo in cui viviamo.

L'aggiustacuori
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Sole, Francesco

L'aggiustacuori

Mondadori, 13/11/2018

Abstract: C'è un ragazzo speciale che di giorno aggiusta telefonini e la sera scrive poesie mentre parla con le stelle. Per ascoltarle meglio ha montato un'altalena sul tetto di casa sua. Loro lo chiamano "Piccolo Poeta" e ormai questo è diventato il suo nome.Il Piccolo Poeta ha un segreto: nel suo negozio lui non aggiusta solo i cellulari.Ad alcuni clienti, quelli più tristi e ammaccati, aggiusta anche la vita. Per compiere questa magia gli bastano cento poesie: non una di più, non una di meno. Una al giorno per cento giorni. Le invia sul cellulare di chi ne ha bisogno per aiutarlo a riflettere, per riordinare le sue priorità o riconquistare la fiducia smarrita; per fargli ritrovare l'amore, che sia per qualcuno, per se stesso o per la vita.Il Piccolo Poeta si accorge subito quando un cliente ha bisogno di essere salvato, dopotutto sono centinaia di anni che dal suo palazzo scrive poesie e aggiusta cuori.Lo capisce sbirciando dentro i loro cellulari, che come scrigni custodiscono pensieri, desideri, insomma le emozioni più intime e nascoste. Sceglie tutte persone che hanno bisogno di qualcosa ma non sanno precisamente cosa, persone che possono fare delle sue poesie l'uso migliore. Usarle per vivere, amare, curarsi, innamorarsi, chiedere scusa.Eppure, anche lui ha bisogno di essere salvato. L'ha capito grazie a tre storie, tre vite che ha aggiustato e che, alla fine, incredibilmente, hanno aggiustato lui. Ha capito che deve partire per ritrovare la sua Anna, senza la quale non può più vivere.Prima di iniziare il suo viaggio, però, ci lascia queste cento poesie, che sono come una mappa, o delle istruzioni per ricostruirsi. Affinché anche noi possiamo usarle per aggiustarci, per capirci, per uscire dal bozzolo e diventare farfalle. E diventare la migliore versione di noi stessi.

Il cretino è per sempre
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Fruttero, Carlo - Lucentini, Franco

Il cretino è per sempre

Mondadori, 20/11/2018

Abstract: "Poco interessanti catene di cause e effetti spiegano l'esponenziale proliferazione della bêtise. Figlia del progresso, dell'idea di progresso, essa non poteva che espandersi in tutte le direzioni, contagiare tutte le classi, prendere il sopravvento in tutti i rami dell'umana attività. È stato grazie al progresso che il contenibile "stolto" dell'antichità si è tramutato nel prevalente cretino contemporaneo, personaggio a mortalità bassissima la cui forza è dunque in primo luogo brutalmente numerica; ma una società ch'egli si compiace di chiamare "molto complessa" gli ha aperto infiniti interstizi, crepe, fessure orizzontali e verticali, a destra come a sinistra, gli ha procurato innumeri poltrone, sedie, sgabelli, telefoni, gli ha messo a disposizione clamorose tribune, inaudite moltitudini di seguaci e molto denaro. Gli ha insomma moltiplicato prodigiosamente le occasioni per agire, intervenire, parlare, esprimersi, manifestarsi, in una parola (a lui cara) per "realizzarsi".Sconfiggerlo è ovviamente impossibile. Odiarlo è inutile. Dileggio, sarcasmo, ironia non scalfiscono le sue cotte d'inconsapevolezza, le sue impavide autoassoluzioni: per lui, il cretino è sempre "un altro"." F&L

Il meglio deve ancora arrivare
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Morelli, Raffaele

Il meglio deve ancora arrivare

Mondadori, 13/11/2018

Abstract: "C'è una sorgente inesauribile di energia che abita le aree più profonde del cervello e ci fa incessantemente ringiovanire. Quasi sempre l'invecchiamento dipende dal nostro atteggiamento mentale. Mancanza di sogni, rancori, rimpianti, abitudini, staticità, passività, eccesso di pensieri e di giudizi, autocritica e tormenti interiori indeboliscono la rigenerazione delle cellule nervose. Invece creatività, erotismo, attività fisica, contatti con la natura, passioni, cambiamenti, novità, le rinvigoriscono più di qualsiasi farmaco.Questo libro ci insegna come aprirci alle svolte che solo dopo i quarant'anni si possono verificare. 'Il pomeriggio conosce cose che il mattino nemmeno sospettava...' Modificando lo sguardo, dirigendo l'occhio e la visione sull'interiorità, distaccandosi dalla routine e dai cliché del pensiero omologato, possono verificarsi cambiamenti sorprendenti, veri e propri miracoli. In questo periodo della vita il meglio può arrivare da un momento all'altro.Paradossalmente, invecchiando diventiamo più giovani. Stiamo per scoprire capacità che non sapevamo di avere. Lasciamoci guidare... Solo così avremo giorni felici."

Nessuna morte è perfetta
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Bonda, Katarzyna

Nessuna morte è perfetta

Piemme, 13/11/2018

Abstract: La nuova JO NESBØ viene dall'Est. Un'autrice da 1 milione di copie vendute In un mondo di bugiardi, solo i morti non mentono. La profiler Sasza Załuska, trentasei anni e capelli rosso fuoco, ha cambiato vita. È ormai tornata in Polonia, con la sua bambina, ed è un bel po' che non tocca un goccio. E, soprattutto, è decisa a fare pace con quel pezzo del suo passato che ancora la tormenta: l'uomo che è il padre di sua figlia, conosciuto quando, alle prime armi come agente infiltrata nella malavita di Danzica, aveva commesso l'errore di innamorarsi proprio della persona su cui avrebbe dovuto vigilare. È per questo che Sasza si sposta sulle sue tracce tra i boschi dell'est della Polonia, ad Hajnówka, nella parte più orientale e remota del Paese. Una città di camini e fantasmi, con un passato che ancora incatena i suoi abitanti: lì, nel 1946, una terribile rappresaglia uccise più di cento polacchi di origine bielorussa, un massacro su cui non è mai stata fatta chiarezza. Uno dei tanti misteri rimasti irrisolti ad Hajnówka. Come quello di Iwona, sposa bielorussa scomparsa il giorno del suo matrimonio con un ricco polacco del luogo. Sarà proprio Sasza, scontrandosi con la polizia locale, a indagare sulla sparizione della donna, senza sapere che il caso la porterà molto più lontano, in un affondo emozionante e doloroso negli anni più cupi della storia polacca Dall'autrice numero uno in Polonia, una delle grandi voci emergenti della narrativa crime europea, paragonata a Jo Nesbø, arriva un nuovo thriller magnificamente orchestrato, che conferma Sasza Załuska come una delle più toste e originali detective in circolazione. "Un autentico fenomeno letterario Una voce originale, lucida, nerissima Da leggere assolutamente." Matteo Strukul, La Stampa "Katarzyna Bonda sa come tenere svegli anche i lettori di thriller più incalliti." Corriere della Sera

Pachinko
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Lee, Min Jin

Pachinko

Piemme, 06/11/2018

Abstract: Bestseller internazionale, finalista al National Book Award, "Pachinko" continua a conquistare il cuore dei lettori. Corea del Sud, Anni Trenta. Quando Sunja sale sul battello che la porta in Giappone, il suo Paese, la Corea, è colpito a morte dall'occupazione giapponese. Tradita dall'uomo che l'ha fatta innamorare e da cui aspetta un figlio, per non coprire di vergogna la locanda che dà da vivere a sua madre, Sunja lascia la sua casa, al seguito di un giovane pastore che si offre di sposarla. Ma anche il Giappone si rivelerà un tradimento: quello di un Paese dove non c'è posto per chi, come lei, viene dalla penisola occupata. Perché essere coreani nel Giappone del xx secolo è come giocare al gioco giapponese proibito, il pachinko: un azzardo, una battaglia contro forze più grandi che solo uno sfacciato, imprevedibile colpo di fortuna può ribaltare.

Solo se ti rende felice
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Decarli, Leonardo

Solo se ti rende felice

Mondadori Electa, 30/10/2018

Abstract: "Sto per fare il primo passo quando decido di prendermi ancora un secondo, prima che tutto finisca, per osservarlo un'ultima volta, per imprimere la sua immagine nella mia mente insieme a tutti i ricordi belli che abbiamo condiviso. Entro e finalmente chiudo la porta alle mie spalle" Nella sua vita Isabel ha sempre seguito ciò che la sua famiglia voleva per lei, e come avrebbe potuto comportarsi diversamente? I suoi genitori le hanno dato ogni cosa, non le hanno fatto mancare nulla e lei ha cercato di non deluderli, per nessun motivo. Brava a scuola, gentile ed educata, li ha sempre assecondati. Sua madre le ha trasmesso la passione per il canto, per la musica e anche per le risate. Suo padre, invece, le ha donato la parte più razionale di lei. Appena uscita dalla prima relazione importante della sua vita, sente il bisogno di concentrarsi su se stessa e sul suo futuro. Decide così di partire per un semestre di studio all'estero, di allontanarsi dal suo mondo, di voltare pagina: destinazione Milano, Italia. Leonardo ha un sogno nel cassetto, sfondare nel mondo dello spettacolo. Dietro la sua facciata solare, allegra e irresistibile nasconde un dolore immenso che gli ha segnato il cuore. Anche per Leonardo Milano rappresenta una fuga e allo stesso tempo la possibilità di rifarsi una nuova vita, la sua vita. E qui il destino gioca la sua carta. Una sera Leonardo irrompe nella vita di Isabel, sconvolgendola completamente. Isabel cerca di resistere, di ricordarsi i suoi obiettivi: non ha lasciato casa sua per farsi distrarre da un ragazzo qualunque. Pian piano, però, ogni certezza viene spazzata via e Isabel si accorge che Leonardo è tutto ciò che non si aspettava. Leonardo è una tempesta di felicità e in lui Isabel trova un amico, un alleato, un ragazzo che, come lei, vive per i suoi sogni. Il loro amore cresce, i mesi passano in fretta e il ritorno in America di Isabel diventa una "presenza" ingombrante. Ma quanto può essere forte un amore? Più forte della distanza? Più forte di un passato doloroso? Più forte dei propri sogni?