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È nata una star?
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Hornby, Nick

È nata una star?

Guanda, 22/03/2012

Abstract: "Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno." Bookseller"Lo scrittore migliore della sua generazione." The Sunday Times"Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso." The New York Times"Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un 'mondo piccolo' con il distacco dell'ironia vera e con compassione profonda." Michele Serra"I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre... Hornby scommette tutto sull'autenticità." The Observer ReviewTra le tante cose che una mamma non vorrebbe scoprire sul proprio figlio adolescente ce n'è una davvero imbarazzante. E non aiuta il fatto di venirla a sapere dalla vicina di casa pettegola, che una mattina ti fa trovare nella buca delle lettere un video accompagnato da un biglietto. Lynn non riesce a crederci: è suo figlio Mark quello in copertina. Il film ha un titolo non proprio edificante ed è vietato ai minori. Sì, insomma, Mark a quanto pare ha un talento nascosto e l'ha messo a frutto cimentandosi come pornostar. Come si affronta una novità del genere? Ma se ci fosse un modo per prenderla per il verso giusto, anziché per quello sbagliato? Nick Hornby ci regala una storia spassosa e insieme intrigante che ritrae in una prospettiva inedita il mondo famigliare."Spassoso, vero e profondo." Roddy Doyle"Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi." Livia Manera"Una voce davvero autentica." The Guardian"Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise... La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico..." Giuseppe Cederna, la Repubblica

I demoni
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Dostoevskij, Fëdor

I demoni

Garzanti Classici, 22/03/2012

Abstract: La critica russa lo definì "il libro della grande ira". Un romanzo cupo e disperato, in cui tornano i grandi problemi posti da Delitto e castigo: la personalità, la libertà, l'esistenza di Dio, tessuti intorno a una impietosa critica della sconsiderata cecità della borghesia liberale e dello spirito rivoluzionario dietro cui si annidano cinismo e un troppo fragile progetto politico. Nei Demoni Dostoevskij sottolinea la convergenza necessaria tra il discorso politico, sociale e quello morale, religioso, condannando con forza l'abisso del nichilismo che disancora l'uomo da tutti i suoi legami naturali.

Ripley sott'acqua
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Highsmith, Patricia

Ripley sott'acqua

Bompiani, 22/03/2012

Abstract: Tom Ripley ha una bella villa a Fontainebleau, una moglie affascinante e innamorata, un cospicuo conto in banca e una coscienza tranquilla, seppure non immacolata. A turbare la sua meritata pace, faticosamente conquistata dopo gli omicidi di "Il talento di Mr. Ripley" e "L'amico americano", questa volta è Pritchard, un eccentrico vicino che intuisce l'origine illecita del benessere e della felicità di Ripley e ha deciso di andare in fondo ai suoi sospetti. E il ritrovamento del cadavere di un critico d'arte sul greto di un fiume potrebbe portare con sé la prova necessaria a incastrare Ripley per sempre.Braccato da chi ancora una volta vuole togliergli ciò che per lui conta più della vita, Tom Ripley dovrà ingaggiare una partita inquietante contro il suo persecutore e mettere in gioco tutti i suoi talenti e tutta la sua pregiudicatezza. Ancora una volta, con il suo personaggio più famoso, Patricia Highsmith orchestra un impeccabile meccanismo giallo, costringendo il lettore a interrogarsi con sottile inquietudine sul labile confine che separa ciò che è giusto da ciò che non lo è.

Il mare dei soldati e delle spose
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Giardina, Roberto

Il mare dei soldati e delle spose

Bompiani, 22/03/2012

Abstract: Le vele hanno il colore delle arance sanguigne sui vascelli di Don Emanuele. In ogni porto del Mediterraneo o sui banchi di pesca, accanto alle vele bianche, annunciano l'orgogliosa presenza del padrone.... sorride Don Emanuele, non sono un simbolo arrogante, bensì un'ammissione di ragionevole prudenza. Preferisce governare sull'isola dimenticata di Lampedusa, base della sua flotta per la pesca delle spugne, piuttosto che vivere tra i suoi pari, nella Palermo splendida e decadente dei Florio."Pochi anni dopo l'Unità d'Italia, l'isola di fronte all'Africa, crocevia del Mediterraneo tra genti e culture, può essere scambiata per un paradiso dal piccolo Antonio, figlio del maestro elementare che fa lezione solo nei giorni di burrasca.Sarà per amore di Rosa, la figlia del re delle spugne, che Antonio, diventato uomo, lascerà Lampedusa per approdare dall'altra parte del mare, a Tripoli, dove il Banco di Roma prepara la conquista della Libia voluta da Giolitti. Qui, nel "bel suol d'amore", il giovane si troverà coinvolto in sanguinose battaglie e intrighi di potere, tra personaggi affascinanti e crudeli, passioni giovanili e ideali infranti. Sullo sfondo, le meravigliose città romane di Leptis Magna, Sabratha, Cirene, dove il tempo sembra essersi fermato, cristallizzato dalla sabbia del deserto. Ma quando poi Mussolini inizierà la sua salita al potere, Antonio capirà l'insensatezza della guerra coloniale e, compiendo la sua personale rivolta contro i fascisti, tornerà nell'isola della sua infanzia per stabilire se la sua vita si concluda con una vittoria o una sconfitta.

Fermare Attila
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Canali, Luca

Fermare Attila

Bompiani, 22/03/2012

Abstract: In questo suo nuovo libro su un argomento che scotta, Luca Canali affronta il tema della insostituibilità della tradizione culturale e letteraria classica, intervenendo nel dibattito internazionale che sta accompagnando la straordinaria diffusione dello studio del latino e dei suoi grandi autori negli Stati Uniti e in Inghilterra, mentre nella provinciale Italia attuale continua la insensata messa al bando proprio di quella tradizione, madre dell'intera cultura dell'Occidente."Fermare Attila", il metaforico titolo del libro, è un'esortazione a sbarrare il passo ai distruttori di civiltà, quale fu Attila, oggi spesso annidati nelle comode nicchie del potere. Al saggio di apertura rigorosamente unitario segue una documentazione di testi latini (tradotti per lo più da Canali stesso) che dimostrano l'inesauribile attualità di quei capolavori.Infine il catalogo delle sentenze latine (tradotte e spiegate) aggiunge la forza della saggezza popolare antica. A conclusione del libro, lo splendido resoconto virgiliano dei giochi siciliani (vere Olimpiadi italiche) sembra saldare il mondo dello sport antico con quello appassionato e violento del mondo moderno

Il crocevia delle tre vedove
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Simenon, Georges

Il crocevia delle tre vedove

Adelphi, 26/03/2012

Abstract: "Lei veniva avanti, la figura ancora indistinta nella semioscurità. Veniva avanti come la protagonista di un film, o meglio come la donna dei sogni di un adolescente. Era vestita di velluto nero? Fatto sta che era più scura di tutto il resto, che spiccava come un'ombra intensa, sontuosa. E la poca luce ancora sospesa nell'aria si concentrava sui suoi capelli biondi e leggeri, sul viso opaco". "Ho saputo che desidera parlarmi, commissario... Ma la prego, si accomodi...". "Il suo accento era più marcato di quello di Carl. La voce cantava, abbassandosi sull'ultima sillaba delle parole. E il fratello le stava accanto come uno schiavo al fianco della regina affidata alla sua protezione". (Le inchieste di Maigret 11 di 75)

Il caso Saint-Fiacre
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Simenon, Georges

Il caso Saint-Fiacre

Adelphi, 29/02/2012

Abstract: "La contessa di Saint-Fiacre teneva ancora la faccia tra le mani. Era rigida, immobile, come la maggior parte delle altre vecchie". ""Ite missa est... La messa è finita..."". "Solo allora Maigret capì quanto era stato angosciato. Quasi non se n'era reso conto. Senza volerlo sospirò di sollievo". [...] "Ancora tre persone... Due... Qualcuno spostò una sedia... Rimaneva solo la contessa, e Maigret ebbe un fremito d'impazienza...". "Il sacrestano, che aveva concluso il suo compito, gettò uno sguardo alla signora di Saint-Fiacre, e un'espressione dubbiosa gli si dipinse sul volto. In quel medesimo istante il commissario avanzò. "Giunti accanto a lei, rimasero entrambi stupiti di quell'immobilità e cercarono di vedere il volto che le mani giunte continuavano a nascondere". "Turbato, Maigret le sfiorò una spalla. Il corpo vacillò, come se fino a quel momento fosse stato sorretto da un filo, poi rotolò a terra e rimase inerte". "La contessa di Saint-Fiacre era morta". (Le inchieste di Maigret 12 di 75)

La casa dei fiamminghi
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Simenon, Georges

La casa dei fiamminghi

Adelphi, 29/02/2012

Abstract: "Insomma, che cosa ci faceva in quel posto? Non era in missione ufficiale! Qualcuno accusava i fiamminghi di avere ucciso una giovane donna, ma non era nemmeno sicuro che fosse morta!". [...] "E, ammesso che fosse morta, l'avevano davvero uccisa? Magari, uscendo avvilita dalla drogheria, si era lasciata attirare dalle acque torbide del fiume". "Non c'erano prove! Non c'erano indizi! Machère procedeva a testa bassa, ma non avrebbe scoperto nulla, per cui da un giorno all'altro la Procura avrebbe certamente deciso di archiviare il caso". "Perché dunque Maigret si lasciava invischiare in quello scenario che gli era del tutto estraneo?".

L'ombra cinese
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Simenon, Georges

L'ombra cinese

Adelphi, 29/02/2012

Abstract: "Su un angolo della scrivania c'era, aperto, il bollettino della polizia con le foto segnaletiche di una ventina di ricercati. Quasi tutte facce dai tratti bestiali, che portavano il marchio della depravazione". ""Ernst Strowitz, condannato in contumacia dal Tribunale di Caen per aver ammazzato una contadina sulla strada per Bénouville..."". "E la postilla, in rosso: ""Pericoloso. Gira sempre armato"". "Un tipo destinato a vender cara la pelle. Maigret, tuttavia, avrebbe preferito aver a che fare con lui piuttosto che con quel vischioso grigiore, con quelle storie di vicende familiari, con quel delitto ancora inesplicabile ma che sospettava atroce".(Le inchieste di Maigret 15 di 75)

Le inchieste di Maigret 6-10
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Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret 6-10

Adelphi, 26/03/2012

Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Il cane giallo", "Il pazzo di Bergerac", "Una testa in gioco", "La balera da due soldi" e "Un delitto in Olanda".

Le donne e l'olocausto. Ricordi dall'inferno dei lager
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Eichengreen, Lucille - Buonanno, Errico

Le donne e l'olocausto. Ricordi dall'inferno dei lager

Marsilio, 13/02/2012

Abstract: "Le donne e l'Olocausto" è uno dei pochi memoriali che si concentra esclusivamente sulle donne. Con sincerità straziante, Lucille Eichengreen offre uno sguardo approfondito e sincero dell'esperienza femminile nei campi nazisti. Raccontando la storia della propria sopravvivenza, esplora il mondo delle altre donne che ha incontrato, dal potere femminile delle guardie SS, alle prigioniere che erano costrette a prostituirsi per il cibo. Le amicizie che nacquero tra le donne spesso durarono a lungo. Si aiutavano l'una con l'altra, e si dimostravano un affetto e un'attenzione che era difficile trovare persino in famiglia. Certo, avevano anche delle nemiche tra loro. Altre donne le maltrattavano, le denunciavano, le raggiravano e rubavano il cibo o le scarpe. In tutti i campi di concentramento era più o meno lo stesso. Ma in generale c'era fiducia reciproca, le donne si davano una mano e piangevano insieme. Con una prosa secca e toccante, la Eichengreen sa cogliere il nocciolo, l'essenza delle cose ma senza fare prediche. In più, Lucille scrive con l'autorevolezza della testimone oculare, un valore che presto spetterà solo alla pagina scritta e ai documentari filmati, visto che le fila dei sopravvissuti si assottigliano drammaticamente ogni anno. Lei è una di loro, una sopravvissuta che ha ancora voglia di raccontare la propria storia.

La terza guerra mondiale? Chi comanda, Obama o Wall Street?
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Fazi, Elido

La terza guerra mondiale? Chi comanda, Obama o Wall Street?

Fazi Editore, 28/03/2012

Abstract: Dopo il successo dell'ebook La terza guerra mondiale? La verità sulle banche, Monti e l'euro –per oltre un mese al primo posto nella classifica dei libri digitali più venduti- esce il secondo pamphlet di Elido Fazi, Chi comanda, Obama o Wall Street?. Un approfondimento sulla crisi internazionale e sul ruolo della finanza di Wall Street, a partire dalla storia recente americana. In questo secondo capitolo della collana "One Euro", Elido Fazi riprende i fili del suo racconto sulla crisi economica del 2008 e ne spiega gli effetti e le conseguenze ancora in corso. L'analisi si concentra sulla figura di Obama, il quale, nonostante le dichiarazioni fatte durante la campagna elettorale, ha privilegiato la continuità con il sistema di potere precedente, confermando l'establishment responsabile della crisi, legato a doppio filo al "sistema" Goldman Sachs. Dal salvataggio incondizionato delle banche alla scelta dei consiglieri economici della Casa Bianca, Elido Fazi riflette sulle misure, poche e inadatte, messe in campo dall'amministrazione Obama per far fronte al crac finanziario di Wall Street e per regolamentare il sistema delle grandi banche d'affari.

La biblioteca dell'anatomista
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Brekke, Jørgen

La biblioteca dell'anatomista

Casa Editrice Nord, 29/03/2012

Abstract: Bergen, Norvegia, 1528. Il frate aveva giurato che non avrebbe più messo piede in quella terra maledetta: la terra della sua infanzia, la terra della sua sofferenza. Ma è lì che si trovano i pregiatissimi coltelli che sta cercando da anni, gli strumenti che hanno permesso al suo maestro, Alessandro, di diventare il più celebre anatomista dell'epoca. Per aiutarlo a ottenere una simile gloria, il frate ha dovuto pagare un prezzo altissimo. E ora è giunto il tempo della vendetta. Richmond, Virginia, oggi. Efrahim Bond, il curatore dell'Edgar Allan Poe Museum, ha appena fatto una scoperta sensazionale, che potrebbe risollevare le sorti della sua carriera. Ma i documenti relativi a quel testo arrivato dalla Norvegia saranno l'ultima cosa che vedrà prima di essere messo a tacere per sempre. Trondheim, Norvegia, oggi. È la seconda volta che Jon Vatten è sospettato di omicidio. Cinque anni fa, grazie a un alibi di ferro, è riuscito a dimostrare di non essere responsabile della morte della moglie e del figlio. Adesso invece è diverso. Perché la vittima è una sua collega, la bibliotecaria Gunn Brita Dahle, e lui è stato l'ultimo a vederla viva e il primo a scoprire il cadavere. Ma Vatten non avrebbe mai potuto commettere quel delitto: la donna, infatti, è stata uccisa seguendo un metodo particolare, un metodo descritto in un enigmatico manoscritto del XVI secolo, il Libro di Johannes, che ora è misteriosamente scomparso...

Vanagloria
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Tuzzi, Hans

Vanagloria

Bollati Boringhieri, 29/03/2012

Abstract: Due anni imprecisati della prima decade del ventunesimo secolo. Una città, Paneròpoli, evidente alter ego di Milano (la città della panèra, del formaggio, come la chiamava non senza sprezzo Ugo Foscolo). Una folla di uomini e donne che vivono tante storie intrecciate - d'amore, di potere, di sesso - in una rete che costituisce la trama stessa del romanzo, come della loro vita. Diverse generazioni, ma una su tutte, quella dei cinquantenni, per la quale è suonata "la campana dell'ultimo round"; diversi ceti sociali; genitori e figli; linguaggi diversi. Tanti fili con i colori del dramma, della satira, del sentimento romantico e del grottesco che disegnano pagina dopo pagina un arazzo fitto di figure e colori che trova senso e fine, proprio come la vita, soltanto nella sua improvvisa e imprevista conclusione. Un romanzo di trama e di personaggi, ricco di fatti e di ritratti. Un romanzo fittissimo di riferimenti culturali, tra i più vari e diversi, dal rock'n'roll alla poesia romantica, dai manga alla pittura rinascimentale. Ma, anche, un romanzo di idee che a molti ricorderà le fitte strutture della letteratura francese dell'Ottocento, e ad altri, nel suo quadro straniato della vita contemporanea, gli ultimi amarissimi film di Robert Altman. Un romanzo - talvolta non facile e spiazzante sempre, sostenuto da un mirabile tour de force linguistico - che, comunque, non può lasciare indifferenti. Un romanzo che, lontano da ogni pensiero debole e linguaggio minimalista, sfida il lettore a misurarsi con quei valori "alti" - amore e morte, e l'arte, nelle loro varie declinazioni - che soli possono dare un senso alla vita.

La fine è il mio inizio
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Terzani, Tiziano

La fine è il mio inizio

Longanesi, 29/03/2012

Abstract: Un monaco zen siede nel silenzio della sua cella, prende un pennello e con grande concentrazione fa un cerchio che si chiude, l'ultimo gesto della mano su questa terra. Tiziano Terzani, sapendo di essere arrivato alla fine del suo percorso, parla al figlio Folco di cos'è stata la sua vita e di cos'è la vita: "Se hai capito qualcosa la vuoi lasciare lì in un pacchetto", dice. Così, all'Orsigna, sotto un albero a due passi dalla gompa, la sua casetta in stile tibetano, in uno stato d'animo meraviglioso, racconta di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità. E cercando il senso delle tante cose che ha fatto e delle tante persone che è stato, delinea un affresco delle grandi passioni del proprio tempo. Ai giovani in particolare ricorda l'importanza della fantasia, della curiosità per il diverso e il coraggio di una vita libera, vera, in cui riconoscersi. La sua proverbiale risata e la tonalità inimitabile della sua voce, che qui si è cercato di restituire intatte, lasciano trasparire la serenità di chi non lotta più, felice di un'esistenza fortunata, ricca di avventura e amore. Questo libro è un testo unico che racchiude tutti i suoi libri precedenti, ma anche li precede e li supera. "Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte." Un testo che è il suo ultimo regalo: il nuovo libro di Tiziano Terzani.

L'ora decisiva
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Child, Lee

L'ora decisiva

Longanesi, 29/03/2012

Abstract: "Lee Child ci sa fare con le parole. Sono un suo fan."James Patterson"Reacher mi cattura dalla prima pagina fino all'ultima. Tra gli scrittori di thriller, Lee Child per me è il numero 1."Ken Follett"Dà un nuovo significato al concetto di page-turner."Michael Connelly"Il miglior autore contemporaneo di narrativa crime."Haruki Murakami"I suoi romanzi sono davvero straordinari."Stephen King"Jack Reacher è uno dei personaggi più affascinanti tra quelli in circolazione."Stephen KingLe avventure di Jack Reacher - vol. 14Bolton, South Dakota. Un penitenziario federale circondato dai ghiacci ma incendiato dalla tensione. Mancano 61 ore al processo più importante mai avvenuto da quelle parti e c'è una testimone da proteggere. Janet Salter è un'innocente bibliotecaria in pensione, ma ha visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere e ora la sua vita è in pericolo. Forse per questo tutta la polizia del luogo è schierata al suo fianco. L'ultima cosa di cui Bolton ha bisogno è l'arrivo di uno "straniero" ingombrante e pericoloso come Jack Reacher. E invece è proprio quello che accade. Un incidente ha bloccato il pullman di gitanti che ha dato un passaggio a Reacher e adesso lui è lì, come sempre l'uomo giusto nel posto sbagliato. A Reacher basta poco tempo per intuire che troppe cose non tornano e che, nonostante il dispiegamento delle forze dell'ordine, la vita della testimone non è affatto al sicuro. Qualcuno potrebbe tradire. Mentre la temperatura non sale mai sopra lo zero e il conto alla rovescia prosegue implacabile, Reacher decide di indagare e, in quella situazione, c'è solo una persona cui può rivolgersi: il maggiore Susan Turner, la donna che ha preso il suo posto nell'esercito, al comando della 110a unità della polizia militare. È con il suo aiuto che Reacher scoprirà cosa si nasconde veramente in un edificio costruito più di cinquant'anni prima in mezzo alla neve e al nulla, un edificio solo apparentemente abbandonato, ma in realtà custode di un segreto spaventoso.La serie di Jack Reacher: Zona pericolosa Destinazione inferno Trappola mortale Via di fuga Colpo secco A prova di killer La vittima designata Il nemico Jack Reacher - La prova decisivaIdentità sconosciuta - Un'avventura di Jack ReacherUn passo di troppo Vendetta a freddo Niente da perdere I dodici segni L'ora decisiva Una ragione per morire La verità non basta Il ricercato Punto di non ritorno Personal Prova a fermarmi Non sfidarmi

Cuore di ghiaccio
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Grandes, Almudena

Cuore di ghiaccio

Guanda, 03/05/2012

Abstract: "Una delle più grandi scrittrici del nostro tempo."Mario Vargas Llosa"Il romanzo più ambizioso e riuscito di Almudena Grandes." El Cultural su Cuore di ghiaccio"Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo."Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteraturaAlla sua morte, Julio Carrión, influente uomo d'affari arricchitosi negli anni d'oro del franchismo, lascia in eredità ai figli un impero immobiliare considerevole e un passato costellato di ombre, che non ha mai amato rievocare. Il giorno del funerale suo figlio Álvaro, il ribelle della famiglia, l'unico che non ha voluto seguire le orme paterne, è attratto e incuriosito dalla presenza di una bella donna che si tiene in disparte e osserva la scena, forse l'ultima amante di suo padre. A differenza di Álvaro, Raquel Fernández Perea, figlia e nipote di repubblicani esuli in Francia, conosce molto bene la storia dei suoi genitori e dei nonni: gli anni euforici della Repubblica, la Guerra Civile, la fuga, l'esilio in Francia, la Resistenza, la morte di Franco festeggiata da lontano, l'amore-odio per la Spagna e il desiderio di tornare in patria. Álvaro e Raquel sono destinati a incontrarsi ancora - galeotti alcuni fondi aperti dal defunto presso la banca dove lei lavora -, e per loro sarà arduo sottrarsi alla forza di una passione trascinante, che rischia di mettere in discussione tutte le certezze acquisite e di lasciare irrompere nella loro vita vecchie vicende famigliari e drammatici segreti? "Una delle due Spagne ti gelerà il cuore." Queste parole, prese in prestito da una poesia di Antonio Machado, danno forma alla storia poderosa ed emozionante di due famiglie emblematiche che attraversano il passato recente delle "due Spagne": vicende individuali e, insieme, collettive, che Almudena Grandes intesse in un immenso affresco epico, ma anche drammatico, lirico e sentimentale, abitato da personaggi indimenticabili.

Un corpo sulla spiaggia
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Nesser, Håkan

Un corpo sulla spiaggia

Guanda, 29/03/2012

Abstract: "C'è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore... Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore..." la Repubblica"Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite." l'Espresso"Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso." Corriere della SeraLuglio è arrivato. Il caldo opprime ormai da giorni la cittadina di Maardam. Ancora poche ore di lavoro, e per l'ispettore di polizia Ewa Moreno le tanto sospirate ferie non saranno più un miraggio. Non solo: Ewa ha un nuovo affascinante fidanzato, Mikael Bau, che l'ha invitata nella sua casa estiva di Port Hagen. Ma a quanto pare non è così semplice "staccare la spina": dall'interrogatorio di un pericoloso criminale emergono accuse infamanti proprio all'indirizzo della polizia. Nel cielo insolitamente limpido dell'estate nordica si addensano nubi minacciose. Come se non bastasse, l'ispettore si ritrova implicata nella scomparsa di Mikaela Lijphart, una diciottenne il cui destino si intreccia drammaticamente ai fantasmi di un'altra estate lontana, quella del 1983: la morte misteriosa di una ragazza, Winnie Maas, la relazione di quest'ultima con un professore poi sprofondato nella follia, un cadavere che riaffiora dalla sabbia, una brutta storia che qualcuno ha preferito coprire. Dal caos iniziale emerge a poco a poco una logica ferrea quanto brutale, un disegno fatto di squallore e irrimediabile debolezza umana. Scandito dalle massime lapidarie del commissario Reinhart e del suo predecessore Van Veeteren, il romanzo è intriso del pessimismo morale che segna molti personaggi di Håkan Nesser: "L'essere umano è un animale dall'anima molto sporca. Ed è molto bravo a lavarla"."Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia." Corriere della Sera"Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito,privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani." l'Unità"Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere." Il Sole 24 Ore

Benvenuti in tempi interessanti
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Zizek, Slavoj

Benvenuti in tempi interessanti

Ponte alle Grazie, 29/03/2012

Abstract: "Che tu possa vivere in tempi interessanti!" è una maledizione attribuita ai cinesi, tanto più sottile perché si nasconde dietro la maschera di una benedizione. Zizek la rivolge ai filosofi radicali novecenteschi e agli accademici di sinistra di oggi, che si scaldano il cuore al fuoco di rivoluzioni lontane, mentre possono continuare a godere dei declinanti comfort del nostro sistema democratico. Bene, dice loro Zizek, ora avete ottenuto ciò che volevate, perché la catastrofe è in atto e ci siamo trovati proiettati in "tempi interessanti": la crisi del capitalismo ormai divenuta permanente. Con un originale misto di filosofia e cronaca, Zizek ci mette di fronte l'incapacità dell'Occidente di uscire dall'inazione, e per farlo utilizza gli argomenti più vari: dallo sviluppo del cloud computing alle ambiguità di WikiLeaks, dal disastro petrolifero del Golfo del Messico alla crisi del vulcano islandese, dalle riforme universitarie alle vere e false versioni del fondamentalismo religioso, dalle ragioni del fallimento del comunismo novecentesco al perché la Cina sia uno dei pochi paesi in grado di reagire prontamente alle crisi del capitalismo. La sfida che Zizek ci rivolge è chiara: occorre ripoliticizzare l'economia, respingere l'illusione che sia possibile rispondere alla crisi senza rivoluzionare il sistema vigente, rinnovare l'adesione all'"Idea comunista", riformulata dal filosofo francese Alain Badiou come ideale regolativo di stampo kantiano - quello "spirito egualitario mantenuto vivo nell'arco di migliaia di anni in rivolte e sogni utopici, nei movimenti radicali da Spartaco a Thomas Müntzer".

La manutenzione della bicicletta e del ciclista di città
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Sesana, Ilaria

La manutenzione della bicicletta e del ciclista di città

Ponte alle Grazie, 12/06/2014

Abstract: Sarà un colpo di pedale che ci salverà. Da cosa? Da tutto: dalla crisi, dall'obesità, dall'inquinamento, dal cattivo umore, dalla pigrizia. E allora, presto, inforchiamo le biciclette e impariamo a usarle nel modo migliore possibile: se è ormai innegabile che la bicicletta è il mezzo di trasporto del futuro perché è economico e ecologico, è vero che ci deve garantire la massima sicurezza. Quindi manutenzione del mezzo e di noi stessi. E poi, non va dimenticato il piacere straordinario e terapeutico del fare le cose con le proprie mani: rilassa, rende più intelligenti, più in forma e meno poveri. E libera da molte schiavitù: l'automobile, il bollo, l'assicurazione, il costo del petrolio, le multe, il parcheggio che non si trova. Più bici, più liberi. La bicicletta come strumento di ribellione.