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Ontologia
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Varzi, Achille C.

Ontologia

Laterza, 03/10/2019

Abstract: Si è soliti identificare l'ontologia con quel ramo della filosofia che nasce dalla domanda: "Che cosa esiste?". E si è soliti precisare che questa domanda ammette due tipi di risposta.La prima risposta è facile, per non dire banale, e si può riassumere in un'unica parola: "Tutto". Ma asserire che tutto esiste è tautologico, cioè privo di contenuto, quindi privo d'interesse.Quando in filosofia ci si domanda che cosa esiste si mira piuttosto a fornire una caratterizzazione dettagliata di questo tutto, ossia a specificare quali entità vi rientrino, o almeno quali tipi di entità. Si mira, cioè, a redigere quello che si potrebbe chiamare un "inventario completo" del tutto. Questo ci porta al secondo tipo di risposta, in merito alla quale filosofi di orientamento diverso hanno manifestato opinioni anche molto divergenti. Il libro ricostruisce le posizioni principali, gli argomenti offerti a loro sostegno e le metodologie su cui riposano.

La splendida. Venezia 1499-1509
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Marzo Magno, Alessandro

La splendida. Venezia 1499-1509

Laterza, 03/10/2019

Abstract: Lo straordinario decennio in cui Venezia sostituisce l'oro al ferro: entra nel 1500 da grande potenza, tutta Europa coalizzata la sconfigge militarmente, ma trionfa come maestra delle arti e della bellezza. Nasce un mito.Venezia è nel 1499 una grande potenza europea. Solo dieci anni dopo – sconfitta militarmente dalla lega di Cambrai – è una sopravvissuta. Inizia una fase di splendore che durerà ben tre secoli. La Serenissima repubblica sostituirà allora la forza con l'ostentazione, la potenza con la ricchezza, il ferro con l'oro. Sarà il suo modo per recuperare il formidabile colpo inferto da tutti i grandi stati d'Europa coalizzati contro di lei e il conseguente rischio di scomparire per sempre dalla carta geografica. Venezia non sarà più potente, ma splendente, e riuscirà a mantenere un ruolo centrale utilizzando l'arte, l'architettura, le celebrazioni delle ricorrenze civili e religiose. Non potrà più intimorire con il clangore delle armi, ma riuscirà a meravigliare con il tintinnare delle monete. La Venezia del Cinquecento è quella del mito arrivato fino a noi: la città dei palazzi di Sansovino, della celebrazione del governo perfetto, della rivoluzione del colore che influenzerà tutta la pittura successiva. Alessandro Marzo Magno ricostruisce lo stupefacente susseguirsi di eventi che hanno portato la Dominante – così veniva chiamata la città – a essere la fucina delle arti che ancora conosciamo e amiamo.

La responsabilità degli intellettuali
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Chomsky, Noam - Nicolì, Valentina - Malvano, Maria Vittoria

La responsabilità degli intellettuali

Ponte alle Grazie, 10/10/2019

Abstract: Un imperdibile antidoto in un'epoca di odioper gli intellettuali e per l'intelligenza."Il più importante intellettuale vivente."The New York Times"Insieme a Marx, Shakespeare e la Bibbia, Chomsky è tra le dieci fonti più citate nella storia della cultura... Un eroe del nostro tempo, una mente eccelsa."The GuardianQuale "responsabilità" hanno gli intellettuali? Dal punto di vista di chi gestisce il potere, le cose sono piuttosto semplici. Ci sono intellettuali"responsabili", rispettosi verso il potere, docili "esperti" pronti a mettere le proprie competenze al servizio del governo; e ci sono intellettuali guidati dai valori, di volta in volta bollati come "pazzi idealisti", "pericolosi contestatori". È "un assioma storico", sostiene Chomsky che i primi, appoggiando la linea ufficiale e i crimini delle autorità, godano di prestigio e privilegi, mentre i secondi vengono disprezzati quando non perseguitati. Ma è proprio qui che per Chomsky entra in gioco la vera "responsabilità": in quanto esseri umani integri, si deve cercare di perseguire la verità e denunciare la menzogna. Cinquant'anni fa, con The Responsibility of Intellectuals Noam Chomsky si affermò come una delle voci più autorevoli e influenti della "nuova sinistra", allora impegnata contro la guerra in Vietnam. A quel saggio fondamentale e completamente attuale questo volume affianca più scritti degli ultimi anni: una lunga "seconda puntata", una nuova introduzione e, in esclusiva per l'edizione italiana, una recentissima intervista rilasciata alla sua curatrice; e costituisce dunque una preziosissima guida alla comprensione di un'epoca storica che pare disprezzare sempre più i propri intellettuali.

Massa
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Baggott, Jim

Massa

Adelphi, 10/10/2019

Abstract: Quando abbiamo in mano un oggetto, per esempio questo libro, ne sperimentiamo in primo luogo la consistenza materiale, ovvero il fatto che possegga una "massa". In apparenza, niente di più stabile e rassicurante. Eppure, se potessimo scendere via via nelle profondità della materia (le fibre di cellulosa che compongono la carta, le molecole della cellulosa, gli atomi di ogni molecola...), ci accorgeremmo di come quella stabilità sia ingannevole. Le "particelle elementari" che compongono ogni atomo, infatti, non solo fluttuano nello "spazio vuoto", ma appaiono come uno "zoo" in cui ogni specie manifesta proprietà – almeno a un primo sguardo – "del tutto assurde". Nello spiegare questa visione controintuitiva e paradossale, Jim Baggott da un lato risale alle varie concezioni della "massa" nella storia della ricerca filosofico-scientifica, dai pensatori greci alla meccanica newtoniana; dall'altro mette a fuoco le conseguenze profonde delle nuove conoscenze fisico-cosmologiche, dalla celebre scoperta di Einstein per cui "la massa di un corpo è la misura del suo contenuto di energia" alle implicazioni del Modello Standard della fisica delle particelle: disponendo queste ultime entro l'azione dei "campi quantistici", il Modello Standard assimila infatti la massa più a un "comportamento" che a una "proprietà", e la rende elusiva e inafferrabile. In questa prospettiva spiazzante – che Baggott trasmette con la consueta, impeccabile combinazione di chiarezza espositiva e verve stilistica – la posta in gioco è molto più del concetto di massa: è la natura stessa della materia, di un universo le cui fondamenta risultano molto meno "solide, certe e affidabili" di quello che abbiamo a lungo pensato.

Storia della baronessa Budberg
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Berberova, Nina

Storia della baronessa Budberg

Adelphi, 10/10/2019

Abstract: "Donna di ferro" per Gor'kij, "Mura" per gli amici, "baronessa Budberg" per l'alta società londinese, Marija Ignat'evna Zakrevskaja, in Benckendorff e poi in Budberg, visse i suoi lunghi e intensi anni nell'alone della leggenda da lei stessa abilmente creata con menzogne, silenzi, misteriose scomparse, inattese riapparizioni. Gonfiando la propria biografia, attribuendosi antenati più illustri di quelli che la storia le aveva dato, traendo il massimo profitto dalla bellezza, dal fascino che immancabilmente esercitava sugli uomini, questa donna russa che "aveva qualcosa di Mata-Hari e qualcosa di Lou Salomé", ricordata dalla storiografia sovietica solo come segretaria e traduttrice di Gor'kij, intima di scrittori, diplomatici e uomini politici di primo piano, agì dietro le quinte della storia con un ruolo ancora oggi poco chiaro, enigmatico. Che fosse un agente segreto appare oggi plausibile. Ma chi informava? Qual era la sua missione? La Berberova ha cercato di rispondere a questa e altre domande, di ritrovare il filo di una mobile e sfuggente verità, ricorrendo ai più attendibili documenti storici e insieme alla sua stessa memoria: amica di Gor'kij, infatti, ebbe modo di conoscere da vicino la baronessa Budberg. Che nel suo racconto ci appare come l'esemplare superstite di un mondo e di una classe spazzati via dalla rivoluzione, una donna affamata di vita che della sopravvivenza fece la sua vera professione, non disdegnando alcun mezzo, alcun compromesso. La sua vicenda porta profondi i segni di un tempo e di un ambiente dominati dall'intrigo, dal sospetto, dalla delazione: di quell'epoca – in cui la menzogna era l'unico salvacondotto – la Berberova ricostruisce le più ambigue zone d'ombra con la raffinatezza dello scrittore e l'intelligenza dello storico."Storia della baronessa Budberg" è apparso per la prima volta nel 1982.

Bella figura
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Reza, Yasmina

Bella figura

Adelphi, 10/10/2019

Abstract: Nel parcheggio di un ristorante una donna accusa l'amante, piccolo imprenditore prossimo al fallimento, di aver scelto, per la loro cenetta intima, un posto che gli è stato consigliato dalla moglie; quando finalmente decidono di andare altrove, lui, facendo manovra, investe un'anziana signora; niente di grave, tranne il fatto che l'anziana signora è lì per festeggiare il suo compleanno in compagnia del figlio e della nuora – che guarda caso è anche un'amica intima della moglie del fedifrago. Lo spunto, da commedia di boulevard, mette in moto l'inesorabile meccanismo del teatro di Yasmina Reza, il cui virtuosismo sta nel mostrare – mediante gesti minimi, battute feroci, plumbei silenzi – i patetici contorcimenti dei cinque personaggi, tutti costantemente sull'orlo di una crisi di nervi, per mantenere una parvenza di decoro: per fare, appunto, bella figura. Si ride molto, leggendo queste pagine, ma sempre sul filo di un'angoscia sottile, di un lancinante interrogativo. "Quello che mi interessa è osservare la musica dei comportamenti, e riprodurla" ha affermato Yasmina Reza: la quale orchestra il suo esilarante e grottesco quintetto con un senso acuto dell'ellissi e del sottaciuto, imprimendogli un ritmo impeccabile e tempi brillantissimi.

La casa mangia le parole
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Luccone, Leonardo Giovanni

La casa mangia le parole

Ponte alle Grazie, 10/10/2019

Abstract: "Tutto ciò che accade accade senza che ce ne accorgiamo".""Un romanzo che scoppia di energia. La tristezza della discordia coniugale sulla faccia del figlio dislessico è lacerante, vivida. L'amicizia tra De Stefano e Moses è tratteggiata in modo meraviglioso. Sono i dialoghi magistrali a portare avanti il romanzo, un romanzo notevole". "Percival Everett""Quando traduci e curi molto bene i romanzi degli altri, e lo fai per vent'anni, dentro di te dev'esserci per forza un bravo romanziere. Leonardo G. Luccone lo ha trovato, e lo ha tirato fuori". Sandro Veronesi"Sandro VeronesiTrentuno dicembre 2011. L'ingegner De Stefano e sua moglie – per il mondo che li circonda una coppia ideale: belli, benestanti, di successo – sono sull'orlo della rottura ma non riescono a confessarlo ai genitori di lei e come ogni anno passan oSan Silvestro in loro compagnia. Emanuele, il figlio amatissimo e unico, sembra aver quasi superato la sua dislessia e avviarsi verso una vita finalmente felice. La Bioambiente, azienda romana specializzata in energie rinnovabili in cui De Stefano si accinge a ricevere un'agognata promozione, pare vivere un momento florido, e l'amicizia con il collega Moses, geniale ecologista italoamericano, può forse fornire una sponda al suo disordinato bisogno di cambiamento. Ma l'anno che sta per arrivare passerà sulle loro vite come un turbine, ne spezzerà ogni certezza e li cambierà tutti, per sempre. Comincia così, con un Capodanno pieno di non detti, il primo romanzo di Leonardo G. Luccone, che – grazie a uno stile inedito, dalla tessitura sapiente, all'uso incalzante e originale dei dialoghi, a un congegno narrativo che nel finale svela il suo magistrale equilibrio – tiene assieme i temi del disagio privato, la decadenza di un'intera classe, il grande sfondo di una Natura che pare ribellarsi alle nostre insolenze e mostra tutta la sua impietosa potenza.

Plastic detox
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Gallego, Jose Luis

Plastic detox

Corbaccio, 24/10/2019

Abstract: 50 idee per ridurre la plastica nella vita di tutti i giorni"Questo libro si rivolge a tutti, perché ognuno di noi, nel suo ambito, può contribuire alla salvaguardia del pianeta."La VanguardiaImpariamo a limitare l'uso della plastica. A noi non cambia niente, al nostro pianeta sì!Dobbiamo "deplastificare" il pianeta! Se continuiamo a produrre e consumare plastica al ritmo degli ultimi anni, nel 2050 nel mare ci sarà più plastica che pesci. È arrivato il momento di agire a tutti i livelli, politico, culturale e individuale: perché ognuno di noi può fare la differenza. Questo libro ti darà la chiave per ridurre il consumo della plastica giorno per giorno, in tutti gli ambiti: nella vita domestica, nel tempo libero e sul lavoro. Con idee pratiche, ingegnose, adatte a tutti, alle quali magari non avresti mai pensato, scoprirai che "mettere a dieta" il tuo consumo di plastica è molto più facile di quanto non pensi. Non c'è bisogno di stravolgere drasticamente le tue abitudini e il tuo stile di vita: bastano piccoli cambiamenti per ottenere grandi risultati. Sei pronto a fare la tua parte?

Guadagnare con Airbnb. Manuale per affitti temporanei. Nuova ediz.
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Pilla, Francesca

Guadagnare con Airbnb. Manuale per affitti temporanei. Nuova ediz.

Feltrinelli Editore, 04/10/2019

Abstract: Airbnb si è ormai affermata come la principale piattaforma web per mettere in contatto privati con alloggi da affittare e persone alla ricerca di sistemazioni per brevi o medi periodi. È attiva in quasi tutto il mondo e conta decine di milioni di notti prenotate. Su Airbnb si trovano singole camere come interi appartamenti, ma anche immobili di lusso e barche, fino alle abitazioni più strane e bizzarre.Questo manuale si rivolge agli host, ovvero a chi ha un alloggio da affittare, fornendo le informazioni per partire da zero: dalla registrazione al sito alla preparazione dell'annuncio, dalla definizione del prezzo d'affitto alla gestione dei contatti e delle prenotazioni, dal check-in dell'ospite (guest) all'importanza del suo feedback dopo il check-out. A questo si aggiungono le ultime novità di Airbnb, come gli strumenti per il self check-in, il controllo remoto e la domotica, e la possibilità di vendere pacchetti di "esperienze".Una guida facile da consultare, ricca di informazioni preziose e consigli su come ottenere la migliore visibilità nelle ricerche, valorizzare al massimo l'alloggio e affrontare i problemi più comuni durante il soggiorno.

Teresa degli oracoli
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Cecconi, Arianna

Teresa degli oracoli

Feltrinelli Editore, 09/01/2020

Abstract: Teresa custodisce da sempre un segreto di cui è ormai l'unica depositaria. È vecchia, ostinata, e quando intuisce che la sua mente e la sua memoria si sono fatte labili, decide di non mettere a repentaglio ciò che ha tenuto nascosto per una vita intera. Così una sera si sdraia nel letto e non si alza più: per dieci anni, "zitta e immobile, fissava quello che gli altri chiamavano vuoto e che lei aveva imparato a interpretare". La sua famiglia però, ostinata, porta il letto al centro del salotto e dell'esuberante vita della casa, che è tutta al femminile: oltre a Teresa, ci sono le figlie, Irene e Flora, la cugina Rusì, la badante peruviana Pilar e Nina, la nipote. È lei a raccontare la loro storia, che inizia nel momento in cui la nonna si sta spegnendo e le cinque donne le si stringono intorno per vegliarla. Prima di andarsene, Teresa regala loro quattro oracoli – uno portato dal vento (come quello che indicò a Ulisse la via del ritorno), uno scritto sulla sua pelle (come la tradizione tramanda sia avvenuto a Epimenide), uno fatto di nebbia e di poesia (come al cospetto della Pizia di Delfi), uno che diventa fulmine (secondo la tradizione della Sibilla Eritrea)... Sono oracoli che sciolgono il nodo che blocca le loro esistenze, liberandole dalle paure, dal senso di colpa, dal passato, dall'incapacità di affacciarsi sul proprio futuro. E, liberando le loro esistenze, Teresa libera finalmente se stessa. Soltanto un'antropologa come Arianna Cecconi, che studia i sogni notturni e le pratiche rituali, poteva raccontare questa storia di cose invisibili e oracoli casalinghi, con la sua scrittura e il suo immaginario al contempo realistici e magici.

La legge del sognatore
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Pennac, Daniel - Melaouah, Yasmina

La legge del sognatore

Feltrinelli Editore, 16/01/2020

Abstract: La lampadina del proiettore è saltata in pieno Fellini. Minne e io stavamo guardando Amarcord a letto."Oh, no, cazzo!"Ho piazzato una sedia sopra un tavolo e sono andato all'assalto di quell'arnese per cambiare la lampadina fulminata. Un gran botto, la casa si è spenta, sono franato giù con tutta la mia impalcatura e non mi sono più rialzato. Mia moglie mi ha visto morto ai piedi del letto coniugale. Nel frattempo io rivivevo la mia vita. Pare succeda spesso. Ma non si svolgeva esattamente come l'avevo vissuta.D.P.

Il sogno della crisalide
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Montfort, Vanessa - Budetta, Enrica

Il sogno della crisalide

Feltrinelli Editore, 20/02/2020

Abstract: Durante un volo intercontinentale tra New York e Madrid, due donne si conoscono.Sono sedute una accanto all'altra e sono entrambe a un punto di svolta, tradite da quella che credevano fosse la propria ragione di vita.Patricia è una ex giornalista in crisi, Greta invece non vedeva un tramonto da quattordici anni. Ha vissuto in un convento, isolata da tutto, finché è successo qualcosa che l'ha costretta ad andarsene, e ora si scopre fragile e impreparata davanti a tanta libertà.Racchiuse nel bozzolo protettivo dell'aereo che scivola silenzioso sopra l'oceano, le due donne si raccontano: le passioni, le sfide, la spinta alla ribellione, la sofferenza e la fatica di ricostruirsi. E poi la difficoltà di essere donna, figlia, madre, amante, amica, di conciliare lavoro e vita privata, obblighi e pulsioni.Ha inizio così un processo di cambiamento che le aiuterà a rimettere a fuoco ciò che davvero vogliono e a spiccare il volo. Perché anche la crisalide, per trasformarsi in farfalla, deve prima sognare le sue ali.

QualityLand Per ottimisti
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Kling, Marc-Uwe - Papaleo, Elena

QualityLand Per ottimisti

Feltrinelli Editore, 08/01/2022

Abstract: QualityLand è un paese dove domina la qualità, e la tecnologia risolve ogni problema. I robot aiutano nelle faccende domestiche e sul lavoro, senza nemmeno doverglielo chiedere, e quando hanno anche solo un difettuccio, be', si demoliscono e se ne acquistano di nuovi. Le persone, classificate in livelli dal sistema, non devono neppure preoccuparsi di cercare l'anima gemella, perché ci pensa un programma informatico a elaborare miliardi di informazioni e a far incontrare i due soggetti con la massima affinità possibile. Sembra tutto semplice e perfetto, finché un giorno Peter, titolare di un negozio di rottamazione di robot, riceve tramite un drone un prodotto che è sicuro di non desiderare e decide di fare di tutto per restituirlo. Ma se Peter ha ragione, allora l'algoritmo che ha fatto in modo che gli fosse recapitato ha torto e così vengono meno le fondamenta stesse di QualityLand.Spassoso e distopico, l'avventuroso romanzo di Kling fa riflettere sul futuro e sul presente.

Il sale della terra
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Cummins, Jeanine - Pe', Francesca

Il sale della terra

Feltrinelli Editore, 23/01/2020

Abstract: Dici Acapulco e pensi a spiagge di sabbia finissima, mare cristallino e palme accarezzate dalla brezza. Ma oggi la perla del Pacifico è molto diversa dall'immagine da cartolina usata per attirare i turisti. Il narcotraffico si è insinuato in città e gli omicidi sono all'ordine del giorno.Ad Acapulco vive Lydia, che si divide tra il lavoro in libreria e la famiglia costruita con il marito Sebastián, giornalista, e il figlioletto Luca, otto anni e un'intelligenza fuori dal comune. Quello che Lydia non si aspetta è che la sua esistenza venga sconvolta da un giorno all'altro, quando un commando di uomini armati irrompe alla festa di compleanno della nipote e stermina tutti i suoi cari. Nascosti in bagno, solo Lydia e Luca si salvano dalla carneficina, e per loro inizia una fuga estenuante. Rimanere in Messico equivale a morte certa, ma per non farsi rintracciare dal boss che ha ordinato il massacro bisogna evitare le strade più battute e i normali mezzi di trasporto. Così, a madre e figlio non resta altro da fare che prendere la via dei migranti: le centinaia di famiglie che ogni giorno fuggono dai paesi dell'America centrale, devastati dalle bande criminali, e attraversano il Messico nella speranza di raggiungere il confine con gli Stati Uniti. Questo significa anche salire sulla Bestia, il treno merci su cui i migranti si arrampicano al volo rischiando di finire stritolati. Mentre tentano di saltare a bordo, Lydia e Luca incontrano due sorelle, Soledad e Rebeca, scappate dall'Honduras, e i quattro iniziano a viaggiare insieme. Affronteranno la difficile traversata del deserto, conosceranno altri migranti, disposti ad aiutarli o pronti ad approfittarsi di loro, e cercheranno di conservare la propria umanità in un'esperienza che di umano ha ben poco.Ma è davvero possibile raggiungere il confine? I sicari li troveranno? E cosa ha scatenato la furia del boss che li vuole morti?

QualityLand Per pessimisti
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Kling, Marc-Uwe - Papaleo, Elena

QualityLand Per pessimisti

Feltrinelli Editore, 08/01/2022

Abstract: QualityLand è un paese dove domina la qualità, e la tecnologia risolve ogni problema. I robot aiutano nelle faccende domestiche e sul lavoro, senza nemmeno doverglielo chiedere, e quando hanno anche solo un difettuccio, be', si demoliscono e se ne acquistano di nuovi. Le persone, classificate in livelli dal sistema, non devono neppure preoccuparsi di cercare l'anima gemella, perché ci pensa un programma informatico a elaborare miliardi di informazioni e a far incontrare i due soggetti con la massima affinità possibile. Sembra tutto semplice e perfetto, finché un giorno Peter, titolare di un negozio di rottamazione di robot, riceve tramite un drone un prodotto che è sicuro di non desiderare e decide di fare di tutto per restituirlo. Ma se Peter ha ragione, allora l'algoritmo che ha fatto in modo che gli fosse recapitato ha torto e così vengono meno le fondamenta stesse di QualityLand.Spassoso e distopico, l'avventuroso romanzo di Kling fa riflettere sul futuro e sul presente.

Fine
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Knausgård, Karl Ove - Podestà Heir, Margherita

Fine

Feltrinelli Editore, 05/03/2020

Abstract: Knausgård descrive il periodo particolarmente turbolento antecedente la pubblicazione del primo volume de La mia battaglia che coinvolge sia la sua vita familiare sia la sua identità di scrittore. Durante la stesura del romanzo non aveva pensato né tenuto conto di come avrebbero reagito le persone coinvolte e descritte nel testo. Lo zio però si incaponisce e si prodiga per distruggerlo, accusandolo di mentire già nell'esposizione di fatti che secondo lui non sono mai esistiti. Il suo intervento costringe Karl Ove a togliere il nome del padre dal romanzo, dove può nominarlo ricorrendo unicamente alle parole "mio padre". A partire da questo, Knausgård comincia a meditare sull'importanza che il nome ha nell'identificare una persona reale e/o un personaggio, si sofferma su due poesie di Paul Celan scritte dopo la fine del nazismo e così dà inizio a una lunga riflessione sul Mein Kampf e sul nazismo, che Knausgård si sforza di leggere non come viene visto con gli occhi del "dopo", di chi sa che quelle parole si sono trasformate in un'ideologia dell'odio che si è materializzata in morte e distruzione, ma con gli occhi del momento storico, culturale, politico contingente alla sua stesura e di chi era Hitler allora, un giovane disilluso, artista mancato, dotato di un ego enorme, narcisista, che non amava essere contraddetto, ma che non era ancora l'incarnazione del male che sarebbe diventato in seguito. L'ultima parte del romanzo affronta la crisi familiare scatenata dalla malattia di Linda, che soffre, come avevamo già visto in La pioggia deve cadere, di disturbo bipolare, e dalle sue reazioni nel momento in cui legge quello che il marito ha scritto di lei nei libri precedenti.

Carlo è uscito da solo
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Napolillo, Enzo Gianmaria

Carlo è uscito da solo

Feltrinelli Editore, 05/03/2022

Abstract: Carlo ha trentatré anni e non esce mai da solo. Non rivolge la parola agli sconosciuti e conta tutto: le briciole sul tavolo, le gocce d'acqua sulla finestra, le stelle in cielo."Una linea retta è una serie infinita di punti", così gli ha detto anni prima la professoressa delle medie, ma non l'ha avvisato che alcune rette possono essere interrotte. Come la linea rassicurante della sua vita, che un giorno è andata in pezzi e da allora non è più stato possibile aggiustarla. Per questo ora Carlo si circonda di abitudini e di persone fidate: ha costruito un muro tra lui e il mondo esterno. Finché, una mattina, incontra Leda, la nuova ragazza del bar dove fa sempre colazione con il padre, ed è lei a creare una crepa nel muro, a ridargli un raggio di speranza. Nelle loro durezze, nei loro spigoli, riconoscono il reciproco dolore, stringono una tacita alleanza e cercano la forza per affrontare i ricordi e lasciarsi andare. L'emozionante racconto di un ragazzo e una ragazza danneggiati dalla vita, la storia tenace di un uomo che non si arrende e di una donna che potrebbe aiutarlo a rinascere, a darsi una possibilità. A uscire da solo, per non essere più solo.

L'ingrata
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Nayeri, Dina - Santi, Flavio

L'ingrata

Feltrinelli Editore, 20/02/2020

Abstract: Alla fine degli anni ottanta, quando la sua famiglia decise di fuggire dall'Iran in guerra, Dina Nayeri era una bambina. Il rumore delle bombe, le sirene e le corse per nascondersi nel seminterrato, la poca luce filtrata dalle finestre serrate erano tutte cose normali. Negli anni a venire, sui letti a castello delle case per i rifugiati di Londra, di Dubai, di Roma, poi dell'Oklahoma, Dina conobbe per la prima volta il silenzio del sonno tranquillo e ininterrotto: quella fu la sua prima idea di cosa fosse la pace. Sua madre le diceva di pregare e di essere grata. Sui migranti sono state scritte molte storie. A partire dall'Eneide, l'esperienza di chi è costretto a fuggire non ha mai smesso di essere all'origine di narrazioni impetuose, grandi, travolgenti. Storie di singoli individui, soli contro la perdita di tutto, storie che sono universali.Dopo un clamoroso reportage uscito sul "Guardian", The Ungrateful Refugee, Dina Nayeri si misura con la domanda più impietosa del nostro tempo: che cosa significa essere un migrante? E soprattutto: cosa succede quando chi fugge diventa un rifugiato? Qual è il prezzo della sua integrazione? La risposta è semplice. La prima regola per il rifugiato è rimanere al proprio posto. Essere meno capace, avere meno esigenze degli altri. Accontentarsi e ringraziare per l'accoglienza, accettando il destino di un terribile circolo vizioso: sei un pigro richiedente asilo, finché non diventi un intruso avido.Grazie alla propria esperienza, una grande scrittrice esplora come vive chi è costretto a fuggire, come si declina il rifiuto delle comunità di approdo, e indaga la tragedia dello straniamento dell'identità che tutti i giorni avviene sotto i nostri occhi.

I miei figli spiegati a un razzista
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Nobile, Gabriella

I miei figli spiegati a un razzista

Feltrinelli Editore, 05/03/2022

Abstract: "Caro Salvini, sono una mamma adottiva di due splendidi bambini africani." Gabriella Nobile, madre adottiva di due bambini nati in Congo e in Etiopia, ha cominciato così la sua lettera a Matteo Salvini, poco prima delle elezioni politiche di marzo 2018. "Volevo ringraziarla perché sta regalando ai miei figli dei momenti di terrore davvero fuori dal comune. Mia figlia di sette anni prima di andare a letto mi chiede: Ma se vince quello che parla male di noi mi rimandano in Africa? E piange disperata. Mio figlio, invece, prende l'autobus per andare agli allenamenti di calcio quasi tutti i giorni e da un paio di mesi mi racconta gli insulti che è costretto a subire."La lettera di Gabriella è diventata subito virale. Decine di madri in tutto il paese si sono riconosciute nelle sue parole piene di indignazione e di coraggio. Così hanno raccontato la propria storia, testimoniando episodi di violenza fisica e verbale che in comune hanno un elemento inquietante: il razzismo. Un fenomeno che avevamo confinato nel passato torna a far parte della vita di tutti i giorni. Difendersi da soli, però, è molto difficile. Per questo Gabriella ha fondato Mamme per la pelle, un'associazione che ha lo scopo di coinvolgere madri italiane e straniere, che siano adottive, biologiche o affidatarie, per difendere i figli che subiscono discriminazioni per le proprie origini e sostenere le loro famiglie.Questo libro racconta l'Italia che crediamo di conoscere e saper proteggere meglio, quella delle nostre famiglie, e ci costringe ad aprire gli occhi sulla quotidianità della violenza discriminatoria, che dal dibattito pubblico è capace di penetrare fin dentro le mura di casa.

Il fiume della vita
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Borgna, Eugenio

Il fiume della vita

Feltrinelli Editore, 08/01/2022

Abstract: Noi siamo un colloquio, diceva Hölderlin. Per Eugenio Borgna, rivolgere lo sguardo alle illusioni, ai sogni, alle attese e alle febbri di una vita significa entrare in un dialogo infinito con gli abissi della propria interiorità e anche con quella dei suoi pazienti, alla ricerca di ciò che le unisce nel dolore e nella speranza.È lungo il cammino che riporta alla luce le esperienze lontane, solo apparentemente perdute. Con la guida di Agostino e delle "Confessioni", di Leopardi e di Emily Dickinson, di Thomas Mann e di Virginia Woolf, Borgna segue la scia dei ricordi dell'infanzia, segnata dal ritorno alla grande casa paterna devastata dai tedeschi durante l'occupazione, e si immerge nella memoria delle turbolenze dell'adolescenza. Rievoca il tempo trascorso in una clinica universitaria di Milano e quello dedicato al manicomio e all'Ospedale Maggiore di Novara, quindi ripercorre la rivoluzione della legge Basaglia e degli anni che ne sono seguiti.Nel corso di questo itinerario profondo e affascinante la psichiatria si rivela come un destino. L'attenzione, scrive Borgna, è rivolta "non alla storia esteriore, ma alla storia interiore della mia vita: alle inquietudini e alle insicurezze, alle ansie e alle delusioni, alle tristezze e alle nostalgie, alle attese e alle speranze, alle scelte e alle decisioni che ne hanno fatto parte". La psichiatria accoglie la fragilità delle emozioni e delle passioni, senza mai distogliersi dalla fenomenologia del mondo sociale. E fa parte del grande racconto di una vita geniale, nel quale si ricostruisce un passato capace di rivivere nel presente e anche nel futuro.