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Il caso terza D. Cronache di una classe irrecuperabile
Mondadori, 07/04/2015
Abstract: Bianca ha 13 anni e fa la terza media, a Milano. Un giorno ha una folgorazione: da grande diventerà psicologa! Bianca immagina che negli anni futuri dovrà studiare molto, documentarsi, approfondire; ma non può aspettare, perché ha già a disposizione tutto ciò che le serve per mettere alla prova le sue capacità di osservazione e cominciare a esercitare la professione, diciamo così, in proprio. Il soggetto da analizzare è proprio lì, a due passi da lei. Ha portato al crollo psichico tre quarti del corpo insegnante. È la disperazione delle bidelle. È l'incubo delle supplenti. È la sua classe, la terza D.
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Mondadori, 21/04/2015
Abstract: Franco Scarlatti, ex poliziotto mezzo milanese e mezzo napoletano, vive da molti anni a Rio dove guida, con successo, un'agenzia immobiliare affacciata sulla spiaggia di Copacabana. Amante della buona cucina e della musica, in rapporti non facili con la ex moglie Carol, Scarlatti vede la sua routine messa in crisi quando, all'alba di un bollente sabato grasso, viene ritrovato un cadavere vestito da Mandrake: è il famoso giornalista Gigi Fossati... In breve l'inchiesta della polizia giunge fino a lui, e così Scarlatti decide di intraprendere un'indagine parallela. Non ci mette molto a scoprire che le cose sono diverse da come sembrano, a cominciare dalla comunità di italiani transfughi che si muovono tra l'abbagliante luce tropicale del presente e le ombre del passato. Chi ha potuto volere la morte di Gigi Fossati? Ma non solo: le domande cominciano a farsi pressanti, e inaspettate, anche nel cerchio più intimo della sua vita, che inizia a correre al ritmo di questo noir che è una commedia, una storia d'amore, e insieme un inno appassionato a Rio de Janeiro, "una città facile da amare". Struggente, ironica, lontana dalle cartoline, la Copacabana di Riva, come la Belleville di Daniel Pennac, è pronta a entrare nel cuore dei lettori, popolata dai personaggi indimenticabili che animano le pagine di questo "samba". Il primo è Franco Scarlatti, un po' eroe un po' truffatore, che dietro all'apparenza cinica, le battute taglienti e l'amore per il guadagno nasconde un cervello velocissimo e un animo quanto mai nobile.
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Mondadori, 21/04/2015
Abstract: Gli autori di questo libro sono un professore di psicologia e uno dei più folgoranti talenti letterari dell'ultima generazione. Ma anche, e soprattutto, un padre e un figlio. Al centro di questo saggio psicologico, il tema della crescita e dell'educazione dei figli. Niccolò, il figlio, racconta le strane metamorfosi del corpo, la pena della solitudine, la ricerca di identità nel gruppo, l'inquietudine del futuro. A questa straniante folata di sentimenti risponde Massimo, il padre, che, pur calmo e rassicurante, ammette con sincerità i dubbi e le fragilità dell'essere genitori. Un "botta e risposta" tra padre e figlio, tra teoria e pratica, nel quale rivivono tutte le emozioni di questa indefinibile, affascinante, difficile età di passaggio. E mentre l'adulto aiuta il giovane a trovare la propria rotta, ne traccia una per sé. Confidando che, un giorno, i due percorsi torneranno a incontrarsi.
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I crimini di guerra tedeschi in Italia
Einaudi, 14/04/2015
Abstract: Dall'estate del 1943 alla primavera del 1945, mentre la Wehrmacht arretra dal Sud al Nord Italia e il nuovo fronte della resistenza prende corpo, il Terzo Reich scatena la violenza delle sue truppe sulla popolazione civile. Uomini, donne e bambini diventano nemici da annientare, bersagli scelti di corpi speciali. Di quelle stragi Carlo Gentile si è occupato da studioso e da perito nei processi che in alcuni casi - come Sant'Anna di Stazzema - sono ancora storia viva. Frutto di anni di ricerca nei principali archivi internazionali - compreso il noto "armadio della vergogna" - il suo lavoro ripercorre la storia delle vittime e ci offre un ritratto complesso dei carnefici, spesso militari molto giovani ma fortemente ideologizzati. Accolto in Germania come un importante contributo al dibattito storiografico, lo studio di Gentile è la cronaca di un biennio che ha ferito l'Italia nel profondo, ma soprattutto è un quadro dettagliato, assai significativo, delle strategie di guerra tedesche nel nostro paese."Un grande meritorio lavoro, ancorato a criteri storici e alla piú documentata ricerca".Corrado Augias "Un libro totale, definitivo nel raccontare le stragi che insanguinarono il nostro paese dall'armistizio alla Liberazione"Corrado Stajano
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Einaudi, 21/04/2015
Abstract: Nell'ampio giardino di un'antica dimora, protetta dall'ombra di un grande olmo, un giorno appare una nuvola, un minuscolo lembo di cielo bianco caduto sulla terra: è un piccolo gatto, anzi una gatta. Anzi è Chibi: sí, perché Chibi ha un carattere tutto suo, indipendente, curioso, vivace. A volte sa essere anche brusca, soprattutto quando vuole afferrare quel pesce che le state cucinando, e può mordere se provate a prenderla in braccio, ma sa anche essere affettuosa e riempire di dolcezza i suoi silenzi (nessuno l'ha mai sentita miagolare!) Ecco, Chibi è cosí, prendere o lasciare. Giorno dopo giorno la sua testolina spunta alla finestra della coppia che da poco si è trasferita nella dépendance dell'antica dimora. Chibi deve passare per la loro casa prima di lanciarsi nei suoi rocamboleschi inseguimenti e misteriose esplorazioni nel magnifico giardino della villa. Marito e moglie sono giovani, ma sembra che già non abbiano piú nulla da dirsi: forse è l'abitudine, forse è qualcosa di oscuro che serpeggia tra loro, ma sono piú i silenzi quelli che si scambiano che non i gesti d'affetto. Ma le visite di Chibi costruiscono nuove abitudini, piccoli riti capaci di riavvicinare marito e moglie. Pur non facendosi mai adottare dalla coppia - fiera della sua autonomia, rimarrà sempre "il gatto ospite" - Chibi, come un piccolo spirito celeste, saprà cambiare per sempre la vita di chi l'ha conosciuta. Hiraide Takashi è riuscito come pochi altri a fare di un animale un personaggio a tutto tondo, sorprendente, assolutamente indimenticabile. Con una sensibilità tutta giapponese, l'osservazione di Chibi e della sua saggezza è capace di rasserenare i cuori, di illuminare anche la malinconia piú buia. Di donare nuova vita a un amore ritrovato. *** "Quello di Hiraide è uno di quei libri che ti fanno dire "Come c'è riuscito?" mentre ti asciughi gli occhi e lo sguardo si perde malinconicamente in lontananza". "The Guardian" "Il gatto venuto dal cielo è una gemma rara: che voi siate amanti dei gatti o no, non fatevelo scappare". National Public Radio
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Einaudi, 21/04/2015
Abstract: È la storia di Aristeo, nome da dio minore. Figlio unico. Adorato. Maschio. Un dialogo muto con un padre morente sul crinale di una vita divisa tra erudizione, desideri mancati, e violenza. È la storia d'amore con Nina, la sua donna, "che parla la lingua dei leoni", che gli scrive parole dentro una casa viva e dolorosa. Nina che non riesce a possedere, che se ne va, che ride di lui. Che ha forme d'amore che lui non capisce. "Le donne le guardi come gli uomini le guardano da tutta la Storia. È sempre lo stesso sguardo. Sono sempre le stesse donne?" Aristeo si scontra con l'incapacità di conoscere le donne, con l'invidia per la loro libertà, con l'esercizio del potere come forma di amore, con desideri che non può confessare e che ci vengono sbattuti in faccia. "Non lo so. Però da qualche parte deve pur venire. Mentre a me sembra naturale come se ci fossi nato. È tutto buio, mi sento piú forte, piú vero, e mi perdo, come se non fossi piú padrone di me stesso. O fossi ancora quel bambino, onnipotente, che sa dire solo voglio". Questo libro è il suo tentativo di capire finalmente qualcosa di sé, del sesso e delle relazioni amorose. "Alla fine emette quel suono, uno sfiato di lupo, un respiro monco che gli esce da sotto tutte le volte, che è un'anima in cerca di un po' di carne che la ricopra, o la comprenda".
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Einaudi, 21/04/2015
Abstract: In un primo momento Beppe Fenoglio aveva ideato un unico grande ciclo di Johnny, che partiva dagli anni del liceo di Alba, proseguiva con il corso ufficiali, l'8 settembre, il complicato e pericoloso ritorno in Piemonte, l'adesione alla guerra partigiana, il passaggio dai garibaldini ai badogliani. Successivamente però, su indicazione editoriale, Fenoglio riscrisse la prima parte di questo suo ambizioso progetto narrativo trasformando Primavera di bellezza in un libro autonomo: tagliò le prime ottanta pagine e aggiunse tre capitoli finali facendo morire velocemente Johnny al primo scontro a fuoco. La seconda parte, riscritta più volte, fu abbandonata e recuperata postuma con il titolo Il partigiano Johnny. In questa edizione Gabriele Pedullà ricostruisce per la prima volta il continuum narrativo del grande romanzo così come Fenoglio l'aveva pensato e concepito. E la saga di Johnny riemerge in tutta la sua forza epica. *** Presa nella sua integralità la storia del Libro di Johnny si rivela ispirata a un preciso modello epico. Con la prima parte del volume dedicata alle peregrinazioni di Johnny lontano da casa e la seconda parte incentrata sulla guerra nelle Langhe, Fenoglio dimostra di avere consapevolmente ripreso l'architettura dell'Eneide, dove ai primi sei libri ispirati alle peregrinazioni di Ulisse e all'Odissea seguono altri sei libri costruiti sulla falsariga dell'Iliade. Di questa struttura bipartita il disfacimento dell'esercito rappresenta il punto di svolta: la fine dei viaggi e l'inizio del vero e proprio ritorno a casa. Con la fuga del re e di Badoglio e il rientro di Johnny ad Alba comincia a tutti gli effetti un'altra storia, e si comprende facilmente per quali motivi Fenoglio avesse ipotizzato di interrompere il romanzo proprio qui nella vagheggiata edizione in due volumi. Dopo averci fatto attraversare mezza Italia, da questo momento tutta l'azione si svolgerà in uno spazio di poche decine di chilometri quadrati, attorno a un'Alba cui si chiede sempre più di prendere il posto della Troia o della Lavinio del mito, con il loro fiume sacro e i due eserciti che occupano a turno la parte dell'assediato e dell'assediante. dalla prefazione di Gabriele Pedullà
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Einaudi, 21/04/2015
Abstract: Dalla nuova narrativa brasiliana, un superbo thriller psicologico orchestrato intorno a un febbrile tormento amoroso. La sua donna ideale era Gertrudes, il cadavere su cui si esercitava alla facoltà di Medicina. Poi è apparsa Clarice. L'ha vista che baciava una donna, e ha deciso che sarebbe stata sua. Téo è sicuro che riuscirà a farsi amare. Deve solo darle il tempo di conoscerlo meglio. Deve solo fare in modo che non veda piú nessuno, a parte lui. Crudele e spericolato, Giorni perfetti è un salto senza paracadute nell'abisso dell'ossessione. "Gertrudes era l'unica persona che gli piaceva. Fin dal primo momento aveva saputo che i loro incontri sarebbero stati indimenticabili. Gli altri studenti non la pensavano allo stesso modo. Non appena entravano nell'aula, le ragazze si tappavano il naso; i ragazzi cercavano di contenersi, ma il loro sguardo rivelava disagio. Téo non voleva che si accorgessero di quanto lui stava bene lí. Si avvicinava a testa bassa e passi rapidi al tavolo metallico. Ad attenderlo, serena, c'era lei. Gertrudes".
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Einaudi, 21/04/2015
Abstract: Attraverso l'esame dettagliato dei grandi autori, da Platone a Nietzsche, Piergiorgio Donatelli fa emergere i vari piani e dimensioni dell'etica. Tra questi, i modelli (l'etica come sapere, modo di vivere, critica della società, autocomprensione riflessiva), le teorie (giusnaturalismo, sentimentalismo, razionalismo...), la natura dell'etica (il ragionamento pratico, la psicologia morale, il luogo o la realtà della morale), le nozioni filosofiche centrali (virtú, doveri, diritti, coscienza, libertà), il rapporto con le altre sfere (politica, religione, estetica), i nuclei sostantivi (le tassonomie di virtú e doveri, le concezioni della giustizia, della libertà, di ciò che ha valore, della sessualità). Cosí concepito, il libro offre al lettore un tessuto di idee e punti di vista indispensabili a strutturare la riflessione intorno ai problemi complessivi della vita umana individuale e associata.
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Anime belle. Il coraggio e la coscienza di uomini comuni in tempi difficili
Einaudi, 21/04/2015
Abstract: Un capitano della polizia svizzera che, nel 1938, si rifiuta di applicare una legge che impedisce l'ingresso nel suo paese ai profughi ebrei in fuga dai nazisti. Un soldato serbo che, nel 1991, inganna i suoi superiori riuscendo a salvare la vita di molti croati. Un militare dei corpi speciali israeliani che, al culmine della seconda Intifada, informa i suoi superiori che non intende operare nei Territori Occupati. Una dirigente d'azienda disposta a perdere il lavoro pur di non vendere ai clienti della sua finanziaria titoli "tossici". Che cosa spinge la gente comune a sfidare l'autorità e le convenzioni? Attraverso quattro episodi realmente accaduti, storie drammatiche di ribelli improbabili, Press dimostra come i piú coraggiosi atti di dissenso non dipendano necessariamente dal comportamento di una manciata di radicali intenzionati a rovesciare il sistema. Eyal Press esamina le scelte e i dilemmi che tutti ci troviamo ad affrontare quando i nostri principî entrano in conflitto con i doveri che ci si aspetta che onoriamo. Alcuni di noi allora - puri idealisti che restano ancorati con inusuale determinazione alle proprie convinzioni - diventano Beautiful Souls, anime belle, a dispetto di tutto.
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Einaudi, 21/04/2015
Abstract: Il 25 aprile del 1945 l'Italia è libera. Un lungo istante in cui si mescolano gioie private ed euforia collettiva. La fine di una guerra durissima e di una dittatura feroce che aveva devastato il paese. Si tratta però anche di un nuovo inizio, quello di una nazione per la prima volta davvero democratica, le cui radici sarebbero dovute affondare nella straordinaria esperienza della Resistenza e invece sembrano immediatamente allontanarsene. Norberto Bobbio se ne rende conto prima di chiunque altro e, evitando qualunque retorica imbalsamante, pone subito l'accento, nei suoi interventi, sul valore della Resistenza come momento imperfetto, che può e deve cercare la sua compiutezza nella democrazia e attraverso la Costituzione. In questo volume, una raccolta di scritti dal 1945 al 1995, in larga parte inediti, ritroviamo tutta l'acutezza e la lucidità del costante riflettere di Bobbio intorno alla memoria critica di uno dei momenti fondanti della nostra democrazia. La testimonianza del suo impegno in difesa della Resistenza come ideale vivo, che non si realizza mai interamente ma continua ad alimentare speranze, ansie ed energie di rinnovamento. *** "Ma quel giorno, quando i partigiani entrarono in città - era il 28 aprile - e i tedeschi seguiti dai fascisti l'abbandonarono in fuga, l'incubo improvvisamente cessò. Fu come se un vento impetuoso avesse spazzato d'un colpo tutte le nubi e alzando gli occhi potessimo rivedere il sole di cui avevamo dimenticato lo splendore; o come se il sangue avesse ricominciato a scorrere in un cadavere risuscitandolo. Un'esplosione di gioia si diffuse rapidamente in tutte le piazze, in tutte le vie, in tutte le case. Ci si guardava di nuovo negli occhi e si sorrideva. [...] Non avevamo piú segreti da nascondere. E si poteva ricominciare a sperare. Eravamo ridiventati uomini con un volto solo e un'anima sola. Eravamo di nuovo completamente noi stessi. Ci sentivamo di nuovo uomini civili. Da oppressi eravamo ridiventati uomini liberi. Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze piú belle che all'uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà. Sono stati giorni felici; e nonostante i lutti, i pericoli corsi, i morti attorno a noi e dietro di noi, furono tra i giorni piú felici della nostra vita".
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Einaudi, 14/04/2015
Abstract: Due impiegati scrivani, un giorno d'estate del 1838, s'incontrano a Parigi e diventano amici. Tre anni dopo decidono di lasciare la città e di trasferirsi in campagna. Lì comincerà il loro viaggio, apparentemente catastrofico e spesso esilarante, attraverso il sapere umano: archeologia, storia, spiritismo, letteratura, religione, pedagogia, medicina, astronomia... "Un libro provocatorio, un libro forte - scrive Vassalli nell'introduzione - Bouvard e Pécuchet sono degli ingenui ma tuttavia abbastanza intelligenti per arrivare a scoprire il principio di contraddizione che è insito in ognuna delle discipline in cui si cimentano, fino a smontare quella retorica del progresso che è la vera, grande illusione della loro epoca".
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Sperling & Kupfer, 14/04/2015
Abstract: Uno squarcio luminoso nella brutalità vigliacca dei rapporti umani, dove la tenerezza più esile e nascosta è capace di cambiare tutto. Fabio Arricò vive a Lido di Magra ed è un ragazzo normale. Ma a diciassette anni, essere normali significa fare quello che fanno gli altri, adeguarsi alle scelte del gruppo anche se capisci che sono sbagliate. Il gruppo, però, ha un punto debole e si chiama Caterina Valenti. Lei è tormentata, agguerrita e irriverente. Troppo bella e irriguardosa per non innescare un ambiguo corto circuito. Sorda al sentimento che Fabio si rifiuta di confessarle, ma che neppure riesce a nascondere. Gli adulti, un campionario di figure umane comiche e inconcludenti, arrivano sempre tardi. In questo piccolo mondo nel quale sonnecchiano esistenze comuni, si soffre, si ama, si lotta ma sempre nel modo sbagliato. Prima ferendo, poi nascondendo la faccia. E il risultato, un congegno a orologeria che si carica con la frustrazione, è l'odio più incontrollato, quello che trascina a fondo. Quello che ti obbliga a ideare una notte di violenza inaudita ai danni di chi non può difendersi. Ambientato nella desolante provincia italiana, un romanzo sul coraggio. Il coraggio di essere se stessi, di riscattare i propri errori e le proprie debolezze, di guardarsi negli occhi quando converrebbe tenerli chiusi. Il coraggio di scegliere ciò che è giusto fino alla fine.
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Sperling & Kupfer, 14/04/2015
Abstract: Certe storie non hanno un solo passato, né un solo presente. Certe storie si intrecciano continuamente, e scambiano chi le vive come se conoscessero i fili che compongono il tempo uno a uno. Certe storie non ammettono distanza e continuano a pulsare nel caldo e nel freddo, aspettando il destino. Il nuovo romanzo di Ugo Barbàra è un intreccio di passioni dolci e terribili, di amori senza speranza e di sogni senza pace che attraversano il tempo e lo spazio, come solo le grandi passioni riescono a fare. Attraverso una scrittura discreta e delicata come un sussurro ma forte, ritmata e incisiva come un tamburo di guerra, il racconto di come certi fiori resistano alla neve. E di come donne e uomini sopravvivano al silenzio e all'infamia della Storia, per restare umani. Maurizio de Giovanni
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Sperling & Kupfer, 21/04/2015
Abstract: Dopo anni di servizio nella sezione omicidi della polizia di Stoccolma, l'ispettore Fabian Risk ha scelto di tornare alla sua città natale, nel sud della Svezia, dove i ritmi tranquilli della provincia gli permetteranno di dedicare più tempo alla famiglia. Per la cronaca, la decisione di licenziarsi è stata un'idea sua, ma dietro quelle dimissioni si nasconde una verità che Risk vorrebbe cancellare per sempre dalla sua mente. Quello che conta, ora, è che lo attendono sei settimane di vacanze estive e una nuova casa da arredare. Tuttavia, non fa in tempo a programmare un giro all'Ikea che il suo nuovo capo suona già alla porta. Purtroppo non si tratta di una visita di benvenuto. La divisione anticrimine della polizia di Helsingborg, dove Risk prenderà servizio, ha appena ritrovato il corpo mutilato di un uomo nel liceo della zona e pare che il caso tocchi molto da vicino il nuovo collega. Perché accanto al cadavere è stata rinvenuta una foto di trent'anni prima che ritrae la vittima insieme agli ex compagni di classe e tra loro c'è proprio Fabian Risk. L'ispettore riconosce la vittima: Jörgen Pålsson. Sulla foto, il suo volto è stato cancellato con una croce. Sul suo cadavere, le mani sono state mozzate. Forse per punirlo di tutti i pugni che Pålsson si divertiva a sferrare ai tempi del liceo? Pochi giorni dopo, un altro ex compagno di scuola viene ritrovato ucciso, brutalmente mutilato. Poi un altro, e un altro ancora. Quasi che per la vecchia classe fosse in corso un ultimo, fatale appello. Per fermarlo, Risk dovrà agire in fretta. E fare i conti con il passato prima che sia il passato a fare i conti con lui.
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I Regni di Nashira - 4. Il destino di Cetus
Mondadori, 28/04/2015
Abstract: Talitha ha oltrepassato il confine che da millenni separa i popoli della superficie di Nashira dagli Shylar, gli esseri immortali che dimorano nel sottosuolo. Laggiù, dove il tempo è un eterno presente, si nasconde la chiave che forse potrà fermare le esplosioni di Cetus, il sole che ciclicamente distrugge ogni forma di vita in un'apocalisse di fuoco. Intanto un arcano incantesimo ha riportato in vita Saiph per ricongiungerlo a Talitha e ai guerrieri che la accompagnano nella missione. Nei meandri di Shyla scopriranno un mondo multiforme e traboccante di vita, abitato da animali feroci e creature simili a divinità. L'energia magica che lo pervade è governata da regole misteriose e l'enigmatica Nera, guida spirituale degli Shylar, farà qualsiasi cosa per preservarla, a costo di allearsi con l'essere più abietto che calpesta la terra di Nashira: Megassa, padre di Talitha che ha votato la sua vita alla distruzione della figlia e dei suoi alleati
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Mondadori, 21/04/2015
Abstract: Pochi personaggi, nella storia della letteratura poliziesca, possono vantare una carriera lunga e fortunata come quella di Hercule Poirot. Nato nel 1920 e scomparso nel 1975, un anno prima della sua autrice, Poirot è ancora oggi uno dei personaggi più popolari e amati dai lettori di tutto il mondo. Piccolo, grassottello, con baffetti militareschi arricciati sulle punte e la testa "a forma d'uovo", piena di attivissime cellule grigie, il più famoso investigatore dopo Sherlock Holmes ha partecipato con successo a numerose indagini considerate pietre miliari della narrativa gialla. Nelle undici storie di questo volume, pubblicate per la prima volta nel 1924, il geniale detective belga deve risolvere diversi casi veramente complicati, ma di fronte a una mente brillante come la sua, nessun criminale è mai riuscito a farla franca.
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La magia della vita. La mia storia. Ediz. illustrata
Mondadori, 07/04/2015
Abstract: Bianche colombe che compaiono all'improvviso, carte da gioco lanciate in aria con incredibili predizioni, levitazioni spettacolari... Silvan è per tutti noi il Mago dei maghi: elegante, garbato, dal sorriso imperturbabile, capace di strabiliare adulti e bambini con pochi gesti perfettamente calcolati ed eseguiti con impareggiabile destrezza. Se la prestidigitazione ci è familiare - la consideriamo ormai un'arte, assistiamo di frequente a spettacoli in tv, possiamo acquistare scatole magiche nei negozi di giocattoli - è per merito di Silvan, che qui ci racconta la sua straordinaria vita. Come si diventa un mago? O meglio, come si diventa Silvan? Nato a Venezia, Aldo Savoldello - questo il suo vero nome - all'età di 7 anni viene coinvolto nell'esibizione di un prestigiatore in una trattoria veneta e rimane irrimediabilmente colpito dal bacillus magicus, nonostante quelli siano anni in cui la magia è considerata qualcosa di disdicevole, tanto che suo padre, solo all'idea che il figlio voglia farne la propria professione, chiede il consulto di uno psichiatra. Il futuro mago incomincia a leggere libri che trattano dell'argomento (oggi ha una biblioteca di migliaia di rarissimi volumi), a esercitarsi con la manipolazione delle carte, a organizzare spettacolini per gli amici col nome d'arte di Saghibù. Come sia avvenuto il passaggio da Saghibù a Silvan, applaudito nei teatri di tutto il mondo e capace ancor oggi di emozionare migliaia di spettatori con La Grande Magia, come sia riuscito a trasformare la magia in qualcosa di positivo nell'immaginario collettivo ("Il mio sogno era che alla fatidica domanda "Cosa vuoi fare da grande?" i ragazzi rispondessero: "Il mago!"") è quanto ci raccontano queste pagine. Un libro entusiasmante che ci svela alcuni sorprendenti episodi della sua vita familiare e professionale, mostrandoci il "dietro le quinte": le ore di esercitazioni quotidiane, la fatica, i sacrifici, la dedizione necessaria a far sì che una passione si trasformi in... magia. "Maghi lo si diventa un po' alla volta: il seme della magia dà vita a una pianticella che nasce, cresce e si fortifica col tempo dentro di noi. ... Non si diventa mago per incantare gli altri, per convincerli di qualcosa, per conquistare cuori, per diventare ricchi o per acquisire la popolarità. Si diventa maghi perché è l'unica cosa che si sogna di diventare. Buona magia a tutti!"
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Mondadori, 21/04/2015
Abstract: Cosa facevano Cicerone e Cesare nel "tempo libero"? La società romana, simbolo e paradigma di efficienza nel mondo antico, si rivela in questo libro nei suoi aspetti meno produttivi e più rivolti alla ricerca del piacere. Federica Guidi racconta un aspetto inedito della cultura latina facendo ricorso alle fonti antiche, storiche e letterarie ma anche archeologiche e artistiche, e ci svela tutto un mondo fatto di terme e banchetti, elevate conversazioni filosofiche e piccanti appuntamenti amorosi, giochi privati (dai dadi ai giocattoli dei fanciulli) e ludi pubblici, villeggiature, collezionismo e buoni libri. Scopriremo infatti attraverso i secoli che il tempo libero e la ricerca edonistica possono avere strade e percorsi diversissimi: dalla soddisfazione istintuale e quasi bestiale del tifo durante una corsa di carri o i giochi gladiatori alla compartecipazione catartica del teatro o all'esercizio raffinato dell'intelletto nella stesura di dotte dissertazioni.
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Mondadori, 28/04/2015
Abstract: "Per raccontarvi cos'è successo veramente, quello che non sapete, quello che i giornalisti non hanno riferito, devo partire dalla festa annuale organizzata da mia madre per la vigilia di Natale" È Aidan Donovan a raccontare questa storia. Aidan ha sedici anni e una famiglia che sta andando in pezzi. Aidan è quanto mai confuso e cerca rifugio, forse pure un ingannevole conforto, nelle attenzioni di padre Greg, il prete della chiesa del suo quartiere, il solo adulto che si dimostra interessato a lui, disponibile ad ascoltarlo e a prendere sul serio le sue inquietudini. Di colpo però l'amicizia con padre Greg scivola in un precipizio terribile. Aidan sente chiudersi su di sé anche quello che sembrava essere rimasto l'unico porto sicuro. Sconvolto, tormentato da un pericoloso senso di vergogna e di colpa, cerca scampo dalla sua vita in un nuovo gruppo di amici, capaci di fargli dimenticare lo sfacelo del suo mondo: Josie, la prima fidanzata, Sophie, una ragazza strana e inafferrabile, e Mark, il capitano carismatico della squadra di nuoto. Ma anche Mark nasconde un segreto, fatalmente vicino a quello di Aidan e allo stesso modo drammaticamente inconfessabile. Vangelo d'inverno è una mappa coraggiosa sulle strade che l'amore può prendere trasformandosi in un'arma pericolosa contro un innocente, ma anche sulla forza della verità e dell'amore.