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Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi
Guanda, 26/08/2019
Abstract: IL NUOVO LIBRO DELL'AUTORE DI OGNI COSA OGNI COSA È ILLUMINATA"Il messaggio di Foer è al tempo stesso commovente e doloroso, scoraggiante e ottimistico, e costringerà i lettori a rivedere il proprio impegno nel combattere 'la più grande crisi che l'umanità abbia mai dovuto affrontare'."Publishers Weekly"Il messaggio di Foer è al tempo stesso commovente e doloroso, scoraggiante e ottimistico, e costringerà i lettori a rivedere il proprio impegno nel combattere 'la più grande crisi che l'umanità abbia mai dovuto affrontare'."Publishers WeeklyQualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l'umanità andrà incontro al rischio dell'estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l'emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karski, il "testimone inascoltato", quando cercò di svelare l'orrore dell'Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c'è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche "crisi della nostra capacità di credere", mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati scientifici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro unico, che parte dalla volontà di "convincere degli sconosciuti a fare qualcosa" e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare "la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita".
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Sonzogno, 27/06/2019
Abstract: "So come ti senti" è una delle frasi che, pronunciate con aria contrita, dovrebbero consolarla al funerale del marito. Ma Ulla-Riitta Rauskio, Ullis per gli amici, ha trascorso gli ultimi dodici anni ad accudirlo e adesso ha in testa una parola sola: "Finalmente!" A settantaquattro anni, non vede l'ora di riagguantare la vita e appagare desideri repressi, da un diverso taglio di capelli alla ripresa dei contatti con le vecchie conoscenze. Certo, qualcuno non c'è più e molti non sono disposti a uscire dall'isolamento, ma questo non vale per le sue ex compagne di scuola, Hellu e Pike, e per l'affascinante Valtonen: un simpatico terzetto con cui Ullis inizia a folleggiare per le vie di Helsinki, tra corsi di hot yoga e di italiano, concerti a teatro e serate nei locali. Alla sua età non c'è più nulla da perdere: conta solo il presente, il passato è da dimenticare e il futuro… non ha davvero importanza. Finché un bel giorno arriva anche la decisione di vendere la casa di famiglia per trasferirsi in centro. Un sogno che Ullis coltiva da sempre e che, non fosse stato per il caro estinto, avrebbe tentato di realizzare molto prima. Ma sarà proprio il trasloco a far scattare l'allarme nei suoi due figli, ormai adulti e a dir poco infastiditi dalle stravaganze dell'anziana madre, a cui hanno intenzione di impedire un inutile sperpero dell'eredità. Fra mille peripezie, un po' dolci e un po' agre, Ullis dovrà ricorrere a tutta la sua energia e al senso di ritrovata libertà per dimostrare alle generazioni future, ma soprattutto a se stessa, che invecchiare non significa certo rincitrullire, smettere di godersi la vita, o rinunciare a volersi bene.
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Carbonio Editore, 27/06/2019
Abstract: 13 racconti estremi, surreali, sfrontati, ricchi di immagini poetiche dolorosamente vivide: un ombrello che ha una faccia e cammina, e può sollevarti in alto, fino a Marte; un fuoco che sfida la marea; una capsula spaziale in cui si viaggia in compagnia di uno scimpanzé; un Cristo appeso per secoli sempre alla stessa croce; un videogioco in cui si può essere John Lennon e fare sesso sfrenato con Yoko Ono.La realtà virtuale allucinata nel chiuso degli appartamenti, gli amori post-moderni trasposti in diapositive, le piazze desolate percorse dagli skater: scene di vita americana contemporanea si intrecciano con i ricordi di un'era primordiale, in un viaggio onirico che estende oltre ogni livello le possibilità della narrazione per poi richiuderla in un finale sospeso e scioccante.Da una giovane autrice americana di cui sentiremo parlare molto, un'opera dallo straordinario potere visionario e dalla scrittura limpida e trascinante, capace di mettere a nudo la tragica compostezza della vita moderna.
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Elliot, 25/06/2019
Abstract: Tredici storie sospese tra malinconia e ironia: un'insegnante di chimica costretta da una calunnia a lasciare la scuola; una solitaria impiegata che per il suo cinquantesimo compleanno si regala un gigolò; un meccanico contagiato dalla "malattia di leggere"; un ex scrittore e una docente di filosofia che rivivono insieme una tardiva adolescenza. Se fossero alberi, i personaggi di questi racconti avrebbero il fogliame in un luogo e le radici in un altro, là dove è successo qualcosa di indimenticabile. O dimenticato troppo in fretta, perché nella corsa degli anni le epifanie rischiano di passare inosservate. Si nascondono fra le note di Schubert, in una hit di Bonnie Tyler o in un orecchino smarrito chissà dove. Accadono in una villa con dépendance o a bordo di un treno in corsa; in un angusto vicolo Baciadonne o in una vecchia casa gelida. Ma spesso i soli ad accorgersene sono i gatti, più capaci degli esseri umani di vedere oltre il visibile.
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Elliot, 25/06/2019
Abstract: Un nodo indissolubile lega l'istitutrice Aurelia e la sua pupilla Marie-Belle, la cui complicità quotidiana origina una spirituale quanto morbosa liaison dangereuse, costellata da una catena di morti apparentemente naturali. Un ricordo dietro l'altro, Aurelia ci rivela il susseguirsi degli eventi, talvolta drammatici, che hanno segnato le loro esistenze, ma le lacune del suo racconto ci portano a chiederci se possiamo credere davvero alle sue parole e se riusciremo infine a conoscere Il segreto di Marie-Belle. Un noir puro dall'anima tenera e spietata, in cui lo stile elegante e l'analisi psicologicamente accurata danno vita a un'opera letteraria fuori da ogni schema.
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Elliot, 25/06/2019
Abstract: Arcipelago è una mappa che descrive molte isole, reali e immaginarie, fisiche e letterarie, tutte a loro modo esistenti e dotate di una propria personalità. Attraverso racconti, notizie e riflessioni, il lettore percorrerà una rotta che lo porterà ad avvistarle e, in alcuni casi, anche ad approdarvi. Perché le isole sanno essere subdole e nascondersi – magari sotto la superficie dell'acqua, dietro una cortina di parole o sotto una ricaduta radioattiva – o apparire dove non sono. Ecco che allora occorre andarle a stanare, da Antilia a Ortigia, a Zanzibar o a La Soufrière, viaggiando per mare e per terra, all'interno del corpo umano, nel tempo e nello spazio, indovinando correnti e frugando nei libri di bordo di altri naviganti. Le coordinate qui riportate assieme ai porti di partenza permetteranno a ognuno di visitare questo Arcipelago e forniranno ai più intraprendenti una bussola per tracciare una propria carta delle isole.
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Ponte alle Grazie, 14/02/2019
Abstract: Criticare l'utilità mercantile, disobbedire all'autorità: i due grandi insegnamenti di Thoreau.È ancora possibile distinguersi dai più e plasmare la propria vita secondo le proprie convinzioni? Si possono ignorare vie precostituite, norme sociali e religiose, giudizio degli altri, per costruire la propria esistenza in accordo con le proprie e più intime esigenze? Con i propri ideali? La risposta di Michel Onfray è in questo breve e felice libro, in cui ci presenta – e ci indica come modello – la vita e le opere di Henry David Thoreau, ecologista ante litteram, apostolo della disobbedienza civile che avrà per continuatori Tolstoj, Gandhi, Martin Luther King, e soprattutto autore del celeberrimo Walden. La vita nei boschi.La vita dello scrittore americano, percorsa istintivamente e intimamente dal desiderio di ritrovare una "relazione originale con l'universo", di eliminare tutto il superfluo dall'esistenza – all'insegna di un individualismo del tutto opposto all'egoismo cui viene comunemente equiparato – diviene così ispirazione esistenziale ma anche politica; in Thoreau il pensiero diventò azione e creò le condizioni di una vita autenticamente filosofica.Se i grandi uomini e le personalità eccezionali sembrano essere davvero passati di moda in un'epoca di solitarie folle livorose, Onfray ci ricorda che è proprio la loro perenne inattualità a costituirne la forza, e soprattutto il valore di esempio duraturo.
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La nave di Teseo, 15/05/2019
Abstract: Michel, quarant'anni, parigino, è un funzionario ministeriale apatico, annoiato da tutto, incapace di emozioni. Appena colpito dalla morte del padre, decide di partire: una vacanza in Thailandia, l'oblio, l'immersione in un paradiso di piacere. Nell'oasi del turismo sessuale, Michel vive un incontro di imprevista intensità: quello con Valérie, una dirigente di Nouvelles Frontières. Nell'umanità ordinaria che da anni circonda Michel, Valérie è un'eccezione: è capace di piacere, sa vivere i suoi desideri, non insegue fantasmi. Tornato a Parigi, Michel intraprende con Valérie e un suo collega un'avventura finanziaria: creare una rete mondiale di villaggi turistici in cui il sesso sia libero, la prostituzione autorizzata. Il successo è immediato. Il precipitare in tragedia altrettanto. Vite annoiate, piaceri degenerati, occidentali disillusi, integralisti di ogni sorta, sullo sfondo di un amore autentico, assoluto, raccontato con l'ironia feroce e stralunata di chi sa cogliere, impietosamente, il non-senso ordinario degli umani commerci."Talvolta straziante. Talvolta dolce. Talvolta cinico. Sempre, comunque, scomodo, polemico,ferocemente ironico." Bruno Ventavoli, La Stampa
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Edizioni e/o, 28/08/2019
Abstract: Vincitore del Premio Goncourt per il Primo Romanzo nel 2017. Fratello grande è un autista Uber. Chiuso undici ore al giorno nella sua auto con la radio sempre accesa, rimugina sulla vita e sul mondo che gli passa davanti o dentro il taxi.Fratello piccolo, l'idealista della famiglia, è partito da mesi per la Siria come infermiere con un'organizzazione umanitaria musulmana e non ha dato più notizie. Un silenzio che logora il fratello e il padre in attesa di una risposta alla domanda: perché è andato? Una sera suona il citofono. Fratello piccolo è tornato…In questo continuo perdersi e cercarsi dei due fratelli, in una famiglia con le radici strappate, in un mondo dove ogni giorno il giusto e lo sbagliato si rovesciano, sta la forza sorprendente di questo romanzo di avventure e di idee."Con un linguaggio parlato molto efficace, Guven passa dall'affresco sociale al noir su uno sfondo di jihad. Sorprendente, illuminante, ma anche buffo". Le Nouvel Obs"Una lingua che travolge, un romanzo incisivo, divertente, ragionato e pieno d'immaginazione". Le Point"Uno stile esplosivo". Le Figaro Littéraire "Sono tornato a casa sconvolto, assalito da uno tsunami di ricordi, sommerso dalle mie angosce, la camicia fradicia di sudore. Sono riemerso una mezz'ora dopo. Quello alla stazione dei pullman era proprio mio fratello, non sono matto. L'ultima foto che ho di lui risale a quando sono tornato dall'esercito. L'ho guardata e riguardata tutta la notte, e in diverse condizioni mentali, strafatto di erba, poi invece lucido, e la conclusione, senza alcun dubbio, era che non avevo sognato. Dov'era? Che cosa voleva? Perché non aveva chiamato? Un pezzo di merda. Un bastardo. E lo è sempre stato. Veniva lui e solo lui, prima di chiunque altro, prima della famiglia, del padre, della vecchia, di me. Il signor infermiere. Il signor volontario islamista. Salvare il mondo, come no. Solo per tirarsela. Per fare il capetto. E dare lezioni di morale a tutti".
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Consigli per essere un bravo immigrato
Elliot, 25/06/2019
Abstract: Siete scampati alla guerra, alla fame, ai pericoli dei viaggi clandestini. Adesso che siete finalmente in un luogo dove forse avrete qualche possibilità di rifarvi una vita, dovete però convincere una commissione di estranei che avete avuto valide ragioni per sopportare tutto ciò. A Ismail, un ragazzo gambiano, non hanno creduto, e adesso gira con un pezzo di carta in tasca nel quale si attesta che la sua storia non è plausibile. Ma perché, si chiede Ismail? Quali caratteristiche deve avere il racconto di una vita perché appaia convincente? La stessa domanda se la pone Elvira, una scrittrice italo-bosniaca, arrivata in Italia vent'anni prima di lui. Dal dipanarsi delle loro vicende, nasce il racconto – sul filo dell'assurdo – dell'imprevedibile violenza della burocrazia. Muovendosi tra scomparse, nostalgie e rabbia, con l'ostinato desiderio di salvaguardare la propria dignità e sfuggire allo stereotipo dell'immigrato, i due protagonisti riflettono, non senza ironia, sul potere che traccia il confine tra verità incredibili e finzioni accettabili senza considerare che la vita troppo spesso supera di gran lunga la fantasia.
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Garzanti Classici, 27/07/2017
Abstract: Secondo Dostoevskij "siamo tutti usciti dal cappotto di Gogol'". E non soltanto la successiva straordinaria stagione del romanzo russo: sotto i lembi del cappotto dell'impiegatuccio Akakj Akakievic Bašmackin, faticosamente acquistato a prezzo di enormi sacrifici e umiliazioni e rubato poco dopo, si nasconde anche uno dei capolavori assoluti della narrativa mondiale, e uno dei più commoventi e godibili tra i celeberrimi Racconti di Pietroburgo.Di Nikolaj Gogol' (1809-1852) nel catalogo dei Grandi Libri Garzanti: Anime morte, L'ispettore generale, I racconti di Pietroburgo, Taras Bul'ba e gli altri racconti di Mirgorod.
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Il giardiniere del signor Darwin
Elliot, 25/06/2019
Abstract: Thomas, il giardiniere di Charles Darwin, ha perso la moglie ed è rimasto solo a crescere due figli malati: secondo gli abitanti di Downe, un piccolo villaggio nel Kent, questo è il segno evidente della disapprovazione divina per le sue tendenze atee e per gli strani esperimenti che conduce sulle piante. La comunità accetta il grande botanico, illustre e benestante, ma non tollera il suo giardiniere, proiettando su di lui l'astio e le angosce provocate dallo sgretolarsi del loro quieto mondo chiuso di fronte alle dirompenti scoperte scientifiche in atto. In un affresco sapiente e documentato le vicende si dipanano incalzanti, tra pettegolezzi al vetriolo e vendette collettive, dando vita a un romanzo corale, ironico e lieve, vincitore in patria di due prestigiosi premi letterari.
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Vi prego di strappare questa lettera. Carteggio confidenziale con Aleksandra A. Tolstàja
Elliot, 26/06/2019
Abstract: Aleksandra incontro per la prima volta a Pietroburgo nel 1856 il nipote Lev, più giovane di lei di soli undici anni e già noto nei salotti culturali della citta, con il quale nacque un'amicizia profonda destinata a durare per tutta la vita. Si racconta che, dopo la morte della zia Aleksandra, Tolstoj leggesse e rileggesse quelle lettere ora burrascose ora affettuose, e affermasse spesso che nel ripensare alla sua buia e lunga vita solo il ricordo di "Alexandrine" gli tornasse alla mente come un costante raggio di luce. In questo carteggio, che è davvero confidenziale – "Come fanno le collegiali, vi prego di non mostrare a nessuno e di strappare questa lettera", scrive Tolstoj ad Aleksandra – e che viene qui riproposto dopo una lunga assenza in Italia nella cura d' eccezione di Olga Resnevic Signorelli, incontriamo Tolstoj in tutte le sue sfumature, a tratti allegro e irriverente, a tratti deluso e tormentato, e ne ricaviamo un ritratto intimo e prezioso dello scrittore e dell'uomo.
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Adelphi, 04/07/2019
Abstract: Per secoli, il pensiero ha tentato di convincersi che gli Angeli fossero entità superflue, superstiziose anticaglie. Ma la dimensione dell'Angelo continua a riaprirsi, ci accompagna, si trasforma, ma non ci abbandona. Questo libro, pubblicato nel 1986, e che ora riappare interamente riveduto e ampliato, è dedicato all'Angelo che finisce per rivelarsi "necessario", come dice il titolo, riprendendo una mirabile lirica di Wallace Stevens. Ma necessario a che cosa? L'Angelo educa, conduce a una conoscenza diversa da quella che si sviluppa in rapporto al visibile. "L'Angelo testimonia il mistero in quanto mistero, trasmette l'invisibile in quanto invisibile, non lo 'tradisce' per i sensi". In questo, si oppone radicalmente al "daimon", che è al servizio di una fatalità cosmica e impone ogni volta il vincolo della cosa e alla cosa. L'Angelo è l'ermeneuta del movimento opposto: quello che guida fuori dalla lettera, quello che va, non già dall'idea alla cosa, dal segno al rappresentato, ma dalla cosa all'invisibile.Cacciari elabora questa sua lettura filosofico-teologica dell'Angelo attraversando i testi e le immagini, a partire dall'antichità giudaico-cristiana o pagana o iranica sino a Klee o a Rilke o alla riflessione di Henry Corbin. E appare evidente come questa sua ricerca si connetta anche ai suoi lavori precedenti, e in particolare a "Icone della Legge". Qui, sempre con riferimento a Benjamin e a Rosenzweig, torna a porsi il problema della rappresentazione e l'Angelo aiuta a configurarlo come un vero dramma gnoseologico che si svolge sulla soglia di quello che Corbin ha definito il "mundus imaginalis". E intanto l'attenzione si fissa sulla fisiognomica degli "ultimi, grandi incontri" con l'Angelo. Ora gli Angeli diventano simili a "dèi dell'istante", "lampeggiano e scompaiono". Ormai sottratti a ogni stabile gerarchia, sedotti e quasi irretiti dall'umano, questi ultimi Angeli serbano in sé un riso, una disperazione e una paradossale libertà che ci sono più che mai essenziali. Grazie a loro, come scrisse Rilke, "raccogliamo disperatamente il miele del visibile, per custodirlo nel grande alveare d'oro dell'invisibile".
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Adelphi, 04/07/2019
Abstract: Negli anni in cui elaborava la sua opera capitale, "Il mulino di Amleto", Giorgio de Santillana pubblicò alcuni saggi che miravano a introdurci a quella nuova visione, così sconcertante, di tutto il mondo arcaico. E innanzitutto si soffermò sull'idea posta all'origine di ogni altra nella imponente concezione del cosmo che ci appare già formata al nascere della scrittura: l'idea di fato. Questa necessità scandita nel tempo, che tocca tutte le figure "sul "teatro del mondo ammascherate", come direbbe Campanella", ed è segnata dal moto degli astri, si lascia riconoscere nei più svariati documenti: "nel paesaggio coltivato, nelle immagini, nel mito, nella tradizione molte volte dispersa e frammentata ma in cui si ravvisano, come i pezzi di un puzzle, ingegnose costruzioni narrative che si erano venute diffondendo e che, ricomposte almeno in parte, si rivelano essere il primo linguaggio scientifico". Ma la perfetta "incastellatura di corrispondenze", per cui numeri e immagini si dispongono nei punti nodali di un cosmo dove "tutto è come deve essere, se è", lascia intravedere un dramma iniziale, "un grande conflitto dei primi tempi, in cui venne dissestata la fabbrica dell'universo". Capire il mito o la scienza arcaica, avvinti – come Santillana ci ha dimostrato – l'uno all'altra, è un riscoprire le tracce sia di quell'ordine sia di quel dissesto. Dai Caldei a Parmenide, a cui qui è dedicato un celebre saggio, è stato questo il fuoco centrale del pensiero. Nei saggi qui raccolti torniamo a percepirne la luce.
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Adelphi, 04/07/2019
Abstract: Nell'anno scolastico 1933-1934 a Simone Weil fu assegnata la cattedra di filosofia presso il Lycée de Jeunes Filles di Roanne. Ed è proprio dall'incontro fra una singolare insegnante e un'allieva meticolosa, Anne Guérithault, e dagli appunti che questa diligentemente prendeva, che nascono le "Lezioni di filosofia": tanto più preziose in quanto testimoniano di un pensiero già formato nei suoi tratti fondamentali e al tempo stesso della ricerca di una forma di comunicazione capace di coinvolgere pur senza venir meno al rigore dell'esposizione. Suddivise in tre ampie sezioni, dedicate rispettivamente all'indagine sul ruolo del corpo nel pensiero, alla "scoperta dello spirito" nelle sue implicazioni sociali e ai fondamenti della morale, le "Lezioni" disegnano un percorso teoretico che preannuncia quella "filosofia esclusivamente in atto e pratica" di cui Simone Weil si farà presto maestra ben oltre i confini della sua classe. Così il lettore dei "Quaderni" potrà qui trovare le prime formulazioni di pensieri destinati a costruire una filosofia tra le più alte e abbaglianti del secolo scorso.
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Adelphi, 04/07/2019
Abstract: "L'idea dei tre, di vivere in comune per mandare avanti un progetto di studi filosofici, diventa a un certo punto un grandioso pettegolezzo collettivo. Madri e sorelle, amici e conoscenti si rilanciano attraverso un'Europa ancora sonnacchiosa e vittoriana la grande questione: Nietzsche è forse impazzito? Tra equivoci da vaudeville, viaggi a Bayreuth per sentire il "Parsifal", incontri e incomprensioni tra Roma, Lucerna e Lipsia, la storia si ingarbuglia. Sia Nietzsche che Rée si innamorano della "giovane russa" ... Tre anni dopo, a Torino, Nietzsche si butterà al collo di un cavallo picchiato dal padrone chiamandolo fratello. Prima che impazzisse Lou von Salomé aveva detto del suo pensiero: "Sembra quasi che, dalla segreta oscurità del manicomio, il suo spirito si affacci ancora con un'opera – sia pure una gigantesca smorfia". Ed è giusto dentro quella gigantesca smorfia che questo romanzo epistolare ci sprofonda: tra immoralisti sublimi e un po' ridicoli, mamme gelose e filosofi egoisti, proposte di concubinaggio e romanzi metafisici, ben dentro un pensiero segreto e inesauribile, in una ferita che può ancora non far dormire la notte: "l'amore è sempre al di là del bene e del male"".Giuseppe Montesano
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#A.I. challenge. Amica o nemica? Come l'intelligenza artificiale cambia la nostra vita
Hoepli, 28/06/2019
Abstract: Dalla finanza alla politica, dal commercio alla produzione, dalla gestione delle città a quella delle nostre case, dalla medicina alla conquista dello spazio, non c'è settore dove non sia entrata l'Intelligenza Artificiale. Invisibile e ubiqua. Chi possiede gli algoritmi più intelligenti non ha solo un vantaggio competitivo, può dirigere le nostre vite e disegnare il nostro futuro. L'A.I. è la prima tecnologia evolutiva, capace di apprendere da sola e compiere scelte. Sarà possibile controllarla? E quale vita sociale avranno i bambini della prossima generazione che a casa parleranno con l'assistente digitale, a scuola con il tutor-robot, in giro con l'auto a guida autonoma? Il libro svela i segreti dell'A.I. perché tutti possano comprenderla e agire per mantenere l'essere umano al centro della nostra civiltà.
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Hoepli, 28/06/2019
Abstract: Avete deciso di pubblicare il vostro primo sito o blog, e vi hanno detto che WordPress è lo strumento ideale per farlo, ma volete essere sicuri di partire col piede giusto e non fare errori. Oppure avete già provato a usare WordPress, ma incontrate ancora delle difficoltà nel familiarizzare con i suoi strumenti e nel padroneggiarlo davvero. Se vi rispecchiate in una di queste due descrizioni, avete davanti a voi il manuale che stavate aspettando.Grazie ai tutorial passo per passo riccamente illustrati e ai consigli di questa guida, potrete esplorare tutte le caratteristiche più importanti di WordPress e cominciare a sviluppare da zero il vostro primo sito o blog, facilmente e con entusiasmo.
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Hoepli, 28/06/2019
Abstract: Gli alberi e le foreste si sono evoluti in milioni di anni per raggiungere il massimo equilibrio con il territorio che li circonda. Ma qualcosa sta cambiando, e troppo rapidamente perché loro possano adeguarsi. Partendo dal disastro che si è abbattuto sulle montagne del Nord-est il 29 ottobre 2018, prende vita un appassionato racconto sul cambiamento climatico, che vede uniti dallo stesso destino oceani e foreste, drammaticamente travolti da una crisi ambientale e biologica di cui non possiamo prevedere le conseguenze.Un testo coinvolgente e fotografie esclusive ci accompagnano attraverso la complessità degli ecosistemi, il valore della biodiversità, l'urgenza delle questioni ambientali e la consapevolezza di come sia cambiato anche culturalmente il rapporto tra l'uomo e il bosco. Un libro essenziale per riuscire a cogliere il messaggio che i boschi stanno mandando e per recuperare l'incanto che la vita degli alberi sa generare.