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Il Saggiatore, 16/05/2025
Abstract: Questa è la storia di Demon e Davi, diciottenni celestiali e perverse che vivono al contrario. Dormono di giorno e si svegliano di notte, come pipistrelli; lavorano in un night club di Zurigo e assumono il Luminal, potente e leggendario barbiturico con il quale, si dice, sia morta Marilyn Monroe. Sui loro corpi esili ed eterei, che pattinano flessuosamente per le strade gelate, c'è sempre la luna, "così appesa sopra un concerto di David Bowie", centro ipnotico e madre che le ha partorite lasciandole cadere dall'alto. Intorno a loro si muove uno stuolo di viziose creature, o forse un branco di "angeli maldestri". Denise e Paula, ma soprattutto Desdemona, entraîneuse dispotica che prima tenta di manipolarle e poi le costringe a scappare in autostop da una capitale all'altra dell'Europa – in un viaggio al termine reale della notte, in attesa di un'alba di morte che richiama i ventidue suicidi celebri cui il romanzo è dedicato. Quasi non c'è punteggiatura in questa fiaba oscura dell'anima, di cui il lettore subisce l'incantesimo e il clima gotico; e non c'è, come norma di scrittura, che una ritmica speciale da accogliere come una preghiera mariana, o come una canzone metal, da leggere senza chiedersi niente e dimenticandosi tutto. In questo congedo dal mondo della luce verso la rarefazione dell'immagine e della parola, Luminal supera la prova del tempo, ma soprattutto quella di uno spazio – letterario – che dal racconto iperplastico di una realtà violenta e ipermercificata sconfina nel sacro, nel tremendo. Culmine del buio-omega e manifesto di indipendenza artistica da qualunque modello, questo romanzo è il più spietato della trilogia "dell'incoscienza", di cui fanno parte Fluo e Destroy. Ma è proprio dal racconto delle esperienze più spaventose che emerge, senza freni né regole, il canto spiegato dell'anima. Se ne esce storditi, con la sensazione di aver visto "oltre".
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Nemo Editrice, 19/05/2025
Abstract: In un villaggio pittoresco del Nuorese, il pastore Bellia viene visitato in sogno per tre notti consecutive da una misteriosa donna vestita di bianco. La "dama bianca" gli rivela il luogo in cui è nascosto un tesoro appartenuto a Donna Maria Croce, vissuta molti anni prima, esortandolo a cercarlo in fretta. Ma il destino gioca talvolta strani scherzi: un evento inatteso costringe Bellia a ignorare l'avvertimento onirico. Solo in seguito, recandosi nel luogo indicato, si troverà di fronte a un'amara delusione. Ma non tutto è perduto: la chiave del mistero è contenuta in un antico testamento che sarà consegnato a Bellia cinque anni dopo da un vecchio pievano. Riuscirà Bellia a sfidare il suo destino e a impossessarsi del tesoro perduto, o il sogno della dama bianca si rivelerà solo una beffarda illusione?Pubblicato nel 1894 nella raccolta Racconti sardi, "La Dama Bianca" è un racconto avvincente che esplora i temi della fortuna, della superstizione, del rimpianto e del mistero che avvolge le vite umane. Le radici della narrazione affondano profondamente nel fertile terreno della cultura popolare sarda. La figura della "dama bianca", un fantasma femminile spesso legato a storie di tesori nascosti o eventi tragici, è un archetipo presente in molte tradizioni folkloristiche, non solo sarde. Grazia Deledda, profondamente legata alla sua terra e alle sue narrazioni orali, attinge con maestria a questo immaginario collettivo, intrecciandolo con la sua sensibilità letteraria. Il paesaggio selvaggio e suggestivo del Nuorese, con le sue montagne, i boschi secolari e i luoghi isolati, funge da sfondo ideale per una storia in cui il confine tra realtà e soprannaturale si fa labile. È probabile che l'autrice abbia tratto ispirazione da leggende locali, racconti tramandati oralmente e credenze popolari riguardanti apparizioni spettrali e tesori celati, elementi ricorrenti nella sua opera che esplora spesso il mistero, il destino e il rapporto tra l'uomo e le forze invisibili che lo circondano.
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Esiodo e la poesia didascalica
Pelago, 21/05/2025
Abstract: Non sappiamo con esattezza quando Esiodo visse: fu forse nell'VIII o nel VII secolo a.C. Quel che è sicuro è che si tratta del più antico poeta della Grecia continentale, il primo la cui vita ha carattere storico. Condusse in Beozia un'esistenza modesta, il cui evento principale è l'ingiusta causa intentatagli dal fratello minore Perse per l'eredità paterna. Al di là dei versi a lui attribuiti con maggiore o minore certezza fin dall'antichità, ci ha lasciato almeno due capolavori: Le opere e i giorni e la Teogonia.
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Menandro e la ricerca del comico
Pelago, 21/05/2025
Abstract: Nato nel 342-341 a.C. e morto nel 291 circa – quando secondo tradizione annegò –, l'ateniese Menandro è il principale protagonista della Commedia Nuova. Poco ci è giunto della sua vasta produzione, tuttavia Menandro sopravvive nei rifacimenti dei suoi versi da parte dei latini, primo tra tutti Plauto, e nel persistere dei suoi personaggi lungo l'intero corso della storia del teatro, fino ai giorni nostri.
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Pelago, 21/05/2025
Abstract: Nato nel 436 a.C. nel demo di Erchia, ad Atene, Isocrate fu allievo di Prodico e Gorgia. Contemporaneo di Platone e di Aristotele, fu fondatore di una celebre scuola di retorica e si distinse per un'appassionata partecipazione alla vita politica, che tentò di influenzare con i propri scritti. Si spense, anzianissimo, nel 338 a.C., convinto che i Macedoni avrebbero riscattato l'onore greco contro i Persiani.
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Diogene Laerzio e la storia della filosofia
Pelago, 21/05/2025
Abstract: Niente sappiamo di Diogene Laerzio se non che visse nel III secolo d.C. e che fu autore di un'opera in dieci libri consacrata alle biografie e alla dottrina dei filosofi illustri della Grecia. È l'unica storia della filosofia greca giuntaci quasi completa e che tramanda una quantità impressionante di notizie sui principali pensatori antichi, presentati in maniera singolare alternando elementi biografici e ampi resoconti delle loro dottrine. Senza Diogene Laerzio, le nostre conoscenze di certi momenti della filosofia greca sarebbero state limitate e incomplete.
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Callimaco e il trionfo della brevità
Pelago, 21/05/2025
Abstract: Callimaco, nato a Cirene nell'ultimo scorcio del VI secolo a.C. e vissuto ad Alessandria d'Egitto, fu uno straordinario filologo, erudito ed enciclopedista attivo presso la più importante biblioteca dell'antichità. Fu anche poeta di rilievo, teorico della superiorità del componimento breve e raffinato sul poema epico grave e prolisso. Quasi tutta la sua produzione in prosa è andata perduta, mentre ci resta parte del corpus in versi.
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Il Saggiatore, 20/05/2025
Abstract: In Storia rapida della velocità Jeffrey Schnapp attraversa millenni, culture e tecnologie per raccontare la relazione profonda tra velocità e civiltà. Non si tratta di una semplice storia della tecnica o dei trasporti, ma di un viaggio affascinante nell'immaginario e nella sensibilità dell'uomo moderno, sempre in bilico tra desiderio di trascendenza e limiti del corpo. Dallo spartano Lada, che correva così veloce da sembrare sospeso nell'aria, alla ruota cosmica che avvolge Dante nel Paradiso; dalla carrozza postale di Thomas de Quincey alle macchine da corsa futuriste di Filippo Tommaso Marinetti; dal treno dipinto da William Turner, fino ai microchip della Nvidia: ogni forma di accelerazione racconta una metamorfosi. E ogni trasformazione porta con sé una promessa – superare l'umano – ma anche un rischio: quello di smarrirsi in un mondo che corre troppo in fretta. Con intelligenza e ironia, Schnapp ricostruisce un'antropologia della velocità fatta di corpi, macchine, estasi, schianti. Un libro che ci invita a interrogarci su ciò che stiamo diventando. Perché nella nostra corsa verso il futuro, la velocità non è solo un mezzo: è la misura stessa di ciò che chiamiamo progresso, potere, esistenza.
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Poveri noi. La classe media in bilico
Il Margine, 20/05/2025
Abstract: Poveri noi è un saggio potente e necessario su una delle più grandi emergenze del nostro tempo: la povertà. Non una condizione statica, ma un processo, un piano inclinato che può coinvolgere chiunque. In un'Italia in cui il 10% delle famiglie detiene il 60% della ricchezza e sei milioni di persone vivono in povertà assoluta, Alice Facchini apre gli occhi su ciò che troppo spesso viene ignorato o banalizzato.Parla di povertà economica, ma anche abitativa, sanitaria, educativa, alimentare ed energetica. Povertà che si intreccia a disuguaglianze crescenti, a un welfare pubblico sempre più fragile, a politiche che hanno smesso di proteggere chi ne avrebbe più bisogno. Questo saggio smonta il falso mito secondo cui la povertà sarebbe una responsabilità individuale, e restituisce dignità e complessità alle storie delle persone coinvolte (raccontate in forma anonima per proteggere chi vive lo stigma).Nella seconda parte di questo saggio, l'autrice entra nel vivo delle scelte politiche degli ultimi anni: dalla nascita e scomparsa del reddito di cittadinanza, fino alla mancata approvazione di una legge sul salario minimo. Attraverso dati, analisi e testimonianze dirette, si costruisce un percorso di consapevolezza e denuncia.
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flower-ed, 21/05/2025
Abstract: Quando Harry Lennox, giovane benestante dal temperamento svagato e annoiato, fa ritorno nella sua cittadina natale per trascorrere del tempo con la sorella Kate, non immagina che qualcosa cambierà profondamente il suo modo di vedere la vita. Ogni giorno, dalla finestra, osserva un paio di calze scarlatte percorrere con passo deciso la strada: appartengono a Belle Morgan, una ragazza vivace, indipendente e sempre indaffarata. Animata da uno spirito altruista e da un profondo senso del dovere, Belle dedica il suo tempo ad aiutare le famiglie indigenti del paese e a sostenere attivamente la causa dell'Unione durante la Guerra Civile. La forza di carattere, il rigore morale e l'intraprendenza con cui agisce nel quotidiano esercitano su Harry un'attrazione che va ben oltre il fascino esteriore. È proprio il confronto con l'energia e l'impegno di Belle a innescare in lui un processo di maturazione che lo porterà a rivedere le sue priorità e a compiere una scelta inaspettata per dare un senso concreto alla propria vita. Pubblicato per la prima volta nel 1869 sul periodico "Putnam's Magazine" e poi ristampato nella raccolta "Silver Pitchers" nel 1876, "Calze scarlatte" è un racconto in cui Louisa May Alcott, con finezza e partecipazione emotiva, mette in luce il valore del contributo individuale alla causa collettiva: sia attraverso l'azione concreta, sia mediante il sostegno affettivo e morale, ogni gesto diventa parte di una più ampia lotta per la giustizia e la libertà. La traduzione italiana offerta da flower-ed, realizzata da Michela Alessandroni, è arricchita dalla Prefazione di Romina Angelici, intitolata "L'eroina operosa di Louisa May Alcott".
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IULPress, 21/05/2025
Abstract: In un mondo complesso e interconnesso il ragionamento analitico è una competenza fondamentale. Questo volume propone un approccio innovativo per riflettere su tali abilità, offrendo strumenti pratici agli insegnanti e agli studenti. Gli autori analizzano come il pensiero critico favorisca autonomia, analisi, creatività e valutazione delle informazioni.Attraverso esempi pratici e riflessioni teoriche, il libro guida il lettore nelle fasi del ragionamento, dalla formulazione di domande significative all'analisi di temi complessi. Oltre alla teoria, vengono proposte strategie operative per integrare il pensiero critico nel curriculum scolastico, con attività pratiche e tecniche per coinvolgere gli studenti in classe.Il testo si concentra su esperienze di apprendimento attivo – come brainstorming e lavoro di gruppo – per favorire partecipazione e inclusività. Testimonianze di docenti e studenti arricchiscono il contenuto con esperienze concrete. Educazione alla critica è un invito a "porsi delle domande", per fare del dubbio e della riflessione consapevole, come suggeriva Socrate, le nostre guide in un mondo sempre più complesso.
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Tlon, 21/05/2025
Abstract: Cresciuta nella periferia di Buenos Aires, Georgina Orellano entra nel mondo della prostituzione a diciannove anni. E quello che per molte persone è solo uno stigma, diventa per lei un modo per rivendicare la propria esperienza come sapere e il proprio corpo come territorio di lotta. Puttana femminista è un'autobiografia cruda e ribelle che sfida il perbenismo, il patriarcato e un certo femminismo elitario. Racconta la realtà della strada, la solidarietà tra sex worker, la maternità, l'attivismo nel sindacato, la violenza delle istituzioni, le umiliazioni subite, ma anche la dignità e il coraggio di chi combatte per il riconoscimento dei propri diritti. Un atto di rivolta contro chi vuole ridurre le puttane a vittime da redimere, corpi da salvare, oggetti da studiare. Qui le puttane parlano, pensano, raccontano. E chi legge non potrà fingere di non averle sentite.
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Lo sport al potere. La cultura del movimento e il senso della politica
ADD Editore, 23/05/2025
Abstract: Alla fine degli anni Sessanta lo slogan era "la fantasia al potere", con questo libro che si muove nella Storia e danza tra racconto, saggio e narrazione, Mauro Berruto sposta l'accento sullo sport, descrivendolo nel suo essere un fatto politico: strumento di potere, propaganda e, allo stesso tempo, valore prezioso, delicato,da tutelare.È un legame sottile e millenario quello che tiene insieme sport e politica. Nasce nel mondo classico, trova la sua culla nei Giochi Olimpici antichi e si trasforma, con l'avvento di quelli moderni, nel medagliere come termometro di geopolitica, nei boicottaggi, nella propaganda, nello sportwashing, ma anche negli atleti e nelle atlete simboli di lotta e conquista di diritti. Per tutte queste ragioni lo sport è politica.Il libro si chiude con un manifesto: dodici proposte di politiche per prendersi cura dello sport: patrimonio culturale e umano da cui la nostra società non può prescindere.
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L'orma editore, 23/05/2025
Abstract: Il 4 gennaio 1960, la Facel Vega guidata dal celebre editore Michel Gallimard sfreccia lungo una strada della Borgogna e va a schiantarsi contro un platano. Sul sedile del passeggero, Albert Camus, che solo tre anni prima era stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura, muore sul colpo. Mentre il mondo intero rimane attonito, orfano di uno dei più grandi intellettuali del Novecento, quattro donne si ritrovano all'improvviso "vedove" dell'uomo che amavano: la moglie Francine Faure, la brillante attrice Catherine Sellers, la giovane pittrice Mette Ivers, di origini danesi, e Maria Casarès, immensa interprete del teatro francese, che Camus stesso – fedele ai paradossi del sentimento – definiva "l'Unica". Con estro e rigore, Elena Rui indaga le vite e le voci di queste quattro figure femminili di fronte all'ine- luttabilità della disgrazia. Si imbastisce così "un discorso sull'amore" che rifiuta viete certezze morali per restituire la trama sottile, contraddittoria e irriducibile degli affetti, offrendo a chi legge la libertà – e l'onere – di interrogarsi sui confini e sugli abissi dei rapporti umani.
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The face-off. Sfida all'ultimo sguardo
Heartbeat Edizioni, 23/05/2025
Abstract: Ryder Mendosa sa esattamente dove vuole arrivare nella vita. Entrare in un college della Ivy League è stato il risultato di anni di sacrifici, per questo ha giurato che niente potrà mettersi tra lei e i suoi obiettivi, nemmeno un giocatore di hockey che è l'idolo di tutto il campus. Ma quando Wilder Johnson le soffia il posto nel corso di giornalismo che potrebbe aprire le porte della sua carriera, Ryder perde le staffe e vuole solo fargliela pagare.Wilder Johnson è la stella degli Harvard Crimson. Popolare, bello e ricco, è il sogno di ogni ragazza, soprattutto ora che la sua carriera sportiva sembra a un passo dal decollare. Ma un bacio improvviso a una festa scatena una tempesta di gossip che minaccia di compromettere la sua reputazione e il suo contratto con gli Edmonton Oilers. L'unica soluzione, secondo il suo agente, è trasformare quello scandalo in un'opportunità: convincere Ryder a fingersi la sua ragazza e accompagnarlo al prestigioso gala di beneficenza della squadra per potersi assicurare il suo futuro nell'NHL.Wilder e Ryder non hanno niente in comune: lei è una femminista convinta, determinata a sfondare con le proprie forze, mentre lui rappresenta tutto ciò contro cui ha sempre lottato. Ma se assecondare la finzione fosse l'unico modo per ottenere quello che vogliono entrambi?In questa sfida all'ultimo sguardo e battute pungenti, l'unica cosa in cui non si aspettavano di incappare è… l'amore.
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Laurana Editore, 23/05/2025
Abstract: Emilia e Sasà sono due ragazzini che appartengono a mondi diametralmente opposti. Lei, dieci anni ancora da compiere, figlia della più ricca borghesia romana, è una bambina caparbia e ribelle, ma allo stesso tempo fragile, che sarà costretta a pagare uno scotto durissimo a causa del suo carattere. Lui, quattordicenne siciliano, figlio di un agiato capomastro dell'agrigentino, vive in un piccolo paese di campagna. Per non tradire i suoi principi, commetterà il grave errore di inimicarsi la persona sbagliata, che ricorderà l'affronto subito per lungo tempo, quello necessario a pareggiare il conto. Tra le bellezze di una Roma che sogna l'Impero e la dolcezza della campagna siciliana, le loro storie finiranno per incrociarsi e avvilupparsi in un gomitolo inestricabile, dapprima sullo sfondo della Seconda guerra mondiale, per poi proseguire durante i cinquant'anni successivi, fino ad arrivare alle porte del nuovo secolo. Tra grandi progetti da realizzare, sogni infranti, sofferenze, amori, tradimenti, compromessi e cocenti delusioni, Emilia e Sasà scopriranno a loro spese che, prima o poi, arriva un momento nella vita di ciascuno in cui non c'è più tempo per sognare.
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Edizioni Nuova Cultura, 19/05/2025
Abstract: Il bambù può essere davvero considerato un materiale da costruzione? Questo volume risponde esplorando le straordinarie potenzialità di questa risorsa naturale, definita da Oscar Hidalgo Lopez come "Il dono degli dèi". Attraverso studi, analisi e testimonianze raccolte nel tempo, l'autore racconta una storia che intreccia innovazione e tradizione, offrendo al lettore uno sguardo approfondito sugli aspetti tecnici e ingegneristici del bambù. A metà strada tra racconto e guida tecnica, il libro svela come e perché il bambù meriti un posto accanto ai materiali strutturali già noti, come calcestruzzo, acciaio, legno e muratura. Non è solo una scelta sostenibile, ma una vera e propria sfida tecnologica: un'opportunità concreta per affrontare il cambiamento climatico con soluzioni innovative e rispettose dell'ambiente e dell'uomo. Un viaggio appassionante alla scoperta del bambù, un materiale del passato con il potenziale per costruire il futuro.
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Mercurio, 21/05/2025
Abstract: Sophie Allen ha sedici anni e conduce un'esistenza reclusa in una cittadina ultraconservatrice del Midwest. Trascorre le giornate tra la scuola cattolica, la messa e due genitori dispotici, devoti a un dio crudele e onnipresente. Ogni suo sentimento di ribellione è sedato dal senso di colpa e dalla vergogna. Sophie non sa che, però, fuori da quella cupola di bigottismo, l'America sta bruciando. La misteriosa variante di un virus ha preso il sopravvento, e il focolaio si sta rapidamente trasformando in una pandemia incontrollabile. Dopo i primi sintomi influenzali, gli infetti vengono trascinati in una psicosi alimentata dalla lussuria, le loro menti divorate dalla pulsione sessuale, i loro corpi trasformati in macchine di violenza. Le persone intorno a Sophie iniziano ad ammalarsi, poi ad aggredire, a stuprare, a uccidere, e lei è costretta a fuggire per mettersi in salvo e trovare suo fratello Noah. Davanti a un Paese devastato, anche il mondo interiore di Sophie cambia: capisce che il proprio corpo non è più un tempio invalicabile, ma un fascio vivo di passioni e sentimenti. Mentre un dissennato leader politico-religioso fomenta gli entusiasmi di gruppi estremisti, tra i diversi sopravvissuti in fuga Sophie ritrova Ben, suo compagno di scuola, e inizia a capire che anche il desiderio, forse, può assumere la forma di un esorcismo. "Estasi americana" è il racconto moderno sul controllo e sulla liberazione del desiderio in una società che colpevolizza la sessualità e il corpo femminile; è la svolta apocalittica di un Paese in preda al tribalismo. Uno sguardo reale sugli Stati Uniti. Un incubo già avverato.
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Il Saggiatore, 24/05/2025
Abstract: Composto dai testi "gemelli" Zorro e Wonder Woman, Dittico racconta le contraddizioni, le disuguaglianze e le battaglie del nostro tempo. In queste pagine Antonio Latella e Federico Bellini riflettono attraverso il teatro sulla violenza, la giustizia e il potere, mostrando ancora una volta quanto da sempre e per sempre sia "sventurata la terra che ha bisogno di eroi". In Zorro, quattro personaggi – un povero, un poliziotto, un muto e un cavallo – si incontrano in una zona di nessuno, scoprendosi sospesi senza poter fare altro che discutere dei loro e dei nostri problemi, ragionando sul concetto di povertà; un tema che inevitabilmente ci riguarda, anche quando proviamo a esorcizzarlo con l'azione scenica. Ecco allora che, confrontandosi, la comune delusione del mito del progresso unisce le vite apparentemente inconciliabili dei quattro, facendo loro scoprire di essere... più simili di quanto credessero. La storia narrata in Wonder Woman si ispira invece a un caso giudiziario, avvenuto in Italia nel 2015, lo stupro di gruppo subito da una ragazza peruviana. Quattro donne si fanno portavoce della sua storia, raccontando, in una forma narrativa distante da quella documentaristica, la sua battaglia per riconquistare la dignità in un sistema sociale che pare respingerla. In questa sorta di opera bipartita, Latella e Bellini abbattono i confini tra immaginario e realtà, mescolando finzione e cronaca per esplorare i nostri contrasti e la vacuità delle nostre autoassoluzioni. Recuperando in chiave contemporanea il mito del supereroe, Dittico ci interroga con forza e nel profondo, mostrandoci una possibile forma di resistenza: perché ogni maschera è solo un velo di carta di fronte a chi indossa la verità.
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Gli anni del Piccolo: 1998 - 2005
Il Saggiatore, 24/05/2025
Abstract: Tra il 1998 e il 2015, anno della sua scomparsa, la collaborazione tra Luca Ronconi e il Piccolo Teatro di Milano ha dato vita ad alcuni degli spettacoli più geniali e innovativi del teatro europeo contemporaneo. Questo libro raccoglie una serie di interviste in cui il regista approfondisce le oltre trenta opere dirette in quel periodo, rivelando i segreti di bottega e le riflessioni dietro al suo lavoro. Da La vita è sogno di Calderón de la Barca a Lehman Trilogy di Stefano Massini, passando per sperimentazioni su testi non nati per il palcoscenico come Lolita di Nabokov o Infinities, Ronconi in queste pagine si trova così ad approfondire i temi della sua ricerca artistica: la metamorfosi dell'identità; la relazione tra vita, sogno e messinscena; il necessario dialogo con i classici. Ne emerge il ritratto di un artista che ha saputo reinventare il rapporto tra testo e rappresentazione, facendo del teatro uno strumento per leggere e reinterpretare il mondo; ma anche di un insegnante attento, capace di spingere i suoi allievi a trovare sempre una propria voce e a dare forma alle intuizioni più nascoste. Arricchito dai contributi inediti di Sergio Escobar, Roberta Carlotto, Giovanni Agosti e Claudio Longhi, Gli anni del Piccolo è la testimonianza artistica di una ricchissima stagione creativa di Luca Ronconi: un'opera che ci conduce nel laboratorio di un grande innovatore, che ci ha lasciato un nuovo modo di guardare ai testi, agli spazi e alle infinite possibilità della scena.