Trovati 858197 documenti.
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Neri Pozza, 30/07/2024
Abstract: Un granaio. Color rosso Falun, così tipico della Svezia centrale, ma ormai dilavato dal tempo. Un posto insignificante, uguale a mille altri agli occhi dei turisti. Un cartello, fuori, che recita Mercatino delle pulci. Ma per Sten Hammar, ex armatore e collezionista, è il Taj Mahal. Perché lì dentro, fra mucchi di carabattole, vecchie ceramiche, paralumi plissettati e quadretti a punto croce, brillano nel buio pezzi dal valore inestimabile. Almeno per chi, come Sten Hammar, li sa riconoscere. Malgrado la probabile provenienza illecita, Hammar è disposto a tutto pur di accaparrarseli. Anche a prendere sotto la sua ala quella bambina, figlia del padrone del granaio che, in cambio, terrà in serbo per lui le antichità più preziose. Vent'anni dopo, 2018. Sten Hammar viene ritrovato ucciso nella sua tenuta di Hammarnäs. La villa, che tradisce una ricchezza enorme, è zeppa di tesori raccolti nel corso di una vita dedicata all'arte. A un primo sguardo non manca niente: o almeno così crede la detective di Stoccolma Karin Klinga, temporaneamente trasferita in quelle campagne. Per accertarsene, Klinga dà l'incarico di valutare la collezione a Majja Skog, un'esperta della Wallius, la casa d'aste più famosa della capitale, la Lisbeth Salander dell'arte, come la chiamano i colleghi: dura, laconica, ipercompetente. Majja che viene proprio dalla regione dove è stato ucciso Sten Hammar. Che a Hammarnäs ha passato tutte le domeniche della sua adolescenza. Che di Sten Hammar è stata la protetta. Majja che, ora, quando le chiedono se conosceva la vittima, nega. Perché non si conosce chi ci ha tradito. Chi ci ha nascosto una verità che è venuto il momento di portare a galla."Per chi scrive thriller la sfida più grande è la trama: non sovraccaricarla né renderla troppo semplice, raccontare i personaggi facendo crescere la tensione. Hélène Gullberg ci riesce, e aggiunge una passione per arte e antiquariato letteralmente contagiosa". Dagens Nyheter "Un'autrice che sa il fatto suo. L'inizio di una serie impossibile da abbandonare". Skånska Dagbladet "Hélène Gullberg, esperta d'arte, sa far brillare ogni oggetto antico, ma a brillare di più è la sua eroina, l'eccentrica Majja Skog". Norrköpings Tidningar
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Neri Pozza, 03/09/2024
Abstract: Sogno è una ragazzina che abita in un paese dove corre il fuoco e scorre il sangue e dove si mietono vite invece del grano. I genitori sono morti per mano di soldati vigliacchi e lei vive con la nonna in una città-discarica avvolta nel fumo dell'immondizia. Esce solo quando fa buio, la sua bellezza nascosta sotto gli stracci agli avidi occhi maschili. Sogno sogna solo di fuggire lontano dalla città di latta e filo spinato, ma c'è la schiena scura del mare con le sue grandi onde furenti…Sogno si chiamava così perché così avevano voluto i suoi genitori. Avevano pensato che fosse un dono, che Sogno fosse un nome magnifico in qualunque lingua. Non sapevano che ogni lingua considera il proprio sogno più bello di quello degli altri."Con una lingua poetica, David Diop parla del reale aprendo la porta alla speranza".Libération"Un racconto superbo per sensibilizzare i giovani del mondo al destino degli altri".franceinfo
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Se una mattina d'estate un bambino
Neri Pozza, 06/09/2024
Abstract: Sono passati trent'anni dalla prima edizione di questo libro. A quel tempo ero un critico letterario e lavoravo all'Espresso. L'editore mi chiese di scrivere qualcosa sui libri che mi avevano formato. Di fatto un saggio sulla letteratura. Mio figlio Francesco aveva due anni, e il suo gioco preferito era provare ad arrampicarsi sulle librerie di casa, che occupavano tutte le pareti possibili. Così ho pensato che potevo scrivere una lettera per lui, in modo che potesse poi arrampicarsi meglio, raggiungendo anche i libri più inaccessibili. E così, una mattina d'estate, ho incominciato la mia lettera in uno stabilimento balneare del Salento, pieno di bambini che gridavano, si facevano gonfiare i materassini, e costruivano castelli di sabbia. Gli stessi che troviamo nei grandi romanzi. Ho pensato: bene, ho cinque libri da raccontare, ognuno è un tema dell'esistenza. L'isola del tesoro è l'inquietudine, Il giovane Holden è la tenerezza, le poesie di T.S. Eliot sono la passione, Il soccombente di Thomas Bernhard il talento, e infine arriva Jorge Luis Borges, e spiega a tutti perché i libri sono della materia di cui è fatto l'universo. Il libro ha un bel successo, per anni resta in libreria: in Italia come in Francia, e in Germania, in Portogallo, negli Stati Uniti. In Spagna resta nella classifica dei libri più venduti per un anno. Intanto mio figlio Francesco cresce e io pubblico una nuova edizione di questo testo, aggiungendo un capitolo sulle Lezioni americane di Italo Calvino. Per chiudere il cerchio. Di tanto in tanto in questi anni mi è capitato di rileggerne delle pagine. E ogni volta mi rendono felice. C'è quasi un incanto in queste righe che oggi credo non sarei più capace di ripetere. Una fiducia verso l'infanzia, quell'infanzia capace di capire tutto, i grandi classici, i grandi poeti, e gli scrittori, per così dire, difficili. Quell'infanzia che ci insegna ed è persino capace di guidarci. Quel mondo bambino che abbiamo perso e che è assai più saggio del mondo adulto che anno dopo anno ci piace sempre meno. Dedico a tutti i lettori, adulti e bambini, questa favola leggera, eppure serissima, dove i libri si parlano tra loro e ci rendono vivi.Caro Francesco, questa mattina, una mattina di mare, una mattina d'estate, ti sei svegliato e mi hai detto: "Papà storia", portandomi il libro della coccinella. Eri ancora spettinato, con quei tuoi riccioli biondi scomposti, ma appena appena. Ed eri a piedi nudi. Ti ho detto di sederti sul gradino e ho pensato che questo libro poteva incominciare da qui."Si può parlare di romanzi a un bambino scrivendo un romanzo? È un'impresa difficile. A meno che lo scrittore non sia un vero narratore. Uno di quegli affabulatori che esistevano una volta e che intrattenevano gli ascoltatori la sera vicino al fuoco con la virtù di saper raccontare. E Roberto Cotroneo sa raccontare. Racconta come vuole l'antica tradizione orale che si trasforma qui, nella pagina scritta, in letteratura".Antonio Tabucchi
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Neri Pozza, 10/09/2024
Abstract: A guardarlo da lontano, il castello di Fiè allo Sciliar sembra un luogo da fiaba. Scolpito nell'onice bianco, si staglia maestoso sul cielo cobalto di una valle delle Dolomiti e pare custodire le case che lo circondano. Nessuno penserebbe che tra quelle mura imponenti sia stato perpetrato un crimine orrendo, si sia svolto uno dei processi più drammatici del Cinquecento e trenta donne innocenti abbiano perso la vita sul rogo. E invece le streghe dello Sciliar sono state incarcerate nelle minuscole celle dei sotterranei del castello, sono state chiamate amanti del demonio, torturate, sono state loro estorte confessioni false, volte solo a far terminare il supplizio. E non sono state piante da nessuno, perché provare compassione per quelle donne dannate avrebbe significato autoaccusarsi. Barbara Vellerin è una di loro. Cresciuta dalla madre ai margini del villaggio per stare a contatto con la natura, i suoi primi anni di vita sono stati un incanto, tra lo studio delle piante e la cura dei bisognosi. Poi tutto è cambiato, il sospetto si è fatto strada negli occhi di coloro che prima richiedevano i suoi medicamenti e le idee di un manipolo di religiosi, per i quali ogni donna è una potenziale strega, si sono diffuse nella valle come una peste. Cinquecento anni dopo, Arianna Miele vince un concorso come curatrice di una mostra sulle streghe dello Sciliar. È la sua occasione per iniziare finalmente la carriera da antropologa che desidera, per rendersi indipendente da una famiglia che da sempre cerca di soffocarla e per dimostrare, soprattutto a sé stessa, il proprio valore. Non può sapere che, riportando alla luce le vite di un gruppo di donne che per lei all'inizio non sono altro che una lista di nomi, scoprirà una verità scomoda sull'eroe di quelle parti, il capitano del Tirolo Franziskus von Stauber, e riuscirà a dar voce, lei che una voce non l'ha avuta mai, a una donna innocente, messa a tacere dall'ipocrisia e dalla crudeltà.
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Neri Pozza, 10/09/2024
Abstract: Evelyn Ross avrebbe dovuto prendere il treno per Chicago ma, come ben sanno i lettori della Buona società, ha proseguito la corsa fino a Hollywood. Sei mesi dopo, appare in una fotografia su una rivista di gossip mentre esce dal Tropicana Club di Los Angeles al braccio di Olivia de Havilland. In questa catena di sette storie ricche di dettagli e di atmosfera, ciascuna raccontata da una prospettiva diversa, Towles dipana gli eventi che portano Eve nel cuore della vecchia Hollywood. Partendo dal vagone ristorante del Golden State Limited nel settembre del 1938, seguiamo Eve nelle eleganti stanze del Beverly Hills Hotel, ai favolosi tavoli di Antonio's, nei parchi divertimento sui moli di Santa Monica, nei locali da ballo afro-cubani di Central Avenue e infine sul set di Via col vento. Tratteggiando con abilità il glamour e la sfavillante epoca d'oro dello studio system, Towles introduce in ogni storia un nuovo, memorabile personaggio il cui destino viene stravolto dall'incontro con Eve.
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Neri Pozza, 13/09/2024
Abstract: Maestra, sindacalista, dirigente di partito, pacifista, militante antifascista, giornalista, appassionata lettrice. Nella personalità indomita di Maria Giudice – ingiustamente nota oggi solo per essere stata la madre intransigente di Goliarda Sapienza – convivono molte anime e altrettante passioni, e a tutte si è dedicata mostrando fin da giovanissima uno spirito eclettico e in anticipo sul suo tempo. Nata nella campagna lombarda nel 1880, Maria apprende dal padre l'importanza morale dell'azione politica e dalla madre la forza straordinaria della parola scritta, due forme di pensiero e di vita che in lei saranno sempre radicate e inestricabili. Maria non si fa mai scoraggiare, in anni in cui anche solo per imparare a leggere e scrivere occorre una forza di volontà straordinaria per una bambina: fin da subito è chiara in lei l'idea della cultura come strada verso l'emancipazione, via di fuga dalla subalternità cui sono costrette le donne dall'inizio dei tempi. Attraverso istantanee folgoranti della sua storia – gli articoli per il voto alle donne, sulla condizione delle filatrici e delle bambine impiegate nelle fornaci, l'incitamento allo sciopero contro la Grande Guerra dal balcone della Camera del Lavoro di Torino, l'esilio in Svizzera, il carcere, la maternità – Maria Rosa Cutrufelli cattura il passato per restituirci un'interpretazione del presente e, come in un gioco di specchi, ci racconta di un secolo breve ma infinito. E della battaglia di una donna che è tutte le donne che prima e dopo di lei hanno lottato per affermare il proprio diritto a esistere.
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Neri Pozza, 13/09/2024
Abstract: Il passaggio indifferente e quasi distratto dell'autonomia differenziata accelera una deriva già in atto da tempo per la disgregazione del Paese a poco più di 150 anni dalla sua nascita. Ma una disintegrazione del Paese, in linea con tensioni centrifughe esterne, andrebbe affrontata con realismo e visione per non distruggere l'unità politica e moltiplicare tensioni internazionali. I pericoli sono immensi e forse ingenuamente trascurati. Il rischio è di rivivere il dramma rivelato da Hannah Arendt con il nazismo. Tanti si fecero travolgere da quell'orrore non per disegno malvagio ma per quello che lei chiamò thoughtfulness, non essere stati giudiziosi, non avere pensato a pieno le cose, essere stati trascurati e distratti. Meloni, Salvini e tutti gli altri compagni di viaggio che oggi spingono sulla barca del regionalismo, forse non pensano di far saltare l'Italia. Ma altrettanto non pensano a fondo, non approfondiscono evidentemente le conseguenze delle loro azioni. Pensano forse che siano banali, ma banali forse non sono. D'altro canto viste le oggettive tendenze centrifughe del Paese, l'Italia può restare unita solo se trova un suo vero spazio geopolitico nuovo, con fantasia, saggezza, e sapienza. Essa potrebbe cominciare a tessere una tela che trasformi la penisola in un ponte politico inclusivo non solo di Asia, Africa e Europa, ma anche dell'America. Solo tenendo uniti tutti questi pezzi l'Italia trova il senso della sua unità. Non si può pensare di andare in Africa senza avere un accordo profondo con Paesi che sono alle spalle dell'Italia, come Francia e Germania. Un piano solitario italiano per l'Africa acuisce le tensioni con il resto dell'Europa e approfondisce le tensioni centrifughe italiane.
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Donne che allattano cuccioli di lupo. Icone dell'ipermaterno
Castelvecchi, 06/08/2024
Abstract: Cosa vuol dire essere madri? Cosa significa pensare il corpo come materia vivente che, nel parto, si apre e si lacera? Riportando il concetto di "vita" alla sua dimensione viscerale, Adriana Cavarero sfida l'indifferenza della filosofia per il corpo materno e ne esplora i lati oscuri e inquietanti, emarginati da una tradizione che predilige rappresentazioni idilliche e luminose. La "sfera del nascere" sigilla la complicità delle donne con la natura: è lo "strano potere" della procreazione, tramandato di madre in figlia, a rendere possibile la rigenerazione continua della vita. Emerge così – nell'intreccio esclusivamente femminile tra parto e physis, fra procreazione e zoe – una maternità eccedente, un'"iper-maternità" raffigurata dalla straordinaria potenza generatrice di Niobe e dalla vitalità esuberante e violenta delle Baccanti. Attraversando la narrativa contemporanea e il pensiero filosofico e tragico greco, con incursioni nell'antropologia, nella biologia e nella teoria critica femminista, Cavarero rifiuta ogni discorso rassicurante per svelare il versante buio e "tremendo" della gravidanza
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Libreria Pienogiorno, 07/08/2024
Abstract: Brucia di passione, Artemisia. Passione per la vita, per l'arte che le scorre nelle vene: il mondo le appare così ammaliante che non può solo guardarlo dalla finestra. Artemisia ha imparato sin da bambina i segreti delle polveri da cui nascono i colori e ha il dono di saperne trarre la vita. Come vorrebbe dipingere e scoprire ogni cosa! Invece, tutti quei misteri di cui palpita Roma, come una peccaminosa statua di Ermafrodito che si vocifera sia nascosta nel palazzo di un cardinale, a lei sono negati. In quanto donna, ogni parte di sé – il suo corpo, la sua abilità, il suo vero io – deve rimanere celata. La sua anima ardente si ribella alle regole che la vorrebbero silenziosa e sottomessa, ma è suo padre, il pittore Orazio Gentileschi, a disporre del suo destino. Nonostante le abbia insegnato a dipingere, maledice il cielo di aver dato tutto quel talento a una figlia femmina e non vede l'ora di affibbiarla a un marito, mentre si appropria senza vergogna delle sue opere. Ma, nel vigore dei suoi diciassette anni, Artemisia sente di non aver bisogno di un uomo, le basta la sua arte per essere felice. Quando Agostino Tassi, anch'egli pittore, entra nella vita dei Gentileschi, le fa balenare per un istante un mondo di possibilità artistiche. Invece, come un rapace, le strappa con la violenza quella fugace illusione. Mentre tutti la spingono a piegarsi al suo destino, Artemisia capisce di non poter fare a meno della sua libertà, qualunque sarà il prezzo da pagare, e decide di dimostrare al mondo di quale ardimentoso slancio è capace il cuore di una donna. Un prodigioso romanzo con una straordinaria eroina, icona di talento, coraggio e passione.
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Fazi Editore, 24/09/2024
Abstract: Gregorio Bajocchi è un uomo di successo: esperto di finanza, avvocato, possiede la Conventina, un'azienda agricola di oltre mille ettari adagiata sulle colline tra Po e Appennino. La tenuta appartiene alla sua famiglia da sempre ma quando Gregorio l'ha ereditata, dopo la morte prematura di entrambi i genitori, aveva solo diciassette anni. A quel tempo, erano stati i contadini, lì da generazioni, a prendersi cura della proprietà consentendo all'azienda di prosperare e a Gregorio di studiare.Ormai adulto e in grado di occuparsi della Conventina, Gregorio sposa Cora, che conosce fin da ragazzo, dopo essere stato per un periodo legato a Emma, un'esuberante ragazza tedesca dalla quale ha avuto un figlio. Un fatto importante, però, mette scompiglio nella sua esistenza: una società straniera vuole acquistare l'azienda e trasformarla in un complesso turistico di lusso. La cifra offerta è consistente, ma che ne sarebbe poi delle famiglie che hanno sempre lavorato lì e della tradizione stessa dei Bajocchi? Dopo molte esitazioni, Gregorio decide di vendere, ma un nuovo avvenimento arriva a sconvolgere la sua quotidianità e quella di Cora. Emma, colpita da una forma precoce di demenza, in uno dei rari momenti di lucidità ha espresso il desiderio di tornare alla Conventina, l'unico luogo in cui si sia mai sentita veramente felice e amata da tutti. Ecco allora l'importanza del paesaggio, la natura che consola, l'amicizia che è prima di tutto accoglienza e quel filo di vento che, a volte, basta a cambiare una vita.Un romanzo che racconta l'attaccamento alla terra da parte di una comunità capace di creare legami solidi e duraturi e che, all'occorrenza, salva e protegge. Una storia emozionante di solidarietà, amore e amicizia, ambientata tra le colline dell'Oltrepò Pavese."In un minuto avevamo riapparecchiato sotto il portico. Dopo aver versato di nuovo il vino, Massino si era soffermato con aria soddisfatta a osservare le stelle appoggiate sopra il profilo scuro delle colline e aveva detto: "Avremo una bella estate. Senti che buon profumo ha già la terra"".
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Fazi Editore, 24/09/2024
Abstract: La sconfitta dell'Occidente, a cui fa riferimento il titolo di questo saggio dello storico e sociologo francese Emmanuel Todd – bestseller in Francia con oltre ottantamila copie vendute –, è duplice. Si tratta infatti di una sconfitta esterna, la guerra in Ucraina, ma soprattutto di una sconfitta interna: il declino demografico, morale ed economico delle società occidentali. Todd chiama in causa le classi dirigenti dell'Occidente, in primis quella degli Stati Uniti, con il conflitto russo-ucraino a fare da lente di ingrandimento e a contrapporre, secondo l'autore, una Russia stabilizzata, di nuovo grande potenza, a un Occidente in preda al nichilismo e in crisi irreversibile di egemonia. Utilizzando le risorse della sociologia, dell'antropologia e dell'economia, Todd pone a confronto le "oligarchie liberali occidentali" con la "democrazia autoritaria russa" per spiegare le ragioni profonde dei cambiamenti geopolitici in atto. In particolare, offre una lettura acuta e originale dei punti di forza e di debolezza dei due paesi in guerra (Russia e Ucraina), dei principali paesi occidentali (Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia), dei paesi scandinavi e dell'Europa orientale, senza dimenticare il resto del mondo nel suo complesso. I lettori ritroveranno qui gli elementi che hanno sempre reso unici e preziosi gli studi di Todd: l'analisi dei modelli familiari e delle statistiche demografiche ed economiche, la scrittura brillante, un'erudizione non comune e intuizioni geniali.Documentatissimo e basato su cinque decenni di ricerche, lontano dalle approssimazioni che caratterizzano il dibattito su questi temi, La sconfitta dell'Occidente è un contributo di straordinario valore per capire il nostro presente."La crisi dell'Occidente è il motore del momento storico che stiamo vivendo ora. Alcuni ne erano già a conoscenza ma, quando la guerra sarà conclusa, nessuno potrà più negarlo".Emmanuel Todd"La più lucida, spietata e documentata analisi della crisi euroamericana degli ultimi anni. Un obbligo di lettura per tutti".Pino Arlacchi"Un originale e avvincente libro-mondo che stimola la riflessione e la discussione sul nostro presente". Carlo Galli"Questo saggio è qualcosa di più di un evento intellettuale – e morale – di straordinario rilievo. È una denuncia coraggiosa e una folgorante profezia".Franco Cardini"Questo libro magistrale acuisce il rammarico per l'autodistruzione dell'Europa voluta da manipoli e manipolatori ma allevia la solitudine e la frustrazione di quanti l'hanno prevista e temuta".Fabio Mini"Forse per la prima volta con tanta lucidità e intelligenza uno storico, attraverso l'analisi dettagliata del declino demografico, delle strutture familiari, della scomparsa della religione e del trionfo del nichilismo in ogni aspetto della vita sociale, ci obbliga a fare i conti con lo sfacelo e l'autodistruzione dell'Occidente".Giorgio Agamben
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Solo un'altra persona scomparsa
Fazi Editore, 17/09/2024
Abstract: Il nuovo romanzo dell'autrice di Posto sbagliato, momento sbagliato.Da genitore, cosa saresti disposto a fare per salvare tuo figlio?Olivia, una ragazza di ventidue anni, è stata avvistata l'ultima volta dalle telecamere a circuito chiuso mentre entrava in un vicolo cieco. Non ne è mai uscita. È scomparsa. Nessuno ha sue notizie da ventiquattro ore, e più passa il tempo, più diminuiscono le possibilità di ritrovarla sana e salva. Lo sa bene Julia, l'irreprensibile e instancabile ispettrice a cui è stato affidato il caso. Non è una situazione nuova per lei: una famiglia disperata, il ticchettio implacabile dell'orologio, lunghe ore di lavoro lontana dal marito e dalla figlia. Ma questa volta è diverso, e Julia non ha idea di quanto questa indagine, invece, la condurrà verso i suoi cari. Là fuori c'è un uomo pericoloso, che ha a disposizione l'arma più temibile di tutte. Non è una pistola, né un coltello: è un segreto. Il segreto più oscuro di Julia. L'unico. E da subito è chiaro che la sicurezza della sua stessa famiglia è appesa a un filo, e tutto dipende da lei, che si trova di fronte a un ricatto impossibile: non deve scoprire cosa è successo davvero a Olivia, e deve far ricadere la colpa della scomparsa su un innocente.Non sempre chi scompare dovrebbe essere ritrovato... Trovare Olivia potrebbe essere il suo più grave errore.Gillian McAllister, autrice da milioni di copie vendute, ancora una volta si immerge negli abissi più profondi della vita familiare e firma un intrigante thriller psicologico imperniato sull'intramontabile fascino oscuro dei segreti di famiglia."Tra i giallisti, Gillian McAllister ha un posto tutto suo. Alla tensione del thriller abbina lo spessore emotivo della grande narrativa, una formula che ha portato i suoi libri in cima alle classifiche". Paola De Carolis, "La Lettura – Corriere della Sera""Gillian McAllister mette a segno un altro colpo con questo dramma poliziesco dalla trama congegnata in modo squisito e costruito perfettamente, pieno di colpi di scena geniali, rivelazioni che fanno sussultare e personaggi meravigliosi. Semplicemente straordinario".Lisa Jewell"Un thriller costruito in maniera sapiente, emozionante e profondo; uno dei migliori colpi di scena che io abbia mai letto. Stupendo".Claire Douglas"Mentre leggevo Solo un'altra persona scomparsa c'è stato un momento in cui mi sono alzata di scatto e ho lanciato un urlo. Gillian McAllister mi ha sbalordita... e sbalordirà anche voi. Vi sfido a non leggerlo tutto d'un fiato". Jodi Picoult
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Conversazioni su di me e tutto il resto
La nave di Teseo, 20/08/2024
Abstract: "Per quasi quarant'anni Woody Allen ha conversato regolarmente con Eric Lax, incontrandolo sul set, facendolo entrare nel suo studio, accettando di rispondere a (quasi) tutte le sue domande. Il risultato è un dialogo ironico e appassionato in cui Woody Allen si racconta a ruota libera: dai film al modo in cui scrive i suoi libri, le sue ossessioni (il jazz, Freud e le donne), la depressione e le rinascite, la crisi con Mia Farrow, fino alla relazione con sua moglie Soon-Yi. Allen apre le porte del suo laboratorio creativo, ripercorre la nascita dei suoi film più celebri, il rapporto con gli attori e i registi che ha amato di più, il lavoro sul set con le più grandi star di Hollywood. Il ritratto di uno degli artisti che hanno segnato il nostro tempo, nelle sue stesse parole raccolte dall'amico di una vita, un libro sovversivo e divertente, con materiali e immagini inedite, nel segno del migliore Woody. "Io, per quanto riguarda l'argomento cinema, sono ancora una tacca sotto il venditore di popcorn." Woody Allen"
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Il mentore. Gli uomini del nord
Queen Edizioni, 09/08/2024
Abstract: Gli Uomini del Nord hanno vissuto in esilio per secoli, crescendo i loro ragazzi senza l'influenza delle donne. Adesso, un esperimento riunirà ragazze e ragazzi in una nuova scuola con bambini e insegnanti provenienti da ogni lato del confine. Quando Archer Rex incontra per la prima volta Kya Rae, è certo che quella donna dalla lingua lunga trasformerà sicuramente i suoi Nuomini in pappemolli. Come possono due insegnanti così diversi lavorare insieme quando non sono d'accordo su nulla?
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La spesa nel carrello degli altri
Baldini+Castoldi, 30/08/2024
Abstract: "Davvero i poveri mangiano meglio dei ricchi? No, non è vero. Ma neppure i ricchi mangiano tanto bene. Questo saggio, dando voce a tredici storie di sopravvivenza alimentare ed esistenziale, mira a rendere concreta la dimensione umana dietro le crude statistiche. La povertà non è infatti una categoria astratta, né la si può ricondurre solo a dei numeri. Anzi, dalle indagini condotte dagli autori emerge un quadro variegato e complesso, che mette in luce un impoverimento alimentare generalizzato. Nonostante in Italia l'alimentazione occupi una parte importante della narrazione collettiva e dell'economia, paradossalmente il cibo sta perdendo progressivamente il suo valore. Tanto che viene sprecato in grande quantità. Questo saggio, chiaro e illuminante, non solo ci invita a riflettere su una questione di primaria importanza, ma chiama soprattutto all'azione. Per contrastare questo fenomeno occorre mobilitarsi tutti – dalle istituzioni nazionali ai comuni, dalle famiglie alle scuole – garantendo il diritto universale a un'alimentazione adeguata, sicura e sostenibile (ius cibi) e introducendo una seria educazione alimentare in tutti i cicli di istruzione. Questo libro ci aiuta a capire la domanda su cosa mangiano i poveri e quindi a cercare noi la risposta, a fare nostra la loro fame. E farlo ci aiuta a capire l'importanza del cibo, a vivere meglio, perché nella condivisione siamo tutti saziati, non tutti affamati! DALLA PREFAZIONE DEL CARDINALE MATTEO MARIA ZUPPI"
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Baldini+Castoldi, 30/08/2024
Abstract: Renato Vallanzasca è nato bandito. E, sin da bambino, la vita non gli ha fatto sconti. L'adrenalina, la voglia di vedere se sarebbe riuscito a farla franca: era questa la benzina nel motore quando assaltava banche, seminava la polizia negli inseguimenti, studiava nuovi colpi. Ha sempre amato la libertà: com'era bella la sensazione di poter fare tutto, di essere invincibile... invece, ironia della sorte, ha passato più di cinquant'anni in carcere. A volte si domanda se ne sia valsa la pena. Ha rubato. Ha ucciso. Ha perso tanti amici. Un po' come l'Innominato, sì, quello dei Promessi Sposi. Alla fine, lui un po' ce l'ha fatta a raddrizzare la propria vita. Renato non cerca redenzione, troppo spesso si è fermato in qualche bar della Mala con l'insegna Malanotte, e non gl'importa più. Tranne di una cosa. Tranne di una persona. La sua scommessa persa. Ecco perché, forse, adesso sa che non ne valeva la pena. È negli incontri con Micaela Palmieri, scrittrice e giornalista, che Vallanzasca trova l'unica forma di evasione che gli è rimasta. Insieme ripercorrono la storia della sua vita – dalle rocambolesche fughe alle sparatorie, dai rapimenti alle donne che hanno perso la testa per lui. In altre pagine, a farsi protagonista è il monologo dal carcere del detenuto Vallanzasca. Il dolore della sua vicenda emerge prepotente: le botte, i ricatti, le umiliazioni quotidiane. In questo confronto drammatico fra grandezza e abisso si avverte tutto il dissidio e la fatica di una vicenda umana e collettiva ed è potente l'esigenza del "bel René" di allontanarsi dall'immagine del bandito e portare al centro della scena la prigione e la sua non-vita. Un libro intenso e profondo che permette alla storia di un uomo di essere letta nella sua complessità.
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Bibliotheka, 06/09/2024
Abstract: Sana ha atteso trent'anni il ritorno di Gori, il suo fidanzato. Un giorno l'uomo compare sulla soglia di casa. Ma è cambiato. È pallido, non riesce più a ridere, il suo corpo non suda e ha il colore della calce; inoltre non ama incontrare persone, parla solo usando i verbi al passato, passa il tempo a leggere libri scritti da veterani di guerra. Che cosa gli è successo?Tra realtà e miraggio psicotico prende forma una fiaba oscura e terribile che intreccia l'attesa e l'amore, la lealtà e i fantasmi del passato.Primo romanzo onirico della letteratura albanese, L'estate senza ritorno – qui proposto per la prima volta in traduzione italiana - è un'opera iconica della letteratura balcanica contemporanea, disponibile in molte lingue e rivista dall'autore in varie edizioni, finalmente senza i tagli della censura comunista, che aveva sfigurato l'opera.Il libro, che in Francia ha consacrato Besnik Mustafaj come uno degli scrittori più importanti dell'est Europa, è diventato anche il soggetto di un film diretto da Besnik Bisha, dal titolo Vera pa kthim.
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Parigi-la-politica e altre storie
VandA edizioni, 02/09/2024
Abstract: Il testamento politico di Monique Wittig.Per la prima volta pubblicato in Italia.Monique Wittig, pioniera e fondatrice del movimento di liberazione delle donne francese, è la femminista più scandalosa e audace di tutti i tempi. È anche per questo che appare e scompare. Ogni generazione legge e si appassiona a opere diverse, che a loro volta appaiono e scompaiono. Parigi-la-politica e altre storie, forse l'opera più sconosciuta ma molto significativa di Wittig, uscita in Francia nel 1999 (ripubblicata nel 2023) e per la prima volta tradotta in italiano, raccoglie scritti composti tra il 1963 e il 1985, che costituiscono una suggestiva parabola degli anni di attivismo dell'autrice. Sono pagine amare, che traspongono in forma di apologo i conflitti vissuti dalla scrittrice all'interno del movimento di liberazione delle donne in Francia e la disfatta dell'epopea femminista prefigurata alla fine degli anni Sessanta: le guerrigliere cantate un tempo sono diventate "splendide giuda", le figlie della rivoluzione si divorano a vicenda mentre esaltano la propria differenza. In rotta con le compagne del movimento, Wittig prende posizioni forti: o si mette in discussione l'eterosessualità come modello sociale, o non si va da nessuna parte, il lesbismo è pratica politica e non solo orientamento sessuale. Lungi dal celebrare il femminismo come l'unica grande rivoluzione del secolo, Wittig, in controcanto, ce ne propone un'idea meno rassicurante, con un'impietosa disamina di cosa possa essere una rivoluzione tradita che non ha abolito le differenze ma si è degradata in "sinistro carnevale".Tuttavia la fine grottesca di un'epica non è la fine di tutto. Spazio dunque agli stravaganti racconti che seguono (le altre storie). Dove, in una varietà delirante di registri di scrittura (parabola, favola distopica, montaggio cinematografico, satira, novella modernista, incursioni liriche), il finale resta ancora aperto, purché affiorino in superficie i brandelli di un'utopia resistente, di una coscienza non ancora invasa dall'ideologia eterosessuale, di una lingua che non avvelena chi la parla.
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66THAND2ND, 30/08/2024
Abstract: È opinione condivisa tra addetti ai lavori e semplici appassionati che la boxe non abbia mai conosciuto un'epoca più gloriosa di quella narrata in questo libro, durante la quale, come scrive Pete Hamill nella prefazione, "gli uomini che si dedicavano allo sport più violento in assoluto erano anche artisti".Grazie a una singolare concomitanza temporale, e alla loro vicinanza in termini di peso e stazza, nel corso degli anni Ottanta del Novecento "quattro re" – Ray "Sugar" Leonard, "Marvelous" Marvin Hagler, Thomas "The Hitman" Hearns e Roberto "Manos de piedra" Durán – incrociarono per nove volte i guantoni con l'intento di stabilire a chi spettasse il titolo di sovrano assoluto della dolce scienza. Ne nacquero altrettante battaglie furiose, ciascuna a suo modo memorabile, capaci di concentrare sul ring un'impressionante quantità di talento, coraggio e violenza, e di salvare il pugilato da un declino che sembrava irreversibile. Dopo aver raccontato quelle sfide in presa diretta ed essere stato al fianco dei protagonisti prima e dopo i loro trionfi e le loro sconfitte, il pluripremiato giornalista George Kimball documenta l'enorme impatto che questa irripetibile epopea ha avuto non solo sul mondo della nobile arte, ma sull'intera società americana del dopo Vietnam.
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Ponte alle Grazie, 15/10/2024
Abstract: Padre psicoanalista, figlio scrittore: un indimenticabile "romanzo a due voci""Le cose, a differenza di noi, permangono, si tramandano. Possiamo amarle, tenerci, ma hanno un destino che non è il nostro. Più in generale, la saggezza della vecchiaia dovrebbe consistere nella felicità che il mondo continui dopo di noi, in una maniera che non possiamo prevedere, e magari più bella."Mario TreviInvasioni controllate – "romanzo a due voci", come lo definiva l'edizione del 2007 – mette in scena un padre, Mario Trevi, psicanalista e pioniere degli studi junghiani in Italia, e un figlio, Emanuele Trevi, tra i più apprezzati scrittori e critici odierni. Lo psicanalista e lo scrittore si impegnano in un colloquio che è al contempo conversazione intima, viaggio filosofico, ricostruzione storica; Mario, nonostante il suo carattere schivo, acconsente a farsi "torturare" dalle domande di Emanuele, rievocando episodi, incontri, a volte personali e delicati a volte sintomatici di un'epoca.Perché quella di Mario è stata una vita appartata, sì, ma singolarmente ricca: leggeremo così dell'esperienzadi partigiano e di soldato, dell'amicizia con Beppe Fenoglio e Federico Fellini, del rapporto col maestro Ernst Bernhard, del modo in cui le "invasioni controllate" dell'inconscio ci soccorrono nell'esistenza e nella creazione artistica.Antefatto imperdibile per i tanti che hanno amato La casa del mago, ma al contempo opera compiuta in sé, fra le più amate di Emanuele Trevi per i pochi che, fino a questa nuova edizione, l'hanno letta, Invasioni controllate scorre nello spazio-tempo fra anima, ombra e Storia, ricongiungendo due individui e due generazioni così diverse come quelle che in Occidente la Seconda guerra mondiale ha diviso – eppure così legate e reciprocamente debitrici.