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Il secolo
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Marías, Javier - Nicola, Maria

Il secolo

Einaudi, 02/12/2014

Abstract: "Il secolo è un libro assai strano, con i suoi capitoli alterni in prima e in terza persona. Nella serie dispari (cinque capitoli), la voce narrante è quella del vecchio Casaldáliga, giudice in pensione da tempo agonizzante, che immobile di fronte al lago sulle cui sponde vive, ricorda il passato e descrive la sua situazione presente, che assume i caratteri di una farsa piú che di nessun'altra cosa. Nella serie pari (quattro capitoli), si racconta la storia di quello stesso personaggio fino ai suoi trentanove anni, sottintendendo che sia nato col secolo, esattamente nel 1900. Nella sua ricerca di un destino "nitido e inconfondibile" il protagonista tenta dapprima di farsi martire per amore, poi eroe di guerra, e infine decide di diventare delatore. Per quanto, piú che tentare di mettere in atto i primi due destini, egli accarezzi piuttosto l'idea di esservi spinto, giacché questa è la storia di un abulico, di un vile, di un uomo passivo e indeciso, almeno fino al 1939, anno in cui finalmente passa ad avere parte attiva. Credo che se m'interessò questo argomento ciò si dovette in parte a una questione di famiglia. Mio padre fu denunciato nel 1939, poco dopo la fine della Guerra Civile, da quello che era stato il suo migliore amico, e per questo trascorse un periodo in carcere. Questa storia mi aveva sempre impressionato fin da bambino, come anche la rivelazione che uno dei nostri scrittori piú famosi si fosse offerto come delatore, pare, al "Corpo d'Indagine e Vigilanza" franchista in piena guerra, per "fornire dati su persone e comportamenti", proprio quando fare nomi significava mandare direttamente al muro chi li portava. Immagino che con questo romanzo io volessi in parte tentare di spiegarmi in che modo persone di valore o degne di stima, dalle quali in teoria era difficile aspettarsi nefandezze, potessero arrivare a commettere la peggiore delle viltà senza in apparenza esservi indotte o costrette con la forza. Ma questo è solo un aspetto del romanzo..." Javier Marías *** "Ogni frase di questo libro comunica il senso del tempo, del secolo, che a sua volta diventa non solo il secolo in cui vive Casaldáliga, in cui viviamo noi, ma anche il secolo, il mondo, la vita". "ABC"

Casa Desolata
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Dickens, Charles - Nabokov, Vladimir - Negro, Angela

Casa Desolata

Einaudi, 02/12/2014

Abstract: Storia e satira di una causa legale che si trascina da tempi immemorabili, con i litiganti in attesa di fortune che non arriveranno mai, di intrighi e di piste poliziesche, Bleak House è al contempo raffinata descrizione della società londinese di metà Ottocento e romanzo "nero": sullo sfondo, morti misteriose, vecchie case decrepite, figli illegittimi, luridi vicoli di angiporto.....

Mi riprendo la vita con una mano sola
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Acciardi, Valentina

Mi riprendo la vita con una mano sola

Mondadori Electa, 20/11/2014

Abstract: "Questa vita meravigliosa che oggi vivo, me la sono ripresa e l'ho ricostruita con una mano soltanto, e ne sono piu fiera di quanto non sarei mai stata se in quella notte tutto non fosse stato stravolto. Dicono che solo chi ha il coraggio di osare puo riuscire a volare in alto, e anche se non sempre ritrovarsi in caduta libera e una scelta, tocca a noi scegliere se continuare a precipitare, o tentare l'impossibile e imparare a volare" Valentina era una bellissima ragazza bionda di ventitre anni, era una fotomodella dal futuro promettente, aveva una bella famiglia e un fidanzato che amava. L'11 ottobre di dieci anni fa un terribile incidente automobilistico la priva del braccio destro: due interventi chirurgici per salvarle la vita, quattro giorni di coma, il risveglio, la presa di coscienza che nulla sarebbe più stato come prima e il ritorno a casa dove ci si ritrova a muoversi tra le proprie cose in modo diverso. Semplici gesti quotidiani come scrivere, legarsi i capelli, allacciarsi le scarpe, truccarsi, diventano improvvisamente montagne da scalare. E rischia di andare in crisi anche il rapporto con gli affetti di sempre, con la famiglia e gli amici, che improvvisamente non bastano più servono altri aiuti perchè le uniche parole che riesci ad ascoltare in quei momenti sono quelle di chi ci è passato prima di te. Occorreva accettare la nuova Valentina, reagire, reinventarsi una nuova vita, fare i conti con la disabilità. Ci voleva coraggio, e lei quel coraggio l'ha avuto. Dopo il buio, Valentina sceglie la Vita. Il suo percorso di rinascita passa attraverso la scelta di una protesi, la decisione di iscriversi alla facolta. di Psicologia per imparare ad aiutare persone che hanno subito traumi come il suo e una bella storia d'amore che la riconcilia con l'altro sesso dopo i comprensibili complessi del dopo incidente. Finalmente il debutto in società della nuova Valentina che ha deciso coraggiosamente di far conoscere la sua storia partecipando al Grande Fratello e pubblicando questo libro perchè dice: "Quando avevo due braccia potevo abbracciare una persona. Ora che ne ho uno potrò farmi abbracciare da un Paese intero."

Svelare la voce
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Lorenzi, Silvia

Svelare la voce

Mondadori Electa, 20/11/2014

Abstract: "La mia voce mi somiglia, è il mio altro corpo, e il canto ne è il suo gesto. E' lei che mi disegna e dimostra. Nel mio suono c'è quello che ho ascoltato, accolto e perso. E' lei che sa raccontare di me audacia e timore, stupore e quiete. E' il mio limite e il mio centro. E' la voglia di scoprire il mio futuro. E' ciò cui non posso sottrarmi, che mi rappresenta e che amo." La voce è qualcosa di cucito addosso, come un abito da sposa dai tanti strati sovrapposti uno all'altro, che plasma volumi sempre nuovi e imprevisti. Un abito da tenere allacciato in vita, leggero sul petto, lasciando al passo e al vento il compito di muoverlo. La voce è quest'abito: qualcosa che ricopre e svela, che parla per noi, che è sposa eterna, che è sempre protagonista. Questo libro si rivolge a chi è curioso, a chi ha voglia di sentire oltre le parole, a chi desidera ascoltare prima di tutto la propria voce e poi anche quella degli altri, a chi si domanda da dove viene, come si muove e dove sedimenta. La voce diventa un pretesto per indagare il corpo e le sue leggi, l'inconscio e gli affetti, il sessuale e il poetico. E' un ebook che danza attorno alla voce, un vademecum necessario a chi desidera "possederla": studenti di canto, foniatri, logopedisti, attori, cantanti professionisti e chiunque sia interessato al mondo della voce.

Pure tu vuoi fare lo chef?
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Cannavacciuolo, Antonino

Pure tu vuoi fare lo chef?

Mondadori Electa, 20/11/2014

Abstract: Il percorso professionale e personale intrapreso da Antonino Canavacciuolo è esemplare. Ecco perchè questo ebook andrebbe letto da tutti coloro che sognano di fare gli chef. Ha costruito il suo successo su poche ma significative regole di vita, che con generosità condivide con i suoi lettori: imparare da un maestro; puntare a un obiettivo chiaro; imporsi una disciplina ferrea; lavorare sodo, anche a costo di sacrificare la vita personale; riporre fiducia nella squadra, alternando autorevolezza e capacità di ascolto; avere sempre l'ambizione di crescere ma anche l'umiltà di rimettersi costantemente in gioco. La prima volta che ha messo piede in una cucina professionale avrà avuto otto anni: era la cucina di Caserta dove lavorava suo padre. "La cucina era al piano terra, aveva immense vetrate ed era inondata di una luce accecante. C'erano enormi pentoloni da cui fuoriuscivano profumi deliziosi e tanto vapore che intiepidiva l'ambiente". La passione di Antonino Cannavacciuolo per la cucina - quella stessa che lo ha portato negli anni ai vertici dell'alta gastronomia italiana - è impregnata di memorie della sua terra di origine, la Campania. Figlio d'arte, insegue giovanissimo il suo sogno con la determinazione che tuttora lo contraddistingue, supernado i dubbi del padre e il timore di una vita di sacrifici. Per chi volesse davvero provarci Antonino ha preparato appositamente per questo ebook un programma di apprendimento di 30 ricette.

La mia autobiografia (70% Vera 80% Falsa)
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Frassica, Nino

La mia autobiografia (70% Vera 80% Falsa)

Mondadori Electa, 20/11/2014

Abstract: Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Un grosso orologio a cucù davanti al mio lettino batteva dodici colpi. Sono nato in un ospedale di Messina alle ore 12 esatte dell'11 dicembre 1950. Ammazza che coincidenza - pensai - a mezzogiorno in punto non un minuto in più, non un minuto in meno. A Messina è raro che nevichi. Dissi a mia madre: "Nivica? Strano che nivica, però biedda è a neve!!!" Ancora non parlavo molto bene. Ero appena nato. Parlavo un po' in dialetto, un po' in italiano, mi mangiavo le "Esse" le "Svi" le "Ti" le "Eviden". Erano già le 7 e mezzo quella mattina dell'11 dicembre, e i miei genitori erano ancora indecisi se farmi nascere in casa o in ospedale. Mio padre preferiva che io nascessi in casa. Mia madre no: c'era troppo disordine, panni da stirare, i letti disfatti, in cucina c'era puzza di pesce fritto della sera prima. Fecero testa o croce con le mille di lire di carta. Lanciarono i soldi in aria, volarono e non li trovarono più. Nino Frasica è uno degli interpreti più originali della comicità italiana. Negli anni ha partecipato a due dei varietà che hanno fatto la storia della televisione: Quelli della Notte e Indietro tutta!. Questa è la sua prima autobiografia e, com'è facile immaginare, è un distillato di pura comicità, fatta di paradossi linguistici e trovate geniali. Un'opera surreale - non esiste altro modo per definirla - che potrà regalarvi ore di autentico divertimento.

Giù le mani dalle donne
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Sorgato, Alessia

Giù le mani dalle donne

Mondadori Electa, 20/11/2014

Abstract: Quella volta del ferro da stiro mi ha fatto davvero male io pensavo volesse bruciarmi e morivo di paura invece ha fatto di peggio il filo elettrico attorno al collo soffocavo, pensavo che gli occhi mi schizzassero di fuori, volevo morire in fretta, non così, senzaria. Questo libro non sostituirà mai un legale o uno psicologo, ma mi auguro davvero che contribuisca a fare chiarezza, infondere coraggio e, magari, a evitare qualche violenza. Alessia Sorgato

Delitto e castigo
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Dostoevskij, Fëdor - Prina, Maria Serena

Delitto e castigo

Mondadori, 18/11/2014

Abstract: Apparso nel 1866, Delitto e castigo fu l'opera che diede a Dostoevskij la fama e rimane forse ancora oggi il suo romanzo più celebre. Intessuto di una grande complessità di temi, riflette i principali motivi che agitarono la Russia di metà Ottocento e l'animo dell'autore: dagli ideali protosocialisti a un superomismo quasi nietzschiano, fino al misticismo messianico tipicamente slavo. Il racconto ruota intorno alla vicenda del giovane Raskòl'nikov che, spinto dalla miseria ma soprattutto da considerazioni teoriche, uccide un'anziana usuraia condannandosi così al rimorso e alla nevrosi, trovando infine pace nell'espiazione e nell'amore per una creatura pura, la dolce Sonja. Delitto e castigo è dunque il romanzo della perdizione, ma di una perdizione che, proprio nel suo momento più fondo, trova una luce che la redime. E in ognuno dei tantissimi personaggi, tratteggiati con impareggiabile maestria psicologica, rivive una scintilla di bontà soffocata dall'orrore, eppure ancora viva e palpitante di speranza.

Tempo di misericordia. Vita di Jorge Mario Bergoglio
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Ivereigh, Austen - Serra, Laura - Piccato, Aldo

Tempo di misericordia. Vita di Jorge Mario Bergoglio

Mondadori, 25/11/2014

Abstract: La sera del 13 marzo 2013, davanti a una folla di duecentomila persone raccolte in piazza San Pietro sotto la pioggia battente, si levò l'attesa fumata bianca. Ma quando il cardinale Jean-Louis Tauran annunciò il nome del nuovo pontefice, quasi nessuno, nemmeno i vaticanisti più esperti, si aspettava di udire il nome di Jorge Bergoglio. Bastarono però poche parole e il papa che era "stato trovato alla fine del mondo" quella sera ne conquistò il cuore. A partire dal nome. Vocabor Franciscus, "Mi chiamerò Francesco", aveva detto ai porporati alla conclusione del conclave: lo stesso nome del poverello di Assisi che aveva gettato alle ortiche le vesti di seta per indossare i panni degli ultimi. A quelle parole, nei giorni e nei mesi successivi ne seguirono altre, e alle parole si accompagnarono gesti che avrebbero radicalmente trasformato l'immagine del successore di Pietro: il papa che paga il conto dell'albergo, che rinuncia alla limousine, che sale la scaletta dell'aereo portando da sé una semplice borsa. Un papa che per la sua prima visita fuori Roma sceglie l'isola di Lampedusa per porre all'attenzione di tutti la tragedia senza fine dei migranti. Immagini semplici e al tempo stesso potenti di una Chiesa non più autoreferenziale, che vuole cambiare e uscire da se stessa per raggiungere le periferie geografiche ed esistenziali del mondo. Una Chiesa che vuole conservare il mysterium lunae, cioè la capacità di riflettere soltanto la luce che proviene da Dio. Di questa Chiesa "in cammino" Francesco si è fatto interprete. Ma chi è papa Francesco? Chi era Jorge Bergoglio? A queste domande cerca di rispondere Austen Ivereigh in Tempo di misericordia, la biografia che non solo ripercorre le tappe della formazione spirituale del nuovo pontefice, ma ricostruisce il contesto storico e sociale in cui essa è maturata. Infatti, per capire Bergoglio non solo si deve risalire alle sue origini di figlio di immigrati italiani nella Buenos Aires degli anni Trenta, alla sua giovinezza nella stagione turbolenta del peronismo, alla scoperta della vocazione fino al suo impegno di gesuita e vescovo nelle villas miseria a favore dei poveri, ma è anche necessario ricomporre il passato profondo dell'Argentina, scosso da continue tensioni sociali e ricorrenti crisi economiche, costantemente in bilico tra populismo e utopie rivoluzionarie e segnato dalle ferite ancora aperte di una feroce dittatura militare. Così come è utile ripercorrere le vicende della Chiesa latinoamericana, spesso accusata di acquiescenza nei confronti del potere costituito, percorsa e a tratti lacerata dalle istanze della teologia della liberazione, ma sempre e comunque fonte di ispirazione per la Chiesa universale. Tante storie insieme, dunque, innervate dalla presenza di un grande leader spirituale, uno straordinario riformatore, chiamato oggi a guidare la Chiesa nelle sfide del terzo millennio.

Come imparare una cosa al giorno e non invecchiare mai
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Vacca, Roberto

Come imparare una cosa al giorno e non invecchiare mai

Mondadori, 02/12/2014

Abstract: "Hanno mente sveglia e atteggiamenti aperti. Continuano a guardare il mondo e a imparare. Si lamentano poco. Aiutano gli altri a capire e a fare cose giuste. Con questo libro voglio raccontare come si fa a diventare un vecchio così. È possibile rendere la nostra vita più sana, più saggia, più soddisfacente, mentre sta diventando sempre più lunga." Roberto Vacca, 88 anni, testimonial esemplare di come vivere una iucunda senectute, condivide il suo segreto con i lettori. I consigli pratici che dà sono numerosi e mai scontati. Il buon uso del tempo libero, l'aiuto inaspettato che può arrivare dal computer (e come usarlo senza traumi), i metodi per tenere in forma la mente (anche con la proposta innovativa delle "palestre mentali"), le buone abitudini per aiutare il fisico, le indicazioni per non diventare scorbutici, essere creativi, godersi il sesso. Ma un consiglio certamente li sovrintende tutti: per rimanere giovane per sempre devi continuare a imparare, non devi far spegnere mai la fiamma della curiosità. Solo così potrai sperimentare quali inaspettati piaceri può riservarti l'età: il piacere di inventare, di sfoggiare, di amare.

Pantani è tornato
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De Zan, Davide

Pantani è tornato

Piemme, 02/12/2014

Abstract: Tutti ricordano le immagini di Marco Pantani scortato dai carabinieri a Madonna di Campiglio il 5 giugno 1999. Un numero, 53, il valore del suo ematocrito al controllo, gli costa un Giro d'Italia condotto trionfalmente. Per qualcuno, quel giorno crolla un mito. Per Pantani è il mondo stesso a crollare. Insieme alla maglia rosa gli sfilano l'onore, e un gran pezzo di vita. È una discesa agli inferi, che il Pirata compie scalino dopo scalino e si consuma il 14 febbraio di cinque anni dopo nel residence di Rimini dove viene trovato morto. Overdose è il verdetto del giudice. Qualcosa di molto simile a un suicidio per il resto del mondo. Qualcuno continua a nutrire dubbi su quella conclusione ma servono nuovi elementi e molto coraggio per spingere la magistratura a riaprire il caso. Tre persone non hanno mai smesso di lottare per restituire l'onore a Marco Pantani e trovare finalmente la verità. Tonina, la mamma, che ha sempre rifiutato la versione ufficiale. Antonio De Rensis, l'avvocato della famiglia, che ha messo testa e cuore in questa battaglia. E Davide De Zan, un giornalista ostinato, che di Marco era amico. Grazie a un lavoro d'inchiesta puntiglioso e serrato, dettagli, fatti e clamorose dichiarazioni si accumulano sotto gli occhi dell'autore e qui vengono documentati e analizzati nella loro sconvolgente evidenza. È così che hanno preso corpo due parole: complotto e criminalità organizzata. Due parole che gettano la loro lunga ombra fino al tragico epilogo, e impongono di evocarne una terza, ancora più terribile: omicidio. A Campiglio hanno ucciso il campione, a Rimini l'uomo. Un solo uomo ucciso due volte. "Tutti i ragazzi che mi credevano devono parlare" esortava Marco Pantani in un messaggio ritrovato dopo la sua morte. Finalmente i ragazzi hanno parlato. Pantani è tornato. Adesso, fate giustizia. Per Piemme Davide De Zan ha pubblicato anche Pedala!, disponibile in libreria e in ebook.

I figli dell'Aquila
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Pansa, Giampaolo

I figli dell'Aquila

Sperling & Kupfer, 22/11/2014

Abstract: Giampaolo Pansa ripercorre in questo libro la vicenda di uno dei giovani che, nell'Italia dell'autunno 1943, scelsero di combattere nell'esercito della Repubblica sociale. Erano, appunto, i figli dell'Aquila, lo stemma ufficiale della Rsi. Narrata con il ritmo del romanzo, ma vera fin nei minimi dettagli, la storia di Bruno A. proietta il lettore dentro il dramma della guerra civile, in una spirale di vendette, rastrellamenti, esecuzioni e torture, che si prolungherà ben oltre il 25 aprile.

Il demone di mezzogiorno
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Solomon, Andrew

Il demone di mezzogiorno

Mondadori, 25/11/2014

Abstract: I fantasmi della mente - angosce, ansie, paure - ci assalgono di solito nel buio della notte e sono messi in fuga dalla luce del sole. Non così il demone di mezzogiorno, la depressione: si può conoscerlo, identificarne cause e sintomi, ma faticare a sconfiggerlo e a trovare sollievo alla sofferenza che ci infligge. Lo scrittore Andrew Solomon, dopo averci raccontato come è emerso dall'abisso della depressione, riporta le testimonianze di altre persone passate attraverso la sua stessa esperienza, analizza il loro dolore e cerca di dare risposta ai loro interrogativi più intimi. Mette in luce le implicazioni storiche, sociali, biologiche, chimiche e mediche di una malattia che può colpirci così nel profondo da renderci del tutto inadatti alla vita. Ma per Solomon esaminare la depressione e gli stati d'animo che l'accompagnano equivale soprattutto a scoprire che cosa significhi avere un sé, che cosa significhi essere uomini. Toccante, intelligente, costruttivo, sempre arguto, Il demone di mezzogiorno è il testo essenziale sulla depressione, sullo stress e sul modo di vivere del nuovo millennio.

L'educazione dei figli
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Steiner, Rudolf - Chiantelli, Giovanna

L'educazione dei figli

Mondadori, 25/11/2014

Abstract: Dall'eclettico filosofo di inizio Novecento, fondatore della celebre scuola steineriana, una riflessione profonda sul metodo pedagogico. Una teoria educativa basata sulla libera espressione delle potenzialità del bambino attraverso l'apprendimento di tutte le arti. Per formare degli individui liberi da condizionamenti in cui pensiero, cultura, sentimento e volontà cooperino in armonia.

Ivanhoe
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Scott, Walter - Papi, Marco - Ghibellini, Clara

Ivanhoe

Mondadori, 25/11/2014

Abstract: Edito nel 1820, Ivanhoe fu un autentico bestseller ante litteram, destinato a incidere in modo profondo sui gusti e sull'immaginario dell'intero Ottocento: Alexandre Dumas padre, Victor Hugo e Alessandro Manzoni - per fare solo i nomi più celebri - gli sono profondamente debitori. In questo libro avvincente e pittoresco Scott realizza infatti una mirabile fusione tra il realismo del romanzo storico e la fantasia del racconto di avventure. Ambientato a cavallo tra XII e XIII secolo, all'epoca della Terza Crociata, il libro racconta le vicende del valoroso cavaliere sassone Wilfred di Ivanhoe, che solo dopo infinite peripezie riesce a sposare la sua amata Rowena. Con le sue foreste popolate da nobili fuorilegge e signori arroganti, sullo sfondo del sanguinoso conflitto tra Sassoni e Normanni, Ivanhoe costituisce ancora oggi una delle rappresentazioni letterariamente più vive dell'Inghilterra di Riccardo Cuor di Leone, di Giovanni Senzaterra e di Robin Hood.

I sonetti
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Shakespeare, William - Cecchin, Giovanni

I sonetti

Mondadori, 25/11/2014

Abstract: Definiti la chiave con la quale Shakespeare era in grado di aprire qualsiasi cuore, i Sonetti presentano un lato inedito e affascinante del grande drammaturgo. Studiate a lungo dai critici alla ricerca di indizi sulla vita privata di un autore per molti versi ancora misterioso, queste poesie introducono anche personaggi straordinari come la fatale "Dark Lady" o l'odiato poeta rivale.

Il bambino Nelson Mandela
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Mazza, Viviana

Il bambino Nelson Mandela

Mondadori, 25/11/2014

Abstract: "Nelson Mandela è fisicamente lontano da noi ma la sua anima e il suo spirito non moriranno mai. Appartiene al mondo intero, perché è un simbolo di uguaglianza, libertà e amore, valori di cui tutti noi - ovunque siamo, in ogni momento - abbiamo un bisogno vitale. La sua indomita battaglia è una dimostrazione di grande umanità. Ho imparato moltissimo da Nelson Mandela e lo considero il mio maestro, perpetua ispirazione per me e milioni di altre persone nel mondo." Malala Yousafzai Premio Nobel per la Pace 2014 Questa è la storia di Rolihlahla che nella lingua xhosa significa "colui che tira i rami dell'albero". Un gran combinaguai, insomma. E mai nome fu più azzeccato. Questa è la storia che una nonna sudafricana racconta ai cinque nipoti. La storia di Rolihlahla, che correva su e giù per le colline a piedi nudi, portava il bestiame al pascolo e cavalcava gli asini. La storia di Nelson, che stava per dimenticarsi di andare a scuola proprio nel giorno degli esami, perché giocava con Mackson. La storia di Dalibhunga, "colui che promuove il dialogo", che affrontò con coraggio la cerimonia d'iniziazione, andò lontano da casa per studiare, e una volta rubò il bestiame del reggente. La storia di Rolihlahla Dalibhunga Nelson Mandela - Madiba, per il suo popolo - bambino fuori dal comune che divenne un grande uomo di pace e vinse il premio Nobel. Una storia che si fa romanzo ma al tempo stesso racconta la Storia, narrata dalle parole avvincenti di Viviana Mazza e dalle immagini piene di suggestioni di Paolo d'Altan.

In Italia ai tempi di Mussolini
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Gentile, Emilio

In Italia ai tempi di Mussolini

Mondadori, 07/10/2014

Abstract: La sera del 29 ottobre 1922, alla stazione di Milano, tra una folla di giovani armati in camicia nera, il corrispondente dall'Italia del "Chicago Daily News", Edgar Ansel Mowrer, scorse Benito Mussolini. Il giornalista gli si avvicinò e gli chiese: "Signor Mussolini, mi dice cosa succede?". "Non lo sapete?" rispose lui. "Vado a Roma per instaurare il fascismo." "Congratulazioni" soggiunse Mowrer, e salì sul treno che il giorno dopo avrebbe portato il duce del fascismo alla conquista del potere. Inizia così, alla vigilia della "marcia su Roma", questo particolarissimo viaggio nell'Italia di Mussolini, ripercorso, nelle sue tappe cruciali, a partire dalle pagine che giornalisti, studiosi, viaggiatori e scrittori stranieri dedicarono alle vicende del nostro paese negli anni più tragici del Novecento. Un viaggio durato oltre un ventennio, dalla Grande guerra alle lotte operaie e contadine del "biennio rosso", dalle violenze squadriste ai fasti dell'Italia imperiale sino ai giorni bui della seconda guerra mondiale, quando l'Italia finì "sotto le ruote della storia". Se in precedenza l'Italia aveva attratto gli stranieri per il fascino del suo passato glorioso, le opere d'arte, le bellezze naturali, dopo il 1915 il principale motivo per visitare la penisola fu scoprire l'"Italia vivente", come la definiva nel 1922 lo storico francese Paul Hazard. Ammiratori di Mussolini o suoi accesi detrattori, attratti dall'originalità e dai successi del fascismo, gli osservatori stranieri furono testimoni dei cambiamenti radicali introdotti dal regime in tutti gli ambiti della vita quotidiana, col fine di creare l'"italiano nuovo". Nei loro scritti, a volte non immuni da pregiudizi ma ricchi di analisi puntuali e spesso profetiche, essi indagarono il carattere, i vizi, le debolezze di un intero popolo, individuando così l'autentica natura del fascismo, inteso non come un'"escrescenza innaturale" ma come un fenomeno "propriamente italiano", secondo le parole dello scrittore spagnolo Alicio Garcitoral, un condensato di tutte le aspirazioni, le frustrazioni, le paure, le pulsioni autoritarie che il duce seppe cogliere e utilizzare allo scopo di dar vita a un regime destinato, nelle sue intenzioni, "a durare nel tempo". Con In Italia ai tempi di Mussolini, Emilio Gentile ci restituisce un'originale ricostruzione del Ventennio visto con gli occhi degli stranieri. Ma se "ogni storia vera è storia contemporanea", come scriveva Benedetto Croce, questo libro getta una luce illuminante sull'Italia di oggi, sulle sue difficoltà di ordine politico ed economico, sulle sue potenzialità troppe volte sprecate, inespresse o umiliate.

Storia parziale delle cause perse
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Dubois, Jennifer

Storia parziale delle cause perse

Mondadori, 29/05/2012

Abstract: Leningrado, 1980. Il giovane Aleksandr Bezetov è diventato il nuovo campione di scacchi. E con questo è entrato nel mirino del Partito, che gli promette una vita di agi in cambio della sua collaborazione. Aleksandr sceglie invece di unirsi ad alcuni amici per dare vita a una rivista clandestina, iniziando la sua attività di dissidente. Sa di avere scelto di giocare una partita senza possibilità di vittoria, ma una profonda convinzione nei propri ideali, e l'amore per una donna misteriosa, lo spingono ad agire. Cambridge, Massachusetts, 2006. Irina Ellison ha trent'anni e sa di aver ereditato dal padre morente la corea di Huntington, una grave malattia degenerativa. Facendo ordine tra le sue carte trova una lettera da lui scritta anni prima al grande scacchista russo Aleksandr Bezetov, in cui gli poneva un'unica domanda: come si gioca una partita quando si capisce che è già persa in partenza? Aleksandr non rispose mai. Vedendo progredire i sintomi della malattia, Irina decide di partire per la Russia alla ricerca di Aleksandr, per avere la risposta che il padre non aveva mai ottenuto. Ad attenderla c'è una strada segnata da sconfitte irrimediabili: la malattia, la partita a scacchi contro un invincibile avversario, la Russia del sottomarino Kursk, della scuola di Beslan, dell'omicidio della Politkovskaja. Eppure tutti i protagonisti di questa storia sembrano mossi da un'incrollabile fiducia perché, come Aleksandr, credono che "a volte c'è bisogno di difendere una cosa realmente importante, e non solo il simbolo di una cosa importante". A soli ventisette anni, Jennifer duBois ha scritto un romanzo che ha impressionato il mondo letterario americano quando era ancora un manoscritto nelle mani di uno dei più prestigiosi agenti letterari. Storia parziale delle cause perse colpisce per la sua maturità, una padronanza che raramente si trova nei giovani esordienti, la profondità emotiva e la consapevolezza naturale dello stile. E quando il libro è finito non lo si può chiudere con la stessa tranquillità con la quale lo si era aperto.

Ho ucciso il cane nero
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Gervaso, Roberto

Ho ucciso il cane nero

Mondadori, 02/12/2014

Abstract: "Quale maleficio s'insinua nella depressione? Chi decide che dobbiamo passare sotto le sue forche caudine, inermi e inerti, subendo e soffrendo? Perché la natura che ho sempre amato e onorato mi diventa ostile? Perché i libri, che sono la mia vita, perdono ogni interesse? Perché tengo alla larga gli amici e, quando mi sono vicini, è come se fossero assenti? Perché la mattina non mi alzerei mai? Perché invidio l'ultimo clochard che incontro per strada, alla stazione, sui gradini di una chiesa? Il 'cane nero', il 'male oscuro', è un'ossessione senza fine, che non ti dà tregua, non si placa mai. Una lancia che ti si conficca nel costato, un coltello che ti scalca il cuore. Chi non conosce questo morso feroce ti esorta a farti coraggio. Ma come ti può comprendere chi non è mai entrato in questo antro infernale? Esasperato e disperato, t'illudi di trovare uno sfogo nel pianto. Versi, singhiozzando, tutte le lacrime che hai nel cuore, e vorresti morire. T'imbottisci di psicofarmaci, che ci vogliono, ma ben dosati: mai abusarne. L'effetto si fa sospirare e una mattina ti svegli con un'ansia che sfiora l'angoscia, ma che non è angoscia. Piano piano, impercettibilmente, le ante della tua finestra si dischiudono, ma non puoi ancora affacciarti. Solo uno spiraglio, che vagamente fa filtrare un pallido raggio di luce. È l'inizio della rinascita. Ma non illudetevi: ci vuole pazienza."