Trovati 858964 documenti.
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Salani Editore, 14/06/2012
Abstract: Henrik è sposato con Elisabeth, una donna nevrotica e manipolatrice che gli scarica addosso ogni sorta di violenza fi sica e psicologica. Gli affari di Hampus vanno a rotoli e lui ha dilapidato l'intera eredità della moglie Lina. Olof non sa come fare a superare il trauma del suicidio del fratello. Tutti e tre vengono invitati a festeggiare il cinquantesimo compleanno di Bernt, un amico imprenditore che fabbrica fotocopiatrici, ma la serata appare bizzarra fi n dall'inizio: gli invitati sono tutti maschi e legati a Bernt da un rapporto professionale. Al culmine della festa, Bernt presenta agli invitati un'invenzione sensazionale: il Dingo Dingo, una macchina capace di dare a chi la usa la sensazione di essere abbracciato. Bernt spiega che la società patriarcale finora avrà di certo oppresso le donne, ma che dire degli uomini? Il maschio deve sempre essere all'altezza e affrontare ansie e frustrazioni senza protestare; ogni volta che si lamenta, si sente dire: "Sii uomo!" e deve tacere. Ma ora, grazie al Dingo Dingo, gli uomini avranno ciò che non hanno mai potuto chiedere? Sulla scia dei romanzi scandinavi incredibilmente divertenti, una nuova, esilarante storia di donne tremende, uomini e abbracci. Un trio di autori dallo stile fresco e geniale, ricco di ironia e ottimismo. Un Fight Club al contrario, un'incredibile vicenda di vita moderna.
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Salani Editore, 14/06/2012
Abstract: "Mi sono messo al servizio di Philippe Pozzo di Borgo perché ero giovane, giovane e coglione, perché volevo andare in giro su una bella macchina, viaggiare in prima classe, dormire nei castelli, pizzicare il culo alle borghesi e ridere dei loro gridolini soffocati. Non rimpiango nulla. Né le mie ragioni di ieri né l'uomo che ancora sono. Tuttavia ho preso coscienza di una cosa, mentre raccontavo la mia vita in questo libro; e cioè che finalmente sono diventato grande, accanto al Signor Pozzo, S e P maiuscole e tutto in grande: dalla speranza alla voglia di vivere, passando per il cuore. Ecco che divento lirico a mia volta, come l'astrattismo? Mi ha offerto la sua sedia da spingere come una stampella a cui appoggiarmi. La uso ancora oggi." Appena uscito di prigione, Abdel non aveva alcuna esperienza e tanto meno voglia di fare il badante a un aristocratico riccone, colto e raffinato come Philippe Pozzo di Borgo. Ma l'aristocratico riccone voleva proprio lui: tutti gli altri avevano troppi falsi pudori, erano troppo politically correct, provavano troppa pietà nei suoi confronti. Abdel no, non c'era proprio il rischio! E così è nata l'amicizia che ha incantato il mondo: due uomini senza speranza hanno ritrovato la forza e la gioia di vivere trasformando i loro handicap - uno fisico, l'altro sociale - in irresistibile energia.
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Lavorare con i pazienti difficili
Bollati Boringhieri, 14/06/2012
Abstract: È giudizio diffuso tra i terapeuti che le patologie gravi mettano in scacco il trattamento analitico, concepito per pazienti mediamente nevrotici. Sulla base di una lunga esperienza clinica e attraverso la riflessione sulle cause della mancata strutturazione della psiche in alcuni tipi di pazienti, incapaci di simbolizzare e di conferire significato ai propri stati emotivi, Franco De Masi riesce a scalzare un simile luogo comune. Da decenni ha in cura o segue in supervisione i cosiddetti "intrattabili": i perversi, i borderline, gli psicotici, coloro in cui le costellazioni patogene si sono insediate così prematuramente da oscurare la percezione stessa della sofferenza e da rendere il lavoro di individuazione delle parti malate un vero sforzo decostruttivo. L'analista qui deve infatti ricorrere alle interpretazioni intrapsichiche, piuttosto che a quelle classiche, incentrate sul transfert. Da elemento frenante, per De Masi la psicopatologia di questi pazienti non solo si trasforma in un fattore di perturbamento fecondo e di stimolo dell'attività terapeutica quotidiana, ma costituisce anche - ed è uno degli aspetti innovativi del libro - il terreno di un ritrovato ancoraggio della psicoanalisi alla clinica.
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Corbaccio, 14/06/2012
Abstract: Zoe Baxter per dieci anni ha cercato disperatamente di avere un figlio e finalmente il sogno suo e del marito Max sembra diventare realtà: ormai è al settimo mese di gravidanza. Ma il sogno è destinato a tramutarsi in un incubo. Anche questa volta Zoe non riesce a portare a termina la gravidanza e il suo matrimonio non regge di fronte a questo ennesimo, grande dolore. Zoe si rifugia nella sua professione di musicoterapeuta e insieme alla collega Vanessa cerca di aiutare un adolescente che ha tentato il suicidio. Fra le due nasce un'amicizia profonda che, con grande sorpresa di Zoe, è destinata a diventare amore. Al punto che Zoe spera di poter costruire una nuova famiglia e di avere con Vanessa quel figlio tanto desiderato, grazie agli spermatozoi conservati da lei e Max in una banca del seme. Ma Max si oppone con tutte le sue forze all'idea che Zoe possa avere un figlio, che lui rivendica anche come suo, insieme a un'altra donna. Il caso finisce in tribunale, dove si scontreranno non solo Zoe e Max, ma anche due concezioni diverse e opposte della famiglia, e dove i sentimenti più profondi e radicati di ciascuno verranno alla luce, fino all'inatteso e sorprendente finale.
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Garzanti Classici, 14/06/2012
Abstract: Il ciclo di romanzi noto come I racconti di Calza di Cuoio - di cui L'ultimo dei Mohicani è di certo il più letto - inaugura il filone epico della letteratura americana, esercitando un notevole influsso su tutta la produzione letteraria successiva. Le suggestioni della vita e del paesaggio di frontiera, dove Cooper trascorse l'infanzia e l'adolescenza, hanno plasmato la sua immaginazione di scrittore e gli hanno suggerito l'archetipo dell'eroe americano: un uomo che istintivamente evade dalle restrizioni della vita civile per cercare un rapporto con la natura, affine, nella sua ricerca di autenticità, agli indiani, siano essi fratelli o nemici.
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Il dottor Prottor e la superpolvere per petonauti
Salani Editore, 14/06/2012
Abstract: "Divertimento puro e di alto livello: un libro come non se ne vedevano da un pezzo e cioè intelligente e sfrenatamente divertente."Francesca Lazzarato - Il Manifesto"Un modo imprevedibile e irresistibile di affrontare il mondo come finora ha fatto soltanto Roald Dahl."Roberto DentiIl dottor Prottor è uno scienziato pazzo. O quasi. Da tempo sta cercando l'invenzione del secolo e dopo l'incontro con Tina e Bulle, due ragazzini suoi vicini di casa, sembra che il suo sogno stia per realizzarsi: insieme hanno scoperto una polvere per fare puzzette esplosive così potenti da rompere i pantaloni, spalancare le porte e, a volte, far finire la gente sugli alberi. Ma non hanno fatto i conti con i due grassi e truci gemelli Tronz, per non parlare del Buco della Morte, dell'intricato sistema fognario di Oslo e soprattutto dell'orribile anaconda che vi abita. Personaggi assurdi e indimenticabili, una folle corsa dell'immaginazione degna di Roald Dahl, un conto alla rovescia verso un finale col botto.
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Chiarelettere, 14/06/2012
Abstract: Salvare gli stati attraverso l'aumento dell'imposizione fiscale e la depressione del livello dei consumi è un'idea folle che ha generato in tutta Europa una rivolta contro il modus operandi ortodosso dell'establishment finanziario che ci governa: una nuova oligarchia fatta da enti sovranazionali, banche centrali, banche private e grandi fondi di investimento. Con l'appoggio delle agenzie di rating che danno i voti alle economie dei paesi pensando innanzitutto agli interessi dei propri azionisti, imponendo la loro cura e il loro folle diktat. La volontà di tutelare esclusivamente il sistema bancario dimenticando il piccolo imprenditore è un'ennesima, solare dimostrazione di come in Europa manchi un disegno politico sovranazionale. Non bastano i curatori fallimentari, adesso servono politici autorevoli, in grado di difendere stati e popolazioni dalle aggressioni e penetrazioni della concorrenza proveniente dall'Asia.
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Feltrinelli Editore, 31/05/2012
Abstract: Amsterdam, splendida capitale europea. Ma anche Amsterdam, luogo di perdizione: quella delle sostanze psicoattive, quella dove il sesso è in vetrina, pronta consegna. Ma per Fabio è solo una cosa: il luogo dove ha perso sua moglie Daria che, inspiegabilmente, si è tolta la vita in una stanza d'albergo. E Fabio è determinato a scoprire cosa possa averla sconvolta tanto da spingerla a un atto così drastico. Ripercorrendo i passi di Daria, Fabio scoprirà che la passione della moglie per la ricerca storica era più profonda di quanto pensasse. E che il suo desiderio di scoprire le radici dell'Olocausto potrebbe averla portata all'estrema decisione: affrontare le famigerate "madri atroci"...(In collaborazione con il progetto "AutoreVole" di Fonderia Mercury)Numero di caratteri: 44.997
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Rizzoli, 01/01/2012
Abstract: Ha occhi azzurri freddi e opachi, John il muto, incapaci di rif lettere la luce e di svelare al mondo il suo travagliato passato da umano. Ora, lottando al fianco dei vampiri, si è guadagnato un posto nella Confraternita del Pugnale Nero. E anche se le sue emozioni non trovano parole, nel suo cuore hanno il suono assordante della passione: John lotta per Xhex, la femmina guerriera metà vampira e metà symphath che lo ha fatto innamorare. Un amore che John si è inciso sulla pelle con un tatuaggio, adesso che Xhex è scomparsa. Partita in una missione contro i feroci lesser, Xhex è rimasta prigioniera e schiava del loro capo Lash, il mezzosangue vampiro figlio dell'Omega che adesso controlla il mercato della droga a Caldwell. Toccherà a John affrontare il male incarnato da Lash per salvare Xhex dal suo carnefice, oltre che da se stessa. Perché Xhex è una donna forte che rifiuta di essere amata, non una vittima inerme in attesa di un salvatore. E John un uomo tormentato, che non ha mai saputo rimarginare le ferite della sua prima vita. Ma il destino insegnerà a entrambi che due anime gemelle non possono combattere contro l'amore vero.
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BUR, 15/06/2012
Abstract: Al di là delle linee russe è nascosto un colossale bottino: 30 milioni di dollari in oro. Con la complicità di un commissario sovietico, la compagnia di disciplina di Hassel è decisa a impadronirsi del tesoro. Questa volta i maledetti da Dio non combatteranno per un regime odioso ma solo per se stessi, per qualcosa che può davvero cambiare le loro vite. Ma la battaglia sarà terribile: braccati dai russi e dai tedeschi, Hassel e compagni dovranno diffidare di amici e nemici. Sarà davvero sufficiente mettere le mani sui luccicanti lingotti d'oro per diventare uomini ricchi e, quindi, finalmente liberi?
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L'apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe!
Guanda, 07/06/2012
Abstract: NOBEL LETTERATURA 1997"Maestro nel mescolare fatti e misfatti, frottole e verità, grazie a quella meravigliosa arte della comicità, dell'invenzione linguistica, giustamente premiate con il Nobel."Corriere della Sera"Il dramma dell'inarrestabile surriscaldamento terracqueo non sembra sollevare timori e preoccupazioni eccessivi nella gran parte della popolazione del pianeta. Esiste però un certo numero di cittadini per i quali al contrario il problema sta diventando una disperata ossessione. Io personalmente, lo devo ammettere, faccio parte da tempo di quest'ultima tormentata categoria." Inizia così questa riflessione di Dario Fo sulla catastrofe ecologica a cui stiamo andando incontro. Ma ecco il capovolgimento del comico... E se si rivelasse in realtà una salvezza per il pianeta? Un bel mattino, le lampadine non si accendono, il frigorifero è spento; crollano banche e assicurazioni e il denaro non vale più; tornano in auge le biciclette e l'energia pulita finalmente si afferma; le guerre del petrolio non hanno più ragione di esistere. Fantasie? "Mi rendo conto solo ora che, trascinato da una specie di catarsi immaginifica, mi sono lasciato trasportare dentro una simulazione di follia" dice Fo. Ma - ed è questa la vera conclusione - l'apocalisse verrà davvero, se l'umanità non rinsavisce.
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Guanda, 07/06/2012
Abstract: NOBEL LETTERATURA 1997"Un volume-raccolta necessario di eretici, giullari e trasgressori..." la Repubblica"I racconti di Dario Fo ci donano sempre tutta una serie di personaggi 'eretici', capaci di grandi gesti d'amore e di grande umanità." Il Sole 24 OreEretici, giullari, poveracci, trasgressori loro malgrado, ma anche sante e angeli: sono le voci fuori del coro che popolano i racconti di Dario Fo. Eretica sarà dichiarata Mainfreda, della famiglia dei Visconti di Milano, che nel tredicesimo secolo raccolse l'eredità di una donna e di un gigantesco angelo. Non eretica, ma pur sempre trasgressiva nel nome dell'amore, è Eloisa, quando ormai reclusa ad Argenteuil racconta il suo incontro con Abelardo e la loro folle passione. Provocatori furono senz'altro gli autori comici dell'antica Grecia, ed è sui loro testi che Fo cerca la verità della civiltà classica a cui altrimenti non potremmo accedere... Storie dalla Storia che Dario Fo narra e ricrea. Con la sua voce unica.
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Guanda, 07/06/2012
Abstract: "L'Islanda ha trovato il suo Mankell... Assolutamente nordico, un narratore che rappresenta un marchio di grande qualità. Erlendur è un personaggio meraviglioso."Die Welt"Misteri ricchi di pathos... Uno scrittore che merita davvero di essere letto."The Daily Telegraph"L'agente Erlendur, un antieroe in versione islandese... un personaggio interessante, sintomatico del marcio e del non detto della società contemporanea."L'ExpressNell'Islanda inebriata dai soldi facili della speculazione finanziaria chiunque si sente autorizzato ad arricchirsi, o perlomeno a indebitarsi per concedersi un tenore di vita che altrimenti non sarebbe in grado di permettersi. Ma presto la realtà bussa alla porta e Lína, segretaria di commercialisti, scambista nonché ricattatrice dilettante per ripagare le rate di casa e automobile, avrebbe fatto meglio a non aprire? Intanto Andrés, alcolista disadattato che sopravvive ai margini della società, cerca disperatamente di attrarre l'attenzione della polizia sull'uomo che per anni l'ha tormentato, devastando la sua infanzia e il suo futuro. Sigurður Óli, uno degli agenti più fidati della squadra di Erlendur, è impegnato a indagare su entrambi i casi e si ritrova a mettere in dubbio sia la sua ammirazione incondizionata per quanti riescono ad accumulare enormi fortune sia il disprezzo viscerale per i falliti e i reietti. Passando dai bassifondi abitati da piccoli delinquenti - più patetici che pericolosi - allo sfarzo dietro cui si nascondono i crimini immateriali dei finanzieri, da paesaggi naturali di selvaggia bellezza a inattesi squallori metropolitani, lo sguardo impietoso di Sigurður Óli osserva la decadenza morale di un paese che ha definitivamente perso la sua millenaria innocenza e, dopo aver sacrificato tutti i propri valori sull'altare di una corsa sfrenata al denaro, è sul punto di precipitare nel baratro di una crisi senza precedenti."Indriðason è il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici."The Times"Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson."Usa Today"Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi."The Irish Time
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Guanda, 07/06/2012
Abstract: Gennaio 1945. Venti chili di denti d'oro cuciti in un pastrano militare e un passaporto che reca la scritta Jüdin sono il viatico di una giovane donna austriaca in fuga da Auschwitz. Nel gelo dell'ultimo inverno di guerra, colei che ebrea non è, ma si fa scudo di quel passaporto, percorre un'Europa in macerie, tra città distrutte, popolazioni affamate e un esercito nazista spesso inconsapevole della fine ormai prossima. Polonia, Cecoslovacchia, Vienna... e infine Genova, da cui, grazie a una rete di solidarietà al limite tra la pietà cristiana e la complicità fra correligionari, riuscirà a imbarcarsi per l'Argentina. Therese Feldkirch (alias Taube Fischbein) vuole ricostruirsi una vita in questo nuovo paese, così diverso dal suo. Abita nella pensione di Frau Dorsch, ma nessuno degli altri ospiti, emigranti come lei, sa come abbia fatto a lasciare l'Europa. Perché questa donna ha alle spalle un passato infamante, e molti anni dopo solo le domande innocenti di suo figlio Federico riusciranno a impedire che lei lo dimentichi e lo seppellisca per sempre. E sarà proprio lui, ormai adulto, a chiudere il cerchio di questa vita segreta in un ultimo, sorprendente incontro. Edgardo Cozarinsky ci racconta la saga di una famiglia qualunque, i cui singoli membri, travolti dalle vicende della Storia, assumono l'ambiguo ruolo di vittima e insieme di carnefice, sullo sfondo dell'orrore che ha macchiato il Novecento.
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Longanesi, 21/06/2012
Abstract: Manfred De La Rey e Shasa Courteney sono figli della stessa madre, ma non lo sanno e neppure lo sospettano. Seguiranno destini paralleli, per quanto diversi: il primo conoscerà lo squallore e la desolazione delle baraccopoli sorte in Sudafrica come altrove in seguito alla Grande Depressione del '29; il secondo, il fasto e l'agiatezza dorata dei proprietari di miniere, pur giungendo entrambi a un passo dallo sconfinamento nella condizione opposta che invertirebbe le parti. Saranno uniti da un tragico avvenimento, la guerra, e da due passioni comuni: lo sport e la politica. Sempre, naturalmente, si troveranno su fronti avversi, senza riconoscersi come fratelli ma anzi guatandosi come nemici mortali: si scontreranno più d'una volta, e il lettore non saprà per chi parteggiare sotto l'effetto contrastante delle luci con cui l'autore ora illumina ora adombra i personaggi, senza mai consentire di distinguere nettamente eroismo e millanteria, generosità e calcolo, dedizione e viltà. "In Sudafrica un uomo può essere pieno di ottimismo all'alba e disperato a mezzogiorno", leggiamo a un certo punto del romanzo, e ci rendiamo conto di trovarci di fronte a una delle formule dalle quali scaturisce la magia della pagina di Wilbur Smith.ENTRA A FAR PARTE DEL CLUB DEI LETTORI DI WILBUR SMITH SU: WWW.WILBURSMITH.ITCURIOSITÀ, ANTEPRIME, GADGET E CONTENUTI GRATUITI IN ESCLUSIVA
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Longanesi, 21/06/2012
Abstract: La Volpe dorata: chi o che cosa si nasconde dietro questo nome? Semplicemente il più imprevedibile, il più scaltro, il più temibile agente dello spionaggio mondiale, le cui doti sono state dimostrate sul campo in infinite occasioni. Una vera volpe della politica e della guerriglia, che non finisce di sbalordire i suoi stessi capi con trame dai meccanismi perfettamente messi a punto, orditi in maniera sempre più diabolica ed estesi a macchia d'olio in intrighi internazionali sempre più fitti. Siamo nel 1969, in pieno clima di contestazione, e la Volpe dorata, per sviluppare la propria trama, può spaziare dall'Inghilterra a Cuba, dall'URSS all'Angola, dalla Tanzania al Sudafrica; troverà sulla propria strada (in forme e modi diversi, comprimari o comparse, vittime o carnefici) Fidel Castro e Hailé Selassié, l'ANC e il KGB, uomini politici e spie, gente di potere e gente di finanza. Troverà anche i Courteney - la grande famiglia di cui Wilbur Smith ci ha raccontato le storie - vittime questa volta di una inaudita congiura. E, per prima, incontrerà la giovane e bellissima Isabella, colei che - col nome in codice di Rosa Rossa - è destinata a cadere nella tela del ragno, a fungere da complice innocente, a subire un infame ricatto, a partecipare a un terribile gioco di spionaggio industriale e politico. La Volpe dorata non ha tenuto però conto della forza dei Courteney, della tenacia dei vincoli di sangue. E lo scontro finale, dove ogni arma è permessa e ogni tipo di lotta è legittimo (perché non è in gioco solo l'onore della famiglia, ma anche il futuro stesso del Sudafrica), vedrà, contro il micidiale attacco, l'esplosione di un'altrettanto micidiale difesa...
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Longanesi, 21/06/2012
Abstract: Dopo aver conosciuto un successo travolgente, lo scrittore Craig Mellow si sente inaridito. Vive sul suo yacht ormeggiato al porto e perde tempo nella grande New York, così lontana dalla sua Africa. Laggiù, le grandi proprietà della sua famiglia sono perdute. I ricordi degli avi, che avevano vissuto per più di un secolo con il fucile a portata di mano, in un trionfo di diamanti, oro e avorio... sì, perfino i ricordi con cui egli ha costruito il suo primo romanzo sembrano svaniti. Così, quando la World Bank gli propone di tornare in patria per una missione dalla quale potrebbe anche nascere l'ispirazione (e il coraggio) per un nuovo romanzo, Craig riesce a vincere le incertezze che pervadono la sua vita e parte. Dopo la rivoluzione, la sua patria africana ha cambiato il regime politico. Ovviamente hanno cambiato colore anche gli appetiti internazionali che mirano alle ricchezze di quella terra meravigliosa. Alla World Bank gli avevano detto che sarebbe bastato tenere gli occhi aperti e riferire: invece sulla sua strada si parano - amici e nemici - Tungata Zebiwe e Peter Fungabera, due ministri del nuovo regime, due leopardi in caccia nella notte. E passo dopo passo Craig si vede sprofondare in una travolgente avventura che fa vorticare attorno a lui, come in un caleidoscopio impazzito, avidi politici e feroci guerriglieri, la World Bank americana e i servizi segreti sovietici, le tremende armi della più moderna tecnologia e i tesori dell'antica civiltà africana. Per fortuna, c'è l'appassionata Sally-Anne a incrociare il suo destino: una donna che si rivelerà assai più di una formidabile e intrepida fotografa amante della natura.
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Longanesi, 21/06/2012
Abstract: "Il maestro mondiale del romanzo d'avventura."la RepubblicaPer gli aviatori alleati che partono ogni mattina in missione contro i tedeschi, la giovane e bella Centaine de Thiry è una sorta di talismano: non scorgerla sul poggio accanto al castello dei suoi avi può essere un segno di pessimo auspicio per i piloti che si levano in volo sul territorio francese in quella prima, sanguinosissima guerra mondiale. La tentazione di conoscerla più da vicino è irresistibile, e la sorte favorisce un giovane asso sudafricano, Michael Courteney, che intreccia una relazione con Centaine e fa nascere in lei, raccontandole della propria terra, un amore per l'Africa che è superato soltanto da quello che la ragazza nutre per il bel pilota. Sarà questo duplice amore a indurre l'aristocratica e spregiudicata francesina a partire verso una fortunosa ma splendida avventura. Portando in grembo il frutto della sua relazione con Michael, Centaine s'imbarca per l'Africa e affronta i mille pericoli che l'attendono: il naufragio, gli squali, la fame e la sete; decisa a tutto, anche a compiere le azioni più efferate, pur di sopravvivere e far nascere il suo bambino. Poi la sorte, fino a quel momento avversa, volge per un istante a suo favore, inviandole due piccoli geni benefici sotto le fattezze di un'anziana coppia di boscimani che s'inoltrano con lei nel deserto del Kalahari. Ed è qui che ha inizio la vera, grande avventura...
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Ragazzi che amano ragazzi. 1991-2011
Feltrinelli Editore, 18/06/2012
Abstract: Vent'anni fa questo libro raccontava per la prima volta le storie normalidi adolescenti gay normali. A casa, a scuola, al bar, in parrocchia, in vacanza. Tirandoli fuori da un fasullo, grottesco, irreale "torbido mondo degli omosessuali". Ma sottraendoli anche al più terribile dei coni d'ombra: quello dell'invisibilità, della cancellazione di ogni identità (agli altri, ma anche a se stessi) e dunque dell'impossibilità di vivere, niente di meno. Questo libro tenero e commovente – tessuto solo con le voci dirette ma intime dei ragazzi che in prima persona raccontano la loro vita quotidiana, spesso fatta di paura, di incertezza, di esclusione – finisce via via, col passare del tempo, per risuonare come un grido. Oltre tremila lettere scritte all'autore dicono che Ragazzi che amano ragazzi ha cambiato la vita di migliaia di persone, non solo omosessuali. Ma come è possibile che ragazzi più giovani di queste pagine affermino che storie di un'Italia di vent'anni fa sono ancora le loro? Significa che il poco o tanto che è cambiato non basta. Con l'implacabilità di uno specchio, Ragazzi che amano ragazzi ci rimanda oggi l'immagine di tutta l'arretratezza e l'incivile crudeltà di questo immobile Paese. L'attualità di questo libro è un manifesto della vergogna italiana.
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Cinque storie ferraresi. Dentro le mura
Feltrinelli Editore, 18/06/2012
Abstract: Questa splendida raccolta di racconti (Lida Mantovani, La passeggiataprima di cena, Una lapide in via Mazzini, Gli ultimi anni di Clelia Trotti e Una notte del '43) valse a Giorgio Bassani il Premio Strega 1956. In comune le "cinque storie" hanno una sorta di dolente consapevolezza e l'ambientazione indimenticabile: Ferrara, cittadina di provincia che qui assurge a simbolo di un'intera nazione, avvolta dal pesante panneggio scuro del fascismo. Bassani ci porta nell'animo di questa gente, "per il resto, quasi sempre per bene": la ragazza madre Lida Mantovani; il dottor Elia Corcos in perenne scontro con la moglie; il sopravvissuto al lager Geo Josz; la vecchia socialista Clelia Trotti, lasciata morire in carcere... Storie diverse eppure vicine, accomunate dalla difficoltà con la quale i protagonisti si adattano a una provincia italiana che da un lato consola, dall'altro respinge qualunque cosa non le sia propria. Persone comprese.