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Per la cruna di un ago
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Brown, Peter - Giacone, Luigi

Per la cruna di un ago

Einaudi, 13/05/2014

Abstract: Con questo libro Peter Brown affronta senza ambiguità uno dei grandi paradossi della storia dell'Occidente. Utilizzando magistralmente fonti alte e archivi "bassi" - elaborazioni dottrinali di matrice teologica, disposizioni del diritto canonico e materiali spuri tratti dalla vita quotidiana di comunità e personaggi minori - il grande storico scrive la prima vera e propria storia economica del cristianesimo e della chiesa delle origini. Al centro del libro la condizione paradossale per cui se anche la rinuncia, il dono e la povertà si trovano al cuore dei Vangeli, la chiesa, che su quei testi si è edificata, è diventata, nel corso dei secoli, una delle piú formidabili potenze economico-finanziarie della storia. Lungi dal gridare allo scandalo, Brown cerca di spiegare come mai un'istituzione nata sul presupposto secondo cui la vera vita si colloca nel mondo altro della promessa, e che questo mondo, con i suoi beni, lusinghe e tentazioni, è da rigettare, proprio a questo mondo si è adattata con tutte le sue forze, insediandovisi e organizzandosi anche e soprattutto come potenza economica e politica. Due i fenomeni studiati dall'autore. Da un lato il flusso di ricchezza, poteri, ruoli e funzioni di comando e controllo dalla grande aristocrazia terriera alle alte gerarchie ecclesiastiche. Dall'altro, e specialmente, le condotte e scelte di vita di una "moltitudine sinora inosservata". La ricchezza della chiesa si spiega soprattutto guardando "verso il basso, verso un mondo di cui si sapeva molto poco solo fino a pochi anni or sono", formato da umili e poveri che parteciparono allo sviluppo della cristianità latina contribuendo all'allestimento di nuove strutture sociali sottomesse alla guida della chiesa a cui chiesero di garantire cura, protezione e conduzione in un'epoca di grandi angosce e inquietudini, che segna la fine di un mondo e l'inizio di un altro, che ormai non potrà piú essere, però, un "mondo altro", concentrato come sarà sulla propria riproduzione e conservazione.

Il pianeta irritabile
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Volponi, Paolo

Il pianeta irritabile

Einaudi, 24/06/2014

Abstract: Nel 2293 quattro esseri viventi - la scimmia Epistola, feroce e terrorista, l'oca Plan Calcule, l'elefante Roboamo e un nano dai molti nomi - si sottraggono alle ceneri di un'esplosione atomica e iniziano un viaggio alla ricerca di un'improbabile salvezza in un nuovo universo. I quattro grotteschi cavalieri dell'Apocalisse devono eliminare ogni ostacolo ed essere vivente che incontrano sul loro cammino, mentre tra scoppi d'ira, fantasie di massacro, incubi della materia, l'imitatore del canto di tutti gli uccelli li segue senza rivelarsi, in vista dell'ultima grande battaglia. Pubblicato per la prima volta nel 1978, il libro contiene un'ammonizione e una speranza, oggi ancora piú attuali. Il naufragio del pianeta è evitabile se la vita sarà protetta dal grande nemico del gruppo: la deficiente razionalità del sistema economico.

Il senso dell'amore
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Shulman, Alix K. - Capuani, Monica

Il senso dell'amore

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: Possono l'amore, il matrimonio, una vita a due condivisa davvero, sopravvivere allo scorrere del tempo? All'età, alla malattia, alle piccole e grandi catastrofi della vita? Un matrimonio ventennale. Perfetto. Perché basato sull'autonomia di ciascuno dei coniugi. Lei, Alix Kates Shulman, scrittrice, attivista, femminista. Lui, Scott York, scultore. Si perdono di vista, dopo una breve storia al college. E si rincontrano anni piú tardi, dopo matrimoni, figli, carriere. Un sodalizio che non si sarebbe piú sciolto. Cementato da una quantità di passioni comuni. Fino a quando, un giorno d'estate, Scott cade da un soppalco e batte la testa. Uno stupido incidente. Causa però di una lesione cerebrale che gli cancella la memoria a breve termine. Cosí Alix si trova a dover disegnare una nuova geografia della relazione, e faticosamente, ma con ostinazione, a reinventare un rapporto che il rischio della morte ha rivelato tanto prezioso. *** "Un libro straordinario e importante" Oliver Sacks

Ti prendo e ti porto via
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Ammaniti, Niccolò

Ti prendo e ti porto via

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: A Ischiano Scalo il mare c'è ma non si vede. In questa periferica maremma di paludi e zanzare, di bar e casette affacciate sul nulla di una strada provinciale si svolgono due storie d'amore. Pietro e Gloria sono due ragazzini. Lei è figlia di un direttore di banca, è sveglia, bella e sicura di sé. Lui è figlio di un pastore psicopatico, è introverso, sognatore, e la vittima preferita dei bulli del paese. Graziano Biglia è tornato a Ischiano, con la sua fama di chitarrista sciupafemmine e il cuore spezzato da una cubista. Qui conosce la professoressa Flora Palmieri, una donna sola e misteriosa che ha rinunciato alla propria vita per prendersi cura della madre. E tra i due, in apparenza lontani come i pianeti di due galassie, nasce un'attrazione. Una folla di creature strambe e grottesche si muove attorno ai protagonisti, come nella scia di un vento elettrico e vorticoso. Nessuno come Niccolò Ammaniti sa raccontare l'innocenza e la crudeltà della scoperta del mondo, mescolando comicità, paura e tenerezza. *** "In Ti prendo e ti porto via un gruppo di sognatori molto frustrati resta inchiodato a Ischiano scalo, un paesino di provincia imbucato tra il mare e l'Aurelia. Da una folla di personaggi dickensiani ne emergono due, Pietro e Graziano... Le loro storie convergono in un climax devastante, totalmente inatteso". The Independent "Ti prendo e ti porto via, inizia come una storia picaresca di provincia, prima di sprofondare nel dramma, è un Amarcord, con carattere". The New York Times "Dimenticate Lucca, Siena e anche Cortona. Sareste dei pazzi a non visitare Ischiano Scalo". The Guardian "Ti prendo e ti porto via è una gemma letteraria in cui scrittura straordinariamente ricca di invenzione crea un vero senso di minaccia unito in modo mirabile alla grande commedia". Daily Telegraph

Il signor Cravatta
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Flasar, Milena Michiko - Idra, Daniela

Il signor Cravatta

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: Hikikomori: cosí in Giappone vengono chiamati i giovani che, spaventati dalla grande pressione che li attende nel mondo degli adulti, si chiudono completamente in se stessi, isolandosi nella loro stanza, senza quasi contatti anche all¿interno della famiglia. Taguchi Hiro è appunto un hikikomori che lascia la sua tana dopo due anni di reclusione. E impacciato, incerto come un recluso si sente e si muove: non riesce quasi a parlare, appena qualcuno per strada lo sfiora si sente male; troppa fisicità e troppo rumore lo fanno soffrire. Trova finalmente pace sulla panchina di un parco dove nessuno lo nota, ma in compenso lui può tenere sotto controllo il mondo circostante. E vede, sulla panchina di fronte alla sua, un uomo in giacca e cravatta: un tipico salaryman, un impiegato che, come Taguchi scoprirà, ha perso il lavoro. Ma non lo ha detto alla moglie e quindi continua a uscire di casa ogni mattina per farvi ritorno solo la sera. Il tempo in mezzo lo passa in quel parco. Il contatto fra i due non si stabilisce immediatamente: a raggiungere il ragazzo inizialmente è solo il fumo della sigaretta, poi il giovane e l'uomo maturo scambiano qualche parola, poi qualche frase e infine il rapporto si approfondisce, entrambi rivelano le proprie ferite, le proprie incertezze, i propri drammi. E via via le parole riescono a infrangere il muro della non-comunicazione e a sciogliere la paralisi. Un eccellente "romanzo da camera", come hanno scritto i critici tedeschi, la vicenda di due solitudini, narrata con tenerezza e malinconia, ma che si chiude con una nota di speranza. *** Un libro tenero e melanconico, di grande bellezza e chiarezza linguistica. Un romanzo impeccabile. "Süddeutsche Zeitung" Un libro sull'amicizia e il tradimento, sull'amore e la solitudine, sull'infanzia e la morte: un romanzo schietto e austero, ma proprio per questo commovente. "Die Zeit"

L'eccezione
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Ólafsdóttir, Audur Ava - Rosatti, Stefano

L'eccezione

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: La notte di capodanno, mentre Reykjavík è in festa, Flóki confessa a María di essere innamorato di un altro uomo, un collega specialista, come lui, della teoria del caos. Dopo undici anni di matrimonio, e la nascita di due gemelli, la vuole lasciare per stare finalmente con lui. Per María è un fulmine a ciel sereno: Flóki si è sempre dimostrato un marito perfetto, pieno di attenzioni piccole e grandi, oltre che un padre premuroso e attento con i loro figli. Come ha potuto non capirlo prima? Come ha fatto a non vedere? Dopo un interrogatorio serrato Flóki le confessa di essere sempre stato attratto dagli uomini: l'amore per María, anche se sincero e pieno di tenerezza, è stato la vera eccezione della sua vita. Lí fuori al freddo, mentre saluta l'anno nuovo insieme al compagno che sta per abbandonarla, María non può ancora intuirlo, ma queste imprevedibili "eccezioni" stanno per diventare l'unica vera costante della sua esistenza. A darle man forte, in questo nuovo futuro che non pensava di doversi costruire, arrivano l'amica Perla - una psicologa affetta da nanismo, consulente matrimoniale e ghostwriter per uno scrittore islandese di thriller -, un giovane e romantico vicino di casa esperto di ornitologia, e la madre. Madre che proprio in quel momento decide di rivelarle la verità sul suo passato e sui due uomini che ha amato per tutta la vita, affidandole un'impresa che la condurrà in una casa lontana, una casa sul mare che il suo cuore non pensava di poter ricordare. Cosí, tra mucchi di neve da spalare, surreali sedute psicanalitiche con l'amica Perla, piatti sempre piú complicati da cucinare, viaggi avventurosi in un'isola di deserti di sabbia nera e campi di lava, vecchie fotografie e promesse da mantenere, Auður Ava Ólafsdóttir - con quella scrittura luminosa e avvolgente che abbiamo imparato ad amare - costruisce per noi un'incantevole teoria del caos applicata ai sentimenti. "Perdonami, ma io lo amo. Ti giuro, non ci sarà mai piú una donna nella mia vita, tu sei l'ultima".

Le scelte che non hai fatto
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Perosino, Maria

Le scelte che non hai fatto

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: In questo libro non troverete grandi discorsi filosofici sulle scelte della vita, ma troverete molte storie, e uno sguardo che le attraversa, e vera scrittura. E molte apparenti digressioni, ad esempio su un piccolo Museo degli Amori Finiti, o su un documentario inglese che ha seguito nel tempo la vita di 14 bambini: perché la digressione è il mezzo di chi sa che stando ai bordi si vede il centro. Il tono di questo libro è quello del chiacchiericcio tra amiche: ma un chiacchiericcio alto, mosso, da cui emergono a poco a poco - con naturalezza - verità fulminanti. Tutto parte da un assunto: quando facciamo una scelta - che si tratti di amore, lavoro, casa, figli - il più delle volte non è il 100% di noi a decidere: spesso, anzi, è un risicatissimo 51%. Una parte non piccola di noi continua a essere innamorata del'uomo che stiamo lasciando, dell'appartamento da cui stiamo traslocando, del mondo che stiamo abbandonando. Ciò a cui rinunciamo non scompare come avviene in certi film, dove il protagonista si sposa, divorzia, emigra, butta all'aria la carriera, diventa un ladro o un assassino - lasciandosi irrimediabilmente il passato alle spalle. Nella vita, le scelte che non abbiamo fatto continuano a esistere accanto a noi. Pulsano debolmente, come potenzialità inespresse. E non occorre arrivare a provare rimpianto per volere un po' di bene a quelle vite scartate per un soffio. Sono lì, a portata di mano, e può capitare persino di andare a cercarle - come succede appunto in questo libro - nelle facce e nelle storie delle persone che hanno scelto di fare proprio le cose a cui noi abbiamo rinunciato. Per scoprire qualcosa a cui forse non eravamo del tutto preparati, perché il gioco degli specchi, si sa, non è mai scontato. "Io cercavo pezzi della mia storia, ho incontrato altre storie. E mi sono piaciute". "Chi non ricorda Gwyneth Paltrow in Sliding doors? A volte basta storcersi una caviglia, perdere un treno, salire su un vagone piuttosto che su un altro, e tutto cambia. Le scelte di cui parlo, però, non hanno nulla a che fare con questo, sono più subdole e arbitrarie. Decidere se avere prima o poi un figlio, scegliere tra due amori, uno felice e uno (forse) un po' piú felice, tra una città e un'altra, fra una casa piú piccola in centro e una piú grande in periferia. Le vite che abbiamo scartato per un soffio continuano accanto a noi. Camminano su strade parallele alla nostra, appena qualche metro più indietro. Su altre gambe".

Il cuore oltre gli ostacoli
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Biancofiore, Michaela

Il cuore oltre gli ostacoli

Mondadori, 06/06/2014

Abstract: "I suoi occhi sono azzurri ... nelle sue vene scorre sangue azzurro." Definita dalla stampa "la Pasionaria altoatesina di Forza Italia", "Valchiria azzurra", e da Berlusconi "Sturm und Drang", Michaela Biancofiore è senza dubbio una delle parlamentari che ha fatto maggiormente parlare di sé per la sua irriducibile determinazione a sostenere il progetto del movimento azzurro e l'incondizionata fedeltà al suo leader. Lei si definisce una sorta di "Bridget Jones in salsa istituzionale". Qui, per la prima volta, si racconta, senza remore né censure e con la schiettezza che la contraddistingue. Dall'infanzia difficile, segnata dalla prematura scomparsa del padre, dalla separazione dei genitori, dal rapporto conflittuale con la madre, oggi malata di Alzheimer, alle prime esperienze sentimentali, all'attesa del principe azzurro, passando per l'esperienza cinematografica con Mario Cecchi Gori, all'infiammazione per la politica, alle difficoltà, fino all'incontro folgorante col sottile filo conduttore di tutta la sua vita, Silvio Berlusconi, del quale viene fatta in queste pagine una fotografia tenera e inedita. Lo straordinario e sorprendente autoritratto di una donna che, guidata da una sincera passione civile e dalla forza dei sentimenti, ha gettato più di una volta, in politica e nella vita privata, "il cuore oltre gli ostacoli".

Axforismi
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J-Ax

Axforismi

Mondadori, 06/06/2014

Abstract: "Cosa sono gli axforismi? Sono metafore, similitudini, punchline, battute, massime uscite dal mio vissuto. Sono crescere con "I Simpson", ma anche con "Drive In". Sono gli stand-up di Louis CK e i film di Jerry Calà. Sono le intuizioni e le discussioni con i miei amici e gli spunti che vengono dai miei fan. Qualcuno su Twitter ha voluto dargli questo nome e ho subito pensato che fosse il miglior modo per dare un ordine a questa "miscela" di input nella mia mente." J-Ax

Gol! - 6. In trasferta a Parigi
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Garlando, Luigi - Turotti, Davide - Turconi, Stefano - Stringer, Clare

Gol! - 6. In trasferta a Parigi

Piemme, 07/06/2014

Abstract: Tommi e i suoi compagni non sono riusciti a conquistare il primo posto nella finalissima di campionato, ma il loro umore è alle stelle: l'allenatore, infatti, ha annunciato che porterà tutti a Parigi, dove i ragazzi disputeranno un piccolo mondiale di calcio. Per le Cipolline sarà una trasferta… all'ultimo rigore.

Gol! - 7. Una scelta importante
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Garlando, Luigi - Turotti, Davide - Turconi, Stefano

Gol! - 7. Una scelta importante

Piemme, 07/06/2014

Abstract: Tommi ha deciso: lascerà i suoi amici delle Cipolline per giocare nell'Inter. Ora lo aspetta un vero campionato regionale, con compagni fuoriclasse e avversari che non scherzano… Prima, però, dovrà affrontare un'ultima memorabile partita insieme ai suoi vecchi compagni: ragazzi contro genitori, o meglio… Cipolline contro Cipolloni.

Gol! - 8. Arriva il nuovo capitano
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Garlando, Luigi - Turconi, Stefano

Gol! - 8. Arriva il nuovo capitano

Piemme, 07/06/2014

Abstract: Sono le cinque del pomeriggio di un giorno di ottobre, il campionato è alle porte. È il momento di prendere una decisione: accettare Loris in squadra oppure no? Il centravanti dell'Accademia Blu, infatti, vorrebbe indossare la maglia delle Cipolline, ma i ragazzi di Champignon non la pensano tutti allo stesso modo…

Gol! - 9. Il grande ritorno
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Garlando, Luigi - Turconi, Stefano

Gol! - 9. Il grande ritorno

Piemme, 07/06/2014

Abstract: Mancano poche partite alla fine del campionato regionale e il risultato è incerto: i Leoncini di Brescia sono in testa e i Cipo-K sono solo terzi in classifica. Tommi e i suoi possono ancora vincere, ma tutto sembra andare storto: Loris e Vlado sono sempre più prepotenti e la squadra dei 10&Lodi va alla grande... Chi la spunterà?

Gol! - 10. L'ora della rivincita
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Garlando, Luigi - Turotti, Davide - Turconi, Stefano

Gol! - 10. L'ora della rivincita

Piemme, 07/06/2014

Abstract: Il girone di ritorno del campionato è finito e non resta che la finalissima. Come l'anno scorso, a contendersi la coppa sono Cipolline e Accademia Blu. Questa volta, però, i ragazzi di Champignon sono intenzionati a conquistare la vittoria. Perché chi si diverte non perde mai, è vero… ma è anche vero che chi vince si diverte il doppio!

Virals. Segreti
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Reichs, Kathy - Reichs, Brendan

Virals. Segreti

BUR, 11/06/2014

Abstract: I Virals: Tory, Hi, Ben e Shelton. Una ragazza e tre ragazzi, un gruppo di amici, o meglio un branco. Tory e i suoi amici hanno contratto un virus che ha amplificato i loro sensi, come se fossero lupi. Un potere inquietante che vogliono tenere segreto, ma che può rivelarsi di grande aiuto nei momenti difficili. E quando i ragazzi rischiano di doversi separare, faranno di tutto per impedirlo. Anche partire alla caccia di un leggendario tesoro nascosto lungo la costa del South Carolina da una piratessa misteriosa, Anne Bonny, vissuta nel Settecento. Il secondo episodio della serie Virals è un'appassionante avventura, un po' folle, che potrebbe costare la vita a tutto il branco…

Guardar lontano veder vicino. Esercizi di curiosità e storie dell'arte
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Daverio, Philippe

Guardar lontano veder vicino. Esercizi di curiosità e storie dell'arte

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: Un viaggio iniziatico nel Rinascimento italiano. L'esercizio della curiosità vi porterà ad alzare lo sguardo per guardar lontano, abbracciando i complessi intrecci della storia, e a veder vicino, direttamente dentro le immagini. "Questo non sarà mai un libro di Storia dell'Arte, con le due auliche maiuscole, non assomiglia a uno di quei tomi scolastici che hanno forse lasciato tedio e sonnolenza sui banchi di scuola, ma è piuttosto un viaggio esoterico nelle storie dell'arte." Forte della sua esperienza di autore e conduttore televisivo, Philippe Daverio non è mai banalmente divulgativo, non intende semplificare fenomeni complessi, ma affronta le vicende degli artisti, delle opere e dei committenti secondo un metodo d'indagine che è diventato la sua cifra personale: sa guardare da lontano o accostarsi per vedere da vicino. Ogni suo nuovo libro è un'avventura che apre nuove prospettive. Il "metodo Daverio" è applicato in questo caso al Rinascimento. Il periodo fondativo della cultura e dell'arte italiana acquista così nuova freschezza e vivacità, prende le mosse dalla pittura di Giotto, "un fulmine nella storia dell'arte", e si conclude con quel "talentaccio e caratteraccio" di Caravaggio, attraversando la curiosità anarchica di Leonardo, i cagnolini di Tiziano, l'eccentrica sensualità di Parmigianino e i sussulti religiosi di Michelangelo. L'allontanamento dalle categorie canoniche della storia dell'arte e la pratica dello spostamento del punto di vista si rivelano in particolare nelle Daveriologie, pagine nelle quali la curiosità impertinente dell'autore affronta nuove strade di lettura, attraverso accostamenti insoliti, a volte audaci, di capolavori e artisti lontani nel tempo e nello spazio.

October List
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Deaver, Jeffery

October List

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: Chiusa in una stanza, Gabriela aspetta da ore notizie della sua bambina. Finalmente, la porta di casa si apre. Ma non è la polizia, non è l'FBI: è l'uomo che ha sequestrato Sarah. E stringe in pugno una pistola... Comincia così, dalla fine, uno dei thriller più sorprendenti mai scritti da Jeffery Deaver, che racconta a ritroso l'incubo in cui è precipitata improvvisamente la vita di Gabriela. Sua figlia Sarah di sei anni è stata rapita. E a lei hanno dato un ultimatum: se vuole rivederla viva, deve versare un riscatto di mezzo milione di dollari e recuperare un documento scottante, su cui molti vorrebbero mettere le mani, la October List. Il tutto nel giro di trenta ore. In un susseguirsi serrato di colpi di scena per le strade di Manhattan, Deaver intesse una storia adrenalinica che si dipana al contrario da una domenica sera al venerdì. mattina, costruendo un magistrale inganno che si svela solo all'ultima pagina, ovvero al momento dell'imprevedibile inizio.

Il codice. Virals
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Reichs, Kathy - Reichs, Brendan

Il codice. Virals

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: I Virals, quattro amici che hanno sensi amplificati dopo aver contratto un virus di un lupo, si ritrovano coinvolti in una strana caccia al tesoro. Tutto ha inizio come un innocuo passatempo intrapreso per il puro gusto della sfida: i ragazzi devono localizzare con un GPS alcuni oggetti nascosti da un Game master. Ma la caccia prende una svolta oscura quando trovano una scatoletta decorata che nasconde un messaggio cifrato. Uno di loro, Shelton, decodifica il messaggio e all'improvviso quello che sembrava un gioco si trasforma in una realtà molto pericolosa. I Virals sono caduti nella tela di uno squilibrato che li conosce molto bene e sa come ricattarli per ottenere ciò che vuole...

L'abatino, il pupone e altri fenomeni
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Zara, Furio - Calzaretta, Nicola

L'abatino, il pupone e altri fenomeni

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: Forse non tutti sanno che Me Dole era un calciatore argentino ipocondriaco che giocava (quando stava bene) nella Sampdoria degli anni Settanta; che Jeppson, stella del Napoli del dopoguerra costata una fortuna, era per tutti 'O Banco 'e Napule; che Franco Causio portava scarpe inglesi e cravatte Regimental, da qui il soprannome Barone; che Claudio Ranieri, per via della rinomata macelleria aperta dal padre, a Roma è da sempre Er Fettina.E senz'altro c'è qualcuno che non ricorda perché Totti detesta essere chiamato Pupone, chi era Altrove e perché non entrava mai in area di rigore, la vera identità del Keegan della Brianza, la ragione per cui i compagni invidiavano il terzino noto come Mandingo e cos'hanno in comune Renato Buso e Patrizio Sala. L'Abatino, il Pupone e altri fenomeni non è soltanto una eccezionale raccolta degli appellativi più divertenti, poetici o feroci affibbiati negli anni a campioni e bidoni, ma una carrellata di oltre 1400 soprannomi che porta il lettore a scoprire o ripassare dei momenti indimenticabili del calcio antico e recente. Dagli stadi più remoti agli incontri rimasti nella storia, passando per infami gollonzi ed epiche marcature, gesti cavallereschi e vili attentati alle altrui caviglie, il comune denominatore è sempre il genio comico e irriverente dei soprannomi forgiati da maestri del giornalismo come Gianni Brera e Vladimiro Caminiti, oppure nati spontaneamente dalle comunità dei tifosi. Un libro esilarante, ricco di curiosità, chicche e di insospettabile poesia, dedicato a tutti quelli che pensano che il calcio non sia (solo) un gioco, ma un'occasione unica per raccontare delle storie.BATIGOL – Ha appena fatto gol, lo stadio è un boato, lui sradica da terra la bandierina e la pianta a un metro da sé: Neil Armstrong sulla Luna, Mick Jagger in concerto. I capelli al vento, il sorriso feroce di chi ha conquistato un'isola, una città, un popolo, un'utopia.Gabriel Batistuta. Batigol.RAMARRO – Darko Pancev fu Cobra, sic transit gloria centravanti. Inter, primi anni '90. Poche presenze, pochissimi gol e una serie di cilecche clamorose. L'involuzione della specie, il ciapanò darwiniano.GARRINCHA – È un uccellino dalla coda rossa e dalle gambette sottilissime che il poliomielitico più talentuoso della storia del calcio cacciava da bambino. Si chiamava Manoel Francisco dos Santos, e il "Garrincha" pare gliel'abbia affibbiato la sorella Rosa.DOTTOR DIVAGO – L'ondivago brasiliano Sócrates, detto così dai tifosi della Fiorentina più inclini alla letteratura russa. Divago, voce del verbo divagare: la testa tra le nuvole, l'aria di uno capitato lì per caso.

Viaggio in America
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Fallaci, Oriana

Viaggio in America

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: Il suo primo viaggio a New York risale al 1955, dieci anni dopo Oriana Fallaci decide di trasferirsi lì e con un tono lieve e brillante racconta per "L'Europeo" la vita quotidiana di una donna in un mondo dove le dimensioni delle cose acquistano a volte un aspetto mostruoso per chi è abituato a usare il metro italiano. Insieme alle tante facce della città, si alternano gli straordinari ritratti di attori e divi descritti sempre con uno sguardo disincantato e fresco. Ad accompagnarla c'è Shirley MacLaine, con cui progetta anche di rifare all'inverso la strada degli antichi pionieri che si mossero dalla Virginia e arrivarono in California. Oriana descrive le chiacchiere ai bordi delle piscine durante gli estenuanti party hollywoodiani ma anche lo scoramento che le prende nelle minuscole case newyorchesi. O anche nelle ghost town, le città fantasma abbandonate "come si abbandona un'amante sgradita". Vuole capire il segreto di questo Paese impaziente, che ha fretta solo di arricchirsi, "che non si affeziona mai a nulla, cambia sempre indirizzo, si stacca senza dolore da tutto: genitori, figli, coniugi, case, paesaggio". Un Paese però elettrizzante e che riesce a raccontare in tutta la sua energia regalando ai lettori un sorprendente autoscatto da cui traspare il legame intimo e poetico con quella che poi diventerà la sua seconda patria. "Dell'America mi piacciono i western, i ponti, i biondi, la Costituzione, sebbene sia spesso dimenticata, il roast-beef che qui lo cuociono bene" scrive Oriana. "E poi mi piace il garbo delle telefoniste che qui non sono villane, mi piace il sorriso con cui i poliziotti del Kennedy Airport mi dicono tutte le volte che torno a New York: 'Welcome home', benvenuta a casa. Capisci? Sanno benissimo che la mia vera casa non è a New York, è a Firenze, eppure quando rientro mi dicono: 'Welcome home'."