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Garzanti, 15/09/2011
Abstract: Il 1° settembre 1649, da un porto olandese, un viaggiatore straordinario si imbarca per Stoccolma. Chi invita in Svezia René Descartes è la regina Cristina, trionfatrice della Guerra dei Trent'anni, femme philosophe, che allo stuolo di eruditi di cui si è circondata vuole aggiungere, come culmine, il grande francese. A Stoccolma, che vive uno dei suoi autunni più gelidi e cupi, Descartes incontra amici fidati (l'ambasciatore di Francia Chanut e sua moglie Emilie), molta gente singolare (il pittore Machado, inetto nella pittura ma poeta esperto) e moltissima malfida. Rintanato in casa, isolato da tutti, in attesa della chiamata della regina, si rende conto che solo la vanità lo ha indotto al durissimo viaggio: la regina sembra aver perso interesse per lui, mentre gli si crea attorno un clima di dicerie e sospetti. Gli echi del mondo esterno gli arrivano, attutiti dal freddo, attraverso i racconti del valletto: la presenza invisibile del cancelliere Oxenstierna, l'ombra del re Gustavo Adolfo, il clima di doppiezza e di insidia alimentato da un fitto reticolo di spie. A sostenere Descartes è la corrispondenza che tiene con mezza Europa, in particolare con la principessa Elisabetta, oggetto di una straordinaria passione intellettuale: a lei dà consigli filosofici, medici e politici e confida la sua speranza di ritorno. Nel contempo però commette imperdonabili errori, come dedicare alla regina il trattato Le passioni dell'anima che ha scritto per Elisabetta. Nella sua casa, ove più voci gli riportano dei complotti della corte, è visitato da sogni, sperimenta il richiamo dell'eros, attraverso Machado si inizia alle arti, è l'ignaro oggetto della passione di Madame Chanut. Ma in un'alba di ghiaccio, mentre aspetta di esser ricevuto dalla regina, Descartes ha il malore che lo conduce a morte. Nella narrazione delle sue ultime ore, fatta a più voci, in un'insostenibile concitazione si affacciano tutte le interpretazioni, anche le più perturbanti. Le passioni dell'anima racconta tutto questo con un'impercettibile tessitura di testi autentici, interpolazioni e apocrifi, doppiando così nella scrittura una storia in cui il vero e il falso, il detto e il non detto s'intrecciano senza posa.
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Una stella tra i rami del melo
Salani Editore, 15/09/2011
Abstract: Tutti continuavano a dire che col tempo sarebbe passata, ma Jamie sa che è solo una di quelle bugie che i grandi dicono nelle situazioni difficili. Da quando sua sorella Rose è morta in un attentato sono passati cinque anni, e ora è peggio che mai: il papà beve, la mamma se n'è andata con un altro e a Jamie sono rimaste tante domande a cui deve rispondere da solo. Anche sua sorella Jasmine, la gemella di Rose, non sembra essersi ripresa: si è tinta i capelli di rosa, si è fatta un piercing e ha smesso di mangiare. Jamie però ha deciso di salvarsi: gioca con il suo gatto Roger, pensa alla maglietta di Spider-Man che desidera tanto e fa amicizia con Sunya, una bambina musulmana, cercando di tenerlo nascosto al padre. Quando un giorno vede alla tv l'appello per partecipare a una trasmissione di giovani talenti, sogna che possa essere un modo per salvare la sua famiglia... Sullo sfondo del piccolo mondo di Jamie rimbombano le grandi questioni dell'umanità, ma è la sua voce trasparente e pura, sono i suoi occhi ingenui di bambino che danno la misura della forza che hanno solo le cose essenziali: l'amore della mamma, la verità della morte, l'immensità della vita.
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Salani Editore, 15/09/2011
Abstract: Pianura Padana, calura estiva, afa. Festival del blues a portare vita, musica, cibo e frescura nelle sere del fine settimana di una Bassa strangolata dal caldo. Durante un black-out nella calca Bruno Lomax perde di vista l'amico fotografo, Riccardo. Non verrà più trovato, come inghiottito dalla sera stessa, o dalla musica che tutto riempie e ingloba. Ma per un uomo sparito, il nulla ne fa riapparire un altro. Un uomo con cui più di una persona parla e si relaziona. Un uomo che è morto sei mesi prima? Inquieto investigatore privato dalla vita sentimentale tumultuosa ma sfortunata, Lomax si troverà a indagare sul misterioso evento che lega i due casi, tra inspiegabili omicidi, donne bellissime e personaggi bizzarri e tormentati. Una pianura che, attraverso un velo d'afa, sembra assorbire tutto, anche le vite degli altri. Un alone di mistero familiare e ineluttabile. Un'atmosfera che non risucchia la malinconia, ma le persone. Una storia trascinante e minuziosamente orchestrata, una scrittura sincopata e dissonante, al limite dell'essenziale, che del blues ha il ritmo, il cuore e l'anima.
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Chiarelettere, 15/09/2011
Abstract: Milano-Italia. Abbiamo fatto una città! Lo dicono loro: centinaia di uomini della 'ndrangheta che vivono tra noi. Frequentano gli stessi bar, e probabilmente il supermercato dove facciamo la spesa l'hanno costruito loro. Ma noi continuiamo a ignorarlo. Quello che stupisce è lo stile di vita. Vite da ricchi, condotte nella più totale normalità. Auto da centomila euro e vestiti firmati. Imprenditori dalla faccia pulita come copertura. Avvocati un tempo insospettabili. Giovani ragazzi milanesi che diventano corrieri della droga. Storie straordinarie e incredibili, tutte raccontate con nomi e cognomi. Succede a Milano, oggi: una città che ha toccato il fondo. È questa la sfida a cui sono chiamati il sindaco Giuliano Pisapia e la nuova amministrazione. La borghesia milanese vive tranquilla, intanto i boss sono proprietari di decine di locali, ristoranti e discoteche alla moda. Veri e propri uomini d'affari, che all'occasione sono pronti a trasformarsi in spietati criminali. La città è cosa loro, guai a ostacolarli. In questo libro per la prima volta li vediamo muoversi per le vie del centro, andare allo stadio, cenare insieme e trattare partite di cocaina, costruire palazzi e centri commerciali, celebrare matrimoni a due passi dal Duomo. Ma anche intimidire, minacciare e uccidere, quando serve. E stringere rapporti con la politica, eleggere i propri candidati nelle istituzioni. Molti boss adesso sono in carcere, ma hanno passato il bastone del comando ai figli. Finalmente li vediamo. Ora tocca a noi reagire.
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Ignote quantità. Storia reale e immaginaria dell'algebra
Bollati Boringhieri, 30/09/2011
Abstract: La protagonista di questa storia, lunga ben 4000 anni, è la x. L'ignota quantità che abbiamo incontrato per la prima volta nelle equazioni di primo grado fino alle più complicate formule matematiche. Ma cosa si nasconde dietro questo simbolo astratto? Tutta la storia dell'algebra, dalla comparsa del pensiero algebrico, tra il XVIII e il XVII secolo a.C., passando dalla Mesopotamia all'Egitto alla Grecia, facendo tappa per le isole di Vittoria, fino ai giorni nostri, e all'algebra cosiddetta universale.Un lungo viaggio in cui saremo scortati dall'abilità di grande divulgatore di John Derbyshire, capace di raccontare aneddoti poco conosciuti (per esempio, pare che solo banali motivi tipografici abbiano fatto cadere la scelta sulla lettera x nel 1637, per le equazioni di un libro di Cartesio), di restituire a figure marginali la loro importanza, o di svelare il ruolo decisivo di Newton, eclissato dalla sua fama in altri campi. Una vicenda intellettuale di enorme portata, ora finalmente spiegata a tutti.
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Bollati Boringhieri, 15/09/2011
Abstract: "Sostenibile" qualifica un orientamento correttivo in campo economico, nelle scienze sociali, in ambito politico o nella sfera etica. Significa che il limite si trasforma da elemento frenante in punto di forza. Con il saggio di Simona Chiodo l'aggettivo fa il suo ingresso ufficiale in filosofia. Anche qui un progetto di grande respiro intende correggere un eccesso: l'abuso attuale del potere di determinazione esercitato dalla teoria sull'empiria, ossia la ridondanza e l'autoreferenzialità di una creazione teoretica, scientifica, artistica, che si vuole priva di attrito. In tale prospettiva, l'empirismo sostenibile proposto da Chiodo è un invito a rimettere al lavoro un metodo capace di abbandonare l'imperativo della coerenza interna, con i suoi esiti assoluti e irreversibili, per interrogarsi sulle condizioni alle quali possiamo agire sia ricorrendo a teorie già in nostro possesso sia in assenza di teorie, non ancora elaborate. Solo dove vige il criterio secondo cui la verità attuale di una teoria ha in sé un errore ideale che ci impegna a continue comparazioni, le cose tornano a sorprenderci. È questa promettente difettività a rendere il comparativo più sostenibile del superlativo. La chiama indirettamente in causa la celebre affermazione di Picasso: "Quando dipingo, il mio scopo è di mostrare quel che ho trovato e non quello che sto cercando". Qualcosa di più dell'umiltà della ragione, la possibilità di trovare un antidoto alle sue ricorrenti intossicazioni.
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Bollati Boringhieri, 01/01/2011
Abstract: Il 10 dicembre 1943 l'esistenza dell'avvocato Enea Fergnani, antifascista di Milano, comincia a precipitare. Il precipizio si fermerà solo un giorno di maggio del 1945, dopo che la gran parte dei suoi compagni di sorte avrà conosciuto una fine spaventosa. Le stazioni del calvario si chiamano San Vittore, Fossoli, Mauthausen. In ciascuna, la violenza che spossessa dell'umano gli imprime una nuova identità numerica: n. 869, n. 152, n. 82354, l'ultimo dei quali contabilizza la mattanza del lager. Fergnani pubblica la sua testimonianza di deportato a due anni esatti dall'inizio della vicenda, ed è tra i primi a mettere in pagina ciò che "farebbe torcere le viscere alle iene". Dimenticato per decenni, questo libro prende adesso il posto che gli spetta accanto ai classici della letteratura concentrazionaria, grazie all'unicità del suo timbro. Mai una volta il vividissimo racconto - condotto al presente - arretra di fronte all'oltranza insostenibile, si tratti delle efferatezze degli aguzzini o dell'abiezione a cui il contagio del male spinge talora le vittime. Anzi la voce narrante si mantiene ferma nel non chiedere sollievo. "Voglio, se un giorno mi sarà restituita la libertà, che le ferite siano così profonde da non rimarginarsi più. Tutte le atrocità nazifasciste debbono lasciare un solco indelebile nella carne viva". È il prezzo della giustizia, per sé e a nome di tutti i profanati e gli sterminati. Ma non c'è passo di Scordatevi di essere vivi in cui non pulsi, per antifrasi, la vita nella sua pienezza, disperata, illusa, perfino allegra, visionaria, e paradossalmente invulnerabile a due passi dal crematorio. Anche il ricordo di questi palpiti altrimenti perduti lo dobbiamo ai testimoni dal ciglio asciutto come Fergnani.
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Bollati Boringhieri, 15/09/2011
Abstract: ""Un grande affresco storico che si affida anche alla tragedia greca o alla letteratura". ""la Repubblica"""La più acuta anamnesi del delirio collettivo che trasforma la storia in uno scannatoio planetario". ""L'Unità"""Luigi Zoja ha scritto un libro innovativo che non solo esamina la paranoia come categoria clinica, ma anche quale fenomeno socioculturale che ha importanti conseguenze sulla storia. L'autore unisce le sue conoscenze psicologiche ad una lettura di ampio respiro, che illumina i momenti chiave della storia contemporanea: tra tutti spicca il confronto tra Hitler e Stalin. L'opera di Zoja è sofisticata e di grande portata, e insieme scritta con stile lucido e accessibile. Una lettura meravigliosamente provocatoria". "Paul Ginsborg""Un grande libro, che apre nuove strade... Uno sguardo innovativo sul fenomeno della paranoia: stimolo all'azione, tanto personale quanto collettiva; un fattore capace di determinare il corso delle biografie ma anche della storia. In questi tempi di disgregazione del mondo, percorsi da paranoie personali o collettive, e di terrori che cercano invano un porto sicuro, lo studio di Zoja è di assoluta attualità. Un'opera davvero illuminante!". "Zygmunt Bauman Il paranoico spesso è convincente, addirittura carismatico. In lui il delirio non è direttamente riconoscibile. Incapace di sguardo interiore, parte dalla certezza granitica che ogni male vada attribuito agli altri. La sua logica nascosta procede invertendo le cause, senza smarrire però l'apparenza della ragione. Questa follia "lucida" – così la definivano i vecchi manuali di psichiatria – è uno stile di pensiero privo di dimensione morale, ma con una preoccupante contagiosità sociale. Raggiunge infatti un'intensità esplosiva quando fuoriesce dalla patologia individuale e infetta la massa. Al punto da imprimere il proprio marchio sulla storia, dall'olocausto dei nativi americani alla Grande Guerra ai pogrom, dai mostruosi totalitarismi del Novecento alle recenti guerre preventive delle democrazie mature.Finora mancava uno studio d'insieme sulla paranoia collettiva, rimasta terra di nessuno tra le discipline psichiatriche e quelle storiche. Per primo lo psicoanalista Luigi Zoja ricostruisce la dinamica, la perversità e insieme il fascino, l'assurdità ma anche la potenza del contagio psichico pandemico, in un saggio innovativo che attinge a vastissime competenze pluridisciplinari. Improvvisamente, vediamo con occhi diversi eventi che credevamo di conoscere, e comprendiamo quanto i paranoici di successo, Hitler o Stalin, fossero tali per la loro capacità di risvegliare la paranoia dormiente nell'uomo comune, colui che chiede a gran voce tra la folla la messa a morte di una minoranza subito dopo aver aiutato il figlio a fare i compiti. Orrori del passato? La luce della coscienza, ci ricorda Zoja, non è mai completa né definitiva.La paranoia può ancora affermare, a buon diritto: "La storia sono io".La presente edizione è corredata da una nuova Prefazione dell'autore.
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Bollati Boringhieri, 15/09/2011
Abstract: Pochi libri hanno avuto nella storia un'influenza tanto radicale, capillare e duratura come L'origine delle specie di Darwin. Rielaborato e meditato per quasi vent'anni nella quiete della campagna inglese, alla sua pubblicazione, nel 1859, questo capolavoro della letteratura moderna ha cambiato per sempre il nostro modo di vedere il mondo, segnando da allora un "prima" e un "dopo". La teoria della selezione naturale, proposta in queste pagine, è alla base della moderna biologia evoluzionistica, ma da molti decenni ormai è entrata a far parte del nostro bagaglio culturale più ampio, ben al di là del suo merito scientifico. E, come per tutti i classici, la sua attualità non tramonta e continua a stupire.
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Edizioni Gribaudo, 16/09/2011
Abstract: A un anno dall'uscita del primo volume, Instant English 2 fornisce a John Peter Sloan la possibilità di aggiungere nuovi building blocks e di costruire edifici più stabili là dove erano state poste le fondamenta del metodo più innovativo del momento per l'apprendimento dell'inglese. Il nuovo titolo propone tante lezioni, ricche di esercizi e di esempi esilaranti come gli sketch di Zelig o i corsi in pillole che hanno catturato gli internauti su YouTube e che hanno reso Istant English il corso di inglese più rivoluzionario. Come il primo, questo volume proporrà argomenti di grammatica, box per arricchire il vocabolario, esempi di comunicazione in varie situazioni e modi di dire inglesi. Sarà dato più spazio a esempi ed esercizi e ci saranno due nuove parti, che John ha pensato ispirandosi, ancora una volta, agli italiani: i trucchi per memorizzare le pronunce più difficili, in modo da evitare spiacevoli inconvenienti, e alcuni tra i "grandi classici" degli errori che gli italiani fanno quando parlano in inglese, che John, con la sua vena ironica, riporta e commenta.
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Apogeo, 06/09/2011
Abstract: Java è il linguaggio di programmazione che più ha rivoluzionato il mondo dell'informatica e della tecnologia nel suo insieme. Dal 1995, anno del suo debutto ufficiale, a oggi risulta impiegato nei più svariati dispositivi elettronici come computer, smartphone, televisori, navigatori satellitari. Studiare Java permette non solo di imparare un moderno linguaggio di programmazione, ma anche di posizionarsi all'interno del mercato del lavoro nei più disparati settori tecnologici.Questo libro nasce proprio con l'obiettivo di fornire ai lettori un percorso di apprendimento pratico, immediato e attuale. Si parte dalle caratteristiche della versione 7, per poi affrontare gli argomenti basilari della programmazione in Java, fino a temi di carattere specifico come la progettazione di interfacce utente, la programmazione di rete e dei database, lo sviluppo di applicazioni web, offrendo ai lettori una panoramica a 360 gradi. Il tutto corredato da numerosi esempi e listati da studiare, compilare e provare.
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Feltrinelli Editore, 20/09/2011
Abstract: Perché risulta così difficile dire no ai figli, al partner, alle persone che ci stanno a cuore? Jesper Juul, grande terapeuta familiare e convinto sostenitore di una pedagogia del futuro, lo spiega, e ci incoraggia a dire no in buona coscienza, dando una risposta originale a interrogativi importanti: come comportarsi con i neonati? Come con i bambini da uno a cinque anni? E con gli adolescenti? Quando un no è negoziabile? Anche i figli possono dire no ai genitori? In questo libro Juul ci insegna "l'arte di dire no" e ci dimostra come questo possa giovare non solo a noi, ma anche a tutti i nostri familiari. Perché a volte un no chiaro è la risposta più amorevole che possiamo dare ai nostri figli.
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Feltrinelli Editore, 17/10/2010
Abstract: Vittorio ha una faccia che nessuno riesce a ricordare e, colmo della sciagura, ha pure due fratelli superdotati. Si sfoga scattando segretamente foto alla ragazza dei suoi sogni che abita nel palazzo di fronte e ha capelli d'argento. Ma come far colpo su di lei se finora è sempre stato invisibile a tutti? La risposta sembra offrirla un mazzo di tarocchi, con i quali (complice la colf di casa) inizia a fare predizioni ai compagni di scuola. Ed ecco che improvvisamente Vittorio diventa un mago molto richiesto e ricercato. Finché un giorno il Destino in persona lo chiama al telefono per incaricarlo di un macabro e terribile sortilegio di morte...età: 10+
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Feltrinelli Editore, 19/09/2013
Abstract: È tutta questione di sguardi. È sempre stato così. Il nostro – quello degli umani – è proiettato in avanti, spesso miope, quasi sempre selettivo. Il loro – quello dei cani – è ancorato al suolo, grandangolare, spalancato su un mondo dove niente è mai di troppo. Ed è il loro punto di vista basso, umile, mai servile, stoicamente onnipresente che ci insegna a essere umani. Andrea Scanzi racconta delle sue Labrador, Tavira e Zara: delle loro abitudini, delle loro peculiarità, delle avventure di cui sono protagoniste. Ci sono categorizzazioni, e tipologizzazioni (cane bonsai, cane Springsteen, cane camionista), che finiscono per evocare quello che Shakespeare chiamava "il catalogo degli uomini". Ribaltato, però. Ci sono il sesso, le malattie, l'intelligenza emotiva. Un mondo in cui si ride, molto, e ci si commuove, non di rado. In Tavira e Zara, e in tutti i cani che a loro si accompagnano, si riflette la comunità umana e lì si scopre fragile e potente, sconsiderata e ottusa. Forse anche felice. Felicemente animale.
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I pesci non chiudono gli occhi
Feltrinelli Editore, 01/01/2010
Abstract: A dieci anni l'età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D'estate si concentra una fretta di crescere.Un uomo, cinquant'anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l'abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano..
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Il numeriere degli animali. Ediz. illustrata
Edizioni Gribaudo, 18/10/2010
Abstract: Un fantastico libro per imparare a usare i numeri come se fosse un gioco. Appositamente studiato per bambini di 4-5 anni, li aiuta a conoscere i numeri e gli insiemi con l'aiuto di simpatici animali e di divertenti rime. Impareranno la numerazione progressiva da 1 a 10, poi quella inversa da 5 a 1 e si eserciteranno anche con gli insiemi, scoprendo gli animali più grandi, quelli del mare, quelli con le ali e quelli in estinzione.Il volume è arricchito da 36 tessere: sul fronte sono stampati gli animali e varie domande che riprendono gli argomenti trattati nel libro, mentre sul retro ci sono i numeri, con cui i bambini possono giocare a comporre altri numeri, e le risposte alle domande sugli insiemi. Una volta staccate le tessere, i bambini possono divertirsi ancora a colorare le immagini raffigurate nello spazio sottostante alle tessere.
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Rizzoli, 01/01/2012
Abstract: Questo è il libro che ho cullato per trent'anni, è la storia di un giudice che crede ancora nella giustizia. È il libro della mia vita da magistrato e di un po' di storia d'Italia vissuta da dentro i tribunali, raccontata attraverso le vicende esemplari di chi ha sbagliato, di chi ha lottato, di chi si è difeso e di chi è stato condannato. E di chi tutti costoro ha dovuto giudicare. Non è un libro sulla giustizia ma di giustizia, per capirla e cercare di salvarla raccontando come stanno le cose al di là delle isterie della politica e della cronaca.La giustizia è un'aspirazione, una conquista quotidiana. Non si può mai darla per scontata. Bisogna lottare di continuo per realizzarla, specialmente in questo momento in cui troppi sembrano volerne fare a meno.
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Apogeo, 21/09/2011
Abstract: LinkedIn, insieme a Facebook e Twitter, è uno dei social network più diffusi e utilizzati in Rete. A differenza di questi ultimi però, è un business social network perché le attività che si svolgono al suo interno si incentrano attorno a tematiche professionali. LinkedIn è il luogo giusto per promuovere le nostre competenze e raccontare il nostro cammino professionale, condividere informazioni su temi specifici, discutere. Uno strumento potente per reclutare un collaboratore, contattare nuovi clienti, ma soprattutto farsi conoscere e trovare un lavoro. Ma come dare visibilità alla propria professionalità? Come entrare in contatto con le persone giuste? In che modo costruire una solida reputazione? L'autrice, attraverso pratici consigli e tanti esempi, ci accompagna alla scoperta di questo mondo: dalla creazione del curriculum perfetto, alle strategie di networking, fino alle opportunità per le aziende e i cacciatori di teste.
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Tutto quello che avremmo potuto essere io e te, se non fossimo stati io e te
Salani Editore, 22/09/2011
Abstract: Marcos ha un dono. Il dono di sentire, vedere, leggere le emozioni, i ricordi e i segreti delle persone semplicemente guardandole negli occhi.Marcos ha appena perso sua madre, una famosa coreografa che gli ha insegnatotutto della vita, e ha deciso che senza di lei il mondo non sarà più lo stesso. Per questo ha intenzione di prendere un farmaco che gli permetterà di stare sveglio per sempre. Tutto è pronto per l'iniezione che non lo farà mai più dormire, quando arriva una telefonata. La polizia ha catturato uno "straniero", un extraterrestre, e solo Marcos può interrogarlo, leggendo nella sua mente. Ma lo straniero – uno strano alieno, in tutto e per tutto uguale a un umano – è in grado di bloccargli l'accesso ai propri pensieri e di leggere nei suoi. Sarà lui a parlare a Marcos di sua madre. E della vita prima della morte, prima di questa vita; e di cosa sono fatti sogni, i ricordi e... Onirico e surreale, spiazzante, immaginifico e commovente, un romanzo che parla di vita, di sesso, di morte, d'amore, di arte, di venditori di sogni e, soprattutto, di libertà.
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Corbaccio, 22/09/2011
Abstract: "Il suo sguardo si fece triste e la sua espressione si fece più vulnerabile che mai. Era come se si trovasse su una lastra di ghiaccio fragilissima, come se fra di noi si estendesse un mare gelato e io mi trovassi sulla sponda opposta rispetto alla sua. E improvvisamente lo sentii, sentii il suo desiderio di raggiungermi sulla sponda dove mi trovavo, e avvertii la paura che il ghiaccio sottilissimo si rompesse facendolo precipitare nell'abbraccio del freddo mortale. So che sembra folle, ma io sentivo esattamente quel che lui provava. Solo i suoi pensieri mi restavano nascosti. Fissava la mia mano appoggiata aperta sulla gamba. Era come se cercasse la risposta nel palmo della mia mano. "'Io non lo so' mi disse con voce piatta. "'Io non so chi sono.'" Non si allontana mai da Rebecca, Lucian, il ragazzo del mistero, senza passato e senza ricordi. Rebecca è il suo unico punto fermo. La sogna tutte le notti, in un sogno che fa paura e sente l'istinto fortissimo di aiutarla, di proteggerla. E anche Rebecca prova per lui un'attrazione che non riesce a spiegarsi. Ma prima che riescano a svelare il mistero che li avvolge, Lucian e Rebecca vengono bruscamente separati. Con conseguenze terribili per entrambi. Perché ciò che li unisce è molto più dell'amore...