Trovati 855772 documenti.
Trovati 855772 documenti.
Risorsa locale
Che cos'è il cristianesimo. Quasi un testamento spirituale
Mondadori, 12/01/2023
Abstract: Il libro che Benedetto XVI ha voluto fosse pubblicato dopo la sua scomparsa. Negli anni immediatamente successivi al Concilio Vaticano II, il volume Introduzione al cristianesimo faceva conoscere al grande pubblico un giovane teologo tedesco. Oggi, a conclusione della sua vita e in veste di papa emerito, Benedetto XVI affida in eredità quest'opera agli uomini tutti per condividere le sue ultime riflessioni su alcuni temi fondamentali della religione cristiana. Al centro vi è la misericordia di Dio, che nasce da una passione d'amore verso ogni creatura. Al servizio di Dio sono i sacerdoti, chiamati a stare alla sua presenza e a essere testimoni del suo amore. Vi sono poi i temi del dialogo con le altre religioni, con gli ebrei, il popolo della promessa, con le confessioni cristiane, con il mondo. Questo dialogo, tuttavia, non può prescindere dai contenuti centrali del credo: l'incarnazione del Figlio di Dio, la fede nella morte e resurrezione di Gesù, la presenza eucaristica, la comunione fraterna nella Chiesa, i temi centrali della morale cristiana. Come recita il sottotitolo, il volume è quasi un testamento spirituale, dettato dalla sapienza del cuore di un maestro sempre attento alle attese e alle speranze dei fedeli. Negli anni trascorsi nel monastero Mater Ecclesiae in Vaticano la sua presenza discreta e la sua preghiera sono state un sostegno importante per la vita della Chiesa. Da lì osservava benevolo la natura, specchio dell'amore di Dio creatore, dal quale proveniamo e verso il quale siamo diretti. Da lì guardava al suo paese d'origine, la Germania, all'Italia ove trascorse buona parte della sua vita, alla Francia che lo accolse nella sua Académie, all'intera Europa. A questi paesi il papa emerito affida, con voce flebile ma appassionata, la sua richiesta di non rinunciare all'eredità cristiana, che è un patrimonio prezioso per l'intera umanità. In vita, Benedetto XVI non sempre è stato compreso. Nessuno, tuttavia, ha potuto negare la lucidità del suo pensiero e la forza delle sue argomentazioni, che quest'ultima opera egregiamente raccoglie.
Risorsa locale
Il mistero degli Studi Kellerman
Mondadori, 31/01/2023
Abstract: A Mick e Izzy non mancano curiosità e coraggio, perciò sono riusciti a entrare di nascosto negli studi cinematografici Kellerman, che presto verranno demoliti per far posto a un grande albergo. Un luogo affascinante, che custodisce tanti, troppi segreti. E scoprirli può essere molto pericoloso, soprattutto se riguardano una banda di inafferrabili rapinatori, non proprio tolleranti con i ficcanaso. Ma quando i due ragazzi se ne rendono conto è troppo tardi: ormai sono nei guai fino al collo!
Risorsa locale
Mondadori, 31/01/2023
Abstract: Sami è il figlio tredicenne di un importante chirurgo e di una preside. Ha una sorella minore che adora, un migliore amico, una passione per i videogiochi, le sneakers e l'ambizione di entrare a far parte della squadra di calcio della scuola. Nonostante la guerra civile scuota la Siria da molti anni, la sua vita a Damasco scorre come ogni ragazzo adorerebbe, fino al giorno in cui la madre e la sorella si trovano in un centro commerciale che viene bombardato. Sami e la sua famiglia decidono di abbandonare la loro casa e di affrontare un viaggio pericoloso e straziante verso una nuova vita in Inghilterra. Dal privilegio alla povertà, da una tana di contrabbandieri in Turchia a una prigione a Manchester, Sami sperimenterà sulla sua pelle la paura, il dolore e la discriminazione. Ma conoscerà anche persone speciali che gli mostreranno quanto la vita possa essere gentile e piena di speranza. Una storia di sopravvivenza e coraggio, che ci ricorderà come "loro", i rifugiati, siamo anche "noi".
Risorsa locale
EINAUDI, 31/01/2023
Abstract: L'economista che da sempre denuncia i pericoli dei mercati senza regole racconta la verità sulla crisi globale: cosa bisognava fare, cosa è stato fatto e come finirà. Nello scatenarsi della crisi economica globale di questi anni, Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'Economia nel 2001, ha trovato conferma di molti degli avvertimenti che per decenni ha rivolto alle istituzioni, ai politici e ai colleghi economisti. Fino a poco tempo fa il mercato globale era considerato immune da instabilità e perfettamente in grado di gestire qualunque rischio finanziario. Tuttavia, la politica sbagliata del governo americano e il comportamento senza scrupoli di privati e di intere banche e società finanziarie hanno determinato la crisi del credito, che dagli Stati Uniti, attraverso i canali della finanza globale, si è rapidamente estesa ovunque, spedendo le economie di tutto il mondo in caduta libera. Con questa analisi sferzante Stiglitz interviene nel dibattito internazionale che si è aperto non solo sugli errori del governo americano, ma anche sulla solidità del sistema finanziario globale, e sulla stabilità stessa del capitalismo come forma di organizzazione dell'economia.
Risorsa locale
BUR, 31/01/2023
Abstract: L'intelligenza del bambino non può essere slegata dal movimento e dall'uso del corpo: è una delle convinzioni fondanti del pensiero pedagogico di Maria Montessori, ribadita e argomentata per tutto il corso della sua vita e fulcro del suo metodo educativo, in cui l'attività pratica e ludica ha sempre avuto un ruolo cruciale. In un'epoca in cui la maggioranza dei neonati veniva ancora fasciata in culla, Maria Montessori "liberò" il corpo e le mani dei bambini e dimostrò come essi rappresentino uno strumento fondamentale di apprendimento grazie al quale i più piccoli stabiliscono relazioni di straordinaria importanza con l'ambiente e le persone che li circondano. Il libro - curato e commentato dai pedagogisti Daniele Novara e Laura Beltrami - raccoglie per la prima volta i testi montessoriani sull'argomento, in un'antologia illuminante e ricca di spunti pratici per i genitori e gli educatori di oggi. Perché, anche in un mondo ipertecnologico come quello contemporaneo, la scoperta dell'ambiente attraverso il movimento e i sensi rappresenta una tappa decisiva per uno sviluppo sano e completo dei nostri figli.
Risorsa locale
La globalizzazione e i suoi oppositori
EINAUDI, 31/01/2023
Abstract: Nuova edizione *** "Un libro potente, inquietante, provocatorio. Oggi ancora piú necessario"."The New York Times" "Un libro potente, inquietante, provocatorio. Oggi ancora piú necessario"."The New York Times" Perché la globalizzazione ha fallito la sua missione non solo nei paesi in via di sviluppo, ma anche in Europa e negli Stati Uniti? Che cosa non ha funzionato nella gestione di un fenomeno che riguarda tutti noi? Perché ormai siamo tutti piú poveri?Sin dalla sua prima pubblicazione, La globalizzazione e i suoi oppositori è divenuto un testo di riferimento imprescindibile nel dibattito internazionale sul tema. Dopo oltre quindici anni il panorama politico, sociale ed economico è completamente mutato, ma le istituzioni internazionali non sono riuscite a risolvere i problemi creati dalla globalizzazione. E ora a subirne i danni sono anche le economie del mondo avanzato. Analizzando le nuove disuguaglianze sociali e la progressiva scomparsa del ceto medio, il declino industriale e la conseguente perdita di posti di lavoro, il protezionismo e l'ascesa destabilizzante di Donald Trump negli Stati Uniti, Stiglitz ribadisce in questa nuova edizione l'urgente necessità di mettere in campo alternative utili per un sistema globale piú equilibrato e a vantaggio di tutti.Traduzione di Daria Cavallini e Brunella Martera.
Risorsa locale
Mondadori, 31/01/2023
Abstract: "Sono rari gli scrittori che hanno il coraggio di vivere e diventano abbastanza bravi da raccontarlo. A volte impiegano molti anni, e allora succede che un libro, questo libro, illumini tutto il percorso fatto fin lì, e si riveli il loro capolavoro." PAOLO COGNETTI "Quando torni io non ci sarò già più." Sono le ultime parole di S. a Matteo, pronunciate al telefono in un giorno d'autunno del 1998. Sembra una comunicazione di servizio, invece è un addio. S. sta finendo di portare via le sue cose dall'appartamento di Matteo dopo la fine della loro storia d'amore. Quel giorno Matteo torna a casa, la casa in cui hanno vissuto insieme per sette anni, e scopre che S. si è tolto la vita. Mentre chiama inutilmente aiuto, capisce che sta vivendo gli istanti più dolorosi della sua intera esistenza.Da quegli istanti sono passati quasi venticinque anni, durante i quali Matteo B. Bianchi non ha mai smesso di plasmare nella sua testa queste pagine di lancinante bellezza.Nei mesi che seguono la morte di S., Matteo scopre che quelli come lui, parenti o compagni di suicidi, vengono definiti sopravvissuti. Ed è così che si sente: protagonista di un evento raro, di un dolore perversamente speciale. Rabbia, rimpianto, senso di colpa, smarrimento: il suo dolore è un labirinto, una ricerca continua di risposte - perché l'ha fatto? -, di un ordine, o anche solo di un'ora di tregua. Per placarsi tenta di tutto: incontra psichiatri, pranoterapeuti, persino una sensitiva. E intanto, come fa da quando è bambino, cerca conforto nei libri e nella musica. Ma non c'è niente che parli di lui, nessuno che possa comprenderlo.Lentamente, inizia a ripercorrere la sua storia con S. - un amore nato quasi per sfida, tra due uomini diversi in tutto -, a fermare sulla pagina ricordi e sentimenti, senza pudore. Ecco perché oggi pubblica questo libro, perché allora avrebbe avuto bisogno di leggere un libro così, sulla vita di chi resta. Ma c'è anche un altro motivo: "In me convivono due anime" scrive, "la persona e lo scrittore". La persona vuole salvarsi, lo scrittore vuole guardare dentro l'abisso. Per vent'anni lo scrittore che c'è in Matteo ha cercato la giusta distanza per raccontare quell'abisso. E quando si è trovato nel punto di equilibrio, da lì, da quella posizione miracolosa, ha scritto queste parole, che, seppur lucidissime, sgorgano con la forza e la naturalezza dell'urgenza. Ciò che stiamo consegnando nelle mani di chi legge è un dono, sì, ma un dono di straordinaria gravità. Eppure, ognuna di queste pagine contiene un germe di futuro, la testimonianza di come, persino nelle pieghe di un dolore indicibile, la scrittura possa ancora salvare.
Risorsa locale
Mondadori, 31/01/2023
Abstract: Lorenzo ha solo dieci giorni quando per la prima volta entra in carcere. Gli dicono che suo padre lavora lì come elettricista. La verità la scopre nell'estate fra i sette e gli otto anni: suo padre è stato un rapinatore ed è nel carcere di San Vittore per scontare la sua pena. Lorenzo non riesce ad accettarlo, si isola dai coetanei, fino a che suo padre non esce di prigione e decide di riportare la famiglia a Catania. A Librino Lorenzo conosce i nonni, il fratello Giovanni, la futura compagna Teresa, ma soprattutto si rende conto che in quel quartiere il passato di suo padre non è qualcosa di cui vergognarsi, ma un motivo di vanto. Qui impara le regole del mondo della strada. Qui inizia la sua carriera criminale.Ha solo dodici anni quando compie il primo furto, quattordici quando mette insieme una "batteria" per commettere una rapina e neppure quindici quando viene arrestato e condannato. Mentre il padre spera che quei ventidue mesi di prigione possano redimerlo, gli unici errori su cui Lorenzo riflette sono quelli commessi durante la rapina. Nella violenza del carcere minorile, tra regolazioni di conti e soprusi, si rafforza la convinzione che solo questo vuole fare nella vita: il rapinatore. Come suo padre, anzi, meglio di suo padre.Da allora Lorenzo vive da fuorilegge, alternando l'adrenalina della rapina, fughe rocambolesche, ristoranti e negozi di lusso con lunghi periodi in carcere, fino a ricevere una condanna a 57 anni. Ed è proprio quando inizia a rassegnarsi a passare il resto della sua vita in cella che, grazie a una serie di incontri speciali, dentro di lui qualcosa cambia.In un caldo giorno estivo, Lorenzo esce dal carcere come un uomo nuovo e diventa una risorsa per la società. Pochi giorni dopo la scarcerazione incontra Mauro Pescio e gli affida la sua storia.In questo libro, perciò, è raccontata "la vita di un uomo che ha fatto tante scelte sbagliate", un uomo che ha toccato il fondo, ma che, grazie al confronto con gli altri, è riuscito a rinascere. Una storia intensa, profondamente umana, che insegna come non debbano mai venire meno la fiducia e la speranza. E, soprattutto, l'importanza di offrire sempre un'altra possibilità.
Risorsa locale
Il bocciolo dell'inferno. The black rose
SPERLING & KUPFER, 31/01/2023
Abstract: Lei è una studentessa acqua e sapone, appena arrivata in un nuovo college. Lu i è un ragazzo irresistibile, dal passato tormentato. Una storia d'amore appassionata, che regala un turbine di emozioni. "Le sue crepe erano anche le mie." Rose è la classica ragazza acqua e sapone, dalla vita tranquilla: ottimi voti, un fidanzato, James, che la ama, una madre un po' assente che in fondo le vuole bene. Al terzo anno, decide di lasciare il college che ha frequentato fino a quel momento per inseguire i suoi sogni e trasferirsi alla Seattle University, a un paio d'ore da casa. Ed è lì che conosce Harvey, che ha la reputazione di essere l'incarnazione vivente del cattivo ragazzo. Rose sa che i tipi come lui portano solo guai, ma proprio non riesce a stargli lontano. E, a mano a mano che il tempo passa, si rende conto che sotto la maschera che mostra al mondo si cela un animo sensibile, segnato da mille ferite e cicatrici. Rose si trova di fronte a un dilemma: James o Harvey? Stabilità o fascino dell'ignoto? Rimarrà fedele a se stessa e sceglierà le certezze e la serenità, oppure deciderà di vivere quell'amore che le sconvolge il cuore? Il primo, imperdibile volume di The Black Rose, l'amatissima storia di Selene Piromallo che, con oltre 1 milione di visualizzazioni su Wattpad, è già una delle più conosciute e condivise sul booktok.
Risorsa locale
Sal & Gabi polverizzano l'universo
Mondadori, 31/01/2023
Abstract: I bulli sono ovunque, ma il tredicenne Sal Vidón sa come gestire quelli della peggior specie come Yasmany Robles: basta aprire un portale verso un altro universo, prendere un pollo crudo e infilarlo nel suo armadietto. Se poi nessuno ti vede e il pollo scompare, un ragazzo come Sal, mago dalle mille risorse, può mentire e liquidare l'accaduto come una potente illusione. Ma non puoi aprire un varco spazio-temporale senza conseguenze. Sal viene infatti spedito dalla preside per la terza volta in tre giorni (ed è solo la sua prima settimana nella nuova scuola), ma soprattutto incontra Gabi Reál, presidentessa del consiglio studentesco e direttrice del giornale della scuola, che non gli crede e intende smascherarlo. Fin quando Gabi scopre che Sal può aprire varchi verso altri universi e recuperare ciò che vuole, inclusa la sua mamma morta, e decide di aiutarlo a controllare il suo potere. C'è solo un effetto collaterale: la loro manipolazione del tempo e dello spazio potrebbe mandare in frantumi l'intero universo.
Risorsa locale
Mondadori, 31/01/2023
Abstract: "Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si cura mai di osservare" spiega Sherlock Holmes al suo ammirato amico, il dottor Watson. Sotto lo sguardo attento dell'investigatore ogni dettaglio può diventare un indizio fondamentale e portare a una deduzione tanto sorprendente quanto logica, elementare si direbbe! E quando a una morte sospetta si lega l'arcana maledizione di una belva infernale, sarà ben difficile tenere a freno la curiosità del più razionale (ma non meno avventuroso) dei detective...
Risorsa locale
EINAUDI, 31/01/2023
Abstract: Le mille strade del distacco, nel nuovo libro dell'autore di L'arte di legare le persone.Davanti alla fine, siamo tutti principianti: e siccome l'arte del distacco non la possiamo imparare, tanto vale affezionarsi a questa Signora acquattata nell'armadio, cercando le parole per farcela un po' amica. Ognuno procede a modo suo, ci mancherebbe, ma qui c'è un piccolo prontuario portatile: una cassetta degli attrezzi fatta di poesia, paura, favole, silenzio, coraggio, lacrime, sorrisi: "mille pozioni per uccidere la notte". Paolo Milone accende il buio con le sue folgorazioni, e ha l'avventatezza di farlo persino con leggerezza. Perché non possiamo sapere quale, ma di queste strade, una sarà la nostra. "Esistere nel corpo è una cosa bellissima. Non ci sono altri posti per essere noi stessi".La morte è l'unica certezza che abbiamo nella vita, ma noi allontaniamo il pensiero ogni giorno, con pervicace distrazione. Eppure basterebbe fermarsi un istante... Ecco perché è fatto di istanti, questo libro inaspettato. Di quegli attimi preziosi in cui esitiamo in cerca di una strada, e all'improvviso ci accorgiamo che la vita e la morte fanno gli stessi scherzi, perché semplicemente sono un'unica cosa. In fondo cosa c'è, dopo la morte? C'è un paese dove non siamo mai andati: "Per me, per esempio, la Norvegia". Di ciò di cui non si può parlare, non bisogna tacere. È stato Paolo Milone a dimostrarcelo, conquistando il cuore di tanti lettori con L'arte di legare le persone. E ora, con la stessa sensibilità e col medesimo ardire, affronta un'arte persino piú difficile. Incredibilmente finisce per confortarci anche questa volta, rendendo vivo e vicino ciò che tanto ci affanniamo a tenere lontano. Il distacco in fondo è una mano tesa, un gioco che non conosciamo ancora, uno spasimante per cui ci facciamo belli tutta la vita.
Risorsa locale
EINAUDI, 31/01/2023
Abstract: La Terra del rimorso di Ernesto De Martino, un classico del pensiero contemporaneo, verte sul tarantismo, un istituto culturale d'impronta magica, diffuso nelle comunità contadine del Salento, al cui interno la musica e la danza ricoprono un ruolo d'importanza primaria. Nel 1959 De Martino ne fece l'oggetto di un'innovativa inchiesta etnografica, guidando un'équipe formata da specialisti di discipline diverse, dalla storia delle religioni all'etnomusicologia, dalla psichiatria alla sociologia. Lungi dall'essere un mero fenomeno morboso, il tarantismo si configura, nella straordinaria indagine demartiniana, come un orizzonte mitico-rituale di deflusso di profondi conflitti operanti nell'inconscio, fatti risalire al morso della Taranta, monstrum mitico evocato dal suono di musiche del repertorio tradizionale, che i tarantati dovevano sfidare e vincere in una vorticosa gara di danza. Questa nuova edizione conferisce il massimo risalto alla ricchezza teorica di un'opera che va ben oltre l'indagine di un peculiare fenomeno di catartica musicale, mobilitando le due competenze disciplinari, storico-religiosa e antropologica, che hanno innervato il pensiero di De Martino. Marcello Massenzio individua la tematica etico-politica alla base della scelta di studiare il tarantismo, in un confronto con l'altro grande etnologo dei suoi tempi, Claude Lévi-Strauss e il suo disagio o "rimorso" di fronte alla disgregazione delle culture indigene nel mondo postcoloniale. Fabio Dei analizza l'altro dialogo cruciale nella genesi dell'opera, quello tra De Martino e Antonio Gramsci, riconducendo il progetto delle spedizioni etnografiche nel Mezzogiorno all'influenza delle annotazioni gramsciane sul folklore come cultura delle classi subalterne.Con il dossier fotografico di Franco Pinna.
Risorsa locale
Mondadori, 31/01/2023
Abstract: Federico II di Svevia, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, è sicuramente una delle figure più importanti e note del Medioevo. Su di lui sono fiorite leggende e miti e a lui sono state dedicate corpose biografie che ne hanno privilegiato ora un aspetto ora un altro, finendo per darne un ritratto spesso parziale o contraddittorio: uomo "moderno" e "meraviglia del mondo" (stupor mundi) per alcuni, principe medievale nel solco dei suoi predecessori, per gli altri.Sotto certi aspetti si presentò come uomo spregiudicato, culturalmente versatile e aperto alla scienza e all'arte, ma sotto altri aveva una concezione del mondo e del potere molto tradizionale, legata all'idea universalistica e sacrale dell'Impero. Sarà proprio quest'ultimo aspetto a spingere lo Svevo a intraprendere un'interminabile guerra per ristabilire il suo primato sui Comuni ribelli dell'Italia settentrionale, guidati da Milano, supportati dal papa e fermamente decisi a difendere quell'autonomia strappata nel 1183, con la pace di Costanza, a Federico Barbarossa. Una guerra feroce, durata ben quindici anni, dal 1236 al 1250, che ha visto vittorie più o meno effimere, voltafaccia improvvisi e brucianti sconfitte, ha assorbito quasi tutte le energie dell'imperatore, drenato gran parte delle ricchezze del Regno di Sicilia e dissanguato lo stesso nemico. Una guerra che, tuttavia, non è mai stata adeguatamente ricostruita.Con questo volume, Paolo Grillo si propone di dedicarle l'attenzione dovuta, e lo fa con una narrazione "in presa diretta", che consente al lettore, come davanti a un vivace e colorato affresco, di rivivere, passo dopo passo, le incertezze, gli eroismi, gli orrori e le miserie di uno dei più importanti, poco conosciuti e spesso spietati conflitti medievali. Perché, se la grandezza di Federico è innegabile, riflette Grillo, il suo progetto universalistico, tanto ostinatamente e vanamente perseguito, ha comportato un "prezzo di sangue, di distruzione e di odio altissimo per l'Italia intera".
Risorsa locale
EINAUDI, 31/01/2023
Abstract: Un saggio appassionato sul significato della parola meraviglia nel mondo di oggi, sull'architettura, la città e il paesaggio come spazi da tornare a progettare, ascoltare e curare. La meraviglia è un'emozione capace di farci rallentare il passo, di far incespicare i nostri pensieri distratti per stimolarci a capire i luoghi che abitiamo. È il motore per costruire narrazioni comuni e forme di cura in un mondo che sta cambiando. L'architettura e il paesaggio sono stati da sempre affiancati a questo sentimento. I grandi monumenti erano realizzati per destare stupore e incutere timore, per sfidare il divino oppure per costruire un'eternità che immortalasse i suoi committenti; ma anche per contribuire alla sedimentazione di una memoria condivisa. Tuttavia l'architettura vive oggi una profonda crisi di contenuto. Il significato "pieno", tridimensionale, di meraviglia è stato soppiantato da una sua versione piatta e scolorita, dalla ricerca di uno stupore immediato. È nata cosí la città dei grandi centri commerciali, delle torri che bucano il cielo, dove il cittadino-consumatore vive senza alcuna consapevolezza. Molinari ci invita invece a immaginare opere con una qualità formale radicale e spiazzante, capaci di dare identità agli spazi in cui viviamo senza assecondare il narcisismo dell'archistar di turno. Un invito a tornare a osservare i luoghi con nuova attenzione, e a guardare al progetto come forma collettiva di cura delle città e del paesaggio, per affrontare le sfide di cambiamento che questo tempo sta proponendo.
Risorsa locale
Il prezzo della disuguaglianza
EINAUDI, 31/01/2023
Abstract: "I fallimenti della politica e dell'economia sono collegati e si aggravano a vicenda". Perché viviamo in una società sempre piú diseguale? Perché i valori universali dell'equità vengono sacrificati all'avidità di pochi? Perché il sistema economico e quello politico sono fondamentalmente iniqui? In questo libro, Joseph Stiglitz, focalizzandosi sulla situazione degli Stati Uniti ed estendendo l'analisi a tutti i paesi industrialmente avanzati, ci spiega come siamo arrivati fin qui. Con parole dure e prove inconfutabili ricostruisce i fallimenti piú evidenti dei sistemi economici contemporanei, individua le cause della disuguaglianza, da ricercare nell'interazione di forze di mercato e manovre della politica, mappa le conseguenze del crescente divario fra i poveri sempre piú poveri e i ricchi sempre piú ricchi. Ma soprattutto ci indica come e perché conviene cambiare direzione.
Risorsa locale
EINAUDI, 31/01/2023
Abstract: "Nel regime dell'informazione essere liberi non significa agire, ma cliccare, mettere like e postare". La digitalizzazione sta da tempo interessando anche la sfera politica e gli sconvolgimenti che produce nel processo democratico e nelle nostre vite sono massicci, epocali. Storditi dalla frenesia della comunicazione a ciclo continuo, ci ritroviamo impotenti di fronte a un sistema che trasforma l'essere umano in una miniera di dati da estrarre. Il nostro modo di pensare e intervenire nel mondo, il nostro rapporto con la verità stanno inesorabilmente cambiando. Siamo apparentemente liberi, ma incapaci di discutere. Immersi nell'infocrazia, nella quale libertà e sorveglianza coincidono, assistiamo al tramonto dell'epoca della verità. Con la forza che l'ha reso celebre, il filosofo che sta riscrivendo la mappa concettuale del nostro tempo traccia un ritratto argomentato ma implacabile dell'èra in cui viviamo. Perché capire davvero ciò che sta accadendo è l'unico modo di resistere. "Un libro prezioso per capire le conseguenze antropologiche della piú grande e invasiva mutazione del vivere umano". "Corriere della Sera"
Risorsa locale
BUR, 31/01/2023
Abstract: Ci sono bambini che passano i pomeriggi a raccontarsi, seduti all'ombra delle macerie, storie di uomini misteriosamente scomparsi. Madri che bussano alle porte dei villaggi in cerca di denaro per riscattare i figli, o quel che ne resta, dalle mani di un esercito di aguzzini. Un popolo intero umiliato da anni di violenze e indifferenza. Questa è la Cecenia di Anna Politkovskaja, un Paese tenuto in ostaggio, dove la tortura, le esecuzioni senza processo, le razzie e i saccheggi sono la norma. Una terra sconvolta dalla guerra e dal fuoco delle milizie indipendentiste, tradita da un esercito corrotto, complice e profittatore di uno spietato disegno politico. La vittima di tutto questo è la popolazione inerme, costantemente minacciata, privata del diritto e della dignità. Inviata sul campo dal settimanale liberale "Novaya Gazeta", Anna Politkovskaja ha avuto il coraggio di svelare al mondo gli orrori della Cecenia, senza censure né remore nell'accusare Putin e nel parlare di genocidio, e a lungo è stata l'unico filo di collegamento tra quelle terre dimenticate e il resto del mondo: Anna ha camminato sotto le bombe insieme ai profughi, ha condiviso i piccoli riti quotidiani, ha provato sulla propria pelle l'arresto, le violenze, la paura. Un libro unico per riascoltare la voce coraggiosa e rigorosa della Politkovskaja, un testo premonitore per comprendere le contraddizioni più profonde della Russia di Putin che hanno portato alla guerra in Ucraina.
Risorsa locale
EDIZIONI PIEMME, 17/01/2023
Abstract: Bombardati di appelli e notizie allarmanti, siamo stati portati a credere che ormai ambiente e sviluppo economico siano definitivamente incompatibili. La tesi di Francesco Vecchi è che non debba per forza andare così. Ma dovremmo smetterla di farci accecare della crociata "per salvare il mondo" condotta dai fanatici dalla religione green: non ha senso contrapporre noi cattivi e dannosi esseri umani al povero pianeta messo a rischio, perché non è la Terra a dover essere salvata, siamo noi.Questo libro è un appello ad abbandonare riti e articoli di fede tipici del millenarismo verde alla moda, per abbracciare la scienza, e di conseguenza un ambientalismo pragmatico. Il primo passo: cominciare a basarsi su fatti e numeri per misurare - e mettere sulla bilancia con vera consapevolezza - i problemi sociali, economici ed ecologici che si intrecciano tra loro. Basterebbe questo per accantonare sia le illusioni sia il catastrofismo della religione green. Scopriremmo che è impossibile affidare l'intero approvvigionamento energetico di un paese come l'Italia alle sole rinnovabili, che l'auto elettrica è di fatto controproducente in termini di impatto ambientale, che gli otto miliardi di persone che popolano il pianeta non potranno mai sfamarsi di cibo "bio".Ecco perché dovremmo accogliere senza pregiudizi ideologici le tecnologie che davvero potrebbero farci vincere la sfida contro il riscaldamento globale, senza precipitare in una decrescita economica tutt'altro che felice: in particolare, il nucleare di quarta generazione e l'agricoltura geneticamente modificata. Potrà piacere o meno, ma è l'unico modo per evitare entrambe le catastrofi: quella ambientale e quella della fame e della povertà.
Risorsa locale
EDIZIONI PIEMME, 17/01/2023
Abstract: "Ci sono momenti in cui tutto torna: i mille pezzi del puzzle vanno al loro posto e la visione si apre nitida davanti a noi. Come il sereno che arriva dopo un temporale. Il 29 gennaio del 2022, entrando nell'aula di Montecitorio per votare il bis di Sergio Mattarella e poi assistere alla sua proclamazione, ho ricevuto un applauso caldo e inaspettato. Quell'accoglienza calorosa è stata come il pezzo mancante di un puzzle che completa il quadro, regala l'immagine finale, la soddisfazione di aver compiuto il proprio dovere fino in fondo".Pier Ferdinando Casini è la memoria storica di questi ultimi quarant'anni anni di politica italiana. Ha attraversato la Prima e la Seconda Repubblica: dal suo emozionante esordio in Parlamento, al rapporto con le personalità più importanti della Democrazia Cristiana, passando per Tangentopoli, i governi di centro-destra e la presidenza della Camera, oggi è senatore decano della Repubblica.Il suo è un testo potente che sa ricostruire con sguardo saggio e acuto i momenti salienti di un'esistenza al servizio della cosa pubblica.E poi c'è la sua Bologna dove tutto comincia, la sua famiglia di origine, i suoi figli, i maestri della Dc e il mondo cattolico, il rapporto con i presidenti del Consiglio che si sono succeduti, la sua passione per la politica estera: un patrimonio di esperienze che è anche una precisa indicazione per le nuove generazioni di politici.Tra aneddoti, ricordi, riflessioni e speranze, la storia italiana passa attraverso il filo della memoria di uno dei suoi più autorevoli protagonisti che, per la prima volta, ha deciso di raccontarsi e raccontare.