Trovati 858737 documenti.
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Pudore : romanzo / Maddalena Fingerle
Mondadori, 2024
Abstract: Gaia non ha più voglia di essere se stessa: si rasa i capelli a zero e indossa parrucche, svende i suoi orecchini più preziosi su eBay, si libera dell'armadio e compra un letto nuovo – che poi non sa montare. Vuole ricostruire se stessa e l'ambiente in cui vive a immagine e somiglianza di Veronica: la sua amata, meravigliosa Veronica, da cui è appena stata lasciata. Veronica non è solo la persona di cui Gaia si è innamorata, ma anche la donna che lei vorrebbe diventare – come accade nei primi, furiosi innamoramenti. La famiglia di origine di Gaia appartiene alla solida borghesia di italiani che vivono a Monaco e incarnano tutto ciò che lei rifiuta: la cultura umanistica come sprezzatura e ostentazione, il culto dell'apparenza, la tendenza a delegare i compiti operativi ai subalterni. Veronica al contrario è una donna vitale, concreta, estroversa e solare come la terra da cui viene, il Salento. L'indole di Gaia è lunare, riflessiva, accesa da un'immaginazione sfrenata: il prestante energumeno che le si presenta alla porta per ritirare degli oggetti che vuole vendere non ha la faccia da Joe, è decisamente Iwan. Rinominare le persone, interpretare le situazioni in cui si trova è indispensabile per poterle integrare nel suo mondo. In un soliloquio ora arrabbiato e rivendicativo, ora spaurito e ostaggio di una miriade di sublimi ossessioni, ma sempre ironico e pungente, Gaia arriverà a conoscersi meglio e sarà pronta a correre davvero dei rischi per diventare l'individuo che vuole essere.
Un nuovo mondo / Nathaniel H'Limi ; traduzione e adattamento di Davide Calì
Lapis, 2024
Pane e lievitati / [testi di Dario De Marco ; ricette a cura di Bianca Minerdo]
Slow Food, 2017
Abstract: Due sono le parole collegate al mondo del pane: farina e lievito. Le farine, non una, ma tante. Meglio se integrali e variare per non scegliere sempre l'onnipresente grano. Poi il lievito, anzi i lieviti che possiamo preparare anche a casa. E per chi deve rinunciare al glutine? Suggerimenti per le farine che si possono utilizzare e ricette per non rinunciare al gusto.
Luci sulla scuola moderna / Alberto Sartoris
Como : Emo Cavalleri, stampa 1940
Adelphi, 2024
Abstract: Le cinque lettere che fra il 2019 e il 2020 Azar Nafisi ha indirizzato al padre, proseguendo un dialogo che la morte di lui non ha interrotto, sono la più persuasiva risposta a questo cruciale interrogativo. Mentre intorno a lei, anche negli Stati Uniti, la realtà si fa sempre più allarmante – dall’affermarsi di tendenze totalitarie alla pandemia di Covid-19 – e indignazione e angoscia paiono sopraffarla, Azar Nafisi torna a immergersi nei libri che più ha amato, e ci mostra, intrecciando racconto autobiografico e riflessione sulla letteratura, come Salman Rushdie e Zora Neale Hurston, David Grossman e Margaret Atwood, e altri ancora, l’abbiano accompagnata nei momenti più difficili, come veri e propri talismani. E le abbiano dischiuso, con la loro multivocalità, inattese prospettive: insegnandole per esempio a dubitare della soffocante dicotomia tra aggressore e vittima; a vedere nell’odio e nella rabbia, in apparenza capaci di conferire identità, una fuga dal dolore – a comprendere che le grandi opere letterarie sono davvero pericolose, giacché smascherano ogni impulso tirannico, fuori e dentro di noi. Sicché leggerle pericolosamente significa accogliere l’irrequietezza e il desiderio di conoscenza di cui ci fanno dono.
[Catania] : Sinister Film, 2021
Horror d'essai ; 369
Buono e basta! : [ricette golose, facili e veloci] / Giovanni Mele, Jiovaebbasta
Milano : Gribaudo, 2023
Abstract: «Il cibo come una sorta di macchina del tempo che ti riporta esattamente a quell’istante in cui, all’età di sei anni a Parigi, mentre mordi pane, burro e marmellata d’arance, ti ritrovi camminando, poco dopo essere salito dalla fermata del Trocadéro, l’immensità della Tour Eiffel davanti e la meraviglia stampata sul volto. Ma non per forza solo ricordi o momenti felici, eh, anche meno piacevoli come quella pasta al burro dopo essere stato bocciato per la prima volta all’esame di biologia animale e vegetale all’università. Delusione, tristezza. La consapevolezza che non avevi studiato abbastanza e quella pasta a coccolarti e ricordarti di dover fare meglio la volta seguente. Il cibo che lenisce e che avvicina, unisce e accorcia le distanze. Come quando vai a farti una pizza con gli amici di una vita; quelli con i quali sei cresciuto e hai condiviso il sonno, ma che ormai non fanno più parte della tua quotidianità perché vivono in altre parti del mondo. Quella pizza attesa e programmata mesi prima per far sì che ci possano essere tutti, alla stessa tavola. Insieme, a condividere la stessa serata speciale.» Rivisitare la cucina di un tempo, riscoprire il sapore del comfort food, di quel cibo che fa bene all’anima oltre che allo stomaco, ma anche di quei piatti che vogliono dire amicizia, ritrovarsi insieme e volersi bene. Un ricettario scritto e sperimentato non da uno chef, ma da un amante della buona cucina che si propone, attraverso piatti che si intrecciano spesso con la tradizione partenopea più succulenta, di offrire preparazioni ricche e saporite, pensate magari per un pranzo della domenica con gli amici o in famiglia. Che si tratti di una semplice pasta al burro, di un gattò napoletano, di una marenna margherita o di uno sformato di baccalà, questo libro restituisce alla cucina il suo ruolo godurioso, capace di entusiasmare e appassionare.
Insalate / Gigliola Pedrazzoli
[Vimercate] : Meravigli, ©2006
Le grandi ricette in cartapaglia
[Vimercate] : Meravigli, ©2006
Le grandi ricette in cartapaglia
Piacenza : una guida / di Silvia Bertonati
Odòs libreria editrice, 2024
Abstract: Lo sguardo di una insider, una guida contemporanea al meglio di Piacenza. Sei passeggiate lente per scoprire Piacenza tra arte, storia, racconti, cultura, buon cibo e l'anima a posto. Ho scritto Piacenza una guida, racconta l'autrice, per raccontare la bellezza discreta di questa piccola città emiliana stretta tra il fiume Po e i colli. Nel farlo ho riscoperto il luogo che meglio credevo di conoscere.
Roma : Absolutely Free, 2023
sport.doc ; 167
Abstract: Gregari in bicicletta. Ciclisti e campioni di professionalità, fuoriclasse della dedizione, fenomeni di fedeltà. Non solo portaborracce ma consiglieri preziosi, aiutanti strateghi, sottili psicologi nella riconosciuta e riconoscibile smisurata loro semplicità. Autentici protagonisti e meravigliosi provocatori di un punto di domanda: perché lo fanno? Sulle vittorie dei primattori è spesso reperibile la griffe del gregario, mai esibita o reclamizzata. Parole e opere, gesti entrati con dolce prepotenza nella storia del ciclismo. Figure qua e là mitiche i gregari, autentiche icone: Andrea Carrera, Giovannino Corrieri, Ettore Milano, Van den Bossche, e molti altri. La cronaca ne è piena. Qui la racconta Massimo Codol, lombardo-toscano, nobile interprete del ruolo al servizio di sei capitani – Pantani, Bugno, Simoni, Camenzind, Garzelli, Petacchi – in dodici Giri d’Italia, tre Vuelte di Spagna, e innumerevoli classiche-monumento. Un fuoriclasse della materia, depositario di segreti e aneddoti. Impeccabile guida in un viaggio favoloso. Servitori per libera scelta celebrati e sublimati dal canto di meravigliosi cantori maestri di scrittura e di giornalismo: Alfonso Gatto, Vasco Pratolini, Bruno Roghi, Gianni Brera, Sergio Zavoli, Mario Fattori, Orio Vergani, Ennio Mantella, Mario Fossati, Mario e Claudio Ferretti, Nando Martellini, Adone Carapezzi, Adriano Dezan, Bruno Raschi, Sergio Neri, Giacomo Santini. Presenti anch’essi in quest’avventura da leggere tutta di un fiato. Prefazione di Alessandra Giardini.
Il procuratore della Giudea / Anatole France ; traduzione e nota di lettura di Silvano Petrosino
Bologna : EDB, 2018
Lampi d'autore
Abstract: «Si chiamava Gesù, Gesù il Nazareno, e fu crocifisso non so bene per quale crimine. Ponzio, ti ricordi di quell'uomo?». Ponzio Pilato aggrottò le sopracciglia e si portò la mano alla fronte come chi cerca qualcosa nella propria memoria. Poi, dopo qualche istante di silenzio, mormorò: «Gesù? Gesù il Nazareno? No, non mi ricordo». Nei Campi Flegrei, dove soggiornano per ristorare corpo e spirito, un Pilato ormai vecchio e acciaccato ricorda, insieme all'amico Elio Lama, i suoi trascorsi in Giudea, parentesi turbolenta di un'onorata carriera. Quando la conversazione si sposta sul Nazareno morto in croce, Pilato rivela una spiazzante dimenticanza: non ha memoria di lui. L'amico, al contrario, ricorda con nostalgia quella terra e, in particolare, una bellissima danzatrice ebrea, scomparsa all'improvviso per seguire i discepoli di un giovane taumaturgo.