Trovati 858964 documenti.
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Il cliente non ha sempre ragione
Corbaccio, 01/01/2011
Abstract: I supermercati, gli ipermercati e i centri commerciali, croce e delizia della nostra epoca! Chi non ha mai provato l'ebbrezza di aggirarsi tra gli scaffali stracolmi di ogni genere di merci, inebriandosi di offerte speciali, 3x2 e promozioni varie? Anna Sam, dopo averci fatto ridere (e riflettere) raccontando con ironia la sua esperienza di cassiera, passa ora dall'altra parte della barricata, vestendo i panni, altrettanto "scomodi", del cliente disorientato... I problemi cominciano con la drammatica ricerca della moneta per ottenere un carrello e da lì in avanti la strada è tutta in salita. Come riuscire ad attirare l'attenzione del responsabile del reparto che sfreccia a velocità supersonica senza dar retta a nessuno? E perché gli articoli di prima necessità sono sempre quelli più difficili da raggiungere? Come riuscire a scegliere entro l'ora di chiusura tra 101 qualità diverse di yogurth quando ne vorresti semplicemente uno al naturale? Ma il supermercato è anche il luogo di interessanti riflessioni sociologiche: vi siete mai divertiti a "spiare" nei carrelli altrui, che raccontano molto sui loro proprietari? Peccato che anche il vostro riveli altrettanto di voi...
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Longanesi, 05/05/2011
Abstract: Nei primi anni del Novecento cominciò a circolare - dapprima in Russia, poi nell'Europa occidentale e negli Stati Uniti - un libro dal titolo apparentemente neutro, I Protocolli dei Savi Anziani di Sion (il cui testo è qui riprodotto in appendice), che descrive in ogni particolare la strategia messa in atto dagli ebrei per conquistare il mondo. Riconoscendovi il plagio di un pamphlet contro Napoleone III e di altri coevi testi antisemiti, nel 1921 il Times dimostrò che i Protocolli erano un falso, ed erano stati scritti probabilmente a Parigi da agenti dell'Ochrana (il servizio segreto zarista) per fomentare i pogrom che insanguinavano il declino dell'impero. Nonostante la comprovata falsità, i Protocolli sono in seguito riaffiorati periodicamente a sostegno di ogni campagna antiebraica: nella Germania hitleriana e nell'Italia fascista, in Medio Oriente (dove arrivarono "nei bagagli della propaganda di Goebbels") e nella Russia dei nostri giorni. Sergio Romano non solo ripercorre in modo capillare i retroscena delle vicende legate a questa colossale mistificazione, ma indaga anche gli scopi cui essa è servita e gli orrori che ha contribuito a provocare nel secolo scorso.
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Virginia Woolf e il giardino bianco
Tea, 05/05/2011
Abstract: Il 28 marzo 1941 Virginia Woolf si recò sulle rive dell'Ouse, non lontano dalla sua casa nel Sussex, dove viveva col marito, si riempì le tasche del soprabito di pietre e si gettò nelle acque del fiume, togliendosi la vita. Sessant'anni più tardi, l'architetto del paesaggio Jo Bellamy giunge a Sissinghurst Castle per studiare il celeberrimo "giardino bianco" che la scrittrice Vita Sackville-West aveva creato per la sua amata Virginia. Ma tra le ombre di una delle più famose dimore d'Inghilterra, Jo fa una scoperta sconcertante: tra i documenti conservati negli archivi della residenza trova quello che sembra l'ultimo diario di Virginia Woolf, la cui prima pagina riporta la data del giorno successivo alla sua morte. Se quel quaderno si rivelasse autentico metterebbe in discussione ogni precedente teoria sulla fine della famosa scrittrice. Ma prima che Bellamy possa svelare la sua scoperta, il prezioso diario scompare. Chi l'ha rubato? E perché? Quale mistero si cela tra quelle pagine? E che collegamento c'è tra i segreti che custodiscono e quelli nascosti nel giardino bianco?
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Salani Editore, 05/05/2011
Abstract: Nella periferia di una città qualunque, una Casa si staglia tra le altre, ordinaria e un po' inquietante. È un istituto dove, per qualche tempo, si raccolgono ragazzi disabili, dall'infanzia all'adolescenza. Ma dal momento in cui varcano quella soglia, tutto cambia. La realtà cessa di esistere e viene rimpiazzata da un altro mondo con regole, leggi e riti spesso crudeli e oscuri. I nuovi eroi – Fumatore, Tabaqui, Lord, Sfinge, Cieco e gli altri – si conoscono e si dividono in gruppi, ingaggiano epiche battaglie nei luoghi a un tempo sconfinati e ristretti della Casa: il Solaio, la Foresta, il Tetto diventano gli scenari di una guerra di desideri, di speranze e di immaginazione, dove la posta in gioco è scegliere se tornare al mondo esterno o rimanere, sospesi per sempre in una realtà fantastica. Nella Casa tutto è possibile: l'amore, l'odio e la morte; la perdita, il dolore e la gioia; nella Casa i ragazzi sono liberi, il tempo si ferma e si dilata smisuratamente. E alla fine, perduta l'infanzia, essi si troveranno di fronte alla prova più difficile: credere alla promessa dell'età adulta e lasciare la Casa o rinunciarvi e rifiutarsi di crescere. Romanzo corale di formazione, fantastico e realistico al tempo stesso, metafora potente dell'adolescenza, La Casa del tempo sospeso è un inno d'amore all'età ingrata e prediletta, alle sue esaltazioni e tragedie, al senso di frustrazione e di onnipotenza che la pervade. Ma la condizione dei ragazzi non è altro che il segno di un sapere più vero e profondo, conquistato attraverso la passione, il sentimento e la speranza.
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Ponte alle Grazie, 05/05/2011
Abstract: Nel suo primo libro, Marco Bianchi, ricercatore molecolare impegnato da anni sul fronte della lotta al cancro e appassionato di cucina, ci ha spiegato quali sono gli alimenti e i gruppi di alimenti grazie ai quali "mangiare bene" equivale a "mangiare sano": I Magnifici 20, ricchi di virtù e protagonisti di una cucina buona in tutti i sensi e per tutti i sensi. Quel primo libro, un successo di pubblico e di critica, riportava anche un certo numero di preparazioni; in questo secondo Bianchi ci offre un vero e proprio ricettario, con oltre duecento esempi di piatti "che si prendono cura di noi", soddisfacendo le richieste di chi ha già provato tutte le ricette dei Magnifici 20 e ne vuole ancora, ma anche coloro che si accostano per la prima volta, forse con occhio più rigorosamente gastronomico, a questo modo di concepire i piaceri della tavola. Possiamo allora adoperare Le ricette dei Magnifici 20 come il più classico dei libri di cucina, scegliendo tra veloci piatti unici, sfiziosi antipasti, ricche insalate, tutti i tipi di pasta, zuppe, secondi e dolci da leccarsi i baffi; scoprire quanto è facile riunire con successo nello stesso piatto i vecchi, cari sapori con i quali siamo cresciuti e gli ingredienti nuovi che ci capita di assaggiare nei ristoranti etnici. Possiamo anche consultarlo con occhio "scientifico", trovando nelle ricchissime appendici del libro una guida, ricetta per ricetta, agli ingredienti salutari vitamine, microalimenti e sostanze chimiche. Ma soprattutto, possiamo divertirci a sperimentare, come fa e ci invita a fare Marco, vulcanico ricercatore in laboratorio e ai fornelli. Stare bene in cucina è importante altrettanto quanto mangiare sano. Facciamoci contagiare da lui e dai suoi piatti che sprizzano salute.
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BUR, 15/03/2011
Abstract: La vita che qui si racconta non è tanto quella dello scrittore, ma quella del "figlio cambiato" che Pirandello pensò sempre di essere. Una vita segnata dal rapporto difficile, conflittuale, con il padre Stefano, una marchiatura indelebile che segnerà la sua esistenza di uomo, di marito, di padre, e ne guiderà il cammino di scrittore.La scoperta del primo amore, il racconto amaro del matrimonio con Antonietta e la tragedia della sua follia, il difficile legame con i figli: Biografia del figlio cambiato è un'appassionata narrazione che si dipana intorno al tema dell'identità, fulcro autentico e ineludibile della vita e dell'opera di Pirandello. E che Camilleri interroga con curiosità e sguardo umanamentepartecipe e severo.
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BUR, 01/01/1960
Abstract: La storia di Zeno Cosini, inetto a vivere: una specie di marionetta tirata da fili che quanto più egli indaga, gli sfuggono. Una coscienza inutile a mutare un destino che sembra ineluttabile. E' il capolavoro di Svevo, la prima storia italiana dove entra prepotentemente in scena la psicanalisi come coprotagonista; forse il più grande romanzo del Novecento italiano e uno dei maggiori della letteratura europea di questo secolo.
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BUR, 10/05/2011
Abstract: Pubblicato nel 1974, Intervista con la storia viene riproposto ai lettori in una nuova edizione con la Prefazione di Federico Rampini, primo titolo di una nuova collana BUR dedicata a tutte le Opere di Oriana Fallaci. A proposito del suo libro, diventato negli anni una lettura obbligata anche per i più giovani, la Fallaci scrive nella Premessa del 1977: "Se il naso di Cleopatra fosse stato più corto, l'intera faccia della terra sarebbe cambiata [dice Pascal]… Non riesco a escludere insomma che la nostra esistenza sia decisa da pochi, dai bei sogni o dai capricci di pochi, dall'iniziativa o dall'arbitrio di pochi... Certo è un'ipotesi atroce. È un pensiero che offende perché, in tal caso, noi che diventiamo? …Ancor più sconsolato ti chiedi come siano quei pochi: più intelligenti di noi, più forti di noi, più illuminati di noi, più intraprendenti di noi? Oppure individui come noi, né meglio né peggio di noi, creature qualsiasi che non meritano la nostra collera, la nostra ammirazione, la nostra invidia?". La risposta è nelle interviste ai personaggi che negli anni Settanta del secolo scorso la Fallaci incontra: da Henry Kissinger a Willy Brandt, da Golda Meir a Indira Gandhi, da Arafat a Hussein di Giordania, dal generale Giap al ministro del petrolio Yamani, da Nenni ad Amendola, fino ad Alessandro Panagulis.Un libro che dalla sua prima pubblicazione ha rivelato il coraggio della Fallaci, la sua voglia di capire il mondo e gli uomini, il suo stile inconfondibile, la forza della sua scrittura. Un libro che ancora oggi risuona come una condanna spietata del potere, un invito disperato alla disubbidienza, un inno appassionato alla libertà.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Un coinvolgente romanzo storico-politico che trae spunto da un reale fatto di cronaca: l'assassinio di un prete corrotto. Siamo nella Vigàta di fine Ottocento: il protagonista, un "siciliano che parla genovese", testimone dell'uccisione del prete, poche ore dopo aver reso la sua deposizione viene arrestato e accusato proprio dell'omicidio denunciato. Questo drammatico rovesciamento dei ruoli lo costringe a combattere per affermare la propria innocenza; e ci riuscirà, recuperando il suo dialetto, il siciliano, e con esso il modo di pensare dei suoi padri. Una mossa imprevista che spiazza l'avversario, una mossa che, infine, gli darà la vittoria. Andrea Camilleri ci consegna in forma di narrazione una straordinaria dichiarazione di poetica "in atto" e, allo stesso tempo, una sconcertante e paradossale storia di manipolazioni continue della realtà e di sopraffazioni antiche e attualissime.
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Il gabbiano Jonathan Livingston
BUR, 10/05/2011
Abstract: buffo. Quei gabbiani che non hanno una meta ideale e che viaggiano solo per viaggiare, non arrivano da nessuna parte, e vanno piano. Quelli invece che aspirano alla perfezione, anche senza intraprendere alcun viaggio, arrivano dovunque, e in un baleno."
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Boston 1865: un gruppo di letterati fonda un circolo per far conoscere La Divina Commedia in America. Il comitato direttivo della vicina università di Harvard ostacola la diffusione delle "superstizioni immorali" di Dante, ma quando la città viene insanguinata da una serie di efferati delitti, i membri del Circolo Dante sono gli unici in grado di scoprire il colpevole. Sembra infatti che l'assassino si ispiri alle torture dell'Inferno per martoriare le sue vittime. Un thriller avvincente, un tributo al genio e alla poesia dantesca.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Bedford, New York. Nella villa a due piani regna il silenzio. È mattina, tutti dormono, tranne Nora. È presto, troppo presto, perché qualcuno suoni alla porta. Eppure quel campanello sta squillando insistentemente già da un paio di minuti. Nora non crede ai suoi occhi: all'ingresso ci sono gli uomini dell'FBI. Sono venuti ad arrestare suo marito, Evan, che lavora in finanza. Si è arricchito con operazioni illecite e ora, con la crisi economica, non può più farla franca. Basta un istante e il mondo di Nora crolla: non c'è più fiducia, né amore, né felicità, né soldi. Non le restano altro che dolore e rabbia. E tre bambini da mantenere, cosa quasi impossibile con tutti i beni pignorati e circondata dall'ostilità di quelle che un tempo credeva amiche. Ma in lei è rimasto qualcosa di prezioso, un dono che coltiva da anni, trasmesso di generazione in generazione dalle donne della sua famiglia. Fare dolci e pasticcini. Tutto ha inizio nella panetteria dove Nora lavora la notte. Un po' di crème brûlée, zucchero, marmellata di fragole, pasta sfoglia, sherry e una spolverata di cioccolato, e la torta millefoglie è fatta. In poco tempo tutti la vogliono. Grazie al prezioso aiuto dell'unica donna che le sia rimasta vicina, Beatriz, la baby-sitter dei bambini, Nora apre La bottega dei desideri. È un luogo un po' speciale, dove non si gusta solo un dolce e del buon caffè, ma si assaporano ricordi e si coltivano speranze, si dimentica il passato e forse si può anche amare di nuovo. Perché, a volte, basta la giusta dose di ingredienti per far tornare un sorriso e accendere un desiderio. Un debutto meraviglioso. Salutato dalla critica e dal pubblico con grande entusiasmo, in poco tempo ha conquistato le pagine più importanti di tutti i quotidiani e i magazine americani. Ispirato alla vera vita dell'autrice, La bottega dei desideri racconta, con garbo e sensibilità, una storia di abbandono e di coraggio, di amore e di rivalsa, ed esplora la scoperta della forza, a volte segreta, che ognuno di noi può trovare in sé stesso.
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: Un torrido ferragosto a Bologna. La città è deserta, solo il caldo e l'umidità regnano sulle strade vuote. In un palazzo di venti piani, una grande torre bianca che svetta su un quartiere popolare, tre persone entrano insieme in ascensore. Di colpo si spengono le luci, e i tre si ritrovano intrappolati tra l'undicesimo e il dodicesimo piano. Claudia è una studentessa omosessuale, che per pagarsi gli studi è costretta a fare la cameriera in un bar. Vive nel palazzo con Bea, un'attrice che sta girando un film in un paese lontano. Claudia ha solo voglia di rientrare nel suo appartamento, farsi una doccia, bere un bicchier d'acqua, sfuggire a quel caldo inumano. Tomas è un ragazzo di sedici anni che sta scappando di casa. Deve raggiungere Francesca per fuggire con lei verso una nuova vita, ha fretta di fare i bagagli, correre in stazione e partire senza meta, come in una canzone di Bruce Springsteen. Vive nel palazzo con i genitori. Ferro è proprietario di tre noti locali, marito e padre, ma anche efferato serial killer e produttore di snuff movies casalinghi. Non vive in quella casa, ma vi custodisce i ferri del mestiere. Ferro ha molta fretta: deve tornare in un suo covo, dove, incatenato, c'è il protagonista del suo ultimo film. Quella che inizia nell'ascensore bloccato, tra il caldo, la sete, la lotta per l'aria, i cellulari impazziti, è una beffarda e crudele suspense story, un grottesco e virulento conversation piece, che col passare delle ore assume contorni surreali, minacciando di precipitare a ogni istante nel puro orrore, in un incubo senza fine.
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Håkan Nesser è il Camilleri della Svezia."Corriere della Sera - Giulia Borgese"Lo stile di Nesser è lineare ed espilicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani."l'Unità"Con Barbarotti, Nesser ha dato vita a un nuovo personaggio di culto." Der Spiegel"Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite." l'Espresso"Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso." Corriere della SeraUna famiglia modello, gli Hermansson. O quasi. Pochi giorni prima di Natale sono riuniti per festeggiare un centocinquesimo compleanno: i sessantacinque anni di Karl-Erik, padre encomiabile e insegnante in pensione, e i quaranta di Ebba, la sua figlia prediletta. È l'occasione per ritrovare proprio tutti, perfino Robert, la "pecora nera" della famiglia: scrittore mancato (il suo romanzo, L'uomo senza un cane, è da dieci anni in attesa di pubblicazione), è assurto agli onori delle cronache per aver partecipato a un reality show di pessimo gusto, creando non poco imbarazzo ai suoi. Ma nessuno ha voglia di rovinare la festa, almeno fino a quando, a distanza di poche ore, avvengono due sparizioni inspiegabili: prima Robert esce a fare una passeggiata, poi è Henrik, il figlio maggiore di Ebba, ad allontanarsi nel cuore della notte. A quarantott'ore di distanza dei due non si hanno più notizie. Viene incaricato del caso Gunnar Barbarotti, ispettore di origini italo-svedesi in servizio presso la polizia di Kymlinge. L'ispettore, che si stava preparando all'odiosa prospettiva di un Natale con la ex moglie e gli ex suoceri, è ben felice di accettare: anzi, questa chiamata insperata fa segnare un punto – nel suo personalissimo conteggio – a favore dell'ipotesi dell'esistenza di Dio. Le indagini, però, si rivelano per lui tutt'altro che semplici. Fuga? Rapimento? C'è forse un nesso fra i due casi? Ci vorranno tempo, perseveranza e anche l'aiuto del caso, perché le indagini di Barbarotti possano prendere una direzione precisa.Håkan Nesser, autore affermato di polizieschi "atipici", tesse una trama noir che fa da cornice a un quadro famigliare e psicologico plumbeo, affettivamente distorto, raccontato dalla voce interiore dei personaggi e dalla loro irrimediabile solitudine. A tratti conturbante, a tratti irresistibilmente ironico, L'uomo senza un cane segna l'esordio sulla scena letteraria di un investigatore disincantato e affascinante."Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia." Corriere della Sera"Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani." l'Unità"Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere." Il Sole 24 Ore
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: Buenos Aires, 1976, Liliana è una sovversiva detenuta in un campo di prigionia. Per la Storia sarà una dei tanti desaparecidos, ma per un sergente, stretto collaboratore del tenente colonnello Dufau, rappresenta la soluzione ai problemi della sua donna. Liliana, infatti, è in attesa di una bambina. E, come spesso accadeva durante il regime militare, quella bambina verrà sottratta alla madre naturale per essere accolta in una famiglia non sua. In un primo momento viene destinata a Miriam, la compagna del sergente carceriere, che in seguito a una vita dissoluta e ai ripetuti aborti clandestini non può avere figli. Poi, però, quando la figlia di Dufau, uno degli uomini più potenti del regime, perde la sua bambina durante il parto, il sergente si troverà costretto a cedere la neonata al suo superiore. Questa è la storia di quella bambina, Luz, che vent'anni dopo, grazie a tanti piccoli indizi e all'affetto di suo marito, anch'egli figlio di un desaparecido, ripercorre la propria esistenza in un'indagine intensa e frenetica che la porterà a Madrid sulle tracce del vero padre. Ma è anche la storia delle Abuelas, le "Nonne di plaza de Mayo", e di tante vite sconvolte dall'orrore della dittatura.
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La StampaPer puro caso è la storia di una quarantenne, Delia Grinstead, una donna sposata con tre figli ormai quasi grandi, che all'improvviso – semplicemente allontanandosi da una spiaggia, prendendo un passaggio in macchina, abbandonandosi al piacere di un piccolo viaggio imprevisto – si lascia alle spalle il matrimonio e la famiglia per costruirsi una nuova vita in una cittadina poco lontana da Baltimora, luogo centrale nella narrativa della scrittrice americana. Tutto avviene apparentemente per caso, eppure nulla è veramente casuale. Cosa ha spinto Delia a compiere questo gesto, in cui forse ogni donna può riconoscere un proprio desiderio, la tentazione di un momento? È la sensazione di essere diventata inutile? Il riaffiorare di antiche umiliazioni? O, semplicemente, il senso di insoddisfazione, di limitatezza che inevitabilmente un matrimonio trasmette? Delia, in ogni caso, non sfuggirà facilmente ai limiti, ai gravami, alle responsabilità di cui lei stessa si è caricata. Li ritroverà anzi intatti nella sua nuova esistenza. Poiché questo, che è un mirabile ritratto di matrimonio e forse il libro più intenso, più struggente e divertito insieme della Tyler, è anche la disamina del destino che ciascuno porta in sé, già scritto. Anche il matrimonio è un destino cui non ci si può sottrarre (e Delia avrà modo di rendersene conto). Ma più forte e più profonda è la soggezione che ciascuno ha verso i propri vincoli interiori, verso la propria vocazione."Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone."Los Angeles Times"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della Sera
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Longanesi, 31/12/2010
Abstract: " I libri di O'Brian hanno appassionato generazioni di lettori e continuano a farlo. "Il Sole 24 Ore"Evviva gli scrittori che sanno divertire, provocare e stupire. Evviva O'Brian." The New York Times"Appassionarsi ai romanzi di O'Brian è facile, rinunciarvi è impossibile. "Boston Globe"Ci sono due categorie di persone nel mondo: chi è già fan di Patrick O'Brian, e chi non lo è ancora."The GuardianGibilterra, mezzo miglio dalla costa: la guerra è finita, Napoleone è stato sconfitto, ma per il capitano di vascello Jack Aubrey pace significa solo guai. Ora che mancano le occasioni di distinguersi in azioni di guerra sul mare non può più sperare di diventare ammiraglio, e molti dei suoi ufficiali rischiano di essere lasciati a terra con la paga dimezzata, per non parlare dei marinai semplici, senza lavoro e con famiglie a carico. Non gli resta che portare a termine l'ennesima missione idrografica: partire alla volta del Cile per scandagliare i fondali di Capo Horn e i suoi temibili stretti, con la Surprise, la fregata da ventotto cannoni, e il fedele amico Stephen Maturin, chirurgo di bordo. Ma quella che dovrebbe essere una banale spedizione si rivela molto più insidiosa del previsto. Poco dopo aver preso il largo, durante una tempesta la nave subisce una collisione con un grosso mercantile, rimanendo gravemente danneggiata, e Aubrey perde metà dell'equipaggio per diserzione. Superati non pochi imprevisti ripartono infine per la missione e, dopo una sosta in Sierra Leone che presenta un inaspettato risvolto romantico per Maturin, si trovano ad affrontare, oltre alle implacabili correnti dello stretto di Magellano, intrighi politici, epidemie e un'appassionante quanto pericolosa caccia ai corsari, per ritrovarsi invischiati, una volta toccata terra, in una guerra civile... Dall'indiscusso maestro dell'avventura per mare, l'ultimo romanzo di una saga capace di riportare in vita un mondo di inestinguibile fascino.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Pubblicata nel 1899, ma datata profeticamente 1900, L'interpretazione dei sogni fu l'atto di nascita del XX secolo. Un contenuto avvincente e uno stile rivoluzionario, nutrito a ogni pagina dalla tensione tra costruzione scientifica e memoria autobiografica, ne hanno fatto il capolavoro di Freud, il racconto di un'avventura intellettuale e, insieme, uno degli esempi più alti della letteratura tedesca.Se il sogno è l'appagamento di un desiderio rimosso dalla vita vigile, il lavoro di interpretazione deve procedere oltre il suo contenuto manifesto, per giungere a definirne il significato latente. Non più un disturbo del sonno, dunque, ma via regia verso l'inconscio. Così lo studio del sogno doveva condurre Freud lontano, al di là del sogno stesso, verso una comprensione più profonda della vita interiore degli uomini. Interrogarsi su questo tentativo è ancora oggi un'esigenza tanto necessaria quanto problematica, una domanda che riguarda il senso del nostro stesso sapere.
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Longanesi, 31/12/2010
Abstract: "Un thriller filosofico in piena regola... con il vantaggio di un'elegante e ineccepibile chiarezza."Corriere della Sera"Un libro meraviglioso, il successo è qualcosa di piuttosto semplice: Gaarder ha il dono di comunicare idee."The Guardian"Domande su domande, storie dentro storie, intrecci contro intrecci, un po' alla Calvino... Jostein Gaarder è un genio letterario."L'Espresso"Un libro meraviglioso, il successo è qualcosa di piuttosto semplice: Gaarder ha il dono si comunicare idee."The Guardian"Notevole... Quello che Gaarder è riuscito a fare è riassumere tremila anni di pensiero in seicento pagine. Un lavoro straordinario."Sunday Times"Notevole... Quello che Gaarde è riuscito a fare è riassumere tremila anni di pensiero in seicento pagine. Un lavoro straordinario."Sunday Times"Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder è un successo letterario mai visto dopo quello del Nome della rosa di Umberto Eco."Der SpiegelPREMIO BANCARELLA 1995 Questo è il romanzo di Sofia Amundsen, una ragazzina come tante altre. Tutto comincia dalle strane domande che spuntano dalla sua cassetta delle lettere, passa attraverso le intriganti risposte dell'eccentrico filosofo Alberto Knox e approda a una bislacca festa di compleanno nel giardino degli Amundsen... Ma è anche il romanzo di Hilde Møller Knag, e per lei comincia proprio nel giorno del suo compleanno, passa attraverso l'insolito regalo che suo padre, il maggiore Albert Knag, le ha inviato dal Libano e approda a una notte stellata nel giardino della famiglia Knag a Lillesand... Ma è anche il romanzo appassionante della storia della filosofia, e per tutti noi comincia dagli atomi di Democrito e dalle idee di Platone, passa attraverso le geniali intuizioni di Galileo e il complesso sistema di Hegel e approda all'esistenzialismo di Sartre e al multiforme panorama del pensiero contemporaneo... Tre libri in uno, quindi? No, molti di più. Perché Il mondo di Sofia non è soltanto un giallo avvincente più un insolito romanzo d'avventure nel tempo e nello spazio più un esauriente trattato di filosofia: è soprattutto la più originale e divertente storia dell'uomo e del suo pensiero che mai sia stata scritta. Ed è quindi il romanzo di chiunque si trova aggrappato ai peli del coniglio bianco tirato fuori dal cilindro dell'universo e non vuole scendere giù, non vuole abbandonarsi al sonno dell'ignoranza. Ma anche di chi, magari sbeffeggiato da tutti, continua a cercare un corvo bianco, l'eccezione che non conferma la regola...
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Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra
Marsilio, 16/10/2010
Abstract: Trent'anni di storia americana, trent'anni di sogni e aspirazioni. Di amori, di voli e di cadute. Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra è l'epopea cruda, fantastica, umanissima di sei diverse giovinezze, sei modi d'intendere la vita coi suoi dolorosi passaggi epocali. Michael e Jane, Francis e Zelda, Edward e Ginger: storie di incontri e di distacchi, di solitudini forzate che, dal New Jersey degli anni settanta, arrivano a sfiorare la purezza sporca della Manhattan anni novanta. La pop art, la contestazione, la scena punk e il sogno illusorio di una ribellione possibile. Con uno stile appassionato e una straordinaria capacità di montaggio, Claudia Durastanti racconta e reinventa l'America nella quale è cresciuta, toccando nervi scoperti del nostro passato e rivelandosi come una delle voci più mature della nuova narrativa italiana.