Trovati 855152 documenti.
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Bollati Boringhieri, 12/10/2017
Abstract: Ha scritto Jung che le fiabe consentono di studiare meglio l'anatomia comparata della psiche, in quanto sono l'espressione più pura dei processi psichici dell'inconscio collettivo. Con questo volume Marie-Louise von Franz ci invita a imparare qualcosa dalla saggezza che si esprime nelle fiabe, qualcosa che sia utile oggi.Il libro si può leggere tutto d'un fiato, trascinati dalla semplicità delle fiabe e dal riscontro con le storie moderne che l'autrice racconta; ma può essere oggetto di una lettura meditata, che si soffermi sulla ricca esperienza umana contenuta nelle osservazioni psicologiche. Dagli archetipi fiabeschi prende infatti le mosse una psicologia contemporanea del femminile (della donna in primo luogo, ma anche dell'elemento femminile nell'uomo), capace di dare risposte autentiche a molte domande che la nostra epoca si pone.
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Neri Pozza, 10/10/2017
Abstract: Cornovaglia, metà Ottocento. Rimasto orfano a diciotto mesi, dopo la morte improvvisa dei genitori, Philip Ashley viene cresciuto dal cugino Ambrose, uno scapolo impenitente e non privo di una buona dose di misoginia. Per anni il loro ménage familiare scorre sereno e tranquillo e vano risulta qualsiasi tentativo da parte di amici e conoscenti di spingere Ambrose verso le gioie domestiche del matrimonio. Grande è, perciò, lo stupore di Philip nel ricevere una lettera da Firenze, dove da qualche anno Ambrose si reca a svernare per motivi di salute, in cui il cugino gli comunica di aver sposato una lontana parente, la cugina Rachele, vedova di un nobile italiano che è stato ucciso in un duello, lasciandola con un mucchio di debiti e una grande villa vuota.Quando le lettere di Ambrose dall'Italia assumono i toni sempre più confusi e drammatici di un uomo spaventato, lo sconcerto di Philip si trasforma in un'apprensione tale da spingerlo a raggiungere al più presto la città toscana. A Firenze, però, lo aspetta un'amara realtà: Ambrose è deceduto in seguito a un male che lo ha consumato in breve tempo, e Rachele è partita subito dopo il funerale, chiudendo la villa e portando via con sé tutti gli effetti personali del defunto.Rientrato in Cornovaglia, Philip si macera nell'odio nei confronti della cugina Rachele, che si figura come una creatura grottesca e mostruosa capace, davanti al corpo di Ambrose, di afferrare le sue cose, infilare tutto nei bauli e sgusciare via col fare di un serpente. Ma ogni certezza vacilla quando Rachele giunge all'improvviso in Cornovaglia per restituire a Philip gli averi di Ambrose. Intenzionato ad accoglierla con freddo cinismo, se non con aperta ostilità, il giovane si ritrova, turbato e stupefatto, dinanzi a una donna molto diversa da quella che ha agitato le sue veglie e i suoi sogni per mesi. Ma chi si cela, davvero, dietro quella affascinante vedova dai lineamenti belli e regolari e dagli occhi grandi? Una donna che ha perduto l'uomo che amava o una potenziale assassina a caccia di denaro?Con Mia cugina Rachele Daphne du Maurier, maestra indiscussa di suspense, torna alle sinistre ed eccitanti atmosfere di Rebecca, la prima moglie, consegnando al lettore un romanzo dal ritmo serrato che, attraverso personaggi magistralmente descritti, dipana la sua trama in un crescendo di inquietudine."Sin dalla prima pagina il lettore si trova nell'oscura e malinconica atmosfera di Rebecca, La prima moglie".The New York Times
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Neri Pozza, 10/10/2017
Abstract: Un giorno d'estate del 1914 Marcel parte per la guerra. Parte con un volto da bambino e con addosso l'odore del fieno, degli animali e del sudore di un giovane contadino del secolo scorso. Torna con un volto che non è nemmeno piú quello di un uomo. Ha un'orbita vuota al posto di un occhio, un ammasso di cicatrici sul lato sinistro, lo zigomo distrutto e, anziché l'odore del fieno, la puzza di alcol e di etere addosso.Éléonore, la cugina, non chiede da quale regno dei morti sia tornato, lo accoglie a braccia aperte e lo sposa. Marcel falcia la terra incolta, tira l'aratro al posto delle vacche perdute, lavora senza tregua nel porcile. Al cadere della notte si ubriaca. L'alcol lo calma oppure gli accresce la sofferenza.Dopo piú di mezzo secolo, nel 1981, la fattoria è ancora lí, con la vecchia Éléonore, il figlio Henri e i nipoti. La porcilaia, però, non è piú quella di Marcel: è diventata un enorme allevamento industriale fatto di recinti di due metri per tre che ospitano ciascuno da cinque a sette maiali che sguazzano nelle loro deiezioni. Sistemate su grigliati, in box stretti, le scrofe figliano in piedi, lasciando cadere i piccoli come sterco sul suolo duro.Come un despota antico, Henri guida quella "fabbrica dei maiali" e sprona i figli a prendersene cura. Joël, però, il figlio minore non può fare a meno di chiedersi quale mostruosità abbia partorito quella pestilenza che lo assale ogni mattino. Per Serge, invece, il maggiore, assecondare il padre è un punto d'onore. Gli capita, tuttavia, spesso di essere ebbro di alcol; un'ebbrezza leggera ma costante, che lo aiuta a mettere piede nella porcilaia dove il letame dilaga, incrosta gli stivali, spruzza le mani. Henri non cessa un solo istante di pensare a come guadagnare in efficienza e in produttività, mettendo magari piú capi sui grigliati o costruendo nuovi edifici. Tutte le sue speranze sono riposte in un verro di quattrocentosettanta chili, alto un metro e quaranta al garrese per quattro metri di lunghezza. È il risultato di anni di selezioni e incroci ingegnosi. È la Bestia, un distruttore sorto dalla follia umana mascherata da razionalità economica. "Romanzo sensazionale, duro, vertiginoso, ambizioso" (L'Express), Regno animale è l'opera di un nuovo grande talento, apocalittico, violento... una voce furente che annuncia la barbarie in corso.Romanzo finalista al Prix Goncourt, al Prix Médicis e al Prix Femina.Vincitore del Prix du Livre Inter."Il talento di Jean-Baptiste Del Amo è impressionante, la sua scrittura è tagliente, sensuale, chirurgica".Bernard Pivot"Unendo i risvolti tragici di un romanzo familiare alla descrizione della brutale evoluzione del rapporto degli uomini con gli animali, Del Amo mostra l'apocalisse che, in nome della razionalità economica, sta conducendo l'umanità alla follia"Le Monde"Tra i migliori 20 libri dell'anno. Un romanzoduro, violento, crudo, di un realismo che sfiora l'insostenibile".Lire
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Feltrinelli Editore, 12/10/2019
Abstract: Molto di quello che chiamiamo disordine è solamente un ordine più profondo che si manifesta secondo schemi non matematicamente prevedibili, né logicamente programmabili. La vita stessa, nella sua complessità, rientra in questa categoria. Ecco allora un manuale pratico per disordinati che hanno bisogno di riconoscere il valore, il pregio e i vantaggi del loro modo di affrontare le cose, e di prevenirne quegli eccessi che invece nuocerebbero al proprio – e altrui – benessere.
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Il canto degli animali. I nostri fratelli e i loro sentimenti in musica e in poesia
Marsilio, 19/10/2017
Abstract: Gli animali non sono macchine. Provano sentimenti profondi solo in parte determinati dall'istinto. E li esprimono secondo rituali dell'istinto ma anche con una soggettività che nasce dalle esperienze e dall'intensità con la quale li sentono. Ogni animale ha la sua personalità, e lo sanno tutti quelli che vivono con un cane, un gatto, un uccello. La poesia – verso, narrazione, musica, immagine – è un altissimo strumento per capire, oltre che per affrontare, il mondo e la vita: manifesta e narra tale verità. Nel libro incontriamo delfini, balene, orche, cani, lupi, gatti, asini, cavalli, volpi, elefanti, cervi, giovenche, buoi, vacche, maiali, cinghiali, caproni, capre, agnelli, tigri, leoni, pantere, linci, furetti, scimmie, scoiattoli, foche, cammelli, canguri, topi, ricci, tassi, donnole, pipistrelli, usignoli, allodole, cuculi, cigni, upupe, albatri, falchi, aquile, gufi, civette, gazze, cardellini, anatre, oche, galline, galli, capponi, pappagalli, corvi, colombe, rondini, alcioni, gabbiani, pavoni, merli, tacchini, api, formiche, zanzare, ragni, libellule, rane, rospi, serpenti, tartarughe, pesci, seppie. Draghi e creature fantastiche che condividono le due nature: centauri, fauni, driadi, cavalli alati. Dei e le loro metamorfosi. Cantori divini che ammaliano bestie, piante, pietre. Questo è un racconto sulla reincarnazione poetica del mondo animale: ma un racconto non sistematico. L'autore lo ha scritto liberamente, passeggiando fra le arti lungo un'intera vita. La pagina di Paolo Isotta dipinge una Natura eterna e sempre nuova, pur se mai come ora minacciata; e i simboli antichi che in musica e in letteratura accompagnano gli animali. E mostra che la grande arte canta, con la comune origine, la nostra fratellanza. Il libro è dedicato "A tutti quelli che lottano contro la caccia, in cielo, sulla terra, nel mare".
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Casa Editrice Nord, 02/11/2017
Abstract: "Federico Moccia è un uomo che scrive d'amore incontrando il favore di un pubblico ampio e vario, uomini e donne, adolescenti di ieri e di oggi."D - la Repubblica - Eva GrippaGin corre su Ponte Milvio e si ferma a metà. "Ecco, è questo qui."Step la guarda curioso. "Ma che cosa?""Il terzo lampione di fronte all'altro ponte... La vedi questa?""Mi sa che qualcuno si è sbagliato a legare il motorino...""Macché. Si chiama 'la catena degli innamorati'.Ci si mette un lucchetto intorno, lo si chiude e si butta la chiave nel Tevere.""E poi?""Poi… Non ci si lascia più." Step è scappato. Da Babi, dalla madre, dagli amici. E adesso che è tornato ha scoperto che il mondo non lo ha aspettato. Tutto è uguale eppure tutto è cambiato. Ma forse è meglio così, è ora di andare avanti, di affrontare la vita invece di tentare di sfuggirle. E incontra lei, Gin, che è un nuovo inizio, una seconda possibilità. Lei, che è più forte del destino e che un destino se lo crea. Lei, così diversa da tutte... Lei, che però non è Babi...
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Java 9. Guida allo sviluppo in ambienti Windows, macOS e GNU/Linux
Feltrinelli Editore, 10/10/2017
Abstract: Java è il linguaggio di programmazione che più ha rivoluzionato il mondo dell'informatica ed è oggi presente in ogni settore tecnologico, software e hardware.Questo manuale ne insegna le caratteristiche fondamentali e l'utilizzo con riferimento alla versione 9. I primi capitoli introducono le basi della programmazione in Java. Quindi si passa ad argomenti più specifici e complessi soffermandosi sulla grande novità di Java 9: i moduli. Viene dato spazio alla programmazione a oggetti, generica, funzionale e concorrente, e viene approfondito l'utilizzo di package, annotazioni, collezioni, fino ad arrivare ai meccanismi di Input/Output e la programmazione di rete.Ogni capitolo è corredato da numerosi esempi e listati da studiare e compilare, il cui codice sorgente è disponibile online pronto per essere eseguito in qualsiasi ambiente di sviluppo.
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Chiarelettere, 09/11/2017
Abstract: "Gianluigi Nuzzi ha una grandissima conoscenza dei fatti e li espone come in un romanzo."Quante storie - Rai Tre - Corrado Augias- Evita assolutamente di conoscere i nomi dei correntisti.- E se invece li chiedessi?- Amico mio, avrai quindici minuti per mettere in sicurezza i tuoi figli.Conversazione telefonica riservata tra l'ex presidente Ior Ettore Gotti Tedeschi e un uomo delle istituzioni Le verità che mancavano.I segreti e le paure di papa Luciani.La trattativa mai svelata sul caso Emanuela Orlandi.I documenti riservati dello Ior.I conti correnti di papi, cardinali, attori famosi e politici.La verità sulle dimissioni di Ratzinger.La battaglia sotterranea contro le riforme di Francesco.Gli abusi sessuali tra i chierichetti del papa che vivono in Vaticano.L'imperversare della lobby gay. Dopo "Vaticano Spa", "Sua Santità", "Via Crucis", tre inchieste che ci hanno introdotto nelle stanze e nei segreti più profondi del Vaticano, in questo nuovo libro Gianluigi Nuzzi ricompone, attraverso documenti inediti, carte riservate dall'archivio Ior e testimonianze sorprendenti, i tre fili rossi – quello del sangue, dei soldi e del sesso – che collegano e spiegano la fitta trama di scandali, dal pontificato di Paolo VI fino a oggi. Una ragnatela di storie dagli effetti devastanti, che hanno suscitato nel tempo interrogativi sempre rimasti senza risposta e che paralizzano ogni riforma di papa Francesco.L'autore ricostruisce finalmente molte verità che mancavano, a cominciare dal mistero della morte di papa Luciani e il suo incontro finora mai divulgato con Marcinkus; la trattativa riservata tra Vaticano e procura di Roma per chiudere il caso Emanuela Orlandi; i conti di cardinali, attori, politici presso lo Ior, tra operazioni milionarie, lingotti d'oro, fiumi di dollari e trame che portano al traffico internazionale di droga; l'evidenza di una lobby gay che condiziona pesantemente le scelte del Vaticano, tra violenze e pressioni perpetrate nei sacri palazzi e qui per la prima volta documentate.Ecco il "fuori scena" di un blocco di potere per certi aspetti criminale, ramificato, che continua ad agire impunito, più forte di qualsiasi papa (Ratzinger è stato costretto alle dimissioni aprendo però la strada a Bergoglio), sempre capace di rigenerarsi, che ostacola con la forza del ricatto e dei privilegi ogni tentativo di riforma.
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Parole e potere. Libertà d'espressione, hate speech e fake news
Egea, 06/10/2017
Abstract: Quali sono le sfide che l'esercizio su internet di alcune libertà fondamentali, e in primo luogo la libertà di espressione, pone oggi a chi studia il rapporto tra diritto costituzionale e nuove tecnologie? Qual è il giusto bilanciamento tra tutela del diritto di informare ed essere informato e le altre libertà di rilevanza costituzionale che inevitabilmente rischiano di entrare in conflitto quando fake news e hate speech entrano nell'orbita del diritto pubblico? Quali sono le soluzioni tecnologiche più adeguate per fronteggiare tali fenomeni? Sono queste le domande principali cui gli autori cercano di dare risposta attraverso un percorso di indagine che parte dalle origini del costituzionalismo contemporaneo in tema di libertà di espressione e si muove poi lungo le coordinate relative alla giurisprudenza della Corte suprema statunitense e delle Corti europee, nel processo di transizione dell'esercizio di diritti e libertà fondamentali dal mondo degli atomi a quello dei bit.
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Storie fantastiche e Storie di domani
Lindau, 12/10/2017
Abstract: Da: Racconti di vent'anniContiene: La pavona, Gaby la nana, La babbuina, Gatto mammone, Una luna di troppo, La strega bambina, Un addio, Bobby sapiens, Prima delle bandiere, Bambola per la sposa, L'ultimo angelo.Pubblicato per la prima volta nel 1974, Racconti di vent'anni raccoglie le opere brevi di Giovanni Arpino apparse in La babbuina e altre storie e in 27 racconti, più 25 inediti. Snodandosi lungo un percorso che va dai racconti realistici a quelli che si potrebbero definire "dell'assurdo", dalle narrazioni "del sabato sera" – in cui alcune figure della letteratura mondiale, come Don Chisciotte, Faust e Sandokan, rivivono in chiave moderna – fino a quelle dell'ultima sezione, dove si getta una luce sulle manifestazioni del paranormale, l'intera raccolta è una giostra di caratteri, volti, casi, in cui la forma breve del racconto contiene il respiro ampio del romanzo.Attraverso la descrizione delle dinamiche di coppia, dei rapporti tra genitori e figli, della trama di relazioni che compongono la società italiana del suo tempo, Arpino ci restituisce l'immagine di un'umanità stretta tra le ineludibili necessità del reale e la fuga nella dimensione della favola: una situazione nella quale anche il lettore contemporaneo può facilmente riconoscersi.
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Baldini&Castoldi, 30/03/2020
Abstract: EDITORIALINUS/Pietro Galeotti4 COPERTINA Il tempo di Tomorrowintervista a Tom Tomorrow/Carlo Gubitosa7 MAILINUSC'è posta per tutti /Fabio DeottoRubrica delle lettere/Marina TerragniPosta indesiderata/Alberto MottaCara Elsa, caro Adriano/Giulia Cavaliere24 NON È SATIRA/UFFICIO LETTERE SMARRITECara terza classificata di Miss Italia /Valerio LundiniEgregio sig. Hitchcock/Nicole BalassonePeanuts, carteggio segreto/Federico Lai "Flai""Pensionato, ti scrivo". Mittente: le Poste italiane/Alessandro Antonelli35 DON MILANIOreste, Lorenzo e Saverio/Vanessa RoghiA Oreste del Buono/lettera di don MilaniGusti di classe/Ivan Carozzi48 COMEDIANSJerry Seinfeld/Giulio D'Antona60 POLITICANiente più sinistra dal 2018/Hamilton Santià80 INTERVISTANatalia vs lo Sgargabonzi/Lo Sgargabonzi89 INTERVISTAIl Phil dei ricordi/Intervista a Tessa Dick di Ivan CarozziFUMETTI18 Peanuts/Charles M. Schulz31 Gli scarabocchi/Maicol&Mirco40 I sopravvissuti/Hurricane47 This modern World/Tom Tomorrow50 Doonesbury/Garry B. Trudeau58 Papa Dictator/Michael Bayer62 Wumo/Wulff & Morgenthaler66 Dilbert/Scott Adams82 Porn story/Ralf König93 Perle ai porci/Stephan Pastis98 Monty/Jim Meddick111 I Nasoni/Joshua HeldRUBRICHE44 take the cannoli/Marina Viola45 take the cannoli/Lorenza Pieri46 il solito trump trump/Oliviero Bergamini56 milanesiana/Maurizio Milani72 nuggets/Andrea Antonazzo73 fumetti/Raffaele Alberto Ventura76 albi/Diletta Colombo78 libri/Carlo Mazza Galanti79 musica/Alberto Piccinini104 scherzi da peres/Ennio Peres112 visti dai faccioni/Paul Vangelisti
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Longanesi, 02/11/2017
Abstract: "Elizabeth George regna nell'olimpo delle grandi scrittrici di gialli."Los Angeles TimesL'isola di Guernsey, nel canale della Manica, è un luogo perfetto per nascondersi. Guy e Ruth Brouard vi hanno trovato rifugio al termine della Seconda guerra mondiale dopo un'avventurosa fuga dalla Francia. Un luogo paradisiaco dove i due possono coltivare la passione per l'arte al riparo dal resto del mondo. Quando China e Cherokee River, fratello e sorella, giungono sull'isola per portare ai Brouard i progetti di ristrutturazione di una nuova ala del loro maniero, saranno accolti da una strana, misteriosa atmosfera, fatta di personaggi ambigui, molti segreti e un delitto.
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Longanesi, 02/11/2017
Abstract: "Elizabeth George scrive eccezionalmente bene, sviluppa trame brillanti e raggiunge un livello di coinvolgimento emotivo molto più profondo della maggior parte dei suoi colleghi. "The Times"Elizabeth George regna nell'olimpo delle grandi scrittrici di gialli."Los Angeles TimesDopo l'assurda morte della sua amatissima moglie, l'ispettore Lynley di New Scotland Yard cerca di superare il dolore con una vacanza in Cornovaglia, stordendosi in lunghe passeggiate solitarie lungo la costa. Ma l'angosciante pensiero della perdita di Helen, e del bambino che la donna aspettava, continua a tormentarlo. Un giorno, durante l'ennesimo giro, Lynley s'imbatte nel corpo senza vita di un ragazzo, apparentemente precipitato dalla scogliera dopo un'arrampicata. Le prime rilevazioni mostrano però una realtà ben diversa.La cittadina turistica dove Lynley soggiorna sembra un posto assurdo per un omicidio, eppure appare ben presto molto chiaro che proprio di questo si tratta, e che un assassino molto astuto è pronto a colpire di nuovo?
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Longanesi, 19/10/2017
Abstract: "Elizabeth George regna nell'olimpo delle grandi scrittrici di gialli. "Los Angeles Times"Elizabeth George scrive eccezionalmente bene, sviluppa trame brillanti e raggiunge un livello di coinvolgimento emotivo molto più profondo della maggior parte dei suoi colleghi."The TimesQuando il corpo di una giovane donna, colpito da numerose coltellate, viene rinvenuto in un isolato cimitero di Londra, Lynley e la sua squadra sono chiamati a intervenire. Ma questo non è un caso come gli altri: li condurrà infatti dalle cupe periferie londinesi allo Hampshire, una zona dell'Inghilterra sconosciuta ai più, un luogo bello e al tempo stesso inquietante, dove gli animali vagano liberi per le strade, i tetti sono ancora di paglia e gli estranei non sono i benvenuti. Una zona che nasconde segreti tragici, crudeli, efferati. Cosa ha portato la vittima dalla serenità apparente dello Hampshire alla caleidoscopica confusione di Londra, e chi poteva volere la sua morte? Sono troppi, e spesso misteriosi, i personaggi che si muovevano nella sua orbita: una pittoresca sensitiva, un violinista visionario che sente le voci degli angeli, un artista di strada che colleziona amanti; oltre a un ex fidanzato dal passato oscuro... Un puzzle intricato e sconvolgente, strutturato per condurre il lettore fino alla fine del romanzo con il fiato in gola.
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Casa Editrice Nord, 08/02/2018
Abstract: I giorni di gloria sono ormai finiti. Ma c'è un'ultima battaglia da combattere…"Un debutto eccezionale che vi farà ridere, piangere e trattenere il respiro. A questo libro non manca proprio nulla. "K. J. Parker"Un'avventura esuberante che vi terrà incollati alla sedia, con personaggi grandiosi, adorabili canaglie cui affezionarsi, creature fantastiche di ogni tipo e un malizioso senso dell'umorismo che mi ha fatto ridere per tutto il tempo. Meraviglioso. "John Gwynne"Una ventata d'aria fresca."Bookworm BluesOgni sera, Clay Cooper entra nella solita locanda. Ogni sera, qualcuno ricorda le imprese dei Saga, la leggendaria banda di mercenari che ha segnato un'epoca. Ogni sera, Clay ascolta i giovani parlare del coraggio di quei guerrieri, ignari del fatto che uno dei Saga è seduto proprio lì, accanto a loro. Ma a Clay non importa. Quei tempi sono finiti, ed è come se il suo passato non gli appartenesse più. Ma poi, una notte, alla sua porta bussa Gabe, il vecchio comandante della banda. Gabe è l'ombra del condottiero che fu, eppure nei suoi occhi arde ancora la fiamma della guerra. Ed è determinato a ritrovare la figlia, scappata di casa per andare a difendere la repubblica di Castia dall'invasione di una devastante orda di orchi e mostri. All'inizio, Clay non vuole essere coinvolto: ha la sua famiglia cui pensare. Tuttavia non può ignorare che quella minaccia incombe anche su di loro. Senza rinforzi, Castia è condannata e l'orda continuerà la sua marcia di morte. Ma i rinforzi non arriveranno, perché il solo modo per raggiungere Castia è superare il Wyld, un luogo infestato da pericoli e orrori inimmaginabili. Un luogo da cui nessuno è mai uscito vivo. Tranne i Saga. Loro sono gli unici ad averlo attraversato ed essere sopravvissuti per raccontarlo. Ha ragione Gabe, devono rimettere insieme la banda. Insieme, potrebbero essere l'ultima speranza dell'intera stirpe degli uomini…
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Lindau, 02/11/2017
Abstract: "Un caso di coscienza""Io chiedo soltanto di contemplare in pace la bellezza del mondo". Tale è il mio grido del cuore, che viene chiarito qui appresso: "rifuggo dal "troppo umano". Le storie non mi interessano. Eppure so che solo le piccole storie esistono".E allora? Come posso aver avuto a che fare con un caso di coscienza? Trovare le parole per raccontarlo è stato il mio compito, intorno al "caso" che mi coinvolse tanti anni fa. La sorte – la mia, naturalmente – mi ha offerto una circostanza, per cui ho potuto abbinare i due impegni: indagare – dentro la mia coscienza – sulla piccola storia, e nello stesso tempo (in senso letterale, cioè negli stessi giorni, nelle stesse ore) contemplare la bellezza del mondo, per di più nella forma che per me è di massimo conforto: una vista di montagne in un amplissimo giro d'orizzonte, e, vicinissima, intrigante, la vita minuta degli insetti: cavallette, grilli, api. La contemplazione, in alternativa, ha certo favorito la concentrazione, ma questa soltanto è creativa.La mia memoria è sapiente; è fedelissima, però solo per rari momenti, così che il passato è insieme presente: in quanto essa non crea flusso, ma rivela (inventa). Il tutto è anche confessione? Necessariamente.– Lalla Romano"Ho sognato l'ospedale"Le cliniche sono alberghi di lusso; l'Ospedale è un'altra cosa. Il compito dell'Ospedale è di natura primaria: l'esame del corpo, il controllo delle sue funzioni. Tale compito è sorretto da una disciplina ferrea, attenuata magari dalla gentilezza degli addetti. Punte di grottesco, di comicità involontaria, ma anche incontri umani sorprendenti rendono indimenticabile l'esperienza.L'occhio di uno scrittore trasforma il realismo dell'Ospedale in una visione fantastica (onirica): da ciò il "sogno dell'Ospedale". Ne può nascere un racconto "estremo".– Lalla Romano
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Marsilio, 02/11/2017
Abstract: Henning Mankell sosteneva che il centro dell'Europa fosse Lampedusa. Quando nel 2001 scrisse Le ragazze invisibili, aveva già intuito con chiarezza le dimensioni del dramma che, sempre più imponente, negli anni avrebbe consumato le nostre coste e sconvolto gli equilibri dell'intero continente. Leyla, Tanja e Tea-Bag, le protagoniste di questo romanzo di sorprendente attualità, sono tre ragazze arrivate in Svezia cariche di sogni. In fuga da paesi disperati, credono di poter cominciare una nuova vita, ma si trovano invece a fare i conti con una solitudine incolmabile: circondate da mura di paura, devono ogni giorno conquistarsi il diritto di esistere. A prescindere da dove arrivano – che sia il Medio Oriente, l'Europa dell'Est o l'Africa – o dal motivo che le ha spinte ad andarsene, sono costrette in un infinito presente, senza più niente alle spalle e senza niente ad aspettarle. Paradossalmente, sono proprio loro, le "ragazze ombra", a riaprire le porte dell'ispirazione a Jesper Humlin, rispettatissimo poeta di Stoccolma. Ormai più interessante per la critica che per i lettori, Humlin sta vivendo un momento complicato, impegnato com'è a contrastare una fidanzata piena di pretese e la concorrenza di scrittori più intraprendenti di lui. Soprattutto, sta cercando di opporsi tenacemente alle insistenti richieste del suo editore, che vuole a tutti i costi convincerlo a scrivere un poliziesco.Nel tentativo di recuperare la sua vena creativa, Humlin coinvolge rifugiati e illetterati in un corso di scrittura, lasciando che Leyla, Tanja e Tea-Bag lo conducano per mano al di là di un confine impercettibile, mostrandogli la sua arte, e il suo stesso paese, in una nuova prospettiva. In questo curioso romanzo ritroviamo un Mankell insolito, capace di mescolare i generi con originalità – dalla commedia al romanzo sociale, fino al teatro dell'assurdo – e di offrire al lettore qualche pagina di pura poesia. E ritroviamo anche i temi a lui più cari, quelli che attraversano tutta la sua opera, dalla serie del commissario Wallander ai romanzi legati all'Africa, confermandolo acuto e ironico osservatore della società, scrittore autentico, in grado di dare una voce a chi non la possiede e un volto a chi è invisibile.
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Quando l'Europa è diventata cristiana
Garzanti, 19/10/2017
Abstract: La conversione di Costantino al cristianesimo è uno degli avvenimenti decisivi della storia mondiale. Poco prima, nel 309 e nel 311, due feroci persecuzioni avevano provocato migliaia di vittime tra i seguaci del nuovo culto. All'epoca solo una piccola percentuale degli abitanti dell'immenso impero era di religione cristiana. Ottant'anni dopo il paganesimo sarebbe stato vietato, scomparendo per sempre dalla storia.Paul Veyne, uno dei massimi studiosi dell'antichità, individua le ragioni di quella svolta epocale: le cause storiche, che affondano le radici nella situazione politica dell'impero romano; ma anche le motivazioni personali, radicate nella psicologia di un sovrano che si riteneva il salvatore dell'umanità e che fu dunque in grado di compiere un gesto di straordinaria audacia. Quando l'Europa è diventata cristiana ricostruisce la cornice di quella rivoluzione politica, culturale e religiosa, e ne analizza le conseguenze. La cristianizzazione dell'impero seguì un cammino tortuoso, che portò finalmente alla sintesi tra due sistemi di valori, cambiando profondamente sia la romanità sia la Chiesa, che convertì milioni di persone senza fare martiri. Ma quel processo lasciò anche cicatrici profonde: l'antisemitismo cristiano iniziò proprio allora a sedimentare i suoi veleni. Senza dimenticare che quegli eventi così lontani nel tempo riverberano ancora nel dibattito politico, come conferma la discussione conclusiva sulle radici cristiane dell'Europa. Veyne ci offre così una riflessione documentata e a tratti provocatoria sul rapporto tra ideologia e religione, tra monoteismo e psicologia, tra storia e politica.
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I giorni dell'amore e della guerra
Garzanti, 19/10/2017
Abstract: "La vita, semplicemente, come nel "Cacciatore di aquiloni", ma in più qui pulsa un respiro epico, un turbinare da Via col vento, un intreccio di battaglie, fughe, rivendicazioni e passioni estreme."la Repubblica - Leonetta Bentivoglio"Tahmima Anam è brava a richiamare le atmosfere di un paese non di sfumature ma di colori forti, piatto, battuto dal sole e dai monsoni. Il suo romanzo gode di uno stile evocativo e controllato."Corriere della Sera - Sergio PerosaPakistan orientale, 1959. Rehana ha comprato due aquiloni. È l'ultimo regalo ai suoi due figli, i piccoli Sohail e Maya, prima che la lascino, forse per sempre. Orfani di padre, andranno a vivere con lo zio a Lahore. Così ha deciso il giudice, ma lei non ha perso né speranza né voglia di combattere: un giorno li ritroverà. È il 1971 e a casa di Rehana si celebra l'anniversario del ritorno dei suoi figli. Sohail ha ormai 19 anni e Maya 17. Per le strade il clangore dei carri armati segnala che il paese è in guerra. Il Bangladesh ha dichiarato la propria indipendenza ed è stato occupato dall'esercito pakistano. Si sta organizzando la resistenza. Rehana perderà di nuovo i suoi figli: Sohail si è unito al movimento di liberazione, Maya sta per seguirlo. E mentre il sangue scorre sull'asfalto, Rehana combatterà ancora una volta per la loro salvezza.
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L'ombra di Ares. Covenant series
HarperCollins Italia, 02/11/2017
Abstract: The Covenant Series 5È UN GIORNO PERFETTO PER LA FINE DEL MONDOMentre il mondo dei mortali scivola nel caos, travolto da una guerra in cui divinità, Puri e Mezzosangue si affrontano senza esclusione di colpi, Alex per la prima volta non sa cosa fare. La scioccante sconfitta che ha lasciato sul suo corpo ferite indelebili ha segnato profondamente anche la sua anima, costringendola a dubitare di se stessa e delle sue reali capacità di mettere fine a quell'insensato conflitto una volta per tutte. Come se non bastasse, gli ostacoli che separano lei e Aiden dalla felicità sembrano moltiplicarsi, e l'idea di doversi fidare di un nemico letale per scendere negli Inferi e liberare uno degli dei più potenti e pericolosi di tutti i tempi è a dir poco destabilizzante. Ma la resa dei conti è ormai imminente, e Alex sa che sarà messa di fronte a una scelta terribile: la distruzione di tutto ciò che ha di più caro... o la propria fine. Un perfetto mix di azione, sentimento e ironia a conclusione di una serie tra le più emozionanti del panorama urban fantasy.