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Sogno della prima notte d'estate
Il Saggiatore, 06/07/2011
Abstract: Una traduzione per il teatro? Una nuova traduzione nata per e dalla pratica teatrale, per i testi come quelli di Shakespeare, che nella pratica teatrale si sono venuti sedimentando, alterando e costituendo.Il Sogno della prima notte d'estate – forse la più perfetta e la più comica delle commedie – è un gioco di specchi. Di quattro mondi – gli adulti al potere, la gioventù dei figli oppressi dagli adulti, l'umanità bonaria e vitale della borghesia nascente, e le forze fiabesche e giocosamente maligne della natura – che si specchiano l'uno nell'altro, in continua dissolvenza l'uno nell'altro.Coinvolti nel gioco del teatro, noi, il pubblico, finiamo per sentirci più irreali di quei gioiosi fantasmi che ci danzano di fronte.
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Il leone verde, 01/01/2010
Abstract: È un libro dedicato a più personaggi: ai genitori, alle mamme in particolare, di ogni nazionalità e cultura, per aiutarle a riscoprire quei saperi ancestrali che giacciono –anche se sommersi e sepolti – nel profondo del loro animo, in quanto patrimonio comune di tutte le femmine di mammifero; agli "operatori" – medici o educatori che siano - per offrire loro un contributo alla comprensione dell'universo delle donne e dei bambini venuti d'altrove; e in particolare ai bambini, i veri protagonisti di questo volume. È soprattutto attraverso i loro occhi e il loro sguardo infatti che l'autrice ha voluto esplorare il mondo variegato e complesso del maternage.Elena Balsamo, Scrittrice, insegnante, pediatra, mamma… Una vita dedicata a farsi interprete dei bambini, a dare parola a chi è troppo piccolo per farlo da solo… Specialista in puericultura, si occupa da anni di pratiche di maternage nelle diverse culture e lavora in particolare a sostegno della coppia madre-bambino nei momenti critici della gravidanza, del parto e dell'allattamento, attraverso strumenti quali l'omeopatia e la floriterapia. Dopo esperienze di viaggi in diversi paesi africani e di lavoro sul campo in Guinea-Bissau, ha dedicato un decennio della sua vita ad attività di formazione all'interno dell'Associazione Interculturale Bambaràn, da lei fondata a Bologna, città in cui vive. Attualmente, oltre a continuare l'attività di medico libero-professionista e l'impegno in ambito formativo sui temi dell'etnopediatria e del maternage consapevole, in un'ottica prettamente montessoriana, svolgendo corsi e interventi in tutta Italia, si dedica alla grande passione della sua vita: la scrittura. Ha curato il volume Lui,lei,noi (EMI,1994), è coautrice di Mille modi di crescere (Franco Angeli, 2002) e Etnopediatria (Fimp, 2003). Con il Leone Verde ha pubblicato Sono qui con te (2007) e Libertà e Amore (2010); e per i bambini nel 2010 Il latte di mamma sa di fragola, Girotondo intorno al mondo e Il Quaderno del Neonato. Nel 2012 e apparso sempre per i bambini Storia di un piccolo seme.
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Sono stato un numero. Alberto Sed racconta
Giuntina, 14/07/2010
Abstract: Questo libro racconta la vita di Alberto Sed dalla nascita ai giorni nostri. Rimasto orfano di padre da bambino, Alberto è stato per anni in collegio. Le leggi razziali del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di Roma. È stato catturato in seguito, insieme alla madre e alle sorelle Angelica, Fatina ed Emma. Dopo il transito da Fossoli, la famiglia è giunta ad Auschwitz su un carro bestiame. Emma e la madre, giudicate inabili al lavoro nella selezione condotta all'arrivo, sono finite subito nella camera a gas. Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS. Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine terribile di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor Mengele. Alberto è sopravvissuto a varie selezioni, alla fame, alle torture, all'inverno, alle marce della morte. Ha partecipato per un pezzo di pane ad incontri di pugilato fra prigionieri organizzati la domenica per un pubblico di SS con le loro donne. Dopo essere scampato a un bombardamento, è stato liberato a Dora nell'aprile 1945. Tornato a Roma, superate le difficoltà di reinserimento, ha iniziato a lavorare nel commercio dei metalli e si è sposato. Ha tre figlie, sette nipoti e tre pronipoti.
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Sopravvivenza estrema. Guida al piano B
Gruppo Editoriale Macro, 19/04/2016
Abstract: E se succedesse davvero?! E se una grande catastrofe colpisse la Terra, trasformando completamente le nostre abi-tudini di persone civilizzate? Senza dubbio la maggior parte di noi non sarebbe in grado di sopravvivere, perché abbiamo perso l'istinto, la capacità di adattamento e le preziose cono-scenze che sono state fondamentali all'uomo durante la sua evoluzione. Leggendo Sopravvivenza Estrema appren-diamo in maniera chiara e dettagliata, grazie anche all'utilizzo di tabelle esplicative, gli accorgimenti, le tecniche e le soluzioni indi-spensabili per sopravvivere a qualunque situa-zione. L'autore ci chiarisce tra l'altro: quale equi-paggiamento e abbigliamento scegliere, come reperire l'acqua, in che modo organizzare lo zaino, come orientarsi e segnalare la posizione a distanza, come preparare un kit d'emer-genza, cosa mangiare e come cucinarlo.Sopravvivenza Estrema è una sorta di guida tascabile, grazie alla quale qualsiasi espe-rienza di vita all'aria aperta, da un'innocua passeggiata in montagna a un temibile Day After, si trasformerà in un'emozionante av-ventura, dalla quale tornerete sani e salvi!
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Sponsor e sponsorizzati. I contratti
Edizioni FAG, 21/12/2011
Abstract: L'epoca attuale è contraddistinta dal crescente ruolo e importanza del fenomeno "sponsorizzazione", in particolare nel settore sport e spettacolo.Secondo un'arguta definizione di Pierre Sahnoun, "la sponsorizzazione è l'arte di far parlare di sé parlando dell'altro".La sponsorizzazione è un fenomeno assai variegato ed in costante e continua evoluzione nella prassi. Diversi sono i profili civilistici che offrono spunti di riflessione per un'analisi codicisticamente orientata delle clausole contenute nei contratti.Il termine "sponsorizzazione" compare oggigiorno in svariati fatti di cronaca e dagli stessi ben si può evincere quanto il binomio immagine/denaro sia cruciale e decisivo per aziende e privati. Per "sponsorizzazione" si intende, nella più comune accezione linguistica del termine, il "finanziare un'attività sportiva, uno spettacolo, una manifestazione artistica o culturale a scopi pubblicitari". Il termine trae origine dal latino sponsor, sponsoris ovvero "garante, mallevadore, padrino" e dall'inglese sponsor ovvero colui che finanzia l'attività sportiva di un atleta o di una squadra, oppure di uno spettacolo o di una manifestazione artistica o culturale allo scopo di ricavarne pubblicità per i propri prodotti. La diffusione del fenomeno sponsorizzazione nella prassi negoziale italiana e straniera ha necessitato e continua a necessitare dell'attenzione di giuristi ed esperti del settore in maniera crescente così da acquisire una rilevanza autonoma nell'ambito più generale dei contratti di pubblicità.
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FerrariSinibaldi, 07/06/2011
Abstract: L'età contemporanea è caratterizzata da una marcata difficoltà nel tollerare la frustrazione. Ci troviamo a fare i conti con una società "analgesica" in cui esiste un medicamento per ogni male e in cui ci rifugiamo alle prime avvisaglie di dolore. Facciamo fatica ad accettare ciò che non ci piace, ciò che mette in discussione la nostra autostima e ci impedisce una piena realizzazione personale. Questo è tanto più vero nell'ambito delle relazioni interpersonali dove la competizione si fa sempre più accesa e la sconfitta, non solo è difficile da accettare, ma molto spesso non è neppure contemplata. Sono la frustrazione, l'incapacità di tollerare e superare gli abbandoni che possono determinare quel ventaglio di comportamenti che definiamo violenze psicologiche. Lo Stalking è una forma di violenza psicologica, una modalità relazionale disfunzionale in cui la privazione della libertà della vittima e la paura in lei ingenerata sono gli elementi caratterizzanti il rapporto con lo stalker. Obiettivo di questo libro è permettere al lettore di familiarizzare con un fenomeno la cui terminologia sta entrando a far parte del nostro linguaggio comune ma di cui probabilmente conosciamo poco.
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Il Saggiatore, 21/09/2011
Abstract: All'inizio degli anni settanta Dominique Lapierre e Larry Collins attraversano il continente indiano per raccogliere interviste con testimoni, registrare vicende strabilianti, comporre la trama di un potente racconto corale: quello del popolo indiano in cammino verso la propria indipendenza.Dalla nomina di Lord Mountbatten a viceré delle Indie, il 1° gennaio 1947, all'assassinio di Gandhi, il 30 gennaio 1948, Stanotte la libertà ripercorre i tredici mesi che cambiarono per sempre il volto dell'Impero britannico e il destino di quattrocento milioni di indiani. Un viaggio serrato e appassionante tra i segreti di una terra incantevole, le miserie e gli splendori del suo popolo, il coraggio e la fede degli uomini che aprirono la via alla libertà. Su tutti, s'irradia la figura del Mahatma Gandhi, la Grande anima, il profeta dal fascino tuttora inesauribile. Quel viaggio segnerà la vita di Dominique Lapierre, che da allora, preso d'amore per la sua India, vi ritornerà per infiniti viaggi, memorabili incontri,nobili slanci umanitari.
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Faligi Editore, 16/12/2011
Abstract: Un sacerdote dell'antico Egitto viene catapultato nella Londra del 19° secolo. I suoi romanzi sono avventurosi hanno un intreccio ingegnoso e sono impregnati di tono magico ma sono tuttavia ricchi di analisi psicologica e umorismo: essi sono diventati ormai dei classici della letteratura per l'infanzia e sono tradotti in tutto il mondo.
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Faligi Editore, 08/02/2011
Abstract: Storie allegre di Carlo Collodi contiene le splendide storie: L'omino anticipato, ossia la storia di tutti quei ragazzi che vogliono parere uomini prima del tempo, il signor gigino, il cappello a tuba, il goletto insaldato, la scherma, la cascata da cavallo, u sigaro, la giubba a coda di rondine.
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Strani nuovi mondi 2011. Racconti dal concorso letterario Giulio Verne
Edizioni Della Vigna, 03/08/2011
Abstract: Eccoci al secondo appuntamento con il Premio di Letteratura Fantascientifica Giulio Verne, nato per offrire agli scrittori la possibilità di proporre i loro racconti di fantascienza all'interno di uno spazio che contribuisca alla diffusione di questo genere di letteratura.La presente antologia ospita le opere prime tre classificate nel 2011 più i vincitori dei due premi speciali (Fantascienza Spaziale e Miglior Giovane Autore).Si passa così dal racconto di Francesco Troccoli, in cui la missione diretta a scoprire il motivo del calo di produttività di una colonia mineraria avrà implicazioni sorprendenti, al meccanico Tommaso protagonista della storia di Michele Piccolino, coinvolto in un incidente nello spazio; da un'avventura nel passato che vede tra gli attori principali Guglielmo Marconi e Francesco Baracca alle prese con una particolare radio immaginata da Simone Conti, al remoto futuro dipinto da Stefano Mascella in cui una razza di semidei creata dall'uomo ha il compito di preservare la pace, ma a un prezzo troppo alto. Per concludere con Ida Vinella, che rivisita in chiave moderna il mito di Pigmalione.Contiene i seguenti racconti:Francesco Troccoli - Il cacciatore (primo classificato)Michele Piccolino - Tommaso e le stelle (secondo classificato)Simone Conti - Radio Segreta Marconi (terzo classificato)Stefano Mascella - Gli effetti collaterali dell'amore (vincitore del Premio Speciale della Giuria)Ida Vinella - Ho sognato una spiaggia bianca (vincitore del Premio Miglior Giovane Autore)
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Strani nuovi mondi 2010. Racconti dal concorso letterario Giulio Verne
Edizioni Della Vigna, 26/04/2016
Abstract: Il Premio di Letteratura Fantascientifica Giulio Verne nasce per offrire agli scrittori la possibilità di proporre i loro racconti di fantascienza all'interno di uno spazio che contribuisca alla diffusione di questo genere di letteratura. La presente antologia ospita i primi tre racconti classificati più i vincitori dei due premi speciali (Fantascienza Spaziale e Miglior Giovane Autore). Si passa così dal racconto di Giancarlo Manfredi, avente per protagonista un'insolita Alice in un inusuale paese delle meraviglie dove un robot da guerra può trasformarsi nello Stregatto, allo stagno immaginato da Roberto Vaccari, in cui i pesci sembrano poter essere pescati in qualsiasi quantità; dalla futuristica visita a un cimitero di alieni di Claudio Chillemi, alla nuova occasione fornita alla razza umana per realizzare veramente se stessa nella storia di Paolo Sylos Labini. Perché a tutti è dato di sognare per migliorare il nostro mondo... o semplicemente di sognare, come accade ai personaggi creati da Marco Di Giaimo, che svolgono un lavoro apparentemente scialbo ma che in effetti concede avventure straordinarie.
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Ledizioni, 29/11/2011
Abstract: In questo libro gli autori vanno alla scoperta delle strutture di fondo che condizionano il successo di un'azienda e presentano un approccio che permette, almeno in parte, di decodificare e di accedere a quella parte nascosta del sapere che chiamiamo intuizione. Questo approccio è noto come "Costellazioni Sistemiche" e, partendo dalla Germania dove è stato inizialmente sviluppato, si sta gradualmente diffondendo in tutto il mondo.Claude Rosselet e Georg Seroner hanno dato un contributo importante per intengrare la metodologia delle Costellazioni Sistemiche con altri approcci innovativi di consulenza e di management. Il loro libro si rivolge sia a imprenditori e manager desiderosi di trovare nuovi spunti, sia a consulenti che vogliono acquisire nuovi strumenti. I primi saranno indotti a dare più fiducia alle intuizioni proprie e dei loro collaboratori e a rivolgere la loro attenzione verso alcuni fattori critici, dei quali forse non hanno sempre debitamente conto. I secondi potranno facilmente integrare le tecnihce esposte nel loro approccio consueto.
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Voland, 14/07/2010
Abstract: La giovane Amélie è riuscita a trovare impiego in una importantissima multinazionale giapponese, realizzando il sogno di tornare a vivere nel suo paese d'origine. L'incapacità di adeguarsi allo spietato automatismo della "più grande azienda del mondo" la porterà però a subire, in un crescendo di umiliazioni, l'esperienza di una vertiginosa discesa agli inferi. Unica luce, l'altera bellezza di Fubuki, sottile e flessuosa come un arco. Ma anche lei, nonostante il fascino, resta pur sempre un superiore che ama ostentare il proprio piccolo potere...
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Sul velo. Lettere aperte alle donne musulmane
Il Saggiatore, 31/01/2011
Abstract: Sottile, spesso, ruvido, morbido. Nero, azzurro, bianco. Può somigliare a un lungo spolverino, o adagiarsi sulle spalle, come nella Velata di Raffaello. Il velo, un pezzo di stoffa, scatena controversie apocalittiche. Assurge a simbolo ambiguo. Viene denigrato, addirittura vietato, in base a istanze femministe, maschiliste, secolariste, nonché bandito, imposto, tollerato nelle culture cristiane e musulmane. Chi lo indossa per modestia, chi per evitare molestie, chi per affermare la propria identità, chi per convinzione e fede, chi per moda. E chi non lo porta, per sottrarsi a isolamento e sottomissione. Attraverso le storie di Assia, Fatima, Amina e Qama, e Anissa, la sociologa Marnia Lazreg scrive cinque lettere alle donne musulmane, illustrando con rigore le ragioni pro e contro il velo, e ricostruendo con lucidità le manifestazioni del velo nella storia e nelle forme di vita. Nella prefazione Concita De Gregorio e Nicla Vassallo, invece, riflettono sui tanti veli, reali e metaforici, per comprenderne i significati e gli utilizzi propri e impropri in un mondo in cui gli esseri umani si pongono su piani diversi per diverse appartenenze. Donne e uomini, dunque. Ma spesso donne velate, donne svelate, donne umiliate, donne orgogliose, donne che rifiutano la chirurgia estetica e donne che l'agognano, donne infibulate, donne abusate, donne anoressiche, donne odiate, donne amate, donne nude, donne belle, donne intelligenti, donne che tacciono e donne che parlano, donne che si ribellano.
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Supercooperatori. Altruismo ed evoluzione: perché abbiamo bisogno l'uno dell'altro
Codice Edizioni, 31/01/2012
Abstract: Altruismo ed evoluzione: perché abbiamo bisogno l'uno dell'altroUn saggio che dalla biologia e dallo studio dell'evoluzione allarga la propria riflessione al funzionamento stesso della società e della cultura umana. L'evoluzione è stata spesso presentata come un meccanismo prevalentemente competitivo. Questa prospettiva ha avuto notevoli effetti sul modo in cui studiamo le scienze della vita e la stessa cultura. Eppure la storia della biologia non si riduce alla sola competizione, ci dice Martin Nowak: in questa visione manca qualcosa di molto più profondo. A qualsiasi livello il mondo animale ha sempre trovato e trova tuttora nella cooperazione un motore evolutivo altrettanto potente: dai filamenti di batteri, in cui alcune cellule "si sacrificano" per nutrire le cellule vicine, fino al comportamento di alcune specie animali come le api e le formiche, l'altruismo e la collaborazione sono meccanismi che insieme alla selezione agiscono nel processo evolutivo. Fino ad arrivare alla specie più cooperativa, ai "supercooperatori": gli uomini."Gli esseri umani sono scimmie egoiste. Noi siamo quelli che non riconoscono i bisogni degli altri: siamo egocentrici, mercenari, narcisisti. Pensiamo prima di tutto a noi stessi, e siamo motivati solo dal nostro interesse personale, che abbraccia fino all'ultimo ossicino del nostro corpo. Si dice che persino i nostri geni siano egoisti. Eppure la storia della biologia non si riduce alla sola competizione: in questa visione manca qualcosa di più profondo"Martin Nowak e Roger Highfield"Le riflessioni di Martin Nowak sui concetti di cooperazione e altruismo rappresentano il contributo più originale alla biologia contemporanea"Edward O. Wilson
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Il Saggiatore, 31/07/2010
Abstract: Incrociare le dita, toccare ferro, evitare i gatti neri, sottostare a pregiudizi scaramantici, seguire rituali propiziatori continuano a essere pratiche molto diffuse. Viviamo in un'era tecnologica avanzatissima, eppure l'antica fiducia nelle credenze soprannaturali resiste, anche in persone che si ritengono scettiche e razionali. Lo psicologo cognitivista Bruce M. Hood ha formulato un'ipotesi rivoluzionaria per spiegare perché, nonostante ogni prova contraria (e malgrado la ricchissima letteratura scientifica, da Dawkins a Dennett, che pretende di smantellare razionalmente ogni tipo di credenza), gli esseri umani si affidino a forze soprannaturali. In "Supersenso", Hood dimostra come la nostra mente sia naturalmente incline a decifrare il mondo secondo schemi regolari, strutture e meccanismi ricorrenti, quando però è impossibile far coincidere le nostre intuizioni alla realtà del mondo, entra in gioco il supersenso. Il pensiero soprannaturale, che si concretizza in forme culturali e religiose, si genera dalla nostra propensione a presumere l'esistenza di dimensioni nascoste della realtà. Un processo che dall'individuo si estende alla società, dando vita a una rete di credenze condivise, indispensabile per la convivenza. "Supersenso" è una conversazione piacevole e brillante che, con l'autorevolezza del saggio scientifico, abbraccia discipline religiose, psicologiche e biologiche.
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Surplus cognitivo. Creatività e generosità nell'era digitale
Codice Edizioni, 08/11/2010
Abstract: Questo è un libro sul tempo libero. Qualcosa di molto comune, certo, ma pensate di considerare il tempo libero dell'umanità come un unico insieme, una specie di surplus cognitivo, e di utilizzarlo attraverso i nuovi media e le possibilità di condivisione e di dialogo che offrono. Mentre i media del Ventesimo secolo permettevano un unico evento, il consumo, il cablaggio dell'umanità ci permette di trattare il tempo libero come una risorsa globale condivisa, e di immaginarci nuovi tipi di partecipazione. Ma per capire come usarlo, dobbiamo porci diverse domande: abbiamo le giuste motivazioni, oltre che l'opportunità, per farne qualcosa? E ancora: è una questione solo personale o anche sociale? Il surplus cognitivo non consiste solo in trilioni di ore di tempo libero sparso fra miliardi di individui interconnessi. Piuttosto, è qualcosa di comunitario; e sarà utile se saremo in grado di sfruttarlo per produrre valore civico. Sta già succedendo: il surplus cognitivo si sta caratterizzando come una grande forza emergente, in grado di raccogliere un sapere delocalizzato e frammentato, e di aggregarlo in un qualcosa di grande e di nuovo.
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Stampa Alternativa, 05/05/2011
Abstract: Svastica è il figlio illegittimo delle short-fictions bukowskiane; inserito nell'edizione americana originale di Storie di ordinaria follia, non è mai stato pubblicato (unico tra i complessivi 64 racconti) in tutte le corrispondenti edizioni italiane dello stesso volume.Deliberatamente ignorato, Svastica è invece un racconto di capitale importanza, una linea di confine tra le due differenti sensibilità artistiche di Charles Bukowski, storia di una poderosa virata compositiva mai compiuta.
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Il Saggiatore, 18/10/2010
Abstract: Nei territori dominati dalle mafie, i giornalisti che indagano e denunciano diventano bersaglio di minacce, intimidazioni e aggressioni. Lavorano solitamente in testate locali, come accadeva a Mauro Rostagno o a Peppino Impastato, sono indifesi e vulnerabili, rimangono sconosciuti, finché non arrivano a subire la violenza estrema dell'omicidio. Questo libro è un reportage esemplare sulla più inquietante periferia dell'informazione italiana, quella del Mezzogiorno d'Italia, grazie al quale vengono sottratte dal silenzio e dall'isolamento persone e storie altrimenti invisibili. Tra i protagonisti di "Taci infame" vi sono Antonio Sisca, il giornalista calabrese che ha scoperto cinque casi di "lupara bianca" indicandone anche i mandanti; Dino Paternostro, cronista dell'ascesa criminale dei corleonesi; Antonio Anastasi, che ha fatto conoscere le cosche del crotonese; Carlo Ruta, a cui si devono molte delle verità sull'omicidio di Spampinato, il giornalista ucciso per aver denunciato le commistioni tra mafia e politica nella provincia di Ragusa. Chi sapeva dell'esistenza di Rostagno o Giancarlo Siani o Peppino Impastato prima che fossero uccisi? Sui cronisti vittime di mafie si sono scritti molti libri. Questo è il primo libro sulla vita dei cronisti dal fronte del Sud.
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Il Maestrale, 09/11/2010
Abstract: Per sentire "dentro" la Storia ci rivolgiamo ai narratori e, di più, per la loro voce prestiamo l'orecchio al mormorio della sotto-storia, quella senza protocollo. Rileggere in controcanto l'idea di Patria - di una patria giovane e "diversa" come quella italiana - è uno dei compiti della voce che racconta e si racconta in "Tamburini", dalle periferie geografiche e sociali della Nazione, per un discorso che parte dal basso, d'accento popolare. Ma il compito si estende ad una fulminea riscrittura delle violenze del "secolo breve", in un'escursione sotterranea della Grande Storia di guerre che hanno strappato dal loro vivere quotidiano masse di uomini spediti al massacro.