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Calvino fa la conchiglia. La costruzione di uno scrittore
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Scarpa, Domenico

Calvino fa la conchiglia. La costruzione di uno scrittore

Hoepli, 26/04/2023

Abstract: Calvino fa la conchiglia è un libro-sfera e un libro-mosaico. È un libro coerente e composito che restituisce tutto Italo Calvino, anzi, tutti gli Italo Calvino che sotto questo medesimo nome si sono presentati al pubblico in forme sempre diverse, sorprendenti ogni volta.Calvino fa la conchiglia quando scrive un racconto autobiografico dove lui compare sotto forma di mollusco dei primordi, applicato al suo scoglio e impegnato a fabbricarsi il guscio: e vuole che gli venga solido per proteggere la sua polpa, e che abbia forma armoniosa e colori limpidi in modo che lo ammiri chi lo guarda.Per tutta la vita Calvino ha fatto una conchiglia, per tutta la vita ha costruito con i suoi racconti, i suoi saggi, i suoi romanzi, i suoi testi di genere inafferrabile, la gioia fisica e mentale di chi legge.Per tutta la vita non ha mai interrotto la costruzione di se stesso. A cento anni dalla sua nascita è il momento di raccontare questa storia, e di raccontarla tutta quanta.

Lazy portfolio. I portafogli di investimento per il lungo termine
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Aldrovandi, Alessandro - Malandra, Massimiliano

Lazy portfolio. I portafogli di investimento per il lungo termine

Hoepli, 26/04/2023

Abstract: Sempre più investitori sono alla ricerca di una metodologia che gli consenta di investire i propri risparmi senza l'assillo di dover seguire costantemente l'andamento dei mercati finanziari. Per rispondere a queste e altre necessità i due autori descrivono, in modo completo ed esauriente, i più importanti Lazy portfolio, ossia quei portafogli di investimento che si basano sulla semplicità e sulla diversificazione e che utilizzano gli ETF per operare sui diversi mercati finanziari con un orizzonte temporale di medio-lungo termine.Il libro illustra, con dovizia di particolari e attraverso una serie di casi pratici, i criteri di gestione di ogni asset allocation (ribilanciamenti periodici, stock picking, minimizzazione della volatilità, piani di accumulo, rotazioni settoriali, capitalizzazione, indici di bilancio). Tramite numerosi grafici e tabelle a colori vengono mostrati i risultati ottenuti dai diversi portafogli (40/60, Permanent Portfolio, All Weather, Golden Butterfly) nel corso degli ultimi 20 anni, un periodo di tempo sufficientemente lungo per valutarne il comportamento nel corso delle diverse fasi economiche.Gli autori hanno poi effettuato un confronto analitico tra i vari portafogli per poterne cogliere differenze, vantaggi e svantaggi in termini di rischio, rendimento e altri parametri quantitativi. L'obiettivo è quello di fornire al lettore le conoscenze e gli strumenti necessari per scegliere il portafoglio più adatto alle sue esigenze e poterlo poi utilizzare per raggiungere i suoi obiettivi finanziari.

In breve. Incontri, idiosincrasie, illuminazioni
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Marcoaldi, Franco

In breve. Incontri, idiosincrasie, illuminazioni

La nave di Teseo, 02/05/2023

Abstract: "Vivo in mezzo ai libri, passo giornate intere nella mia personale biblioteca: tanto cospicua quanto caotica, disordinata. E dalla quale saltano fuori ogni due per tre delle autentiche perle di cui, magari, avevo dimenticato l'esistenza. Finisce così che spesso, cercando una cosa e trovandone tutt'altra, mi scopro a rileggere pagine che sul momento mi sembrano assolutamente inedite, tanto risultano fresche e potenti."Franco Marcoaldi compone qui un sorprendente lessico necessario, fatto di voci fulminanti che disegnano un breviario letterario, un manuale di sopravvivenza al conformismo del pensiero. Attraverso un dialogo serrato con amici vecchi e nuovi, con libri famosi e dimenticati, con animali, film, alberi, quadri, foto, serie televisive, facendo leva sull'ironia e un rinnovato sguardo critico sulla realtà, la scrittura di Marcoaldi illumina le gioie nascoste, piccole e grandi, che la vita continua a regalarci a piene mani.

Maktub
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Coelho, Paulo

Maktub

La nave di Teseo, 02/05/2023

Abstract: "Oggi sarebbe bello fare qualcosa fuori dell'ordinario. Potremmo, per esempio, ballare per strada mentre andiamo al lavoro. Guardare dritto negli occhi uno sconosciuto e parlare di amore a prima vista. Suggerire al nostro capo un'idea che può sembrare ridicola, ma nella quale crediamo. Oppure comprare uno strumento che avremmo sempre desiderato suonare, senza averne mai il coraggio. I guerrieri della luce si permettono giorni come questo.Oggi potremmo piangere per le vecchie parole che sono rimaste bloccate in gola. Potremmo chiamare qualcuno a cui abbiamo giurato di non parlare mai più (ma di cui vorremmo tanto sentire un messaggio nella segreteria telefonica). Oggi può essere considerato un giorno estraneo al copione che scriviamo ogni mattina. Oggi sarà ammessa e perdonata qualsiasi trasgressione. Oggi è il giorno in cui dobbiamo affrontare con gioia la vita."A più di 25 anni dal successo mondiale del Manuale del guerriero della luce, Paulo Coelho accompagna i lettori in un nuovo cammino con la forza delle parole e del pensiero. Un invito a scoprire la vita da nuovi punti di vista, a cercare se stessi per immaginare e realizzare il proprio, luminoso, destino.

Che cosa significa essere liberale
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Walzer, Michael

Che cosa significa essere liberale

Raffaello Cortina Editore, 26/04/2023

Abstract: C'è stato un tempo in cui liberalismo era un"ismo" come qualunque altro, ma quel tempo, secondo Michael Walzer, si è concluso. Adesso "liberale" non descrive una specifica ideologia, bensì una posizione morale. Il termine perciò si comprende meglio come aggettivo anziché come sostantivo: si può essere un "democraticoliberale", un "nazionalista liberale", un "intellettuale liberale".Walzer elenca le caratteristiche definite da "liberale" in un inventario dei suoi più profondi impegni politici e morali: tra gli altri, il principio di uguaglianza, il "rule of law" e un pluralismo tanto politico quanto culturale. Affermando che il liberalismo comprende una serie di valori universali (che devono essere tali, dice, perché sono sotto attacco in tutto il mondo), Walzer, in questo libro stimolante, ci ricorda perché vale la pena di combattere per quei valori.

Vatican Tabloid
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Caliceti, Pietro

Vatican Tabloid

Baldini+Castoldi, 05/05/2023

Abstract: Sono trascorsi pochi mesi da quando Warren Hamilton è salito al soglio pontificio. Mentre tutti i riflettori sono puntati sull'inaugurazione del nuovo Giubileo, alla Santa Sede arriva una lettera anonima indirizzata al Papa. È una minaccia concreta o l'opera di un mitomane? A guidare le indagini ufficiali è Ben Keller, un uomo dal passato ambiguo e ora a capo dell'Entità, il servizio segreto vaticano. Hamilton chiede tuttavia a padre Alessio Macchia, vero artefice della sua elezione e nel frattempo divenuto suo segretario personale, di condurre un'inchiesta parallela.Quasi in contemporanea, nell'ambasciata della Santa Sede a Roma vengono ritrovate delle ossa umane; e, come già era avvenuto nel 2018, la scoperta fa riesplodere per l'ennesima volta il caso di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, due ragazzine scomparse nel 1983 in circostanze mai chiarite ma che da sempre hanno fatto pensare a qualche coinvolgimento vaticano. Anche la Polizia di Stato ricomincia quindi a investigare. Le indagini saranno, per tutti, l'occasione per un viaggio nel tempo e nello spazio, che li porterà a confrontarsi con una serie di fatti apparentemente scollegati avvenuti nei primi anni Ottanta al di qua e al di là dell'Atlantico, il cui quadro d'insieme è terribilmente pesante.

La marcia turca
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Ansaldo, Marco

La marcia turca

Marsilio, 09/05/2023

Abstract: La Turchia non è più il "malato d'Europa", il paese spento, triste, in bianco e nero che per tutto il secolo scorso ha vissuto nell'ombra dei suoi vicini, ma il protagonista indiscusso della scena internazionale. A cento anni dalla nascita della Repubblica, in un momento cruciale che tocca il destino di uno dei personaggi politici più controversi del nostro tempo, Marco Ansaldo ripercorre le vicende recenti di questa nuova potenza globale, in una marcia inesorabile che dal fascino di Istanbul, città poliedrica e prismatica, conduce alla scoperta di strategie ed equilibri che hanno trasformato Recep Tayyip Erdoğan in un odierno sultano. Uomo fra i più influenti di questa epoca, leader scaltro e spregiudicato, "inventore di una diplomazia multipla che tratta con amici e nemici", agisce come mediatore nel conflitto fra Russia e Ucraina, gioca con destrezza i suoi assi nella partita del gas e del grano, raggiunge con l'Europa accordi sui migranti usando le frontiere come un rubinetto che apre e chiude a seconda delle convenienze. Eppure, nonostante la sua sfera di influenza geopolitica arrivi fino all'Africa e ai confini della Cina, oggi la Turchia è chiamata ad affrontare le conseguenze delle sue aspirazioni. Di fronte all'emergenza umanitaria prodotta da uno dei terremoti più tremendi della storia, al progressivo indebolimento dell'economia, al dilagare del fanatismo islamico e alla folle ossessione di annientare i curdi, può continuare per la sua strada, reprimendo il dissenso e puntando alla conquista di mare e terra, oppure ampliare la sua visione del mondo e diventare una piena democrazia liberale. "Ne avrebbe tutte le possibilità, perché non esiste paese in grado di avere un'ambizione talmente forte e un'influenza così globale poggiando su un terreno tanto instabile. Come le faglie sismiche sotterranee che lo attraversano."

La casa di tutti
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Agnoli, Antonella

La casa di tutti

Laterza, 05/05/2023

Abstract: "Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza."Antonio Gramsci"Le nostre città hanno bisogno urgente di biblioteche di nuova concezione, dove i cittadini si possano incontrare stabilendo relazioni sia intellettuali che affettive: sono le 'piazze del sapere'."Guido Martinotti"Sono in biblioteca e aspetto. No, non sono in attesa della consegna di un libro, anche perché sono in una piazza coperta con immense vetrate sul mare e, al centro, un tubo di bronzo di 7,5 metri di lunghezza appeso al soffitto. L'opera d'arte è in realtà un gong, realizzato dall'artista Kirstine Roepstorff, che suona ogni volta che in città nasce un bambino. Questo rintocco si espande per tutto l'edificio e tutti sanno che qualche minuto prima una nuova vita è entrata nella comunità: cos'altro può generare fiducia nel mondo in cui viviamo, se non un piccolo essere che arriva tra noi? Il gong di Dokk1, la biblioteca di Aarhus, in Danimarca, dimostra meglio di qualsiasi altra cosa perché le biblioteche siano parti necessarie, vitali, dell'infrastruttura sociale: perché con la loro stessa esistenza creano fiducia nel domani."

Dilaga ovunque
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Santoni, Vanni

Dilaga ovunque

Laterza, 05/05/2023

Abstract: "Come tutti, mi ritrovai catturato in questa cosa nuova del writing, era un'energia che correva dappertutto, ed esserne parte ti dava un senso di avventura tutto nuovo: all'improvviso, inaspettatamente, la città era tua. Tua davvero, dico: la possedevi, te la sentivi tra le mani, e al tempo stesso si rivelava come un campo sterminato, diventava infinita…"Quanto bisogna risalire nel tempo per raccontare la nascita dei graffiti? Fino alle grotte di Lascaux, alle incisioni sulle pareti di Pompei, o ai disegnetti virali lasciati dai soldati americani durante la guerra?Di certo è a partire dai primi anni '70 del secolo scorso, tra i ragazzini dei quartieri poveri che iniziano a taggare le strade di Philadelphia e New York, che il fenomeno prende piede, esplode e dilaga in tutto il mondo. Da allora è un proliferare di nomi, un evolversi di stili e filoni in cui è quasi impossibile mettere ordine. Nonostante la repressione sempre più dura e l'ossessione per il decoro, oggi i graffiti sono ovunque, hanno vinto. La street art si vende nelle case d'asta, si usa in pubblicità, diventa addirittura strumento della speculazione immobiliare. Cosa è rimasto dello spirito clandestino delle origini?Per scoprirlo, questo romanzo ci porta tra gallerie d'arte e depositi dei treni, con il cappuccio della felpa tirato su e un paio di bombole nello zaino, a sentire l'odore della vernice e l'adrenalina che sale improvvisa, muovendosi nel buio per mordere la carne della città e rivendicare il diritto di esistere in uno spazio urbano dominato dalle logiche del profitto.

Sovranità limitata
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Canfora, Luciano

Sovranità limitata

Laterza, 05/05/2023

Abstract: Un ritratto della politica attuale, a partire dalle radici neofascistiche del governo in carica, la cui assicurazione-vita è nella zelante scelta atlantista. Che ha ragioni storiche remote.La marcia del neofascismo italiano verso l'atlantismo più radicale incominciò subito dopo la stipula del patto politico-militare tra gli Stati Uniti e il governo franchista spagnolo. Questo confortevole contesto, collaudato da oltre settant'anni, spiega la naturalezza con cui gli eredi del Movimento sociale italiano (MSI), mutate le denominazioni, giunsero tempestivamente a far parte del governo italiano sin dai primi anni Novanta e, nei mesi scorsi, al vertice di esso. Con quanta dedizione ai fondamenti della Repubblica si può arguire dalla definizione datane da Giorgio Almirante nel gennaio 1988: "Repubblica bastarda". Le premesse remote di questo idillio vanno ricercate nel modo in cui, conclusasi la seconda guerra mondiale, prontamente decollò la guerra fredda. La cui conclusione – crollo del mondo 'socialista' e trionfo dell'alleanza atlantica – ha determinato un ampio schieramento di poteri e di opinioni pubbliche che riconnette la remota contrapposizione 'o Roma o Mosca' agli sviluppi tuttora in atto: all'insegna del "dunque avevamo ragione".

Tempi difficili per la Costituzione. Gli smarrimenti dei costituzionalisti
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Zagrebelsky, Gustavo

Tempi difficili per la Costituzione. Gli smarrimenti dei costituzionalisti

Laterza, 05/05/2023

Abstract: Un'appassionata e sconfortata riflessione sulla sostanza perduta della Costituzione e sullo smarrimento dei costituzionalisti.Parlare dei costituzionalisti è come parlare di costituzione. Se essere costituzionalisti significa sfornare 'pareri', la costituzione anch'essa diventa un parere, anzi una somma di pareri. E diventa un parere persino che ci sia questa Costituzione e non un'altra. Un tempo, almeno su questo i costituzionalisti erano uniti: quella Costituzione alla quale hanno promesso di dedicare studi ed energie deve essere difesa e promossa. Oggi, un'epoca sembra tramontata e molti lavorano allo scopo opposto: cambiarla, renderla irriconoscibile. Naturalmente, si dice, lo scopo è sempre quello di migliorarla. Sono ancora costituzionalisti? La domanda è lecita. Talora sembrano ideologhi, altre volte politici, se non anche politicanti che usano la Costituzione come un mezzo e non come il fine, il fine ultimo che è la convivenza senza sopraffazione e senza violenza. "Che cosa stiamo diventando?" si chiede un costituzionalista che viene da tempi ormai lontani. È un destino finire tra gli 'opinionisti' da cui si pescano quelli più congeniali a questa o quella area politica, a questa o quella tesi? C'è un'Associazione dei costituzionalisti che riunisce circa 500 persone con il compito di "promuovere e difendere le peculiarità della cultura costituzionalistica". Che cosa sono queste peculiarità? Se c'erano, dove sono finite? Forse un tempo si sarebbe potuto rispondere. Oggi è difficile. "Sia chiaro – si dice in questo libro –, questa non è una critica, ma una constatazione e, insieme, una delusione, un dispiacere e, forse, un rimorso".

Non uccidere. Per una cultura della pace
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Di Piazza, Pierluigi

Non uccidere. Per una cultura della pace

Laterza, 05/05/2023

Abstract: Pierluigi Di Piazza – fondatore del Centro Balducci che in trent'anni ha ospitato oltre mille profughi provenienti da 50 paesi nel mondo – ha testimoniato con la sua vita la possibilità di tradurre in atti concreti le parole dialogo, accoglienza, integrazione, pace. Le riflessioni contenute in queste pagine hanno al centro l'esortazione a non rassegnarci mai all'ingiustizia e alla violenza. Esortazione più che mai attuale in un tempo come il nostro, segnato da gravi disuguaglianze, attraversato da conflitti sociali profondi e in cui la guerra è tornata a essere un fatto che ci riguarda da vicino.

Everest
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Ardito, Stefano

Everest

Laterza, 05/05/2023

Abstract: Nella primavera del 1921 una spedizione britannica lascia le piantagioni di tè di Darjeeling per dirigersi verso la base della montagna più alta del mondo, l'Everest. A partire da quel momento il Big E sarà teatro di una serie di vicende che rimarranno scolpite nella memoria storica dell'alpinismo. Stefano Ardito racconta in queste pagine l'affascinante storia di un secolo di spedizioni.Stefano Ardito, uno dei maggiori esperti internazionali di natura, viaggi e montagna, racconta una storia lunga 100 anni, una miniera documentata di eventi, avventure, biografie che dimostrano che l'Everest non è solo questione di scalate e spedizioni, ma di un vero mito che si intreccia al destino tragico del Tibet.Andrea Velardi, "Il Messaggero"Negli ultimi cento anni molti sono stati gli alpinisti che hanno tentato di sfidare l'ignoto della più alta vetta del mondo, l'Everest: da George Mallory e Andrew Irvine a Eric Shipton, da Edmund Hillary a Reinhold Messner, da Doug Scott a Simone Moro e Nirmal Purja. E con loro anche avventurieri, topografi, sognatori, scienziati e figure eccezionali come quelle degli sherpa. Questo libro ci racconta una storia fatta di coraggio, intelligenza, paura, ma anche di altri aspetti, dall'evoluzione tecnologica delle attrezzature alle trasformazioni geopolitiche che hanno influito sull'alpinismo.

Il Titanic delle pensioni
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Rizzo, Sergio

Il Titanic delle pensioni

Solferino, 02/05/2023

Abstract: Correva il 1992 quando il governo di Giuliano Amato prese atto che il sistema pensionistico rischiava di fare crac. Da allora, invece, ogni governo ha fatto di tutto per mettere a rischio la sostenibilità della previdenza, mentre l'aumento dei posti di lavoro, l'unico vero antidoto, è rimasto pura propaganda elettorale. Il risultato è che già ora i contributi di chi lavora non riescono a coprire l'intera spesa. Il numero delle pensioni pagate è ormai pari al numero dei lavoratori attivi. E il buco si allarga sempre di più anche a causa di dinamiche demografiche preoccupanti: in tre anni l'Italia ha perso un milione di abitanti, mentre il numero dei morti ha ormai doppiato quello dei nuovi nati. Per non dire della sopravvivenza di assurdi privilegi per alcune categorie protette. A cominciare dai parlamentari e dai consiglieri regionali, ai quali continuiamo a regalare la doppia pensione con i contributi figurativi pagati dalla collettività. E poi i benefici incomprensibili per i militari, i dipendenti della Regione siciliana, i piloti e gli assistenti di volo, le decontribuzioni a pioggia per accontentare tutti. Fino all'esercito dei finti disoccupati agricoli e dei falsi invalidi civili. Stime ottimistiche dicono che nel 2046 la voragine delle pensioni arriverà a 200 miliardi. Una somma superiore all'intero gettito Irpef. Lo scenario è terribile: se non si interviene in modo serio, fra vent'anni i soldi per pagare le pensioni non ci saranno più. La via d'uscita è una sola e obbligata. Rivoluzionare l'intero sistema. E in fretta.

La guerra promessa. La contesa di Taiwan e il grande gioco dell'Indo-Pacifico
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Taino, Danilo

La guerra promessa. La contesa di Taiwan e il grande gioco dell'Indo-Pacifico

Solferino, 05/05/2023

Abstract: Taiwan è uno dei punti più caldi del pianeta: intorno all'"altra Cina" è in atto uno scontro geopolitico senza precedenti che può influire sul futuro del mondo. Dai tempi di Chiang Kai-shek a oggi molto è cambiato. L'isola non è più una "portaerei democratica inaffondabile", stretta alleata dell'America in opposizione alla Cina comunista. Anzi, quest'ultima si prepara a prenderne possesso e già progetta un ponte di ben 160 chilometri tra i due lembi del mar cinese. Come reagirà l'isola di fronte a un'invasione? Si creerà una resistenza di lungo periodo? Cosa accadrà nel Bacino dell'Indo-Pacifico – tra India, Giappone, Corea, Sud-Est asiatico e Australia – e come cambierebbe il mondo con gli Stati Uniti fuori dall'area? Cosa succederebbe alla produzione di chip e al commercio dei container che solcano le acque di quei mari tra capitani coraggiosi, pescatori e pirati?Con la conquista di Taipei Pechino potrebbe estendere il suo potere sull'intera Eurasia centrale. Con conseguenze concrete e dirette anche per l'Europa, già alle prese con il conflitto in Ucraina, e persino per il Vaticano e il futuro della Chiesa cattolica.Danilo Taino scava con passione nella storia affascinante di questa parte del mondo, dal passato coloniale all'eterna sfida tra Cina e Giappone, dai regimi corrotti alle nuove guerre commerciali, tracciando un formidabile affresco dello scacchiere internazionale e dei suoi protagonisti e lanciando l'allarme su un nuovo possibile conflitto mondiale.

La furia
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Carnaroli, Alessandra

La furia

Solferino, 05/05/2023

Abstract: "Intanto io sogno che quello costa quasi niente." Potrebbe essere il riassunto di una vita e in un certo senso lo è: una delle vite che schizzano fuori da queste pagine, racconti di donne i cui destini, diversissimi tra loro, si somigliano però nelle mille sfumature affilate del coraggio, della rabbia, della nostalgia, dell'amore. Dentro a interni metropolitani invasi da bucce di cipolla e mariti violenti, borsette in finta pelle e madri disapprovanti, si muovono le protagoniste e come si muovono sbagliano, ma non per questo si adattano a star ferme. Escono di casa, portano nelle strade le loro speranze e i loro errori, affrontano lo sguardo frastagliato di compaesani curiosi, rincorrono padri erranti con i segni del rossetto sul collo della camicia, accompagnano figlie riottose in educazioni sentimentali del tutto approssimative, tra consigli per gli acquisti, ambizioni televisive, pregiudizi etnici. In queste pagine c'è tutto il nostro mondo, non certo solo quello femminile: una grande jam session in cui squillano, si interrompono, si riprendono e si amplificano le deviazioni melodiche delle vite contemporanee. Storie che fanno ridere, storie urticanti, storie vere che sembrano viste da una finestra e sono travolgenti comesolo l'immaginazione.L'esordio in prosa di Alessandra Carnaroli è un romanzo corale in cui l'autrice, come un bardo psichedelico, monta e trasfigura i pezzi dell'ordinario domestico – piatti, frigoriferi, pizzi, farmaci, cappelli e bomboniere – per costruire l'unica epica possibile, quella del tempo che ci resta.

Bagliore bretone
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Bannalec, Jean-Luc - Ujka, Chiara

Bagliore bretone

Beat, 12/05/2023

Abstract: Ah, che dolcezza la costa bretone in una giornata mite e spensierata, soprattutto se è la costa di granito rosa, il cui bagliore soprannaturale ammalia e incanta. O almeno, questo è ciò che dovrebbe pensare anche il commissario Georges Dupin, finalmente in vacanza al mare, a Trégastel, con Claire, la sua compagna. La vacanza piú lunga della sua vita lavorativa. Peccato che Dupin odi la spiaggia: non sopporta di starsene in ozio, specie se programmato; la sua tolleranza verso i cappelli è minima (e il sole bretone non perdona chi non ne indossa uno); per non parlare della crema solare, che gli finisce sempre negli occhi. Insomma, per lui, l'inferno in terra. È per questo motivo che quando viene a conoscenza di una serie di crimini commessi in paese, piccoli ma inquietanti, Dupin non si lascia scappare l'occasione. Oltretutto la polizia di Trégastel lo viene a cercare: anche se, a dire il vero, solo per sentirlo in qualità di testimone. La situazione è piú grave di quello che era sembrata in un primo momento: un'ospite dell'albergo dove alloggia Dupin, infatti, è svanita nel nulla e, di lí a poco, un'altra donna viene ritrovata morta in una cava nei dintorni. È tempo che Dupin, per quanto combattuto fra l'amore per la sua professione e quello per Claire, la quale vorrebbe imporgli riposo assoluto, smetta i panni del turista e riprenda in segreto quelli dell'investigatore, in cui di certo si sente piú a suo agio. In men che non si dica, si ritrova immerso in una babele di voci, notizie, indizi che si propagano nelle maniere piú tortuose: perché a Trégastel i legami di famiglia e le amicizie di lungo corso, se osservati con occhio esperto, svelano piú di qualsiasi indagine ufficiale. D'altra parte, Dupin non è il solo a nascondere un segreto: i destini delle due donne suggeriscono l'esistenza di un passato comune che chiede di essere portato alla luce. Cosí miserie e splendori si mescolano nel sesto caso del commissario Dupin, a cui fa da sfondo il bizzarro e luminoso paesaggio roccioso della Costa Rosa, immobile e granitica spettatrice delle vicende umane."Una serie deliziosa. Se non è il paradiso, di certo ci va vicino". The New York Times "Se c'è una cosa su cui si può contare nell'instabile mondo di oggi, è che anche il sesto volume dell'ispettore francese Georges Dupin scalerà la classifica dei bestseller". Stern "Georges Dupin è un detective sottile, innamorato dei colori e dei dettagli, acuto, meticoloso e amante della buona tavola". Tiroler Tageszeitung

Visto si stampi
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Zanco, Martina

Visto si stampi

Marsilio, 05/05/2023

Abstract: Tra gli anni cinquanta e gli anni settanta, veri e propri romanzi tratti da film circolano sugli scaffali delle librerie e delle edicole italiane. Il volume è dedicato a queste pubblicazioni e si interroga, in particolare, sulle tendenze industriali sottese alla diffusione di simili tipologie di novellizzazione. Basandosi su un lavoro d'archivio e adottando un approccio interdisciplinare che coniuga gli studi sull'industria cinematografica con i contributi sull'editoria, il libro offre un affondo sui "retroscena" dei romanzi-film. Rapporti, strategie e pratiche che, data l'esistenza di questi prodotti, in maniera più o meno estemporanea, prendono forma nello scenario cine-editoriale nazionale, rivelando un cinema più complesso di quanto siamo abituati a considerare.

Le parole della salute circolare
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Capua, Ilaria

Le parole della salute circolare

Aboca, 28/04/2023

Abstract: Gli enormi progressi fatti dalla medicina negli ultimi duecentocinquant'anni ci hanno abituato a dare la salute per scontata. Di punto in bianco, però, la pandemia ci ha svelato che abbiamo delle vulnerabilità nascoste e che la salute individuale non è affatto slegata da quella collettiva e del sistema. La sfida che oggi ci troviamo ad affrontare ci impone dunque di ripensare il nostro rapporto con la salute affinché sia più consapevole e sostenibile.Ilaria Capua ci aiuta a costruire questo percorso intrecciando un nuovo dialogo tra passato, presente e futuro, e lo fa attraverso alcune parole chiave che possono essere utilizzate come fonte di ispirazione, parole capaci di definire un nuovo concetto di salute, quello di salute circolare. Ci ricorda come la curiosità sia stata la molla che ha abbattuto il muro dell'invisibile o come il coraggio di prendere in mano una mappa abbia fermato un'epidemia di colera. Ci fa riflettere sul modo in cui sfruttiamo le risorse del pianeta, dimenticandoci che siamo completamente immersi nei quattro elementi che governano la nostra salute e l'equilibrio generale della Terra.Traccia una via per il rinnovamento futuro e ne individua i nuovi capisaldi nel rispetto per la natura e per l'equilibrio millenario che essa ha saputo creare ben prima di noi, nell'impegno, soprattutto se passa attraverso piccoli gesti di responsabilità individuale, e nell'equità, dal momento che viviamo in un sistema integrato di cui fanno parte persone, animali, piante e per salvarci non possiamo lasciare indietro nessuno.Ilaria Capua disegna, insomma, un atlante storico ed emozionale che ci permetterà di interpretare i tempi che stiamo vivendo, una guida per immaginare come potrebbe cambiare la nostra salute se solo riuscissimo a cambiare il nostro paradigma e la nostra visione. La sua è un'opera immediata e di facile comprensione ma che non rinuncia all'approfondimento e ai ragionamenti più alti, quelli che dalla testa arrivano sempre anche fino al cuore.

Wanted! Quando la natura reagisce alla prepotenza dell'uomo e infrange le sue leggi
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Roach, Mary

Wanted! Quando la natura reagisce alla prepotenza dell'uomo e infrange le sue leggi

Aboca, 28/04/2023

Abstract: Come comportarsi quando un alce ci attraversa la strada? Quando sorprendiamo un orso entrare in casa? O ci troviamo di fronte a un albero "pericoloso"? Non siamo mai stati troppo bravi, come specie, a condividere il Pianeta... Nell'antichità, quando gli animali "infrangevano la legge" venivano affidati ad avvocati e portati a processo. Esemplare il caso dei bruchi che nel 1659 furono denunciati per aver sconfinato, rubando dai frutteti della gente (ai bruchi fu ordinato di comparire in tribunale in un giorno prestabilito, dove sarebbe stata assegnata loro la rappresentanza legale. Ovviamente nessun bruco si presentò, ma il caso andò avanti lo stesso...); o del maiale processato per omicidio; o del giudice che nel XVI secolo concesse clemenza a una famiglia di talpe con prole a carico. In passato, le specie "criminali" venivano semplicemente sterminate attraverso sanguinose e arroganti campagne per eliminare "parassiti" come corvi o coyote. Iniziative moralmente dubbie, che si rivelarono anche inefficaci e costose. Oggi, questi casi vengono affidati a ecologisti e agenzie governative, chiamati a risolvere professionalmente i conflitti. Per raccontarci questo viaggio in un mondo pressoché sconosciuto, Mary Roach ha trascorso molto tempo con esperti che lavorano su tecnologie ingegnose e talvolta inquietanti: laser per respingere i gabbiani reali in Vaticano, luci speciali per spaventare i cervi sulle strade, ingegneria genetica applicata alle popolazioni di topi in maniera da produrre solo cuccioli maschi. Non mancano ovviamente gli episodi divertenti, anche se a volte sconcertanti, come uno studio che suggerisce che potrebbe essere più sicuro guidare dritto contro un cervo piuttosto che frenare (più sicuro per il guidatore, cioè, non per il cervo). Naturalmente non si può davvero parlare di animali che infrangono le leggi umane: gli animali fanno semplicemente quello che devono fare ed è la nostra stessa incursione nel loro spazio a creare il conflitto... Affascinante e sarcastico, questo libro offre speranza per una coesistenza compassionevole tra le specie, in un habitat umano in continua espansione.