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La damigella sbagliata. Cold springs
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Landish, Lauren

La damigella sbagliata. Cold springs

Heartbeat Edizioni, 07/06/2024

Abstract: Gli opposti non si attraggono soltanto – prendono fuoco totalmente! – in una provocante storia d'amore firmata dall'autrice bestseller del Wall Street Journal Lauren Landish.Wyatt Ford ha lasciato Cold Springs per allontanarsi dalla sua influente famiglia e da tutti i privilegi che ne derivano.Tornare a casa per il matrimonio di suo fratello gli fa ricordare tutti i motivi per cui se n'è andato.Eppure, qualcosa di positivo c'è: una donna interessante che serve hamburger, gioca a biliardo… e odia il cognome Ford.Hazel Sullivan è fiera e indipendente, e felice di essere la damigella d'onore al matrimonio della sua migliore amica, ma al contrario suo non è in cerca d'amore.Soprattutto non con un uomo appartenente alla famiglia che sta modificando la sua città con tanti piani di sviluppo. Lottare contro i Ford è facile.Ma farlo contro Wyatt? È impossibile. Per quale motivo il suo nemico deve essere così affascinante?I fuochi d'artificio tra Hazel e Wyatt iniziano sempre con uno scontro, ma un bacio li fa capitolare. Come può esserci un lieto fine tra due persone che hanno davvero poco in comune? Tranne, ovviamente, un'attrazione travolgente e la crescente tentazione di dirsi "Lo voglio".

L'arte del riassunto
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La Porta, Filippo

L'arte del riassunto

Treccani, 07/06/2024

Abstract: Sembra la cosa più facile, invece è la più difficile: riassumere. A scuola, fin da piccoli, ci insegnano a condensare in poche parole ciò che abbiamo letto e studiato; è la prima verifica del nostro livello di comprensione. Ma come si fa un buon riassunto? Sfrondare, arrivare al cuore delle cose ovvero all'essenziale è un'arte che si può affinare, perfezionare e praticare per tutta la vita e in ambiti differenti. Aiuta a orientarsi nel mare della conoscenza, a individuare ciò che davvero conta e a trasmetterlo efficacemente. Un breviario utile agli aspiranti recensori e a chiunque sia interessato a eliminare il superfluo.

Kafka. Gli anni della consapevolezza
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Stach, Reiner

Kafka. Gli anni della consapevolezza

Il Saggiatore, 06/06/2024

Abstract: "Il centro dell'Europa è una regione boscosa, non particolarmente favorita dal clima, lontana dagli oceani, priva di significative ricchezze minerarie o naturali di altro tipo: un centro povero e vuoto." Qui, negli anni della Prima guerra mondiale, convivono due realtà opposte: da un lato ci sono le trincee, piene dei cadaveri dei soldati; dall'altro ci sono le città, dove i più fortunati, come l'impiegato Franz Kafka, sono riusciti a evitare il fronte, e delle trincee possono osservare solo le riproduzioni propagandistiche esposte nelle piazze.Cammina per una Praga spopolata, Kafka. Ristagna in lui l'amarezza per un fidanzamento fallito e per una carriera insoddisfacente, ma sopravvive la speranza di tempi migliori – a Berlino o altrove –, dedicati a tempo pieno alla letteratura. Tuttavia, nell'agosto del 1917, si sveglia nel pieno della notte sputando sangue. È tubercolosi, una condanna a morte. Quelli qui raccontati, dal 1915 al 1924, sono dunque anni di sofferenza – le continue cure in sanatorio, le ristrettezze economiche, l'ombra dei futuri orrori del nazismo – e di consapevolezza: della fine che incombe, ma anche della propria identità e caratura di scrittore. Anni in cui c'è spazio anche per un nuovo amore, più maturo ma anche velato di tristezza, con lo spettro della fine sempre sullo sfondo; e che trova la sua conclusione il 3 giugno 1924, il giorno in cui Kafka muore.Anche in quest'ultimo volume della sua biografia, Reiner Stach, ricorrendo a materiali in gran parte inediti, ci conduce nei meandri dell'universo kafkiano. Un racconto che segue i passi dell'ultima fase della vita di Kafka con precisione millimetrica, quasi scientifica, ma in cui è inevitabile finire risucchiati dalle emozioni; fino a identificarci con lui, mentre osserviamo, come fosse davanti a noi, l'Europa cadere a pezzi.

Il settimo cerchio
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Ereddia, Emiliano

Il settimo cerchio

Il Saggiatore, 06/06/2024

Abstract: Il settimo cerchio è il racconto di una discesa all'inferno in cui ogni speranza di rivedere le stelle sembra impossibile. È il romanzo di un mondo postapocalittico retto unicamente da guerra e violenza, che ci mostra come la differenza tra uomini e bestie possa diventare la stessa tra morire e sopravvivere.Una serie devastante di terremoti ha spazzato via ogni forma di civiltà dall'Italia. Le città conosciute sono ormai ricordi e rovine, e al loro posto nuove inquietanti realtà hanno riempito gli spazi del potere, ristabilendo l'ordine con la sopraffazione e abbandonando interi territori all'anarchia e alla barbarie. È in questo scenario in disfacimento che si muove il mercenario Sparta, alla perenne ricerca di cibo e medicine per alleviare i propri dolori psicofisici e sulla cui testa pende una taglia voluta dal Magnifico, un dittatore grottesco e pericoloso. Quella di Sparta è una fuga senza fine verso la zona che ora chiamano Trinacria, il luogo della sua infanzia, dove spera di trovare delle risposte al caos che ha divorato la sua vita e il suo tempo: il suo viaggio si rivelerà un'Odissea dipinta col sangue, all'interno della quale incontrerà amici dimenticati come Buatta, nuovi nemici come il "fronte orientale" – una sorta di mafia cinese – e nuovi alleati, come la gitana Cara e Giugno, una bambina guerriera cresciuta nell'ultima comunità pacifista.Emiliano Ereddia si immerge in questa storia per indagare con la scrittura gli istinti e le pulsioni dell'individuo al di là delle strutture che hanno dato una forma al proprio naturale disordine: un bestiario degli abissi umani all'interno del quale cercare un anelito di salvezza."

Quando gli animali sognano. Il mondo nascosto della coscienza animale
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Peña-Guzmán, David M.

Quando gli animali sognano. Il mondo nascosto della coscienza animale

Il Saggiatore, 06/06/2024

Abstract: Se gli uomini di notte sognano di volare, cosa accade a un uccello che dorme? Questo libro è un'esplorazione delle attività oniriche delle specie non umane: un'indagine che apre una finestra sui loro comportamenti a occhi chiusi e sulla loro vita interiore.David M. Peña-Guzmán si immerge in uno dei misteri da sempre sotto al nostro sguardo, eppure tuttora solo in parte risolto: l'uomo è davvero l'unico animale a vivere emozioni, stimoli e visioni oltre la veglia? Mettendo a confronto i dati delle più recenti ricerche comportamentiste e neuroscientifiche con le teorie dei filosofi della mente, Peña-Guzmán cerca di fare il punto su ciò che sappiamo sul sonno dei nostri coinquilini del pianeta Terra: dal polpo Heidi, che mentre dorme mostra variazioni di colore come quando si mimetizza per cacciare le sue prede, ai diamantini australiani, il cui schema di attivazione neurale nel sonno è identico a quello registrato quando imparano dai genitori a cantare; dagli scimpanzé, che "parlano" nel sonno con il linguaggio dei segni appreso da svegli, agli incubi degli elefanti sopravvissuti ai bracconieri, che vagano nella notte alla ricerca delle madri uccise.Quando gli animali sognano ci conduce sulle soglie di una inedita "teoria zoologica dell'immaginazione ", esortandoci a considerare gli animali come esseri coscienti in tutto e per tutto, che "contano e per i quali le cose contano": perché se, parafrasando Freud, i nostri sogni sono la "via regia" verso le nostre emozioni, quelli degli animali non possono che condurre a una meta simile.

Essere fragili. Riflessioni sulla vulnerabilità
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Mèlich, Joan-Carles

Essere fragili. Riflessioni sulla vulnerabilità

Il Saggiatore, 07/06/2024

Abstract: Essere fragili è una riflessione filosofica e letteraria sulla vulnerabilità della nostra esistenza e sui modi in cui attraverso di essa possiamo crescere come individui e come società.Quando accettiamo che il nostro corpo è minato di ferite, cicatrici e dolore; quando consideriamo la condizione umana come precaria e transitoria, siamo di fronte a un bivio. Possiamo rifugiarci in un'idea di mondo in cui tutto è ordinato, privo di problemi, e appellarci a questo principio per dare un senso alla nostra vita, orientarla e dirigerla negando la possibilità e la potenza dell'imperfezione. Oppure possiamo affrontare con una critica radicale questo tipo di pensiero, per ritrovarci come corpi sì fragili, ma uniti. Ecco quindi che per Joan-Carles Mèlich la via non è la metafisica ma l'etica. Non nella forma di un insieme di regole da seguire, ma intesa come il perseguimento dell'empatia, del perdono, della compassione, dunque della cura di sé e dell'altro.In un saggio che prende spunto dalle opere di Virginia Woolf, Hannah Arendt, Rainer Maria Rilke, Emmanuel Lévinas e da Moby Dick, Mèlich prova a rispondere a un quesito: come possiamo farci carico della nostra fragilità? La risposta sta nel contatto – ossia nella "carezza" – tra corpi diversi; perché riconoscendoci vulnerabili insieme sapremo darci conforto gli uni con gli altri, fronteggiando paura e sofferenza grazie alla loro condivisione.

La giraffa non c'entra
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Bonino, Irene

La giraffa non c'entra

8tto edizioni, 10/06/2024

Abstract: Spesso succede che un nome si porti dietro un destino, a volte trascinato col fare pigro e indolente di chi sa già cosa lo aspetta, altre con la determinazione caparbia di chi a quel destino già segnato non si arrende. Il destino di Caterina si snoda nell'aria densa e lattiginosa della provincia, all'ombra di treni che sembrano passare sempre al momento sbagliato. Ma lei ha un sogno, anzi più di un sogno, un progetto, e per realizzarlo ha accettato di portare su di sé un marchio che è allo stesso tempo una premonizione: essere quella strana, quella diversa, quella che se ne vuole andare.E poi c'è il destino dell'altra Caterina, la sua bisnonna. Un destino che parla di povertà, di oceani e bastimenti, di un viaggio di sola andata per l'America e di una zia, Minerva, che la cresce come una figlia. Lì, a Little Italy, tra stoffe vistose e abiti tagliati per sembrare quelli dei ricchi, Minerva non le insegna soltanto un mestiere ma soprattutto l'arte di essere libera. Poi il ritorno. Doveva essere solo per qualche mese, dicevano, ma nel frattempo è trascorsa una vita intera. Di là, oltre l'oceano, Caterina ha lasciato i frammenti di un'esistenza che ha cercato fino all'ultimo di ricomporre fino a quando, nelle parole e nei ricordi di nonno Ernesto, le storie di due donne che hanno condiviso il nome e una ostinata vocazione alla diversità si ricongiungono inserendo l'ultimo tassello di un puzzle che racconta quattro generazioni.Un ritratto di famiglia tratteggiato con voce delicata e toccante, ricco di figure femminili potenti, su cui torreggia una monumentale Minerva a tessere ricordi e annodare le trame sgargianti di un racconto difficile da dimenticare.

Il corpo inverso
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Guazzini, Barbara

Il corpo inverso

8tto edizioni, 10/06/2024

Abstract: Livorno, 1984. Dante Fanti ha sei anni quando scopre di avere una rara anomalia congenita detta situs inversus: i suoi organi interni sono messi al contrario. E come può allora la vita scorrere dritta se lui è così sbagliato? Non un quadrifoglio in mezzo ai trifogli come lo definisce il babbo Leonardo, per rassicurarlo, ma un corpo inverso che trova un senso solo nell'immagine che lo specchio gli rimanda, dove tutto finalmente va al posto giusto. Peccato che non esista uno specchio per raddrizzare anche la vita, nel momento in cui questa comincia ad andare a rotoli. È ancora un bambino, infatti, quando per l'amato padre, accusato di omicidio, si aprono le porte della prigione. Con una madre per cui è invisibile e la solitudine generata dallo stigma di avere un papà così, Dante cresce e si affaccia all'età adulta con un unico pensiero a cui rimanere aggrappato: il momento in cui il babbo riacquisterà la libertà. Ma il momento arriva e si trasforma in tragedia, e la felicità, che sembrava a portata di mano, si allontana una volta di più. Per sopravvivere Dante dovrà fare come il ragno che mangia i resti delle sue ragnatele per tesserne di nuove. Dovrà dissipare la nebbia che avvolge il passato e guardarsi dentro, in quel corpo inverso, per rimettere finalmente ordine, per trovare l'immagine di sé che ancora gli sfugge e che lo può salvare.Una storia forte in cui il rapporto padre-figlio si consuma nell'assenza che lo rende più prezioso e intenso, una rinascita coraggiosa e struggente raccontata con una voce limpida e lirica senza sentimentalismi.

Gargoyle
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Hanrahan, Jake

Gargoyle

Nero editions, 11/06/2024

Abstract: Spacciatori internazionali e trafficanti d'arte, armi stampate in 3D, terroristi neonazisti e miliziani curdi che combattono contro l'ISIS, tour di propaganda nella Repubblica popolare di Donetsk e giorni rinchiuso in una prigione turca. Nell'ultimo decennio, il giornalista Jake Hanrahan – fondatore di Popular Front, il progetto di culto che ha riscritto le regole del giornalismo di conflitto – ha attraversato e vissuto sulla sua pelle tutto questo, inoltrandosi nel sottobosco oscuro della contemporaneità e parlando con le figure che lo popolano. Gargoyle è il suo primo libro, una raccolta di reportage che documentano i suoi viaggi in mondi tanto pericolosi quanto bizzarri.Traduzione di Mattia Salvia.Jake Hanrahan (classe 1990) è un giornalista e documentarista britannico. Si occupa prevalentemente di conflitti, criminalità organizzata e controcultura ed è noto per l'approccio grezzo al mestiere, con cui ottiene accesso diretto a contesti difficili per raccontarli dall'interno. Nel corso della sua carriera ha lavorato in Siria, Iraq, Ucraina, Kurdistan e Palestina, scritto per VICE News, The Guardian, Rolling Stone e Wired e prodotto documentari in Siria, Ucraina e altrove. Nel settembre 2015 è stato arrestato in Turchia mentre seguiva una cellula dell'YDG-H, l'ala giovanile del PKK, passando due settimane in un carcere di massima sicurezza. Nel 2018 ha fondato Popular Front, una media company indipendente "senza fronzoli, senza elitismo" specializzata in giornalismo di conflitto, diventata un fenomeno di culto su Instagram.—Jake Hanrahan ha cambiato il volto del giornalismo di guerra contemporaneo.ROLLING STONEGargoyle ti porta tra le "folle sbagliate" e nell'oscurità senza lasciartici intrappolato dentro. Hanrahan è il futuro del giornalismo.CECILIA SALAUna delle voci più importanti nel giornalismo di guerra e di conflitto.COMPLEX UK—Gargoyle è il primo titolo di Iconografie, la nuova collana di NERO dedicata ai grandi temi dell'attualità mondiale in una chiave pop e originale, con reportage, analisi e saggi firmati da autori italiani e internazionali. Testi che rifuggono il cliché della "letteratura per specialisti" per approfondire aspetti a volte insoliti, a volte stravaganti, a volte drammatici dello scenario geopolitico contemporaneo. Dall'Europa all'Asia, dalle Americhe all'Africa, passando per lo spazio immateriale delle reti digitali, Iconografie è la collana che finalmente porta in Italia uno sguardo a 360 gradi sul mondo.

Fantasmi a Roma
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Salerno, Eric

Fantasmi a Roma

Il Saggiatore, 10/06/2024

Abstract: Roma è una città trina. Nelle sue piazze e tra le sue strade vivono assieme la Roma passata, quella presente e la Roma "privata" di chiunque vi abbia trascorso anche solo una breve stagione della propria vita, non meno misteriosa e affascinante delle sue sorelle.In Fantasmi a Roma Eric Salerno sceglie di raccontare questa coabitazione di mondi, questa compresenza di spettri e illusioni. A partire dallo stupore con cui, giovanissimo, si è trovato catapultato dall'America del maccartismo nella città eterna, Salerno ripercorre passo dopo passo gli incontri, i luoghi e i momenti che hanno segnato il suo rapporto con Roma negli anni in cui faceva il giornalista: dai ristoranti e i bar in cui si consumava la "dolce vita" alle strade in cui riecheggiava l'eco delle guerre mediorientali, alle cabine telefoniche da cui dettava i pezzi, parola per parola, alla redazione; dal "giro degli ospedali" per cercare notizie sugli avvenimenti del giorno agli uffici che origliavano i bisbigli di spie internazionali; dall'incontro con Alfred Hitchcock a quello con Luciano Luberti, il boia di Albenga. Quella di Salerno è una flânerie di parole e immagini, in cui la nostalgia è sempre accompagnata da una nota di ironia: un racconto in prima persona di un pezzo di storia italiana, quando Roma era ancora un crocevia di edonisti e criminali, gendarmi e agenti segreti, celebrità e artisti del popolo; e dove ogni desiderio risplendeva della luce della città e nascondeva in sé l'ombra della violenza.

Marguerite mon amour
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Lauto, Federica - Suni, Hanna Maria

Marguerite mon amour

Le plurali editrice, 03/04/2024

Abstract: Erica ha trent'anni, ha mollato l'università e lavora in un supermercato mentre sogna di fare la scrittrice. Un giorno qualcuno le offre l'occasione della vita: tre mesi di tempo per scrivere un libro sulla sua preferita, Marguerite Duras. Con l'aiuto del fantasma della stessa Duras, in cerca di un quaderno perduto, Erica inizia un viaggio dal Vietnam a Parigi, toccando i luoghi che hanno fatto la vita della scrittrice e faranno anche la sua.In Marguerite mon amour, la vita di Erica e quella di Duras si intrecciano entrambe, dense e folgoranti. Con dedizione e per i 110 anni dalla sua nascita, Federica Lauto ripercorre luci e ombre dell'autrice del libro-scandalo L'amante, dagli anni della militanza nella Resistenza al successo, dal difficile rapporto con la madre alle violenze domestiche, dall'alcolismo fino alla morte a Parigi nel 1996.

Corpo ed Emozioni nella Didattica della Scuola Primaria
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Digennaro, Simone

Corpo ed Emozioni nella Didattica della Scuola Primaria

Edizioni Centro Studi Erickson, 13/06/2024

Abstract: Nella scuola primaria il corpo e le emozioni hanno rappresentato a lungo due convitati di pietra, e questo nonostante la riflessione di carattere pedagogico abbia da tempo risolto la frattura tra mente e corpo, dimostrando chiaramente l'impossibilità di realizzare qualsivoglia intervento educativo senza il concorso del corpo e delle emozioni.L'obiettivo del libro è quello di tracciare, sia pure in maniera sommaria, una prospettiva didattica che riconosca in questi due costrutti pedagogici l'asse portante della relazione tra docente e discente. Si tratta non più di pensare una didattica basata sul corpo e sulle emozioni, ma piuttosto di pensare il corpo e le emozioni nella didattica, ovvero di concepire una didattica che li riconosca come elementi costituivi dell'apprendimento.

Storia del mondo in 12 partite di calcio
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Bizzotto, Stefano

Storia del mondo in 12 partite di calcio

Il Saggiatore, 14/06/2024

Abstract: Storia del mondo in 12 partite di calcio è un'epopea collettiva di guerre, rivoluzioni, crisi economiche e trasformazioni sociali raccontata attraverso il filtro di un pallone. Una galleria di incontri dimenticati, eroi inattesi, tragedie sventate e risultati rocamboleschi all'interno della quale poter riconoscere un riflesso degli avvenimenti che hanno plasmato il mondo così come lo conosciamo oggi.Da quando è nato, il destino del calcio è stato quello di incrociare la grande storia. Talvolta è successo durante una gara anonima, a volte in una finale in diretta mondiale, eppure da sempre un'eco di ciò che è accaduto fuori dal campo ha raggiunto, in modi anche impensabili, il rettangolo di gioco; e viceversa. Da Matthias Sindelar, che lasciò la nazionale dopo l'Anschluss, a Viktor Ponedel'nik, che portò l'Unione Sovietica sul tetto d'Europa, in queste pagine Stefano Bizzotto cuce tra loro i grandi eventi storici e le partite che in qualche modo li hanno anticipati, subiti o sintetizzati. Come nel caso di Dinamo Zagabria-Stella Rossa di Belgrado, quando gli scontri tra tifosi e polizia resero evidente che la Jugoslavia stava per dividersi nel sangue. O Cile-URSS del 1973, quando un gol a porta vuota, segnato in quello stesso stadio in cui si torturavano e uccidevano ogni giorno gli oppositori politici, riassunse l'assurda crudeltà del regime di Pinochet.Alternando curiosità inedite e resoconti di prima mano da parte dei protagonisti, quest'opera ci induce a guardare il nostro passato e il nostro presente da un nuovo punto di vista. Perché, al di là di quello che possiamo pensare, talvolta la storia avviene anche mentre qualcuno, da qualche parte, sta dando un calcio a un pallone.

Tecnologia della rivoluzione. Progresso e battaglie sociali dal microonde all'intelligenza artificiale
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Huyskes, Diletta

Tecnologia della rivoluzione. Progresso e battaglie sociali dal microonde all'intelligenza artificiale

Il Saggiatore, 14/06/2024

Abstract: Sara è una donna, una madre. È disoccupata, single e migrante. La sua è un'identità stratificata, unica e irripetibile. Queste caratteristiche sociali la renderanno sospetta per tutta la vita. Perché per un modello matematico – e per il governo del suo paese – Sara è solo un insieme di indicatori che, sommati tra loro, generano un alto punteggio di rischio, una previsione statistica che la trasforma in una potenziale criminale. Ma la sua unica colpa è quella di essere se stessa, e di condividere un profilo simile ad altre persone esistite e accusate prima di lei.Questa e molte altre storie ci mostrano che un singolo numero elaborato da un algoritmo può cambiare le sorti di interi gruppi sociali, rischiando un ritorno a ingiustizie antiche, oggi amplificate dal modo in cui stiamo usando questi strumenti. Ripercorrendo la storia della tecnologia possiamo attraversare anche quella dell'esclusione sociale: ogni invenzione, dalla bicicletta al forno a microonde, fino all'intelligenza artificiale, è il risultato di scelte precise, valori e compromessi umani che causano forti impatti sulla società.Grazie alla riscoperta di molti contributi femministi proposti tra gli anni settanta e duemila, Tecnologia della rivoluzione ci spinge a riflettere su come intervenire per fare in modo che le rivoluzioni tecnologiche non portino a involuzioni sociali.

Disabilità e bellezza
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Comunello, Fabio - Settin, Marzia

Disabilità e bellezza

Edizioni Centro Studi Erickson, 03/04/2024

Abstract: Il volume raccoglie alcune riflessioni di persone che ogni giorno si propongono di cercare la bellezza nel lavoro di cura con i più fragili, e si interroga su come anche la disabilità grave può far germogliare la Bellezza in termini di relazioni positive, ammirazione e stupore.Con la presentazione di Gian Antonio Stella, il libro, ricco di spunti di riflessione e confronti, desidera rendere meno cocenti l'indifferenza e il disinteresse che ancora segnano e subiscono le persone con disabilità, e comprendere come la Bellezza può contribuire ad attivare un processo di affrancamento dallo stigma secondo cui la persona con disabilità è considerata solamente fragile e debole, poiché la disabilità, "illuminata" in un certo modo dalle relazioni positive ispirate alla Bellezza, può essa stessa riverberare Bellezza.La bellezza del diamante non è una proprietà della sua materia (non essendo altro che un pezzo di carbon fossile), non appartiene al diamante stesso, ma al raggio di luce che quello rifrange. Quel medesimo raggio di luce, riflesso da un oggetto brutto, non procura nessun gradimento estetico e se non viene rifranto da nulla non produce impressioni di sorta. Questo significa che la bellezza non appartiene né al corpo materiale del diamante né al raggio di luce che lo attraversa ma è un prodotto di ambedue nella loro relazione reciproca.

Jekabs e i cani di Riga
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Pastore, Luize - Carbonaro, Margherita - Tura, Rita

Jekabs e i cani di Riga

Emons Libri, 14/06/2024

Abstract: Jēkabs vive a Riga, ama disegnare mappe ed è affascinato da una leggenda sulla sua città: nessuno deve mai dire che "Riga è pronta" o il fiume la sommergerà e si dovrà ricostruire tutto da capo. Ma quando è proprio lui a pronunciare le parole fatidiche, ciò che accade è che viene spedito a passare l'estate dall'altra parte della città insieme alla scontrosa cugina Mimmi e allo zio Falco. Si prospettano giorni terribilmente noiosi! Quando però, nel degradato quartiere di Maskačka, Jēkabs incontra il Capo e il suo branco di cani, tutto cambia. I randagi hanno bisogno del suo aiuto e delle sue mappe per contrastare il piano del malvagio Mastro Michelone, che vuole trasformare il quartiere in una giungla di cemento.Basata su una leggenda locale, questa è una storia di cani speciali, mappe e avventure estive nella grande città.Titolo originale: Maskačkas stāstsText © Luīze PastoreIllustrations © Reinis PētersonsOriginally published in 2013 under the title Maskačkas stāsts byNeputns, Riga, Latvia.© 2024 Emons Italia S.r.l.Questo libro è stato pubblicato grazie al sostegno di Latvian Literature platform.Per l'audiolibro: © 2024 Emons Italia S.r.l.

Élise o la vera vita
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Etcherelli, Claire - Scalpelli, Anna

Élise o la vera vita

L'orma editore, 18/06/2024

Abstract: Dove si nasconde la "vera vita"?Élise l'ha inseguita fino a Parigi lasciandosi alle spalle una Bordeaux di case popolari dove vivere era solo un compito già scritto. Al fianco dell'adorato e irrequieto fratello minore Lucien, che va maturando un'impetuosa coscienza di classe, Élise scopre la metropoli quasi con apprensione. Siamo alla fine degli anni Cinquanta e le tensioni sociali s'intrecciano al boom economico. La ragazza trova lavoro in fabbrica – luogo al contempo di sfruttamento ed emancipazione – dove conosce l'operaio algerino Arezki. Alla catena di montaggio nasce un amore scomodo, costretto a fare scandalo suo malgrado. Nel razzismo imperante, la coppia consuma le notti al riparo dal disprezzo della società, passeggiando per i boulevard di Parigi in cui risuona sommessa la parola "liberazione".Sullo sfondo, come un basso continuo, gli echi della guerra d'Algeria. Il potere comincia a rispondere al dissenso con i manganelli, finché la Storia non s'infila tra le pieghe della loro relazione e la trascina con sé.Pubblicato in Francia nel 1967, Élise o la vera vita racconta un amore fatto di silenzi e coraggio, consegnandoci alle scelte di una donna – e di una generazione – in lotta per deviare il corso del mondo.

Dallo scoglio si vede tutto
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Fiorentino, Carla

Dallo scoglio si vede tutto

Fandango Libri, 21/06/2024

Abstract: Vetta, giornalista romana, sta vivendo un momento di crisi con Federico, l'uomo con cui divide il fardello dell'esistenza da troppi anni. Così accoglie con entusiasmo l'invito a un matrimonio che si svolgerà a Carloforte, Isola di San Pietro nel Sud Sardegna, dove i tonni nuotano veloci, i falchi fanno la guardia e gli umani coltivano segreti. Lo sa bene Vetta, che nell'isola ha trovato il suo altrove in un viaggio precedente e dove spera di convincere Federico a comprare una casa per rifugiarsi dalle insidie del quotidiano. Sarà l'occasione per reincontrare vecchi amici: Pietro, il sommozzatore dagli occhi tristi, Tango, lo spinone con la faccia da vecchio cattivo e Caterinetta, l'anziana che costruisce modellini di barche e cucina superbamente. Ma le darà anche l'opportunità, come nella migliore tradizione dei matrimoni, di fare nuove conoscenze, magari tra gli invitati della sposa che vengono dal Giappone, paese per cui Vetta nutre una curiosa fissazione. Durante i giri dell'isola insieme a Pietro e agli ospiti stranieri, spinta dal suo fiuto di giornalista, si introduce in una casa nascosta tra le rocce di Cala Vinagra e scoprire l'identità di chi la abita diventerà la sua nuova ossessione. Riuscirà Vetta a superare la sua impasse sentimentale, convincendo Federico a comprare casa sull'isola, e soprattutto a capire chi si nasconde nella casa a picco sugli scogli? Dopo I tonni non nuotano in scatola, Carla Fiorentino ci riporta a Carloforte, trascinandoci in una nuova avventura attraverso carruggi e falesie, spingendoci tra un sorriso e un'indagine a riflettere sulla natura delle relazioni longeve e sulla sostanza dei segreti che le abitano. Perché tutti, ma proprio tutti, hanno qualcosa da nascondere.

I ragazzi gentili non vincono mai. The boys
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Smeltzer, Micalea

I ragazzi gentili non vincono mai. The boys

Heartbeat Edizioni, 21/06/2024

Abstract: Quando ho accettato di essere la sua compagna di stanza, non sapevo che Cole Anderson fosse uno dei giocatori di punta della squadra di mio padre.Essendomi trasferita alla Aldridge University per il terzo anno, non conoscevo nessuno del campus.Se c'è una regola che ho sempre dovuto seguire è quella di non uscire con un giocatore di basket.Cole è diverso, però, e non voglio stargli lontana.Ma quando scoprirà che sono la figlia dell'allenatore, potrei non avere voce in capitolo.

Siamo linee
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Ingold, Tim

Siamo linee

Treccani, 21/06/2024

Abstract: Qual è la forma della nostra esistenza e delle nostre relazioni? Tim Ingold mette in discussione il paradigma dominante del network quale simbolo unico della vita di oggi, e propone una teoria alternativa che vede l'essere umano come una linea sempre in movimento lungo un percorso che porta a intrecci di altre linee, che in questi incontri si modificano e possono cambiare direzione. Il libro si apre affrontando temi classici dell'antropologia – parentela, scambio di doni, contratto sociale – ma invece di seguire la "via maestra", già tracciata dalla letteratura, si inoltra fuori pista, su terreni poco frequentati dagli antropologi. Attraverso trenta brevi capitoli, Ingold tesse suggestive riflessioni sul camminare (che è poi un tracciare altre linee), sull'ambiente, sull'atmosfera, sul tempo e infine sulla vita stessa, un flusso che nasce, si sviluppa e si trasforma continuamente.