Trovati 855187 documenti.
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Vallardi, 14/09/2017
Abstract: UN MANUALE FONDAMENTALE E UN AIUTO CONCRETO RIVOLTO A GENITORI, INSEGNANTI E PROFESSIONISTIScritto da due mamme di ragazzi dislessici, per anni attive nell'Associazione Genitori, Insegnanti e Amici della Dislessia (Agiad), questo libro non è solo il racconto della loro esperienza di vita, ma anche e soprattutto un manuale pratico, studiato per diffondere la conoscenza sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e per fornire aiuto concreto, consigli e informazioni ad altri genitori che si trovano a doverli affrontare. Con un linguaggio semplice e chiaro, il libro spiega come riconoscere e gestire i diversi Disturbi Specifici di Apprendimento. Dislessia, discalculia, disortografia e disgrafia sono infatti più diffusi e comuni di quanto si pensi: se li si conosce, si può davvero aiutare ogni ragazzo con DSA a non abbattersi, e a puntare invece sui propri talenti e punti di forza per superare le difficoltà. Quando la dislessia viene vista semplicemente come un modo "particolare" di percepire ed elaborare gli stimoli, allora non fa più paura.Raggiungere l'autonomia nello studio e piena autostima nella vita non è un traguardo impossibile: lo dimostrano le numerose testimonianze qui raccolte. Molto spazio è infatti dedicato a interventi-testimonianza di genitori, ragazzi con DSA, insegnanti, psicologi, logopedisti e tutor.
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Baldini&Castoldi, 30/08/2017
Abstract: " Come nel Medioevo le tradizioni e le superstizioni esistenziali avevano prodotto una quasi impenetrabile e fitta rete di vincoli e remore, così oggi le nuove superstizioni – prodotto artificiale della civiltà, della modernità e della sua etica legale – si calano sulle attività produttive nella forma di una ragnatela ugualmente fitta di nuove infinite regole e inutili e sovrapposte servitù, di artificiose e forzose convenzioni ideologiche, politiche, e giuridiche… Si può evitare questa deriva, ma solo a partire dal Rinascimento, proprio perché questo è stato lotta per la libertà contro la tirannide, ma anche antitesi e rivoluzione come costruzione dell'avvenire."Queste parole riassumono il senso di un originale manifesto culturale e politico scritto a quattro mani, e destinato a far discutere: da una nuova idea di Europa al ruolo dell'Italia non più subalterno, dal problema dei migranti allo Ius soli, dal recupero e la valorizzazione dei beni artistici, soprattutto dopo il terremoto del 2016, all'orgogliosa rivendicazione dell'Italia come "potenza culturale" i cui Beni valgono più di qualunque industria straniera. Sono questi i temi che in queste pagine con estrema forza indicano una via d'uscita dalla crisi economica e di valori del nostro Paese e del mondo occidentale in generale. Ma questa rinascita non può che partire dalla bellezza, bellezza come volano di sviluppo, bellezza come bene pubblico e forma politica più alta. Il nostro è un patrimonio di valori di civiltà che si può tradurre in valore patrimoniale, e gli esempi non mancano. Solo valorizzandolo l'Italia può tornare a dispiegare, con Dante, "le ali al folle volo".
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Baldini&Castoldi, 30/08/2017
Abstract: Il nuovo genere letterario ideato da Monaldi & Sorti: il giallo storico-satirico!Roma, primavera 1501.Salaì, apprendista pittore, scapestrato e sciupafemmine, scrive a un ignoto destinatario lo sgrammaticato resoconto del suo viaggio nell'Urbe. Il giovane è arrivato da Firenze al seguito del patrigno, un vecchio frustrato e squattrinato dalla testa zeppa di strane invenzioni che non funzionano mai: Leonardo da Vinci. Ufficialmente Leonardo è venuto nella Città Santa per studiare dal vivo l'antica architettura romana. In realtà è stato chiamato per un'indagine delicatissima: dovrà scoprire chi sta spargendo voci calunniose e infamanti sul pontefice, Alessandro VI Borgia. Il bel Salaì, rozzo ma dal cervello fino, a sua volta ha ricevuto dalle autorità fi orentine l'incarico di spiare il patrigno: Da Vinci, che è anche ingegnere militare, è sospettato dai suoi concittadini di cospirare con potenze straniere.Durante la caccia ai calunniatori di papa Borgia, Leonardo e Salaì s'imbattono in un brutale assassinio: uno scrivano pontificio è stato massacrato a colpi d'ascia nel suo letto. L'omicidio conduce a una lobby di tedeschi residenti a Roma: fi nanzieri, artisti, prelati e letterati, tra cui i potenti banchieri Fugger e il capo del cerimoniale vaticano, Giovanni Burcardo. Con una serie di peripezie esilaranti e inquietanti, dove delitti e suspense si mescolano a roventi avventure amorose e fughe rocambolesche, Leonardo e Salaì risaliranno dalla morte dell'anonimo scrivano fi no a una colossale frode, destinata a cambiare il mondo.Perché anche dietro ai piccoli misteri c'è una grande bugia, e per salvare la pelle, come insegna Salaì, bisogna sempre chiamare le cose con il loro nome.Ancora una volta Monaldi & Sorti ci conducono per mano nei meandri della Storia, costruendo sulle fonti storiche originali un racconto dallo humour scintillante, di straordinaria originalità stilistica e che – come sempre – ci parla del nostro presente.
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Longanesi, 21/09/2017
Abstract: "Questo è un libro per chi ha un cuore e sta aspettando di metterci una squadra. Parola di ultras."ANDREA VITALI"Una bella storia di sport e, dunque, una bella storia di vita. Perché il calcio, quando è passione, la vita te la cambia."ALESSANDRO DEL PIERO"È una storia bellissima che mi ha conquistato."CARLO VERDONE "Questo libro e la storia che racconta dimostrano che non esistono sogni impossibili. Sarebbe da pazzi non leggerlo!"SANDRO VERONESI"Che siate o meno appassionati di calcio, "Crazy for football" è una storia che obbliga a fare il tifo per un'impresa epica, compiuta da un'armata Brancaleone."La Lettura - Severino ColomboDavanti a noi, ora, non ci sono più due schizofrenici, uno psicotico, tre depressi, un ansioso eccetera. C'è un gruppo di giocatori, di amici, che si prepara a un Mondiale. Sono finiti, trascorsi, i mucchi di giorni incolori, le settimane scomparse, sacrificate al nulla. Al loro posto, adesso, c'è questa corsa di gruppo da un lato all'altro del campo, c'è il dribbling tra i conetti, il tiro in porta, la finta venuta male, il tiro sparato alle stelle, la risata. C'è smettere di avere la propria età per qualche giorno, tornare all'età calcio, a quell'adolescenza di ritorno che cancella ogni dato anagrafico e rende tutti bambini. Mentre tra invasioni di campo, scontri tra ultras e polemiche il resto del mondo è ammalato di calcio, da qualche parte c'è anche chi di calcio guarisce. Succede a Osaka, in Giappone, nel primo Mondiale per persone con problemi di salute mentale.Con ritmo e ironia, De Biasi e Trento raccontano la rocambolesca formazione della Nazionale italiana, tra i provini, gli allenamenti con un pugile campione del mondo, le mille difficoltà e il nascere di un'amicizia che sancisce, per i componenti della squadra, la fine della solitudine. Un'avventura follemente bella, abitata da personaggi così perfetti da sembrare inventati.Come Sandrone, il super poliziotto che scortava il presidente della Repubblica finché non ha iniziato a sentire le voci, e si è dovuto dimettere.Come Luís, il portiere che (forse) ha giocato in serie B.Come Stefano, che mentre racconta i suoi tentativi di suicidio alza la testa, guarda i suoi compagni vestiti con le tute degli Azzurri e sospira, incredulo: "Che mi sarei perso".Personaggi indimenticabili, che vi faranno innamorare, ridere, commuovere. E cambieranno per sempre la vostra idea di cosa vuol dire essere "pazzi".
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Bompiani, 06/09/2017
Abstract: Per soldi, per snobismo, per scaramanzia, per marketing di se stessi, per non dispiacere qualcuno, per amore... Per moltissime ragioni, nel corso della storia, scrittori e poeti hanno cambiato i loro nomi scegliendo di firmarsi con gli pseudonimi con i quali sono poi passati alla storia. Da Carlo Collodi (all'anagrafe Lorenzin) ad Alberto Moravia (nato Pincherle), da Joseph Conrad a Pablo Neruda, da Teofilo Folengo a Voltaire, da Umberto Saba a Pessoa a Romain Gary – nato Roman Kacew, morto dopo aver vinto un secondo premio Goncourt con un romanzo firmato Émile Ajar – fino all'immancabile Elena Ferrante, Mario Baudino ci trascina in un'avventurosa ricognizione delle cause e delle conseguenze umane e letterarie della scelta di uno pseudonimo. Senza dimenticare che anche noi, oggi, ci aggiriamo in un'insidiosa selva di nickname...
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Guanda, 21/09/2017
Abstract: "Per anni l'autrice è stata combattuta fra l'idea di scrivere questo libro oppure no. Ho scelto di farlo allo scopo di raccontare la verità. Abbiamo deciso di pubblicarlo perché lo riteniamo un'opera d'arte."Lorin Stein, editor di Farrar, Straus and Giroux e direttore di The Paris Review"Una delle più franche e catartiche storie di abuso mai scritte."Publishers WeeklyLa violenza di un genitore contro il figlio è forse quella sentita collettivamente come la più incomprensibile e la più indicibile. L'anonima autrice di questo libro, vittima fin dai tre anni delle molestie del padre, ha trovato le parole per raccontarla. Dopo i decenni di silenzio sotto cui il segreto è rimasto sepolto in famiglia, dopo i pochi e frustrati tentativi di spezzarlo con una madre impegnata a imbrigliare nell'apatia i propri fantasmi e un fratello troppo piccolo e poi troppo coinvolto per offrire un sostegno, la voce della vittima erompe in tutta la sua crudezza. Quadro dopo quadro, assistiamo alla trasformazione della bambina violata in una donna indipendente, capace di nuove storie e nuove avventure. Ma un ambiguo e indissolubile legame di dolore e desiderio ha plasmato e domina la sua psiche, la sua personalità, il corpo stesso, che "ricorda ogni cosa".Si dice spesso che la decisione di scrivere nasca dal bisogno di guarirsi: Il segreto di famiglia ne è la dimostrazione e al tempo stesso il superamento, letteratura che si sostanzia nella verità.
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Il Club delle Vecchie Signore e altri racconti
Adelphi, 07/09/2017
Abstract: "Una vampata di caldo. E non è solo il caldo. Di punto in bianco Émile e Torrence sono entrati in un mondo così diverso che gli è salito il sangue alla testa. Il locale in cui si trovano è tutto tappezzato di morbide stoffe, ammobiliato unicamente, parrebbe, con divani profondi e soffici. Vi regna un profumo che ricorda quello dell'incenso, ma più tenue."Sul divano di fronte alla porta è sdraiata una figura che si potrebbe scambiare per una statuina. È davvero una donna? Non è piuttosto un'effigie di cera?"È proprio una donna, una giovane giapponese completamente nuda, che fuma una sigaretta orientale e il cui sguardo indifferente sfiora appena Torrence e il suo collega. Su un altro divano, con indosso una sfarzosa vestaglia, la ragazza bruna che i due uomini hanno ammirato poco prima si trastulla con un gatto siamese".
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Adelphi, 07/09/2017
Abstract: Nella sua cameretta, sulla parete sopra il letto, "era appeso l'acquerello di un fitto bosco con un sentiero serpeggiante che si perdeva nelle sue profondità": e Martin aveva la precisa sensazione di esservi saltato dentro, una notte, esattamente come il protagonista della fiaba inglese che la madre gli leggeva da bambino. L'acuirsi insopportabile della sensibilità, l'attrazione magica e perentoria verso ciò che è lontano, proibito, vago – verso "qualsiasi cosa tanto indistinta da stimolare la sua fantasia a definirne i particolari" –, il richiamo dell'impresa valorosa e del fulgido martirio saranno per sempre il suo stemma araldico. "Martin è il più gentile, il più retto, il più commovente di tutti i miei giovani uomini" ha scritto Nabokov, aggiungendo anche, inoppugnabilmente, che Sonja, la civetta capricciosa e spietata che incanta Martin, "dovrebbe essere celebrata dagli esperti di sapienza e allettamenti erotici come la più attraente, seppure in modo singolare, fra tutte le mie giovani donne". E la ragione è chiara: Martin è uno di quegli esseri rari a cui solo dei sogni importa, e che – forse per vincere un'amara sottostima di sé o la devastante paura di non avere talento – devono realizzarli. Lo scopriremo seguendolo, esule della rivoluzione bolscevica, dalla Crimea alla Svizzera, da Cambridge a Berlino, sino all'incalzante finale: e quando, con una prodezza che è insieme un gioco di prestigio del mago Nabokov, Martin salterà di nuovo nel quadro della sua infanzia, rimarremo lì, su quel sentiero serpeggiante, soli, e in preda a una sottile malinconia.
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Bompiani, 13/09/2017
Abstract: Cork. Ryan, quindici anni, pianista misconosciuto e piccolo spacciatore innamorato perso; suo padre Tony, rimasto vedovo con sei figli e un affetto per la bottiglia che lo spinge ai margini del mondo; Maureen, donna di mezza età torturata dalle colpe del passato e da un fantasma istantaneo che s'insedia nel suo presente; il figlio Jimmy, gangster col senso della famiglia; Robbie, tossico dai capelli rosso sporco che s'infila nella casa sbagliata per recuperare un piccolo oggetto religioso appartenuto alla sua donna, Georgie, prostituta in cerca di redenzione. L'Irlanda di oggi è un posto complicato; Cork ancora di più. Sei vite intrecciate attorno a un delitto che ha un che di comico nel suo farsi; la rabbia e la disperazione di un mondo che cerca di darsi delle regole, per quanto storte, e continua a tradirle. Una voce nuova, sporca, irriverente, spietata, da una terra che ha dato al mondo grandi narratori.
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Diritto all'oblio, dovere della memoria
Bompiani, 13/09/2017
Abstract: Le nuove tecnologie basate sulla rete stanno ormai mettendo in crisi consuetudini sociali radicate nella prassi e nel diritto. Internet e i social network ci stanno abituando a un rapporto diverso con la propria e altrui privacy: da un lato si attenua il desiderio di difenderla, a favore di una condivisione dei propri dati funzionale alle nuove pratiche sociotecnologiche, dall'altro lato cresce l'esigenza di meglio tutelare un bene che rischia di essere banalizzato oltre i desideri degli stessi utenti. Ma capire dove sta la verità non è solo una questione di onorabilità personale, investe anche il tema sempre più spinoso della credibilità delle fonti giornalistiche. Ben consapevoli della posta in gioco, i due autori discutono da una prospettiva culturale ampia i benefici e i pericoli insiti in questa svolta epocale. Con la speranza di destare un dibattito utile a un'elaborazione politica che tenga conto dei nuovi diritti e dei nuovi doveri, divenuta ormai improrogabile.
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Fazi Editore, 05/10/2017
Abstract: In fuga dall'opprimente vita di città, l'aristocratica Elizabeth si stabilisce nell'ex convento di proprietà del marito, un luogo isolato e carico di storia in Pomerania. A vivacizzare le giornate della signora ci sono le tre figlie – la bimba di aprile, la bimba di maggio e la bimba di giugno –, le amiche Irais e Minora, ospiti più o meno gradite con le quali intrattiene conversazioni brillanti e conflittuali, sempre in bilico fra solidarietà e rivalità femminile, e poi c'è lui, l'Uomo della collera, "colui che detiene il diritto di manifestarsi quando e come più gli piace". Ma soprattutto c'è il giardino, una vera e propria oasi di cui Elizabeth si innamora perdutamente. Estasiata dalla pace e dalla tranquillità del luogo, trascorre le ore da sola con un libro in mano, immersa nei colori, nei profumi e nei silenzi, cibandosi soltanto di insalata e tè consumati all'ombra dei lillà. Mentre le stagioni si susseguono, Elizabeth ritrova se stessa, i suoi spazi, i suoi ricordi e la sua libertà. Una storia che ha molto di autobiografico narrata da una donna più avanti del suo tempo: una donna di mondo coraggiosa e irriverente che parla a tutte le donne di oggi. Uscito per la prima volta nel 1898 in forma anonima, Il giardino di Elizabeth, primo romanzo di Elizabeth von Arnim, ebbe da subito un successo clamoroso. Presentato qui in una versione integrale fino a ora inedita in Italia, è un romanzo del passato che colpisce per la sua modernità."Un libro straordinario, dal fascino inconsueto e dall'energia irrefrenabile".Elizabeth Jane Howard, autrice de La saga dei Cazalet
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#iocredoallesirene. Come vivere (e bene!) in un mare di fake news
Hoepli, 05/09/2017
Abstract: E se le fake news non esistessero, ma fossero piuttosto i nostri cervelli a essere fake? Questo agile saggio ribalta il tema delle 'false notizie' e della post-verità, affrontandolo da un altro, radicale, punto di vista. Viviamo in una condizione sociale fatta di finzione positiva e siamo noi a creare un mare di 'informazione falsata' senza nemmeno accorgercene. Le fake news non sono solo sinonimo di imbroglio ma, oggi più che mai, anche sintomo di una serie di ansie apicali legate alla nostra contemporaneità, dispersa su più piattaforme di conoscenza e dominata dalle logiche dei deep media. Abbiamo quindi la necessità di capire le nuove regole di questo gioco e sviluppare competenze per stare in una dimensione comunicativa in cui la contro-fattualità diventa pratica di vita online e offline. Che ci piaccia o no, dobbiamo imparare a vivere in mondi dove esistono le Sirene.
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Per qualcuno può essere lo spazio
Adelphi, 14/09/2017
Abstract: Le carte, i disegni, le fotografie di Ettore Sottsass formano uno sterminato continente fisico e mentale – qualcosa come quei caotici storyboard che rendono le pareti preparatorie di alcuni registi più appassionanti del film che ne deriva, o quelle di alcuni poliziotti più interessanti della soluzione del caso. Questo libro rappresenta un inizio di esplorazione degli anni Quaranta-Cinquanta, periodo in cui Sottsass cercava una sua strada nell'unico modo che sembrava essergli congeniale: percorrerle tutte. Accompagnandolo nei primi passi, il lettore sarà sorpreso di trovare un catalogo minuzioso dei colori reperibili negli scompartimenti dei treni americani, un racconto di guerra nei Balcani, un ritratto di Spazzapan (il pittore cui Sottsass sosteneva di dovere tutto), o l'abbozzo di un manifesto artistico. Ma la sorpresa principale sarà scoprirsi, solo dopo qualche pagina, vittima per contagio della sindrome Sottsass, e del suo sintomo più prezioso: un'infinita, e indefinibile, curiosità per tutto.
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Discorso dell'ombra e dello stemma
Adelphi, 14/09/2017
Abstract: Se c'è un libro dove Manganelli ha mostrato, nella forma più radicale ed estrema, che cosa intendeva per letteratura, è questo. Ed è senz'altro una concezione allarmante rispetto a quelle correnti. Per Manganelli, la letteratura è qualcosa di ben più temibile ed enigmatico di quel che pensano quanti si sforzano "di mettere assieme il bello ed il buono". A costoro la letteratura non può che rispondere "con sconce empietà". Perché il suo compito non è di interpretare, documentare, esprimere idee, semmai di disorientare, inquietare. Di ridere – astratta e solitaria. È il riso antico di Dioniso, senza il quale non ci sarebbero parole. Cadono così, sotto i colpi di Manganelli, molte certezze: persino la fiducia che riponiamo nella figura dello Scrittore. Che in realtà è solo un "passacarte", un Grande Mentitore, agìto dalle parole. La scrittura, infatti, accade, e lo attraversa e parla per suo tramite. Ma anche i lettori non hanno di che stare tranquilli. Devono finalmente rendersi conto che coltivano una "dolce e ritmica demenza".
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Gli uomini mi spiegano le cose
Ponte alle Grazie, 19/10/2017
Abstract: "Un libro acuto e audace… tipicamente Solnit."Publishers Weekly"La voce della Solnit non ha paura, nel suo arco ha frecce potenti."The Independent"In questi saggi accessibili a tutti l'autrice affronta i grandi temi del gender e del potere. Una lettura fondamentale per chi vuole approfondire la discussione sul femminismo e la società contemporanea."San Francisco Chronicle Ci sono molti modi per sentirsi superiori, più forti, più bravi, più sapienti e potenti. La sopraffazione non passa solo per la violenza fisica, l'umiliazione, la dipendenza economica, ma anche da meccanismi più semplici, da comportamenti più sottili e socialmente accettati da tutti. La violenza sulle donne comincia anche da una conversazione dove le donne vengono messe a tacere. Cosa non funziona in queste conversazioni? Gli uomini pensano erroneamente di sapere cose che le donne non sanno e, senza farsi domande, iniziano a spiegarle.In questa selezione dei suoi scritti femministi più noti, Rebecca Solnit spiega perché ciò accade e ne sottolinea il lato grottesco. Con la sua prosa elegante e incisiva mette a nudo alcuni degli aspetti più imbarazzanti, crudi e folli della società maschilista, invitando a riflettere tutti coloro che ne hanno il coraggio.
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Baldini&Castoldi, 30/08/2017
Abstract: DALLA PIRELLI ALLA MODA AL CALCIO, L'ITALIA STA DIVENTANDOUNA COLONIA CINESE?Quando vi chiedete del rapporto tra Cina e Unione Europea dovete pensare a un playboy che va da una ragazza e le dice: "sei bellissima" e lei gli crede. Va da un'altra e le dice "hai degli occhi stupendi", e anche lei ci casca. Va dalla terza e la convince con un "hai delle gambe chilometriche". La storia che stiamo per raccontare è simile a questa.Per Pechino l'Europa tutta è un partner commerciale importante, peccato però che corteggi anche i singoli Stati dell'UE, con cui tiene costantemente rapporti bilaterali.Diciamoci la verità, l'italiano medio si è accorto che i cinesi stanno diventando padroni a casa nostra quando i due blasoni del calcio milanese e nazionale sono passati in mani cinesi. Ma pochi sanno, tranne gli addetti ai lavori, chi sia Zhang Jindong, il nuovo proprietario dell'Inter, o Yonghong Li, il magnate che ha preso il posto di Berlusconi alla guida del Milan. Sempre in pochi hanno capito se l'acquisto della Pirelli sia un vantaggio per noi o per il colosso statale ChemChina. Eppure negli ultimi anni aziende cinesi hanno comprato lo storico marchio di moto Benelli, o la mitica Krizia, oltre agli oli Berio e Sagra. Per non parlare delle partecipazioni nelle nostre big dell'energia e delle comunicazioni (Terna, Sname Telecom). Cosa si cela dietro questo shopping? Se ci fosse dietro un disegno geopolitico preciso da parte di Pechino?
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Garzanti, 28/09/2017
Abstract: Una storia sull'amore più grande che esista: quello di una madre per i suoi figliUn amore che niente e nessuno può cancellare e per il quale si è pronti a lottareSempre e a ogni costoSolo l'amore permette di ricominciare da capo A Milano è un freddo sabato di ottobre. Miriam è appena rientrata a casa. Si sente stranamente turbata, inquieta. Non sa spiegare quella strana sensazione alla bocca dello stomaco. Sa solo che la donna che ha intravisto di sfuggita al supermercato è la sua vecchia amica Elena. Ne è sicura. Anche se è passato tanto, troppo tempo dall'ultima volta che si sono viste. Da quella tragica domenica di quindici anni prima che ha cambiato la loro vita per sempre. Perché da allora niente è stato più come prima. Quella profonda amicizia che legava le due donne e i loro mariti si è spezzata e non c'è stato modo di ricucirla. Ma adesso Elena ha deciso di tornare. Di rientrare nella vita di Miriam e della sua famiglia. Forse per la nostalgia di quel legame che non esiste più. Forse per riprendersi quello che le è stato ingiustamente tolto. A poco a poco, giorno dopo giorno, si avvicina sempre di più a quell'amica diventata ormai una sconosciuta, e soprattutto a sua figlia Lucia. Questa splendida diciassettenne non ha idea di chi sia Elena. Eppure è inspiegabilmente attratta dal fascino di quella donna venuta dal passato che le promette una libertà insperata, più grande di quella che ha mai conosciuto finora. Più grande di quella che le ha mai concesso la madre, troppo apprensiva. Quando Miriam scopre che Lucia ha cominciato a frequentare la casa di Elena a sua insaputa, fa appello a tutto il suo coraggio di madre premurosa e attenta. Non può permettere che succeda qualcosa a sua figlia. Per niente al mondo. Ed è pronta a difenderla con ogni mezzo. Anche a confessare quella colpa che le grava da anni sul cuore. Dopo il successo di Ogni giorno come fossi bambina, cha ha conquistato critici e librai, Michela Tilli ci regala un nuovo indimenticabile romanzo. Basta un attimo è la storia di due donne, ma soprattutto di due madri, che si riscoprono più simili di quanto credevano. Unite da un dolore difficile da dimenticare. Dallo stesso amore incondizionato per i figli. Perché si è pronti a tutto pur di non perdere quello a cui teniamo e che riempie la nostra vita di significato.
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Il tuo anno perfetto inizia da qui
Garzanti, 05/10/2017
Abstract: "Con questo straordinario debutto Charlotte Lucas ci ricorda l'importanza dei sogni e delle opportunità che bisogna saper cogliere nella vita. Davvero imperdibile."CosmopolitanRiscopri la bellezza delle piccole coseE impara a stupirti ogni giornoTutti, almeno una volta, abbiamo iniziato l'anno impugnando una lista di buoni propositi. Ma per Jonathan non è così. Intrappolato in una vita monotona, ha perso la fiducia in un futuro diverso. Fino a quando, il primo gennaio, trova un'agenda piena di appuntamenti già fissati per tutto l'anno. Per uno come lui sono impegni troppo stravaganti, lontani dalla sua solita vita: camminare a piedi nudi sull'erba, dormire sotto le stelle, svegliarsi all'alba per assistere al sorgere del sole. Eppure, senza sapere di chi l'agenda, decide di andare al primo appuntamento. E qui, inaspettatamente, riceve una piccola grande lezione: bisogna imparare a dare oltre che ricevere, e mostrarsi sempre grati di quello che si ha. Parole semplici che hanno il potere di smuovere qualcosa nell'ostinato Jonathan. Di incoraggiarlo ad aprire di nuovo il suo cuore e tornare a sperare. Forse era destino che quell'agenda trovasse proprio lui. Forse è arrivato il momento di accettare la sfida del cambiamento e di riscoprire la bellezza delle piccole cose: dal piacere per la lettura allo stupore di un cielo stellato. A poco a poco, appuntamento dopo appuntamento, sorpresa dopo sorpresa, Jonathan torna a gustare sensazioni ed emozioni che credeva non potessero tornare. Ma quell'agenda speciale ha in serbo altri segreti da fargli scoprire. Perché chi l'ha riempita di impegni l'ha fatto per un atto d'amore. Un ultimo regalo alla persona più importante della sua esistenza. Un regalo per ricordare che la vita è il tesoro più prezioso ed è troppo breve per lasciare che, senza che ce ne accorgiamo, ci scivoli tra le dita. Venduto in tutta Europa, Il tuo anno perfetto inizia da qui ha conquistato il pubblico e la critica a pochi giorni dall'uscita e ha subito scalato le classifiche, diventando uno dei libri più letti e apprezzati. Una storia delicata che ci insegna a non rimandare mai, perché oggi è il giorno perfetto per amare e credere che dietro l'angolo ci sia sempre qualcosa per cui stupirsi ancora.
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Longanesi, 05/10/2017
Abstract: "Alfio Caruso ricostruisce trenta mesi di Grande Guerra con forza di documentazione e brillantezza di scrittura."Il Giorno - Antonio Calabrò"Nomi come Giolitti, Crispi e Vittorio Emanuele III, incontrati nei libri di storia a scuola, perdono la loro aura di astrattezza e si muovono, attraverso la felice penna di Caruso, nella concretezza dei loro caratteri, delle loro rivalità e delle loro ambizioni sullo sfondo delle trasformazioni economiche e sociali del giovane Regno d'Italia."La Sicilia"I fatti di Caporetto furono un intreccio di vicende diverse, anche controverse e di differente valore militare e politico. Una pagina da rileggere con maggiore attenzione. Lo fa, con forza di documentazione e brillantezza di scrittura, Alfio Caruso."Il Piccolo - Antonio Calabrò"E all'improvviso tanti di coloro che erano scappati, tanti di coloro che avevano alzato le mani tornarono indietro per afferrare il fucile e combattere." La battaglia di Caporetto è stata la più grave sconfitta della storia italiana, che solo il sacrificio di migliaia e migliaia di ragazzi, spesso rimasti senza nome, non ha trasformato in una disfatta definitiva. Fu l'epicentro di trenta mesi di guerra condotta con scarso criterio ed enorme disprezzo della vita umana. Tra gli intrighi della politica e della massoneria, un governo ostaggio del comandante in capo Cadorna, l'uomo sbagliato nel posto sbagliato, e gli errori strategici di Badoglio, milioni di contadini, operai e artigiani, poco addestrati e male armati, vennero mandati al massacro contro le micidiali mitragliatrici austriache. Così il 24 ottobre 1917 l'Italia fu a un passo dalla resa e tuttavia, nel momento più difficile, scattò in tantissimi il desiderio di non darla vinta al nemico storico. Alfio Caruso racconta i giorni dell'angoscia per salvare i cannoni, bloccare i commandos del giovanissimo Rommel, la battaglia casa per casa di Udine, l'estrema resistenza sul Piave, la controversa sostituzione di Cadorna con Diaz, il salvataggio di Badoglio grazie agli incantesimi della massoneria. Fino a quando il costante logorio delle armate austro-tedesche consentì all'Italia di respingere, nell'estate del 1918, l'estrema offensiva e di avviare il contrattacco risolutore.
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Fazi Editore, 09/11/2017
Abstract: 4 giugno 1944. Una donna si getta dal decimo piano di un caseggiato popolare per sfuggire al linciaggio della folla. È la portiera del palazzo che, fedele al regime fascista, con le sue denunce ha provocato la condanna a morte di alcuni giovani partigiani. Settant'anni dopo, il nipote, un uomo superficiale e indolente che ha ereditato il ruolo di portiere nel medesimo stabile, è all'ossessiva ricerca dei responsabili del suicidio della nonna. Sotto il suo sguardo morboso si dipanano le vite dei condomini: un giornalista colpito da una malattia degenerativa accudito amorevolmente dal figlio; un'anziana donna, considerata matta, che cela nella sua follia un terribile passato; un uomo che è al contempo spacciatore pregiudicato e padre premuroso; una bambina enigmatica e solitaria; un padre in fin di vita e un ragazzo addolorato dall'indifferenza che sente per la sorte del genitore. Il portiere osserva e si nutre dei tormenti di questa umanità disgregata, ma quello che prova non è che sprezzante distacco: nel suo cuore c'è posto solo per il rancore.L'autore, con grande abilità mimetica e introspettiva, tratteggia una galleria di personaggi tormentati dalla propria storia, la cui lotta per trovare requie sembra imprescindibilmente legata al distacco e al disincanto.Un romanzo sulle trame del passato e i nodi del presente: Per quieto vivere, una storia in cui nessuno è in pace.