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Il cartello
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Winslow, Don - Colitto, Alfredo

Il cartello

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: Adán Barrera, capo del cartello della droga piú potente del mondo, è rinchiuso in un carcere di San Diego in isolamento. Art Keller, l'agente della Dea che lo ha arrestato dopo avergli ucciso il fratello e lo zio, vive nascosto in un monastero del New Mexico, dove fa l'apicoltore e cerca di dimenticare una vita di menzogne e false identità. Quando Barrera riesce a farsi trasferire in un carcere messicano e a riprendere le redini del cartello, la guerra della droga riparte con una brutalità senza precedenti. Anche Keller è costretto a tornare in azione immergendosi in un mondo nel quale onesti e corrotti, vittime e assassini, si trovano dall'una e dall'altra parte della frontiera.

Nell'inferno dei narcos
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Marcazzan, Miriam - Scaccia, Pino

Nell'inferno dei narcos

Mondadori Electa, 24/11/2015

Abstract: Pino Scaccia, per 20 anni inviato speciale del TG1, ha documentato in prima fila tutti gli scenari di guerra e di disperazione del mondo. Quando nel carcere di Bogotà conosce Miriam e ne raccoglie la testimonianza ne rimane colpito e decide di scrivere la sua storia. Era stata arrestata all'aeroporto colombiano il giorno del suo ventesimo compleanno con 5 kg di cocaina. Miriam è stata per anni una "mula" del narcotraffico: nascondeva la droga dentro al suo corpo e la trasportava tra Bogotà e Verona, piattaforma italiana dello spaccio. Fino al giorno in cui il suo compagno la tradisce. Quel giorno inzia l'inferno: il carcere del "Buen Pastor" a Bogotà, la fuga, la latitanza in Europa inseguita dall'Interpool.Oggi Miriam ha pagato il suo debito con la giustizia e la società e vive a Verona. In questa sconvolgente storia vera Miriam racconta la sua vita sciagurata, gli errori, la solitudine. Si definisce "guerrigliera della vita".

Racconti dello Yucon e dei mari del Sud
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London, Jack - Maffi, Mario

Racconti dello Yucon e dei mari del Sud

Mondadori, 27/10/2015

Abstract: Nel panorama della letteratura americana Jack London è stato e rimane un caso aperto, uno di quegli autori che riserva a ogni rilettura insospettate sorprese e che nuove schiere di lettori continuano a scoprire con crescente interesse. Generazione dopo generazione le sue opere riescono a trasmettere un fascino immutato: un successo che ha radici profonde e motivazioni ben radicate nelle innate e straordinarie doti di narratore dell'avventuroso scrittore californiano, nell'attualità dei suoi scenari, nel contrasto tra il pessimismo che investe certi nodi culturali del suo - e del nostro - tempo e l'ostinato ottimismo con cui egli interpreta la vita degli individui. I racconti compresi in questi due volumi - si tratti del Grande Nord o dei paradisi perduti dei Mari del Sud, dello spietato mondo della boxe, dei conflitti sociali o di mondi puramente fantastici - testimoniano come in ogni "lembo estremo dell'esperienza umana" narrato da London palpiti un insopprimibile amore per la vita.

Eroi e figuranti
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Testa, Enrico

Eroi e figuranti

Einaudi, 24/11/2015

Abstract: Interi scaffali di libri sono dedicati al personaggio romanzesco, e particolarmente intricata è la sua tipologia. Questo saggio di Enrico Testa si fonda invece su una scelta semplice e radicale: l'analisi di due soli grandi attori che, affrontandosi sulla scena del romanzo, ne determinano modalità e sviluppo. A partire da essi, "eroi" dal profilo assoluto in perenne dissidio con il mondo e "figuranti" che si misurano con la realtà e i suoi compromessi, il libro passa in rassegna gli argomenti del vero, del bene e del male; la riflessione sul linguaggio; il problema della costruzione o debilitazione dell'identità; il rapporto con il nichilismo, invadente presenza di un intero secolo. Muovendo da un'ipotesi critica che della letteratura si avvale per affrontare piú ampie questioni etiche e antropologiche, Enrico Testa offre cosí al lettore sia un'originale interpretazione del romanzo novecentesco, sia un sintetico panorama delle sue figure piú recenti e interessanti: da DeLillo ad Auster, da Saramago a Marías, da Roth a Sebald.

Manuale per sopravvivere agli zombi
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Brooks, Max - Suigo, Stefano

Manuale per sopravvivere agli zombi

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: Il mondo è infestato dai morti viventi? Niente paura: affidatevi con tranquillità al Manuale per sopravvivere agli zombi. C'è tutto quello di cui oggi avete veramente bisogno. Armi, tecniche e terreni di combattimento, una descrizione attenta di usi, costumi e miti degli zombi, risultato di una penetrante osservazione scientifica; e soprattutto, una panoramica completa e dettagliata dei metodi di difesa, di attacco, di fuga. Senza trascurare i consigli su come si vive in "un mondo dominato dai non-morti". Con un bonus: Attacchi documentati. Data per data, troverete la vera storia del mondo dal primo attacco zombi a Katanga, Africa centrale, 60 000 avanti Cristo, a oggi. Una guida come non ce ne sono altre, per scongiurare la minaccia che incombe su di noi. Nessuno escluso.

La signora Dalloway (Mondadori)
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Woolf, Virginia - Scalero, Alessandra

La signora Dalloway (Mondadori)

Mondadori, 11/11/2014

Abstract: Clarissa Dalloway, moglie di un deputato conservatore, prepara la sua festa per la sera; Septimus Warren Smith, sopravvissuto alla "grande guerra", nel frattempo passeggia con la moglie Rexia a Regent's Park in preda ai suoi deliri. Nulla sembra legare i due, se non la citt&agrave di Londra. I due senza incontrarsi, ma passando per gli stessi luoghi, tessono il filo sottile di corrispondenze, di echi ed emozioni che crea il romanzo.

La voce verticale
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Siti, Walter

La voce verticale

Rizzoli, 16/09/2015

Abstract: Quel che l'autore ci propone è un viaggio innamorato e capriccioso nella lirica d'ogni tempo e Paese: cogliendo l'occasione di una rubrica giornalistica, Siti ha scelto e commentato testi che spaziano dall'antica lirica greca alla contemporaneità, attraverso il misticismo medievale e il barocco seicentesco, e poi il simbolismo e oltre. Nella grande varietà dei contesti, la lirica mantiene comunque e sempre un'aria di famiglia - legata all'idea che il poeta sia il trascrittore di parole che giungono da Altrove: che si chiami Dio, o il vuoto dello zen, o l'inconscio, o la segreta alchimia della natura. O la follia, perfino. Quella della poesia è una lingua speciale che si stacca dagli stereotipi quotidiani, facendoci sentire che comunicare e basta è toppo poco. Ora che la lirica, almeno in Occidente, sembra entrata in un cono d'ombra (lacerata com'è tra nostalgia e insopportabile semplificazione), questa minima e tendenziosa antologia può funzionare da antidoto, purché il lettore si attenga a semplici istruzioni per l'uso: 1) non leggere le pagine per ordine ma saltare, seguendo l'estro personale o costruendosi categorie alla Borges (i trentenni, i suicidi, gli omosessuali, gli spagnoli); 2) dare un'occhiata all'originale anche quando non ne conosce la lingua; 3) leggere prima la poesia, poi il commento, poi di nuovo la poesia, che allora si aprirà come quei fiori liofilizzati che immersi in acqua ritrovano la primitiva bellezza. Se accadesse anche una sola volta, l'autore si riterrebbe pienamente ripagato della propria opera servile.

Don Giovanni
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Molière - Lodovici, Cesare Vico

Don Giovanni

Einaudi, 24/11/2015

Abstract: "Dato che il primo diritto dell'uomo - eterno e inalienabile - è la libertà di pensiero e di parola, e che d'altra parte il modo più corrente di esercitarlo sta nel pensare e dire sciocchezze a proprio rischio e agio, sotto questo largo usbergo si potrebbe azzardare l'ipotesi che la nota-pedale del Don Giovanni di Molière non sia tanto il libertinaggio o la cattiveria o la generosità o l'empietà o il coraggio o l'improntitudine, quanto una prepotente esigenza di affermare la propria personalità sulla più vasta scala possibile. Il tardo ripiegamento sull'ipocrisia a cui giunge Don Giovanni sarebbe in tal caso l'estrema difesa di questo senso di preponderanza, e nello stesso tempo una confessione di sconfitta". Dalla Prefazione di Cesare Vico Lodovici

Maria Stuarda
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Schiller, Friedrich - Ponti, Maria Donata

Maria Stuarda

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: "La tragedia riguarda gli ultimi tre giorni di prigionia della Stuarda prima della sua esecuzione: la storia tormentata di Maria, i diciotto anni di carcere, il lungo processo non sono oggetto diretto del dramma, e sono presenti solo nella consapevolezza e nel ricordo, a conferire verità all'immagine dell'anima dell'eroina come Schiller la vede nell'ultimo stadio del suo destino. In questo convergere della tragedia sul dramma interiore della protagonista, che percorre con slancio quasi mistico le tappe verso la accettazione totale del proprio destino, la Maria Stuarda sembra ricordare le tragedie dei martiri dell'età barocca".

Girotondo
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Schnitzler, Arthur - Chiarini, Paolo - Charini, Paolo

Girotondo

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: "Girotondo" - un piccolo capolavoro che fu colpito, all'epoca della sua prima rappresentazione, da un procedimento giudiziario per 'pornografia' - è commedia resa attuale dal 'tono' drammaturgico di Schnitzler, dal suo disincanto spinto ai limiti del virtuosismo, dall'ironia che sconfina nell'amarezza, e che disvela la fallacia delle norme morali dominanti nella società viennese del tempo, di cui "Girotondo" è una cartina di tornasole. Su questo sfondo Arthur Schnitzler scatena il balletto di un amore visto nella sua dimensione più effimera e sensualmente epidermica: non l'amore della commedia 'alla francese', spiritualizzante grazia e spirito, talvolta osé ma sempre nei limiti del buon gusto; al contrario l'amore scrutato con un vivo senso critico nei confronti dell'esistenza 'sicura' e 'borghese' dei propri contemporanei e interpretato con la consapevolezza d'una fine imminente, di una dissoluzione a cui i personaggi e i valori che essi rappresentano non potranno sottrarsi.

Le fate dell'inverno
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Mannuzzu, Salvatore

Le fate dell'inverno

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: Ora Franz, rimasto solo nell'antica villa di famiglia, trascorre i suoi giorni in balia dei ricordi e dei rimorsi, ossessionato da un rumore inspiegabile che non sembra (che non è) di questo mondo: un battere e ribattere contro i muri di casa che sempre più gli pare un invito a ricordare ancora, a cercare un senso, a perdonarsi. E mentre l'inverno della vita si avvicina alla fine, lo aspetta il dono di una grazia tanto feroce quanto insperata. Un rumore inspiegabile ossessiona Franz Quai, giudice in pensione tormentato dai ricordi: sembra il rumore di una palla, di un bambino che giochi per casa, ma com'è possibile? Nella villa di famiglia, dopo i lutti e gli abbandoni, non vive più nessuno, e la solitudine di Franz è scandita soltanto dalle partite a dama con il fratello scapestrato - antichi esercizi di crudeltà reciproca - e dai rosari di rimbrotti e ricordi recitati assieme a Toia, l'anziana domestica. Eppure il rumore c'è, insistente, e se nessuna ipotesi razionale vale a spiegarlo, a poco a poco Franz si convince che non viene dalla casa, ma da altrove, forse dal passato o dall'aldilà di tutto. Forse dal luogo dove adesso sono Nora, la moglie suicida, e Giacomo, l'unico figlio, morto prematuramente; oppure da dentro, dalla memoria, come i frammenti di un passato troppo doloroso o troppo lieto - la piccola Chichi che riempiva i suoi giorni, i vicini di casa e il loro segreto inquietante, la musica di Oum Kalsoum, le parole di Henri Salvador, l'Egitto, Cortina e tutto ciò che è successo con Bia, la giovane nuora: quella felicità scandalosa e perduta. Ma se di una vita intera non rimangono che rimorsi, e se la morte tante volte sfiorata si fa sempre più vicina, forse non tutto è davvero finito. Nell'ultima mano del gioco c'è ancora una mossa (c'è ancora una grazia) in cui sperare.

Adelchi
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Manzoni, Alessandro - Davico Bonino, Guido

Adelchi

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: 'Ho per le mani un soggetto di tragedia al quale desidero dedicarmi senza indugio per terminarlo nell'inverno, se posso... è la caduta del Regno dei Longobardi, o per dir meglio della dinastia longobarda, e la sua estinzione nella persona d'Adelchi ultimo re con Desiderio suo padre'. Così Manzoni scriveva il 17 ottobre 1820 a Fauriel, annunciando l'avvio della stesura della sua seconda tragedia, l'Adelchi appunto, che avrebbe completato nel gennaio 1822. Poco rappresentata nel corso dell'Ottocento e nel nostro secolo, perché ritenuta 'bella' ma 'da leggersi' (è il parere, tra i tanti, di Pellico), l'Adelchi è, al contrario, un'opera precorritrice di quel moderno teatro dell'interiorità in cui, invece che a temi-messaggio (come ancora accadeva nel Conte di Carmagnola), i personaggi affidano la lora vita di palcoscenico ai conflitti della loro tormentosa interiorità.

Hedda Gabler
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Ibsen, Henrik - Rho, Anita

Hedda Gabler

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: Accolta gelidamente alla prima assoluta di Monaco (1891), poco amata in Scandinavia per la sua estraneità culturale e di costume, in Italia Hedda Gabler, pur non divenendo mai popolare, fu comunque assunta tra i cavalli di battaglia delle primedonne, a cominciare dalla Duse, né mancò di turbare la critica contemporanea: "simbolica e realista", "pallida, elegante, fredda", disse Giovanni Pozza; e Scipio Slataper, nella sua tesi di laurea su Ibsen, parlò di "isterica passione", di "qualche cosa che ci fa star zitti e meravigliati". Nel riproporre questa figura di donna gelida e asessuata, amante della vita come eroina dell'estetismo, Franco Quadri ne percorre e analizza, nella sua nota introduttiva, la vicenda ormai secolare sulle scene italiane.

Storia del mondo greco antico
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Lefèvre, François - Gazzano, Francesca - Zini, Valeria

Storia del mondo greco antico

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: La puntuale esposizione degli eventi, nel loro sviluppo sincronico e diacronico, si accompagna ad approfondimenti tematici, in cui la riconosciuta competenza dell'autore in ambito storico ed epigrafico consente di mettere a frutto - e a disposizione dei lettori - i risultati delle indagini specialistiche, arricchendo la ricostruzione e l'interpretazione storica. Dall'analisi delle testimonianze antiche, dalla valutazione dei problemi ancora aperti, dalle sfide attuali della ricerca emerge il fascino di una civiltà straordinaria che, pur nella varietà delle esperienze vissute e pur adattandosi nel tempo e nello spazio alle piú diverse condizioni, seppe sempre custodire il senso profondo della sua identità. Anche per questo, la storia del mondo greco antico continua a nutrire la riflessione dell'Europa sulle proprie radici e sul proprio futuro.

La casa di Bernarda Alba
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García Lorca, Federico - Bodini, Vittorio

La casa di Bernarda Alba

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: Garcìa Lorca terminò 'La casa di Bernarda Alba' a Madrid nel giugno 1936. Due mesi più tardi, all'alba del 19 agosto, nel vallone di Viznar, a pochi chilometri da Granada, il poeta veniva ucciso dai falangisti. Le vicende della guerra impedirono la rappresentazione, prevista in un primo tempo per l'autunno dello stesso anno. Il dramma dovette attendere sino al 1945, quando l'8 marzo, fu portato in scena al Teatro Avenida di Buenos Aires dalla grande Margarita Xirgu, una delle attrici preferite dal drammaturgo, la stessa che molti anni prima aveva interpretato 'Mariana Pineda', 'Yerma' e 'Dona Rosita'. Gli studiosi considerano 'La casa di Bernarda Alba' il capolavoro di Garcìa Lorca e la più importante opera del teatro spagnolo contemporaneo. Un dramma di sobria e cupa potenza, mirabilmente equilibrato, essenziale, completamente spoglio da ornamenti superflui, privo di indulgenze, preciso e serrato. Lo stesso autore, che ha voluto adottare la significativa definizione "documentario fotografico", lasciò scritto: "ho soppresso molte cose in questa tragedia, molte canzoni facili... voglio che il lavoro possegga severità e semplicità".

I masnadieri
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Schiller, Friedrich - Allason, Barbara

I masnadieri

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: Pubblicata anonima nel 1781 e rappresentata per la prima volta a Mannheim nel 1782, la tragedia mette in scena un dissidio tra fratelli: Franz Moor, l'infido macchinatore di complotti, e Karl Moor, l'idealista masnadiero, prototipo del nobile fuorilegge dello Sturm und Drang che per 'migliorare il mondo' combatte contro ogni sopruso, ma soprattutto contro la legge ingiusta dei tiranni. Il successo della tragedia costò a Schiller la caduta in disgrazia presso il duca di Wurttemberg, avviando un'avventurosa vicenda di arresti, fughe e peregrinazioni.

Notizie dalla crisi
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Segre, Cesare

Notizie dalla crisi

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: Dopo il boom degli anni settanta, pare che la critica stia scivolando sempre più nel dubbio. Liberatosi da insidiose proposte e scoramenti, Cesare Segre mostra in questo volume che il modo migliore per uscire dalle secche è rimettersi al lavoro: riflettere sui principi, verificare i metodi; ma sempre in maniera sperimentale, cioè nel concreto esercizio di analisi, decisamente storicizzate, sui testi. Entro un vero, e inconsueto, "racconto critico", Segre affronta con nuove proposte la tematica del comico, dei generi letterari e dell'autobiografia; si sofferma sui suggerimenti dell'ermeneutica e sull'essenza narrativa del "motivo"; rivendica i diritti della corporeità come sorgente di ogni punto di vista. La varietà degli assaggi si riflette nell'ampia gamma degli autori sottoposti a indagine: da Boccaccio a Manzoni, illustrato come teorico della letteratura, da Petrarca ad Alfieri, dai primi "macaronici" a Cervantes e a Corneille maestro d'illusioni.

Jihad
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Molinari, Maurizio

Jihad

Rizzoli, 03/12/2015

Abstract: "Da Raqqa a Parigi, dalla Siria all'Europa: porteremo la guerra dove vive il nemico." Con queste parole al-Baghdadi ha annunciato di voler andare "all'attacco dei crociati" per non "farli più vivere in pace". È la minaccia che ha generato le stragi di Parigi dimostrando che l'Europa è diventata un fronte della guerra combattuta in Siria e Iraq contro i gruppi jihadisti. Ma non è l'unico. Maurizio Molinari, giornalista esperto di questioni mediorientali, disegna per la prima volta una mappa dettagliata del fenomeno jihad. Nei novemila chilometri che separano Tangeri da Peshawar è presente una galassia di gruppi, organizzazioni, cellule e tribù rivali fra loro, ma accomunate dal predicare la jihad come forma di dominio sul prossimo. "Il detonatore è il disegno apocalittico del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi" scrive Molinari "attorno a cui ruotano le sfide fra due rivoluzioni islamiche, cinque potenze regionali di Medio Oriente e Nordafrica, dozzine di grandi clan tribali e una miriade di gruppi armati e sigle terroristiche che si snodano dalle coste del Marocco alle montagne dell'Afghanistan." Il risultato è un conflitto di civiltà tutto interno al mondo musulmano e che ha identificato nell'Europa un proprio campo di battaglia. I gruppi jihadisti e salafiti hanno già colpito nelle nostre città e pianificano di trasformare le nostre strade in mattatoi di apostati e infedeli, non solo per sottometterci ma soprattutto per imporsi sui loro rivali interni in una lunga guerra destinata a ridisegnare le nostre vite.

Amica della mia giovinezza
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Munro, Alice - Basso, Susanna

Amica della mia giovinezza

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: Amica della mia giovinezza, la settima raccolta di Alice Munro, usciva in Canada nell'ottobre del 1990 e consegnava a lettori ormai affezionati un decalogo di storie ancora una volta impareggiabili. Il libro si qualifica oggi come cardine di una produzione senza cedimenti, perno di un discorso e di un percorso sul Canada e la vita, sugli amori e sul mondo inesauribile delle relazioni. Le storie di questa raccolta tornano ai consueti ritratti stratiformi e intensi di donne e uomini che Alice Munro ci ha proposto altrove, ma lo fanno con un tasso di salinità piú elevato, un registro narrativo di sfrontata consapevolezza. Circola aria di Vancouver, e di una Vancouver anni Settanta, in alcuni di questi racconti, un senso di piovosa sensualità mescolato all'asprezza di donne in bilico su presunte vite nuove. In Five Points lo squarcio sul passato di un amante innesca la possibilità dell'odio dentro un amore recente, passionale. In un altro caso, Parrucca, l'incontro con un'amica persa di vista da trent'anni rinnova ricordi di vecchissimi ardori destinati a un unico marcantonio senza scrupoli. Nel narrato di Munro il tempo può scorrere lento come lo sgocciolio di una gelatina d'uva in una torrida sera d'estate (avviene nel notturno racconto Meneseteung), e rapido come il semplice salto di un rigo sulla pagina, nel cui spazio bianco volano decine d'anni e di ripensamenti. E se la strada che scelgono di imboccare i personaggi di queste storie punta spesso in direzione dell'indipendenza, di un'autonomia del corpo e della mente da legami e catene familiari, vi resta inscritta comunque la fatica di ogni metro percorso. La vita cambia, è vero, il futuro sorprenderà ciascuno diverso da com'era, ma niente potrà cancellare gli imbarazzi attraversati, l'improvviso disgusto per un privato desiderio che si specchia nella volgarità di un gesto o di un pensiero, le meschine soddisfazioni della vita coniugale. È in questo esserci sempre tutto il bagaglio della vita, in ogni battuta di dialogo, in ogni sofisticata opzione sintattica, che si costruisce ogni volta il peso specifico aureo della scrittura di Alice Munro. Susanna Basso

L'usignolo
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Hannah, Kristin

L'usignolo

Mondadori, 12/01/2016

Abstract: "Una storia intensa che racconta con sapienza la dolcezza, la forza, il coraggio delle donne." SVEVA CASATI MODIGNANI "Grandi personaggi, grandi vicende, grandi sentimenti: cosa chiedere di più a un romanzo?" ISABEL ALLENDE Nel tranquillo paesino di Carriveau, Vianne Mauriac saluta il marito Antoine che si sta dirigendo al fronte. Non credeva che i nazisti avrebbero attaccato la Francia, ma di punto in bianco si ritrova circondata da soldati tedeschi, carri armati, aerei che scaricano bombe su innocenti. Ora che il Paese è stato invaso, Vianne è obbligata a ospitare il nemico in casa sua: da quel momento ogni suo movimento è tenuto d'occhio, lei e sua figlia sono in costante pericolo. Senza più cibo né denaro, in una situazione di crescente paura, si troverà costretta a prendere, una dopo l'altra, decisioni difficilissime. Isabelle, la sorella di Vianne, è una diciottenne ribelle in cerca di un obiettivo su cui lanciarsi con tutta l'incoscienza della giovinezza. Mentre lascia Parigi insieme a migliaia di persone, incontra il misterioso Gaëtan, un partigiano convinto che i francesi possano e debbano combattere i nazisti. Rapita dalle idee e dal fascino del ragazzo, Isabelle si unirà alla Resistenza senza mai guardarsi indietro, non considerando i rischi gravissimi a cui andrà incontro. Con coraggio e grazia, sorretta da una documentazione accuratissima, Kristin Hannah si addentra nell'universo epico della Seconda guerra mondiale per illuminare una parte della Storia raramente affrontata: la guerra delle donne. L'Usignolo racconta di due sorelle distanti per età, esperienze e ideali, ognuna alle prese con la propria battaglia per la sopravvivenza ma entrambe alla ricerca fiduciosa dell'amore e della libertà. Una storia toccante, dolorosa e coinvolgente che celebra la resilienza dell'animo umano e la straordinaria forza delle donne. Contiene anche l'anteprima del nuovo romanzo Il grande inverno. L'AUTRICE Kristin Hannah, pluripremiata autrice di più di venti romanzi, è amatissima negli Stati Uniti. Uscito il 3 febbraio 2015, L'Usignolo si è piazzato subito al terzo posto della Top ten del New York Times dove è rimasto per oltre trenta settimane. Ha venduto oltre un milione di copie, è in corso di pubblicazione in trenta paesi ed è stato selezionato tra i cinque migliori libri del 2015 per Amazon. Insomma, ha letteralmente conquistato il cuore delle lettrici, che su Amazon e Goodreads hanno fatto sentire la loro voce attraverso più di trentamila recensioni.