Trovati 855128 documenti.
Trovati 855128 documenti.
Risorsa locale
Longanesi, 16/04/2015
Abstract: "La storia di un cacciatore di malfattori. Una vita per la legge sempre sotto copertura."Il Giornale"Vivo da dieci anni tra i Carabinieri. Questo libro non ti spiega cosa sono il coraggio e la paura. Ti insegna ad accoglierli entrambi."Roberto Saviano"Vivo da dieci anni tra i carabinieri. Questo libro non ti spiega cosa sono il coraggio e la paura. Ti insegna ad accoglierli entrambi." ROBERTO SAVIANO È una soleggiata mattina di primavera del 1977 quando il carabiniere paracadutista che tutti chiamano il Cigno, 26 anni, viene convocato nell'ufficio del suo colonnello. Qualcosa di molto importante sta per succedere, qualcosa che cambierà per sempre la sua vita. Il colonnello comunica a lui e ad altri quattro compagni che entreranno a far parte di un nuovo reparto di élite, il Gruppo di intervento speciale dell'Arma dei Carabinieri. Un reparto, più conosciuto con l'acronimo GIS, circondato allora come oggi dalla più assoluta segretezza. A quasi trent'anni da quel momento indimenticabile e dopo innumerevoli missioni, nel 2004 il Cigno (nel frattempo ribattezzato dai suoi uomini Comandante Alfa) è di stanza in Iraq, dove ripercorre con la memoria i momenti cruciali della sua lunga carriera: l'intervento nel carcere di Trani, dove i detenuti in rivolta tenevano in ostaggio dieci agenti della polizia carceraria; la liberazione della piccola Patrizia Tacchella, rapita nel 1990 a soli 8 anni; l'attentato contro le forze italiane a Nassiriya nel 2003, dove persero la vita alcuni fra i suoi più cari amici e colleghi. Nel suo avvincente viaggio fra i ricordi, il Comandante Alfa non si limita a raccontare nei dettagli le tattiche di intervento, la preparazione militare e gli strenui allenamenti, ma lascia spazio anche all'uomo che si nasconde dietro il mefisto: il marito costretto a passare feste e ricorrenze lontano dalla moglie, il padre che vede da lontano crescere i propri figli. Nel suo continuo interrogarsi sui limiti delle proprie azioni, sulla paura di morire, non mette mai in dubbio la profonda convinzione di far parte di un tutto che trova nella difesa di valori come la libertà e la democrazia il suo senso più profondo.
Risorsa locale
Ponte alle Grazie, 16/04/2015
Abstract: VINCITORE DEL PREMIO SPECIALE EDOARDO KIHLGREN - OPERA PRIMA LETTERATURA EUROPEAAl termine di una giornata di lavoro come tante, il giovane Oscar si incammina verso casa. Passando accanto alla cappella del King's College, viene attratto dal suono dell'organo e decide di entrare. Mentre si abbandona all'ascolto, incrocia lo sguardo di Iris Bellwether, studentessa di Medicina, violoncellista ed esuberante figlia della ricca borghesia di Cambridge. Oscar si innamora di lei all'istante e, poco a poco, viene accolto dalla sua cerchia di amici, un piccolo gruppo esclusivo che ha origini ben diverse dalla sua. Tra loro c'è anche Eden, il fratello di Iris, un personaggio misterioso, dal fascino ambiguo, convinto di poter curare le malattie attraverso la musica e l'ipnosi. Ma chi è, in realtà, Eden Bellwether? Un taumaturgo o solo un pericoloso seduttore, un manipolatore che tiene in scacco le persone che lo circondano piegandole alla propria volontà? Al suo romanzo d'esordio, Benjamin Wood rivela già un'indiscussa maestria narrativa, mettendo in scena una vicenda abilmente giocata sul confine sottile tra genio e follia, fede e ragione. Irretiti dal crescendo di tensione psicologica che alimenta ogni pagina, ci si lascia trascinare dagli eventi che incalzano, desiderosi di arrivare all'esito finale, di conoscere quanto è profondo l'abisso dell'animo umano.
Risorsa locale
Il valzer lento delle tartarughe
Bompiani, 16/04/2015
Abstract: A Josephine non importa più se il marito è stato divorato da un coccodrillo dagli occhi gialli: ora abita nell'elegante quartiere di Passy, il suo libro è diventato un bestseller e sembra pronta a incontrare il grande amore. La sorella Iris è finita in una clinica per malati di depressione, la figlia Zoe si sta trasformando in un'adolescente ribelle e tormentata, e Hortense, a Londra, è proiettata al successo professionale. Ma un giorno una serie di omicidi inizia a sconvolgere la vita di tutti. Al ritmo sinuoso di un valzer.
Risorsa locale
Marsilio, 16/04/2015
Abstract: Questa è la storia della Pensione Palomar, una vecchio stabile a due piani nel quartiere periferico di una grande città. Osservandola dalla strada, incastrata tra due palazzi, sembra appartenere a un tempo che non è più. È la storia di Italo, il proprietario, che a quasi ottant'anni ha deciso di chiudere per sempre. Osserva passare gli ultimi giorni seduto dietro al bancone, mentre rilegge vecchie lettere d'amore scritte da una ragazza negli anni Cinquanta. È anche la storia dei suoi ultimi ospiti: Guido, un professore d'inglese che deve insegnare a parlare a una bambina muta; Lucio Ormea, un uomo alla ricerca del padre che non vede da quando era piccolo; Il generale in pensione Adolfo Trento, convinto che la soluzione di ogni pace stia nella guerra; Ingrid, un'arpista con il polso spezzato che lavora come cassiera al supermercato e di notte si accompagna a uomini conosciuti per caso; e infine la domestica Emma, che ha fatto della Pensione Palomar la sua casa da ormai troppo tempo. Sono tutte persone ferme ai margini di un mondo che corre troppo veloce, in attesa che arrivi qualcosa, forse un treno che li porti via, verso una direzione qualsiasi, prima che sia troppo tardi. Mattia Signorini ci regala un delicato e intenso romanzo sulle attese in cui, tra speranze e delusioni, capita che la nostra vita si incagli. Attese spesso lunghe, fragili, a volte senza fine.
Risorsa locale
Rizzoli, 16/04/2015
Abstract: Nella calma dello spogliatoio, poco prima dell'inizio del torneo olimpico di tennistavolo, l'inglese Matthew Syed si concentra su quello che sente come l'incontro più importante della sua carriera: ripassa la tecnica dei colpi, pensa al movimento delle gambe, al dettaglio dei gesti per recuperare la posizione d'equilibrio subito dopo il servizio. Poi, glaciale, si presenta al tavolo per affrontare il suo primo avversario, il tedesco Peter Franz. Sotto gli occhi di un palazzetto incredulo e di un numero non trascurabile di spettatori televisivi (è tennistavolo, ma è pur sempre un'Olimpiade), il povero Matthew viene battuto dal suo ancora più incredulo avversario per 21-4, 21-8, 21-4. Matthew Syed non è un giocatore qualsiasi, è campione del Commonwealth ed è universalmente riconosciuto tra i più spettacolari del mondo. Cos'è successo?Tenderemmo a pensare che sia l'eccessiva pressione la causa della débâcle, e in parte c'entra, ma la risposta è un'altra. E arriva dalla psicologia cognitiva.In un saggio sempre in bilico tra umorismo e suspense come le pagine migliori dei suoi romanzi, Marco Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza. "Cercare di capire il motivo per cui una punizione può seguire una traiettoria inspiegabile a livello intuitivo, o ragionare sul perché un tuffatore tenga le mani intrecciate e parallele all'acqua, o un saltatore in alto trovi conveniente aggirare l'asticella di schiena dà al nostro ruolo di spettatori una dimensione ulteriore." E nobilita il divano sul quale siamo spaparanzati.
Risorsa locale
Rizzoli, 16/04/2015
Abstract: La Resistenza a lungo è stata considerata solo una "cosa di sinistra": fazzoletto rosso e Bella ciao. Poi, negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i "ragazzi di Salò". Entrambe queste versioni sono parziali e false. La Resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione.Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri. Storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo "vi accompagno io davanti al Signore"; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché "le nostre montagne sono nostre"; dei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600 mila internati in Germania che come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a combattere altri italiani.La Resistenza fu fatta dai partigiani comunisti come Cino Moscatelli, ma anche da quelli cattolici come Paola Del Din, monarchici come Edgardo Sogno, autonomi come Beppe Fenoglio. E fu fatta dalle donne, dai fucilati di Cefalonia, dai bersaglieri che morirono combattendo al fianco degli Alleati. La Resistenza ha avuto le sue pagine nere, che vanno raccontate, come fa anche questo libro, da Porzûs a Codevigo; così come racconta le atrocità spesso dimenticate dei nazisti e dei fascisti: Boves e Marzabotto, le torture della X Mas e della banda Koch. La storia è scandita dalle voci dal lager e dalle lettere dei condannati a morte, che spesso chiedono la riconciliazione nazionale e si dicono certi che dal loro sacrificio nascerà un'Italia migliore. A 70 anni dalla liberazione, mentre i testimoni se ne stanno andando, è giusto salvarne la memoria e raccontare ai giovani cos'è stata davvero la Resistenza, e di quale forza morale sono stati capaci i nostri padri.
Risorsa locale
Il tempo migliore della nostra vita
Bompiani, 16/04/2015
Abstract: ROMANZO FINALISTA AL PREMIO CAMPIELLO 2015Leone Ginzburg rifiuta di giurare fedeltà al fascismo l'8 gennaio 1934. Pronunciando apertamente il suo "no", imbocca la strada difficile che lo condurrà a diventare un eroe della Resistenza. Un combattente mite, integerrimo e irriducibile che non imbraccerà mai le armi. Mentre l'Europa è travolta dalla marcia trionfale dei fascismi, questo giovane intellettuale formidabile prende posizione contro il mondo servile che lo circonda e la follia del secolo. Fonderà la casa editrice Einaudi, organizzerà la dissidenza e creerà la sua amata famiglia a dispetto di ogni persecuzione. Questa è la sua storia vera dal giorno della sua cacciata dall'università fino a quello in cui è ucciso in carcere. Nel racconto rigoroso e appassionato con il quale Scurati le rievoca, accanto a quella di Leone e Natalia Ginzburg, scorrono però anche le vite di Antonio e Peppino, Ida e Angela, i nonni dell'autore, persone comuni nate negli stessi anni e vissute sotto la dittatura e le bombe della Seconda guerra mondiale. Dai sobborghi rurali di Milano convertiti all'industria ai vicoli miserabili del "corpo di Napoli", di fronte ai fucili spianati, le esistenze umili di operai e contadini, artisti mancati e madri coraggiose entrano in risonanza con le vite degli uomini illustri. Accostando i singoli ai grandi eventi, attraverso documenti, fotografie e lettere, ricordi famigliari e memoria collettiva, Antonio Scurati resuscita il nostro passato. È un racconto avvincente e insieme commovente in cui si stagliano figure esemplari con il loro lascito inestimabile e quelle di persone comuni, fino a scoprirne la profonda comunanza: le nascite e le morti, i libri e i figli, le case abitate o evacuate, la vita privata che per tutti si attiene a una medesima trama elementare, in cui risuonano fatti memorabili e trascurabili e in cui la "grande storia" incontra le storie di noi tutti.
Risorsa locale
Rizzoli, 16/04/2015
Abstract: EDIZIONE SPECIALE DIGITALE CON UNA NUOVA INTRODUZIONELa disoccupazione giovanile nel nostro Paese ha cause ben più profonde e lontane della crisi economica.Il problema è che i ragazzi italiani non sono preparati al lavoro del Ventunesimo secolo. E le famiglie, con i loro pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni, sono spesso le prime fabbriche di disoccupati.Quello che i datori di lavoro cercano oggi nei giovani è molto diverso da ciò che volevano cinquant'anni fa: meno "mestiere" e più senso di responsabilità, spirito critico e capacità di comunicare con gli altri. Per questo i genitori non riescono a capirlo.E per questo la scuola e l'università, a parte poche eccezioni, non riescono a insegnarlo. Ma i giovani italiani e le loro famiglie non possono aspettare la riforma epocale di cui l'istruzione italiana avrebbe bisogno. Hanno domande alle quali è urgente dare una risposta. Quale percorso scolastico scegliere?Perché la laurea non basta più? Quali esperienze extrascolastiche sono più utili? Come trovare il lavoro giusto? Come si può correggere il tiro quando il percorso scelto non porta i risultati sperati?Roger Abravanel e Luca D'Agnese, attraverso l'analisi dei dati più significativi sull'istruzione e sull'occupazione, interviste a imprenditori e responsabili delle risorse umane e racconti in presa diretta di tanti ragazzi che "ce l'hanno fatta", mostrano come questo sia possibile. Si deve provare da soli a costruire il percorso migliore per sé, perché disegnare il proprio futuro si può.
Risorsa locale
Corbaccio, 16/04/2015
Abstract: PER RAGGIUNGERE TRAGUARDI IN OGNI CAMPO, DALL'UFFICIO AL DESERTO. Chi, un bel giorno, decide di alzarsi dalla sedia e di mettersi a correre non inizia solo a praticare uno sport entusiasmante, ma cambia anche la sua vita. Questo è il messaggio che Daniele Barbone, imprenditore e runner, trasmette nel suo libro. Per correre non bisogna acquistare un'attrezzatura costosa, bisogna solo abbandonare la pigrizia e muovere il primo passo. Dall'isolato di casa e dai parchi cittadini alle mezze maratone e alle maratone, Daniele racconta come è approdato alle Five Major Marathons e alla 100km del Sahara, la corsa nel deserto che si avvicina al mondo estremo dell'Ultra-Trail. Ci vogliono volontà, motivazione, resilienza, capacità di porsi obiettivi realistici ma sempre più ambiziosi, non per ottenere riconoscimenti esterni ma per provare soddisfazione in se stessi. Oggi Daniele Barbone non è solo un runner, è anche un "pace-maker", un motivatore che affianca, sprona e consiglia chi sta correndo. E in "Runner si diventa" Daniele condivide con il lettore la sua "cassetta degli attrezzi", utile a chiunque voglia avvicinarsi al running, a chi già lo pratica e a chi lo vede come metafora che insegna a realizzare i propri traguardi in ogni campo, dallo sport allo studio al lavoro: a individuarli, a sviluppare la resilienza necessaria, a soffrire un po', a trovare buoni compagni di viaggio e, infine, a raggiungerli.
Risorsa locale
Corbaccio, 16/04/2015
Abstract: COME ELIMINARE GLI OSTACOLI INTERIORI PER IMPARARE A CONDURRE UNA TRATTATIVA DI SUCCESSO IN OGNI CAMPO. Il maggiore ostacolo a un buon accordo e a un rapporto soddisfacente non risiede quasi mai nella nostra controparte. Il maggior ostacolo siamo noi stessi, con la nostra tendenza a reagire in modi non conformi al nostro autentico interesse. Ma questo ostacolo può tramutarsi nella nostra migliore opportunità. Se impariamo a conoscerci e a capire ciò che ci condiziona, riusciremo anche a conoscere meglio gli altri e ad avere influenza su di loro. In questo libro William Ury, uno dei maggiori esperti mondiali di mediazione in ambito politico, internazionale e aziendale, propone un programma pratico per gestire i conflitti con noi stessi e aumentare in modo straordinario la nostra capacità di negoziare con gli altri, in ogni situazione, professionale e personale.
Risorsa locale
TEA, 16/04/2015
Abstract: Tutti noi abbiamo qualcuno da persuadere: il capo, un collega, un cliente, il nostro compagno, i nostri figli o un amico. A prescindere da chi dobbiamo convincere, quando si tratta di influenzare il comportamento altrui, spesso a fare le differenze maggiori sono i cambiamenti più piccoli adottati nell'approccio. Quale piccola grande idea può far sì che la nostra strategia ottenga il risultato sperato? Steve Martin, Noah Goldstein e Robert Cialdini, massimi esperti nell'ambito della persuasione, ci spiegano come catturare l'attenzione di un potenziale datore di lavoro, instillare la fiducia in un cliente, uscire vittoriosi da una negoziazione e come raggiungere molti altri obiettivi con piccole idee che portano a una grande differenza nel risultato.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 16/04/2015
Abstract: Se ci mostrassero una serie di immagini di prodotti industriali – automobili, elettrodomestici, computer, cellulari – e ci chiedessero di metterle in sequenza cronologica, è probabile che non sbaglieremmo, anche se ignorassimo i requisiti tecnici e prestazionali di quegli oggetti. A guidarci basterebbe la loro forma, segnale inequivocabile di maggiore o minore attualità. L'alleanza tra la forma e il tempo di cui diventa espressione è insieme ragion d'essere e principio regolatore del design. Discendente dalla nobile schiatta dell'architettura e dalla meno titolata arte manifatturiera, il design ha dato corso alla sua natura di figlio ribelle, febbrilmente votato all'innovazione, tra guizzi autoriali e consapevolezza dei vincoli tecno-economici posti alla sua peripezia intellettuale, e sempre in fuga dall'etichettatura metodologica e disciplinare. Francesco Trabucco, che lo pratica e lo insegna, ed è in materia un'autorità internazionale, proprio dal carattere sfuggente del design riesce a ricavare il suo identikit. Per tracciarlo occorre sfogliare l'intero vocabolario del nuovo fiammante. Il lavoro di design infatti attribuisce nuove qualità estetiche ad artefatti materiali o digitali già esistenti, ne inventa di nuovi, allestisce nuovi scenari d'uso per le merci, compila nuovi prontuari di senso per comportamenti inediti, si avventura a progettare addirittura l'esperienza nei nuovissimi territori virtuali. Un po' artigiano, un po' artista, ma soprattutto soggetto collettivo che risponde alle logiche e alle strategie di impresa, il designer oggi si riconoscerebbe a stento nel creativo puro celebrato dalla mitologia della modernità. Assomiglia molto di più all'ultimo approdo della progettazione, la "piattaforma di prodotto": un palinsesto aperto, in continuo aggiornamento, che anticipa e integra le sollecitazioni del mercato.
Risorsa locale
Soltra. L'incantatrice di pietra
Salani Editore, 16/04/2015
Abstract: Il più grande fenomeno mondiale per ragazzi è arrivato in Italia in una serie grandiosa. "Un perfetto mix tra Le cronache di Narnia, i Pokémon e Harry Potter. Scritta in modo semplice ma efficace, questa serie ricca di avventura e storie ha lo straordinario pregio di avvicinare anche i ragazzini più refrattari alla lettura"The Observer "Libri d'avventura eccezionali" The Guardian Tom torna a Errinel, guidato dalla mappa magica del mago Aduro, alla ricerca dei pezzi dell'armatura d'oro. Scopre così che il suo villaggio vive nel terrore a causa di Soltra, l'Incantatrice di Pietra, che trasforma in pietre le sue vittime. Riuscirà a difendere i suoi cari dalla perfida creatura?
Risorsa locale
Salani Editore, 16/04/2015
Abstract: Il più grande fenomeno mondiale per ragazzi è arrivato in Italia in una serie grandiosa. "Un perfetto mix tra Le cronache di Narnia, i Pokémon e Harry Potter. Scritta in modo semplice ma efficace, questa serie ricca di avventura e storie ha lo straordinario pregio di avvicinare anche i ragazzini più refrattari alla lettura"The Observer "Libri d'avventura eccezionali" The Guardian Nelle caverne di Avantia si nasconde Arachnid, il Re dei Ragni, una creatura spaventosa e gigantesca che minaccia gli abitanti del Regno e custodisce un pezzo dell'armatura d'oro. Riuscirà Tom a sconfiggere questa Bestia e a salvare il Regno dai sortilegi del mago Malvel?
Risorsa locale
Salani Editore, 16/04/2015
Abstract: Il più grande fenomeno mondiale per ragazzi è arrivato in Italia in una serie grandiosa. "Un perfetto mix tra Le cronache di Narnia, i Pokémon e Harry Potter. Scritta in modo semplice ma efficace, questa serie ricca di avventura e storie ha lo straordinario pregio di avvicinare anche i ragazzini più refrattari alla lettura"The Observer "Libri d'avventura eccezionali" The Guardian Una nuova Bestia minaccia la pace di Avantia: Trillion, il Leone Tricefalo. Se vuole salvare il Regno, Tom deve lottare contro la mostruosa creatura per ritrovare tutti i pezzi dell'armatura d'oro e sottrarre il mago Aduro alle grinfie del perfido Malvel. Riuscirà Tom a portare a termine la sua missione?
Risorsa locale
Neri Pozza, 15/04/2015
Abstract: Nel 1900 Robert Hawthorn Kitson aveva ventisette anni e l'aspetto tipico dell'inglese upper class del tempo: alto, occhi azzurri e penetranti, pelle bianchissima e baffi folti, in stile edoardiano. Robert amava dipingere e detestava la sola idea di dover trascorrere il resto della sua vita nell'azienda di progettazione di locomotori dei Kitson. Sicché quando i medici, in seguito a due febbri reumatiche consecutive, gli ordinarono di lasciare l'Inghilterra, partì molto volentieri e, come allora era buona regola nella società britannica, raggiunse le soleggiate sponde del Mediterraneo.Quando giunse a Taormina, rimase così incantato dalla magica bellezza del paesaggio – un luogo allora incontaminato e molto simile a quello che Goethe, più di cent'anni prima, aveva descritto come "uno stupendo lavoro dell'Arte e della Natura" – che decise di fermarsi e acquistare un appezzamento di dodicimila metri quadri sulla collina. Su quel terreno, in capo a qualche anno, "il pazzo inglese" che, secondo più di un abitante di Taormina, voleva vivere dove non c'era "niente se non maiali e contadini", costruì una delle case più belle della Sicilia. Una casa con un giardino che arrivava quasi alla Madonna della Rocca, e dalla cui terrazza si poteva scorgere in basso la città coi suoi tetti rossi; sotto, il mare e la stretta penisola di Naxos; più in là, la piana di Catania; e oltre ancora, "torreggiante sul vasto paesaggio che si apre all'improvviso", la massa enorme dell'Etna, la cui cima innevata, quando in giardino sia la piscina sia la luna erano piene, si rifletteva sull'acqua tra le colonne rosa coperte di glicine.Nel 1947, Robert Kitson morì e sua nipote Daphne ereditò "casa Cuseni".La storia che Daphne Phelps narra in questo libro è la storia di questa casa: dalle origini, quando fu eretta con i massi tolti alla collina, e con il marmo, il legno e la terracotta, trattati secondo un'arte tramandata da secoli, fino al suo periodo aureo, quando tra le sue pareti imbiancate a calce e i suoi antichi mobili dalle stupende venature si aggiravano personaggi come Bertrand Russell e Tennessee Williams, Caitlin Thomas e Roald Dahl, Jocelyn Brooke e Greta Garbo."Schegge, illuminazioni, ritratti in punta di penna… per raccontare la storia di una casa amata e, più ancora, di una terra magicamente sospesa tra mare e cielo".La Stampa"Il filosofo "Bertie" Russell e l'energica e viriloide terza moglie, il drammaturgo Tennessee Williams e il pittore Henry Faulkner… tutti colti nel loro privato con stile chiacchierino ma non pettegolo".Il Foglio"La Sicilia ormai sparita, con superstizione, tradizioni gelose, sospetti, rancori, ma anche magia, generosità, e bellezza incomparabile".Masolino d'Amico"La storia di una casa che è stata per più di mezzo secolo il paradiso di personaggi come Tennesse Williams, Henry Faulkner, Bertrand Russell".The Mail on Sunday"Un libro rivolto a tutti quelli che amano quel paese incantato che è la Sicilia".Denis Mack Smith
Risorsa locale
L'era dello sviluppo sostenibile
Egea, 16/04/2015
Abstract: La società globale è interconnessa come mai prima d'ora. Business, idee, tecnologie, persone, ma purtroppo anche malattie epidemiche attraversano i confini con una velocità e un'intensità senza precedenti. Condividiamo l'euforia per la nuova era dell'informazione, ma anche le paure per possibili sconvolgimenti ambientali su scala planetaria. Stanno rapidamente cambiando le pratiche di business e le tecnologie nonché le dimensioni e la struttura per età delle popolazioni. Ci sono nuove opportunità, ma anche nuovi rischi. Per questi motivi si può ipotizzare di essere entrati nell'era dello sviluppo sostenibile. Lo sviluppo sostenibile è una modalità di guardare al mondo, con un focus sulle interazioni tra cambiamenti economici, sociali e ambientali; ma è anche una modalità di descrizione delle nostre aspirazioni condivise per una vita decorosa, in cui si combinino sviluppo economico, inclusione sociale e sostenibilità ambientale. In sintesi è una teoria e una cornice normativa e etica.
Risorsa locale
Neri Pozza, 15/04/2015
Abstract: "I Kisling e gli Huxley sono i veri Kisling e Huxley… Mia madre e io siamo in parte noi stesse": così scrive Sybille Bedford nell'avvertenza a queste pagine in cui ripercorre la sua "educazione non sentimentale". Poiché ciò che preme a ogni grande scrittore non è semplicemente la vita reale, ma quella narrata e reinventata dalla parola, la vita solo "in parte" realmente vissuta, quest'avvertenza svela al lettore il vero cuore di questo libro: il rapporto tra una delle più raffinate scrittrici del Novecento, ammirata da autori come Bruce Chatwin e Stephen Spender, e sua madre.Nata in un angolo della Germania del Sud, nel granducato del Baden, da Maximilian von Schoenebeck, aristocratico tedesco amante della Francia, e la sua seconda moglie inglese, Sybille Bedford trascorre gli anni dell'infanzia nello Schloss, il piccolo castello di famiglia, un'interminabile fuga di stanze colme di mobili e oggetti d'arte.Il padre, un uomo avanti con l'età, vive nel ricordo di quando era "le beau Max", il giovane, attraente barone tedesco che progettava di far saltare il banco a Montecarlo e, nella sua residenza estiva, teneva una coppia di scimpanzé che ogni mattina si precipitavano a banchettare sugli alberi di pesche dei vicini.Mossa dall'arroganza tipica dell'infanzia, la piccola "Billi" Bedford si mostra incapace di penetrare nella sua solitudine, di accostarsi al cuore di un uomo di un'altra epoca e d'altri pensieri. Sicché quando il padre muore e la madre la porta con sé nelle sue peregrinazioni attraverso l'Europa nel limbo tra le due guerre, Billi pensa di poter finalmente "contemplare con entusiasmo " il mondo.In ogni angolo di questo mondo, però, nell'Italia incantata degli anni Venti, nella Londra nebbiosa dei Quaranta, nella Francia del Sud appena scoperta dalla cosiddetta generazione perduta, è il rapporto con la madre a occupare le sue ore e la sua mente. Bellissima, sempre divertita, lusingata, euforica e insieme disarmata e fragile dinanzi alle mere necessità della vita, sua madre conquista il prossimo con il suo aspetto e la sua conversazione, capace di attirare a sé giovani amanti e grandi scrittori, i soli uomini degni, per lei, di un "linguaggio e pensiero sofisticati".Finalista al Booker Prize del 1989, Educazione non sentimentale è uno di quei rari libri in cui, come ha scritto il Times, si assiste alla "perfetta traduzione dell'esperienza vissuta nell'arte"."La più sofisticata e raffinata scrittrice del XX secolo. Bruce Chatwin e Stephen Spender erano suoi ammiratori. Tra i suoi amici più intimi vi era Aldous Huxley... Sybille Bedford è una delle grandi autrici della letteratura inglese".The Independent"Educazione non sentimentale è un elegante affresco del limbo del vecchio continente tra le due guerre. Ma è nell'insidiosa, dominante e vagheggiata figura materna che batte il vero cuore del racconto".Leonetta Bentivoglio, la Repubblica"Bedford si muove qui fra documento e invenzione con una libertà e una felicità tali da rendere il libro una specie di classico, insieme fuori e dentro il tempo storico".Mario Fortunato, l'Espresso
Risorsa locale
Neri Pozza, 15/04/2015
Abstract: Il romanzo della vita di Mathilde Kschessinska, l'amante dell'ultimo zar, "la più grande ballerina russa nei teatri dell'impero".È il 23 marzo 1890 a San Pietroburgo e, nell'ampio corridoio del teatro Mariinskij, è in corso una delle sfilate più emozionanti che sia dato vedere nella splendida città affacciata sul golfo di Finlandia. La famiglia reale è accorsa al gran completo per il saggio finale delle giovani allieve del corpo di ballo. Gli zar Romanov sono i finanziatori di buona parte dei Teatri imperiali e non mancano mai alle occasioni in cui è possibile scorgere le prime esibizioni delle future étoiles. Lungo il corridoio, l'imperatore Alessandro III avanza a grandi passi, più alto di tutti, il torace robusto e la fronte massiccia, seguito dall'imperatrice gracile e minuta. Più indietro ancora lo zarevi Nicola, detto Niki, un fauno, piccolo, esile nella sua uniforme, le guance morbide e graziose, i lineamenti fini. Raggiunta la tavola allestita per la sobria cena della scuola, l'imperatore fa sedere alla sua sinistra Nicola e, accanto a lui, la ragazza che più di tutte promette di essere una stella del Mariinskij: Mathilde Kschessinska, la figlia più giovane del grande Felix Kschessinsky, che ha danzato per i Romanov per quasi quarant'anni. Una diciassettenne piccola, gli occhi luminosi e i capelli scuri e ondulati, una cascata di riccioli davanti alle orecchie. L'intento di Alessandro III è palese: fare in modo che il figlio renda onore a una lunga tradizione che vuole imperatori, granduchi, conti e ufficiali scegliere le loro amanti tra le ballerine di danza classica, quell'arte che ai loro occhi è innanzi tutto "una parata di belle donne, un'aiuola dalla quale tutti possono raccogliere i fiori del piacere". Per Mathilde Kschessinska è l'occasione di puntare dritta al cielo, un premio inaspettato al suo talento. Dinanzi alla flemma e alla timidezza dello zarevi?, la giovane ballerina non si dà per vinta. Solo qualche settimana dopo è lungo la prospettiva Nevskij, impaziente di reincontrare Niki durante la sua solenne passeggiata pomeridiana. E qualche mese dopo è a Krasnoe Selo per l'appuntamento dei Romanov coi loro reggimenti. Lì dove l'élite di San Pietroburgo accorre per la grande Rivista, e le donne indossano splendidi abiti bianchi e i ministri della corte il frac e la tuba, in una calda serata d'agosto, Niki l'invita a fare un giro sulla sua troica. Una corsa folle e selvaggia, senza mai staccare gli occhi sfavillanti dai cavalli e dalla strada gialla e polverosa, attraversando la piazza d'armi, piccoli villaggi, viuzze deserte, terre e città che appartengono a lui e soltanto a lui e che, nel giro soltanto di qualche decennio, saranno di altri. Basato sulla storia vera di Mathilde Kschessinska, ultima grande danzatrice dei Teatri imperiali russi, La ballerina dello zar è uno di quei rari libri che, attraverso lo sguardo di una donna che si ritrova suo malgrado a vivere alcuni dei più tragici eventi della Storia – la rivoluzione d'Ottobre, l'abdicazione dello zar, la prigionia di Nicola II insieme con Aleksej, il figlio legittimo, la drammatica fuga dalla Russia – narra magnificamente di un mondo i cui protagonisti si trasformano all'improvviso in fantasmi ambulanti e la cui bellezza sopravvive soltanto in qualche polverosa reliquia."Mi chiamo Mathilde Kschessinska e sono stata la più grande ballerina russa nei teatri dell'impero. Ma il mondo in cui sono nata, il mondo nel quale sono cresciuta, è scomparso, così come sono scomparsi i suoi protagonisti: morti, uccisi, esiliati, ridotti a fantasmi ambulanti. Io sono uno di quei fantasmi"."Sharp riporta alla vita il fascino e le passioni di un mondo prossimo alla fine".Los Angeles Times
Risorsa locale
E-commerce. La guida definitiva. Progettare e realizzare un negozio online di successo
Hoepli, 16/04/2015
Abstract: Stiamo vivendo una grande rivoluzione imprenditoriale. Le persone e le cose sono sempre più connesse online e offline. Le identità fisiche coincidono con le identità digitali e i consumatori si aspettano di trovare beni e servizi in ogni punto di contatto si possa avere con le aziende.Essere presenti online non è più solo una necessità, ma la condizione per esistere come impresa.Il commercio del futuro è fatto di presenza online, di acquisti via mobile, di esperienza del consumatore e di nuovi modelli di business.Da qui la necessità di costruire un e-commerce che venda: quali sono gli investimenti necessari, gli errori da evitare e le strategie da adottare per rendere profittevole il nuovo canale web prima dei propri competitor. Nell'era del "social-commerce e del mobile-commerce", il negozio online non è solo un ulteriore punto vendita, ma diventa la piattaforma attraverso la quale coordinare tutta la presenza online dell'azienda.