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Il caffè delle donne
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Tamimi, Widad

Il caffè delle donne

Mondadori, 04/09/2012

Abstract: Il caffè è un punto fermo nella vita di Qamar: espresso e vigoroso come lo beve la madre, ingentilito da un goccio di latte come piace al suo compagno, oppure fatto bollire tre volte, amaro e profumato di cardamomo, come ha imparato a berlo in Giordania. Da sempre Qamar è in equilibrio tra due mondi, ma lo ha scoperto solo il giorno del suo quattordicesimo compleanno. Fino ad allora, ha trascorso felicemente gli inverni in Italia e le estati in Giordania, ospite della famiglia musulmana del padre. Nella Grande Casa sulla collina ha ascoltato la nonna raccontare favole da Mille e una notte, gustando, insieme alla lingua paterna, i sapori speziati della cucina mediorientale; sul terrazzo accarezzato dai raggi dell'ultimo sole ha incontrato il suo primo amore. Finché, al compimento del quattordicesimo anno, è diventata ufficialmente donna. Sottratta a ogni contatto promiscuo, costretta a una improvvisa separazione dagli amici, Qamar deve confrontarsi con le differenze profonde tra le due culture di cui è figlia. Eppure, nelle lunghe giornate trascorse con le donne di famiglia, impara a curare il corpo come ogni sposa deve saper fare, a cucinare, a essere seducente e insieme modesta. Ed è durante queste lunghe ore al femminile che viene introdotta all'antico, affascinante rituale del caffè: nonna, zie, sorelle, riunite nel salotto si scambiano confidenze, sorseggiano la bevanda profumata e si preparano a conoscere il destino. Solo una, ogni giorno, è la prescelta per l'interpretazione dei fondi da parte di Khalto Sherin, che sa leggere nel sedimento i segreti del cuore e del futuro. Anni dopo, di fronte al dolore di una maternità mancata, Qamar sentirà la necessità di recuperare le proprie radici e ripensare alle parole ascoltate il giorno lontano in cui lesse la propria vita nel sedimento. Scegliere gli ingredienti del proprio caffè, deciderne aroma e intensità, significa capire che gusto vogliamo dare alle nostre giornate: la protagonista di questo romanzo è una donna come tutte noi, alla ricerca della propria identità, del profumo che rende unica ogni vita. Quello di Widad Tamimi è un esordio originalissimo: una voce sicura, capace di illuminare con sguardo partecipe i diversissimi modi di essere donna oggi. Un romanzo intenso, diretto, sorprendentemente aromatico: come un indimenticabile caffè.

Triplo
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Follett, Ken - Aluffi, Patrizia

Triplo

Mondadori, 23/10/2012

Abstract: 1968. Il servizio segreto israeliano viene a sapere troppo tardi che l'Egitto, con l'aiuto dell'Unione Sovietica, sta approntando un arsenale di armi nucleari: una fine prematura minaccia Israele, a meno che non riesca a sua volta a costruire bombe atomiche, reperendo una fonte di uranio in assoluta segretezza e all'oscuro perfino dei suoi alleati. Impossibile, naturalmente, a meno che qualcuno riesca a rubare l'uranio... Lavorando da solo, Nat Dickstein, agente israeliano sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, organizza il più grandioso e segreto dirottamento mai avvenuto nella storia: Contro di lui si schierano tre avversari: il Kgb, i servizi segreti egiziani e i Fedayn; al suo fianco una giovane donna mezza inglese e mezza araba, la cui lealtà appare incerta. Un thriller straordinario e una splendida storia d'amore in cui suspance e attualità si combinano perfettamente per mano di un Ken Follett magistrale.

Come allevare un bambino felice
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Dolto, Françoise - Frezza Pavese, Paola

Come allevare un bambino felice

Mondadori, 28/08/2012

Abstract: Molti adulti ritengono che per far crescere sereni i bambini basti semplicemente avere con loro un rapporto naturale e spontaneo. Solo quando le difficoltà relazionali giungono a provocare vere e proprie turbe del comportamento infantile si rivolgono agli esperti, ma spesso i più piccoli sono stati ormai minacciati in quanto hanno di più prezioso: il senso di sicurezza e di fiducia. Nel libro la psicoanalista Françoise Dolto, attenta studiosa dell'universo infantile, invita a porsi subito in un atteggiamento di ascolto e apertura nei confronti dei bambini. Per educare un fanciullo senza "ammaestrarlo", diventando con il passare degli anni un adulto sereno e maturo, capace di affrontare la vita.

Dracula
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Stoker, Bram - Saba Sardi, Francesco

Dracula

Mondadori, 20/11/2012

Abstract: Scritto da Bram Stoker nel 1897, fin dal suo primo apparire Dracula ha fornito l'archetipo alle numerose storie di vampiri che si sono succedute nella letteratura e nel cinema. Ispirato alle figure storiche del principe romeno Vlad II detto Dracul ("il diavolo") e di suo figlio Vlad III, l'Impalatore, Dracula-Nosferatu (colui che non muore, il morto vivente) è un personaggio più che mai inquietante. Nel tratteggiarlo Bram Stoker ha dato fondo a tutte le risorse della sua fantasia e a tutti gli espedienti di un calibratissimo mestiere. Da queste pagine si sprigiona così una magia che giunge fino alle soglie dell'incubo. Dracula rappresenta infatti in modo del tutto originale l'eterna vicenda della lotta tra il Bene e il Male, sullo sfondo di una storia che scaturisce direttamente dall'inconscio e, come tale, parla in termini che si impongono immediatamente alla fantasia di ciascuno di noi, per entrare nei nostri sogni più spaventosi. Né bastano esorcismi razionalistici a toglierle l'irresistibile suggestione, la possente ossessività che la pervade.

L'amore graffia il mondo
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Riccarelli, Ugo

L'amore graffia il mondo

Mondadori, 23/10/2012

Abstract: È come se portasse il destino nel nome, Signorina: suo padre, capostazione in un piccolo paese di provincia, l'ha chiamata così ispirandosi al soprannome di una locomotiva di straordinaria eleganza. E creare eleganza, grazia, bellezza è il suo talento. Un giorno dal treno sbuca un omino con gli occhi a mandorla e, con pochi semplici gesti, crea un vestitino di carta per la sua bambola. L'omino scompare, ma le lascia un dono, un dono che lei scoprirà di possedere solo quando una sarta assisterà a una delle sue creazioni. Potrebbe essere l'atto di nascita di una grande stilista, ma ci sono il fascismo, la povertà e gli scontri in famiglia, le responsabilità, i divieti e poi la guerra... e Signorina poco a poco rinuncia a parti di se stessa, a desideri e aspirazioni, soffocando anche la propria femminilità, con una generosità istintiva e assoluta. E quando infine anche lei, quasi all'improvviso, si scopre donna e conosce l'amore, il sogno dura comunque troppo poco, sopraffatto da nuovi doveri e nuove fatiche, e dalla prova più difficile: un figlio nato troppo presto e nato malato, costretto a "succhiare aria" intorno a sé come un ciclista in salita. Nonostante i binari della ferrovia siano ormai lontani e la giovinezza lasci il posto a una maturità venata di nostalgia, ancora una volta Signorina sfodera il suo coraggio e la sua determinazione al bene e lotta per far nascere suo figlio una seconda volta, forte e capace di respirare da solo. Solo alla fine, nell'attimo esatto in cui la lotta cede il passo alla quiete, quel figlio nato due volte si renderà conto che l'amore coraggioso, quello di una donna e di una madre come Signorina, porta nel suo stesso corpo le ferite e i graffi del tempo... L'amore graffia il mondo è il ritratto appassionante di una donna più forte delle proprie fragilità e del vento della storia: una figura indimenticabile, unica, eppure sorella delle tante donne che ogni giorno come guerriere silenziose rinunciano a se stesse per abnegazione e per amore. Ma - come Il dolore perfetto, con cui Riccarelli ha vinto il premio Strega nel 2004 - questo romanzo è anche la saga di una grande famiglia, con una galleria di personaggi severi o meschini, inermi o tenaci che rimangono incisi nella memoria perché appartengono a un tempo perduto. È la storia dell'amore più assoluto e viscerale, quello tra madre e figlio, e della speranza più visionaria. Ed è la celebrazione della forza dell'immaginazione: quella di una donna capace di trarre un abito dalle pieghe di un foglio di carta, perché bastano pochi semplici gesti per vestire di bellezza il mondo.

Tutto a posto e niente in ordine
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Wertmüller, Lina

Tutto a posto e niente in ordine

Mondadori, 16/10/2012

Abstract: "Sono nata a Roma, in una villetta rosa, dietro piazza Cola di Rienzo, a circa trecento metri dalla casa dove vivo tuttora. Mentre nascevo, nella camera volava insistentemente un moscone. Mio padre, Federico Wertmüller, nonostante fosse uno spirito laico, non portato alla parapsicologia, pensò che un oggetto di dubbia consistenza e di dubbia provenienza come l'anima di un defunto si fosse materializzato in quell'insetto, e che si trattasse di suo suocero, il cavalier Arcangelo Santamaria Maurizio, morto lo stesso mese, in attesa di trasmigrare nella nuova Arcangelina (cioè la sottoscritta), non appena fosse stata deposta nella culla con un dito in bocca e un ciuffetto di capelli arruffati." Non poteva che cominciare così, all'insegna di un ricordo bizzarro quanto surreale, la vita di Arcangela Felice Assunta Job Wertmüller von Elgg Esapañol von Brauchich, per tutti Lina Wertmüller. Esagitata e rompiscatole fin da bambina, ma già con una grande carica di simpatia, scopre giovanissima la passione per il teatro e in poco tempo, dopo essersi iscritta all'Accademia di Pietro Scharoff e aver collaborato con i migliori registi teatrali, da Giorgio De Lullo alla mitica coppia Garinei&Giovannini, diventa un vero e proprio "topolino da palcoscenico ", allestendo scenografie, scrivendo copioni, pièce, commedie musicali. Sarà però il cinema a conquistarla e a renderla famosa in tutto il mondo: se con il film d'esordio, I basilischi, attira l'attenzione di pubblico e critica, è con Mimì metallurgico ferito nell'onore, Film d'amore e d'anarchia, Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto e tante altre pellicole che viene consacrata regina del "grottesco" (e non "della commedia all'italiana", come si ostina a precisare la diretta interessata). Senza dimenticare, nel 1976, Pasqualino Settebellezze, di cui Hollywood si innamorò perdutamemte: grazie a quel film, diventerà la prima donna nella storia del cinema a ricevere una nomination all'Oscar come miglior regista. Dietro i suoi inconfondibili occhialetti bianchi (se ne è fatte fabbricare cinquemila paia dello stesso modello), Lina Wertmüller ha saputo tratteggiare, con sguardo tagliente e acuto, un'Italia sempre in lotta con la propria identità: gaudente eppur cattolica, scugnizza ma anche insopportabilmente borghese, metallurgica e padronale. In pagine ricche di humor e piene di energia, vengono raccontate le mille avventure professionali e umane, la fitta e gioiosa trama di incontri e amicizie (da Fellini a Zeffirelli, da Flora Mastroianni a Suso Cecchi D'Amico), ma soprattutto, illuminati dai colori vermigli e mediterranei della sua Roma accarezzata da ponentini e scirocchi, scorrono i fotogrammi di una vita intera trascorsa insieme al marito Enrico Job, lo studente di Praga ("l'uomo più importante che mi sia capitato di incontrare"), scenografo e costumista, a fianco del quale ha condiviso davvero tutto, a cominciare dall'amatissima figlia Zulima, detta Maucì. Spiritosa e profonda, questa autobiografia conquista il lettore come un film avvincente e pieno di colpi di scena, anche perché Lina Wertmüller, donna caparbia, creativa, straordinariamente vitale, oltre ad aver galoppato felicemente il suo tempo dimostra di aver sempre cercato di camminare dal sunny side of the street, dal lato assolato della strada e... "onestamente" lei dice "mi è andata bene".

Canne al vento (Mondadori)
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Deledda, Grazia

Canne al vento (Mondadori)

Mondadori, 05/10/2012

Abstract: L'aspro paesaggio sardo, un mondo primitivo, una casa decrepita: la storia delle sorelle Pintor, nubili e sole, e del fedele contadino Efix, custode di un tremendo segreto. Romanzo tra i più noti della scrittrice sarda (1871-1936).

La morte a Venezia / Tristano / Tonio Kröger (Mondadori)
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Mann, Thomas - Castellani, Emilio

La morte a Venezia / Tristano / Tonio Kröger (Mondadori)

Mondadori, 23/04/2013

Abstract: Un attempato professore sconvolto dalla visione di uno splendido adolescente, uno strano amore nato in un sanatorio, un'incerta vocazione letteraria che si scontra con un richiamo alla normalità borghese. Grottesco e tragedia si intrecciano paradossalmente nei tre brevi capolavori del più importante scrittore tedesco della prima metà del Novecento.

Bentornato, Ellery! (Il Giallo Mondadori)
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Queen, Ellery

Bentornato, Ellery! (Il Giallo Mondadori)

Mondadori, 05/07/2012

Abstract: Ellery Queen ha deciso: è il momento di dare l'addio al crimine. Ormai non ci sono più gli assassini di una volta, nei delitti non si riconosce più quell'estro, quell'ingegno che rendeva interessanti le indagini. O forse no? Forse vale la pena di dedicare un po' di attenzione al caso dei cugini York. Percival, Myra, Emily e Robert vivono ognuno in un castello ai quattro angoli di York Square. Dovranno abitarci per dieci anni, se non vogliono perdere la loro quota dell'eredità di zio Nathaniel. Che tuttavia è destinata ad aumentare, casomai uno di loro dovesse lasciare prematuramente questo mondo... Ora sembra proprio che qualcuno abbia in mente di accelerare la faccenda, quando una delirante lettera al tuttofare Walt prelude all'omicidio di uno dei quattro, e poi a un altro. Sì, decisamente questo assassino merita che Ellery Queen soprassieda per il momento alla sua decisione.

Northanger Abbey
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Austen, Jane - Zazo, Anna Luisa

Northanger Abbey

Mondadori, 16/04/2013

Abstract: Pubblicato postumo agli inizi del 1818, Northanger Abbey, forse il più inconsueto dei romanzi di J. Austen, e a un tempo uno dei più essenzialmente austeniani. Raffinatissimo gioco intellettuale in cui realtà e immaginazione si affrontano riflettendosi l'una nell'altra, nella apparente semplicità di una narrazione di straordinaria immediatezza che sembra nascere, "farsi", di pagina in pagina, il romanzo si caratterizza per una complessa struttura a più livelli in cui la grande scrittrice inglese, rivela, come in un gioco ad incastro l'origine e l'essenza della sua narrativa. Divertita denuncia dei pericoli di una acritica accettazione della letteratura, è al tempo stesso una appassionata difesa della letteratura; parodia di falsi orrori, della romanzesca fantasia della narrativa gotica, insensibilmente si muta in un romanzo gotico di disincantato realismo le cui vicende mettono a nudo, con spietata eleganza, gli orrori autentici della realtà quotidiana.

La lunga oscura pausa caffè dell'anima
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Adams, Douglas - Piaggi, Dida - Piaggi, Marco

La lunga oscura pausa caffè dell'anima

Mondadori, 13/11/2012

Abstract: Dirk Gently, "detective olistico", si trova invischiato in un pericoloso intrigo internazionale. Tutto inizia all'aeroporto londinese di Heathrow con un misterioso personaggio che tenta di imbarcarsi sul volo delle 15.37 per Oslo. Chi è? E cos'ha a che fare con la strana morte dell'ultimo, bizzarro cliente di Gently, trovato cadavere proprio quella mattina, la testa spiccata dal corpo? Stretto tra le attenzioni poco amichevoli di un'aquila smarrita e il problema di un frigorifero molto, molto sporco, Dirk Gently riuscirà ancora una volta a venire a capo di uno dei grandi misteri dell'Universo. Con La lunga oscura pausa caffè dell'anima l'effervescente fantasia di Adams trascina il lettore in un fantasmagorico viaggio tra le antiche divinità nordiche, svelando i difficili legami familiari tra Odino e Thor, il patto diabolico stretto con due ricchi signori inglesi, e quanto sia difficile essere immortale e non avere più nessuno che ti adori...

L'acustica perfetta
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Bignardi, Daria

L'acustica perfetta

Mondadori, 30/10/2012

Abstract: Arno e Sara si incontrano da ragazzini e istintivamente si amano. Un pomeriggio d'estate lei lo lascia, dicendogli che "le piacciono gli amori infelici". Si ritrovano molti anni dopo, decidono di sposarsi: sono allegri, innamorati, sembrano felici. Arno è convinto di darle tutto se stesso e non si spiega le malinconie e le bugie che affiorano poco a poco. In fondo, la sua vita gli piace così com'è: suona il violoncello alla Scala, ha avuto tre figli dalla donna della sua vita, non si fa domande. Ma il disagio di Sara col tempo aumenta, finché una mattina Arno non sarà costretto da un evento inconcepibile a chiedersi chi è davvero la persona con cui ha vissuto tredici anni, la donna che ama da sempre. Con titubanza, inizia a seguire una pista di ferite giovanili e passioni soffocate e, con crescente sgomento, ritrova il bandolo di storie insospettabili. Può una donna restare con un uomo che pensa di amarla ma non ha mai voluto conoscerla davvero? Può un uomo accettare che sua moglie non si fidi di lui? Si può vivere senza esprimere se stessi? E come incide il dolore nelle nostre vite? Abbiamo tutti le stesse carte in mano? Costruito secondo la vertiginosa spirale di una fuga, L'acustica perfetta ha la delicatezza di un romanzo di formazione - la formazione di un uomo adulto, di un amore - e la rapinosa potenza di un romanzo d'indagine. Daria Bignardi dà voce a uno straordinario protagonista maschile, attraverso le cui parole si compone, tassello dopo tassello, il ritratto di una donna inquieta e vibrante. Un percorso verso la verità che si cela al fondo di ogni relazione, verso il cuore buio che ciascuno di noi protegge anche dalle persone amate, un viaggio nel profondo, dentro i silenzi e i segreti delle nostre vite. Fino all'imprevedibile finale.

In incognito
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Eagleman, David - Serra, Laura

In incognito

Mondadori, 30/10/2012

Abstract: "Quando, nel 1610, Galileo scoprì con il suo telescopio artigianale i satelliti di Giove, gli ecclesiastici criticarono e condannarono la sua nuova teoria eliocentrica, perché detronizzava l'uomo. Non immaginavano che quella sarebbe stata solo la prima di numerose detronizzazioni." Oggi, dopo altri quattro secoli di scoperte scientifiche, abbiamo forse imparato a familiarizzare con l'idea di occupare un posto periferico nel cosmo, nel regno naturale, persino nella storia. Eppure, leggendo In incognito, ci stupiamo nello scoprire che in realtà non occupiamo un ruolo centrale nemmeno all'interno di noi stessi. David Eagleman, neuroscienziato e abile divulgatore, ci introduce alle sorprendenti scoperte frutto dello studio dei nostri circuiti cerebrali e ci spiega come gran parte di ciò che facciamo, pensiamo o sentiamo non è sottoposto al nostro controllo conscio. Possiamo anzi dire che la coscienza, quell'io che si anima quando ci svegliamo la mattina, non è che una piccola parte di quanto avviene nel cervello. La nostra attività quotidiana si regge su meccanismi e routine ai quali non abbiamo accesso diretto, la cui esistenza si rivela sotto forma di piccoli - quanto bizzarri - enigmi: perché dirigiamo il piede verso il pedale del freno prima ancora di renderci conto del pericolo che abbiamo davanti? Perché vediamo le rocce muoversi verso l'alto dopo che abbiamo osservato una cascata? Perché ci accorgiamo subito se qualcuno fa il nostro nome in una sala affollata dove stanno avvenendo plurime conversazioni? Com'è possibile essere in collera con se stessi? Chi è arrabbiato con chi? Spaziando, nella sua analisi, dal senso della bellezza alle lesioni cerebrali che modificano profondamente la personalità, dal gene della fedeltà alle tendenze criminali, dall'intelligenza artificiale alle illusioni ottiche, dalla sinestesia al nuovo concetto neuroscientifico di responsabità penale, In incognito si profila come un'affascinante radiografia della mente e di tutte le sue contraddizioni.

Casa di bambola
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Ibsen, Henrik - Pocar, Ervino

Casa di bambola

Mondadori, 23/04/2013

Abstract: E' la prima volta che mi avvicino a Ibsen ed al suo teatro, è stata una felice scelta. La vicenda è ambientata in una casa, in una stanza abbastanza ampia messa con gusto, ma senza lusso. I dialoghi sono frenetici, un botta e risposta (il ring di Ibsen) che incolla il lettore alle pagine. Apparentemente il contenuto dell'opera non contiene spunti particolarmente originali, ma ad un'analisi più accurata, gli spunti di riflessione esistono e non sono pochi (ciò è dimostrato anche dagli innumerevoli studi letterari compiuti al riguardo). La protagonista femminile, Nora, è una donna- bambina (una bambola nelle mani prima del padre poi del marito) che si accorge tutt'ad un tratto che bambola non vuole più essere. Ella vuole emanciparsi, vuole cominciare a pensare con la sua testa, vuole capire se è innamorata o no, vuole tornare ad essere padrona della sua vita. Finirà col lasciare il marito e tre figli (!). Il punto è che Nora è stata felice come un uccellino per vari anni nella casa del marito, poi il suo femminismo improvvisamente esplode a causa di una manifestazione di egoismo e vigliaccheria del marito; quest'ultimo ha compiuto un atto sì grave, ma non al punto da mandare all'aria un matrimonio in pochi minuti. Il libro termina lasciando quindi un dubbio: Nora si è svegliata seriamente dal suo torpore di donna- bambola o forse proprio perché non può più continuare ad essere la donna- bambola di un uomo così vigliacco e egoista preferisce uscire da quel tipo di vita per diventare donna- bambola di qualcun altro, più coscienzioso, più forte, più moralmente rispettabile, più marito padrone? Fuorviante.Fabio Ballabio

Volete sapere chi sono io?
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Bolelli Ferrera, Antonella - Bolelli Ferrera, Antonella

Volete sapere chi sono io?

Mondadori, 15/03/2011

Abstract: Nelle carceri italiane si legge molto. E ancora di più si scrive. Perché ciò significa essere liberi. Liberi di scegliere cosa leggere, cosa scrivere. Liberi di vagare con il pensiero, superare inferriate, porte, muri. E la scrittura diventa un mezzo potente per ricordare, riflettere, immaginare, sconfinare. Evadere. Non a caso esiste un vero e proprio filone di letteratura che ha dato vita a capolavori assoluti, dal De Profundis di Oscar Wilde ad Arcipelago Gulag di Aleksàndr Solzenicyn, fino a L'università di Rebibbia della scrittrice siciliana Goliarda Sapienza. Proprio a lei è stato intitolato un concorso letterario tenutosi tra i carcerati italiani nel 2010, ideato dalla giornalista Antonella Bolelli Ferrera e patrocinato dalla SIAE e dal Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia. Questo volume raccoglie i venti racconti finalisti, per i quali importanti scrittori italiani hanno affiancato nella stesura i detenuti e le detenute, noti o sconosciuti, giovanissimi rinchiusi nei carceri minorili o anziani ergastolani, ma ciascuno portatore di una storia intensa che rivive sulla pagina accesa di una nuova sensibilità. Il risultato sono venti narrazioni di grande impatto emotivo, crude e tenere, che gettano un ponte tra i due mondi, solo apparentemente distanti, di chi sta "dentro" e di chi sta "fuori".

L'amante di Lady Chatterley
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Lawrence, D. H. - Monteleone, Giulio

L'amante di Lady Chatterley

Mondadori, 23/04/2013

Abstract: Sin dalla sua prima pubblicazione, a Firenze nel 1928, L'amante di Lady Chatterley è stato al centro di violente polemiche. Più volte sequestrato, ottenne il visto definitivo della censura del Regno Unito solo nel 1960. Che cosa contiene di tanto oltraggioso? Non fu certo la descrizione - peraltro molto dettagliata - degli amori di Lady Chatterley con il guardacaccia Mellors ad attirare la disapprovazione dei benpensanti. Lady Chatterley non è una paladina del libertinismo, è piuttosto il simbolo di un risveglio culturale e sociale, non solo dell'universo femminile, che pervade l'Europa negli anni Venti. La storia d'amore e la rivolta contro la società, contro le convenzioni imposte dalla posizione sociale e contro il potere maschile, diventano quindi un'unica forma di opposizione a tutto quanto leda il senso di libertà.

I Regni di Nashira - 2. Le spade dei ribelli
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Troisi, Licia

I Regni di Nashira - 2. Le spade dei ribelli

Mondadori, 09/11/2012

Abstract: Nel mondo di Nashira, la razza femtita per secoli è vissuta schiava dei Talariti, ma tutto ora sta cambiando. In ognuno dei quattro Regni è scoppiata la rivolta e l'esercito, guidato dal crudele conte Megassa, non riesce a domarla. A fomentare la sommossa è stata proprio sua figlia Talitha, che, ribellandosi al destino di sacerdotessa, ha dato fuoco al monastero della città di Messe ed è fuggita insieme al suo schiavo Saiph. Ora Talitha ha una missione: salvare Nashira dalla catastrofe che una profezia millenaria dà per imminente. Una catastrofe già accaduta in un lontano passato e a cui solo un essere mitico è sopravvissuto: Verba, l'uomo che non può morire, e che forse sa come fermare l'apocalisse. Verba tuttavia sembra indifferente al destino di Nashira e scappa verso terre sconosciute, mentre Talitha e Saiph combattono a fianco dei ribelli in una guerra che si fa sempre più cruenta. Talitha si troverà di fronte a una difficile scelta: tornare a dare la caccia a Verba o diventare l'arma decisiva dei ribelli contro la tirannia, sfidando la sua razza e il suo passato.

Parliamo di musica
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Bollani, Stefano

Parliamo di musica

Mondadori, 15/01/2013

Abstract: "L'idea che per capire la musica si debba per forza possedere un certo bagaglio culturale è una furbata, spesso è una scusa per pigri, o una medaglia acquisita sul campo per chi crede di essere fra quelli che la 'capiscono'. Avere gli strumenti per godere della musica non significa conoscere né l'armonia né l'epoca in cui è stata scritta né il retroterra culturale del compositore, ma riconoscere qualcosa che abbiamo dentro e che risuona." In questo libro Stefano Bollani ci spiega il bello della musica. E lo fa con parole semplici, con il suo spirito libero, sfatando insidiosi luoghi comuni e svelando i segreti di un laboratorio fantastico, quello dell'improvvisatore: armonia, melodia, dinamiche, ritmo, colpi a effetto, trucchi, debolezze e assi nella manica dei jazzisti, dei creatori pop e degli interpreti. Parliamo di musica è un viaggio affascinante nei meccanismi della creazione musicale raccontato da uno dei massimi talenti del nostro tempo. Bollani però prima di tutto è un vorace ascoltatore, dai Beatles a Frank Zappa, da Elio e le Storie Tese a Giacomo Puccini, da Bill Evans alla bossanova di Antônio Carlos Jobim e così, compilando una sorta di appassionato "taccuino di appunti", il grande pianista ci guida nella comprensione dei suoni e delle loro diverse chiavi di lettura, fino a farci scoprire che si tratta di un percorso dentro le nostre stesse percezioni nascoste. Perché "non solo nella musica, ma anche nella vita, il vero spettacolo è ascoltare".

Il traditore. I segreti di Nicholas Flamel, l'immortale
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Scott, Michael

Il traditore. I segreti di Nicholas Flamel, l'immortale

Mondadori, 06/11/2012

Abstract: Alcatraz Benché il dottor John Dee, loro alleato, sia stato dichiarato fuorilegge, Machiavelli e Billy the Kid decidono di seguire i piani tracciati dagli Oscuri Signori: libereranno l'esercito di mostri rinchiusi ad Alcatraz e li scateneranno contro San Francisco. Lo scopo è distruggere una volta per tutte la razza umana. Danu Talis I Regni d'Ombra sono molto più pericolosi di quanto si potrebbe immaginare, e non ci si arriva certo per caso: i guerrieri amici di Flamel sono stati convocati proprio lì per una ragione ben precisa. Il gruppo riunito deve andare a Danu Talis e distruggerla, poiché l'isola, conosciuta nelle leggende umane come la città perduta di Atlantide, deve essere rasa al suolo affinché possa esistere il mondo moderno. San Francisco La fine è vicina. Josh ha fatto la sua scelta e non si è unito né a Sophie né all'alchimista Nicholas Flamel. Combatterà accanto a Dee e alla misteriosa Virginia Dare, a meno che Sophie non riesca a trovare il gemello prima della battaglia, prima che tutto sia perduto per sempre.

Venti racconti allegri e uno triste
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Corona, Mauro

Venti racconti allegri e uno triste

Mondadori, 13/11/2012

Abstract: Stanco di storie tristi, reali o immaginarie, Mauro Corona ha deciso che è arrivato il momento dell'allegria: basta disgrazie o morti ammazzati, esiste un tempo per la gioia. E quale modo migliore per rallegrarsi se non recuperando storie antiche perdute tra i boschi? "Barzellette letterarie" come quella di Rostapita, Clausura e Santamaria, riuniti per ammazzare il maiale ma troppo ubriachi per riuscirci davvero, o racconti che l'autore ha raccolto a Erto e dintorni, nei paesi e nelle osterie, come quello di don Chino, prete anziano, incapace di arrampicarsi fino alla casa più arroccata del borgo e di Polte che, per ripagarlo della mancata benedizione, quasi lo uccide lanciandogli addosso una forma di formaggio. Così, scolpiti dalle sapienti mani di Corona, momenti di vita di montagna, episodi tragicomici ed esilaranti diventano novelle, piccole grandi leggende da tramandare alle generazioni future. Chi legge percepisce subito quanto l'autore si sia divertito nello scrivere - "come mi sono sempre divertito a fare libri, a raccontarmi storie per rimanere a galla" dice -, eppure lui stesso ammette di essersi accorto, procedendo nella stesura, di non essere stato fedele fino in fondo all'intento iniziale: a ben guardare, infatti, le storie raccolte in questo volume non sono tanto allegre. Traggono tutte origine da fallimenti, solitudini, tristezze, "ricordano gente semplice, vissuta senza luci di ribalta, passata al buio del mondo in silenzio". Ma proprio qui è racchiuso, forse, il senso profondo di queste pagine: con la sua scrittura scabra ma ricca di sfumature, con ironia, disincanto e un realismo unito a una intima partecipazione, Mauro Corona apre la sua coraggiosa "via" per la leggerezza, e ci invita a ritrovare la capacità di sorridere anche quando non sembra essercene motivo. "Forse perché la vera allegria è prendere l'esistenza al contrario. Ridere a crepapelle là dove si dovrebbe piangere."