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Lo specchio del diavolo. La storia dell'economia dal paradiso terrestre all'inferno della finanza
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Ruffolo, Giorgio

Lo specchio del diavolo. La storia dell'economia dal paradiso terrestre all'inferno della finanza

Einaudi, 10/06/2014

Abstract: A che cosa serve l'economia? E in particolare: l'economia è al servizio degli uomini o viceversa? Per cercare di rispondere a queste domande, Giorgio Ruffolo ci guida con sapiente estro e divertenti digressioni attraverso gli aspetti cruciali della scienza economica, considerata nei suoi stretti legami con la tecnica, la moneta e la politica. Verremo, quindi, catapultati nel Paradiso terrestre nel momento in cui l'uomo scacciato da Dio scopre la tecnica, assisteremo alle grandi turbolenze monetarie che hanno investito in misura e modalità diverse ogni periodo storico, e infine diventeremo spettatori e attori della guerra, non conclusa, che il capitalismo ha ingaggiato sfidando il potere politico. Un viaggio nei secoli e nella storia alla scoperta di una scienza che, come sostiene Ruffolo, "dovrebbe servire all'uomo per aumentare il benessere, la ricchezza e anche la felicità del popolo". Da questo testo Luca Ronconi ha tratto il soggetto per uno dei cinque eventi teatrali allestiti a Torino in occasione delle Olimpiadi Invernali 2006 nell'ambito di Progetto Domani.

Il cielo è dei violenti
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O'Connor, Flannery - Caramella Marisa - Omboni Ida

Il cielo è dei violenti

Einaudi, 10/06/2014

Abstract: Un vecchio eremita dei boschi, folle profeta fondamentalista. Un insegnante che si rifugia nel rigido autocontrollo della ragione. E un ragazzo al bivio tra l'una e l'altra strada, spinto irresistibilmente verso l'eccesso della fede. Nel sangue di questi tre uomini si annida il seme di un'unica ossessione, scorre la paura, si avverte il mistero di un'esistenza che pare impossibile comprendere e accettare. Nel suo romanzo più famoso, Flannery O'Connor ha descritto con sofferta partecipazione i meccanismi esistenziali profondi di ogni fanatismo. Un libro che ha quasi cinquant'anni, ma è tuttora attualissimo. *** La tecnica con la quale Flannery O'Connor cerca di rendere visibile, oltre il livello superficiale dell'azione, quello più profondo del mistero, è la tecnica dello choc, della brutalità, della violenza, un miscuglio di comicità e orrore che rompe l'ostinazione dei suoi personaggi a considerare il mondo in modo convenzionale. Più che non le dichiarazioni spesso farneticanti di Ryber e del piccolo Tarwater, a spiegare come quello che appare, la realtà, non sia che un livello superficiale dell'esistente, sono le immagini create dalla O'Connor. La storia è ambientata in un Sud che ha connotati biblici, eterni, immutabili. Al punto che dopo parecchie pagine di narrazione, quando il piccolo protagonista solleva la cornetta del telefono per fare un numero, l'apparecchio appare misterioso e fuori posto ai nostri occhi come ai suoi, di ragazzo cresciuto nei boschi. (...) Anche gli elementi naturali che sottolineano, anzi segnano, come nella Bibbia, la componente misteriosa, comica o drammatica, di vicende, comportamenti, personaggi, sono disegnati a tratti decisi, altrettanto violenti, sono vivi e mutevoli come l'animo umano, eterni e potenti quanto la divinità. Dalla prefazione di Marisa Caramella

Il metodo delle scienze storico-sociali
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Weber, Max

Il metodo delle scienze storico-sociali

Einaudi, 10/06/2014

Abstract: Questo volume raccoglie i principali saggi metodologici di Max Weber, pubblicati negli anni dal 1904 al 1917 e raccolti postumi nel 1922. Essi rappresentano il frutto piú maturo del dibattito sul compito e sul procedimento delle scienze storico-sociali e sui loro rapporti con le scienze della natura, che vide impegnati i maggiori esponenti della cultura tedesca tra Otto e Novecento. Ancora oggi essi sono un punto obbligato di riferimento per la riflessione sulla conoscenza della società, sul nesso tra ricerca storica e "teoria", sullo statuto scientifico della sociologia. Il volume, apparso per la prima volta nel 1958 nella "Biblioteca di cultura filosofica", si presenta ora in veste rinnovata, in una traduzione riveduta e corretta, corredato da una nuova Introduzione e da un nuovo apparato di note.

La scienza come professione. La politica come professione
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Weber, Max - Rossi, Pietro - Grünhoff, Helga - Tuccari, Francesco

La scienza come professione. La politica come professione

Einaudi, 10/06/2014

Abstract: Il volume comprende il testo delle due conferenze La scienza come professione e La politica come professione che Max Weber tenne a Monaco rispettivamente nel novembre 1917 e nel gennaio 1919, nell'ambito di un ciclo di conferenze sul "lavoro intellettuale come professione" organizzate dall'"associazione dei liberi studenti", e pubblicate nello stesso 1919. Pronunciate nell'epoca che vide la crisi della potenza tedesca, le due conferenze sono il frutto piú maturo della riflessione weberiana sul senso della scienza e della politica, ma soprattutto sul loro rapporto: un rapporto complesso, di rimando reciproco ma soprattutto di distinzione. Contro l'appello all'intuizione, che tanta presa aveva nella gioventú universitaria tedesca, contro le pretese della "profezia professorale", Weber rivendica il rigore scientifico e la funzione specialistica dell'insegnamento accademico, che non può consentire al docente di farsi propagandista di una qualsiasi concezione del mondo. E contro la riduzione della politica a politica di potenza, quale l'aveva praticata la Germania guglielmina, Weber fa valere la tesi che la politica persegue sí fini di potenza, e si avvale sempre della forza come mezzo indispensabile, ma è al tempo stesso presa di posizione pro o contro determinati valori. Scienza e politica traggono cosí il loro diverso "senso" della teoria dei valori, che Weber venne definendo negli ultimi anni di vita.

Marmo
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Bre, Silvia

Marmo

Einaudi, 10/06/2014

Abstract: Sotto il marmo del titolo, che evoca la tranquilla staticità del definitivo, la nuova raccolta di Silvia Bre è tutta dominata da movimenti vertiginosi: verso il cielo, le stelle, il remotamente lontano o anche solo l'alto a cui tendono "i ciuffi di basilico, gli sguardi, / i quattro girasoli e il pensare"; e poi, con repentini cambi di direzione, impennate verso la terra, il sottoterra, l'abissale ("un po' più sotto è dove stanno i morti / a scalciare in eterno oltre la vita"). La realtà di chi vive sembra scorrere lungo i continui tragitti verticali tra queste dimensioni estreme, nei salti ciechi tra il corporeo e l'immaginario, nell'aspirazione paziente e disperata a una conciliazione che può venire solo dalla voce che la canta e dall'ascolto spietato del "suono che tiene unito l'universo".

Memorie di un assaggiatore di vini
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Cernilli, Daniele

Memorie di un assaggiatore di vini

Einaudi, 10/06/2014

Abstract: "Volevo cambiare il mondo, forse ho contribuito a far cambiare il vino". Cernilli, considerato a livello internazionale tra i "piú influenti giornalisti e "uomini del vino"", ha scritto moltissimo, ha curato tante edizioni della Guida dei vini, ma questo è il primo libro in cui si presenta direttamente e senza veli al pubblico piú vasto. In cui racconta il "cuore" di un metodo maturato in tanti anni di esperienza e formazione, accompagnando il lettore in un avvincente viaggio geografico, culturale ed enologico, davvero unico al mondo, alla scoperta o riscoperta del vino.

Fiori alla memoria
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Macchiavelli, Loriano

Fiori alla memoria

Einaudi, 10/06/2014

Abstract: A Pieve del Pino, un paese dell'Appennino tosco-emiliano, si sta erigendo un monumento ai Caduti partigiani. Un incendio doloso distrugge parte del cantiere: un attentato fascista? Chissà. Dell'indagine viene incaricato Sarti Antonio, colitico sergente della questura bolognese. Subito la situazione precipita: malgrado la sorveglianza, sul monumento appare una scritta inneggiante alla destra. Non solo, lí vicino viene trovato il cadavere di un giovane del paese. Che si tratti di un delitto a sfondo politico? Chissà. Sarti Antonio s'incaponisce per cercare la verità. Se vuole trovarla, dovrà compiere un lungo viaggio nella memoria dei fatti piú recenti della storia italiana, e farsi aiutare da uno studente anarchico. Personaggio fra i piú amati del giallo nazionale, il sergente Sarti Antonio vive qui una delle sue prime avventure e già rivela tutte le caratteristiche che lo hanno reso famoso: caparbietà, spirito di contraddizione, alternanza di momenti di indolenza e momenti di frenesia. Maestro anche nella caratterizzazione dei comprimari, dal "Lucciola", prototipo del giornalista di cronaca, allo studente anarchico Rosas, Macchiavelli ci consegna un romanzo che si legge d'un fiato e lascia l'ombra grave di un ricordo difficile da cancellare.

Eccessi di culture
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Aime, Marco

Eccessi di culture

Einaudi, 10/06/2014

Abstract: Sono molti i problemi che sorgono nel momento in cui si intende definire l'identità di un gruppo. È come voler fotografare una classe di bambini che non stanno mai fermi, che si scambiano continuamente di posto, e magari a scattare la foto è un fotografo anch'egli inquieto e continuamente in movimento. Fissare un'identità significa renderla unica, escludere le altre ipotesi: è un'operazione politica che nasce da rapporti di forza. Parole come cultura, identità, etnia, razzismo compaiono con insistenza nei discorsi dei politici, sulle colonne dei giornali, nei dibattiti televisivi, e la sempre maggiore enfasi posta sulle culture e sulle loro presunte radici conduce a una crescente attenzione verso il locale e i localismi, alcuni dei quali vengono poi impugnati e caricati di aspirazioni globali. Molti dei cosiddetti "conflitti culturali" che sembrano caratterizzare la nostra epoca, spesso sotto la patina della cultura celano ben altre spinte, ben altri interessi. Può sembrare paradossale che sia un antropologo a denunciare l'attuale eccesso di attenzione alle culture, alle diversità, alle identità, ma il rischio è che il troppo relativismo si trasformi in una nuova maschera della discriminazione.

L'ultimo comandante e altri racconti di guerra
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Yehoshua, Abraham B. - Guetta, Alessandro - Shomroni, Alessandra

L'ultimo comandante e altri racconti di guerra

Einaudi, 10/06/2014

Abstract: La guerra dell'indipendenza del 1948-49, la guerra del Sinai del 1956, la guerra dei sei giorni del 1967, la guerra del Kippur del 1973. La storia di Israele è stata continuamente segnata dalla guerra e anche nei periodi di non belligeranza il rapporto tra popolazione e apparati militari è sempre stato strettissimo. Così, in questi racconti di Yehoshua, i protagonisti sono uomini anziani coinvolti in ambienti e situazioni militari che rimandano subito ad altre situazioni di anni prima, quando erano soldati negli stessi luoghi. L'idea del passato e del presente che si inseguono e si confondono, senza che mai si sia veramente usciti da una condizione di guerra, lascia questi personaggi paralizzati o intorpiditi da un sotterraneo disagio. L'ambientazione militare è decisamente realistica, con la precisione con cui sa esserlo Yehoshua, ma è anche la potente metafora di un'ossessione esistenziale. Per questa ragione, e per una splendida scrittura, semplice e complessa nello stesso tempo, i tre racconti riuniti in questo volume sono uno dei capolavori di Yehoshua.

Le piste dell'attentato
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Macchiavelli, Loriano

Le piste dell'attentato

Einaudi, 10/06/2014

Abstract: Bologna, prima metà degli anni Settanta. Qualcuno fa saltare in aria la stazione radio dell'Esercito, sui colli di Paderno. Nell'attentato, muoiono quattro militari. Nei minuti immediatamente successivi alla strage, una Fiat 128 con a bordo tre individui forza un posto di blocco. Sarti Antonio, sergente, la insegue, la blocca, arresta i tre. Per un'intera città, che non ne vuole sapere troppo di questi fatti di sangue ma che pure dovrà abituarsi, il caso è risolto. Per Sarti Antonio, testardo, collerico e intelligente quanto basta, invece è soltanto all'inizio. Personaggio fra i piú amati del giallo nazionale, il sergente Sarti Antonio vive qui la sua prima avventura e già rivela tutte le caratteristiche che lo hanno reso famoso. La sua tenacia, il suo spirito di contraddizione, l'alternarsi di momenti di indolenza a momenti di frenesia, assurgono quasi a simbolo di Bologna, la città frastornata che è allo stesso tempo scenario e anima delle storie di Loriano Macchiavelli. Classico autentico, tragicamente profetico e non meno tragicamente attuale, questo romanzo costituisce il punto di partenza della piú feconda stagione del romanzo poliziesco italiano.

Vite di donne
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Su, Tong - Masci Maria Rita - Calamandrei Silvia

Vite di donne

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: Arcigne, sensuali, autodistruttive, madri e amanti, attrici e operaie, le protagoniste di questo splendido libro pagano con la follia l'incapacità di adeguarsi alla società maschile. Dalla Shanghai pre-rivoluzionaria alla Rivoluzione culturale fino all'epoca delle riforme, tre generazioni di donne si alternano nell'abitazione situata sopra uno studio fotografico. Madri e figlie si passano il testimone di esistenze cupe, fatte di gelosia reciproca, fallimento, malattia mentale, morte e abiezione. Xian debutta come attrice nella scintillante Shanghai degli anni trenta, ma i suoi sogni finiscono in una lurida casa e nella solitudine. Sua figlia Zhi, prodotto della nuova società, si ammala di depressione quando scopre di non poter avere figli. Xiao, la figlia adottiva, manderà la madre in manicomio e tenterà di uccidere il marito. La cattiveria passa di madre in figlia, le madri fanno pagare alle figlie la propria infelicità, in una società in cui dominano le angherie degli uomini o le regole di una ferrea disciplina di partito. E nella storia finale Su Tong fa a pezzi ogni schema ideologico raccontando la vita sordida di due misere sorelle zitelle che vivono l'intera giornata in un appartamento al primo piano di una fabbrica di soia abbandonata, isolate dal mondo e in una simbiosi quasi totale. *** "Lo stile - e la qualità della lingua usata - è la prima discriminante dell'opera di Su Tong. Acheng ha sottolineato come Su Tong sia uscito quasi indenne dagli anni della violenza linguistica marxista-leninista, producendo uno stile cosí maturo e pacato da lasciare sbalorditi. La tranquilla pacatezza di Su Tong è il suo tratto distintivo". Dalla postfazione di Maria Rita Masci

Figuracce
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Ammaniti, Niccolò - Ammaniti, Niccolò

Figuracce

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: Durante una cena estiva, dopo aver bevuto un po', otto scrittori cominciano a confessarsi le peggiori figuracce della loro vita. Cose che il giorno dopo, da sobrio, vorresti non solo non aver raccontato, ma soprattutto mai aver vissuto. E invece dopo qualche tempo Niccolò Ammaniti li chiama e dice: avete il coraggio di scriverle? Da qui nasce un'antologia divertente, autodelatoria e un po' folle. Sono storie di lavoro, d'amore, di incontri sbagliati in cui viene fuori che le figuracce sono svolte esistenziali e come le cicatrici ci ricordano chi eravamo e cosa siamo diventati. *** Francesco Piccolo Tutta la vita a Berlino Elena Stancanelli Cappelli Christian Raimo ilmiolibro.it ovvero come sono diventato uno scrittore Emanuele Trevi La cosa vera Paolo Giordano Suv Antonio Pascale Il testimone silenzioso Diego De Silva You and me alone (La commensale) Niccolò Ammaniti Marco Risi contro la Maga della Maglianella

Le persone e le cose
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Esposito, Roberto

Le persone e le cose

Einaudi, 26/08/2014

Abstract: Fin dalle origini, la nostra civiltà si è basata su una distinzione netta e inequivocabile tra persone e cose, fondata sul dominio strumentale delle prime sulle seconde. Questa opposizione di principio nasce con il diritto romano e percorre per intero la modernità, fino ad approdare all'attualità del mercato globale, producendo contraddizioni crescenti. Sebbene la distinzione continui ad apparirci chiara e necessaria, nella prassi giuridica, economica e tecnica assistiamo continuamente a un ribaltamento di fronte: alcune categorie di persone vengono assimilate alle cose, mentre alcuni tipi di cose acquistano un profilo personale. Per risolvere questa antinomia, Roberto Esposito - con il consueto rigore argomentativo - ci propone una via d'uscita, grazie a un nuovo punto di vista costituito dal corpo. Né persona né cosa, il corpo umano diventa l'elemento dirimente nel ripensamento dei concetti e dei valori che governano il nostro lessico filosofico, giuridico e politico.

Ogni giorno è per il ladro
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Cole, Teju - Guerzoni, Gioia

Ogni giorno è per il ladro

Einaudi, 02/09/2014

Abstract: Le città si aprono intorno a chi le attraversa come un paesaggio e si chiudono come una stanza, diceva Benjamin. Ed è cosí per il narratore di questo libro, un nigeriano che torna nel suo paese dopo quindici anni vissuti a New York. È fuggito da Lagos quasi di nascosto, per motivi misteriosi forse anche per lui: certo c'entrano la morte del padre e un risentimento mai elaborato per la madre. Ecco, rabbia e amore sono la coppia che definisce il rapporto con la sua città: una metropoli enorme, brulicante di vite e di storie in una quantità che stordisce, avamposto della modernizzazione globale e allo stesso tempo calviniana città invisibile. Il testo è accompagnato da diciannove fotografie dell'autore, diciannove immagini che fanno da controcanto ai capitoli come una storia parallela, diversa eppure puntata verso la stessa direzione: sia le parole sia le immagini, in fondo, si interrogano sugli ostacoli della visione. Lagos è una città difficile da vedere - nelle foto di Cole appare spesso sfocata, nascosta dalla griglia di un recinto, da una tenda, da un finestrino offuscato dalla pioggia, dalla ragnatela di un vetro rotto. Allo stesso tempo le parole del narratore (studente di Medicina e aspirante scrittore come il protagonista di Città aperta) sono, è vero, di una lucidità che confina con la spietatezza, ma anche segretamente fessurate dalla malinconia, dall'irrequietezza, dal rancore di chi è stato tradito. Un appannamento dello sguardo che è quello proprio dell'amore. *** Teju Cole "ci insegna a guardarci intorno e a cercare chiavi e risposte". Goffredo Fofi, "Internazionale" "Cole parla del proprio tempo senza parlare del proprio tempo. Perché le domande piú grandi - quelle di cui si nutre la letteratura fondamentale - sono sempre le stesse". Cristiano de Majo, "Rivista Studio" Leggendo Teju Cole "si scopre come è fatto l'essere umano". Francesco Longo, "Europa"

I vestiti nuovi dell'imperatore
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Andersen, H. Christian - Macchia, Maria Sole

I vestiti nuovi dell'imperatore

Rizzoli, 05/07/2014

Abstract: C'era una volta un imperatore molto vanitoso. Un giorno due tessitori gli promisero i vestiti più belli che si fossero mai visti. Ma...

Città del fuoco celeste. Shadowhunters. The mortal instruments
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Clare, Cassandra - Belletti, Raffaella - Carozzi, Manuela

Città del fuoco celeste. Shadowhunters. The mortal instruments

Mondadori, 08/07/2014

Abstract: Erchomai, ha detto Sebastian. Sto arrivando. E ancora una volta sul mondo degli Shadowhunters cala l'oscurità. Mentre tutto intorno a loro cade a pezzi, Clary, Jace e Simon devono unirsi con tutti quelli che stanno dalla stessa parte, per combattere il più grande pericolo che la società dei Nephilim abbia mai affrontato: Sebastian, il fratello di Clary. Il traditore, colui che ha scelto il male. Nulla, in questo mondo, può sconfiggerlo, e i tre - uniti da un legame profondo e indissolubile - sono costretti a cercare un altro mondo dove l'estremo scontro abbia una speranza di vittoria. Il mondo dei demoni. Ma il prezzo da pagare sarà altissimo. Molte vite saranno perdute per sempre, e l'amore sarà sacrificato per un bene più grande: scongiurare la distruzione definitiva di un mondo che non sarà mai più lo stesso. Perché la fine degli Shadowhunters è anche il loro inizio.

La vita è una Loubou meravigliosa. Il club dei tacchi a spillo
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Buozzi, Bea

La vita è una Loubou meravigliosa. Il club dei tacchi a spillo

Mondadori, 08/07/2014

Abstract: "Sono Loubou." "Ma non ti chiamavi Clorinda?" "Mi riferisco a loro " e indico le scarpe, mostrandogli la suola rossa. "Ragazzi, non si finisce mai di imparare. Non sapevo che le scarpe avessero un nome." Ebbene sì, Clorinda dà alle sue scarpe nomi e vezzeggiativi, come nel caso del magnifico paio francese che indossa per una serata che le cambierà la vita. Da sempre pensa che il suo destino non sia scritto sul palmo delle mani bensì sotto la pianta dei piedi: ogni momento importante, da quando ha cominciato a gattonare sui tacchi della madre, è stato scandito da un paio di scarpe. Le ballerine del primo bacio, con la frangia storta e l'apparecchio ai denti. I polacchini indossati per il primo esame sotto la neve, che l'hanno accompagnata fino alla laurea in un torrido mese di luglio. Le décolleté gialle che hanno catturato l'attenzione del Leader Minimo, divenuto poi suo datore di lavoro. Ma soprattutto il primo paio di suole rosse regalate dal suo amore a senso unico, Giulio, destinato ahimè al soprannome di "Grande Asfaltatore" per la sua propensione al tradimento... A Clorinda, con il cuore ridotto in cocci, restano solo un armadio pieno di pezzi da collezione e due amiche che credono in lei: "Rotto un tacco se ne fa un altro" le ricorda Baby. Ma a mettere in discussione le poche certezze di Clo, e soprattutto a portare scompiglio nella sua scarpiera, arriva Mr Buk, un dinoccolato alternativo in sneakers e dread, cresciuto nel mito di Bukowski, che gira con due simpatici quadrupedi, il lillipuziano Maciste e l'arruffato Bobby Marley. Se lei, creativa di punta alla Metello & Partners, è il giorno, lui, scapigliato e accalappiaguai, è la notte. Eppure una scommessa costringe Clo a una scelta imprevista... In una corsa contro il tempo, partendo dal leggendario Palazzo Ranieri - regno di Ivanna Tramps e delle scatenate eroine dei due precedenti episodi della serie - e passando per una Parigi da sogno, Clorinda potrà scoprire quanto gli opposti si attraggano, se solo si è capaci di vincere le proprie paure e respirare a fondo la libertà, per quanto azzardata e assurda. D'altronde, come ha sempre creduto, "la vita è una Loubou meravigliosa".

I cento nomi
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Ahern, Cecelia

I cento nomi

BUR, 08/07/2014

Abstract: La giovane giornalista Kitty Logan è stata licenziata in tronco: ha rovinato la vita a un innocente con un suo servizio e la tv per cui lavorava è stata condannata a pagare un grosso risarcimento. Quando apprende che Constance Dubois, l'amica carissima che le ha insegnato il mestiere, è in fin di vita, si precipita al suo capezzale. Constance fa in tempo ad affidarle una lista di cento nomi: cento persone di cui avrebbe tanto voluto raccontare la storia. Decisa a realizzare l'ultimo desiderio dell'amica, Kitty comincia a cercare, incontrare e conoscere quelle donne e quegli uomini. Solo alla fine, dopo aver ascoltato i loro racconti, scoprirà il segreto della storia di Constance. Un romanzo emozionante, che svela la grandezza nascosta nell'esistenza di ciascuno di noi.

Ti volevo dire
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Bresciani, Daniele

Ti volevo dire

BUR, 09/07/2014

Abstract: Mutismo selettivo, lo chiamano i medici: è quello che colpisce Viola quando suo padre Giacomo muore. La madre decide di mandarla in un collegio svizzero perché venga aiutata a superare il trauma. Prima di partire, però, Viola riceve da un vecchio amico di famiglia un pacco di lettere appartenute a Giacomo. Per la ragazza inizia un viaggio dentro una storia che non ha mai conosciuto, dove incontra una donna di cui non aveva mai sentito parlare prima, Claire: per lei un giovanissimo Giacomo si era trasferito a Londra, con il sogno di iniziare una nuova vita. Lentamente, Viola scivola in un mondo che le era estraneo, per intraprendere un percorso doloroso, ma necessario, dentro se stessa. Un romanzo intimo e profondo che ha segnato il sorprendente debutto di una nuova voce della narrativa italiana.

Bridget Jones. Un amore di ragazzo
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Fielding, Helen

Bridget Jones. Un amore di ragazzo

BUR, 09/07/2014

Abstract: Bridget Jones è diventata grande. È ancora ossessionata dai chili, si divide tra gli amici di sempre, ma ora deve occuparsi di due bambini, Mabel e Billy, i suoi figli. E su twitter ha conosciuto Roxster. Un ragazzo parecchio più giovane di lei. Con in testa questi e altri problemi, Bridget inciampa tra un ostacolo e l'altro della sua nuova vita da mamma single. E intanto twitta, manda messaggi e butta giù elenchi di cose da fare per aggiungere un po' di pepe e sensualità alla sua vita amorosa, a dispetto di quella che alcuni, con espressione odiosa e sorpassata, si ostinano a chiamare mezza età. Il ritorno dell'eroina più vera della letteratura rosa in un romanzo tenero, saggio, toccante. E maledettamente divertente.