Trovati 858155 documenti.
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Galileo e la navigazione satellitare
Castelvecchi, 26/09/2024
Abstract: Nel 1492, per la prima volta, davanti ai marinai si spalanca un oceano sconosciuto: settimane di navigazione e nessuna idea di come ottenere una geolocalizzazione precisa. Sin dall'antichità i naviganti sanno leggere la latitudine grazie alla stella polare, ma il "problema della longitudine" è di ben altra natura. Più di un secolo dopo, Galileo Galilei scopre a Padova i satelliti di Giove, e si rende subito conto che un marinaio capace di osservare le eclissi di quei satelliti conoscerebbe la propria longitudine. Ma la sua immaginazione di genio è in anticipo di 350 anni rispetto alla tecnica dell'epoca. Impraticabile in mare, sulla terraferma l'idea si rivela un'arma formidabile per la cartografia, e inaugura l'"epoca dell'immagine del mondo" che è la Modernità. Oggi il nome del genio toscano ha raggiunto lo spazio, con il sistema satellitare europeo "Galileo". Alessandro De Angelis, suo grande studioso, apre a ogni genere di lettore una storia della tecnica, dai primi navigatori greci ai lanci spaziali, grazie all'incanto del viaggio: per mare e attraverso la conoscenza.
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Festa e lavoro. La doppia morale
Castelvecchi, 24/09/2024
Abstract: Nell'immaginario collettivo esiste una contrapposizione netta e conflittuale tra il tempo del lavoro e quello della festa. Il primo si identifica con l'impegno, la fatica, la responsabilità; il secondo con il gioco, la gioia, la libertà. Siamo di fronte a una narrativa pericolosamente ingannevole: c'è creatività anche nel lavoro e la festa non si esaurisce nel riposo o nell'eccesso. Come superare allora la visione del mondo dominante che separa tempo libero e tempo necessario, ozio e professione, felicità e distopia del lavoro? Franco Riva indaga la possibilità di trovare un nuovo equilibrio tra la "serietà della festa" e la "libertà del lavoro", confrontandosi con pensieri, utopie rivoluzionarie e nuovi rituali collettivi, tra happy hour, godimento del corpo e mito dell'impiego fisso.
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Castelvecchi, 30/09/2024
Abstract: Amate da Gramsci, applaudite da Mussolini, sempre al centro di grandi equivoci e interpretazioni divergenti, le Riflessioni sulla violenza sono il capolavoro di Georges Sorel, pensatore eccentrico, irriducibile, e tuttavia influentissimo, che in una vita ricca di deviazioni ebbe l'unica coerenza di abbattersi come grandine sull'opinione comune. Un'opera capitale, spregiudicata e sconvolgente, che denuncia l'insorgere di un'inedita alleanza tra la borghesia – classe "vile" e "idiota" quanto la nobiltà settecentesca – e il socialismo "abusivo" dei partiti ufficiali. Il vero socialista non è colui che accetta il compromesso capitalista e addormenta il conflitto sociale, bensì chi cerca la catastrofe: la distruzione dello Stato nello sciopero generale, per ristabilire "costumi di libertà" che la borghesia non conosce più. La violenza è per Sorel l'ineludibile atto di guerra che alimenta la speranza di una nuova era socialista, il solo farmaco in grado di curare insieme i mali della borghesia e del proletariato. Antidemocratico, rivoluzionario, disperato: quello di Sorel è un grido per il rovesciamento della società capitalista, che oggi, in tempi bui per la democrazia, risuona ancora più forte, inquietante, profetico.
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Eidola. Estetiche dei mondi immateriali
Castelvecchi, 20/09/2024
Abstract: In greco antico, la parola éidola significa 'idolo, fantasma, simulacro' e viene usata da Platone nella Repubblica, per il mito della caverna. Éidola è una ricognizione sulla ricerca dell'arte visuale nei mondi immateriali attraverso i testi di Massimo Sgroi e le oltre quaranta opere a colori di Damiano Errico. Indaga la trasformazione del pensiero estetico, filosofico e sociologico in seguito all'ibridazione fra la vita reale e i mondi elettronici, con particolare riferimento alle nuove frontiere della realtà virtuale, dell'intelligenza artificiale e del metaverso.
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La storia di ognuno. Racconti dalla Casa della Carità
Castelvecchi, 18/09/2024
Abstract: La Casa della Carità di Milano offre accoglienza e ospitalità a chiunque ne abbia bisogno: migranti, senza fissa dimora, anziani soli, donne maltrattate, persone con problemi di salute mentale. Lotta contro classificazioni legali rigide e spesso inservibili, perché le difficoltà della vita non si lasciano catalogare o definire. Ed è proprio in questo luogo che un avvocato-poeta capace di tenere insieme giustizia e letteratura rivolge ad alcuni ospiti una semplice domanda: "Mi raccontate la vostra vita?". Gli incontri con uomini e donne dalle esperienze più diverse, con una giovane coppia afghana e una famiglia rom diventano storie anche disperate, racconti di esistenze infrante. Da cui tuttavia emergono voci che vanno oltre il dolore e abbracciano bellezza, grazia, imprevedibilità, gioco; da cui emerge uno sguardo che rovescia il nostro ordine così spesso asfittico, incapace di immaginazione prima ancora che di comprensione.
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Rigenerazione. Giustizia ambientale ed energia nell'Europa del futuro
Castelvecchi, 18/09/2024
Abstract: Il cambiamento climatico pone l'Unione Europea e i governi nazionali di fronte a nuove sfide. Dalla decarbonizzazione all'implementazione di un modello sostenibile basato sulle energie rinnovabili, passando per il rafforzamento delle politiche ambientali del Green Deal, fino alla realizzazione di un piano industriale e occupazionale incentrato sulle tecnologie green, Livio de Santoli ci guida nella transizione verso un sistema energetico equo e "rigenerativo". Questo nuovo paradigma aspira a combinare giustizia ambientale e giustizia sociale, considerando l'energia come un bene comune a disposizione di tutti. Affrontare la crisi climatica richiede un rinnovato ambientalismo progressista in grado di contrastare sia il negazionismo che la religione del capitalismo: de Santoli ne dipinge i tratti essenziali, amalgamando sapientemente la normativa europea con suggestioni dalla musica rock.
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Castelvecchi, 18/09/2024
Abstract: Trieste 2013, un manager d'azienda sicuro di sé giunge in città. Messo fin da subito a disagio dai silenzi astrusi della città bianca, impara lentamente a misurarsi con i suoi traumi nascosti, rivelando quell'altro io fatto di dolorosi strappi identitari ed esistenziali. I valori si capovolgono e le certezze si sgretolano. Un corpo a corpo fra la maschera e l'ombra, fra il muro e la crepa. Fino a quella scelta di imprevista audacia. In questo romanzo di fattura novecentesca sulla solitudine e il senso di inadeguatezza dell'uomo di oggi, Palomar indaga con grazia le conseguenze meno scontate della globalizzazione sull'uomo in abito scuro che incrociamo tutti i giorni negli aeroporti e nelle stazioni ad alta velocità.
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Castelvecchi, 18/09/2024
Abstract: Cosa succede quando la sinistra "progressista" si chiude al confronto su alcuni temi e l'inclusione diventa dogma? Oltre a lasciare spazio in maniera allarmante alla destra sugli stessi temi, rischia di contribuire all'affermazione di nuove censure e ingiustizie, anziché allo sviluppo di nuove pratiche democratiche. Le autrici di Vietato a sinistra cercano di restituire, attraverso dieci interventi critici, la complessità di alcune questioni chiave della cultura contemporanea, sempre da una prospettiva femminista. La maternità surrogata, il sistema prostituente, l'affido condiviso nelle separazioni, le ripercussioni della logica paritaria, l'"identità di genere" che sostituisce il sesso sono solo alcune materie in cui è necessario riportare al centro la prospettiva delle donne, per evitare che l'inclusione indifferenziata le cancelli nuovamente. Con saggi di Silvia Baratella, Marcella De Carli Ferrari, Lorenza De Micco e Anna Merlino, Daniela Dioguardi, Caterina Gatti, Cristina Gramolini e Roberta Vannucci, Doranna Lupi, Laura Minguzzi, Laura Piretti, Stella Zaltieri Pirola
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Due culture? Tra scienza e umanesimo
Castelvecchi, 18/09/2024
Abstract: Nel Novecento le scoperte della scienza hanno accompagnato, quando non anticipato, la sperimentazione letteraria e gli sviluppi del pensiero filosofico. I concetti controintuitivi della meccanica quantistica, benché spesso fraintesi, sono oggi una fonte inesauribile di suggestioni per chi scrive romanzi, con la legge dell'indeterminazione di Heisenberg accostata ad autori come Proust e Joyce. La ricerca scientifica, sempre più specializzata, ha tuttavia una evidente difficoltà a comunicare i propri esiti. Filippo La Porta, critico letterario, e Giuseppe Mussardo, fisico teorico, provano a ricomporre il dialogo interrotto tra cultura scientifica e discipline umanistiche a partire da possibili terreni di incontro, guidati, nelle loro riflessioni, dagli interrogativi fondamentali sulla condizione umana e dalla "sete natural che mai non sazia", la curiosità.
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Sofferente e fumatore. Camus e la bilancia di Giobbe
Castelvecchi, 18/09/2024
Abstract: A volte uno pseudonimo svela qualcosa di molto profondo sull'identità di chi lo usa. È il caso di "JOB" e delle sue cinque recensioni, apparse tra febbraio e aprile 1935 nella rivista "Alger-étudiant". Alessandro Bresolin sostiene che dietro questo pseudonimo ci sia un giovane studente, futuro Premio Nobel per la Letteratura, Albert Camus, e lo fa attraverso una ricerca storico-filosofica e filologica che assume la forma della dimostrazione. Cosa lega un personaggio biblico, una marca di sigarette dell'epoca e un brillante ragazzo di ventidue anni, cresciuto in un quartiere popolare e malato di tubercolosi? Forse una delle chiavi per risolvere l'enigma risiede proprio nella lezione di Giobbe, nella sua rivolta contro il male, nel suo atteggiamento davanti al dolore – quel dolore, "più pesante di tutta la sabbia del mare" – che forgerà il giovane Camus nell'"uomo in rivolta".
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Sulle Alpi. Un viaggio sentimentale
Raffaello Cortina Editore, 18/09/2024
Abstract: "Le strade si ramificano in strade più piccole e in sentieri ancora più piccoli", ha scritto Milan Kundera. "Per i sentieri vanno i boscaioli. Sulle strade ci sono panchine dalle quali si vede un paesaggio pieno di pecore e mucche al pascolo. È l'Europa, è il cuore dell'Europa, sono le Alpi."Daniele Zovi in questo libro si mette in cammino tracciando un itinerario che è anche interiore, alla scoperta di un mondo vicino e al tempo stesso lontano, simbolico e reale. Racconta gli erbari di Camillo Sbarbaro, lichenologo di fama internazionale oltre che poeta: dei veri e propri "campionari del mondo" perché, come scriveva, "far raccolta di piante è farla di luoghi"; e poi il passo del Monginevro, quello probabilmente attraversato da Annibale e i suoi elefanti; la luce del Monte Bianco descritta da Goethe; la comunità walser a Macugnaga; le sculture di Marco Martalar: leoni, aquile, draghi costruiti con i resti dei boschi devastati dalla tempesta Vaia. Osserva la natura, ascolta gli animali, scopre il silenzio, immagina le vite degli altri: quello che racconta è un percorso sentimentale e conoscitivo che appare inesauribile.
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Edizioni e/o, 19/11/2024
Abstract: Tutti abbiamo una storia."Colette è rimorta, parola che non esiste da nessuna parte. Non esiste il termine rimorire". Colette era una donna senza storia, almeno così crede la nipote fino a quando una telefonata della gendarmeria non la informa del suo decesso. Il fatto è che Colette, la sua unica zia (Tata, zietta in francese), giace sepolta al cimitero già da tre anni… Romanzo raffinato, in cui si intrecciano destini e trame palpitanti, con il quale Valérie Perrin, straordinaria narratrice delle nostre vite, firma il suo grande ritorno. "Valérie Perrin si conferma come una narratrice prodigiosa". ElleAgnès non crede alle sue orecchie quando viene a sapere del decesso della zia. Non è possibile, la zia Colette è morta tre anni prima, riposa al cimitero di Gueugnon, c'è il suo nome sulla lapide... In quanto parente più prossima tocca ad Agnès andare a riconoscere il cadavere, e non c'è dubbio, si tratta proprio della zia Colette. Ma allora chi c'è nella sua tomba? E perché per tre anni Colette ha fatto credere a tutti di essere morta? È l'inizio di un'indagine a ritroso nel tempo. Grazie a vecchi amici, testimonianze inaspettate e una misteriosa valigia piena di audiocassette, Agnès ricostruisce la storia di una famiglia, la sua, in cui il destino dei componenti è legato in maniera indissolubile a un circo degli orrori, all'unica sopravvissuta di una famiglia ebrea deportata e sterminata dai nazisti, alle vicende di un celebre pianista e a quelle di un assassino senza scrupoli, alle subdole manovre di un insospettabile pedofilo e al tifo sfegatato per la locale squadra di calcio, il FC Gueugnon. Sulla scia di Cambiare l'acqua ai fiori e Tre, Valérie Perrin ci trascina in un intreccio di storie, personaggi e colpi di scena raccontati nel suo stile fatto di ironia, delicatezza e profondità.
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Il piano Draghi. Il documento sulla competitività Europea
IlSole24Ore Publishing and Digital, 18/09/2024
Abstract: E' dall'inizio di questo secolo che l'Europa si preoccupa per il rallentamento dellacrescita. Varie strategie per risollevare i tassi di crescita si sono succedute, ma la tendenza è rimasta invariata. Rispetto a tutta una serie di parametri, tra l'Unione europea e gli Stati Uniti si è aperto un ampio divario in termini di Pil, trainatoprincipalmente da un più pronunciato rallentamento della crescita della produttività in Europa. A pagarne il prezzo sono state le famiglie europee, che hanno vistopeggiorare il proprio tenore di vita.Dal 2000 a oggi, il reddito disponibile reale pro capite è cresciuto quasi del doppio negli Stati Uniti rispetto all'UE. Per la maggior parte di questo periodo, il rallentamento della crescita è stato considerato un problema, ma non una calamità. Gli esportatori europei sono riusciti a conquistare quote di mercato in areedel mondo a più rapida crescita, in particolare in Asia. Molte più donne sono entrate a far parte della forza lavoro, innalzando il contributo del lavoro stesso alla crescita. E, dopo le crisi del 2008-2012, la disoccupazione è costantemente diminuita in tutta Europa, contribuendo a ridurre le disuguaglianze e a mantenere il benessere sociale.In un mondo geopoliticamente stabile, non avevamo motivo di preoccuparcidell'aumento delle dipendenze da paesi che ci aspettavamo sarebberorimasti nostri amici. Ora, però, le fondamenta sulle quali abbiamo costruito stannovacillando.
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Longanesi, 29/10/2024
Abstract: Mi chiamo Pietro Gerber ma qui a Firenze, dove vivo da quando sono nato, tutti mi conoscono come l'addormentatore di bambini. Sono un ipnotista, come lo era mio padre, e con l'ipnosi aiuto i bambini a elaborare traumi e a superare paure e fobie.Non sembrerebbe, ma il mio è un mestiere pericoloso. Perché la mente dei bambini è un labirinto ed è facile smarrirsi e non riuscire più a tornare.Forse è proprio questo che sta succedendo a Matias. Ha nove anni e da tempo ha un sogno ricorrente. Da troppo tempo.Ormai Matias ha paura di addormentarsi, perché in sogno gli fa visita qualcuno che non dovrebbe esistere. Una donna dall'aria triste e vestita sempre di scuro e che non parla mai.La signora silenziosa abita i suoi sogni come uno spettro, come una presenza inquietante che tracima nella realtà. Non dovrebbe essere nient'altro che un sogno, ma allora…Allora perché sento che la signora silenziosa è reale? Allora perché sento nel silenzio il ronzio di un immenso sciame di insetti? Allora perché sento che perfino la mia casa, vuota e solitaria, è infestata da fantasmi?E se la storia della signora silenziosa fosse ancora tutta da scrivere… Come la mia?Mi chiamo Pietro Gerber, sono l'addormentatore di bambini, e di colpo ho paura di dormire. E ho ancora più paura di stare sveglio.
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Una lettera al luminoso abisso
Edizioni e/o, 16/10/2024
Abstract: Un'intrigante scoperta appena fuori dalla finestra della sua casa sottomarina spinge la solitaria E. ad avviare una corrispondenza con il celebre Dotto Henerey Clel. Le lettere che i due si scambiano sono colme di passione, dapprima per i loro interessi comuni e poi, inevitabilmente, l'uno per l'altra.Insieme, scoprono un mistero dalle insondate profondità, destinato a trasformare radicalmente il mondo subacqueo che entrambi amano e temono. Ma, non proprio per pura coincidenza, un maremoto distrugge casa di E., e lei e Henerey scompaiono.Un anno dopo, Sophy, la sorella di E., e Vyerin, il fratello di Henerey, devono risolvere il mistero della sparizione dei fratelli analizzando la corrispondenza, gli schizzi e gli appunti che si sono lasciati alle spalle. Mentre scoprono l'amore meraviglioso che legava E. e Henerey, Sophy e Vyerin svelano l'enigma della loro scomparsa e ciò che questo potrebbe significare per la vita così come la conoscono.
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Gallucci, 20/09/2024
Abstract: Tra una serata in maschera, la preparazione del Natale e il giornale della scuola, Lucrezia non ha mai un attimo di tregua! Durante la settimana bianca con la scuola, poi, le emozioni si moltiplicano: è meglio ottenere la sua seconda stella nello sci o ballare un lento con Ruben?
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L'incredibile pirouette. Sarò una stella
Gallucci, 20/09/2024
Abstract: Sofia ha dodici anni, fa parte della "banda" e prima di addormentarsi è ancora un'allieva della quinta divisione alla Scuola di ballo dell'Opéra di Parigi. Ma la mattina dopo, al suo risveglio, ha sedici anni, studia in prima divisione e si prepara al concorso per entrare nel Corpo di ballo dell'Opéra. Com'è stato possibile? E soprattutto, cos'è successo ai suoi amici?
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Il metodo scortese. Una guida controcorrente per farcela nella vita quotidiana
Solferino, 20/09/2024
Abstract: Scortesia è accettare la complessità del mondo e delle relazioni; è riconoscere ciò che è stato e lasciarlo andare, senza indugiare nell'imperativo di perdonare a tutti i costi. Scortesia è chiedere rispetto, ma al tempo stesso rispettare i limiti e le esigenze altrui. Scortesia è assumersi le proprie responsabilità e provare a fare ciò che ci piace, non pretendendo la perfezione da sé e dagli altri. Se prendervi cura della vostra salute mentale vi sembra un concetto vago ed elitario, è il momento di affidarsi alla psicologia Scortese, una guida dissacrante, diretta e ironica per cavarsela nella vita quotidiana. A dispetto di chi impone di leggere tutto Freud ma anche di ogni diagnosi superficiale e preconfezionata, Ilaria Albano affronta il tema del disagio moderno in modo schietto e concreto, guidandoci nella nostra psiche e nelle nostre relazioni attraverso costanti rimandi contemporanei ed esercizi pratici, senza aver timore di rompere stereotipi e luoghi comuni.Dopo aver letto questo libro non vi sentirete forse delle persone diverse ma avrete compiuto un primo passo verso la volontà di comprendervi e accettarvi per ciò che siete realmente, provando a silenziare quella pressione sociale che ci vuole sempre felici, performanti, realizzati e coerenti. Perfetti e identici agli altri. Il metodo Scortese non nasce per cambiarci o per mettere a tacere alcune delle nostre emozioni; vuole piuttosto farci compagnia mentre ci districhiamo tra le imperfezioni e i disagi che, questi sì, accomunano le vite di tutti noi.
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Solferino, 20/09/2024
Abstract: "A gran parte del pensiero progressista, il popolo, quello reale, ha sempre fatto orrore." Stefano Davide BetteraOggi siamo testimoni dell'affermarsi di una nuova ideologia totalitaria: il wokismo o liberal progressismo. Un'ideologia intransigente il cui carattere intollerante è la negazione e, anzi, l'antagonista di un autentico spirito di libertà e di convivenza civile. A partire da questa analisi, questo libro compie un passo in più e suggerisce che il liberal progressismo ha anche superato i confini stessi dell'ideologia e si presenta come un vero culto religioso. Con il suo neo-linguaggio da iniziati e il suo pensiero magico, attraverso un surreale e feroce normativismo moralistico e punitivo, punta a plasmare la società per trasformarla nella civiltà del post-umano, un mondo post-moderno dove ogni riferimento al reale, compreso il corpo, si trasforma in opinione.Di fronte a questa aggressione al buon senso e alla logica, diventa urgente tornare alla natura delle cose e assumersi la responsabilità di tutelare la nostra libertà di espressione, il rispetto dell'etica e della giustizia, la sacralità delle relazioni e la comunità. L'approccio radicalmente ideologico alla crisi dell'Occidente e delle religioni, al cambiamento climatico, alle trasformazioni sociali, conseguenza di uno sviluppo tecnologico e scientifico senza freni, a temi complessi come il fine vita o l'identità di genere ci porta a conservare ciò che amiamo con maggiore urgenza. Emerge un coraggioso sentimento di cura per ciò che ci appare fragile e prezioso: la cultura e la tradizione, il legame con la terra, la memoria, i valori che riteniamo fondamentali.Lungi dall'essere una battaglia di retroguardia e reazionaria questa è, al contrario, una sincera battaglia di libertà e un impegno fondamentale per restituire ancora un senso al vivere, e per trasmettere questa sacralità a chi verrà.
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Il darwinista infedele. Lombroso e l'evoluzione
Hoepli, 20/09/2024
Abstract: La pubblicazione dell'"Origine delle specie" di Charles Darwin ebbe un effetto dirompente negli ambienti scientifici europei.Nel 1862 la controversa versione francese dell'opera, venata di prospettive lamarckiane introdotte dalla traduttrice, l'anticonformista Clémence Royer, giunse nelle mani di un giovane Cesare Lombroso, medico militare in procinto di partecipare alla spedizione per la repressione del banditismo in Calabria.A contatto con un mondo aspro e selvaggio, lo scienziato fu tra i primi — se non il primo — ad applicare concretamente in Italia la teoria di Darwin allo studio della natura. Diventato docente a Pavia e poi a Torino, Lombroso non smise mai di utilizzare l'evoluzione come strumento cognitivo. Da una sorgente lontana scaturivano le gerarchie razziali, le popolazioni, i comportamenti abnormi e criminali, l'inferiorità mentale della donna.È su queste basi che Paolo Mazzarello rilegge la visione antropologica di Lombroso, offrendone un'interpretazione suggestiva e originale, che consente anche di gettare nuova luce sulla precoce diffusione in Europa delle teorie darwiniane.