Trovati 855395 documenti.
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Pelago, 29/11/2022
Abstract: La Prima guerra mondiale fu una tragedia della civiltà occidentale che mise allo scoperto la fragilità delle potenze europee dopo una pace apparente di quasi un secolo; un'avventura le cui dimensioni non erano state affatto previste dalla maggior parte dei protagonisti. Fu la prima guerra di massa, la prima guerra celebrata entusiasticamente dalle popolazioni, la prima guerra non più affidata ai soli eserciti, operando anche una radicale frattura storica che segnò simultaneamente l'agonia di un vecchio mondo e l'irrompere del nuovo in campo politico, economico, sociale, culturale. Sconvolse gli equilibri fra gli Stati e non riuscì a crearne di nuovi, lasciando un quadro geopolitico destabilizzato, che avrebbe posto le premesse per la comparsa dei regimi totalitari del Novecento e di un nuovo conflitto globale.
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Pelago, 28/07/2022
Abstract: Carl Gustav Jung fu il fondatore della Psicologia Analitica, dottrina originale che si distacca profondamente dalla psicoanalisi di Freud – di cui Jung fu collega, mai "allievo" – presupponendo, accanto all'esistenza di un inconscio individuale, anche quella di un inconscio collettivo presente sin dalla nascita e composto da immagini primordiali, comuni a tutta l'umanità. Assegnò alla libido un ruolo non limitato alla sfera sessuale, ma di autentica "forza vitale" dell'individuo, il quale può arrivare all'"individuazione di se stesso" attraverso l'autoregolazione dialettica e dinamica di due forze opposte, gli aspetti coscienti e gli elementi oscuri della personalità: l'Ombra. Nella sua dottrina confluiscono molte attenzioni alle religioni orientali, come pure agli archetipi antropologici, alla dimensione spirituale e alla responsabilità sociale dell'uomo.
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Pelago, 29/11/2022
Abstract: Il fascismo rappresentò, nei suoi connotati ideologico-istituzionali, uno Stato che volle generare una nazione e non viceversa; e addirittura uno Stato che inglobò e superò perfino il partito che lo aveva prodotto e con esso la sua ideologia. Portò alla statalizzazione dell'intera società, alla negazione dell'individualità dei cittadini, legittimati nella loro essenza solo dall'aderenza allo Stato, e perfino alla "fascistizzazione" della patria (che giustificava l'uso della violenza contro i suoi critici), concetto che implicitamente cancellava ogni passato storico della nazione. Il dibattito storiografico, che ha risentito in numerosi casi di impostazioni ideologiche aprioristiche da ogni fronte, oggi si concentra meno sulla mistica/demistificazione del ventennio mussoliniano e più sugli aspetti socioeconomici e istituzionali. Si preferisce infatti un'analisi di più ampio respiro di un periodo complesso, che ha visto un cambiamento di rotta, anche della coscienza civile di tanti italiani, e che rappresenta un problema ancora aperto.
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Pelago, 29/11/2022
Abstract: La dittatura nazionalsocialista ha rappresentato la pagina più buia della storia dell'Occidente; ha indicato che non esistono limiti all'efferatezza cui può giungere l'essere umano. Gli studiosi oggi delineano con sempre maggiore chiarezza il percorso storico-ideologico del nazionalsocialismo, portano nuova documentazione per comprendere se il genocidio degli ebrei e dei non ariani fosse insito fin dall'inizio nel pensiero hitleriano oppure se avesse rappresentato una "soluzione" funzionale nel corso della guerra; ma ogni analisi storiografica non può alleviare le responsabilità singole o collettive di queste atrocità, così come non può far rimarginare le ferite che il regime hitleriano ha inferto alla dignità dell'uomo, al diritto alla vita e alla sua integrità fisica e spirituale, che rimarranno per sempre aperte.
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Pelago, 29/11/2022
Abstract: La Seconda guerra mondiale, con i suoi cinquanta milioni di morti – più civili che militari – gli stermini etnici e religiosi, milioni di profughi, ha segnato una profonda trasformazione nella storia: la fine di un'era di guerre "militari" e l'inizio di un'epoca di conflitti globali nei quali nessuno può più dirsi al sicuro. Ha anche segnato la sconfitta di un Occidente che nonostante i suoi millenni di civiltà non ha saputo impedire gli abissi di abiezione e crudeltà umana e l'uso di strumenti di annientamento indiscriminato come le bombe atomiche. Ha visto il drastico ridimensionamento delle antiche potenze egemoni europee, Inghilterra, Francia e Germania e in generale di tutto il Vecchio Continente, divenuto soltanto una parte della divisione nei due blocchi in cui fu ripartito il mondo; una pesante ipoteca sulle vicende del successivo mezzo secolo.
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Pelago, 29/11/2022
Abstract: Alla fine della Seconda guerra mondiale l'Europa, e con essa la civiltà occidentale, apparivano distrutte; ogni continuità con il passato era svanita. Eppure in poco tempo fu possibile attuare un'opera di ricostruzione con la quale la crescita economica e sociale si sarebbe protratta per circa trent'anni. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l'intervento statunitense con il Piano Marshall, che – come un analogo intervento dell'Urss nella parte orientale – al di là dei suoi grandi meriti ebbe anche l'effetto di consolidare la divisione dell'Europa in due blocchi, cui sarebbe seguito l'avvento della Guerra Fredda, mentre la "questione tedesca" rimase un elemento critico di instabilità. Solo la dissoluzione dell'Urss avrebbe posto fine a questo periodo, che oggi alcuni storici definiscono più un lungo epilogo della Guerra mondiale che una nuova era per il Vecchio Continente.
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Pelago, 29/11/2022
Abstract: Dal dopoguerra fino al crollo dell'Urss, la Guerra Fredda è stata la minaccia più drammatica all'integrità del mondo. Per quarant'anni l'ipoteca dell'"olocausto nucleare" ha gravato sulle due superpotenze e sull'Europa, "terra di mezzo" con scarso peso decisionale ma territorialmente al centro della contesa. Sorta per contrastare, dall'una e dall'altra parte, l'espansionismo dell'avversario in Europa e nei Paesi Terzi, la Guerra Fredda ha via via stemperato i suoi connotati ideologici (comunismo contro liberaldemocrazie) per diventare uno scontro tra due blocchi militari ed economici. A posteriori, è stato chiaro che nessuno dei due avversari aveva realmente intenzione di premere il bottone rosso; ma tirarsi indietro dal confronto era ugualmente impossibile. Solo l'improvvisa dissoluzione dell'Urss vi ha posto concretamente fine; ma presto altri problemi relativi alla sicurezza mondiale sarebbero insorti.
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Pelago, 29/11/2022
Abstract: Michel Foucault (1926-1984) è stato uno dei principali protagonisti della scena intellettuale negli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Filosofo, storico, studioso della sessualità e dell'arte, militante politico, inviato speciale del Corriere della Sera: un vero maître à penser che ha influenzato profondamente la cultura europea. A trent'anni dalla morte, l'interesse per la sua riflessione non manifesta una passione nostalgica per una stagione irripetibile ma l'esigenza di trovare strumenti per effettuare una diagnosi del nostro presente. Lo dimostrano le pagine di Foucault, scritte quando personal computer e telefono cellulare erano privilegi di pochi, dedicate al tema della sorveglianza, che si rivelano di sorprendente utilità per comprendere la nostra condizione di cittadini e consumatori del Ventunesimo secolo, soggetti della rete.
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Pelago, 29/11/2022
Abstract: Simone Weil fece suo il profondo travaglio della prima metà del Novecento, prendendo su di sé tutte le sofferenze materiali e spirituali degli oppressi, dei deboli, dei perseguitati. Fu vicina al marxismo, poi rivoluzionaria, poi pacifista; insegnante, manifestante, operaia per immedesimarsi nella classe lavoratrice; e insieme una pensatrice tesa con ogni mezzo alla ricerca della verità, quella terrena e quella che avvicina a Dio, viste come la medesima cosa. Mistica e pragmatica, intransigente e coraggiosa all'estremo, Simone Weil rappresenta ancora oggi – è stato detto – "il più grande pensatore misconosciuto del Ventesimo secolo".
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Pelago, 29/11/2022
Abstract: Edmund Husserl è stato il caposcuola della fenomenologia. La fenomenologia è lo studio del fenomeno: il senso delle nostre prassi e degli oggetti che popolano il mondo. La fenomenologia non è anzitutto una "teoria filosofica", ma uno stile di vita che nasce dalla preoccupazione e dal dolore di una civiltà ormai allo stremo delle forze (la nostra): se la vita sta perdendo la sua forma, in che modo è possibile rifondare la vita dalle sue più nascoste radici, esigenze, speranze? Trovare una risposta a questa domanda è il compito di un'intera esistenza: l'esistenza del fenomenologo e della cultura europea di cui la fenomenologia significa la cuspide razionale.
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Pelago, 29/11/2022
Abstract: A far dissolvere l'Unione Sovietica dopo 74 anni dalla Rivoluzione d'Ottobre fu solo in parte la catena di eventi libertari che partirono dalla Polonia di Solidarność e contagiarono altre nazioni del Patto di Varsavia con l'epilogo del crollo del Muro di Berlino: fu soprattutto il fallimento delle iniziative di perestrojka e glasnost' avviate da Michail Gorbačëv, consapevole che la sua nazione, rimasta inalterata dai tempi di Stalin, non avrebbe più retto il passo con i tempi. Ma il connubio delle sue riforme, che non volevano tradire l'antico leninismo, con una nuova economia in bilico tra statalismo e mercato, portò invece alla disgregazione dello Stato. La fine dell'Urss recò con sé quella del comunismo, anche nel resto d'Europa, senza che il dettato marxiano riuscisse a sopravvivere al di fuori del guscio monolitico in cui era stato murato nelle revisioni totalitariste sovietiche.
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Il Saggiatore, 23/10/2024
Abstract: "Come hai potuto sgattaiolare via in quel modo, senza dirmi niente? Era stato quello a ferirla. Senza dirmi niente."A volte il silenzio nasconde dolori impossibili da esprimere a parole, come quello che in un pomeriggio di fine giugno squarcia la serenità della famiglia Hansen. Nel mezzo di una festa in giardino, Arlette scopre che sua figlia tredicenne ha rischiato di morire a tre chilometri da casa, senza che nessuno si accorgesse della sua assenza. "L'incidente in bicicletta" di Evie diventa un punto di svolta che porta alla luce i nervi scoperti dell'ansia materna, del senso di colpa e dell'inattesa fragilità di ciò che reputiamo più stabile e sicuro. Ma qual è il vero "incidente" di cui Evie proprio non riesce a parlare?Con questo racconto inedito pubblicato originariamente sul New Yorker, Joyce Carol Oates esplora ancora una volta le complessità dei rapporti familiari, confermandosi una delle più lucide osservatrici dell'orrore nascosto sotto lo smalto sorridente dei nostri miti.
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Schönberg. Perché ne abbiamo bisogno
Il Saggiatore, 20/09/2024
Abstract: "Schönberg. Perché ne abbiamo bisogno" è un invito rivolto a chiunque voglia avvicinarsi – con curiosità e senza timore – a una delle figure più complesse e misconosciute della musica colta occidentale.Protagonista assoluto della prima metà del Novecento, Arnold Schönberg rivoluzionò la stessa concezione di musica. La sua figura è stata tanto amata quanto detestata, suoi epigoni si sono affollati per decenni sui palchi di tutto il mondo, ma se la sua posizione nella storia della musica rimane indiscutibile, oggi la sua opera è meno eseguita che in passato. Personaggio sfaccettato, in costante conflitto con il pubblico conservatore e con l'antisemitismo, strenuamente convinto delle sue idee, si sentiva parte della tradizione della grande musica europea, ma doveva lottare con chi lo riteneva un sovversivo. Un profeta solitario (o almeno così considerava se stesso) che grida al mondo: "Un giorno vi pentirete di non avermi capito".Tra queste pagine vita e musica s'intrecciano: con lo stesso entusiasmo e gli stessi dubbi di un vicino di poltrona che condivide le sue impressioni al termine di un'esecuzione, Harvey Sachs restituisce le orchestrazioni magniloquenti, i continui climax delle produzioni giovanili e le anarchiche dissonanze del periodo atonale, per approdare alla creazione del sistema dodecafonico. Libero da tecnicismi, Sachs affronta le opere in una sorta di corpo a corpo con la musica, per arrivare a un'unica conclusione: tra forma ed essenza, tra musica e mito, tra persecuzioni ed esaltazioni, oggi abbiamo ancora bisogno di Arnold Schönberg per comprendere meglio il passato, il presente e il futuro della musica.
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La Corte Editore, 24/10/2024
Abstract: Federico Innocenti ha solo 8 anni quando si trova ad affrontare i primi duri colpi della vita. In una famiglia segnata da tensioni, litigi e segreti mai risolti, Federico deve difendersi dalla violenza dei compagni di scuola, dalle laceranti dispute tra i genitori e dal rancore che ha distrutto il legame tra gli zii.Mentre il vuoto affettivo creato dal padre cresce dentro di lui, Federico si trova a confrontarsi con il proprio senso di inadeguatezza, sprofondando in un abisso emotivo che lo porterà persino a infierire contro il suo stesso corpo, costringendolo a combattere una battaglia silenziosa contro i propri lati più oscuri.Come una fenice, simbolo di morte e rinascita, Federico dovrà trovare la forza di risorgere dalle ceneri del suo passato, rompendo il ciclo di odio e dolore che ha segnato ogni attimo della sua vita, attraverso il confronto con la memoria delle nonne Italia e Carmela, le colonne portanti che hanno sempre sorretto la famiglia e custodito i più intimi segreti.Un romanzo toccante e avvincente che esplora le complessità dell'amore, del rancore, della colpa e della redenzione.Una potente riflessione sulla capacità di affrontare le avversità e di trasformare il dolore in occasione di rinascita, tratteggiando un contesto familiare profondamente radicato nella cultura e nella storia della Maremma toscana.
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Pelago, 22/12/2022
Abstract: David Hume (Edimburgo, 1711-1776) fu, ancor prima che un filosofo, uno storico dalla prosa elegante e un diplomatico di carriera. La sua partecipazione alla vita pubblica contribuì a sviluppare in lui un pensiero posto sotto il vessillo dello scetticismo e votato agli esiti del miglior empirismo anglosassone. Consacrandolo tra i numi tutelari del positivismo tra Otto e Novecento.
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Pelago, 29/11/2022
Abstract: Universalmente noto come l'intellettuale che ha fondato l'esistenzialismo moderno, Jean-Paul Sartre è stato in realtà anche un filosofo di grande profondità, che ha ampiamente rinnovato il concetto del rapporto tra l'uomo, la visione di sé e la propria esistenza, alla luce delle incertezze e delle contraddizioni proprie della società europea alla fine della Seconda guerra mondiale. Saggista, romanziere, drammaturgo, autore di testi per la musica e il cinema, si è sempre tenuto ferocemente lontano dall'establishment culturale, del quale non voleva essere né un'icona né un affiliato, fino a rifiutare il Premio Nobel e ogni altra onorificenza. La libertà del singolo, la sua responsabilità della costruzione dei valori propri della sua vita, la morale dell'impegno e dell'azione rappresentano la grande eredità che Sartre ci ha lasciato.
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Pelago, 22/12/2022
Abstract: Dileggiatore acuminato della società seicentesca e dei pregiudizi della religione, Baruch Spinoza pagò con l'oblio dei contemporanei il suo coraggio indomito, salvo essere poi ampiamente riscoperto dalla fine del Settecento a oggi. Visse frugalmente, in totale sintonia con il suo pensiero filosofico che faceva della conoscenza razionale, spogliata dalle passioni terrene, l'unico mezzo per raggiungere la verità assoluta. Per Spinoza Dio e la natura coincidono, come aspetti differenti della medesima entità. Parte egli stesso dell'insieme Dio-natura, fatto di mente e corpo inscindibili, è proprio con un'indagine razionale delle cose del mondo che l'uomo può avvicinarsi a Dio.
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Pelago, 29/11/2022
Abstract: Prima di rivoluzionare la storia, Karl Marx rivoluzionò la filosofia, trasformandola da strumento di interpretazione del mondo a mezzo per cambiarlo. Cresciuto nella Germania di Hegel, si distaccò dalla sua dottrina sostenendo che la vera realtà è quella materiale, sociale ed economica: è questa a determinare la storia e la coscienza, non il contrario. Il suo pensiero divenne azione sociale: una forza di associazione, di partiti, di genti, per la "presa di coscienza" della classe lavoratrice sfruttata e alienata. Il pensiero marxiano avrebbe trasformato ogni campo del sapere, cambiando i connotati alla cultura mondiale del XX secolo e caratterizzandosi da un lato come dogma e religione, dall'altro come arma di demistificazione e di consapevolezza critica.
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Peano. Il nuovo linguaggio della matematica
Pelago, 22/12/2022
Abstract: Giuseppe Peano è stato uno dei più importanti logici e matematici italiani degli ultimi due secoli. Si è occupato di analisi matematica, geometria, calcolo vettoriale, teoria degli insiemi e dei fondamenti dell'aritmetica e della geometria. Portano il suo nome molti risultati importanti, dal teorema sull'esistenza delle soluzioni di equazioni differenziali, all'area di una superficie curva, alla "curva che riempie un quadrato", al "resto di Peano" nella formula di Taylor, alla misura di Peano-Jordan. Nel campo della logica ha dato contributi originali all'assiomatica dei numeri naturali che hanno influenzato profondamente gli studiosi successivi. Si è dedicato anche alla creazione di una lingua internazionale per gli scienziati, l'Interlingua o latino sine flexione, basata su un latino semplificato, privo di desinenze e di coniugazioni. La sua sensibilità per le tematiche sociali e la scuola lo ha portato a interessarsi di divulgazione scientifica e di pedagogia, e a lavorare a stretto contatto con gli insegnanti per rinnovare l'istruzione matematica elementare e secondaria.
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Pelago, 22/12/2022
Abstract: Anselmo d'Aosta, vescovo di Canterbury, è ricordato come l'ingegno filosofico più interessante oltre che originale del secolo XI. Nella sua meditazione sulle ragioni della fede stessa e sulla fede che cerca l'intelligenza, fu autore di una delle "prove" più note per dimostrare con la ragione l'esistenza di Dio, il cosiddetto "argomento ontologico", che attraverserà i secoli fino a giungere alla filosofia analitica contemporanea. Considerò la filosofia anche come pratica di vita, sorretta da un estremo rigore etico e razionale, perfetto specchio del rigore argomentativo e intellettuale della sua opera. La sua "prova ontologica" – è stato detto – fu una delle più grandi esperienze metafisiche della storia della filosofia, che "arriva al limite massimo della via dove allo spirito umano è consentito entrare".