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Abbiamo toccato le stelle. Storie di campioni che hanno cambiato il mondo
Rizzoli, 04/09/2018
Abstract: Lo sport non è fatto solo di vittorie e di sconfitte. È importante anche come si vince e come si perde. Perché essere un campione non significa soltanto conquistare una medaglia, battere un record, dominare nella propria disciplina, ma conquistare un primato morale, saper difendere un ideale nobile, dare un esempio. E combattere contro avversari invisibili e subdoli come la discriminazione razziale, politica o sessuale, contro malattie o infortuni gravissimi, o semplicemente contro regole ingiuste e tradizioni fuori dal tempo. I protagonisti di questi venti racconti, con le loro scelte coraggiose e la loro straordinaria capacità di lottare, ci mostrano come lo sport può cambiare il mondo, quando si fa portavoce dei più alti valori umani. La storia di Yusra Mardini, ragazza che scappò a nuoto dalla guerra; di Gino Bartali, campione che pedalò per salvare centinaia di ebrei; di Emile Griffith, pugile che uccise sul ring e amò gli uomini; di Kathrine Switzer, prima donna a correre una maratona; di Peter Norman, eroe silenzioso tra i due giganti del 1968: queste e tante altre storie raccontate dalla voce forte e dolce, epica e commovente di Riccardo Gazzaniga.
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Yoga. La via dell'integrazione. Una introduzione
Mondadori, 14/08/2018
Abstract: Lo Yoga è un sentiero millenario che accompagna da sempre il viaggio dell'umanità sul pianeta Terra; oggi è sempre più visto come uno strumento in grado di risvegliare il corpo e la mente alle loro potenzialità, così da permettere un aprirsi alla sfera spirituale. Patanjali, con i suoi Sutra sullo Yoga, rimane un punto fermo ancora insuperato, ma le sue massime, precise nella loro essenzialità, possono apparire non più in sintonia con la vita dell'uomo moderno. Solo un altro raro Maestro di Realtà poteva aprire la mente contemporanea alle prospettive di armonia ed equilibrio che questo "Sentiero di vita" rende accessibili. Nel suo commento ai Sutra sullo Yoga di Patanjali, un'opera monumentale in dieci volumi che gli Oscar pubblicano come serie denominata Yoga: la via dell'integrazione, Osho torna dunque a donare a quei testi l'originaria freschezza. In questo eBook introduttivo all'opera vengono toccati alcuni punti cardine, in grado di sollecitare l'intuizione del lettore e ancorare la sua consapevolezza a una visione che troverà solidità, certezza e risposte indubitabili grazie alla pratica quotidiana delle asana. Il testo è arricchito da un indice ragionato dei singoli volumi, così da aiutare un approccio puntale, privilegiando le parti che meglio risuonano con il percorso yogico di ciascuno.
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Mondadori, 25/09/2018
Abstract: Mondo9 è un pianeta desertico, letale, una sconfinata distesa di sabbie velenose. Nel corso dell'evoluzione i suoi abitanti si sono applicati a una sola arte, la meccanica, rendendolo il regno delle macchine, del metallo e della ruggine. Titanici veicoli a ruote, grandi come bastimenti e dotati di una loro forma di vita cosciente, solcano i deserti tra una città e l'altra mentre un Morbo letale infetta gli esseri umani trasformandoli in rottami. In questo mondo vive Naila; anche lei solca l'oceano di sabbia con la sua Syraqq, una vecchia baleniera convertita a cargo, seguendo le rotte delle megattere alla ricerca della Grande Onda. Una leggenda secondo alcuni. Una superstizione. Persino un'eresia. Per Naila, l'ossessione di una vita, il sogno, l'unica via per restituire a Mondo9 un futuro di pace.
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Mondadori, 04/09/2018
Abstract: Quando Ernt Allbright torna dalla guerra del Vietnam è un uomo profondamente instabile. Dopo aver perso l'ennesimo posto di lavoro, prende una decisione impulsiva: trasferirsi con tutta la famiglia nella selvaggia Alaska, l'ultima frontiera americana, e cominciare una nuova vita. Sua figlia Leni, tredici anni, è nel pieno del tumulto adolescenziale: soffre per i continui litigi dei genitori e spera che questo cambiamento porti a tutti un futuro migliore. Mentre Cora, sua moglie, è pronta a fare qualsiasi cosa per l'uomo che ama, anche se questo vuol dire seguirlo in un'avventura sconosciuta. All'inizio l'Alaska sembra la risposta ai loro bisogni: in un remoto paesino, gli Allbright si uniscono a una comunità di uomini e donne estremamente temprati, fieri di essere autosufficienti in un territorio così ostile. Però quando l'inverno avanza e il buio invade ogni cosa, il fragile stato mentale di Ernt peggiora e il delicato equilibrio della famiglia comincia a vacillare. Ora, i tanto temuti pericoli esterni - il ghiaccio, la mancanza di provviste, gli orsi - sembrano nulla in confronto alle minacce che provengono dall'interno del loro nucleo famigliare. Chiusi in un rifugio angusto, ricoperto di neve e immerso in una notte che può durare fino a diciotto ore, Leni e sua madre devono affrontare una cruda verità: sono sole. In quel luogo feroce, ai confini del mondo, non c'è nessuno che possa salvarle.Kristin Hannah ci regala ancora una volta un'epica storia d'amore e sopravvivenza, un ritratto intimo di una famiglia messa a dura prova nel disperato tentativo di salvarsi da se stessa. Scritto con una prosa elegante e avvolgente e animato da personaggi vivissimi che arriviamo a conoscere nel profondo, Il grande inverno ci conduce in una terra dove bellezza e pericolo sono una cosa sola, per raccontarci la storia di una madre e una figlia, due eroine indimenticabili in lotta con una natura selvaggia e le paure più grandi dell'animo umano.
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Mondadori, 04/09/2018
Abstract: Alle volte non è facile stabilire il confine tra colpa e innocenza. Che cosa succede quando il male ci viene inferto da chi dovrebbe difenderci?Chi è colpevole: colui che produce il male coscientemente oppure chi, in buona fede, crea danni e dolore anche maggiori? Il male è tanto più brutale quando si presenta dietro l'alibi del bene, tanto più violento quando è in- consapevole. È l'estate più torrida del secolo. Matteo, un ragazzino di dodici anni orfano di padre e grande appassionato di musica, è seduto in auto al fianco della mamma nel breve viaggio da un paese di campagna alla città vicina, dove sarà interrogato dal Giudice per un presunto abuso subito due anni prima.Un viaggio di formazione, un crescendo emotivo fino all'incontro fondamentale in quella che lui chiama la "Stanza delle parole".Giudice e Psicologa svolgono il loro necessario compito, ma proprio questo forse è alla radice del male che infliggeranno al "minore", come lo chiamano. Minore, appunto. Quasi fosse un dettaglio marginale di una storia tra adulti, in cui lui non è che una voce.Il viaggio di ritorno sarà breve, e segnerà per Matteo il vero spartiacque tra il mondo dell'infanzia e il suo trovarsi troppo presto "grande". Con questo strappo il ragazzo troverà dentro di sé la capacità di reagire e di riconoscere finalmente l'ambivalenza delle parole, come della vita. Scritta in una lingua discreta, in ascolto del vivido mondo interiore di Matteo, L'innocente è una storia portatrice di una delicatezza senza pelle, che pone domande, più che azzardare risposte. Un romanzo che tocca uno tra i temi più dolorosi e attuali della contemporaneità, raccontato per la prima volta dal punto di vista di un bambino. Un viaggio che accompagna il lettore dietro al velo fumoso delle parole, con lo stesso stupore con cui l'infanzia scopre il volto della realtà adulta dietro le apparenze.
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Mondadori, 25/09/2018
Abstract: 2006. Non era così che dovevano andare le cose. Jessica non avrebbe voluto affrontare il parto da sola. Eppure Adam non risponde alle sue telefonate... E così, stanca delle bugie del compagno, del suo totale disinteresse verso la famiglia e il suo ruolo di padre, Jessica lascia Adam dopo solo pochi mesi dalla nascita di William. Mentre Adam, liberatosi da una relazione che ormai considera opprimente e dalla responsabilità nei confronti di un figlio che non ha desiderato, si trasferisce in Francia per inseguire il suo sogno...2016. Dieci anni dopo, Jess è al fianco della madre, Susan, che lotta contro una malattia degenerativa. Non è più la nonna di un tempo, da un anno vive in una casa di cura perché la situazione è ormai diventata ingestibile per il padre di Jess. È in quelle circostanze che Susan chiede alla figlia di esaudire il suo ultimo desiderio e insiste perché riconosca ciò che non ha mai voluto ammettere: William ha bisogno di un padre. È così che Jess si convince a trascorrere l'estate con William nello Château de Roussignol, il castello che Adam ha ristrutturato e trasformato in un hotel di lusso in Dordogna, un luogo incantevole, tra la campagna e le colline del Sud della Francia, con l'intento di far innamorare Adam di suo figlio...Con Io, te, tutto Catherine Isaac firma un romanzo intenso che celebra la determinazione di una donna nel tenere insieme la sua famiglia, una storia romantica che insegna a non perdere la speranza di trovare l'amore e la felicità anche nei momenti più duri della vita.
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Fabbri Editori, 28/08/2018
Abstract: Michelle ha sempre fantasticato di diventare una cantante famosa. Roberto, Noa e Federico, invece, un giorno vorrebbero recitare in un film o calcare il palco di qualche teatro importante. Gabrielle ama la musica, per ora però si accontenta di girare video sul suo canale YouTube. Swami è una ballerina nata, e da grande spera di diventare una professionista. Come tanti altri ragazzi, sognano un futuro meraviglioso chiusi nelle loro camerette... e se ora una scuola potesse aiutarli a realizzare i propri desideri? A Milano ha infatti aperto la House of Talent, un collegio molto speciale con lezioni pomeridiane di danza, canto e recitazione. Alle selezioni si sono presentati in migliaia, e solo i migliori sono stati scelti. Le vere difficoltà però iniziano adesso: i ragazzi dovranno vivere lontani dalle famiglie, affrontando ogni giorno professori severi, compiti impossibili, antipatie e rivalità. Ma tra aule e corridoi nasceranno anche importanti amicizie e non mancheranno feste clandestine e tanto divertimento. E alla fine, in un modo o nell'altro, tutti loro dovranno imparare la lezione più importante: per raggiungere il proprio obiettivo non basta avere talento, servono dedizione e sacrifici. E persino per trovare l'
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Mondadori, 02/10/2018
Abstract: FINALISTA PREMIO STREGA 2019L'ufficiale piemontese Prospero Carlo Carando di Vignon, di stanza a Londra, sposa Anne Bacon, figlia di un ricco mercante di seta. Quando, dopo essere stata vittima del vaiolo, arriva a Torino, Anne è molto diversa.La vita coniugale si annuncia come un piccolo inferno domestico, ma il suocero Casimiro la invita a occuparsi della proprietà del Mandrone, il cui futuro soltanto a lui - conservatore di ferro - sembra stare a cuore. Tra i due si stabilisce un'imprevedibile complicità e Anne matura amore e dedizione per la vita appartata e operosa che vi conduce. La storia della famiglia Vignon si intreccia ai fili dello spirito del tempo, e non di meno a quelli della seta.Anne Bacon scopre come conquistarsi un posto nella storia di un paese non ancora nato, di un orizzonte ideale che infiamma il mondo. Progressisti e conservatori, al di là degli schieramenti politici, si trovano davanti alla necessità di rispondere al cambiamento e lo fanno agendo - nell'economia, nel costume, nella morale, nella cultura. E l'Italia appare, vista da lontano (complici anime migranti come Anne, e il suo entourage femminile), vista come utopia e come sfida.
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Lo zen e l'arte di aprire una porta aperta
Piemme, 04/09/2018
Abstract: Un tempo, avevamo "riti di passaggio" incentrati prevalentemente sulla simbologia della soglia: una porta, un cancello o in generale un confine, che doveva essere attraversato morendo a se stessi per poi rinascere. Tutto sembrava cambiare, eppure tutto restava come prima: eravamo noi ad aver cambiato condizione, avendo in quel passaggio acquisito un ruolo diverso, riconosciuto dalla società. Era come aprire gli occhi di nuovo, per la prima volta. Uno dei più famosi e amati classici dello Zen, La Porta senza Porta, da cui sono tratte le storie e i consigli preziosi di questo libro, offre una chiave di svolta alla nostra quotidianità spalancando il nostro orizzonte e permettendoci di uscire da noi stessi. Sentirsi estranei a sé e al mondo è un male caratteristico del nostro tempo, causato dall'abitudine a vivere per interposta persona, a far proprie le scelte, i gusti, le opinioni, le ideologie, perfino le fedi degli altri. Sono gli scherzi dell'Ego. Ci sentiamo sicuri solo stando in un gregge, sostenuti come siamo dalla massa che ci circonda e giustificati dal principio inossidabile del "così fan tutti". In realtà, siamo il più delle volte sopraffatti da quell'amarezza insoddisfatta che nasce dall'ossessivo confronto con il prossimo. Il sentiero dello Zen ci rende capaci di riconoscere la "nostra porta" e di attraversarla. È il passaggio segreto al nostro vero Sé.
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Vivere le parole. Per un vocabolario dell'esistenza
Piemme, 11/09/2018
Abstract: "Le parole non sono neutre, né lasciano mai le cose come stanno. Vivere le parole significa superare sospetti, paure e chiusure per assumere il coraggio liberante dell'incontro". dalla Prefazione di PAPA FRANCESCOLe parole non sono inerti e passivi strumenti nelle nostre mani. Le parole hanno un'anima e vogliono essere comprese, non solo pronunciate e usate, ma vissute nel cuore, abitate. In tempi di iper-informazione, ma di cocente incomunicabilità fra le persone, urge il bisogno di penetrare e vivere più a fondo le parole, nella consapevolezza che ne stiamo perdendo il senso profondo, abituati come siamo a banalizzarle, ripeterle, ridurle, fino a scarnificarle, cioè svuotarle di concretezza, di approdo al reale, di legame con la carne e con la vita. È così che riduciamo le parole, e con esse i sentimenti, scoprendo d'improvviso di avere "anime afone", non certo prive d'istruzione, ma inconsapevoli della complessità del quotidiano. Ecco allora un ricco repertorio di 101 "parole scelte" che rivisita il lessico di ogni uomo e donna di buona volontà: destino, ragione, sentimento, limite, tempo, libertà, coerenza, gratuità, reciprocità, perdono, ascolto. La società contadina sapeva "nominare" attrezzi, alberi, piante; la nostra invece fa fatica a conservare il senso delle parole, riducendole sempre più spesso a suoni. La parola esce dall'uomo e lo penetra, lo dilata e ne spalanca gli orizzonti. Chi si sforza di abitare le parole si mette sulle tracce del mistero, lo afferra pur senza possederlo e, senza saperlo, invita altri a fare altrettanto. È una fatica ripagata, alla quale si è invitati in queste pagine
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Piemme, 28/08/2018
Abstract: La solitudine vertiginosa dell'homo cyber chiede una rivoluzione che rimetta al centro non l'individuo, ma la persona, non il consumo, ma la creatività. Marc Augé li chiama da sempre nonluoghi, riscontrando in essi un deficit di identità, di relazioni e di storia: sono le stazioni, i porti, i luoghi di confine, i treni e gli aerei. Sono luoghi di passaggio dove gli individui sono costretti a transitare per vari motivi, ma in cui non sono obbligati a tessere rapporti interpersonali. Per il filosofo, tuttavia, oggi il mondo intero è diventato un nonluogo. Di fronte agli schermi di tablet, cellulari e computer il tempo planetario viene percepito in accelerazione e, allo stesso tempo, ridotto a un puro presente che ci condanna all'ostentazione superficiale e all'oblio immediato. In questo presente segnato dalla velocità e dal potere dell'immagine, l'ordine sequenziale delle nostre esistenze risulta frammentato, trasmettendo la sensazione di disorientamento del viaggiatore d'affari, che passa da un albergo all'altro sentendo che la vita vera scorre altrove. Nell'individualismo passivo dedito al consumo di notizie, immagini e oggetti, promosso dalla mondializzazione di internet, il singolo è costretto a cercare da solo il senso della propria esistenza, vivendo, proprio per questo, una solitudine vertiginosa all'interno di una crisi profondamente relazionale e, quindi, sociale. Oggi il web ci dà l'illusione di partecipare in prima persona al dibattito pubblico e di mostrarci agli altri per come siamo, in realtà ci trasforma da esseri fatti di corpo, reciprocità e parole in fantasmi digitali. La rivoluzione indicata in questo libro sprona a non accontentarsi di essere un apatico sguardo sul mondo in immagini: quello sguardo, da passivo che era, deve farsi attivo, diventando amicizia, fraternità, responsabilità e, forse, anche profezia.
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Tutti giovani, nessun giovane. Le attese disattese della prima generazione incredula
Piemme, 04/09/2018
Abstract: C'è oggi una sorta di "fatica a essere giovani": è la difficoltà delle nuove generazioni a vivere in pienezza la propria età, in un tempo in cui tutti - a prescindere dal certificato di nascita - fanno di tutto per essere e restare giovani. Questo dilagante "amore per la giovinezza" rende semplicemente impossibile la vita di coloro che giovani lo sono davvero, gettando alle ortiche la generatività, ovvero quel tratto qualificante dell'età matura che si preoccupa di mettere al mondo, crescere, educare e poi lasciare spazio. Generatività significa soprattutto suscitare curiosità e domande cruciali: perché esisto? Per chi e per cosa vale la pena vivere? Il Bene, la Verità, Dio sono invenzioni dell'uomo pensante o realtà a cui affidarsi? Secondo la lucida analisi dell'autore, è anzitutto per questa ragione che "i giovani di oggi non solo non credono più nelle religioni, nei partiti, nel futuro, nella società, ma hanno proprio smesso di declinare il verbo "credere"", perché è chiaro che se non vengono provocate le grandi questioni nel cuore dei ragazzi, nessuno di loro mai si sognerà di andare a cercare le risposte nelle istituzioni civili o religiose. Il sempre più evidente dato del mancato riferimento al Vangelo da parte dei giovani - la loro incredulità - dipende da un vuoto di testimonianza o, meglio, dalla testimonianza di un vuoto da parte di quell'adulto postcristiano incarnato dalle loro mamme e dai loro papà. Non ci si può occupare del rapporto dei giovani con l'esperienza del credere, senza tenere presente che da esso dipende il destino delle società e delle chiese, un destino sempre più incerto.
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Piemme, 04/09/2018
Abstract: Judit ha quasi dodici anni e uno straordinario talento per il disegno. Da quando il padre, un celebre illustratore, ha abbandonato la famiglia per trasferirsi in Ungheria, vive con la mamma e il nonno a Ginevra. Su suggerimento del suo professore, per migliorare nel bianco e nero e nelle ombreggiature, Judit comincia a disegnare le scacchiere giganti del parco. Ed è proprio lì che conosce il misterioso signor Aliyat, riservato iraniano, fenomenale scacchista, straniero senza permesso di soggiorno e persona per cui vale la pena combattere.
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Ogni stella lo stesso desiderio
Piemme, 04/09/2018
Abstract: Per Amelia le ore scorrono tutte uguali, addormentate come le foglie che osserva cadere dalla finestra della terza B. Finché un giorno di fine ottobre arriva Guido e gli equilibri si rompono, i banchi si spostano e i pensieri di Amelia volano sempre più sul nuovo, misterioso compagno. Il suo strano silenzio, il distacco da tutti e le continue inspiegate assenze le accendono un interesse mai provato prima. Nasce così un'amicizia speciale, fatta di email, poesie rubate e confidenze a cuore aperto. Ma Guido custodisce un segreto che si allunga come un'ombra su un amore appena sbocciato e già minacciato dallo scorrere del tempo. O forse reso ancora più prezioso dal suo essere così diverso.
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Rizzoli, 04/09/2018
Abstract: Uscito nel settembre 2009, Perle ai porci fu un caso editoriale. Dotato di un'esilarante penna al vetriolo, il suo geniale autore - un docente della scuola pubblica italiana nascosto sotto lo pseudonimo di Gianmarco Perboni - raccontava in modo politicamente scorretto ma, ahinoi, tremendamente realistico le proprie esperienze di insegnante, tutte da ridere (per non piangere). Non risparmiava nessuno: studenti, colleghi, dirigenti, ministri. E naturalmente genitori. Da allora Perboni ha continuato la sua carriera in cattedra, mantenendo segreta la propria vera identità, e adesso ci offre un nuovo irresistibile spaccato di vita scolastica. Molte cose sono rimaste le stesse, a partire dalla crassa ignoranza (più grave dire "l'asina goga" o il "muro di Dublino"?) e dalla scoraggiante stolidità ("Debussy visse fino alla sua morte") di molti studenti. Ma tante altre sono cambiate. In peggio. Le nuove tecnologie si sono rivelate inutili (cd utilizzati come specchietti per il trucco) o addirittura perniciose come i gruppi whatsapp di genitori che pesano gli zaini dei ragazzi per poi organizzare una sedizione. E vogliamo parlare dei rischi che corre un povero prof che abbia l'ingenuità di mettersi su Facebook? Poi ci sono i danni provocati da chi - ministro o privato cittadino -, pur non avendo mai passato un'ora a insegnare, suggerisce, rigorosamente in inglese, trovate demenziali come la flipped classroom. Ovvero la classe capovolta: un gran casino. Giorno dopo giorno, questo nuovo diario di Perboni ci fa entrare nelle aule italiane e ridere a crepapelle, pur con amarezza, perché le vivide e realistiche scenette raccontate dall'autore svelano in quali condizioni di colpevole trascuratezza versi il sistema educativo del nostro Paese. Potrà da questo libro scaturire qualche concreta proposta di miglioramento?
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Sperling & Kupfer, 28/08/2018
Abstract: Quando è sparito nel nulla, il piccolo Eric aveva solo tre anni. È uscito col fratello maggiore Ben a fare la spesa, è entrato nel bagno del supermercato ed è come se fosse stato inghiottito d'un colpo. È bastato che Ben si distraesse un secondo e il bambino non c'era più. Dissolto nell'aria pesante delle paludi della Florida. Nonostante le ricerche, di lui non è rimasta la minima traccia e, cinque anni più tardi, la sua famiglia è ormai a pezzi. Solo Ben resiste, mentre la sua matrigna si limita a sussurrare il nome di Eric e rifiuta di lasciare la casa che il padre di Ben non si può più permettere. Perciò il ragazzo ha un disperato bisogno di lavorare e l'unica chance gliela dà proprio quel supermercato. Dove gli basta varcare la soglia per capire che qualcosa non va: gli oggetti volano dagli scaffali, le imballatrici prendono vita, le pesanti porte delle celle frigorifere si chiudono di colpo, misteriose stanze segrete si rivelano all'improvviso. Anche la gente è strana. E c'è qualcosa che non va persino nell'aria. Ecco perché Ben sa di essere nel posto giusto. Sa che quel luogo cavernoso ha molte cose da raccontargli. Per questo non smette di guardarsi intorno. Forse la verità si nasconde proprio lì. O forse il messaggio è un altro. E lui la prossima vittima.
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Io e Spike. Storia di un uomo e del suo cane da soccorso
Sperling & Kupfer, 28/08/2018
Abstract: Vigili del Fuoco, già al lavoro fra le macerie. I pochi abitanti ancora lucidi riescono a collaborare, indirizzando i soccorritori verso le case dove sicuramente ci sono persone e a quel punto è il cane ad avventurarsi sul suolo pericolante per segnalare con il suo abbaio caratteristico la presenza di esseri umani. Vivi o morti. La memoria del terremoto è ancora fresca, e il racconto di Marco ci avvicina a quella notte d'inferno con il coraggio e la speranza di chi ci ha lavorato, con la pietas e il dolore di chi ha anche visto la gente morire, e con la gioia di aver riportato alla luce i vivi. Per capire come è arrivato fin lì, Marco ripercorre i suoi primi passi da soccorritore, gli ideali che lo hanno ispirato e le esperienze in Croce Rossa, fino all'incontro con il cane straordinario che lo ha accompagnato proprio in quei giorni. Un cane speciale per il quale Marco nutre la tenerezza di un "padre". E anche noi non potremo evitare di fare lo stesso.
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Infomocracy. Un sistema perfetto
Sperling & Kupfer, 04/09/2018
Abstract: LA FANTASCIENZA SI FONDE CON IL THRILLER POLITICO IN UN ROMANZO VISIONARIO E APPASSIONANTE CHE AFFRONTA IL FUTURO DELLA DEMOCRAZIA NELL'ERA DIGITALE, UNO DEI TEMI PIÙ ATTUALI E IMPORTANTI DELLA NOSTRA CONTEMPORANEITÀ. Alla fine del XXI secolo, la terra è abitata ormai da dieci miliardi di persone, e l'introduzione dell'Informazione, un sistema di connessione globale, ha cambiato radicalmente l'assetto politico. Gli stati-nazione non esistono più, sostituiti da micro-comunità, che attraverso il voto in rete danno vita a una Supermaggioranza. Alla vigilia delle elezioni che dovranno stabilire quale sarà la nuova maggioranza che governerà il mondo, tre personaggi si muovono sulla scena planetaria, coinvolti a vario titolo nelle dinamiche politiche. Per Ken, queste elezioni sono la grande occasione di farsi spazio all'interno di Policy1st, il partito idealista al quale appartiene, e riuscire finalmente a raggiungere soldi e potere.Per Domaine, esponente di spicco di un movimento anarchico che si oppone strenuamente all'Informazione, le elezioni rappresentano un momento decisivo della sua battaglia politica, un'opportunità imperdibile di svelare la dimensione silenziosamente totalitaria del sistema, e le menzogne e le ingiustizie che si nascondono dietro la cosiddetta pax democratica. A Mishima, un'agente segreto al servizio dell'Informazione, è stato affidato il compito di tenere la situazione sotto controllo, e di fare in modo che lo sviluppo del più grande esperimento politico di tutti i tempi prosegua senza intoppi. Ma quando sono così tanti quelli che si muovono nell'ombra, le cose si complicano molto. Come sempre, quando "il sistema è perfetto", è la variabile umana che può cambiare tutto. Malka Older è una scrittrice e una ricercatrice universitaria, con una decennale esperienza di lavoro in organizzazioni umanitarie. Il suo romanzo d'esordio, Infomocracy. Un sistema perfetto, è stato nominato tra i migliori libri del 2016 da Kirkus Reviews, Book Riot e dal Washington Post, ed è il primo di una trilogia, composta da Null States (USA, 2017) e State Tectonics (USA, 2018). Malka Older ha scritto anche diversi racconti e poesie pubblicati su WIRED, Twelve Tomorrows, Reservoir Journal, Fireside Fiction, Tor.com e altre riviste. malkaolder.wordpress.com "Vent'anni fa, di comune accordo, la popolazione mondiale decise di tentare un passo senza precedenti, lo scopo era formare un nuovo ordine internazionale. A partire dalla prima elezione planetaria, i conflitti fra le giurisdizioni coinvolte nel voto sono stati sradicati, e il benessere e il commercio si sono diffusi a macchia d'olio."
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Piemme, 18/09/2018
Abstract: Sherlock si è infortunato, Mila si è appena ripresa da una brutta febbre e tutti gli abitanti di Briony Lodge hanno bisogno di riposo. Irene decide di comprare i biglietti per una crociera verso Lisbona. Sole e aria di mare... Sulla magnifica nave Nereus non bisogna fare altro che annoiarsi! Peccato che Mila non abbia nessuna intenzione di stare lontana dai guia e, quando una ricca donna che viaggia in prima classe scompare, coglie al volo l'occasione per mettere alla prova il suo acume da investigatrice.
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Rizzoli, 04/09/2018
Abstract: Il linguaggio è un meccanismo cognitivo di tipo computazionale - determinato biologicamente - in grado di generare a partire da un insieme limitato (le parole) un insieme illimitato di espressioni gerarchicamente strutturate (le frasi). Come funziona questo meccanismo? Quali sono le operazioni matematiche che compiamo quando parliamo? In che modo gli elementi più semplici vanno a costruire quelli più complessi? In che modo il linguaggio attiva il nostro cervello? E quello di un computer? "Henri Poincaré diceva che la matematica non è lo studio degli oggetti, ma delle relazioni tra gli oggetti; al tempo stesso, una lingua è fatta principalmente di relazioni tra oggetti, non da oggetti sbattuti lì a caso, ed è proprio leggendo queste relazioni che il nostro cervello si accende e, oltre a riconoscere, costruisce una storia, una sequenza di avvenimenti temporali veri o presunti, vivi o defunti." Che rapporto c'è tra questa lettura e un'emozione fondamentale come una risata? Da Guareschi a Edgar Allan Poe e Georges Perec; dai concetti di ridondanza e interdipendenza su cui Claude Elwood Shannon fondò la teoria matematica della comunicazione - alla base di gran parte della tecnologia informatica che usiamo tutti i giorni - agli esperimenti di Amos Tversky e Daniel Kahneman, i padri dell'economia comportamentale che hanno rivoluzionato il mondo della psicologia; da Bergson a Eco passando per Borges, Montale e Fosco Maraini, un viaggio straordinario ed esilarante per rispondere alla domanda: è possibile insegnare a un computer