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Nel mio paese è successo un fatto strano
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Vitali, Andrea

Nel mio paese è successo un fatto strano

Salani Editore, 28/01/2016

Abstract: IL NUOVO ROMANZO PER TUTTE LE ETÀ DI ANDREA VITALIE se un giorno, svegliandoti, trovassi una nebbia così fitta, ma così fitta, da far sparire il mondo intero? Le cose normali sono belle: è bello sapere che dopo l'estate viene l'autunno, dopo la domenica viene il lunedì, che si nasce, si cresce e si va a scuola. Ma la troppa normalità e l'abitudine rischiano di avvolgere il mondo nell'indifferenza - una nebbia dove nessuno più si accorge della diversità contenuta in tutto ciò che ci circonda: colori, sapori, profumi, emozioni differenti. Un giorno, in un certo paese, succede un fatto strano: la nebbia sale, spessa e bianca come il latte, confonde le cose, le persone e perfino il tempo. Com'è possibile? E come si fa a far tornare tutto come prima - prima che le cose diventino troppo 'normali'?

L'ultimo chef cinese
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Mones, Nicole - Giacobbo, Valeria

L'ultimo chef cinese

Neri Pozza, 18/12/2015

Abstract: Maggie è appena arrivata a Pechino, davanti alla casa del giovane chef che ha deciso di intervistare per la rivista americana di gastronomia con la quale collabora. La casa ha il tipico aspetto degli edifici cinesi in stile antico: una costruzione bassa, con un portone rosso di legno massiccio, che dà su un lago lungo e stretto, fiancheggiato da alberi. Un paesaggio completamente diverso dal porto di Marina, in California, dove Maggie è andata a vi-vere su una barca, e dove è riuscita a ritrovare un suo equilibrio, dopo il tragico incidente che è costato la vita a Matt, suo marito. Un equilibrio, tuttavia, decisamente turbato dalla telefonata di qualche giorno fa di Carey. Ex colla-boratore di Matt nel suo studio legale a Pechino, Carey le ha comunicato, con un freddo tono giuridico, che nelle aule del tribunale della capitale cinese giace un'istanza legale in cui una donna sostiene che Matt è il padre della sua bambina. Maggie ha impiegato del tempo per riaversi dalla sorpresa, poi ha deciso di prendere il primo volo per Pechino per appurare la verità. Una volta in terra cinese, per non macerarsi in una snervante attesa del test di paternità, ha pensato che non c'era niente di meglio che offrire ai lettori di Table un servizio finalmente diverso dalle solite litanie sulla cucina popolare americana: il ritratto di Sam Liang, giovane chef emergente, per metà americano e per l'altra metà cinese, erede diretto della scuola tradizionalista di Liang Wei, autore del celebre trattato intitolato L'ultimo chef cinese. Quando Maggie bussa al portone di casa Liang, dopo aver sentito dei passi risuonare sul ghiaino, si trova al cospetto di un giovane uomo affascinante, dagli zigomi pronunciati e dai capelli neri e lisci raccolti a coda di cavallo. Ma quello che le toglie il fiato è il regno di quell'antica casa: una cucina organizzata in modo stupe-facente. Ogni centimetro delle pareti è coperto di mensole, con sopra ciotole, contenitori, bottiglie e vasetti pieni di ogni tipo di salsa e spezie. Al centro, poi, troneggia un magnifico bancone a isola, con sopra tre lucide sezioni circolari di tronchi d'albero… Romanzo che come nessun altro ci conduce nel cuore dell'alta cucina cinese, là dove il cibo diventa raffinato gioco intellettuale ed efficace modo di prendersi cura di sé e di stare insieme, L'ultimo chef cinese costituisce "uno stupefacente ritratto di un paese colto nel conflitto tra tradizione e vita moderna" (Entertainment Weekly)"La più minuziosa e affascinante spiegazione della cucina cinese che abbia mai letto".Ruth Reichl "Un romanzo in cui una storia d'amore si intreccia magnificamente con gli autentici precetti dell'antica arte culinaria cinese".Wall Street Journa

Oltre le passioni tristi. Dalla solitudine contemporanea alla creazione condivisa
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Benasayag, Miguel - Del Rey, Angélique - Missana, Eleonora

Oltre le passioni tristi. Dalla solitudine contemporanea alla creazione condivisa

Feltrinelli Editore, 14/01/2016

Abstract: Con questo nuovo libro Miguel Benasayag riprende alla radice la celebre diagnosi tracciata con "L'epoca delle passioni tristi". Se la nostra è l'epoca delle passioni tristi, qual è il paesaggio sociale che permette alle passioni tristi di prosperare e di imporsi a tutti noi? E come modificare quel paesaggio per inaugurare la possibilità di costruire nuovi legami e nuove esperienze condivise? Benasayag fotografa una società segnata da una solitudine essenziale e devastata dall'individualismo neoliberista, dal mito della prestazione illimitata, dalla legge della competizione senza quartiere. Nella vita pubblica come in quella privata, sul luogo di lavoro come negli affetti più intimi, prospera una sofferenza senza parole, una sofferenza che l'individuo non sa riconoscere come malessere, non sa ricondurre all'angoscia che prova di fronte a un mondo di relazioni lacerate, non sa decifrare come irrinunciabile desiderio di sottrarsi a una domanda di performance spietata e insostenibile. È questa solitudine fondamentale, ci spiega Benasayag, a generare i sintomi silenziosi del nostro tempo: gli attacchi di panico, l'impotenza ignara e quasi soddisfatta, la depressione che viviamo senza dolore e al limite senza tristezza. Di fronte a questo paesaggio la mossa di Benasayag è duplice. Da un lato, denuncia l'ambiguità e la collusione dei saperi e delle pratiche che dovrebbero farsi carico di quella solitudine; dall'altro, sviluppa una proposta radicalmente alternativa alla folle normalità neoliberista.

Non restare indietro
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Greppi, Carlo

Non restare indietro

Feltrinelli Editore, 13/01/2018

Abstract: Francesco ha poco tempo per costruirsi una nuova reputazione agli occhi dei compagni nella nuova classe, senza che i prof pensino che sia arrivato lì per farsi segare. E l'attesa dell'imminente viaggio ad Auschwitz organizzato dalla scuola gli provoca quella sensazione senza nome che sale e scende tra la pancia e il petto, quel misto di rabbia, curiosità e paura. Alle sue spalle, quindici mesi prima, il dolore: quel giorno in cui, al funerale del suo amico Simone, non aveva versato neanche una lacrima. Francesco parte, con settecento compagni di viaggio. E con i suoi nuovi amici: Andrea, Alessia e Martina, che forse gli piace ma lui ancora non lo sa. In treno, nell'esperienza della comunità viaggiante, e poi barcollando nella ruvida realtà di Auschwitz, nell'immensa desolazione di Birkenau e tra le strade di una Cracovia gelida e vitale, Francesco entra in contatto con le sue emozioni e con quelle degli altri. Diventa una stampella silenziosa per un amico travolto dalla scoperta del dolore, stana la debolezza di Martina, coglie l'umanità del compagno prepotente che arriva a chiedersi, pensando alle ss e ai kapò, "sono poi tanto diverso?".Francesco scopre un senso per la sua vita nell'abbraccio del gruppo, impara quanto coraggio ci vuole a saper piangere. Insieme trovano gli strumenti per rimbalzare alla vita e immaginarsi grandi. Tra grida di rabbia e spaesamento, tra partite di calcio e domande sul senso della storia e della vita, tra gesti acerbi d'amore e amicizie che si scolpiscono nei sedici anni dei protagonisti di questo libro, Francesco inizia a fare i conti con il suo dolore e a guardare in là. E impara a pensare al futuro.

La scala di ferro
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Simenon, Georges

La scala di ferro

Adelphi, 28/01/2016

Abstract: "Hai ucciso tuo marito perché volevi me, e io l'ho sempre saputo … Non ti ho detto niente. Perché ti amavo … Ho vissuto qui, con te, per quindici anni. Abbiamo fatto di tutto perché i nostri due corpi non fossero che un corpo solo, perché la tua saliva fosse la mia, perché il tuo odore e il mio odore fossero il nostro odore … Adesso stai uccidendo me, è venuto il mio turno": questo vorrebbe gridare Étienne Lomel alla moglie Louise, che lui sospetta di desiderare un altro uomo e di avvelenarlo lentamente. Chiuso nella sua stanza, collegata da una scala di ferro alla cartoleria che lei ha ereditato dal marito, Étienne comincia a spiarla, ad ascoltare le sue telefonate, a cercare delle prove…

Caffè Babilonia
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Mehran, Marsha - Cioni, Adelaide

Caffè Babilonia

Beat, 18/12/2015

Abstract: Guidata dal vecchio giardiniere che curava in Persia le terre della sua casa d'infanzia, Marjan Aminpour ha imparato sin da bambina a coltivare le piante. A Ballinacroagh, il villaggio dell'Irlanda occidentale dove, dopo essere scappata dall'Iran khomeinista, si è stabilita assieme a Bahar e Layla, le sue sorelle più piccole, Marjan ha aperto il Caffè Babilonia, un locale ricavato dall'ex panetteria di Estelle Delmonico, la vedova di un fornaio italiano. Col cardamomo e l'acqua di rose, il basmati, il dragoncello e la santoreggia, Marjan prepara le sue speziate ricette persiane, e la gente di Ballinacroagh accorre ogni giorno numerosa al Caffè Babilonia, attratta dalle pareti vermiglie, dalle zuppe di melagrana e dal samovar del tè sempre pronto. Marjan potrebbe finalmente godere dei suoi meritati piccoli trionfi se un perfido scherzo del destino non si fosse preso la briga di turbarla profondamente: Layla, la sorellina che si è conquistata subito la simpatia dell'intera Ballinacroagh, si è innamorata, ricambiata, di Malachy McGuire, uno dei figli di Thomas McGuire, il boss del villaggio che possiede un'infinità di pub e ambirebbe volentieri a mettere le mani sul Caffè Babilonia..."Tre donne, due mondi e un locale in un romanzo irresistibile".La Repubblica"Il romanzo di Marsha Mehran è una delizia per tutti i sensi a ogni pagina. La storia trabocca di vita e lo sforzo delle sorelle iraniane di trovare un senso nelle faccende di cuore e in quelle spirituali è veramente irresistibile".Elizabeth Cox"Tre sorelle persiane gettano scompiglio in un tranquillo villaggio irlandese con le loro raffinate ed esotiche ricette e la loro gioia di vivere".Amazon.de

La maledetta
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Pastor, Marc - Parisi, Beatrice

La maledetta

Giano, 18/12/2015

Abstract: Moisès Corvo, ispettore della polizia di Barcellona, è un pezzo d'uomo di quasi due metri e la voce tonante, forte come una quercia. La bocca gli sorride a differenza degli occhi, cosí azzurri e glaciali, il viso sembra quello di un quadro di El Greco, i capelli arruffati, le sopracciglia affilate, il naso aquilino. Somigli al re, gli dice sua moglie quando è a casa. E lui non sa mai se si riferisce al fisico o alla passione per le ragazze, che piú nude e piú viziose sono piú gli piacciono. Ora è appena sceso dalla stanza di sopra dell'osteria La Mina, in carrer Caçadors, con dignità simulata, anche se tutti sanno che sopra quelle scale esercita Giselle, la miglior prostituta francese di tutte le prostitute francesi nate a Sant Boi. Moisès Corvo si è diretto al bancone, dove Lolo, oste e protettore a tempo perso, bassino, calvo, occhi da pesce malato e macchie di grasso sulla camicia, corre a servirlo. Il tempo di vuotare un bicchiere d'un sorso e Lolo attacca la stessa litania che Moisès Corvo ha udito nella stanza di Giselle. Le ragazze sono nervose. Dicono che sono già scomparsi otto bambini. Però, visto che sono quello che sono, cioè delle prostitute, nessuna ha sporto denuncia. Dorita, La Marrana, persino Àngels è stata zitta dopo che la sua piccola Josefina si è volatilizzata… Saranno state ubriache, avranno lasciato i piccoli da qualcuno, li avranno persi al mercato, Moisès Corvo sta dando fondo a tutte le possibili spiegazioni quando il suo collega Juan Malsano, un uomo con un magnifico paio di baffi, compare dall'altro lato del bancone e gli annuncia che c'è del lavoro nuovo che li aspetta… Cosí comincia questo libro che, al suo apparire in Spagna, ha destato scalpore riproponendo in forma narrativa un caso che sconvolse la Barcellona dei primi del Novecento: la storia della famigerata "vampira del carrer Ponent", Enriqueta Martí Ripollès. Tra postriboli di lusso, eleganti Casinò che servono da copertura per un giro di corruzione di minori, osterie, teatrini, ambulatori di medici un po' strambi e case fatiscenti della vecchia Barcellona, Marc Pastor ambienta un thriller originale e sorprendente che gli è valso il prestigioso Premio Crims de Tinta."Un formidabile thriller ambientato nella Barcellona degli inizi del Novecento, nel celebre barrio della vampira: Enriqueta Martí Ripollès, accusata di aver sequestrato e assassinato un numero considerevole di bambini ".La Vanguardia "Il caso della vampira del Raval che, nei primi anni del Novecento, assassinò decine di bambini per fabbricare unguenti".El Periòdico "Un affresco affascinante della Barcellona oscura e criminale degli inizi del secolo scorso che conferma come il noir catalano stia attraversando un vero e proprio momento di gloria".Balears

L'Italia in seconda classe
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Rumiz, Paolo

L'Italia in seconda classe

Feltrinelli Editore, 29/02/2016

Abstract: ‟Per una volta, ladies and gentlemen, non allacciatevi le cinture. Don't fasten your seat belts. Si parte in treno, la Cenerentola dei trasporti. Si fa l'Italia in seconda classe, per linee dimenticate. Buttate dunque a mare duty free, gate, flight, hostess e check-in. Lasciate le salette business a parlamentari e commendatur. Questo è un viaggio hard, fatto di scambi, pulegge, turbocompressori e carbone. E noi lo faremo, anche a costo di farci sbattere da una squinternata vagona baldracca, un glorioso rudere che cigola e scoreggia sulla rete di ferro, in attesa di rottamazione.‟In tasca, un'idea corsara. Percorrere 7480 chilometri, come la Transiberiana dagli Urali a Vladivostok. Una distanza leggendaria, un gomitolo lungo come l'Asia da srotolare dentro la Penisola. Non sappiamo ancora dove andremo e in quanto tempo consumeremo questo buono chilometrico che nessun biglietto può contenere. Sappiamo solo che il nostro è un conto alla rovescia che ci obbligherà a scendere al chilometro zero. Il treno, non l'aereo, ha fatto l'Italia. Un piccolo treno come questo che arranca tra praterie e fichi d'India. Siamo in ballo. Il viaggio comincia."

L'epoca delle passioni tristi
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Benasayag, Miguel - Schmit, Gérard - Missana, Eleonora

L'epoca delle passioni tristi

Feltrinelli Editore, 25/09/2013

Abstract: Gli autori di questo libro sono due psichiatri che operano nel campo dell'infanzia e dell'adolescenza. Preoccupati dalla richiesta crescente di aiuto rivolta loro, hanno voluto interrogarsi sulla reale entità e sulle cause di un apparente massiccio diffondersi delle patologie psichiatriche tra i giovani. Un viaggio che li ha condotti alla scoperta di un malessere diffuso, di una tristezza che attraversa tutte le fasce sociali. Viviamo in un'epoca dominata da quelle che Spinosa chiamava le ‟passioni tristi": un senso pervasivo di impotenza e incertezza che ci porta a rinchiuderci in noi stessi, a vivere il mondo come una minaccia, alla quale bisogna rispondere ‟armando" i nostri figli. I problemi dei più giovani sono il segno visibile della crisi della cultura moderna occidentale fondata sulla promessa del futuro come redenzione laica. Si continua a educarli come se questa crisi non esistesse, ma la fede nel progresso è stata ormai sostituita dal futuro cupo, dalla brutalità che identifica la libertà con il dominio di sé, del proprio ambiente, degli altri. Tutto deve servire a qualcosa e questo utilitarismo si riverbera sui più giovani e li plasma. Per uscire da questo vicolo cieco occorre riscoprire la gioia del fare disinteressato, dell'utilità dell'inutile, del piacere di coltivare i propri talenti senza fini immediati. È un invito rivolto a tutti, ma che assume preciso valore terapeutico per quanti, professionalmente, siano chiamati a rispondere al disagio giovanile: un invito ad aprire nuove piste per nuove pratiche cliniche.

L'amore non guasta
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Coe, Jonathan - Scarpa, Domenico

L'amore non guasta

Feltrinelli Editore, 18/09/2015

Abstract: Si direbbe che per Jonathan Coe il momento in cui si decide il destino di un individuo non sono i primi anni di vita, come suggerisce la psicoanalisi, ma quella sconfinata adolescenza e quel perpetuo fuoricorso che cominciano subito dopo aver lasciato il liceo e la famiglia e che corrispondono al vegetare dentro il calore debole ma protettivo di un'università di provincia, seguendo la trafila delle sessioni, degli esami, della laurea, di una tesi di dottorato sempre da scrivere e mai scritta. Robin si è laureato a Cambridge ma da oltre quattro anni sta preparando il dottorato a Coventry, cittadina rasa al suolo due volte, prima delle bombe tedesche poi dall'ultra liberismo della signora Thatcher. Un male oscuro sembra consumarlo, forse il ricordo di un amore lontano e mai dichiarato che tortura come il primo giorno. Intorno a questo 'male' e alla misteriosa tesi di dottorato di cui nessuno ha visto un rigo, monta un clima di catastrofe imminente. Basterebbe un 'tocco d'amore', forse. Forse l'amore non basterebbe. Ma è proprio lì che Robin si scopre muto, impotente. Jonathan Coe tesse in questo suo secondo romanzo i primi fili di quell'immensa tela che sarà "La famiglia Winshaw".

L'ambiguo malanno
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Cantarella, Eva

L'ambiguo malanno

Feltrinelli Editore, 23/10/2015

Abstract: ‟Nel 1981, licenziando la prima edizione, scrivevo che 'uno degli aspetti molti istruttivi di questa storia è il fatto che essa mostra come il cammino verso l'emancipazione sia tutt'altro che irreversibile'… Ovviamente, nessun parallelo è possibile tra quei tempi e quelli in cui viviamo: la storia non si ripete mai. Ma ancora una volta ci mostra che il suo cammino non è lineare, e che non sempre procede verso situazioni più progredite. Oggi, molti riconoscimenti, molte conquiste fatte dalle donne sono messi in discussione, e una mentalità che sembrava finalmente e definitivamente superata sembra riemergere dal passato… I termini del problema sono cambiati, ma quella che una volta veniva chiamata la 'questione femminile' esiste ancora. Oggi è indispensabile cercare di capire cosa è cambiato nelle relazioni tra sessi, e in che direzione e perché. Nei modestissimi limiti in cui è possibile, mi auguro che questo libro possa contribuire a farlo."Eva Cantarella

I no per amare
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Juul, Jesper - Malimpensa, Cristina

I no per amare

Feltrinelli Editore, 25/09/2015

Abstract: Perché risulta così difficile dire no ai figli, al partner, alle personeche ci stanno a cuore? Jesper Juul, grande terapeuta familiaree convinto sostenitore di una pedagogia del futuro, lo spiega,e ci incoraggia a dire no in buona coscienza, dando una risposta originale a interrogativi importanti: come comportarsi con i neonati? Come con i bambini da uno a cinque anni? E con gli adolescenti? Quando un no è negoziabile? Anche i figli possono dire no ai genitori? In questo libro Juul ci insegna "l'arte di dire no" e ci dimostra come questo possa giovare non solo a noi, ma anche a tutti i nostri familiari. Perché a volte un no chiaro è la risposta più amorevole che possiamo dare ai nostri figli.

Mi è nato un papà
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Volta, Alessandro

Mi è nato un papà

Feltrinelli Editore, 24/09/2015

Abstract: Un libro indispensabile per capire cosa succede nella mente e nel cuore di un uomo quando sta per diventare padre. Perché i figli si fanno e si aspettano in due. Restituendo il vissuto, anche emotivo, del diventare padri, il libro illumina dall'interno le dinamiche individuali e di coppia che si attivano con la gravidanza e la genitorialità, fa riflettere su ciò che questa straordinaria esperienza comporta, suggerisce modi di interazione positiva, esplorando l'arco di tempo che va dal concepimento al primo anno di vita del figlio. Il racconto in prima persona si alterna a schede informative e di approfondimento su temi specifici della gravidanza e del puerperio, solide fondamenta scientifiche di un autentico viaggio di scoperta. Dedicato alle future madri che vorrebbero avere le idee più chiare su cosa passa per la testa dei futuri padri, e ai futuri padri che desiderano una chiave di lettura al maschile dell'attesa e della nascita di un figlio.

Le intermittenze della morte
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Saramago, José - Desti, Rita

Le intermittenze della morte

Feltrinelli Editore, 20/02/2013

Abstract: Un Paese senza nome, 31 dicembre, scocca la mezzanotte. E arriva l'eternità, nella forma più semplice e quindi più inaspettata: nessuno muore più. La gioia è grande, la massima angoscia dell'umanità sembra sgominata per sempre. Ma non è tutto così semplice: chi sulla morte faceva affari per esempio perde la sua fonte di reddito. E cosa ne sarà della Chiesa, ora che non c'è più uno spauracchio e non serve più nessuna resurrezione? I problemi, come si vede, sono molti e complessi. Intanto la morte, con fattezze di donna, segue i suoi imprendibili ragionamenti: dopo sette mesi annuncia, con una lettera scritta a mano, affidata a una busta viola e diretta ai media, che sta per riprendere il suo usuale lavoro, fedele all'impegno di rinnovamento dell'umanità che la vede da sempre protagonista. Da lì in poi le lettere viola partono con cadenza regolare e raggiungono i loro sfortunati (o fortunati?) destinatari, che tornano a morire come si conviene.Ma un violoncellista, dopo che la lettera a lui indirizzata è stata rinviata al mittente per tre volte, costringe la morte a bussare alla sua porta per consegnarla di persona… Una grande creazione fantastica, nella migliore vena del grande premio Nobel portoghese.

La donna che scriveva racconti
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Berlin, Lucia

La donna che scriveva racconti

Bollati Boringhieri, 18/02/2016

Abstract: Tra i 10 migliori libri del 2015 per il New York Times"Un libro sontuoso, stracolmo di meraviglie, vale la pena tenerlo vicino al comodino e leggerlo lentamente, una storia ogni tanto. Centellinarlo come una cosa buonissima."Elena Stancanelli - D - Repubblica"Chi non ha ancora avuto la fortuna di conoscere la scrittura di Lucia Berlin si prepari a un piacere straordinario."The Washington Post"Una grande scrittrice americana."The New York Times"Una scrittura di altissimo livello, pulita, spesso telegrafica... Il modello letterario è Čechov, quello non letterario l'assolo di jazz."London Review of Books"I racconti di Lucia Berlin sono uno dei segreti meglio custoditi d'America. Non c'è dubbio."Paul MetcalfUna donna molto bella che ha avuto una vita difficile e la racconta in tanti piccoli quadri: protagonista la narratrice onnisciente o vari personaggi secondari, diversissimi tra loro: un vecchio indiano americano incontrato in una lavanderia; una ragazza giovanissima che scappa da una clinica messicana di aborti per ricche americane; la suora di una scuola cattolica; un'insegnante gay. Ma soprattutto, una domestica che ritrae, lapidaria ma benevola, le "signore" (e anche qualche "signore") per cui lavora: una storia indimenticabile, che dà il titolo all'edizione americana del libro, "Manuale per donne delle pulizie". "Indimenticabile" è l'aggettivo che definisce il valore di una storia breve. Tutti ricordano la signora con il cagnolino di Cˇechov, o la famiglia Glass di Salinger, o l'anziana donna malata di Alzheimer che si innamora di un compagno di sventura, di Alice Munro. Più difficile è ricordare uno qualunque dei protagonisti dei racconti di Raymond Carver, tutti molto simili: uomini che traslocano continuamente per sopravvivere a una crisi economica non solo individuale. O quelli di Charles Bukowski, l'eterno disadattato che ama l'alcol e le donne.Non che sia possibile ricordare tutti i personaggi di Berlin, diversissimi, variegati per sesso, razza, colore e censo, ma di certo il tratto pittorico dell'autrice contribuisce a fissarli nella mente; complice una scrittura ingannevolmente semplice, chiara, essenziale, imprevedibile come la musica jazz ma altrettanto ipnotica.Una vita più che difficile, quella di Lucia Berlin, tormentata dalla scoliosi e dalle sue conseguenze, da un primo matrimonio sfortunato, dalla povertà, e dai lavori tipici degli americani senza radici: ma le esperienze di centralinista, domestica, insegnante precaria o infermiera, e di madre single, forniscono all'autrice un materiale prezioso e vastissimo, che usa per raccontare se stessa con eccentrico, personalissimo talento.

I sogni
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Klein, Stefan

I sogni

Bollati Boringhieri, 25/02/2016

Abstract: "Stefan Klein convince con la sua profonda conoscenza".BERT SAKMANN, PREMIO NOBEL PER LA MEDICINAL'interesse per i sogni ha una lunga storia. Dagli antichi oracoli fino a Sigmund Freud l'uomo ha tentato di rispondere a tre grandi domande: Perché sogno? Che cosa dicono di me i miei sogni? Come possono aiutarmi? Eppure, ancora oggi, sappiamo così poco di questa parte così profonda e nascosta di noi, nonostante la psicoanalisi abbia tentato a più riprese di scardinarne i significati, in modi anche arbitrari, e la scienza abbia messo a punto strumenti efficaci di studio solo in tempi relativamente recenti. È possibile, allora, leggere i sogni? Registrarne gli imprevedibili e talora vertiginosi sommovimenti? Esiste, infine, una relazione tra sogno e coscienza? Stefan Klein, tra i più importanti saggisti scientifici tedeschi e consumato divulgatore, ci descrive il mondo dei sogni sotto una prospettiva completamente nuova e trasferisce il fascino che hanno esercitato da sempre su di noi nella cornice della scienza moderna. Con scansioni cerebrali e gigantesche banche dati – ci spiega – le neuroscienze hanno elaborato strumenti e criteri completamente nuovi per esplorare e capire il nostro inconscio. Forse anche in futuro i sogni manterranno immutata la loro enigmaticità, ma grazie a questo libro avvincente scopriremo in modo intelligibile ciò che i sogni ci dicono veramente, in che modo ci aprono nuovi orizzonti e come noi possiamo usarli per addestrare la nostra mente. Dimentichiamo dunque tutto quello che pensavamo di sapere sui sogni e iniziamo un viaggio di scoperta unico verso le fonti della nostra realtà interiore.

Il gene della compatibilità
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Davis, Daniel M.

Il gene della compatibilità

Bollati Boringhieri, 03/03/2016

Abstract: "Il gene della compatibilità racconta in che modo gli scienziati abbiano faticosamente scoperto come un piccolo numero di geni influenzi in maniera cruciale vari aspetti della nostra vita, connettendoli tra loro in modo inaspettato. Raramente il lavoro di laboratorio è stato reso in modo così avvincente ed eroico."Bill Bryson, The Guardian, Libro dell'annoTutti noi abbiamo nelle nostre cellule circa 25000 geni, che in buona parte condividiamo con altri animali, e persino con piante e funghi. Ma c'è una manciata di questi geni che è del tutto particolare: sono i geni della compatibilità – tecnicamente MHC, o "geni del complesso maggiore di istocompatibiltà" –, e variano fortemente da individuo a individuo, tanto che costituiscono di fatto la nostra firma molecolare, ossia ciò che rende unico ciascuno di noi. Questi pochi geni, insomma, ci distinguono l'uno dall'altro in termini biochimici.In questo libro Daniel Davis racconta per la prima volta la straordinaria storia della loro scoperta, i decenni di pazienti e difficili ricerche da parte di scienziati eccezionali, costellate qua e là da improvvisi colpi di genio. Grazie a queste scoperte ora sappiamo come questi geni combattono le malattie, e sappiamo che lo fanno in maniera diversa da individuo a individuo (sono proprio loro ad attivare le risposte del nostro sistema immunitario). E sappiamo anche che la versione di questi particolari geni che abbiamo ereditato dai nostri genitori determina la nostra resistenza o la nostra predisposizione a molte patologie.Ma da poco abbiamo scoperto anche che gli stessi geni che influenzano la struttura stessa del nostro cervello predicono in maniera affidabile persino di chi ci innamoreremo e con chi avremo maggiore probabilità di avere figli.È così che in un futuro non troppo lontano i geni della compatibilità risulteranno fondamentali per determinare come vivremo e quando moriremo.Continuare a studiarli e capirne al meglio il funzionamento costituirà la chiave per la comprensione del nostro corpo e la speranza di vincere la lotta contro le malattie.

Mafia
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Nicaso, Antonio

Mafia

Bollati Boringhieri, 28/01/2016

Abstract: Per comprendere a fondo le mafie bisogna spazzare via ogni considerazione "culturalista": la mafia – come pure la 'ndrangheta o la camorra – non è il prodotto di un territorio o di una mentalità. Al contrario, è un modello esportabile, costruito su una fitta rete di complicità e protezioni. Non è, insomma, una questione esclusivamente "meridionale"; porre la cosa in questi termini significa di fatto impegnarsi per non risolverla. Quello che Antonio Nicaso chiede al lettore in questo breve libro è un cambio di mentalità forte, senza il quale non potremo mai sperare di sconfiggere quella che è senza dubbio la piaga criminale più profonda e sanguinosa del nostro Paese. Conoscere la mafia per poterla combattere diventa un dovere civile per tutti noi. Lo dobbiamo alle generazioni che verranno. La vera forza della mafia, dati alla mano, è la compattezza dei suoi legami interni e l'incredibile efficacia delle sue relazioni esterne, in particolare con la politica.La mafia ha anche qualcosa in più rispetto alle altre organizzazioni criminali: può contare su miti potenti, riti, norme e simboli di forte presa, senza i quali sarebbe come un popolo senza religione. Anche questi devono essere spezzati. E deve infine essere chiaro che i mafiosi – benché abbiano costruito un'immagine di sé da "uomini d'onore", che "mantengono l'ordine" e che fanno giustizia – nella loro lunga storia non hanno mai difeso i deboli contro i forti o i poveri contro i ricchi: la mafia è un fenomeno di classi dirigenti.

Armageddon
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Cline, Eric H. - Suigo, Stefano

Armageddon

Bollati Boringhieri, 21/01/2016

Abstract: In Armageddon Eric H. Cline, l'apprezzato autore di 1177 a.C. Il collasso della civiltà, restituisce magistralmente tutte le vicende belliche che hanno avuto luogo a Megiddo, l'Armageddon della Bibbia, e le racconta in maniera trascinante, riuscendo mirabilmente a calarci nei sanguinosi scontri militari che vi si sono succeduti nel corso dei secoli. Il risultato è una cronaca accurata ed emozionante attraverso oltre quattromila anni di storia e delle trentaquattro sanguinose battaglie che si sono succedute in uno dei più importanti crocevia di civiltà della storia. 

Mai avere paura. Vita di un legionario non pentito
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Pagliaro, Danilo - Sceresini, Andrea

Mai avere paura. Vita di un legionario non pentito

Chiarelettere, 21/01/2016

Abstract: LA PRIMA TESTIMONIANZA DIRETTA DI UN MILITARE DELLA LEGIONE STRANIERA TUTTORA IN SERVIZIONon è un gioco, non stiamo guardando un film o giocando con la PlayStation. Questa è la storia non di un soldato pentito o di un killer alla ricerca di un nuovo perdono ma di un padre di famiglia che per dare un nuovo senso alla sua esistenza decide di arruolarsi nella Legione straniera.Una scelta estrema e sofferta, non senza conseguenze. Una storia lunga e movimentata, dal momento in cui Pagliaro, desideroso di mettersi in gioco, dopo aver provato senza successo a entrare nella Polizia e dopo aver ripiegato su un normale lavoro di venditore, si presenta alla sede di Aubagne, nella Francia meridionale, e comincia la sua carriera di militare di professione che lo porterà a combattere soprattutto in Africa, là dove rivoluzioni e crisi internazionali richiedono l'impiego di forze militari addestrate.Operazioni di assalto, di difesa, corpo a corpo, cecchinaggio di medio e lungo raggio, uso di armi di vario calibro, da minimitragliatrici a fucili di precisione. Ogni legionario sa qual è il suo compito e che le regole vanno sempre rispettate. Nessun fanatismo, nessun sacrificio inutile: la vita del legionario non ammette protagonismi ed esibizionismi, ed è ben diversa dall'immaginario di coloro che amano la guerra per la guerra e credono al mito romantico dell'eroe pronto a tutto (i "legionari da tastiera").Vale la pena leggere queste pagine così autentiche e dirette – è la prima testimonianza di un legionario in servizio – per capire che cosa vuol dire davvero avere un nemico di fronte, la necessità di sparargli, la nostra vita contro la sua.