Trovati 858984 documenti.
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A nudo / Diego Dalla Palma ; postfazione di Gian Antonio Stella
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2010
Abstract: Da alcuni anni Diego Dalla Palma ha iniziato un dialogo intenso con i lettori, offrendo nei suoi scritti molti spunti di riflessione, provocazioni e punti di vista anticonvenzionali, che nascono sempre dall'esperienza diretta, dal racconto di momenti e fasi cruciali della vita. Accade anche in A nudo, forse il suo libro più crudo, scabroso, ma anche il più sincero e viscerale. Un percorso autobiografico in cui, partendo dall'infanzia, rievoca vicende toccanti e drammatiche, fondamentali per la sua esistenza, cogliendo nel dolore che spesso le ha segnate la spinta decisiva per rialzare la testa e andare avanti. Non è stato facile riemergere dal baratro, per Diego: le cadute, le umiliazioni, i tradimenti lo hanno ferito, marchiato a fuoco, eppure ogni volta, con sofferenza e insieme determinazione, ha resistito, ha fatto appello alle sue risorse interiori e, sostenuto da una sua particolare forma di fede, ha creduto fino in fondo nell'amore. La sconfitta può tramutarsi in un trionfo se sappiamo imparare dai nostri errori e ogni volta crescere, maturare: non è una lezione - a Dalla Palma non interessa fare il maestro. Piuttosto, è una confessione a cuore aperto, un esporsi senza veli né trucchi (lui, grande esperto dell'immagine) davanti al mondo e, più ancora, davanti alla sua coscienza. Il risultato è in queste pagine, dove la tenerezza, la passione, l'ardore si alternano al tormento e alla rabbia in un cammino verso l'instancabile ricerca della propria verità.
[Crema] : Uovonero, 2010
Abstract: Clare Sainsbury aveva vent'anni quando lesse le caratteristiche della sindrome di Asperger e si riconobbe nella descrizione. La diagnosi fu un enorme sollievo per me. Finalmente i miei problemi avevano un nome e gli altri potevano dire: ecco che cosa ha Clare, non si tratta di una mancanza di impegno o della voglia di fare la difficile. Questo libro, vincitore del Best Academic Book Award del supplemento educativo del Times, nasce dal desiderio di Clare di raccontare la propria storia, con particolare riguardo alle esperienze avute a scuola, per evitare che altri come lei diventino oggetto di derisione o di prepotenze. Perché nessun altro passi le ore di ricreazione in un angolo del cortile pensando di essere un alieno.
E' la vita che sceglie : non bisogna fare un figlio per essere madre / Silvia Nucini
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: La vita sceglie, anche quando non sembra, anche quando pensiamo di farlo noi. Ci accompagna agli incroci, ci fa inciampare negli incontri. È guidate dalla sua mano che arriviamo sulla soglia della stanza dentro cui riposa, in ogni donna, l'idea di un bambino. Se abbasseremo o meno quella maniglia, se ne avremo la forza, la voglia o, più spesso, la possibilità, è scritto. Quello che non si dice mai - ma ogni donna sa - è che si è madre molto prima e anche senza avere un figlio nella pancia o nelle braccia. Lo sa Enrica: una vita ad avere orrore dei bambini, e adesso il sogno di qualcuno di caldo da tenersi addosso. Lo sa Elena, che piange davanti a uno specchio tutto ciò che non è stato, ma qualche volta non si può tornare indietro. Lo sa benissimo Jen, che fa la madre surrogata e sa che in affitto non dà soltanto l'utero ma anche il cuore. Lo sanno Cristina e il suo Cicciobello, Antonella che ha lasciato la clausura per camminare nel mondo, ma era madre anche prima. Elisa, che madre non vorrà mai essere e Barbara che lo è della Cherry, il suo labrador. Ho iniziato a scrivere questo libro volendo indagare il desiderio di maternità. Sono entrata in un mondo pieno di dolore, amore, rimpianti, felicità, ma anche di dignità e consapevolezza. Alla fine, credo di aver scritto, attraverso queste storie, del meraviglioso privilegio e della straordinaria forza di essere donne.
Una vita come le altre / Alan Bennett ; traduzione di Mariagrazia Gini
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: Ci sono stati altri casi di malattia mentale nella vostra famiglia?. Comincia così, con la domanda di un assistente sociale dello Yorkshire, questo commovente viaggio interiore di Alan Bennett. Siamo nell'istituto psichiatrico dove l'anziana madre è stata ricoverata per una grave forma depressiva - così almeno viene definita. Comunque sì, ci sono stati altri casi in famiglia, ma lui non lo aveva mai saputo. È il padre a svelare per la prima volta, in un atto burocratico e liberatorio, la fine drammatica e segreta del nonno di Bennett, e a indurlo a esplorare le storie nascoste e dimenticate degli altri parenti. Ma come si distingue la malattia mentale dalle manie, dalle fobie, dal silenzio, dall'infelicità? Da parte di uno scrittore che in passato non poteva neanche togliersi la cravatta senza prima far circondare la casa da un cordone di polizia, un libro come questo è un dono inaspettato. Solo di recente, infatti, Alan Bennett ha sentito il bisogno di dedicarsi a quell'attività vagamente disdicevole che è lo scrivere di sé. Cambiando tonalità, forse, rispetto agli scritti esilaranti e feroci che gli hanno dato la celebrità, ma sempre con lo stesso sguardo acuminato e instancabile. Uno sguardo di un'onestà dolente, poco caritatevole soprattutto verso le sue manchevolezze. E l'umorismo? Sotteso - o forse sospeso - in ogni pagina come uno strumento di interpretazione insostituibile, col quale ci si può destreggiare anche fra le tragedie della vita.
Diario verosimile / Alain Elkann
[Milano] : Bompiani, 2010
Abstract: C'è un piccolo, insinuante dissidio che serpeggia tra le righe di questo libro: quello fra il movimento e la quiete, fra un centro perduto e un centro posseduto, quello fra l'essere sempre lì e l'essere sempre altrove. In Diario verosimile di Alain Elkann, narratore instancabile di storie e aneddoti di vita, questa tensione percorre quasi tutte le pagine, discreta ma inesorabile fino al punto di rivelare il lato più intimo e dolcemente malinconico dell'autore. Persone, incontri, viaggi, uomini, donne, figli, amici, paesaggi, vita mondana e vita interiore, libri, ambizioni, insicurezze, paure, lutti, ricordi e desiderio di vivere, e scrivere in pagine di un diario che è privato ma non troppo. Il lettore incontra, pagina dopo pagina, Pier Vittorio Tondelli e Alberto Moravia, Jay Mclnemey e Marcello Mastroianni, Milan Kundera e Simon Beckett, Truman Capote, Umberto Eco. Ma fra le luci e le ombre della mondanità culturale si apre lo squarcio di una camera d'ospedale e il ricordo di un cedimento del cuore; uno scricchiolio che si fa ferita quando a morire è il padre, uomo severo ed enigmatico, presidente di una comunità, quella ebraica, che ha nel proprio destino lo sradicamento. Lo stesso di Elkann che, rincorrendo frammenti di realtà, attraversa scenari e paesaggi, dal cimitero ebraico di Praga a un Coffee Shop di New York fino al limpido cielo di Roma, offrendoli ai suoi lettori in un viaggio senza fine.
Ogni cosa alla sua stagione / Enzo Bianchi
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Ora che avverto quotidianamente l'incedere della vecchiaia, la memoria mi riporta sovente ai luoghi in cui ho vissuto... dice Enzo Bianchi che parte con cuore, testa e memoria, alla ricerca di tutti i luoghi che hanno suscitato in lui affetti e sentimenti, dove ha trascorso l'infanzia o che ha raggiunto viaggiando. E noi partiamo con lui. Quelli che visitiamo sono angoli di mondo ma anche luoghi della vita e dell'anima. Sono il Monferrato con le sue colline, i bric, il paese con la sua comunità, le usanze, i proverbi, l'esistenza grama, la fatica e i momenti di forte e gratuita solidarietà. Sono la cella del monaco, un luogo da dove osservare il mondo, dove diventare consapevoli delle gioie e delle sofferenze e dove prendono forma le parole con cui narrare qualcosa della vita. Un luogo in cui si ripropone sovente la domanda: che ne è di noi? Perché questo viaggio, naturalmente, è anche un viaggio nel tempo, un viaggio nella vita che scorre, nei giorni di un uomo e in quelli delle stagioni. Sono i giorni del focolare, passati a tavola conversando insieme ai famigliari e all'ospite, gustando il cibo preparato con cura e bevendo il vino che celebra e festeggia. Ma sono anche le vacanze di Natale, quando i bambini aspettavano la festa preparando il presepe e la sera della vigilia il grande ceppo, elsùc 'd Nadàl, ardeva nel camino. Sono tutti giorni che attraversano il tempo e fanno parte del nostro vivere: alcuni ci fanno soffrire, altri ci rallegrano e ancora ci stupiscono.
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Ero costretta ad affrontare la realtà: mio figlio era un tossico. Era incomprensibile. Dovevo accettarlo, ma come fa una madre ad accettare di perdere il figlio? Questo il dolore che lacera Libby, educatrice di professione e genitore premuroso, quando vede il suo brillante Jeff trasformarsi nell'immagine sbiadita di ciò che era. Al principio la droga è solo una bravata da ragazzini, ma presto prende il sopravvento e mostra il suo volto più feroce: la dipendenza, la schiavitù. Combattente nata, non si perde d'animo: rivuole il suo Jeff. In un intenso percorso di scoperta personale e familiare, Libby si spinge fino alle sue radici e riscopre il legame con l'Italia: al primo viaggio ne seguono molti altri, per periodi sempre più lunghi, durante i quali entra in contatto con la comunità di San Patrignano. È qui che riceve l'insegnamento più prezioso: Stagli vicino. Dopo quattordici anni di perdizione e sconforto, di disintossicazione forzata e inevitabili ricadute, le viene chiesto il sacrificio più grande: credere nel figlio al punto tale da lasciarlo andare. Solo Jeff può decidere di liberarsi. Con sincerità disarmante, Libby racconta la sua storia di madre ossessionata dai sensi di colpa e dall'impotenza, la sua lotta per salvare un figlio deciso a perdersi e la faticosa risalita che glielo restituirà forse meno perfetto ma degno di un amore ancora più grande.
Vincent, mio fratello / Elisabeth van Gogh
Ginevra ; Milano : Skira, 2010
Abstract: In un angolo dell'atelier aveva collocato il tronco di un vecchio albero abbattuto da una tempesta. Lo aveva segato e infilato in una cassetta piena di terra. Fra i rami aveva posto diversi nidi: Vincent raccoglieva quelli che erano stati abbandonati dagli uccelli durante le sue passeggiate nei boschi. C'era il nido a forma di cono dello scricciolo, il nido muschioso del falco, quelli semplici del passero e del tordo; il nido di usignolo costruito con meno abilità. C'era anche il nido lanuginoso del forapaglia; quello della rondine di ruscello, fatto di erba e argilla. E infine un paio di alcune specie di uccelli che costruiscono il loro nido a terra. Avrebbe voluto un nido di martin pescatore, fatto con lische di pesce, ma non era mai stato in grado di trovarne uno, sebbene lo avesse cercato a lungo con Theodore... Scritti da Elisabeth van Gogh, la sorella minore del pittore, questi ricordi aprono uno spiraglio sull'adolescenza e la prima maturità del giovane Vincent, un ragazzo dalla sensibilità fuori dal comune, amante della natura e della vita solitaria. Elisabeth ripercorre i molti tentativi del fratello di trovare un ruolo nella società del tempo, tutti irrimediabilmente falliti: libraio, assistente di un mercante d'arte, insegnante di francese, predicatore evangelico. E tratteggia il ritratto di un giovane dalla religiosità tormentata, capace di assistere gli ammalati durante un'epidemia di tifo e di condurre un'esistenza spartana, ai limiti del fanatismo.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Gracie, una femmina di danese, era il cucciolo più sfortunato del gruppo: albina, sorda ma con due grandi occhioni blu. Se Dan, schiavo di un lavoro privo di soddisfazioni e ancora disperato per la perdita del suo ultimo amico a quattro zampe, non l'avesse adottata, presto sarebbe stata abbattuta. Tante storie d'amore cominciano così, per caso, e anche questa, tra un uomo e il proprio cane, non fa eccezione. E come in ogni storia d'amore che si rispetti, i momenti di pura commozione, come quello dell'incontro fra il cucciolo e il futuro padrone, si alternano a quelli esilaranti, qui rappresentati dal racconto della love story tra la gigantesca Gracie e il piccolo Boston terrier della porta accanto e, ancora, a momenti magici, quando Dan e l'amico Mark scopriranno la possibilità di produrre cibo per cani diverso da quello industriale. Impareranno a confezionare dei biscotti eccezionali, e grazie al successo riscosso prima con la loro Gracie, poi con i cani degli amici, apriranno insieme la Three Dog Bakery, una originale catena di pasticcerie per cani. E le loro vite cambieranno per sempre.
Dopo Teheran : storia di una rinascita / Marina Nemat ; traduzione di Chiara Gabutti
Milano : Cairo, 2010
Abstract: Quando Marina Nemat esce dal carcere di Evin ha diciotto anni, e dopo ottocento giorni di prigionia vuole solo dimenticare: le torture, il terrore, la conversione all'islam e il matrimonio forzato con uno dei suoi carcerieri, la morte violenta di lui in un attentato. Vuole tornare dalla sua famiglia, da Andre, il ragazzo di cui era innamorata prima che la arrestassero, andare avanti e sentire che il passato è passato e non tornerà mai più. Del resto è un muro di silenzio quello che si alza immediatamente tra lei e i suoi genitori, loro non le chiedono nulla su ciò che ha vissuto, non vogliono sapere. Andre l'ha aspettata, si sposano, si trasferiscono in Canada, hanno due figli, si integrano nella vita del paese che li ha accolti, e riescono perfino a far arrivare i genitori di lei dall'Iran. Il muro del silenzio è sempre lì, ogni giorno più massiccio, rassicurante e insieme terribile. Un muro destinato a crollare. La morte della madre è la prima breccia: è il 2000. Al funerale, Marina si abbandona a un attacco isterico. Tutti pensano che sia il dolore della perdita, lei sa che è giunto il momento di fare i conti con se stessa. Nasce così Prigioniera di Teheran, la sconvolgente cronaca di una gioventù interrotta da un regime feroce. Oggi scrittrice di successo, Marina Nemat ripercorre quel cammino a ritroso, i lunghi anni dopo Evin, dopo Teheran. Riprende possesso di quella vita sospesa, in un certo senso non vissuta, prima della decisione di guardare in faccia il trauma.
Rappresentare la shoah : Milano, 24-26 gennaio 2005 / a cura di Alessandro Costazza
Cisalpino, copyr. 2005
Trento : Erickson, 2010
Abstract: Partendo dall'idea che un'efficace compensazione sia la miglior risorsa per l'autonomia di studio dell'alunno con dislessia e con altri disturbi specifici di apprendimento (DSA), gli autori superano il concetto di «strumenti compensativi» per puntare sullo sviluppo delle «competenze compensative», ossia sulle abilità, le strategie e gli atteggiamenti personali che consentono, una volta acquisiti stabilmente, di sfruttare al meglio tutti i rimedi disponibili per superare i disturbi di letto-scrittura o, comunque, per ridurne gli effetti negativi. Nel volume si descrivono dettagliatamente le risorse, dalle più classiche alle più innovative, che possono favorire la compensazione dei DSA. Grande spazio è dedicato agli ausili informatici - con particolare rilievo al supporto della sintesi vocale - ma non si trascurano sistemi più «poveri» o tradizionali, analizzandone i numerosi aspetti psico-pedagogici che spesso si rivelano determinanti per il conseguimento dei risultati attesi. Decisivo è il ruolo della scuola che, con un'effettiva presa in carico non solo di tipo dispensativo, può promuovere le condizioni per un autentico successo formativo anche per gli alunni con DSA.
Trento : Erickson, 2010
Abstract: L'educazione di un soggetto con disabilità visiva richiede una conoscenza approfondita non solo del deficit, con le sue peculiarità e implicazioni specifiche, ma anche dei relativi bisogni, metodologie e ausili. A questa esigenza risponde il presente volume, che adotta un'ottica di tipo evolutivo, considerando quindi le tendenze di sviluppo di bambini e ragazzi non vedenti o ipovedenti, sia perché esse appaiono uniche della disabilità e non confrontabili con le tendenze normali in termini di presenza/assenza di determinate capacità o abilità sia perché tale prospettiva consente di assumere un atteggiamento propositivo, soprattutto dal punto di vista educativo. Il testo si compone di tre parti. Nella prima, La teoria, vengono presentate le ricerche sullo sviluppo linguistico, motorio e delle abilità sociali. Per ciascuno di questi tre ambiti, la seconda parte, La ricerca, riporta alcuni contributi sperimentali che evidenziano la possibilità di integrare attività educativa e obiettivi della ricerca applicata ai contesti della disabilità visiva. Infine la terza parte, La pratica, dà forma più concreta e spendibile alle considerazioni teoriche proposte fornendo spunti utili agli operatori che lavorano quotidianamente con alunni non vedenti o ipovedenti.
Io ballo da solo : autobiografia comica / Teo Teocoli
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Se la storia è quella di Teocoli di sicuro c'è da divertirsi. Se è Teo che la racconta, allora un'autobiografia diventa come un grande spettacolo di varietà, fatto di aneddoti, gag, battute e sketch. Nato a Taranto nel 1945, arriva a Milano nel dopoguerra e vede la città con lo sguardo di un bambino giunto da Reggio Calabria. Ma quel bambino è Teo e allora parte una raffica di storie esilaranti, che però fanno una storia d'Italia. Dal dopoguerra e l'emigrazione, con l'adorata nonna calabrese e le sue cipolle, al boom dei Sessanta, con la stagione dei playboy, il set è Saint-Tropez con feste da mille e una notte assieme a Brigitte Bar-dot e Jane Fonda. Teo è capace di andare a cena a Gstaad con Grace Kelly e con Gianni Agnelli, poi tornare a casa, da sua madre, nelle case popolari di Niguarda, in piena notte, e farsi preparare gli spaghetti, in un tegame tutto ammaccato. Qui Nino Ferrer lo passa a prendere con una Bentley dagli interni leopardati e lo porta a Parigi. Il '68. E altre estati. La Costa Brava, a casa di Salvador Dali, con Teo insidiato da Gala, la moglie prima di Eluard e poi di Dali, musa del Surrealismo, che aveva quasi novant'anni. E ancora la stagione del cabaret del Derby, con Gaber, Jan-nacci, Andreasi, Cochi e Renato, e Boldi, in una sorprendente Milano nera le cui notti, nelle osterie, al Derby o al Santa Tecla, sono dominate dalle bande di Turatello e di Vallanzasca e da parecchie scazzottate. Fino alla stagione dei grandi successi televisivi e teatrali.
Niente di meglio al mondo / Haven Kimmel
Milano : Piemme, 2010
Abstract: È una bambina irresistibile, Haven. Buffa, strana, ricettiva, curiosa, divertita e divertente. Una bambina irresistibilmente felice, cresciuta in un piccolo paese in cui, per un misterioso principio matematico, la popolazione è sempre di 300 unità, non una di più, non una di meno. Un paese dove si può esplorare ogni angolo e incappare ogni volta in inaspettate meraviglie. E di quale spirito sia dotata, Haven - soprannominata Zippy perché non sta mai ferma, e che fino ai tre anni non apre bocca, tra lo sconcerto dei genitori lo dimostra quando finalmente si decide di iniziare a parlare, tutto d'un fiato. È il primo prodigio, a cui ne faranno seguito molti altri. Come quello del giorno in cui sua madre si alzò dal divano. Sì, andò proprio così, Zippy lo vide con i suoi occhioni sgranati: mamma prese il coraggio a due mani, si sollevò dal vecchio divano color carne, che ormai aveva preso la sua forma e, per scommessa, si alzò. Si iscrisse prima al liceo, poi all'università, iniziò a insegnare inglese, perse i troppi chili accumulati, imparò a guidare il maggiolino... insomma, fece la rivoluzione. Haven Kimmel fa brillare sotto i nostri occhi le pagine della sua infanzia. Lo fa con lo sguardo naïf di una bambina e con lo humour e la capacità di osservazione di un'adulta che non indulge allo zucchero filato. Una memoir che ha conquistato il cuore di oltre un milione di lettori, donne e uomini.
Milano : B. C. Dalai, 2010
Abstract: Nel 1983 Olivier Ameisen, un giovane cardiologo francese, si trasferisce a New York ed entra a far parte di un gruppo di ricerca della prestigiosa Cornell University. Alla fine degli anni Novanta la sua carriera è ben avviata e Olivier ha una stimolante vita sociale, ma le crescenti responsabilità lo spingono a cominciare a bere. Convinto che non sia possibile guarire con la sola forza di volontà e, quindi, della necessità di trovare un farmaco risolutivo, Ameisen avvia una lunga ricerca che sfocia nella scoperta delle proprietà del baclofen, un miorilassante utilizzato per il trattamento degli stati spastici dei pazienti con sclerosi multipla e che, secondo recenti studi, sembra agire anche sui sintomi della dipendenza da alcol, droghe e nicotina. Purtroppo, il baclofen non è più coperto da brevetto e le case farmaceutiche non sono interessate a finanziare una ricerca che ne dimostri l'efficacia. Così Ameisen decide di sperimentare su se stesso una terapia a base di dosi molto elevate del medicinale e ottiene una remissione completa dei sintomi dell'alcolismo. La sua toccante e rigorosa testimonianza, lungi dal proporsi come un manuale di autoaiuto, vuole offrire una speranza a chi soffre, ma anche esortare medici e ricercatori a intraprendere studi approfonditi per trovare una cura a una patologia tra le più diffuse e dalle ripercussioni sociali devastanti.
Milano : BUR, 2010
Abstract: L'arrivo di un bambino è la gioia più grande nella vita di una coppia. Tuttavia, nei primi tempi diventa spesso anche fonte di paure e di dubbi. Che cosa ci vuol dire il nostro neonato con quel pianto ininterrotto? Perché si sveglia quarantacinque volte per notte? Poi, con il passare del tempo, assieme ai progressi, sembrano moltiplicarsi i problemi: come mai la piccola si ostina a non mangiare? Per quale motivo è sempre nervosa? In che modo è bene affrontare (o, meglio, prevenire) i suoi assurdi capricci? Tata Lucia - vera Mary Poppins del Terzo Millennio, ma soprattutto esperta di comportamenti nell'infanzia - si dedica alla fase cruciale che va dalla nascita ai 3 anni, presentando regole chiare e consigli efficaci per accogliere nel migliore dei modi un neonato in famiglia e accompagnarlo, mese dopo mese, nell'affascinante cammino alla scoperta del mondo. Secondo Tata Lucia, infatti, le buone abitudini quotidiane e l'atteggiamento corretto per una crescita positiva vanno impostati fin dai primi giorni di vita: potrebbe sembrare difficile, ma non lo è perché - come lei afferma provocatoriamente - bravi si nasce! ovvero tutti i bambini nascono e possono continuare a essere bravi.
Alla fine del mondo : le grandi avventure polari / a cura di Jon E. Lewis
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Quando la temperatura precipita a 50° gradi sotto zero, il vento soffia a 300 chilometri orari, il sole splende a mezzanotte e l'oscurità dura per mesi interi, l'uomo ha bisogno di tutta la sua forza e di ogni scintilla di volontà per sopravvivere. E non sempre è sufficiente. Roald Amudsen, William Parry, Alistair Scott e tanti altri personaggi leggendari raccontano le loro avventure: quarantadue storie di eroismo e avventura, dai tempi dei pionieri armati solo di un'incrollabile determinazione alle missioni moderne, fornite degli ultimi ritrovati della tecnica. Alla scoperta di continenti ancora puri e selvaggi, per giungere ai limiti estremi della Terra, dove la Natura detta la sua legge, e l'uomo non può far altro che accettare la sfida, con coraggio e rispetto, specchiandosi nell'abisso che è dentro di sé. Il grande esploratore Ernest Shackleton, tornando dalla sua epica spedizione al Polo Sud, disse: «Abbiamo raggiunto la nuda anima dell'uomo».
Milano : Topipittori, 2010
Abstract: Il giovane Guillaume vive a Bordeaux in un quartiere operaio de ve la vita è dura e non fa sconti a nessuno. Non ha il papà e, quel che è peggio, non ha la televisione di cui a scuola tutti parlano ininterrottamente. Però ha una mamma cinefila e uno zio sindacalista. Così, non ha proprio di che annoiarsi: dimenticate le insipide fiction del piccolo schermo, fra cortei di protesta e pomeriggi in cineteca, incontra l'avventura con il suo sapore seducente e aspro. Lo straordinario racconto di una adolescenza estrema e diversa in cui a fare la parte del leone sono i grandi capolavori della storia del cinema: attori, registi, sceneggiatori, storie e immagini che diventano veri e propri maestri di vita e di pensiero. In grado di salvare la vita.
India mon amour / Dominique Lapierre ; traduzione di Elina Klersy Imberciadori
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Nei primi anni settanta Dominique Lapierre, con Larry Collins, arriva a Nuova Delhi per scrivere la straordinaria storia dell'indipendenza dell'India dall'impero britannico. È l'inizio di una prodigiosa storia d'amore. Al volante di una vecchia Rolls-Royce Silver Cloud - la macchina dei maharaja percorre in sei mesi più di ventimila chilometri. Raccoglie testimonianze e documenti unici, vive avventure rocambolesche, conosce e riesce persino a intervistare gli assassini del Mahatma Gandhi. Ne nascerà Stanotte la libertà, racconto epico sulla lotta per l'indipendenza indiana. Dopo il primo viaggio, Lapierre ritornerà in India incessantemente, impegnandosi in programmi concreti contro le condizioni di estrema povertà. Incontra madre Teresa di Calcutta; collabora con James Stevens, fondatore del centro Udayan, grazie al quale migliaia di figli di lebbrosi vengono strappati dalla miseria e dalla malattia. L'intervento di Lapierre si rivelerà decisivo per la sopravvivenza e il rilancio di questa istituzione. Seguiranno gli anni vissuti tra i diseredati delle bidonville di Pilkhana, a fianco dell'infermiere svizzero Gaston Grandjean. Anni di grande slancio e di immersione nella sofferenza e nella privazione da cui vedranno la luce un libro e un film celeberrimi: La Città della gioia. Ripetuti viaggi nei misteri del paese-continente, la vitalità e il fascino dell'umanità incontrata si condensano in India mon amour.